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GOCCE D´AMORE

Ero stanco e sfinito, ma Lui mi sussurrò: - Io sono Colui che va in cerca di te!...Ritornai alla vita...Questo blog è nato per lodare e ringraziare Dio per il dono della vita,per l´amore che nutre per noi e per ringraziare la nostra Mamma Celeste che mai ci abbandona...

 

 

Coroncina della divina misericordia

Recitiamo la Coroncina della Divina Misericordia

 

entra per pregare

 

Una voce vi accompagnerà e vi aiuterà nella preghiera.
 
Come può, il Creatore di tutte le cose, e soprattutto delle nostre Vite, dimenticarsi delle sue stesse Creature??

Oltretutto ci conosce alla Perfezione, più di quanto noi stessi "ci illudiamo" di conoscerci.. Dunque se in alcuni momenti lo si sente lontano.. è perchè non ci Impegnamo nel cercare Dio! Coraggio allora... Invochiamolo! Egli non mancherà...

                                                                         

 

 

 Croce del Santo Padre Benedetto. Croce santa sii la mia luce e non sia mai il demonio mio capo. Va' indietro, Satana; non mi persuaderai mai  di cose vane; sono cattive le bevande che mi offri, bevi tu stesso il tuo veleno. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

 

IO NON TI TOLGO,SONO FIERA DI TE!!!!

 

Il Crocifisso non si tocca!!!

 

 

 
 
 Voglio ringraziarti Signore, per il dono della vita; ho letto da qualche parte che gli uomini hanno un'ala soltanto: possono volare solo rimanendo abbracciati. A volte, nei momenti di confidenza, oso pensare, Signore, che tu abbia un'ala soltanto, l'altra la tieni nascosta, forse per farmi capire che tu non vuoi volare senza di me; per questo mi hai dato la vita: Perché io fossi tuo compagno di volo, insegnami, allora, a librarmi con Te. Perché vivere non è trascinare la vita, non è strapparla, non è rosicchiarla, vivere è abbandonarsi come un gabbiano all'ebbrezza del vento, vivere è assaporare l'avventura della libertà, vivere è stendere l'ala, l'unica ala, con la fiducia di chi sa di avere nel volo un partner grande come Te. Ma non basta saper volare con Te, Signore, tu mi hai dato il compito di abbracciare anche il fratello e aiutarlo a volare. Ti chiedo perdono, perciò, per tutte le ali che non ho aiutato a distendersi, non farmi più passare indifferente vicino al fratello che è rimasto con l'ala, l'unica ala, inesorabilmente impigliata nella rete della miseria e della solitudine e si è ormai persuaso di non essere più degno di volare con Te. Soprattutto per questo fratello sfortunato dammi, o Signore, un'ala di riserva. Don Tonino Bello

 

Vuoi telefonare a Dio?

  • Controlla che il prefisso sia giusto.
  • Non comporre il numero senza pensarci bene per non  fare una telefonata  a vuoto.
  • Non irritarti quando senti il segnale di «occupato ». Attendi e riprova.
  • Sei certo di avere composto il numero giusto?
  • Ricorda che una conversazione telefonica con Dio non è un monologo.
  • Non parlare continuamente tu, ma ascolta che cosa ha da dirti Lui.
  • Se la comunicazione si interrompe, verifica se sei stato tu ad aver interrotto il collegamento.
  • Non abituarti a chiamare Dio unicamente in casi di emergenza,  scegliendo solo il numero di pronto intervento.
  • Non telefonare a Dio solo alle ore della « tariffa ridotta », ossia  prevalentemente di domenica.
  • Anche nei giorni feriali dovrebbe esserti possibile una breve chiamata  ad intervalli regolari.
  • Ricordati che le telefonate con Dio sono senza scatti.
  • Non dimenticarti di richiamare Dio che ti lascia incessantemente  messaggi sulla tua segreteria telefonica.

