Memorie di una colf
Contorsionismi mentali e funambolismi lessicali
MENU
Messaggi di Luglio 2012
|
Post n°445 pubblicato il 31 Luglio 2012 da hscic
E' buffo. A volte la normalità, la serenatà, il sorriso sono li a portata di mano e basterebbe un pò di buon senso, un pò di sapersi ridere addosso, un pò di sana essenzialità (questo conta...questo non conta) per poter vivere bene. Che poi vivere mica è una ricetta precisa e determinata tipo come faccio io quando cucino che, a imitazione della maggior parte degli uomini, tratto gli ingredienti come fossero le incognite di un'equazione differenziale del terzo ordine. No. Entriamo in certi loop tremendi dove alla fine sembra sempre di essere davanti al destino che batte alla porta ed al momento delle decisioni irrevocabili. Solo che invece che spezzare le reni alla Grecia, perdiamo di vista ciò che abbiamo di bello e lo trasformiamo, lo trasfiguriamo, lo rielaboriamo, lo infiliamo dentro lo stampo diquellochepensiamodovrebbeessereperesserecomevorremmochefosse. Ed alla fine ci crediamo veramente che "o Roma o morte". Che "Su questo non si può scendere a patti". Badate bene. Non parlo di cose essenziali (anche se poi, mi si dirà, il concetto d'essenzialità è un pò relativo) e nemmeno di dover prendere quel che passa il convento senza cercare di migliorarlo. Tutt'altro......In questi cinquanta e passa anni di vita una cosa l'ho imparata. Quello che va bene per me esiste solo nella mia testa e corrisponde a me stesso. Il resto del genere umano sicuramente è diverso da quello che vorrei che fosse. Delle due cose una allora. O mi auto scelgo per unico compagno e buona notte al secchio, oppure accetto questa umanità dolente tenedo sempre a mente che per gli altri, anche io, comunque, non sono adeguato. Ma in questo mondo d'inadeguati ci dovrà pur essere un modo per incontrarsi, vivere ed essere felici. Altrimenti, per onore della coerenza, rischieremmo l'estinzione. |
|
Post n°444 pubblicato il 30 Luglio 2012 da hscic
A volte è come navigare in un mare nero come la pece, sotto un cielo senza stelle. A volte capita che anche la bussola si guasti e che ci si senta soli in mezzo all'infinito, senza sapere da che parte andare, consci solo di galleggiare e che qualunque ostacolo sulla rotta diventerà evidente solo al momento dell'urto. |
|
Post n°443 pubblicato il 29 Luglio 2012 da hscic
"Scrivi nel tuo blog"....così sta scritto. Sono qui, dovrei scrivere nel mio blog. Mi ripeterei però. Direi ancora..."Tendimi la mano....ci si può salvare solo insieme". |
|
Post n°442 pubblicato il 27 Luglio 2012 da hscic
Alla fine, come sempre va e come noi piccoli uomini cerchiamo perennemente di negare, gli eventi, le cose, la vita prendono la direzione che vogliono loro e ben poco s’interessano dei nostri desideri. Dirci “ho fallito…..non ho ottenuto quel che volevo” è solo un modo poco saggio per farci del male. Un sistema molto primitivo per darci l’illusione di essere diversi dal nulla che siamo, prendendo sulle spalle colpe che non ci spettano. Se questo mondo è un oceano con onde alte venti metri è molto ma molto ma molto più saggio farsi tappo di sughero piuttosto che piccola barchetta squinternata. Molto meglio lasciare che siano proprio le onde a portarci ciclicamente sulla loro cresta piuttosto che tentare di sconfiggerle tenendo in mano un timone incapace di dare una rotta ….rotta che poi, alla fin fine, non sappiamo nemmeno essere quella giusta. Io solo una cosa chiedo. Un altro tappo di sughero come me, vicino a me, con il quale andare su è giù per queste montagne russe e non aggiungo tenendoci per mano perché i tappi di sughero….come si sà….non hanno mani. |
|
Post n°441 pubblicato il 24 Luglio 2012 da hscic
L’intuizione ci rivela di continuo chi siamo. Ma restiamo insensibili alla voce degli dei, coprendola con il ticchettio dei pensieri e il frastuono delle emozioni. Preferiamo ignorarla, la verità. Per non soffrire. Per non guarire. Perché altrimenti diventeremmo quello che abbiamo paura di essere. Completamente vivi. E mentre la nausea sale e mi prende lo stomaco e la mente, penso che c’è sempre più amore in chi resta che in chi se ne va. E non capisco se sono io quello che è restato o quello che se è andato. |



Inviato da: ansiana3
il 07/04/2013 alle 20:58
Inviato da: hscic
il 14/02/2013 alle 13:40
Inviato da: stefy.gav
il 14/02/2013 alle 08:26
Inviato da: hscic
il 09/02/2013 alle 18:57
Inviato da: stefy.gav
il 09/02/2013 alle 17:56