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E la donna????

Post n°85 pubblicato il 22 Maggio 2012 da Marisa63
Foto di Marisa63

Il proverbio recita…’omo de’panza…’omo dé sostanza, e la donna no???

 

Mah... speriamo di sì.

 

La verità è che ormai ho l’allargamento irreversibile, ma all'immancabile prova costume ho avuto un tracollo emotivo.

No, non per il sedere…per carità, oramai c'ho fatto l'abitudine da una vita, posso sopportarlo ed accettarlo.

Posso sopportare anche il fatto che il costume che avevo adocchiato non mi sta bene perchè troppo…ehm...piccole le taglie, magari provando in un negozio di tendaggi potrei essere più fortunata…

Ma la pancia...

ARGH!

 

Ok, la vecchiaia avanza, ma non pensavo con questa velocità... e soprattutto, pensavo si potesse fermare…non è questo che ti propinano i giornali trendy????

Ok, la stagione non è ancora da costume, il tempo orrido è dalla mia parte…fortuna?..sfortuna? bohhh…indi per cui…via con gli addominali, succo d'ananas, tisana, dieta di proteine… ti-scordi-la-pasta????

 

umpf…sto rivalutando il burqua...sigh...

 
 
 

Un pò bene un pò male...insomma cosi cosi

Post n°84 pubblicato il 17 Maggio 2012 da Marisa63
Foto di Marisa63

Ecco come risponderei se oggi mi chiedessero:"Come stai?
Quando sono stata influenzata, con la febbre altissima, il mio unico pensiero fisso era quello di uscire.
Volevo sentire l'aria sulla faccia, il sole, uscire e vivere le piccole cose, andare a fare la spesa, ridere, incontrare gente.

Perfino l'idea di tornare al lavoro mi elettrizzava, mi dava carica.
Ora so che gli antibiotici e gli antidolorifici hanno anche effetti palesemente allucinogeni, se davvero ero arrivata a pensare queste cose!!

Ehi, non che non mi faccia piacere di stare sufficientemente bene in salute…, ci mancherebbe. Essere malati non piace a nessuno (tranne a qualche pazzo ipocondriaco, credo), tantomeno dover mangiare minestrina e zucchine lesse come dieta abituale.

Magari a qualcuno roderà, ma mi sta tornando quella sensazione che non avevo da tanto, quella per cui sento la vita vivermi addosso, cosi a portata di mano da poterla acchiappare, sentire di riuscire a farne parte.
Ok confesso, stanotte non ho dormito molto, perciò sono un po’ stanca, ma ciò non significa che perché sono stanca, non possa sentirmi ugualmente carica, e motivata…per cosa non lo so ancora…quando lo capisco…ve lo dico…eheheh

 
 
 

Riporto...un brano di Jonathan Carroll - Mele bianche

Post n°83 pubblicato il 16 Maggio 2012 da Marisa63
Foto di Marisa63

La Pazienza non vuole mai aprire la porta al Dubbio, poichè è un'ospite sciagurato.

Usa tutto ciò che è tuo, senza fare attenzione a non distruggere quanto hai di più fragile ed insostituibile.

Se ciò accade, si limita a scrollare le spalle e se ne va.


Senza chiedere il permesso, porta spesso con sè amici equivoci: la diffidenza, la gelosia, l'avidità e tutti insieme si mettono a spadroneggiare a e cambiare la disposizione dei mobili nelle tue stanze come vogliono.


Parlano bizzarre lingue misteriose senza preoccuparsi di tradurre quel che dicono.


Cucinano strani piatti nel tuo cuore che lasciano strani odori e sapori ancor più strani.


Quando finalmente se ne vanno, che ne sarà di te?


Ti lasceranno felice o addolorato?


Rimane solo la Pazienza con la ramazza in mano.


Jonathan Carroll - Mele bianche

 
 
 

Ma quante belle figurine...

Post n°82 pubblicato il 11 Maggio 2012 da Marisa63
Foto di Marisa63

Sono una delle tante ragazzine cresciute a pane, nutella e figurine Panini.

Alla modica cifra di Lire 200 si poteva acquistare un pacchetto che conteneva
 5 figurine (figurine, non stickers come dicono oggi!!!) e dovevi stare attenta perchè, se la strappavi male potevi rompere le figurine dentro.
Poi, con solo Lire 1000 avevi l'album.
Ma dovevi essere rapida nel procurartelo arruffianandoti il giornalaio, perchè di album in giro non è che ce ne fossero tanti!
La cosa che dava più soddisfazione era appiccicarle diritte, queste maledette figurine, e riuscire a far combaciare alla perfezione le formazioni da due o, sempre più difficile, quelle da quattro. Vi pare poco?

Poi c'erano le figurine
rare.
Sì, lo so, in teoria non dovrebbero esistere. Ne venivano stampate lo stesso numero di tutte, no? Mah, in realtà non ne sono mai stata poi tanto sicura, visto le lotte che si scatenavano tra noi bambine per avere la foto del bacio tra Andrè e Oscar! E io ne avevo ben tre, e guai a chi me le toccava!!

Tra le mie mani ne sono passati tanti: Lady Oscar, Memole e tanti altri.

