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Post n°4 pubblicato il 15 Agosto 2008 da cjd
Il nome della rosa Umberto Eco 1980 film del 1986 di Jean-Jacques Annaud L'opera è ambientata nel Medioevo e viene presentata come il manoscritto di un anziano monaco che ha trascritto un'avventura vissuta da novizio, molti decenni addietro, in compagnia del suo maestro presso un monastero benedettino dell'Italia settentrionale. La narrazione, suddivisa in sette giornate, scandite dai ritmi della vita monastica, vede protagonisti Guglielmo da Baskerville, frate francescano, e il novizio benedettino Adso da Melk, il narratore della storia. Trama: Nel 1327 alcuni terribili omicidi sconvolgono un'abbazia benedettina. A breve nella stessa abbazia dovrà svolgersi un importante concilio francescano; a presenziarvi è stato invitato anche fra Guglielmo da Baskerville, a cui l'abate affida le indagini in ragione della sua passata esperienza di inquisitore. Il francescano, insieme al giovane novizio Adso, si ritrova in un ambiente ostile, in un'abbazia piena di segreti e di misteri, su cui dovrà indagare prima dell'arrivo di Bernardo Gui, il temibile inquisitore.
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Post n°3 pubblicato il 15 Agosto 2008 da cjd
Benozzo Gozzoli, Lorenzo il Magnifico da bambino, Cappella dei Magi in Palazzo Medici Riccardi a Firenze.
Caterina Sforza |
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Allegoria della Sapienza (Bologna) Hai un rimedio nel contrario. Se, affermando d’essere sapiente, diventi stolto, chiamati stolto e sarai sapiente. Ma dillo sul serio, dillo nel tuo intimo, poiché è come tu dirai. Se lo dici, non dirlo davanti alla gente e non tacerlo davanti a Dio. Per quanto riguarda te stesso e le tue facoltà, sei del tutto pieno di tenebre. Che cos’altro infatti è essere stolto, se non essere tenebroso nel cuore? Così in effetti di essi la Scrittura afferma: Dicendo d’essere sapienti son divenuti stolti. E prima di fare quest’affermazione, che cosa dice d’altro? E il loro cuore stolto si ottenebrò (Rom 1, 21). |
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Il senso di questo post è tutto in una parola: AMORE Chi non conosce l'amore osteggiato di Paolo e Francesca? Quanti amori sono ostacolati? Qui questo amore è celebrato da Dante nell'opera La Divina Commedia Ci terrà compagnia nel blog per trattare altri temi in poesia eccelsa che nel XIII secolo erano sentiti ma che ancor oggi sono attualissimi. … Amor, ch'al cor gentil ratto s'apprende prese costui de la bella persona che mi fu tolta; e 'l modo ancor m'offende. Amor, ch'a nullo amato amar perdona, mi prese del costui piacer sì forte, che, come vedi, ancor non m'abbandona. Amor condusse noi ad una morte: Caina attende chi a vita ci spense! (Divina commedia, V canto dell’Inferno)
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Inviato da: cjd
il 04/09/2008 alle 12:23
Inviato da: politica2008
il 18/08/2008 alle 20:37
Inviato da: cjd
il 16/08/2008 alle 18:04
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il 15/08/2008 alle 00:11
Inviato da: semprepazza
il 14/08/2008 alle 17:27