il paradiso perduto
Un soffio di vento leggero sfoglia le pagine di un libro di vita...
ANGELI
Se cerchi gli angeli...
non guardare molto lontano.. essi non sono distanti.. ma sono qui.. vicino a noi.. vestono i nostri abiti, sorridono con il nostro volto.. vivono in noi.
Ognuno di noi è angelo di se stesso nella misura in cui si riconosce tale, ci siamo dimenticati che quel giorno abbiamo deciso di nascondere le nostre ali e nell'umiltà poter dimostrare la nostra grandezza.. e la più profonda grandezza è riuscire ad Amare..
Amore.. che grande parola... amore è delle piccole cose che alla fine sono le più grandi..
amore è accogliere con un sorriso.. perché nessuno mai sarà così povero da non poter donarne uno..
amore è quel tocco dato ad uno sconosciuto.. ma che parte dal cuore,
amore è cercare in fondo, dentro di noi.. e in quel meraviglioso scrigno chiamato cuore trovare noi stessi.. avere la forza e l'audacia (perché è audacia in questo mondo) di donare e mostrare le perle preziose che in esso possediamo.
Non lasciare che gli eventi o le persone spezzino le tue ali.. è difficile perché se doniamo tutto.. tutto possiamo perdere.. ma in realtà tutto ci viene donato attraverso la vita che è tale solo se vissuta con amore.
Nello spazio del mio cuore ho trovato un angelo.. non chiedete spiegazioni alle mie parole.. partono dal cuore ed è nel vostro cuore che vogliono arrivare.. e quell'angelo è ora.. il mio migliore amico, mi parla con voce saggia e sicura
ci sono dei momenti della mia vita in cui esso si vuol far sentire.. quei momenti li chiamano "pelle d'oca" ma io li chiamo "il tocco di un angelo" ascoltate quei momenti.. sono i più importanti perché l'angelo che c'è in te, ti vuole parlare...
lucia
Se anche per un solo istante avranno vibrato le corde del tuo cuore,
se le mie emozioni saranno state anche le tue... questo sito avrà raggiunto il suo scopo.
Grazie della tua visita e...torna a trovarmi presto ...ti aspetto...lucy
VIOLA ROSA




grazie leon1970

il mio angelo volato via
Prego il Signore
che ti abbia accolto
adempiendo
il destino che il tempo ti
ha concesso
che i fogli da te impressi
in pagine di vita
a testamento restino
del sofferente animo
di una tempestosa vita
il tuo sguardo fiero
nel dolce tuo bel viso
il sorriso aperto al giorno
sospeso nel vento
che accarezza
dipinti come impronta
restino a dimorare
raccontandoci di te
sentimento d'amore
che donavi senza riserve
pervade i nostri cuori
come eredità perenne
figlio mio
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'A FENESTA 'E NAPULE
'A fenesta 'e Napule
Chest'è 'a fenesta 'e Napule,
stasera st'arapenne,
'e faccia stà 'o vesuvio
che ancora sta durmenno
E scitete vesuvio,
fancella st'allummata,
caccia dà dint'all'anema,
stu fuoco tuie stutato!
'O fuoco tuoie è 'o popolo ,
stasera io 'o rappresento,
comme me sento umile,
annanze a chesta gente!
Chi sò? Pullecenella!
Io stesso nun 'o ssaccio!
Chi sò popolo bello!
Venite 'int'a sti braccia!
Ve tengo dint'allanema,
ve tengo dint'o core!
Chest'è 'a fenesta 'e Napule,
carissimo lettore

GRAZIE MAMMA

Grazie Mamma
*
perché mi hai dato
la tenerezza delle tue carezze,
il bacio della buona notte,
il tuo sorriso premuroso,
la dolce tua mano che mi dà sicurezza.
Hai asciugato in segreto le mie lacrime,
hai incoraggiato i miei passi,
hai corretto i miei errori,
hai protetto il mio cammino,
hai educato il mio spirito,
con saggezza e con amore
mi hai introdotto alla vita.