 

N.B.: Se nonostante l’osservazione di queste norme, la comunicazione  risulta difficile, rivolgiti con fiducia allo Spirito Santo:

  • Egli riattiverà la linea.
  • Se il tuo apparecchio non funziona per niente, portalo al seminario di  riparazione che si chiama anche il sacramento del perdono.
  • Qualsiasi apparecchio è garantito a vita e sarà rimesso a nuovo  da un  trattamento gratuito
 

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24 maggio: QUANTO CI AMA

Post n°556 pubblicato il 24 Maggio 2013 da monika64_ds

 

 

 

 

 

 

24 maggio: QUANTO CI AMA

Un vero devoto di Maria deve capire una cosa: che la Madonna e il peccato non possono stare insieme. Una de­vozione alla Madonna che non ispiri un grande orrore del peccato, una fuga dalle cattive occasioni, è una devozio­ne superficiale, anzi è falsa. Come chi porta i fiori alla Ma­donna, e poi la domenica non va a messa o coltiva un'a­micizia cattiva. Del resto basta aprire la Sacra Scrittura, fin dalle prime pagine. Il primo peccato: Adamo ed Eva credevano di diventare simili a Dio, di fare a meno di Dio; sembrano quasi sfidare Dio. E Dio ha fatto conoscere la loro nudità, la loro miseria e povertà. È il cosiddetto Pro­tovangelo: cioè il primo lieto annunzio della salvezza, al­la luce di quella promessa, l'umanità è vissuta secoli e mil­lenni, aspettando quella Donna che avrebbe sconfitto il demonio e il peccato.

Ecco perché una vera devozione alla Madonna im­plica necessariamente l'odio al peccato, l'orrore del pec­cato, la fuga di ogni occasione, costi quel che costi. Ecco perché i Santi dicono che Dio ha premiato l'umiltà e la verginità di Maria. S. Agostino dice: "Piacque per la ver­ginità, concepì per l'umiltà". Che bello! Come sentiamo che tutto questo è vero, è storico. Motivo di più per ave­re orrore del peccato, come il demonio ha paura e orrore di Maria. Maria ha schiacciato la testa del demonio, per sé e per noi tutti. Oh, quanto aveva ragione Dante di can­tare: "Nel ventre tuo si raccese l'amore". Sì, l'amore per Iddio e per tutti i suoi figli: una fiamma d'amore che non si spegnerà più.

Fioretto: O Amiamo Maria o amiamo Satana, suo ne­mico. La nostra presenza dinanzi a Maria, ci dice che ab­biamo scelto: vivere con Maria.

Giaculatoria: Vergine Santa, donami conforto e forza nei momenti di debolezza.

Messaggio del 26 giugno 1990
Dio vi ama ed Egli vuole riscaldare ogni freddo cantuccio del vostro cuore. Cari figli, amate Dio al di là di ogni rispetto umano e di ogni limite; aiutate particolarmente coloro il cui cuore è malato. Aiutateli a guarire con il vostro amore.

 
 
 

23 maggio: SOTTO IL SUO MANTELLO

Post n°555 pubblicato il 23 Maggio 2013 da monika64_ds

 

 

 

 

 

 

23 maggio: SOTTO IL SUO MANTELLO

La Madonna non manca di prendersi cura dei peccatori. Sono i figli dei suoi dolori. Come Gesù intercede per essi presso il Padre, così lei presso Ge­sù. Nelle apparizioni li ricorda abitualmente. Ai fan­ciulli di Fatima raccomanda: "Pregate per i pecca­tori. Andate a baciare la terra per penitenza, per la conversione dei peccatori". Più pressante ancora l'invito rivolto a Bernardetta a Lourdes: "Sacrificatevi per i peccatori". A Siracusa la sua immagine nella casa di un operaio, versò lacrime; ma non è che una delle ultime ma­nifestazioni del genere. La Madonna piange per i pecca­tori per la cui salvezza il suo Gesù è salito sulla croce! Vicino a Genova sorge il santuario “La Madonnetta”, dedicato alla “Madre dei peccatori”. A Palermo. a ricordo di un prodigioso intervento di liberazione di tre condan­nati a morte, fu eretto il santuario della “Madonna della catena”. Si legge nelle "Rivelazioni di S. Gertrude che in occasione di una festa dell'Assunzione ebbe la visione di questa "dolce Madre che fece l'atto di aprire il suo man­tello, come per accogliere tutti quelli che si fossero rifu­giati sotto il suo patrocinio. I santi angeli allora, avan­zando, le presentarono tutte le persone che si erano pre­parate a celebrare tale festa con particolare devozione; es­se erano raffigurate da graziose giovanette... Vede anche tante piccole bestiole di ogni specie ac­correre a rifugiarsi sollo il mantello della Madonna: raffi­guravano i peccatori che avevano per lei una particolare devozione".