Tra cui un onorevolissimo Album di figurine del WWF, tanto per far credere di essere un po’ acculturata e un po' secchiona.

Alcuni li avevo anche conservati, ma tra i mille traslochi, sono logori, con le pagine strappate qua e là,
 ma sono un ricordo davvero troppo bella della mia infanzie e di un'Italia che non c'è più.

Anche perchè non se avete visto in che cosa è mutato il mondo della figurina...

Ora la Panini non è più di moda, non so nemmeno se esista più.
C'è la Prominter sforna alla velocità della luce stickers (e non figurine, che è un termine poco figo) di Costantino ed Alessandra e degli Amici….e Uomini e Donne…della De Filippi...ma io mi domando…ma che razza di bambini sono quelli 2012.


Come siamo caduti in basso... ridateci le figurine!!

 
 
 

Non ci voglio pensare a cosa sarà…e quindi…

Post n°81 pubblicato il 03 Maggio 2012 da Marisa63
Foto di Marisa63

si sveglia l’ape Maia dentro un fiore
Apre i suoi occhi sorridenti
stropiccia le sue ali trasparenti


Ecco come mi sveglio da un po’ di tempo a questa parte.

No, niente radiosveglia, niente segnale orario, niente TG, niente notizie dal mondo.
Chissenefrega.
Già è uno shock scendere giù dal letto, ci vuole qualcosa di dolce per svegliarsi bene.

E allora?


Allora ho scoperto che su un canale locale, strano, la mattina presto..prestissimo, praticamente all’alba trasmette gli episodi dell’Ape Maia e tutto l'allegro mondo degli abitanti del prato al gran completo, compresi Willy l'ape pigrona, il ragno peloso e Flick la cavalletta col cilindro.


E che importa se ci sono cose assolutamente non logiche come insetti di tutto il mondo accozzati nello stesso prato e api che vanno in letargo fuori dall'alveare (e chi sono io, Piero Angela?).
L'Ape Maia merita sempre.
Perchè è allegra, buona, generosa, impicciona e anche abbastanza nullafacente per essere un'ape operaia.
Allegria e buonumore distillata, non come quella piagnona dell'Ape Magà
.

E allora, tutti insieme:


Vola, vola, vola vola, vola l’ape Maia
gialla e nera nera e gialla, tanto gaia
Vola sopra un monte, sfiora il cielo
per rubare il nettare da un melo
Vola, vola, vola vola, vola l’ape Maia


 
 
 

Nostalgia canaglia...

Post n°80 pubblicato il 18 Aprile 2012 da Marisa63
Foto di Marisa63

Vorrei tornare bambina, quando bastava un semplice sorriso per fare amicizia; quando guardarti le spalle era riferito solo alla paura di esserti sporcata il maglioncino, e non al timore di poter essere pugnalata da chi non te lo saresti mai aspettato….

Quando eri felice guardando il tuo cartone preferito; e litigavi per un gioco che non ti andava di fare; quando il tuo più grande problema era il codino che la mamma non riusciva a fare diritto; quando guardavi dal basso i "giganti" e sognavi di crescere in fretta, rubando le scarpe alla mamma.

Quanta fretta avevi! La vita è un continuo rimpiangere un’altra età.

Ma, la vita scorre e deve andare avanti così.

Il mio gioco preferito era “Mamma e figlia”.

Quando desideravo i tacchi della mamma, i suoi bracciali, la sua altezza, che poi non era  tanta.

Quando immaginavo di vedere il mondo “dall’alto” e salivo sulle spalle di papà.

Quando credevo che gli adulti non avessero problemi.

Quando il mio problema più grande era il non saper nuotare; quando per piangere mi bastava solo un po’ di concentrazione in più.

Mi mancano le notti insonni per la paura dell’Uomo Nero, l’attesa della Befana.

Quando ero egoista con la cioccolata, quando a scuola si giocava con i chiodini.

Mi manca giocare a nascondino e sentirmi al riparo dietro un albero....adesso per sentirmi sola ed in pace con me stessa, non basta neanche la mia camera.

Mi mancano i complimenti di mamma alla vista dell’ennesimo disegno-scarabocchio, i litigi con i miei fratelli più grandi per il possesso del telecomando, le prese in giro di papà quando mi toccava recitare la poesia ad ogni festa....tranne ovviamente per la festa del papà! Mi manca recitargli la poesia e vedere il suo sguardo orgoglioso.

Voglio tornare a quei giorni, quando per volare mi bastava un’altalena e mi sentivo una principessa nel castello del parco giochi.

Vorrei tornare indietro nel tempo per vedere ancora una volta gli occhi della nonna, per sentire le sue mani accarezzarmi i capelli, per sentirmi protetta in un modo assurdo tra le sue braccia.

Vorrei rivivere quei giorni in cui non uscivo se mamma non mi comprava prima “la bella cosa”; quando correvo spensierata per il cortile sotto casa e tornavo da lei in lacrime con le ginocchia sbucciate, convinta che quello fosse il dolore più grande.


Mi basterebbero pochi istanti di quell’età, il tempo di guardare il mondo.

Un mondo perfetto, sereno, spensierato. Un mondo in cui non esistevano paure... Il mondo visto con gli occhi di un bambino, è il mondo dei miei sogni.