E mentre vegliavi con cura su di me
trovavi il tempo
per i mille lavori di casa.
Tu non hai mai pensato
di chiedere un grazie.
Grazie mamma.
'A MAMMA
Chi tene 'a mamma si che furtunato,
pecché na mamma vale nu tesoro
nun 'mborta ca tenesse pate é ssore
à mamma é n'ata cosa,
na cosa eccezzionale difficele a spiegá.
Essa ca sempe veglia, essa ca spia sempe,
essa ca sape tutto, senza l'addumanná .
'A mamma è na gendarma ca patria nun pó dá,
e quanne sta' in pericolo a primma che si chiamme
é sempe chella llá.
'A mamma é na putenza a nun puté emitá,
a mamma na sapienza ca l'arte nun pó fá.
CHI PUÒ SCRIVERE SUL BLOG
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…..sbarrata rimaneva la porta della mia mente, Sanguinante e frantumata mi Per giorni e giorni, senza distrutta dal dolore, come Un tempo non lontano sul Un timido sorriso comincia Queste sono le parole che non ho mai detto Questo è il sentiero che non ho mai percorso Questi..... Invece.... sono i sogni che io farò Questa è la gioia che raramente si diffonde Questa è la paura Questi sono i contenuti della mia testa Ed è così che mi sento.
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Post n°3811 pubblicato il 28 Gennaio 2010 da ma5247
Uno degli anziani si recò da abbà Achille e vide che sputava sangue dalla bocca. Gli chiese: «Che cos'hai abbà?». Egli rispose: «È la parola di un fratello che mi ha rattristato. Ho lottato per non dimostraglielo e ho pregato Dio di toglierla da me. Allora la parola è diventata come sangue nella mia bocca. Sputandolo, ho avuto pace e ho dimenticato la tristezza». Questo apologo ha per protagonista un «abbà», cioè uno dei padri del deserto, grandi maestri di spiritualità. L'immagine è incisiva e ben raffigura un’esperienza che tutti facciamo. Quante volte, infatti, un’offesa ricevuta si sedimenta dentro di noi quasi fosse veleno o sangue malato e lentamente infetta tutta la nostra coscienza e la stessa vita! Bisogna, allora, avere il coraggio di sputarla estirpandola dal cuore. Solo così si ritorna a essere sereni. Un altro maestro del deserto, Agatone, confessava: «Non mi sono mai addolorato avendo rancore contro qualcuno e, per quanto mi era possibile, non ho permesso che qualcuno si addormentasse avendo rancore contro di me». Già san Paolo ammoniva: «Non tramonti il sole sopra la vostra ira!» (Efesini 4,26). Purtroppo è tutt’altro che facile liberarsi dall’acrimonia ed è per questo che abbà Achille invita a pregare Dio perché ci faccia sputare quel rospo che è in noi. Spesso siamo tesi e insoddisfatti proprio perché nel cuore si è aggrovigliato il filo dell’amarezza, della recriminazione, della rivalsa e persino della collera, dell’odio, della vendetta. Sta, certo, anche a noi dipanarlo; ma è la mano di Dio che riesce a dissolverlo liberando la nostra anima da quell’arruffio di sentimenti tristi e tormentati. Facile a dirsi ma in pratica per estirpare da noi il rancore o l'odio l'unica cosa che riusciamo a fare è pensare come vendicarci per l'offesa ricevuta.