Fioretto: Per i miei peccati non li farò rattristare più, mi stringerò sempre più vicino a Gesù e a Maria. Starà attento a non allontanarmi più da loro.

Giaculatoria: "Gesù, Giuseppe e Maria donate forza e perseveranza all'anima mia".

24 maggio: QUANTO CI AMA

Messaggio del 2 febbraio 1992
Tutti i miei figli che cercano l’aiuto del Padre saranno da lui esauditi perché egli li ama tanto e li vuole vedere pieni di gioia. L’unica cosa che debbono fare per ottenere aiuto è pregare, dire al Padre tutto ciò che desiderano. E l’unico modo per parlare con Dio è proprio la preghiera. Preghiamo tutti il nostro caro Padre perché volga il suo sguardo verso quelli che sono tristi, malati e soli. Invitate pure loro a dedicarsi alla preghiera, al digiuno e al sacrificio. Io, la madre, pregherò per loro. Ma non si può ottenere nulla se anch’essi non cercano questo contatto col Padre.

 
 
 

22 maggio: MADRE DI OGNI BONTÀ

Post n°554 pubblicato il 22 Maggio 2013 da monika64_ds

                                                         




22 maggio: MADRE DI OGNI BONTÀ

Una canzone popolare canta: "Son tutte belle le mam­me del mondo". E questa bellezza universale rimane in­tatta, in tutte le mamme, anzi aumenta e non sfiorisce con gli anni, anche quando sul volto materno appaiono le pri­me rughe coi primi fili d'argento. Fulton Sheen, in una pa­gina vibrante di soave poesia, arditamente afferma: "La maternità è una naturale Eucaristia. A ogni bimbo attac­cato al suo seno, la madre dice: prendi e mangia: questo è il mio corpo, questo è il mio sangue. Se tu non ti nutri della mia carne e non bevi il mio sangue, non avrai la vi­ta in te". Pare un'ardita analogia poetica, ma insieme è realtà. La prima dote di una madre è un continuo dono di amore di tutta se stessa, per tutta la vita.

Forse noi uomini traduciamo questa dote essenziale materna in un termine più accessibile, quando si dice per antonomasia: la bontà materna. E’ unica nel suo genere. "Il profumo della bontà - dice Socrate - è il più adatto per una madre". Vivessi mille anni, non potrei mai dimenti­care la bontà di mia madre! Nessun'altra donna sarà ca­pace come lei e quanto lei di ridarmi questo misterioso do­no della vita. E quando penso alla dolce Madre di Gesù, alla sua virginea, fresca e ineguagliabile bontà materna, è come se tentassi di portare un po' di cielo in terra, simile al fiorire di un'aurora in un chiaro e limpido mattino. Per­ciò Dante l'ha chiamata - "Donna del Paradiso" - "Bel­lezza che letizia tutti i Santi" - perché aduna in sé, come in un vasto oceano, e la grazia, la misericordia, la pietà, la magnificenza "quantunque in creatura è di bontate".

Fioretto: A Maria, alla madre mia, dirò tutto quello che mi turba, mi inquieta. Tutto quanto ho in cuore lo confi­derò a Maria.

Giaculatoria: "Madre di ogni bontà, prega per noi e per i figli tuoi.

Messaggio del 25 luglio 2003 (Commento)
Cari figli, anche oggi vi invito alla preghiera. Figlioli, pregate fino a che la preghiera non diventi per voi gioia. Solo così ognuno di voi scoprirà la pace nel cuore e la vostra anima sarà contenta. Sentirete il bisogno di testimoniare agli altri l’amore che sentite nel vostro cuore e nella vostra vita. Io sono con voi e intercedo davanti a Dio per tutti voi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

 
 
 

21 maggio: LE MANI DI UNA MADRE

Post n°553 pubblicato il 21 Maggio 2013 da monika64_ds

 

 

 

 

 

 