Un mondo costretto a non vedere l’Universo, e a come il progresso e l’ingordigia dell’uomo siano stati capaci di renderlo invivibile.

Un mondo cosi ormai, resterà per sempre nei nostri ricordi…e sarà ora solo frutto delle nostre fantasie.

Un mondo a colori, meraviglioso, ricco di sorprese….vorrei tornare bambina......

 
 
 

Comprendere...

Post n°79 pubblicato il 17 Aprile 2012 da Marisa63
Foto di Marisa63

Compredere cosa passa nella testa degli uomini sembra stia diventanto…fin troppo facile, specialmente se si prova a leggere qualche libro di Fabio Volo.

Tempo fa, ecco cosa mi ha detto una persona, affermando che l'universo maschile gli è stato molto più chiaro dopo la lettura di "Esco a fare due passi", opera prima del... comico? Presentatore? Attore? Fancazzista? Vabbè, insomma, di Fabio Volo.
E poi anche una persona alla quale tenevo molto, un po’ di tempo fa, ma neanche poi tanto…dipende da come viene pesato il tempo, da quanta importanza gli si dà insomma, ma sto divagando, diciamo fino a circa 2 anni fa, “questa persona” non faceva che dirmi che grande scrittore fosse.

Sì, lo so. Da lì dovevo capire che era completamente deficiente, ma c'est l'amour! Mea culpa…

Insomma, complice l'edizione economica, per euro 7 mi sono portata a casa questo (a parer di molti) illuminante pamphlet.

L'ho letto in un paio di giorni.

E mi ha irritata un po’, come pochi altri autori hanno saputo fare. Ecco, forse Willy Pasini mi ha irritata di più, altrimenti sarebbe stato record.


Maschilista, ipocrita e umorale.

Ecco il ritratto "illuminante" del maschio moderno che viene fuori con una violenza disarmante, un uomo totalmente incapace di crescere, ancorato ai feticci della sua infanzia e senza spina dorsale.
Un momento innamorato della donna che dorme accanto a lui, però poi magari capita che lei scende dal letto col piede sbagliato e... badaboom! L'innamoramento è passato, la magia finita.

E la colpa è di lei che ha rotto l'incanto, che non era proprio come avrebbe dovuto essere o non ha fatto quella particolare cosa in quel modo, ed in quel preciso momento.
Da malati di mente!
Non voglio credere che l'uomo sia così superficiale, così "piccolo" da risultare tenero.

Ad ogni modo...queste letture possono sempre tornare utili...e solitamente non sbaglio mai..neanche quando potrebbe sembrare che ho torto...

 
 
 

orologio fa tic...tac

Post n°78 pubblicato il 03 Aprile 2012 da Marisa63
Foto di Marisa63

 

Quando andare al supermercato fa riflettere.

In coda alla cassa del supermercato, mi sono scontrata con una vecchia conoscenza che negli ultimi mesi avevo sentito solo qualche volta per telefono e che sapevo in dolce attesa.

Ma, ad onor del vero, tutt'è sapere e tutt’altro discorso è VEDERE con i propri occhi il miracolo che si stava compiendo…

C'è da dirlo? Era bellissima….magra magra (come è sempre stata) e con questa pancia rotonda, chiaro segnale che tra più o meno tre mesi la sua creaturina verrà al mondo urlante e rossiccia, eppure bellissima.

Aveva in mano, come suo unico acquisto un sacchetto di arachidi.

"Che ci vuoi fare? Ho le voglie!"  mi ha detto quando ha notato che fissavo il suo bottino.

Che tenerezza che mi ha fatto….enorme….ed ancora di più perchè ha, se non ricordo male la mia età, vabbé forse qualche anno di meno..giusto un paio va…

Ma io mi sento talmente lontana da queste cose da sentire un piccolo dolore dentro.

Lo so, gli uomini che passano di qui mi illudono,  mi prenderanno in giro, oppure vengono presi da un attacco di orticaria fulminante.

Ma non è forse normale per una donna della mia età …avere un po' di istinto materno?

Sentire che qualcosa ti sta sfuggendo, che shopping, vita sociale, feste, bagordi, vacanze magari non sono tutto?
Discorso concettuale ovviamente, nulla di più….anche perché diciamola tutta…non saprei neanche da dove cominciare per accudire un bambino mio, a tempo pieno, e non part-time come mi è capitato…

E poi, con chi lo faccio un figlio?...vabbé va…meglio che torno a pensare alla salute!!!

 
 
 

shoppinghiamo

Post n°77 pubblicato il 22 Marzo 2012 da Marisa63
Foto di Marisa63

il caldo non ha ancora deciso cosa fare… va e viene,  e siamo tornati ad un clima più consono a marzo (mese pazzerello, esce il sole con l'ombrello diceva la mia maestra di prima elementare) ciò non toglie che la bella stagione sia lì, dietro l'angolo.
E quale migliore occasione dell'avvento del caldo per sbizzarrirsi nello sport preferito dalle donne???

LO SHOPPING!!!

