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    <title>antonio meneghetti</title>
    <subtitle>storia del prof. antonio meneghetti</subtitle>
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        <title type="text">Empatia e sintonia? …elementare, Watson!</title>
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        <published>2010-09-10T09:39:28+02:00</published>
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        <summary type="text">Sto leggendo Conan Doyle e comincio a fare conoscenza con Sherlock Holmes, un bizzarro personaggio d...</summary>
        <content type="html">&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Sto leggendo Conan Doyle e comincio a fare conoscenza con Sherlock Holmes, un bizzarro personaggio dotato di un particolare acume, grazie al quale riesce a rilevare tanti minuziosi dettagli e a &amp;ldquo;connetterli&amp;rdquo; fra di loro per arrivare alla conclusione finale. Un po&amp;rsquo; come quando si ricompone per primi un puzzle che gli altri ancora non vedono, tanto sono intenti ad analizzare ancora ogni singolo pezzo&amp;hellip; Mi imbatto in questa frase che suona curiosamente familiare: &amp;ldquo;per ben conoscere il genere umano, occorre studiare l&amp;rsquo;uomo&amp;rdquo;. &lt;a href=&quot;http://www.antoniomeneghetti.it&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Antonio Meneghetti&lt;/a&gt; afferma che &amp;ldquo;per capire l&amp;rsquo;uomo, bisogna usare tutto l&amp;rsquo;uomo&amp;rdquo;. Due frasi apparentemente simili, ma che rimandano in realt&amp;agrave; a due passaggi sostanzialmente differenti. Doyle si riferisce infatti all&amp;rsquo;importanza di studiare l&amp;rsquo;altro, la persona con cui ci si relaziona, mentre &lt;a href=&quot;http://www.antoniomeneghetti.com&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Meneghetti&lt;/a&gt; va ancora pi&amp;ugrave; a monte &amp;ldquo;ruotando&amp;rdquo; (in senso letterale!) il punto di vista: per conoscere l&amp;rsquo;uomo, occorre usare la totalit&amp;agrave; delle sue manifestazioni psichiche, partendo imprescindibilmente da se stessi. Ognuno di noi &amp;egrave; quindi il primo strumento di indagine per la comprensione di qualsiasi &amp;ldquo;altro&amp;rdquo;. Troppo semplicisticamente oggi si parla di &amp;ldquo;empatia&amp;rdquo; e sintonia attraverso una attenta osservazione dell&amp;rsquo;interlocutore! Non si pu&amp;ograve; rilevare la &amp;ldquo;frequenza&amp;rdquo; dell&amp;rsquo;altro se prima non si &amp;egrave; &amp;ldquo;messo a punto&amp;rdquo; il proprio strumento di ricezione o non se ne &amp;egrave; compreso ancora il funzionamento. Questo &amp;egrave; il differenziale che consente l&amp;rsquo;applicazione del &lt;a href=&quot;http://www.ontopsicologia.org&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;metodo ontopsicologico&lt;/a&gt;: una conoscenza trasparente dell&amp;rsquo;altro, in grado di superare la distorsione prodotta da quelle &amp;ldquo;tare&amp;rdquo; che ogni uomo, inteso come strumento di misurazione, ha acquisito nel tempo.&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">Professione Psicologo</title>
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        <published>2010-07-01T09:12:47+02:00</published>
        <updated>2010-07-01T09:12:47+02:00</updated>
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        <summary type="text">Il 18 febbraio 1989 il Parlamento italiano approva la legge n. 56/89 sull&amp;rsquo;Ordinamento della Pr...</summary>
        <content type="html">&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il 18 febbraio 1989 il Parlamento italiano approva la legge n. 56/89 sull&amp;rsquo;Ordinamento della Professione di Psicologo. La legge che istituisce la figura dello Psicologo &amp;egrave; finalmente approvata ed &amp;egrave; in linea con quanto indicato, suggerito e proposto da A. Meneghetti (le cui proposte fanno parte costituente della relazione di accompagnamento della legge &amp;ndash; la relativa documentazione &amp;egrave; consultabile sul Dossier &amp;ldquo;&lt;a href=&quot;http://www.antoniomeneghetti.it&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Antonio Meneghetti&lt;/a&gt;. Un viaggio riuscito&amp;rdquo;, allegato alla Rivista &amp;ldquo;Nuova &lt;a href=&quot;http://www.ontopsicologia.org&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Ontopsicologia&lt;/a&gt;&amp;rdquo;, n.2/2007-1/2008). Adesso