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Post n°158 pubblicato il 12 Aprile 2012 da suerte2000
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Post n°156 pubblicato il 04 Marzo 2012 da suerte2000
Chi ama l'India lo sa: non si sa esattamente perchè la si ama. è sporca, è povera, è infetta; a volte ladra e bugiarda, spesso maleodorante, corrotta, impietosa, indifferente. eppure, una volta incontrata non se ne puo fare a meno. si soffre a starne lontani. ma così è l'amore: istintivo,inspiegabile, disinteressato. Innamorati, non si sente ragione; non si ha paura di nulla; si è disposti a tutto. innamorati, ci si sente inebriati di libertà; si ha l'impressione di poter abbracciare il mondo intero e ci pare che l'intero mondo ci abbracci. l' india a meno di odiarla al primo impatto, induce presto questa esaltazione: fa sentire ognuno parte del creato. in india non ci si sente mai soli, mai completamente separati dal resto. e quì sta il suo fascino. ogni vita, la mia e quella di un albero, è parte di un tutto dalle mille forme che è la vita. in india questo pensiero non ha più bisogno di essere pensato. è ormai nel comune sentire della gente. è nell'aria che si respira. il solo esserci induce una inconscia assonanza con quella ormai antica visione. senza difficolta si entra in sintonia con nuovi suoni, nuove dimensioni. in india si è diversi che altrove. si provano altre emozioni. in india si pensano altri pensieri. forse perche in india il tempo non è sentito come una linea retta, ma circolare, passato, presente e futuro non hanno qui il valore che hanno da noi; qui il progresso non è il fine delle azioni umane, visto che tutto si ripete e che l'avanzare è considerato una pura illusione. forse perchè qui la realtà percepita dai sensi non è generalmente presa per vera- non è la "realtà ultima"- l' india infonde, anche in chi non crede in tutto questo, uno stato d'animo di distacco che rende il paese così particolare e la sua realtà, a volte proprio orribile, in fondo accettabile. accettabile perchè così è la vita: è tutto il contrario di tutto, è stupenda e crudele. perchè la vita è anche la morte, e perchè non c'è piacere senza dolore, non c'è felicità senza sofferenza. in nessun altro posto al mondo la contrapposizione degli opposti- bellezza e mostruosità, ricchezza e povertà- è così drammatica, così sfacciata come in india. ma è stata proprio questa visione dell'inevitabile dualità dell'esistenza che spinse i rishi -"coloro che vedono"-a cercarne il significato recondito,che ancora oggi sembra agire come un catalizzatore spirituale in chi ci si avventura. |
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Post n°155 pubblicato il 27 Febbraio 2012 da suerte2000
con la meditazione avevo imparato che, per aquietare la mente, la cosa importante non è resistere ai pensieri che insorgono, ma prenderne coscienza, accettare che ci sono; è più facile che se ne vadano così pittosto che cercando di scacciarli... a volte ,alzandomi la mattina sentivo in agguato la depressione. ma era solo una sfumatura scura che presto passava... quella ossessione di inutilità. era piuttosto un senso di distanza che mi rendeva il mondo irrilevante, non più tanto interessante da volerci vivere dentro. così anche il cancro non era affatto un dramma. un giorno , in un film alla televisione sentii una frase sù cui in altri tempi non mi sarei soffermato: sò che morirò, ma non sò quando, e questo mi uccide- la notai e mi venne da sorridere . una diversa della famosa battuta di woody allen:- morire°? non mi preoccupa. vorrei solo non esserci quando avviene.- |
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Post n°154 pubblicato il 11 Febbraio 2012 da suerte2000
Tiziano: devi capire cos'è il filo di questo racconto. è il cercare- tra tutta l'illusione della rivoluzione,della politica,della scienza che dovrebbero risolvere i problemi, per cui ci si impegna, si scrive, si tenta di cambiare l'opinione degli altri-per poi renderti conto che non serve a niente. Folco: come?! non si può concludere che tutto non serve a niente. Tiziano: no, il mondo fuori non ha risolto i suoi problemi attraverso la politica. io dapprima ci credevo tanto nella conoscenza, fino a che non mi sono reso conto che la trasformazione esterna della società non fà niente per la trasformazione psichica dell'individuo. niente,. rivoluzioni, guerre, ammazzamenti, massacri, e poi tutto è come prima. la violenza, la paura, la disperazione, la miseria, non si risolvono. e il mondo interiore non avanza. per niente. l'ho detto mille volte; pensa al progresso che l'uomo ha fatto nei millenni a partire dalla clava usando della conoscenza! ma lui è diventato migliore? No. allora l'ultima mia grande delusione è l'India. io vado in india a cercare la soluzione esterna, in verità, perchè l'india ha questo grande capitale di haisma- la non violenza,Gandhi, i Rishi- e da bravo giornalista mi occupo della politica, per scoprire che è peggio di