Non so perchè, ma durante l'inverno non mi piace acquistare, mi intristisce…ma ecco che, per magia, appena si affacciano nelle vetrine i capi estivi... bèh, DEVO ASSOLUTAMENTE COMPRARE!
Ok, è infantile e anche frivolo, per non dire superficiale.
Ma volete mettere la soddisfazione?

t-shirt, e accessori…quasi sempre inutili, ecco la mia malattia.

Per fortuna sono esente da quel morbo spaventoso e terrificante che ti fa comprare decine e decine di paia di scarpe....( Lavme...ma a te é permesso...eheheheh te puoi fare tutto ciò che senti di dover fare...eheheh).


Preferisco la chincaglieria, di tutte le foggie, non necessariamente firmata, ma particolare: vi basti sapere che l'ultimo acquisto è a dir poco orripilante ed è causa di mille prese in giro da parte dei miei amici maschi….però è osannato dalle donne….perché molto molto particolare.

L'ho sempre detto che i maschi non capiscono la moda.

Ecco, il problema è che ultimamente sto calcando un po' la mano, più o meno da quando sono tornata alla mia vita di tutti i giorni….non c'è negozio a cui resista, specie se sfoggia qualcosa di blu, vero must della stagione.

Insicurezza?
Consumismo irresponsabile?
Surrogato del sesso?
Boh!, non sono mica laureata in Psicologia!!!
ANALIZZATEMI!

Ma la vera orgia consumistica è quando chiacchierando ci si  confida sempre alcuni piccoli segreti ed alcune (poche veramente poche) grandi virtù.

"Quando torno a casa dopo lo shopping mi tocca nascondere le buste degli acquisti"
"Ma dai? Anche a me!!"
"Io rientro col cappotto sopra le buste: mimetizza."
"Io nascondo tutto in fondo all'armadio!"
"Io sotto al letto!"


E' bello sapere di non essere malata.
O meglio... di essere malati in gruppo!

E poi, almeno facciamo un po' girare l'economia...

 

 
 
 

Priorità...

Post n°76 pubblicato il 15 Marzo 2012 da Marisa63
Foto di Marisa63

Qualche giorno fa, mi sono detta che dovevo rimediare ad alcune di quelle cose che mi riprometto sempre di fare e invece vengono relegate ad un ipotetico ”domani” che difficilmente arriva.
Insomma, mi sono messa a riordinare cassetti e scaffali , un vero lavoro titanico.
Non solo perché io non riesco mai a buttare via niente, ma anche per la mole impressionante di cianfrusaglie contenuta nei cassetti.
E allora mi sono seduta per terra e ho cominciato, con in testa la spietata idea che occorre fare spazio e non tentare di tenere qualsiasi cosa che mi capiti in mano, dai biglietti del treno ai gadget che regalano nei locali. Insomma, una marea di cianfrusaglie che non servono a nessuno…o forse no?.

Il mio motto imperativo:
ORDINE!

Certo che, in quei cassetti c’era finito di tutto, compresa una vecchia scatola di lettere, risalenti a molto prima dell’invenzione dell’e-mail e dei messaggini sui cellulari, di quando ancora
  quindicenne avevo una ingenua convinzione che il mondo fosse o bianco o nero, in cui io sarei diventata a breve una grande scrittrice o una famosa archeologa, in cui il futuro era bellissimo.

E poi, ricordi di viaggio, depliant, pubblicità, cartoline, fiammiferi col nome dell’hotel, cartine, piantine della metro di Londra, insomma, qualsiasi cosa! Eh, sì… in viaggio raccatto su di tutto.
Per ricordo, per fissare un attimo.
Buttare o non buttare??? Un vero dilemma!! Vabbè, dai… buttare, buttare. A malincuore, ma buttare… Ragioniamo, che ci faccio in fondo?

E foto, foto, foto….troppe foto….momenti belli, ma anche alcuni dolorosi.

Amici, feste, risate. Compleanni, Natali.

Ma anche gente che non fa più parte della mia vita, che m’ha deluso, ingannato, fatto piangere. Buttare o non buttare? No, no. Tenere, tenere.

A futura memoria di una ingenuità che non c’è più.
E mi sono resa conto che di una persona importante della mia vita, che mi ha insegnato nel bene e nel male tante cose, non ho nemmeno una foto…ma nemmeno una di gruppo….strano, ma forse è giusto così.
E manca anche un’altra persona, ma quelle foto c’erano e sono state bruciate... senza rimpianto. Così come brucia la rabbia dentro.
E poi io con la frangia e le guanciotte, oddio che orrore!!!! Nemmeno mi riconosco, mamma mia! Ma come ero carina e tenera… tenere tenere assolutamente!

come ero diversa…

 
 
 

AMORE E NON AMORE....

Post n°75 pubblicato il 09 Marzo 2012 da Marisa63
Foto di Marisa63

Amore e non amore?

Lo sconvolgimento dell’animo, la pazzia deleteria, Richard Gere che si arrampica su per una scala antincendio con un mazzetto di fiori tra i denti, è questo?
Se fosse così davvero, per la mia esperienza, esterna ai film e dalla carta stampata, è che dura poco e fa soffrire….ma ne vale davvero la pena? Si?..no?? maybe????