comincia l&amp;rsquo;iter applicativo della legge e ancora una volta &lt;a href=&quot;http://www.antoniomeneghetti.com&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;A. Meneghetti&lt;/a&gt; d&amp;agrave; consigli e suggerimenti mettendo a disposizione delle istituzioni conoscenze e risorse umane per una corretta applicazione della legge a tutela di tutti gli psicologi e psicoterapeuti e a garanzia dei destinatari dei servizi: i cittadini. &amp;ldquo;La legge sulla psicologia &amp;egrave; indispensabile&amp;rdquo;, afferma Meneghetti, &amp;ldquo;Se si rimandava, restava di fatto in palio del corpo medico, che scientificamente &amp;egrave; il meno adatto per la comprensione dell&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; psichica. &amp;Egrave; sufficiente che la legge disciplini la figura dello psicologo, sulla cui base pu&amp;ograve; proseguire la distinzione di analista o psicoterapeuta. (...)&amp;rdquo; Purtroppo gli interessi economici, politici e di casta non consentiranno di definire alla luce del sole &amp;ldquo;il dettato comune della legge inerente la psicoterapia&amp;rdquo; e ci&amp;ograve; che &lt;a href=&quot;http://www.antoniomeneghetti.net&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Meneghetti&lt;/a&gt; aveva caldeggiato e promosso sin dalla met&amp;agrave; degli anni Settanta, inerente la figura dello psicoterapeuta, sar&amp;agrave; appannaggio delle lotte politiche e non al servizio della psicoterapia. E dei cittadini.&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">Marketing e cura del cliente</title>
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        <published>2010-05-21T09:47:41+02:00</published>
        <updated>2010-05-21T09:47:41+02:00</updated>
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        <summary type="text">Il marketing secondo la definizione classica &amp;egrave; il processo di gestione, responsabile di antic...</summary>
        <content type="html">&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il marketing secondo la definizione classica &amp;egrave; il processo di gestione, responsabile di anticipare e soddisfare le richieste del cliente in maniera profittevole. Si pu&amp;ograve; vedere che il prodotto non &amp;egrave; citato, ma i due centri di attenzione sono: 1) le richieste del cliente; 2) la generazione di profitto;  Il marketing &amp;egrave; la capacit&amp;agrave; di creare una relazione cliente-azienda soddisfacente per entrambi.  Il centro non &amp;egrave; il prodotto, ma la relazione fra fornitore e fruitore del servizio.  Questa relazione si evolve attraverso sei passaggi: 1) Identificare i bisogni di clienti esistenti e potenziali; 2) Determinare la migliore strategia di prodotto; 3) Assicurare una efficace distribuzione del prodotto; 4) Informare i clienti dell&amp;rsquo;esistenza del prodotto e persuaderli a comprare; 5) Determinare il prezzo alla quale il prodotto deve essere venduto; 6) Assicurare che il servizio post-vendita sia della giusta qualit&amp;agrave;. I sei punti ovviamente non sono separati, ma costituiscono un olistico circolare in cui ciascuno &amp;egrave; legato e condizionato dall&amp;rsquo;altro per creare la relazione.  Nell&amp;rsquo;ultimo libro edito dalla &lt;a href=&quot;http://www.foil.it&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;FOIL&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;http://www.antoniomeneghetti.it&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Antonio Meneghetti&lt;/a&gt; aggiunge che &amp;ldquo;il venditore migliore &amp;egrave; quello che vende cose che crede per primo. &amp;Egrave; un punto certo di mercato, e non &amp;egrave; facile trovarlo. Spesso, invece, quando si vuole vendere il proprio marchio, lo si fa con una sorta di &amp;ldquo;fascismo&amp;rdquo;, di imperialismo gratuito. Si impone qualcosa di s&amp;eacute;, come se poi il cliente si dovesse ricordare. Bisogna sempre verificare se e come si sono sapute servire le necessit&amp;agrave; del cliente, perch&amp;eacute; il passaparola viene di conseguenza&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">Ontopsicologia e stereotipi</title>
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        <published>2010-04-21T10:16:41+02:00</published>
