Marco Capponi's Blog
Nel mio blog raccolgo e presento fatti che mi sono capitati davvero e che coinvolgono (oltre a me) persone a me vicine: alla fine però protagonista di ciascuna pagina di questo diario virtuale si scopre essere una reazione chimica (o un elemento oppure un composto) che ha donato al mio quotidiano una particolare nota di colore, invitandomi a riflettere sulla materia che compone l'universo e sulla possibilità che ha l'uomo di conoscerla e, nel bene e nel male, di manipolarla.
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Post n°697 pubblicato il 22 Febbraio 2012 da mmcapponi
Oggi, con l'austera celebrazione penitenziale del Mercoledì delle Ceneri, inizia la Quaresima. Tra quaranta giorni sarà Pasqua, passaggio dall'inverno alla primavera, passaggio dalla schiavitù alla libertà, passaggio dall'umano al divino, passaggio dal fugace all'eterno, passaggio dal peccato alla grazia, passaggio dalla vita di ogni giorno alla vita eterna attraverso la morte, in Cristo. Le note della Sinfonia in Re minore di Haydn ci accompagnino lungo questo cammino di conversione. La sinfonia porta il sottotitolo Lamentazione, perché l'oboe e i secondi violini intonano il tema gregoriano delle Lamentazioni di Geremia profeta, cantate nel Triduo Sacro secondo il rito antico, in vigore fino alla riforma liturgica del Concilio Vaticano II. La musica non è angosciante, ma pacata e sinceramente fiduciosa: invoca il salmista, con le parole del Miserere, la gioia di essere salvato. Noi facciamo altrettanto, sulle note di Haydn e con la dedizione agli impegni quotidiani.
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Post n°696 pubblicato il 21 Febbraio 2012 da mmcapponi
Niccolò Paganini - Variazioni su Il carnevale di Venezia
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Post n°695 pubblicato il 20 Febbraio 2012 da mmcapponi
Le descrizioni sui reparti speciali dell'Acna mettevano paura, quasi fossero un antro misterioso di fucina alchemica. Ce n'erano alcuni, che l'avvilita ironia operaia chiamava i penosi, riservati a uomini coraggiosi o disperati. Erano ovviamente i reparti a più alto rischio, dove si trattavano le sostanze maggiormente tossiche, come la beta-naftil-ammina. Per accedervi bisognava percorrere la via della morte. Il mio ricordo risale al periodo in cui agli operai dei penosi davano trentamila lire in più in busta paga; doveva essere intorno ai primi anni Sessanta. La via della morte era un po' la prova iniziatica per poter lavorare a Cengio: se uno era disposto ad affrontare questo inferno, poteva vantare maggiori probabilità di venire assunto. Ma i penosi funzionavano anche come malvagia banca della provvidenza. Una domenica un operaio andò per la prima volta a Montecarlo, perse tutti i risparmi e chiese di tornare ai penosi per ricostruire il gruzzolo andato in fumo. Se uno doveva tirar su la casa, pagarsi la fresatrice, estinguere le tratte, accettava i penosi come destino della necessità. Succede ancora in qualche parte del mondo, con le fabbriche di veleni: in India, in Cina, in Pakistan. Ma la cosa più sconvolgente è che non si è mai sentito parlare di una fabbrica in cui i padroni, negli anni, abbiano potuto contare sull'appoggio solidale dei sindacati, degli operai, della popolazione, come nel caso dell'Acna di Cengio: operai contro contadini, Liguria che gode dei benefici dell'occupazione contro Piemonte che riceve tutti gli scarichi, gli abitanti di Cengio (con cinema, asilo, medico, alloggio, regalo a Natale) contro l'intera Valle Bormida. Era solidarietà diabolica. L'inquinamento industriale aveva sottratto all'economia agricola qualcosa come cinquemila posti di lavoro; le falde acquifere erano tutte avvelenate, i residenti di queste zone avevano più probabilità di contrarre tumori di tutto il resto della popolazione del Nord Italia; eppure, ogni volta che si parlava di chiudere lo stabilimento, gli operai e la popolazione di Cengio facevano quadrato, a volte persino con intolleranza, come se fossero tutti intossicati, Acna-dipendenti: pochi posti di lavoro contro il terricidio di un'intera valle. Le testimonianze degli ultimi processi anni Ottanta sono un campionario dell'orrido: animali che muoiono tra spasmi atroci, prodotti geneticamente mostruosi, il cancro alla vescica che si porta via una quindicina di operai. Da: A. Hellmann, Cent'anni di Veleno, 2005, pp 108-109.
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Post n°694 pubblicato il 19 Febbraio 2012 da mmcapponi
... NON E' LA FUGA DEI CERVELLI DALL'ITALIA. IL PROBLEMA SONO TUTTE LE TESTE DI CAZZO CHE CI RIMANGONO.
