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Ricette Consigli e Curiosità in Cucina e non solo (dal 2009)
 

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Cucina del Riuso

Post n°1687 pubblicato il 22 Maggio 2015 da RicamiAmo
 
Foto di RicamiAmo

Ricette contro lo spreco

Se avanza della pasta: per recuperare gli spaghetti avanzati dal giorno prima e utilizzarli come ingrediente principale della classica frittata di uova. Naturalmente, il formato di pasta è indicativo visto che, al posto degli spaghetti, potrete riciclare qualsiasi tipo di pasta avanzata.

Se avanza del risotto: possiamo fare delle crocchette preparate con un risotto avanzato. Basterà unire una o due uova (dipende dalla quantità di riso), un pò di pangrattato e mescolare bene. Formare delle palline che andranno passate in una ciotola dove avrete mischiato insieme farina bianca, farina di mais, pangrattato e un pizzico di sale. Friggete le crocchette e servitele calde.

Se avanza il purè di patate: unite al purè avanzato delle spezie o erbe aromatiche a vostra scelta. Formate delle palline aiutandovi con un cucchiaio. Passatele nella fecola e riponetele in una teglia da forno. Cuocete in forno a temperatura media per 20 minuti. Potete anche surgelare le palline di purè ed utilizzarle in un altro momento! Se avanza il pollo: tritate la carne, unite le uova, sempre in quantità adatta alla carne avanzata, erbe aromatiche e sale. A questo punto fate delle polpettine che cuocerete con il metodo di cottura a voi più congeniale (fritte, bollite, in umido, al forno).

Se avanza della carne: si possono fare delle crocchette; preparare gli avanzi di carne passandoli più volte al tritacarne, e una patata schiacciata (oppure due cucchiai di passato di lenticchie o fagioli), unire i due ingredienti nella proporzione di un terzo di purea e due terzi di trito di carne. Insaporire con prezzemolo, formaggio grattugiato, buccia grattugiata di limone e correggere con sale e pepe. Se la carne è in prevalenza lessa unire anche del prosciutto cotto tritato. Con il composto preparare delle piccole polpette, passarle nell'uovo sbattuto e nel pangrattato, friggere in padella con olio bollente. Si possono preparare delle polpette o il polpettone: alla carne avanzata, accuratamente tritata, unire un panino ammollato nel latte, un uovo, tre cucchiai di formaggio grattugiato, prezzemolo, aglio, (mezza cipolla tritata finemente), (qualche fetta tritata di prosciutto). Aggiustare di sale e pepe. Formare delle polpette da cuocere nel sugo di pomodoro bollente oppure da friggere in olio. Oppure, formare un polpettone da rosolare in olio e burro e cuocere in forno.

Se avanzano verdure lesse o in umido: zucchini, fagiolini, patate, carote, piselli, pomodori, ...si possono utilizzare per un tortino da cuocere in forno. Ungere una tortiera e spolverare di pangrattato. Gli avanzi possono essere passati in tegame e insaporiti con aglio, prezzemolo, basilico e/o altra aroma a piacere. Poi, unirvi della mollica di pane bagnata nel latte e strizzata, 3 o 4 uova battute con due cucchiai di parmigiano grattugiato. Versare nella tortiera e cuocere per una mezz'ora. Si possono "recuperare" ed essere utilizzate per una buona minestra. Ribollire le verdure con un dado, quindi passare al mixer. A parte preparare una besciamella molto liquida, unirla al passato con due cucchiai di formaggio grattugiato. Alla minestra calda, unire un tuorlo d'uovo battuto con due cucchiai di panna.

Se avanza il pane: tagliate il pane a fette e lasciatele ammorbidire nel latte. Mescolate in una ciotola della ricotta, del prezzemolo, dei dadini di prosciutto, sale e pepe. Unite a questo composto il pane ammorbidito. Versate il tutto in una teglia e cospargete la superficie con formaggio grattuggiato. Fate cuocere in forno a 180° per 20 minuti e lasciate gratinare alla fine. Budino di pane: ammollare sei panini raffermi in un litro di latte. Mescolare energicmente, unendo tre cucchiai di zucchero, tre cucchiai di cacao amaro, due uova, cannella, buccia grattugiata di limone (mezzo pacchetto di amaretti), uvetta, frutta secca a piacere. Cuocere in una tortiera imburrata, a 180° per circa un'ora. Base per sformati: tagliare il pane raffermo a fettine sottili e foderare uno stampo unto. Cospargere di olio e bagnare leggermente con acqua o brodo il pane così disposto. Questa base serve per cuocere al forno battuti di uova con verdure e formaggio, oppure torte di verdura e ricotta, e sostituisce bene la pasta del pane, o la pasta sfoglia o brisée. Gnocchi di pane: mescolare due uova con quattro cucchiai di parmigiano, noce moscata e prezzemolo, e unire pane grattugiato fino a ottenere un impasto solido e compatto. Formare degli gnocchi allungati e lasciarli riposare un quarto d'ora. A parte preparare del burro fuso con aglio, pancetta e salvia. Cuocere gli gnocchi in acqua bollente, e condirli passandoli in padella col burro.