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        <summary type="text">L&amp;rsquo;Ontopsicologia &amp;egrave; una delle moderne Scuole di psicologia. Si inscrive nel filone della...</summary>
        <content type="html">&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;L&amp;rsquo;&lt;a href=&quot;http://www.ontopsicologia.org&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Ontopsicologia&lt;/a&gt; &amp;egrave; una delle moderne Scuole di psicologia. Si inscrive nel filone della psicologia esistenziale umanistica. Lavora con successo in campo clinico e nella realizzazione della persona secondo l&amp;rsquo;oggettiva intenzionalit&amp;agrave; di natura. Particolarmente rilevante &amp;egrave; la soluzione data al problema degli stereotipi, attraverso una pedagogia che permetta lo sviluppo del progetto base di natura, al di l&amp;agrave; del ruolo biologico. Il fascio di stereotipi, complessi e devianze non sono basati sulla natura in s&amp;eacute; dell&amp;rsquo;uomo, ma su sovrapposizioni informatiche (&amp;ldquo;doxa societaria&amp;rdquo;) che via via, attraverso la famiglia, sono state introdotte e stabilizzate come Io logico storico, diventando cos&amp;igrave; il caratteriale cosciente volontario, che effettua il determinsmo storico dell&amp;rsquo;individuo. Secondo l&amp;rsquo;&lt;a href=&quot;http://www.ontopsicologia.it&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Ontopsicologia&lt;/a&gt;, all&amp;rsquo;interno di questo fascio di informazioni aggiunte, si causano tutte quelle devianze psicobiologiche, individuali e sociali, che aprono la casistica di tutte le anomalie. Il compito &amp;egrave; di riscoprire e isolare i segnali del progetto base di natura o In S&amp;eacute; ontico. &amp;ldquo;L&amp;rsquo;&lt;a href=&quot;http://www.ontopsicologia.com&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Ontopsicologia&lt;/a&gt; apre il proprio metodo di analisi di identit&amp;agrave; e di intervento funzionale, distinguendo per natura, per campo semantico, per logica di immagini e per risultati oggettivi, la possibilit&amp;agrave; razionale di discrimanare, controllare e dare crescita evolutiva secondo l&amp;rsquo;intrinseca specificit&amp;agrave; del soggetto&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">Stress in città? Riducilo con l’ecobiologia</title>
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        <published>2010-03-08T10:55:21+02:00</published>
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        <content type="html">&lt;p&gt;Nella loro grande saggezza, gli antichi Romani avevano capito come fosse ristoratrice l&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; campestre, la res rustica, per l&amp;rsquo;uomo impegnato nella vita pubblica. L&amp;rsquo;esempio classico &amp;egrave; Plinio il Giovane, avvocato e poi procuratore, che ripetutamente nelle Lettere racconta lo svago che gli procurano le sue ville campestri. Qui, egli pu&amp;ograve; dedicarsi alla contemplazione della natura.  Oggi, per la maggior parte di noi che vive in grandi citt&amp;agrave;, si pu&amp;ograve; ricorrere a un palliativo, un &amp;ldquo;orto cittadino&amp;rdquo; che, nel suo piccolo, porti nella nostra quotidianit&amp;agrave; un po&amp;rsquo; del piacere della res rustica. Pu&amp;ograve; essere una fioriera sul davanzale, una piccola serra ricavata tra due muri confinanti, o un vero e proprio orto per chi ha un piccolo giardino annesso. Nei pochi istanti che ci dedicheremo, ci ricorder&amp;agrave; la tranquillit&amp;agrave; che segue la crescita nel corso della natura, aiutandoci a relativizzare la fretta della vita cittadina.  L&amp;rsquo;orto cittadino &amp;egrave; un piccolo momento di ecobiologia, che &lt;a href=&quot;http://www.antoniomeneghetti.it&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Antonio Meneghetti &lt;/a&gt;nel libro &amp;ldquo;La Cucina Viva&amp;rdquo; descrive come &amp;ldquo;un insieme di pi&amp;ugrave; cose ordinate e sincrone [che] insegna a saper vivere con qualit&amp;agrave; superiore la propria vita, insieme con l&amp;rsquo;ecosistema naturistico. Insegna quindi a saper connettere il macrocosmo vivente con il nostro microcosmo quotidiano, propone di saper costruire senza distruggere, di usare edilizia, energia organica e una confortevole bioarchitettura secondo logistica di sanit&amp;agrave; del corpo, e trasparenza viva con la natura.&amp;rdquo;&lt;/p&gt;</content>
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