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Creato da misslittlesun95 il 18/08/2011
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Niente Vampiri per Francesca

 

Sono qua a narrarvi qualcosa di me, qualcosa che in qualche maniera mi rende diversa;
i libri che leggo.
Non mi piace il fantasy, tranne forse Harry Potter e il signore degli anelli, ma anche questi sono ricordi passati.

Non mi piace la saga di Twilight, la ritengo sorretta da poca trama.
Io leggo De Cataldo.
De Cataldo è l'autore del libro, famoso per essere diventato un film e una serie tv, "Romanzo Criminale."
Tolto che io lo ritengo un ottimo scrittore sono affascinata a prescindere da tutti i suoi libri.
E con lui Camilleri e Lucarelli, anche se a questi due autori ammetto che mi sto avvicinando olto lentamente.
In generale a me vengono gli occhi a cuoricino davanti ad ogni libro che parli degli anni di piombo.
Quelli che non ci raccontate.

Quelli che seppellite dentro i vostri ricordi.

Quelli che molti ragazzi non conoscono, rischiando così di far ricapitare quei tragici eventi.
A me non piace essere come sono, non mi piace leggere ciò che mi affascina davvero e mi piace ancor meno confessare queste "strane" letture e poi dire che non vado bene a scuola. Anzi, che la mia pagella fa proprio schifo.

A molti può sembrare una cazzata, eppure, ripeto, io mi sento diversa nel seguire questi miei interessi. È difficile a sedici anni essere interessati ad argomenti così grandi, come è difficile interessarsi alla politica o all'etica, ma a quanto pare è ciò che mi viene meglio.

In più, riprendo un concetto esposto prima, voi adulti non è che aiutate molto.
Spesso infatti celate noi queste storie di ordinaria anarchia di un paese, perché alla fine lì si poteva parlare anche di anarchia rivolta ad un cambiamento epocale, ma sempre anarchia era secondo me.
A me piacerebbe trovare ragazzi della mia età con la mia stessa passione, ma a quanto pare è un'impresa impossibile...
Spero solo che, un giorno, anche i ragazzi della mia età capiranno l'importanza del passato recente, non per trovarmi con gente che legge i miei stessi libri, ma per esser certa che tutto ciò che è accaduto venga giudicato correttamente e non si ripeta più

Un saluto a tutti voi.
- Misslittlesun95 -



 

 
 
 

Auguri di buone Feste!!

Post n°46 pubblicato il 21 Dicembre 2011 da misslittlesun95
 

Si, quella nella foto sono io :)
Quindici anni fa, ovviamente! (poi qualcosa deve essere andato male... xD)

Bhè, buone feste a tutti! :)))
- Misslittlesun95 -  

 

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Caro Mario, - lettera aperta a Mario Monti -

LETTERA APERTA A MARIO MONTI

Caro Mario Monti,
perdonami per prima cosa se ti do del tu, ma io penso che noi, in quanto cittadini dello stesso stato e desiderosi che questo stato vada sempre alla grande, possiamo definirci colleghi. E poi comunque questa lettera non ti arriverà mai, quindi non ci sono problemi.

Ti scrivo per dirti quello che penso, anche se i miei pensieri sono probabilmente molto lontani dai tuoi.
Sai, caro Mario, ho sedici anni (non volermene, ma sono oggettivamente molti meno dei tuoi), e il mio sogno più grande è diventare adulta e poi invecchiare nel mio paese, questa bellissima Italia.

Caro Mario, tu sei stato scelto da Napolitano per realizzare il mio sogno.
Secondo lui, e secondo altri, a te sta il compito di sistemare il nostro paese. Non so se ricordi Dante, ma bhè, tu forse sei il veltro dell'inizio della Commedia. Almeno per adesso.