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Post n°693 pubblicato il 18 Febbraio 2012 da mmcapponi
La mia passione per il colore è nata in virtù del fatto che il mio mondo visivo è essenzialmente colore: tra miopia ed astigmatismo, mi è difficile mettere a fuoco perfettamente cose e volti. Un dramma. Numerosi libri mi hanno aiutato ad apprezzare la realtà di questa percezione: alcuni sono fuori commercio, come il trattato sulla Chimica dei coloranti di Ubaldini o Luce, vita e scienza, un testo divulgativo. Altri si trovano normalmente in libreria, come il testo di Chimica Fisica di Atkins (ed. Zanichelli), che uso all'università; oppure testi più leggeri da affrontare, pensati per un pubblico più ampio.
Luce, colore, visione, è il testo (edito da BUR) in cui Andrea Frova racconta il mistero della luce, dei colori e della visione; mistero che ha affascinato l'uomo attraverso i secoli. In questo libro Frova si propone di rispondere alle tante domande che nascono di fronte all'inesauribile sopresa di poter vedere. Spiega cos'è la luce, come si genera, perché si propaga anche nel vuoto, perché può apparire bianca o colorata. Il volume si rivolge a tutti coloro che nutrono curiosità per i meccanismi della percezione e per gli eventi del vivere quotidiano, ma anche a chi opera in settori dove gli effetti cromatici giocano un ruolo essenziale: nella grafica, nell'industria tessile, in pubblicità, nel cinema e nella fotografia.
Colore, una biografia, è un testo di Philipp Ball (ed. BUR) in cui l'autore racconta la storia dei colori, dei pigmenti e dei coloranti sia di origine naturale che sintetica. Grazie alla sua interpretazione del linguaggio cromatico, scopriamo che un particolare pigmento "parla" di sangue e clorofilla, mentre un altro rievoca lo zolfo e il mercurio degli alchimisti; impariamo le ragioni fisico-chimiche per cui il tempo ridipinge le tele; ci rendiamo conto di come spesso sia stata la quantità dei colori sulla tavolozza a limitare la creatività dei pittori, tanto che è possibile collegare la rivoluzione del Rinascimento veneziano alla disponibilità di nuovi pigmenti, e la comparsa dei prodotti chimici applicati all'industria alla nascita dell'Impressionismo. Il malva di Perkin. Storia del colore che ha cambiato il mondo, di Simon Garfield (ed. Garzanti) si sofferma sulla storia del primo colorante sintetico, quando nell'Inghilterra vittoriana un giovanissimo chimico scoprì un metodo per produrre elevate quantità di colori in un impianto industriale. Come spesso accade ai grandi inventori, il diciottenne William Perkin venne aiutato dal caso. Stava cercando un rimedio per la malaria nel piccolo laboratorio installato nella sua casa di Londra. Non riuscì a sintetizzare il chinino artificiale, ma una sostanza oleosa in grado di donare alla seta una straordinaria tonalità. Inutile aggiungere che il malva divenne immediatamente il colore alla moda, utilizzato dai grandi sarti di Londra e Parigi...
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Marco Capponi
Appunti per un'alfabetizzazione musicale - Momenti Aics Editore Belluno, 2008.
Euro 10 (spedizione esclusa)
Qualche anno fa ho pubblicato il libro di cui vedete la copertina nella foto qua sopra, realizzata da Carla De Poli.
Nel testo raccolgo qualche appunto riguardante la musica (oramai raro piacere nell'ancor più raro tempo libero) nei suoi aspetti generali; lo corredano alcune foto di amici musicisti o di ensemble che hanno suonato (o suonano tuttora) in Belluno e dintorni.
Chi fosse interessato ad acquistare in sottoscrizione il testo può contattare la casa editrice Momenti Aics Editore, via Vittorio Veneto 166 - 32100 (BL) - Tel e fax: 0437-33981 - e-mail: aicsbl@virgilio.it specificando in oggetto LIBRO MUSICA CAPPONI
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Sono obiettore di coscienza al servizio militare. Ho assolto il mio servizio civile sostitutivo e sono fiero della scelta che ho fatto, a cui rimango coerente e che rinnovo ogni giorno e ad ogni occasione.
So che molti mi disprezzeranno come disprezzano tutti gli altri obiettori, ma non importa: il problema non è mio. Io voglio essere coerente con quanto credo, e rimanerlo fino alla morte... NON con un fucile in mano.
RINASCITE, UN LIBRO PER PAPA LUCIANI

Questa è la copertina di "Rinascite", un testo scritto a quattro mani con Carla De Poli, poetessa bellunese.
Esso raccoglie il frutto di una feconda collaborazione artistica consumatasi ormai dieci anni fa, che ci ha portato a scrivere per la parrocchia di Cavarzano, retta allora da Mons. Giorgio Lise, alcune sacre rappresentazioni, con testi sacri, meditazioni poetiche e musiche originali.
Ciò che resta oggi è stato raccolto e offerto in questo libro, il cui ricavato va a sostenere la beatificazione di Papa Luciani per espressa volontà degli autori (Carla ed io).
E' disponibile presso il centro di spiritualità e cultura intitolato all'omonimo Papa bellunese.







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