Avanzi vari: con ogni genere di avanzi (pasta, carne, riso, formaggio a scaglie, verdura) si possono fare delle frittate: si procede scaldando nella padella un po' di burro o di olio, versandovi il battuto di uova e l'avanzo, avendo cura di distribuirlo.

 
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GNOCCHETTI DI GRANO SARACENO

Gli gnocchi di grano saraceno sono una ricetta semplice da preparare che sta trovando sempre più spazio sulle tavole, a casa e nei locali pubblici: il piacere di un piatto di gnocchi è assicurato a tutti.

 

Nonostante il nome, infatti, il grano saraceno, 

talvolta chiamato anche grano nero, è una pianta erbacea della famiglia delle Poligonacee. Visto il suo utilizzo in cucina e l’opportunità di ottenere dai chicchi una farina utile per la preparazione di paste e panificati, è comunque comune che venga identificato come cereale, tuttavia non appartiene alla famiglia delle Graminacee.

La coltivazione di questo pseudo-cereale ha origini antiche e in Italia è arrivato ben 6 secoli fa: grazie allo sviluppo del commercio marittimo con l’Asia. La pianta in Italia ha dimostrato da subito un buon adattamento, tanto che la farina ricavata dai suoi chicchi è uno degli ingredienti principali di alcune ricette tipiche del nostro territorio: i pizzoccheri della Valtellina e la torta di grano saraceno, o “turte de poia”, tipica della cucina ladina.

La farina di questo grano è utile anche come alternativa alla più classica semola di grano duro per la preparazione degli gnocchetti o della farina di grano tenero per gli gnocchi di patate. Vediamo le due ricette base per gli gnocchi di grano saraceno.

Gnocchetti di grano saraceno

 Ingredienti per 4 persone:

300 g di farina di grano saraceno;  150 ml di acqua.

Setacciate la farina in una ciotola poi iniziate ad aggiungere l’acqua, un po’ alla volta, fino a ottenere un impasto omogeneo. Fate riposare la pasta ottenuta per trenta minuti. Ricavate dall’impasto più sfilatini di pasta, del diametro di 1 centimetro, e, infine, tagliateli in porzioni lunghe uno o due centimetri al massimo. Decorate gli gnocchi passandoli sui rebbi di una forchetta infarinata per ottenere la classica decorazione. La pasta pronta può essere conservata, dopo adeguata essiccazione, in un contenitore ben chiuso in frigo per 2 o 3 giorni, oppure lessata subito in acqua leggermente salata.

Gnocchi di patate al grano saraceno

Ingredienti per 4 persone:

400 g di patate;

50 g di farina di frumento;

100 g di farina di grano saraceno.

Lavate la patate, sbucciatele e tagliatele in pezzi, quindi cuocetele al vapore per 10 minuti. Lasciatele raffreddare a temperatura ambiente per dieci minuti poi passatele allo schiacciapatate.

Unite alle patate schiacciate ancora calde le due farine mescolando bene ma rapidamente. Prelevate delle porzioni di impasto e lavoratelo tra i palmi della mani in lunghi cilindri spessi circa 2 centimetri, quindi tagliateli con l’aiuto di un coltello affilato. Fate lessare gli gnocchi in acqua bollente leggermente salata, quindi scolateli con un mestolo forato non appena vengono a galla.

 

 
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@Leica@

Post n°1684 pubblicato il 21 Maggio 2015 da tocco_di_principessa

Il momento in cui si sveglia al mattino

è il più bello delle ventiquattro ore.

Non importa quanto stanco o triste ci si possa sentire,

si possiede la certezza che,

durante il giorno che si trova davanti a voi,

qualsiasi cosa può accadere.

E il fatto che non sia sempre così,

non importa un bel niente.

La possibilità è sempre lì.

(Monica Baldwin)

 

 

Buona Giornata..


Smackkkkk Leica ^_****

 
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RISO RICICLATO

Riso al salto

 

IL risotto alla milanese e quando lo preparo ne faccio dei quintali in modo che ne avanzi sempre un po’. Infatti, ancora più del risotto adoro il riso il giorno dopo. E questa ricetta di riso saltato farcito con l’asiago e il radicchio, rende questo piatto di riciclo davvero goloso. Si prepara in un lampo, è economico e può essere considerato un piatto unico. Davvero eccezionale!

Ingredienti

1 scalogno olio ½ cespo di radicchio sale 300 gr di riso allo zafferano 200 gr di asiago fresco

Preparazione

Affettare lo scalogno e farlo soffriggere in padella con l’olio, unire il radicchio , salare e rosolare a fiamma alta. Sciogliere una noce di burro in padella, distribuirvi metà risotto, il radicchio, l’asiago tagliato a lamelle e il riso rimasto.

Cuocere il tortino per 10 minuti, rovesciarlo su un piatto. Sciogliere altro burro in padella , trasferirvi il tortino e cuocere ancora per 10’

 
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