21 maggio: LE MANI DI UNA MADRE

La prima culla dell'uomo, la più naturale, la più bella, la più adatta è stata quella di nostra madre, quando per nove mesi ci tenne vicino al suo cuore. Noi, prima di nascere, siamo stati cullati dai passi, dal respiro e dal calore di nostra madre! E poi ven­ne la luce e il primo contatto col mondo esterno. Ma le braccia di mamma furono le nostre prime tiepide fasce. Dall'intreccio delle sue braccia forse è nata l'idea del canestro, del paniere-culla o zana, delle pelli di renna dei lapponi, della navicella dei greci, della danda dei nostri bambini. Anche per il Figlio di Dio che si fa uomo una culla è indispensabile come per il figlio della più povera delle ma­dri. Senza la culla non vi è famiglia; spesso da un'unica culla si è sviluppato un villaggio intero, un'intera città, un popolo. E mentre le madri col piede dondolano le culle e con le mani sferruzzano, rammendano o filano, il ritmo della storia corre con
il dondolìo delle culle. Una culla pie­na è sempre un gran dono di Dio all'umanità. A Betlem­me, Maria diede alla luce il suo Figlio primogenito, "lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia". E la lu­ce della redenzione per tutti gli uomini si accese nella sto­ria dei millenni cristiani, in una stalla, accanto al cuore trepidante della Madre del Verbo di Dio e degli uomini. Quanta riconoscenza deve l'umanità a lei, per aver culla­to fra le sue braccia i primi sonni del Salvatore del mon­do! E Dio benedica anche mille e mille volte le mani che, piene di amore, giorno e notte mi cullarono i primi sonni!

Fioretto: Offrirà a Maria il mio cuore affinché lo lasci puro e innocente come quello di un bambino

Giaculatoria: "Madre, stringi al tuo cuor l'Agnello san­to che un dì bagnasti con materno pianto, offri al Padre per lui l’uman dolore perché scenda il conforto ad ogni cuore".


Messaggio del 25 agosto 1990
Cari figli, oggi desidero invitarvi ad accettare con serietà e a realizzare nella vita i messaggi che vi sto dando. Voi sapete, figlioli, che io sono con voi e desidero guidarvi verso il cielo sulla strada che è bella per tutti coloro che la scoprono nella preghiera. Perciò, figlioli, non dimenticate che questi messaggi che vi sto dando bisogna realizzarli nella vita quotidiana affinché possiate dire:' Ecco, io ho preso i messaggi e ho provato a metterli in pratica '. Cari figli, io vi proteggo
con le
mie preghiere davanti al Padre celeste. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!

 
 
 

20 maggio: DUE MADRI UN SOL CUORE

Post n°552 pubblicato il 20 Maggio 2013 da monika64_ds

 

 

 

 

 

20 maggio: DUE MADRI UN SOL CUORE

Ciascuno di noi ha due madri quaggiù: una ci ha dato la vita del corpo, l'altra ci dà la vita della grazia e dell'eternità. Nostra madre ha dato a ognuno di noi i primi palpiti, il pri­mo nutrimento, i pri
mi sorrisi e le prime gioie. La Madre di­vina, nell'ordine soprannaturale, ci dà le stesse sue attenzioni che una madre dà per la vita di suo figlio, la tenerezza di tut­ta se stessa per formare in noi il destino eterno. Sulla nostra culla vi erano due cuori di madre che battevano all'unisono; nella vita, l'ombra di nostra madre ci segue inseparabilmente come dall'alto la Madre divina accompagna i nostri passi e i nostri battiti; all'ultimo estremo traguardo troveremo, in un unico abbraccio, il cuore di queste due madri esultanti per il nostro arrivo alla Casa paterna.

I primi anni della vita di un fanciullo sono straordina­riamente più importanti di tutti gli altri che seguiranno, co­me un fiume maestoso deve alle prime origini, alle sorgen­ti, il suo lungo cammino. E nessuno meglio della madre è il libro aperto e vivo, all'eterno domandare del bimbo che at­tende la sua risposta. Perciò ella è la prima Maestra della for­mazione spirituale e intellettuale del figlio.

Lo scrittore Mècs racconta che nella sua piccola bocca di bimbo sua madre pose furtivamente il nome di Dio. E la madre di S. Clemente Hofbauer, dopo la morte del padre, condusse il ragazzo davanti a un crocifisso e gli disse: "D'o­ra innanzi questo è tuo Padre" - e guardando la Vergine San­ta aggiunse - e questa è tua Madre". Due madri in un sol cuore!

Fioretto: Rechiamoci in chiesa e preghiamo la santa Madre di Dio affinché abbia un occhio particolare at­tenzione verso la nostra madre terrena.

Giaculatoria: "Insegnaci ad amare Gesù il tuo Figlio e dona al nostro cuore il tuo amabile consiglio".