Scrivo a te ora perché il tuo governo è tecnico, e quindi non devo essere politicamente schierata per essere d'accordo o meno con te.
Caro Mario, cosa sta succedendo a noi? Eravamo il bel paese, e ora?
Parlate di crisi economica e cercate una soluzione. Sapete chi sono i colpevoli? No, neanche io.
Lo siamo tutti, forse. Infondo tutti noi abbiamo tre cellulari, una macchina e il desiderio di una vita lussuosa. E ogni tanto cerchiamo di averla malgrado i problemi.
Ma non è per questo che ti scrivo, Caro Mario, perché quelli sono problemi dei singoli.
Ti scrivo perché devo dirti una cosa, una cosa importante.

Qui manca il futuro.
No, non perché siamo senza soldi, ma perché siamo senza valori e ideali.
Caro Mario, lo sai quand'è che si comprano i tricolori. Te lo dico io, ogni quattro anni.
Magari non sei appassionato di calcio, ma penso tu sappia che ogni quattro anni ci sono i mondiali. Esatto, compriamo le bandiere per sostenere Cassano, Totti e Del Piero.
Antonio, Francesco e Alessandro.
Ma no! Caro Mario, ma perché non sventoliamo quelle bandiere anche per tutti gli altri Antonio, Francesco, Alessandro, Luca, Giulia, Alice, Sofia, Anna, e poi ancora Karim, Fatima, Jen, Sarah, Aya, Rodica, Larissa, Anastasya, e tutti gli altri?
Caro Mario, non so se hai sentito ma Napolitano vorrebbe dare la cittadinanza a tutti i bimbi figli di stranieri nati qua.
È una bella idea, perché vuol dire che tra diciotto anni avremo idee di tutto il mondo che lavorano per l'Italia.
Caro Mario, ci sarà ancora l'Italia tra diciotto anni?
Lunedì ho scoperto una nuova parola, Defoult. Non è stata una bella scoperta.
Fallire. Fallimento.
Abbiamo scoperto l'America, unificato tanti piccoli stati, vinto il fascismo, dipinto quadri tra i più belli al mondo... e falliamo così?
Caro Mario, dall'altra parte di te c'è la Lega, la Lega che parla di federalismo fiscale. Tu lo sai che qui c'è federalismo sociale? Che siamo il paese dell'ognun per se e Dio per tutti?
Caro Mario, salviamo anche il resto oltre l'economia? Salviamo la cultura?
Sai, hai scelto un ministro per l'educazione che prima era preside del Politecnico della mia città.
Lo sai che anche i suoi studenti non ce la fanno più? Lo sai che noi vorremmo tante cose oltre ai soldi?
Oggi sul giornale che prendo prima di andare a scuola (è uno gratuito, ti avviso) c'era scritto che la fuga dei cervelli ci costa un sacco.
Caro Mario, puoi fare qualcosa? Dico dal sei dicembre in poi, dopo la manovra economica.
Forse più che a te dovrei scrivere a babbo natale, è pure tempo d'Avvento. Ma lui non esiste, mentre tu e l'Italia si.
Caro Mario, basta guardarti negli occhi per capire che tu alla cultura ci tieni. Vieni dalla vecchia scuola, si sa.
Non ti chiedo di cancellare le riforme sbagliate, ti chiedo di rileggerle con gli occhi degli alunni.
Ti chiedo anche di aiutarci con la sanità, perché la medicina va avanti ma le malattie pure, e non sarebbe bello essere presidente di un paese senza nessuno perché tutti morti o malati all'estero per curarsi, non pensi?
Passiamo agli interni, perché tanto ormai ti sto facendo tutti i ministeri (scusami, caro Mario).
L'immigrazione lo metto qua o agli esteri? Diciamo qua, e diciamo che è importante essere accoglienti con loro. Se vengono qua perché pensano di trovare qualcosa di buono noi dobbiamo fargliela trovare.
Anche perché ci potevano essere buone probabilità che tu ti chiamassi Harry Monti, ad esempio, data l'immigrazione di massa di noi Italiani verso l'America un secolo fa.