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Facciamo oggi memoria della follia della cattiveria umana, delle milioni di persone morte nei campi di sterminio nazisti. Ma io vorrei ricordare oggi che le prove generali del grande olocausto sono iniziate col piccolo olocausto di 95.000 diversamente abili sterminati nei primi campi pensati dai nazzisti. A loro oggi il mio pensiero. C'è un paio di scarpette rosse numero ventiquattro quasi nuove: sulla suola interna si vede ancora la marca di fabbrica Schulze Monaco c'è un paio di scarpette rosse in cima a un mucchio di scarpette infantili a Buchenwald più in là c'è un mucchio di riccioli biondi di ciocche nere e castane a Buchenwald servivano a far coperte per i soldati non si sprecava nulla e i bimbi li spogliavano e li radevano prima di spingerli nelle camere a gas c'è un paio di scarpette rosse di scarpette rosse per la domenica a Buchenwald erano di un bimbo di tre anni forse di tre anni e mezzo chi sa di che colore erano gli occhi bruciati nei forni ma il suo pianto lo possiamo immaginare si sa come piangono i bambini anche i suoi piedini li possiamo immaginare scarpa numero ventiquattro per l'eternità perché i piedini dei bambini morti non crescono c'è un paio di scarpette rosse a Buchenwald quasi nuove perché i piedini dei bambini morti non consumano le suole... |
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Post n°3809 pubblicato il 23 Gennaio 2010 da ma5247
Dedicato a Te... che passando da qui, lasci i tuoi pensieri.. Tu, che sicuramente in qualcosa mi somigli... già, solo, per il fatto di esserci. Tu, che mentre mi lasci parole tue... non riesco, per un gioco quasi crudele a guardarti negli occhi e a delineare il tuo sguardo, ma che con la tue parole di sicuro, ti addentri nel mio Cuore.
Amico o Amica... che entri nelle tue pagine... e leggendo il mio nome tra i tuoi amici, anche se non sai nemmeno chi sono, decidi di dedicarmi il tuo prezioso tempo.
perché sono quei momenti che, come un privilegio, mi doni. E di questo te ne sono riconoscente.
che forse ieri, in auto eri ad un semaforo rosso, aspettando che scattasse il verde
che magari, sabato eri vicino a me in libreria per scegliere il prossimo libro che leggerai... e Tu? si Tu... che forse hai comprato l'ultima pizzetta rimasta dal panettiere solo perché eri un turno davanti al mio... o Tu, che mi hai ceduto il tuo carrello della spesa davanti al supermercato... o Tu che questa estate ti trovavi in gelateria e magari il gelato me l'hai dato proprio tu. o Tu che mentre uscivi dal cinema
aperta perché
spesso è amara e acerba di sentimenti. Il bello, qui, è che non vi è il dubbio, ma ancora più bello è il fatto che è proprio che dubbi... non ne ho... Perché ti voglio bene per come sei, e non per quello che hai. Perché qui, non puoi darmi nulla di materiale, ma molto di morale.. Nella mia casa, chiunque sarà sempre il benvenuto,
che mi hai fatto sorridere... e Tu che mi hai fatto piangere.
perchè parlo solo di Amore o di Amicizia... di Amicizia o Amore.
che avete idee meravigliose e che non smettono mai di stupirmi, per intelligenza... creatività, sentimento e passione...
Perché mettersi a nudo, qui, è una dimostrazione di apertura... di ritrovata fiducia nel prossimo...
vedo cuori che si muovono verso altri cuori.. sento voci... che si uniscono ad altre voci... vedo sorrisi che si uniscono ad altri sorrisi.. come occhi che con le loro lacrime bagnano altri visi... ed è una sensazione straordinaria.
sapeva cosa stava dicendo. Perché ogni volta che mi assento, trovo al mio ritorno le vostre parole che mi attendono... Quindi... tornerò sempre... perché qui.. ci siete Voi...
