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♥ Quella donna ♥

Post n°1805 pubblicato il 19 Giugno 2017 da missely_2010
 


Quella donna è una casa segreta.
Nei suoi meandri, conserva voci e nasconde fantasmi.
Nelle notti d’inverno, riscalda.
Chi entra in lei, dicono, non ne esce mai più.
Io attraverso il profondo fossato che la circonda….
In quella casa verrò abitato.
In lei mi aspetta il vino che mi berrà.
Molto dolcemente busso alla porta e aspetto.
Eduardo Galeano.

 

 
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BELLA NOTIZIA

Post n°1804 pubblicato il 25 Maggio 2017 da RicamiAmo
 
Foto di RicamiAmo

Il treno turistico Campania Express ferma ad Ercolano

 E’ stato riattivato già da un paio di mesi, grazie al successo riscosso lo scorso anno, e quest’anno farà una importante fermata in più

Stiamo parlando del Campania Express, treno turistico che collega Napoli con le località vesuviane e della costiera, che quest’anno effettuerà fermata alla stazione di Ercolano, dove si trovano gli Scavi archeologici più visitati al mondo assieme a quelli di Pompei

Il treno turistico - con partenza dalla stazione di Napoli Porta Nolana - attivato nel periodo primavera-estate, ha registrato un successo di passeggeri, in particolar modo turisti stranieri, che in gran numero hanno deciso di utilizzare il trasporto pubblico per recarsi nei siti d'arte della fascia costiera.

Il treno si muove tra Napoli, Pompei, Ercolano e Sorrento e resterà attivo fino al 15 ottobre, effettuando un itinerario con fermate a Napoli Porta Nolana e piazza Garibaldi, Ercolano Scavi, Torre Annunziata Oplonti, Pompei Scavi e Sorrento.

Il Campania Express consente a migliaia di turisti di raggiungere le città e i siti archeologici della Campania e fino al Vesuvio.

 
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LA STORIA DI UN GATTO

Post n°1803 pubblicato il 25 Maggio 2017 da RicamiAmo
 
Foto di RicamiAmo

Genova, il gatto conteso da 2 vicine arriva in tribunale: di chi è quel gatto?

Un classico caso finito in tribunale: gatto senza microchip, due vicine di casa che se lo contendono, cosa deciderà il giudice?

  Quando il veterinario vi consiglia di mettere il microchip al gatto, lo fa anche per evitarvi queste situazioni. Un caso classico: un gatto conteso da due vicine di casa, nessun microchip, di chi è quel gatto?

E la faccenda finisce in tribunale. E' quello che sta succedendo a Struppa, in provincia di Genova: chiamato Fiocco da una, Tequila dall'altro, sempre dello stesso gatto si sta parlando. Le due donne sostengono ciascuna che il gatto sia il suo, quindi si sono recate dal giudice per stabilire una volta per tutte di chi fosse quel gatto.

E pare che una decisione definitiva sia ancora lontana da raggiungere

  La storia comincia con un gatto di 4 anni: Fiocco dopo essere vissuto per due anni con la sua proprietaria, ha deciso di traslocare nella casa di una vicina dove passava soprattutto le notti e da cui era stato chiamato Tequila.

Per due anni è andato tutto bene, ma ad un certo punto la seconda proprietaria si trasferisce e porta con sé anche il gatto. La prima, ovviamente, si arrabbia e denuncia la vicina ai Carabinieri per il furto del gatto. L'indagine arriva così in procura e il fascicolo cade nelle mani del PM Emilio Gatti.

Giuro, è una bizzarra coincidenza, ma il PM fa davvero così di cognome. Il PM decide di sequestrare il gatto: i Carabinieri riprendono il micio dalla seconda proprietaria e lo ritrasferiscono a casa della prima.

A questo punto tocca alla seconda proprietaria: tramite il suo legale, l'avvocato Fabio La Mattina, fa ricorso per tale sequestro al tribunale del riesame. Il tribunale decide così che non ci sia alcuna prova che quel gatto sia stato rubato, in quanto non ha il microchip e non c'è modo di attestarne la proprietà alla prima proprietaria visto che questa ha solamente un libretto sanitario che non può però certificare che quel gatto è il suo.

Ecco che allora il tribunale riaffida il gatto alla seconda proprietaria. Pare però che la storia non sia finita qui: visto che il PM Gatti non è riuscito a mettere d'accordo le due donne, il tutto potrebbe continuare davanti al giudice civile. Visto perché serve mettere il microchip al gatto? Se la prima proprietaria lo avesse fatto, potrebbe dimostrare in maniera inconfutabile di essere la proprietaria del gatto. Senza microchip, non c'è alcun modo per dimostrare che quel gatto sia il suo.