quella degli altri. un paese con una forza morale come l'india,Dio bono, che aveva un capitale incredibile nel 49! tu non puoi immaginare cos'era l'immagine dell'india di Gandhi',"quel vecchio fachiro vestito di stracci" che col suo bastone saliva le scale del potere britannico a londra. insomma era una figura! ne parlavano anche i rotocalchi dai parrucchieri. appena muore- paff! tutto viene rovesciato. tutto, tutto rovesciato. vogliono lo sviluppo, i treni,le fabbriche,le acciaierie. poi la bomba atomica. la bomba atomica,l'india! l'india che aveva la bomba atomica morale. Gandhi era arrivato a dire che non bisognava combattere il nazismo perchè non serviva a niente combatterlo con le armi,. Sarebbe morto da sè se la gente si fosse opposta con la forza morale.Folco, qualcuno chiese a Gandhi se il suo digiuno non fosse una gran cazzata, perchè contro hitler non c'era altro da fare che combattere. lui rispose di nò. lui non voleva la guerra contro hitler, diceva che il nazismo era una fase passeggera, che hitler si sarebbe distrutto da solo e che era inutile che nella distruzione violenta di hitler, morissero milioni di persone che si sarebbero forse salvate con l'autodistruzione di hitler. voglio dire, era audace! non sò se avesse ragione o se il ragionamento facesse acqua, ma c'era quaLCOSA DI VERAMENTE PROFONDO NELLA SUA POSIZIONE. SE TU ACCETTI LA NON VIOLENZA COME CRITERIO TOTALE, LA DEVI PORTARE FINO ALLE SUE ULTIME CONSEGUENZE,COMPRESA QUELLA DI FARTI AMMAZZARE. |
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Post n°153 pubblicato il 26 Dicembre 2011 da suerte2000
"io aborro le lettere,giò. le considero le considero uno strumento di comunicazione per sordomuti.nè una lettera potrà mai bastare a diminuire la tua amarezza,a correggere l'idea che ti sei fatta dell'america conoscendo due tipi come mè e come dick, a spiegarti che l'america che non hai conosciuto è migliore:più banale e migliore,più noiosa e migliore, più ottusa e migliore; un america che crede nella lealtà,nella moralità,nella libertà: a un punto tale da lasciare indisturbati i tipi come mè ,come dick e come te; un america che può sopravvivere alla grande catastrofe nell'imminenza della quale noi, creature immeritevoli di sopravvivere,ci siamo incontrati e ci siamo fatti la guerra.te lo scrivo dopo avere saputo che hai chiuso la porta sù richard,sù noi. è notte,il rimorso mi sveglia,e inutilmente ripeto a mè stesso che non può bastare nemmeno una lettera,a spiegarti che non bisogna pensare alle porte che abbiamo chiuso dietro di noi o che ci hanno sbattuto sopra la faccia perchè tutte le volte che una porta si chiude noi ci troviamo dinanzi il dilemma definitivo, o mè o te,o la vita o la morte,e nella scelta dell'una o dell'altra si esaurisce la nostra interiore libertà. tu scegli ad esempio di vivere e ti incammini per la strada che credi più facile poiche a senso unico ed è priva di curve ma sai benissimo che per un guasto al motore o un improvviso malessere puoi rovesciarti in un fosso che aveva innocua apparenza. ciò che tu vuoi o vorresti che fosse non dipende da te: questa è la sola certezza che mi conforta quando lo sguardo mi cade sopra uno specchio e lo specchio mi restituisce un fantasma coi baffi, dalle rughe deluse ,l'orgoglio deluso,il vizio deluso.e non dar retta a chi ti dice che il destino ce lo fabbrichiamo noi o che la provvidenza ci protegge: non ti protegge nessuno dal momento in cui nasci e piangi perchè hai visto il sole. sei sola,sola, e quando sei ferita è inutile che tu aspetti doccorso poiche non v'è genitore o amante o fratello che possa perdere tempo per te: essi si chinano più o meno a lungo sopra di te ,magari ti fasciano e ti danno da bere, ma poi riprendono irrimediabilmente la strada dove saranno a loro volta feriti. questa lettera ,dunque, può servire soltanto a una cosa: a darti un banale consiglio. e allora ascoltami , gio. la vera guerra non è quella che combatti quando due potenti imbecilli hanno deciso di buttare una bomba. la vera guerra e quella che combatti nell'amore e nell'odio non comandati ,soprattuttto quando ritorni.tu ritorni ,gio, col cervello ed il cuore sbranati da una ferita gravissima: :ma gli altri lo ignorano perchè nelle apparenze tu sei come prima. lasciali in questa illusione. non raccontare che sei cambiata ,non raccontare la guerra che ti ha fatto cambiare. la tribù dove vivi non sà cosa farsene dei martiri e degli eroi. essi vanno contro le regole, essi turbano la coscienza dei semplici, essi sono i pazzi in un mondo di savi. devi tacere o mentire senon vuoi spaventarli. e ricordati che queste parole le scrisse con rimpianto, con amore, l'unico uomo col quale avresti potuto non tacere e non mentire: bill". |


Inviato da: ladybaba1975
il 27/02/2012 alle 18:10
Inviato da: ladybaba1975
il 22/02/2012 alle 00:38
Inviato da: chiarasany
il 14/03/2011 alle 14:05
Inviato da: aquilaiside
il 12/03/2011 alle 20:10
Inviato da: suerte2000
il 23/01/2011 alle 18:31