Messaggio del 5 luglio 1984
Cari figli, oggi voglio dirvi di pregare prima di ogni occupazione, e di terminare ogni vostro lavoro con la preghiera. Se farete così. Dio benedirà voi e il vostro lavoro. In questi giorni voi pregate poco, mentre invece lavorate molto. Perciò pregate! Nella preghiera troverete sollievo. Grazie per aver risposto alla mia chiamata
!

 
 
 
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...protettore del Regno di Cristo sulla terra, proteggici!"
 

La Medaglia Miracolosa - Rue du Bac - Parigi (1830)

   
Allora si fece sentire una voce che mi disse: "Fa' coniare una medaglia su questo modello; tutte le persone che la porteranno, riceveranno grandi grazie specialmente portandola al collo; le grazie saranno abbondanti per le persone che la porteranno con fiducia... ".

 

IL SIGNORE ORIENTA LA MIA VITA

IL SIGNORE ORIENTA LA MIA VITA
" Tu, come Faro nella notte, dai luce ai miei passi; sono in un mare in tempesta, ma so che con la Tua Luce vedrò la mèta! "
 
Preghiere di esorcismo e liberazione
 

PREGHIERA DI PADRE PIO

 

 


O Medico divino della anime e dei corpi, Redentore Gesù, che durante la tua vita mortale prediligesti gli infermi, risanandoli col tocco della tua mano onnipotente, noi, chiamati all’ardua missione di medici, ti adoriamo e riconosciamo in te il nostro eccelso modello e sostegno.

Mente, cuore e mano siano sempre da te guidati in modo da meritare la lode e l’onore che lo Spirito Santo ascrive al nostro ufficio (cfr. Eccli. 38).

Accresci in noi la consapevolezza di essere in qualche modo collaboratori tuoi nella difesa e nello sviluppo delle umane creature, e strumenti della tua misericordia.

Illumina le nostre intelligenze nell’aspro cimento contro le innumerevoli infermità dei corpi, affinchè, avvalendoci rettamente della scienza e dei suoi progressi, non ci siano occulte le cause dei mali, né ci traggano in inganno i loro sintomi, ma con sicuro giudizio possiamo indicare i rimedi dalla tua Provvidenza disposti.

Dilata i nostri cuori col tuo amore, sicché, ravvisando te stesso negli infermi, particolarmente nei più derelitti, rispondiamo con indefessa sollecitudine alla fiducia che essi ripongono in noi.

Fa che, imitando il tuo esempio, siamo paterni nel compatire, sinceri nel consigliare, solerti nel curare, alieni dall’illudere, soavi nel preannunciare il mistero del dolore e della morte; soprattutto che siamo fermi nel difendere la tua santa legge del rispetto alla vita, contro gli assalti dell’egoismo e dei perversi istinti.

Come medici che ci gloriamo del tuo nome, promettiamo che la nostra attività si muoverà costantemente nell’osservanza dell’ordine morale e sotto l’impero delle sue leggi.

Concedici, infine, che noi stessi, per la condotta cristiana della vita ed il retto esercizion della professione, meritiamo un giorno di ascoltare dalle tue labbra la beatificante sentenza, promessa a coloro che ti visitarono infermo nei fratelli: “Venite, o benedetti del Padre mio, prendete possesso del regno per voi preparato” (Matt. 25,34)

Cosi sia !

.

PADRE PIO

 

                           
Inno alla vita

La vita è un'opportunità, coglila.
La vita è bellezza, ammirala.
La vita è beatitudine, assaporala.
La vita è un sogno, fanne realtà.

La vita è una sfida, affrontala.
La vita è un dovere, compilo.
La vita è un gioco, giocalo.
La vita è preziosa, abbine cura.

La vita è ricchezza, valorizzala.
La vita è amore, vivilo.
La vita è un mistero, scoprilo.
La vita è promessa, adempila.

La vita è tristezza, superala.
La via è un inno, cantalo.
La vita è una lotta, accettala.
La vita è un'avventura, rischiala.

La vita è la vita, difendila.

                           


 
                                             


Santa Teresa di Lisieux"...oh sì, sulla terra non bisogna attaccarsi a nulla, neppure alle cose più innocenti perchè vengonoa mancare proprio quando meno ci si pensa. Solo ciò che è eterno può appagarci."
 

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