E se ci stessimo solo ingannando?
Magari questo è solo quello che secoli di romanzi “da donna” ci hanno inculcato a forza nella mente, forse è solo quello che si mette nelle sceneggiature dei film per vendere di più….forse….forse…


E SE NON FOSSE QUESTO L’AMORE?
Mi chiedo…., non basta l’affetto, la complicità, il rispetto?... non basta sentirsi bene con qualcuno, condividere interessi, sentirsi sicura dentro il suo abbraccio come se il mondo non potesse più ferirti?....non basta anche se non c’è la scintilla, anche se il cuore non accelera?
Sono certa che molti ottimi e duraturi matrimoni sono fondati su molto meno di questo.

Senza quel fremito, senza passione.
Passione, amore… parole grosse, ma se noi tutte single alla ricerca dell’uomo giusto o abbandonate da quello che credevamo tale ci stessimo ingannando?

Mi sento un po’ confusa…

 
 
 

Solo attimi

Post n°74 pubblicato il 05 Marzo 2012 da Marisa63
Foto di Marisa63

La vita non è un film…e chi l'ha mai pensato?
Perchè se lo fosse allora la mia avrebbe una sceneggiatura incasinata, imprevedile, scollegata, disordinata, surreale.
Insomma, sarebbe un fiasco al botteghino dove, si sa, vince la commedia italiana e anche quella americana…ma soprattutto l'happy end, anche le tette e culi, hanno il loro seguito…di estimatori…vedete voi e scegliete quello che più vi aggrada.
Nella vita a volte succedono cose impossibili, belle e brutte, o magari proprio al contrario non succede niente per mesi.

Scorre leggera e uguale a sè stessa in apparenza….per mesi….come è capitato a me.
A me che ogni tanto sento l'irrefrenabile bisogno di darmi un pizzicotto, un graffio, un morso.

Così, solo per sentire dolore. Solo per assicurarmi di essere VIVA.

Il nulla.


E poi all'improvviso un inspiegabile
balzo.
Avanti o indietro?
Chi può dirlo!
Un dolore, un amore, un tornado, un temporale emotivo, un errore.

La solidità crolla, l'amore svanisce…la vita è un attimo, niente è per sempre e soprattutto niente illusioni. Ricordalo!!!! Mai illudersi!


E in un battibaleno sono lì, appesa in equilibrio sul filo, con l'ombrellino in mano per darmi un po’ di equilibrio in più.

La gente intorno che ride e io ho difficoltà ad avanzare, a tenermi su, a non cadere….anche se quel vuoto a volte non pare così orribile.

"Ma niente è mai come ti aspetti che sia!!"


"Dov'è il libretto delle istruzioni? Chi me l'ha fregato?"...

 
 
 

Un Giorno come tanti...

Post n°73 pubblicato il 01 Marzo 2012 da Marisa63
Foto di Marisa63

Oggi è come ieri, come l'altro ieri.
E' come sarà domani. E poi ancora domani.
Insomma, un giovedi come il precedente, come l'altro ancora, e ancora e ancora e ancora.

Se fosse stato ieri sarebbe stato un mercoledì da leoni, uno come tanti.
Eppure oggi è un giorno particolare.

Sento che sta nascendo in me una forza diversa, nuova: la mia vita non mi piace?

Beh, nessuno la può cambiare tranne me.

Sembra un concetto banale, scontato, ma mica sono così sicura che lo sia...
Passiamo mesi, anni, vite…a dare la colpa a qualcosa che non c'è, ad una entità nascosta nell'ombra, …..alla SFIGA.
Piove, governo ladro!!!
.
Sai che c'è? C'è che adesso basta.
Non mi piace la mia vita? La cambio…o almeno ci provo…! Cerco di renderla più bella, creativa, soddisfacente, qualcosa salterà fuori, lo so!
Sono sola??? Cavolo, e che cosa rimpiango? Il passato? No, no... meglio sola che male accompagnata!

Tranquilli, non mi sono drogata. No, non ho preso roba tagliata male.

E' che quando ce vò, ce vò...

 
 
 

La solitudine

Post n°72 pubblicato il 23 Febbraio 2012 da Marisa63
Foto di Marisa63

Recenti sondaggi, hanno statisticamente provato che la paura più grande paura dell’uomo non è né l’influenza aviaria, né l’ebola, né la sindrome da HIV.
La più terrificante fobia dell’uomo del terzo millennio è la solitudine.


Il terrore che quel telefono non suoni più, che la gente passi più in là, oltre, dimenticandosi di te, che i tuoi giorni scorrano tutti uguali, implacabili, senza nessuna soluzione di continuità tra squallidi surgelati mono porzione e pizze precotte.


Ma è poi così brutta la solitudine?


La solitudine del lunedì sera, stesa sul letto con la voce di James Blunt che esce dal lettore Mp3.
I pensieri che vagano disordinati tra la fantasia, le fate e chi non ti vuole o ti vuole solo come pare a lui.
Gli occhi incollati sulle pirotecniche e mirabolanti evoluzioni intorno alla lampada di un moscerino che, per tutte le regole della biologia e in nome di Piero Angela dovrebbe essere morto stecchito nel gelo di febbraio, invece è ancora qui.
Poi, all’improvviso, tutto si rompe. Il cellulare suona la sua fastidiosa melodia anche se, potresti giurarlo, ti sembrava l'avessi spento.