che qui seduti accanto a me... lasciate che io parli di Voi... come di un qualcosa di meraviglioso perché meravigliosi lo siete davvero... Grazie... grazie... grazie... lucy
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![]() Tra le onde del cuore che s’infrangono sugli scogli delle costole ![]() Assordante è il silenzio di una mancanza d’affetto e di cortesia ![]() Gesto proteso da mani che possono se solo vogliono ![]() Il suono del silenzio ha un rumore particolare che segna partiture della sorte ![]() Il rumore del silenzio non degna di sorte nasce da condanne già dalla gestazione ![]() Il silenzio ascolta la furiosa rabbia di anime che annegano affamate di gioie e dolori ![]() La speranza è salmastra io adoro il sale che condisce il mio riflesso che arde impetuoso fino a non far respirare. ![]() |
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I ricordi a cui ti affidi vorrei invitarvi a guardare questo sito dove il mio caro amico mi ha dedicato uno spazio grazie mio dolce amico http://digidownload.libero.it/salvomar11965/h_st/dedica_ad_alex.html
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questo post che sta nascendo scorre frenetico tra le mie vene, accellera il mio battito cardiaco e congela il mio sguardo che diventa guerriero... ...una guerra che non intento per ora abbandonare,perchè non calpesterò per l'ennesima volta i miei principi e la mia vita per la felicità altrui,stanca di vedere sempre lo stesso finale,ma voglio un film che mi lasci senza parole,voglio obiettività e non "case di accoglienza" per persone che gongolano nella loro solitudine E ALLE SPALLE DEGLI ALTRI la solitudine è un fattore reversibile,si può nascere soli e cambiare il decorso della propria vita per conoscere cosa significa essere importante per qualcuno,non si può vivere con le spalle al muro perchè si ha paura di prenderla sempre nel culo,non si può vivere con la baionetta puntata perchè quel che vediamo nemico si può rivelare il nostro miglior complice.. .non si può vivere come le tre scimmiette nonvedo-nonsento-nonparlo. Se vedi qualcuno autodistruggersi non puoi dirgli "fai bene" soltanto perchè la tristezza fa tenerezza,non si può capire una persona che non vivi,ma sopravvivi,che se vuoi bene ad una persona devi prenderla anche a testate pur di farla ragionare,che la stupidità è un dato di fatto e non una mera illusione. e' ora di agire senza pensare,di far quello che mi passa per la testa senza pensare alle conseguenze e di mandare a fanculo il mondo intero se mi fa di farlo. il post è per una persona che vedendomi nel suo blog .. .ero andata per ringraziarla di essermi vicina...s è disturbata tanto da cancellarmi dagli amici perche a suo dire lei stava festeggiando ed io sono stata inopportuna con la mia tristezza ...per la perdita di mio figlio ...non dico altro regala ciò che non hai Occupati |
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Post n°3805 pubblicato il 07 Gennaio 2010 da ma5247
![]() Trovo pace nell’ombra dei pensieri maestosi ed antichi riverberi di ricordi che isolano i frastuoni di oasi invisibili in quei deserti roventi di una mente glaciale ![]() Lo sguardo va oltre accecato dal buio più lucente ![]() Insofferenti pigli stanchi di non cercare in quel niente dove sempre dimora il nulla ![]() Ostentata saggezza non può trattenere l’intelligenza eterna che adesso vaga nel silenzio immortale ![]() La solitudine s’illumina accompagnata dall’ombra invisibile seduta su una scomoda pietra immersa nel passato e confortata dal presente perplesso ![]() Interrogarsi è andare più in là è non trovare risposte nelle domande senza senso ![]() Così non resta che continuare a camminare nell’ombra invisibile dove tutto è visibile ed incommensurabile ![]() Un sussurro pacato fa tremare il sorriso impregnandone il vigore ![]() Se i tuoi occhi non vedono oltre l’invisibile di cecità camperanno negli stenti più bui della vita. ![]() |
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Se urli tutti ti sentono, vicino sente..... solo chi ti AMA ti ascolta.
Puoi depormi dalle mie glorie e dal mio stato, ma non dai miei dolori: di quelli io sono ancora il re. (W.S.) Un volto...
Vestibolo vigile di tabernacoli eclissati con la vita concava affrescata nel calice d’oro.
Forgiato nel vento di rotte antiche tracciate come croci sulla fronte vagate nelle notti insonni e nella vocazione giovane della fine.
Incarna stelle senza nome, danzanti in ellissi di cieli applaudenti: Salomè e teste rotolanti Orbite scritte da eterna memoria.
Conosce l’amore, petali di rosa nelle pieghe delle labbra e sulla pelle, tra lenzuola d’anima sotto i denti, le spine e il disincanto.
Ad occhi chiusi, indaga il senso del dolore come un inverno d’estate. ed il fuoco inestinguibile della vita nel ventre dell’oceano.