Poi caro Mario negli interni, e nella giustizia, ci stanno anche i manifestanti pericolosi. Se voi ci ascoltasse noi non manifesteremmo, no?
Caro Mario, ho visto che hai una bella moglie, che penso tu ami moltissimo. Può farti un piatto di spaghetti domani, così non devi andare a mangiare al ristorante di Montecitorio e magari tagliamo qualcosa anche alla politica?
Dicono che vuoi tassare gli animali, e dicono anche che voi politici non volete abbassarvi gli stipendi. Facciamo un patto? Io pago per Fido e tu ti abbassi il mensile?
No caro Mario, non per l'economia. Sempre per la cultura, la scuola e gli ospedali, per quei servizi che ci dovete. Ci spettano di diritto. Poi quando tutto torna apposto riparliamo degli stipendi, te lo prometto. Parola di cittadina!
Cos'altro ti devo dire?
Ah si ecco! Caro Mario, ritornando agli ideali; tu stai sistemando uno stato, che impegno nobile. Caro Mario, prima dello stato puoi fare il popolo?
Così ha più senso! Sai cos'è per me un popolo? È un insieme di persone che combattono le loro battagli personali occupandosi però anche di aiutare gli altri a vincere le proprie!
È una frase complicata e scritta male? Scusami, ma quando parlo del mio paese le emozioni prendono il sopravvento!

Caro Mario, DACCI IL FUTURO! Si, un futuro! Un futuro dove poterti anche ricordare!
Se non abbiamo un futuro come possiamo ricordare il passato?

Caro Mario, adesso ti saluto, sono quasi le 22 e quindi ti auguro buona notte. Dormi bene e sogna il nostro paese.
Caro Mario, prima l'economia (obbligatoriamente adesso), poi il popolo e in fine lo stato!
Ah ecco, l'Unione Europea.
Caro Mario, di ad Angela e Nicolas che possiamo ancora farcela, non mandiamo tutto a sfracello!

È per le salme dei nostri padri, non voglio che si rivoltino nelle loro tombe.
Erano tanti, sai che casino poi?!

Ok, ora basta, ho detto tutto.
Mi fido di te, non deludermi però!

Con tanto affetto, stima e simpatia
Francesca R. M., sedici anni.
ITALIANA CONVINTA!

 

 

 
 
 

Questa notte è ancora nostra. (racconto)

Piccolo racconto ispirato ai fatti di sabato 12-11-2011

Qui il link sul sito EFP http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=865487&i=1 

 

Questa notte è ancora nostra.


Fabio.
Fine è la parola giusta. Fine del governo, fine di Berlusconi, fine di questo periodo malato.
Sono davanti a palazzo Grazioli, in attesa dell'uscita della macchina dello psiconano. La gente urla festosa, sperando di essere davanti a un nuovo venticinque aprile. Io sventolo un tricolore finora portato solo allo stadio durante un partita dei mondali del 2010.
Eppure qua altro che stadio, qua c'è uno Stato!


Camilla.
Comunisti del cazzo! Teste di melma che non sono altro! È il 12 novembre, sono le otto, fa un freddo porco e sono davanti a palazzo Grazioli per sostenere il presidente Berlusconi.
Non deve andarsene, deve ripensarci maledizione! Lui solo può salvare il nostro paese, lui solo può farci uscire dalla crisi!

Fabio.
Mentre la macchina del "presidente" va verso il Quirinale per l'ultimo viaggio, o almeno lo spero, mi trovo a terra. Sono caduto per strada facendomi male alla caviglia, merda!
Proprio oggi, proprio ora!
Mi avvicino al marciapiede, ancora si sente intonare "bella Ciao", l'Inno di Mameli e qualche offesa verso il presidente uscente.
- Goodbye goodbye Berlusconiiiiiiiiii -, mi metto solo soletto ad intonare sulle note della "Goodbye novecento" di Venditti. Ormai sono praticamente solo, la folla si è mossa. Quando....