Ma la solitudine non è sempre un piacevole rifugio.

Si definisce solitudine la condizione di chi vive solo, in modo permanente o per un lungo periodo, ricercata per acquisire pace interiore o subita per assenza di affetti o appoggi materiali. Non sono molto convinta che la descrizione calzi a pennello, almeno non nel senso in cui la sento mia.

La solitudine, quella vera, quella che fa star male, è come un sasso che pesa sul petto come un incudine invisibile sul cuore. Sapersi soli, anche in mezzo alla fila del supermercato o in un locale affollato pieno di bella gente con vestiti firmati e drink colorato in mano. E sentire che tutta la gente che hai intorno non ha nulla da dirti, non ti tocca, è lontana. Sembra quasi che anche le voci ed i rumori ti arrivino attenuati, più soffici.

E sono quelle giornate in cui vorresti solo un abbraccio sincero, forte e caldo,Il contatto di qualcuno che davvero ti capisca. Ma chiedere è difficile, arduo più della scalata del K2.
E poi devi sorridere, mostrare i denti in una smorfietta stiracchiata che possa perlomeno risultare credibile. Perché c’è gente che dipende da te, dal tuo buonumore, che si preoccupa e che farebbe mille domande e diventerebbe schiavo di mille ansie se solo immaginasse come stai davvero….dentro.
E allora meglio fingere, starsene zitti e immaginare che tutto sia perfetto.

Essere soli e sentirsi soli non è la stessa cosa….proprio no.

Ma basta poco e le nuvole si allontanano.

Parlare con il tuo bonsai, che come dice qualcuno, così crescerà meglio (ma io non credo, anzi). Guardare vecchie foto ingiallite di quando avevi sette anni e cercavi di imboccare tua cugina con il cucchiaio….asfissiandola….letteralmente.

Una bella dormita e passa tutto, domani il sole splenderà.

O comunque le previsioni dicono che non  pioverà così forte...

 
 
 

Considera la possibilità

Post n°71 pubblicato il 19 Febbraio 2012 da Marisa63
Foto di Marisa63

Quando hai provato di tutto, ma quel mal di testa non vuole andarsene...

Quando non riesci a smettere di tossire, e il gonfiore non si allevia,

ecco che ti rivolgi a un professionista.

Quindi...speri che il medico passi gli anni a migliorare

la sua nostra capacità di intuito,

che gli possa permettere di capire esattamente qual é il problema.

Il problema é che...a volte,tutto quel tempo passato a migliorare

le capacità di intuito, può far sì che una persona si ritrovi con

poco spirito d'osservazione.

E come puoi discutere con qualcuno che ha la scienza dalla sua parte?

Che ci piaccia o no...é davvero importante fermarsi, una volta ogni tanto,

uscire dalla propria testa e guardare il quadro generale.

A dire il vero...scoprire di aver guardato le cose

dalla prospettiva sbagliata...può essere liberatorio, in un certo senso.

E, all'improvviso, vedi un nuovo potenziale...nuove possibilità …

Dove non ne avevi mai viste prima.

Ed e' bello quando una situazione disperata,

all'improvviso, sembra potersi risolvere.

Purtroppo... però qualche volta, succede il contrario.

 
 
 

Cos'é questa inquitudine...

Post n°70 pubblicato il 07 Febbraio 2012 da Marisa63
Foto di Marisa63



Non ricordo più quando dovrebbero iniziare ad allungarsi le giornate, dopo Natale, giusto?

 

Il 21 dicembre è il giorno più corto dell’anno, ma ancora oggi…pare che la luce vada via presto, sarà a causa di questa nuova era…la Nuova era glaciale…ma ci pensate?, sì, magari è solo per questo, solo questo? Azz…è una catastrofe…un delirio…non mi ci abituerò mai a tornare a casa con il buio, e il freddo che spacca le labbra, come se fosse già notte.

 

Buio, la giornata è finita.

Passata a correre dietro a cose di cui non riesco ad afferrarne il senso profondo, ma magari nemmeno esiste.

 

Chissà se capita solo a me, dubito….chissà se capita anche agli altri di sentirsi parte di una soap opera dalla sceneggiatura orribile, scontata, giusto per attirare sponsor e un pubblico imbambolato.

 

Chissà se capita anche agli altri di perdere il controllo della propria vita, di non riuscire più ad acchiappare tutti i fili, che, con un colpo di forbice esperto, il destino ha tagliato.

 

Chissà se non sono la sola a voler premere il tasto reset della mia vita e cambiare tutto: studi, errori, giorni, mesi, anni.

 

Magari tutti tutti no...del tipo...vabbé ricomincio da 3

 

Certi errori me li tengo che son belli a ricordare.

Come le pagine di un vecchio libro in cui l'eroina è bella e temeraria (e io volevo disperatamente essere come lei) e l'eroe infelice ha gli occhi profondi come il mare.

Sciocco…vero?, da donnette.

 

Ormai la solitudine è davvero il male del nostro tempo.