Percorre il tempo delle viole lungo la guancia raccogliendo menta selvatica all’ombra dei pini. Anela il calore della mano e la sete dell’acqua come una ferita della terra tormentata.
Carezze sospese sul collo nudo Estasi bianche di morte e resurrezione All’angolo della bocca: parole increspate in spasimi, cantate nel silenzio di un cuore solo
Nato dall’Arte feroce dell’Amore
…. Un volto …
Per tutti i volti che abbiamo incrociato... per coloro che pur non avendo un volto sentiamo vicino... per un volto... rimasto scritto nell'anima... GRAZIE!!!
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Post n°3803 pubblicato il 02 Gennaio 2010 da ma5247
Cento... mille desideri I sogni sono anche questo Attraversamento di cellule nelle cellule... spirito nello spirito.. possono toccarsi.. della tornata .ed il fuoco acceso...accoglienza di te in te.. .pace dell'anima.. che sia...pur
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Post n°3801 pubblicato il 23 Dicembre 2009 da ma5247
parlami nel modo affettuoso che hai sempre usato. vuoto incolmabile.. dei tuoi pensieri. delle tue paure e la magia hai svuotato la terra di una presenza importante e insostituibile, Angelo custode te ne vorrà…. con tanto amore dalla tua mamma |
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Post n°3800 pubblicato il 14 Dicembre 2009 da ma5247
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Misha era un orsacchiotto di peluche. Aveva le piante dei piedi in velluto rosso, due bottoncini da stivaletto per occhi e un naso di fiocchi di lana. Apparteneva ad una bambina capricciosa, che a volte lo colmava di coccole e a volte lo sbatteva di malagrazia sul pavimento prendendolo per le delicate orecchie di stoffa. Così, un bel giorno, Misha prese la più grande decisione della sua vita: scappare. Approfittò della confusione dei giorni che precedevano il Natale, infilò la porta e si riprese la libertà. Se ne andò nella neve battendo i tacchi, felice come non era mai stato. In ogni angolo faceva scoperte meravigliose: gli alberi, gli insetti, gli uccelli, le stelle. Misha sgranava gli occhi: era tutto così incredibilmente bello. Venne la sera di Natale, quella in cui tutte le creature sono invitate a fare una buona azione. Misha sentì i sonagli di una slitta. Era una Renna che correva tirando una slitta carica di pacchetti avvolti in carta colorata. La Renna vide l'orsacchiotto, si fermò e gli spiegò, con molta cortesia che sostituiva Babbo Natale, il quale era troppo vecchio e malandato e con tutta quella neve non poteva andare in giro a piedi. La Renna invitò Misha a salire. Una bellissima notte E così Misha cominciò a girare città e paesi sulla slitta magica di Babbo Natale. Era proprio lui che deponeva in ogni camino un giocattolo o un regalino confezionato apposta. Si divertiva, era pieno di gioia. Se fosse rimasto il piccolo saggio giocattolo, avrebbe mai conosciuto una simile notte? Ed ecco che si arrivò all'ultima casa: una povera capanna ai margini del bosco. Misha cacciò la mano nel gran sacco, cercò, frugò: non c'era più niente! «Renna, o Renna! Non c'è più niente nel tuo sacco!». «Oh!» gemette la Renna. Nella capanna viveva un ragazzino ammalato. L'indomani, svegliandosi, avrebbe visto le sue scarpe vuote davanti al camino? La Renna guardò Misha coi suoi begli occhi profondi. Allora Misha sospirò, abbracciò con un colpo d'occhio la campagna dove gli piaceva tanto gironzolare tutto solo e, alzando le spalle, mettendo avanti una zampa dopo l'altra, uno-due, uno-due, per fare la sua buona azione di Natale, entrò nella capanna, si rannicchiò in una scarpa e aspettò il mattino.