 
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INSALATA DI POLLO BRASILIANA

Foto di RicamiAmo

Insalata di pollo brasiliana

Ingredienti per 6 persone:

  500 GRAMMI PETTO DI POLLO

250 GRAMMI PROSCIUTTO COTTO A FETTINE

150 GRAMMI PISELLI SGRANATI

2 MELE VERDI

2 SEDANO BIANCO COSTOLE

2 POMODORI

2 CAROTE

1 CIPOLLA

1 PEPERONE ROSSO

1 PEPERONE GIALLO

1 FINOCCHIO

200 MILLILITRI MAIONESE

200 MILLILITRI PANNA FRESCA

3 CUCCHIAIO KETCHUP

1 CIUFFO PREZZEMOLO

  SALE q.b

. PEPE IN GRANI

1) Fai cuocere i peperoni nel forno caldo a 220° per 30 minuti girandoli spesso. Intanto, cuoci il pollo per 20 minuti in acqua bollente insieme a qualche grano di pepe e 2 rametti di prezzemolo.

Lascialo intiepidire nell’acqua di cottura. Metti i peperoni in un sacchetto di carta ben chiuso per 15 minuti.

Poi puliscili, spellali e falli sgocciolare in un colino. Scola il pollo, salalo, pepalo e sfilaccialo grossolanamente.

2) Sbuccia la cipolla e tagliala a pezzi.Pulisci le carote e tagliale a bastoncini.

Cuoci i piselli per 8 minuti in acqua bollente legge

Sgocciola il tutto. Asciuga i peperoni e tagliali a striscioline.

Lava il finocchio, il sedano e le mele e taglia tutto a bastoncini.

Lava i pomodori, privali dei semi e riducili a pezzi .

Taglia il prosciutto cotto a listarelle.

3) Mescola la maionese con la panna e il ketchup. Unisci tutti gli ingredienti preparati e condisci con la salsa mescolando delicatamente

. Regola di sale, pepa e conserva l’insalata al fresco. Al momento di servirla, cospargila con il prezzemolo tritato.

 
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PIANTE

Post n°1801 pubblicato il 24 Maggio 2017 da RicamiAmo
Foto di RicamiAmo

Piante da balcone in pieno sole?

Sì perché non tutte le piante amano così tanto i raggi solari e la luce.

Anzi. Per alcune l’esposizione così prolungata al sole, soprattutto quando le temperature si alzano, rischia di essere decisamente deleteria

 Ma esiste un elenco piuttosto nutrito di piante che resistono benissimo al sole. Dalla lavanda all’angelonia, dalla bouganville alla sanvitalia, ecco l’elenco di tutti i tipi di piante da balcone perfette per l’esposizione piena al sole.

La lavanda, dai fiori profumatissimi, non a caso utilizzati per i sacchetti da armadio e composizioni dall’aroma inconfondibile, è una pianta perenne che ama il sole.

Altrettanto amante del sole anche la petunia, che è l’ideale per colorare il balcone con mille sfumature differenti, una pianta che non solo ama la luce ma che ne ha bisogno, almeno sei ore il giorno, per crescere rigogliosa.

Lo stesso discorso vale per le surfinie, dai fiori altrettanto colorati e decorativi. Per dare un tocco di colore al balcone durante la primavera, meglio affidarsi alla portulaca, una pianta nota anche con il nome di fiore di vetro, che dà vita a una cascata di profumati fiorellini a forma di roselline.

Un altro nome evocativo per un’altra pianta ideale quando il balcone è posizionato in pieno sole, la thunbergia alata, detta anche Susanna dagli occhi neri per la tipica forma dei suoi fiorellini, che sembrano avere un bottoncino nero al centro, è una pianta rampicante sempreverde originaria dell’Africa.

Una scelta elegante e raffinata, per decorare il balcone in modo non banale, può essere l’angelonia, una pianta erbacea e perenne, molto simile alla bocca di leone, che si colora di fiorellini dalla forma di piccole orchidee.

Una pianta che ama il sole e la luce, ma teme il freddo e le temperature rigide. Il sole bacia volentieri anche i delicati fiorellini blu cielo della plumbago auricolata, una pianta rampicante dall’elevato potere decorativo

Tra le altre opzioni papabili, quando si tratta di arredare e decorare il balcone esposto al sole con fiori e piante, ci sono sicuramente il geranio, un classico dei fiori da esterno che assicura una buona resa se annaffiato con regolarità e curato con attenzione, la bouganville, che non per nulla è conosciuta come la pianta rampicante dell’estate per eccellenza, l’agastache, la salvia ornamentale, che ha bisogno di pochissime cure e altrettanto scarsa acqua, il prunus, la sanvitalia e la verbena.

 
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