Ma la mia inquietudine si veste di altre paure: prima tra tutte la consapevolezza di stare a sprecare il tempo, rimpianto, dolore, certezza di non essere giusta per vivere qui..in questo luogo..in questo tempo…chissà se lo sentono anche gli altri questo nero che avanza.

 

magari è solo il mio.

 
 
 

Sto annegando...ma non voglio essere salvata!!!

Post n°69 pubblicato il 02 Febbraio 2012 da Marisa63
Foto di Marisa63

A quanti di Voi…come succede a me, la vita fa paura?
La vita ti travolge, spesso non ti lascia il tempo per riflettere, fai delle cose, e poi ti trovi a chiederti …ma sono stata davvero io a fare quelle cose? E a dire quelle parole? La vita è come un vortice, corre, scappa via veloce…e a volte é cattiva.
Una persona che ritenevo importante, si è rivelata un bluff, ha bussato alla mia porta per divertirsi e vedere l'effetto che avrebbe avuto, l'effetto che è stato pari a quello del terremoto dell'Irpinia, più o meno, ma non è che posso tanto darlo a vedere, perchè sembrerei immatura ed anche un filo deficiente.

La mia vita scorre, la vedo, è lì che gira come una trottola, di quelle che si caricano a molla da sopra, chi non ne ha avuta una nella propria infanzia…ogni volta che la carica finiva ci rimanevo male, avrei voluto continuare a vederla girare all'infinito, sfidando l'impossibilità del moto perpetuo.

Sono stata così presa da ME e dai miei ultimi problemi da non vedere i danni, le ulteriori preoccupazioni e le rughe che gli stessi mi hanno creato…le turbe, le infelicità, le solitudini che albergano la mia mente.
E poi, all'improvviso, le rivelazioni arrivano veloci ed improvvise come uno schiaffo in faccia a piena mano.

No, niente di grave,ne di irreparabile… per carità, la mia vita ed il mio quotidiano…sono il solito tran tran.
Ma è proprio questo.
Inseguiamo la felicità, la serenità, l'appagamento, l'amore.
Le inseguiamo prendendo delle strade che, al momento, ci sembrano ottime, giuste per noi.
Ma se non lo sono?
Possiamo continuare a lottare ed elemosinare amore anche dopo tanti anni?
Non cambia mai niente?
Possiamo vivere nella sottile infelicità?
E' questa la condizione abituale dell'età adulta?
Oppure, è questo che vuol dire comunemente "essere sereni"?
Vuol dire cullarsi nel limbo delle giornate tutte uguali, sperando che non arrivi il peggio?
Vedersi crescere le rughe, imbiancare i capelli e continuare nell'indifferenza di chi attraversa la nostra strada?
Sicuramente sto esagerando, sull'onda emotiva del momento decisamente negativo, di sicuro ci saranno tante belle cose, tante cose che mi sono solo dimenticata di ricordare in un momento di sconforto.
Però, magari, anche no.
Ma la felicità esiste?
E se esiste, è patrimonio degli sciocchi che non vedono più in là del naso o delle persone semplici?
E' giusto inseguirla?
Oppure è come Will Coyote all'inseguimento di Beep Beep?
Ecco, io mi sento molto come se una pietra mi stesse per cadere in testa.
L’istinto mi sta suggerendo di scansarmi…sarebbe un ottimo consiglio da seguire....

 
 
 

Si, mi sono resa conto di essere come Alice...

Post n°68 pubblicato il 25 Gennaio 2012 da Marisa63
Foto di Marisa63

Quando ero piccola, il personaggio delle favole in cui più mi ritrovavo non era Cenerentola, né Biancaneve.
Non mi sentivo la Bella Addormentata punta dal fuso, né Cappuccetto Rosso che porta il pranzo alla nonna inconsapevole del destino atroce che l'attende nel bosco.
Il mio personaggio preferito era ed è Alice.

Alice è distratta, curiosa e pigra….insomma, è esattamente come me.
Sognatrice sbadata e discontinua, ricca di una immaginazione che trascende i confini del sogno e della realtà, capace di addormentarsi in un prato e ritrovarsi incastrata in un sogno surreale.
Ma poi…dorme davvero?
 
Mia cugina si chiedeva sempre, e credo lo faccia tutt’ora, cos’è che spinga Alice ad inseguire il Bianconiglio ed a incaponirsi così tanto per sapere dove vada a ficcarsi e perché mai sia in ritardo, nonostante lui la tratti con malcelata indifferenza.
“Vedi? E’ scema!” mi ripeteva.
E io evitavo di dirle che il Bianconiglio lo avrei seguito volentieri anch’io giù per la sua tana senza fondo, se solo fosse passato dalle mie parti scuotendo il suo grosso orologio a cipolla mezzo incriccato.
Di Alice mi ha sempre attratto l’immaginazione e l’enormità di personaggi al limite massimo del non-sense. Il Cappellaio Matto, la Regina di Cuori, la Lepre Marzolina, il ghigno dello Stregatto, il Brucaliffo, solo per citarne alcuni.
Immaginazione, non-sense e testa perennemente tra le nuvole.
Proprio come me.
 