Camilla.
- Ehi testa di cazzo, lo sai che senza il tuo odiato Berlusconi andiamo tutti a fanculo?! - Tra i pochi antiberlusconiani ancora rimasti c'è seduto sul ciglio della strada un ragazzo che canta una canzonicina che dice " Goodbye goodbye Berlusconi".
- Oh, ma sta zitta va! - Mi risponde mentre si massaggia una caviglia. Lo odio da prima di quando gli ho parlato la prima volta, eppure mi vien voglia di avvicinarmi ad aiutarlo.
Mi avvicino e un lampione lo illumina... Dio quanto...

Fabio.
È bella, bellissima! Berlusconiana o no è stupenda! Mi aiuta con la caviglia e poi cominciamo a parlare. Ci raccontiamo le nostre vite e il perché siamo qua oggi.
Ma con lei non partono insulti, con lei anche questa lunga notte politica pare lontana. Forse ora lo conosco, forse ora so cosa voglia dire...

Camilla.
Amore a prima vista, ecco cosa è questo sentimento che provo! Aldilà di questo oggi particolare per questo paese che, continuo a dire, ha firmato la sua condanna a morte, ho scoperto qualcosa chiamato amore.
Ma mentre comincio a capirlo meglio la sua caviglia si gonfia. Inutile le sue opposizioni, deve farsela vedere in un pronto soccorso.

Fabio.
Un angelo del Pdl, ecco cosa ho davanti. Mi accompagna con un taxi al pronto soccorso più vicino e dopo l'accettazione ci mettiamo a chiacchierare come prima.
Dietro di no scoppia una mezza rissa, questa lunga notte è ben lontana dal finire.

Narratore esterno.
Fu duro sedare la rissa, scoppiata tra due uomini di mezza età. Intervenne anche la guardia giurata del pronto soccorso, e lo fece al pelo.
Mentre i due litiganti venivano calmati Camilla continuava a massaggiare la gamba a Fabio. Fu allora che le loro teste si avvicinarono e scapp un bacio, vero, autentico. E tutte le voci intorno si fermarono, tutti i rumori sparirono. Restarono in sottofondo le parole di una canzone "ma questa notte è ancora nostra"
Notte prima degli esami, notte prima degli esami che l'Italia dovrà affrontare, notte prima di Monti, notte prima di un governo Tecnico, notte prima del dopo Berlusconi.
Ma questa notte tra chi sosteneva e chi derideva il presidente è nato un amore, e a prescindere da tutto il resto questa notte è ancora loro. 

 

 

 
 
 

Crozza, il mio mito Crozza.

Post n°43 pubblicato il 05 Novembre 2011 da misslittlesun95
 

Avevo già intenzione di fare questo post, ma quando ieri sera ho sentito che per rispetto alla tragedia climatica e non solo che stava colpendo la sua città ha disdetto il suo spettacolo mi sono sentita ancora più in dovere di scrivere di lui.
Di chi parlo? Di Maurizio Crozza!

Ho scoperto Crozza un annetto fa, o sarebbe meglio dire ri-scoperto dato che qualcosa di suo l'avevo già visto, a Ballarò, ovviamente.
Non mi interessa l'intero programma di Floris (non me ne vogliate, dopo tutto ho sedici anni) ma quei dieci minuti di copertina il martedì sera non me li perderei per nulla al mondo. 
In questo periodo è tornato poi dopo maggio il venerdì sera con ITALIALAND (il programma disdetto ieri sera, sostanzialmente) e anche questo è un appuntamento fisso per me.
Quello che mi piace di Crozza è la capacità di far ridere anche nelle situazioni politico-economiche peggiori, come quella in cui siamo.
Penso inoltre che bisognerebbe smetterla di perdersela quando fa satira su quello o quell'altro politico che ci piace/votiamo, perché saper prendersi in giro è un modo per migliorarsi!

Il gesto di ieri sera, che alcuni hanno anche considerato "pubblicitario", non ha fatto altro che aumentare in me la stima per questo comico genovese!
Grande Crozza!

Un saluto a tutti voi!
- Misslittlesun95 -  

 
 
 
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