da piccolastronza1 grazie carla
da briciolabau grazie isa
da mikaela8 grazie franca
da stregaporfidia |
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fra poco se ne andrà il 2009
da l.u.c.e grazie tina |
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Post n°3797 pubblicato il 11 Dicembre 2009 da ma5247
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Post n°3796 pubblicato il 10 Dicembre 2009 da ma5247
nel nulla si disperderà, nostre buone azioni, buonaserata a tutti
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Post n°3795 pubblicato il 10 Dicembre 2009 da ma5247
![]() Allora Almitra parlò dicendo: Ora vorremmo chiederti della Morte. della vita? svelare il mistero della luce. spalancate il vostro cuore al corpo della vita. sola cosa sono il fiume e il mare. vostra muta conoscenza di ciò che è oltre la vita; sogna la primavera. dell'eternità. pastore davanti al re che posa la mano su di lui in segno di onore. di gioia poiché porterà l'impronta regale? dal suo tremito? disciogliersi al sole? dal suo incessante fluire, così che possa risorgere e spaziare libero alla ricerca di Dio? davvero cantare. allora incomincerete a salire. allora danzerete realmente. ![]() |
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Le quattro candele bruciavano lentamente, una vicina all'altra nella Corona d'Avvento, per segnalare ai fedeli la prossimità della festa di Natale. Era tutto così silenzioso, nella penombra della chiesa che era possibile udire la loro conversazione. La prima disse: «Io sono la Pace. Ma proprio non riesco a rimanere accesa in un mondo come questo, dove l'odio e la violenza continuano a corrompere e perpetrare stragi. Nessuno alimenta la mia fiamma... Mi spegnerò presto». La sua fiamma illanguidì rapidamente e infine si spense. La seconda candela disse: «Io sono la Fede. Ma la mia luce non illumina più e la mia fiamma non riscalda più i cuori. Il freddo dell'indifferenza e il buio dello scetticismo mi hanno uccisa. Non ha senso che io resti accesa ancora». Quando ebbe finito di parlare, una lama di vento gelido e maligno la spense. Triste, la terza candela prese la parola a sua volta: «Io sono l'Amore. Non ho più la forza di alimentare la mia fiamma. Le persone mi soffocano con la loro insensibilità e non mi danno più alcuna importanza. Non riescono ad amare neppure coloro che abitano nella loro stessa casa». E senza aspettare altro, si spense. In quel momento, un bambino entrò in chiesa e vide le tre candele spente. «Ma perché siete spente? Dovreste rimanere accese fino alla fine!». Gli occhi del bambino si riempirono di lacrime. Allora la quarta candela fece sentire la sua voce. «Non avere paura, finché arde la mia fiamma, noi potremo riaccendere le altre candele perché io sono la Speranza». Rasserenato, il bambino prese la quarta candela e in breve riaccese le altre tre. Che non si spenga mai la speranza dentro il nostro cuore... e che ciascuno di noi possa essere lo strumento come quel bimbo, capace in ogni momento di riaccendere con la sua Speranza, la Fede, la Pace e l'Amore!!!
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Post n°3792 pubblicato il 09 Dicembre 2009 da ma5247
Tu mandali a dormire i tuoi pensieri… devi ascoltare i sensi solamente... sarà un combattimento di guerrieri combatterà il tuo corpo e non la mente… Serena notte... a tutti
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Ò CORE
'O chiù sincero amico
Nun te meraviglià quanno te dico
ca io songo ricco senza tenè niente
pecchè tu ll'he sapè, tengo n'amico
ca me dà 'o bene suoio sinceramente
Me dà sultanto e nun me cerca niente
e dint'a casa mia pe 'nmiez'e figlie
spanne cunforto, pace e sentimente,
me sape sulo dà buone cunsiglie
E senza mmiria, senza giulusia
chiagne 'nnanze 'o tramonto 'e na staggione
e se cummove quanno na Maria
'a sente annummenà dint'e canzone
V"o giuro cu st'amico so tutt'uno
e notte e ghiuorno me fà cumpagnia
nun 'o vaco dicenno maie a nisciuno
ma è isso che m'ha scritto stà puisia
e comme dice chillu ditto antico
" Truove n'amico e truove nu tesoro"
Embè si 'o vvuò sapè chi è st'amico





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