Ingenua, Alice, da non rendersi conto che lo Stregatto la prende in giro con indovinelli senza senso e che la Regina di Cuori non è proprio una personcina del tutto normale, specie perché maltratta i fenicotteri rosa ed il pavido marito.
Guarda il mondo ad occhi sbarrati, Alice, vedendo oltre le cose.
Canta insieme ai fiori, insegue i palmipedoni.
Immaginando quello che non c’è, specialmente proprio dove non c’è.
 
E io sono davvero così, incapace di vedere il male e di immaginare la cattiveria delle persone.
Come novella Alice, non riesco mai a riconoscere il nero e guardo il mondo e la gente ad occhi sbarrati.
Se da un lato tutto ciò è molto bello, perché permette di conoscere persone meravigliose e di avvicinarsi senza filtri alle cose belle della vita, dall’altro stramaledico tutti i giorni il mio carattere ingenuo, che riesce a vedere del bene in tutti.
Ingenua, sì….incapace di ragionare con malizia.
Schiaffeggiata dalla vita se poi vengo a sapere che qualcuno "trama" all'ombra della mia esistenza. 
Sempre stupita della cattiveria, quando si manifesta.
Scema, direte voi….Beh, lo dico anch’io.
Ma sempre dopo aver battuto bene bene il naso contro la porta chiusa della tana del Bianconiglio.

E mi dico sempre: “Cambierò!”, ma poi non lo faccio mai.
 
Ma dovrei?

 
 
 

Succhi gastrici...

Post n°67 pubblicato il 24 Gennaio 2012 da Marisa63
Foto di Marisa63

Mettiamo i puntini sulle i, perché ogni tanto fa bene buttare fuori un po’ di acido.
Sennò con la mia gastrite chi ci parla?
VOI???  
Credo di essere ipocondriaca….e non sopporto il Maalox, anche se devo ammettere che il suo dovere lo fa,  ed anche bene 
 
Tanto per cominciare, non si può andare a dormire dopo aver trascorso le precedenti ore a discutere con quella che credevi fosse una persona razionale di cose che eri certa venissero dette solo tra  i personaggi  delle soap, cioè di certi discorsi scritti solo da dialoghisti sottopagati ed ubrachi.
E invece no.
Pensavo che non fosse ormai più possibile sentirsi dire “Ho paura di continuare a frequentarti, perché rischio di affezionarmi e non voglio soffrire più. Ora non ci riesco a mettermi in gioco di nuovo, perchè ho sofferto troppo”.
Sì, certo…avrai sofferto solo te.
Sinceramente pensavo che queste cose le scrivessero solo nelle fintissime lettere di riviste del femminili.
Che poi, poteva dire la verità, cioè che non ha più voglia di vedermi, o vede un’altra….che poi è la stessa cosa.
 
Bleahhhhhh
 
Svegliarsi la mattina,  prepararsi per andare al lavoro, e trovarsi davanti per tutto il tragitto da casa a quasi vicino l’ufficio, un camion carico di maiali pronti per lo scannatoio. Ora, a parte l’impressione delle povere bestie stipate e destinate alla morte, a parte l’olezzo tipico… perché devi andare a 2 km/h che mi fai fare tardi?
E perché proprio alle sette di mattina?
 
Bleahhhhhh
 
Fare il giro dei negozi in pausa pranzo?
E non trovare nulla che mi aggradi, della mia misura, nemmeno corrompendo la commessa del negozio.
Ma tanto sono in fase ommioddiocheschifochefaccio quindi avessi anche  a disposizione la collezione intera di tutti gli stilisti del mondo, farei schifo lo stesso.
Ma tanto fuori oggi sembra esserci aria di primavera, gli alberi fioriscono e nel cielo cinguettano i pettirossi.
E se si decide ad arrivare l’inverno, moriranno tutti. 
Tutta colpa del riscaldamento terrestre? se il pianeta si riscalda, almeno possiamo mettere le magliette con la panza di fuori tutto l’anno?
 
Bleahhhh
 
Per fortuna, in mezzo a tanto cinismo ed acidità, una luce nel buio.
Una speranza.
Un faro....

….ma quello che accadrà..non ve lo dico…tié… :-P

 
 
 

Pensieri confusi...

Post n°66 pubblicato il 22 Gennaio 2012 da Marisa63
Foto di Marisa63

"Non possiamo fare nient'altro per lei."
Sono le ultime parole che chiunque vorrebbe sentirsi dire.
Rinunciare non e' facile per noi, quindi facciamo tutto il
possibile per non doverlo fare.


Lanciamo un monetina in aria, come una prova di sensazione.
Mentre...e' in aria, proviamo a percepire cosa uscira', e se esce quello che vogliamo,
allora ci convinciamo che tutto andrà per il meglio.


In caso contrario, quando gettiamo la spugna, significa che ammettiamo
che una causa persa a volte e' proprio tale?
Costantemente, facciamo quello che pensiamo ci possa far star bene,
Non c’importa di rovinare qualcosa.

Ma arriva un punto in cui tutto diventa troppo...o se qualcuno si fa male!
Quando siamo troppo stanchi per continuare a combattere, allora ci arrendiamo.
E' qui che comincia il lavoro vero…trovare la speranza…dove sembra che non ce ne sia…

…proprio per niente….

 
 
 
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INFO


Un blog di: Marisa63
Data di creazione: 21/07/2011