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Marco Capponi's Blog

Nel mio blog raccolgo e presento fatti che mi sono capitati davvero e che coinvolgono (oltre a me) persone a me vicine: alla fine però protagonista di ciascuna pagina di questo diario virtuale si scopre essere una reazione chimica (o un elemento oppure un composto) che ha donato al mio quotidiano una particolare nota di colore, invitandomi a riflettere sulla materia che compone l'universo e sulla possibilità che ha l'uomo di conoscerla e, nel bene e nel male, di manipolarla.

 

 

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PAROLA DI SANDRO PERTINI

Post n°761 pubblicato il 25 Aprile 2012 da mmcapponi
 

Riporto integralmente il discorso che Sandro Pertini (1896-1990) pronunciò di fronte alle camere riunite, dopo essere stato eletto Presidente della Repubblica Italiana.

Alcuni passi di questo discorso ho avuto la fortuna e l'onore di leggerli assieme ad altri miei compagni nel contesto della cerimonia di intitolazione della scuola media del paese alla memoria di questo grande italiano e uomo di stato come pochi ce ne sono stati.

Il testo è di un'attualità sconvolgente. Leggiamolo con attenzione e devozione.

SANDRO PERTINI

Onorevoli senatori, onorevoli deputati, signori delegati regionali, nella mia tormentata vita mi sono trovato più volte di fronte a situazioni difficili e le ho sempre affrontate con animo sereno, perché sapevo che sarei stato solo io a pagare, solo con la mia fede politica e con la mia coscienza.

Adesso, invece, so che le conseguenze di ogni mio atto si rifletteranno sullo Stato, sulla nazione intera. Da qui il mio doveroso proposito di osservare lealmente e scrupolosamente il giuramento di fedeltà alla Costituzione, pronunciato dinanzi a voi, rappresentanti del popolo sovrano. Dovrò essere il tutore delle garanzie e dei diritti costituzionali dei cittadini. Dovrò difendere l’unità e l’indipendenza della nazione nel rispetto degli impegni internazionali e delle sue alleanze, liberamente contratte.
 
Dobbiamo prepararci a inserire sempre più l’Italia nella comunità più vasta, che è l’Europa, avviata alla sua unificazione con il Parlamento europeo, che l’anno prossimo sarà eletto a suffragio diretto.
 

L’Italia, a mio avviso, deve essere nel mondo portatrice di pace: si svuotino gli arsenali di guerra, sorgente di vita per milioni di creature umane che lottano contro la fame. Il nostro popolo generoso si è sempre sentito fratello a tutti i popoli della terra. Questa la strada, la strada della pace che noi dobbiamo seguire.
 
Ma dobbiamo operare perché, pur nel necessario e civile raffronto fra tutte le ideologie politiche, espressione di una vera democrazia, la concordia si realizzi nel nostro Paese. Farò quanto mi sarà possibile, senza tuttavia mai valicare i poteri tassativamente prescrittimi dalla Costituzione, perché l’unità nazionale, di cui la mia elezione è un’espressione, si consolidi, si rafforzi. Questa unità è necessaria, e se per disavventura si spezzasse, giorni tristi attenderebbero il nostro Paese.
 
Non dimentichiamo, onorevoli deputati, onorevoli senatori, signori delegati regionali, che se il nostro Paese è riuscito a risalire dall’abisso in cui fu gettato dalla dittatura fascista e da una folle guerra, lo si deve anche e soprattutto all’unità nazionale realizzata allora da tutte le forze democratiche. È con questa unità nazionale che tutte le riforme, cui aspira da anni la classe lavoratrice, potranno essere attuate.
Questo è compito del Parlamento.
 
Bisogna sia assicurato il lavoro a ogni cittadino. La disoccupazione è un male tremendo che porta anche alla disperazione. Questo, chi vi parla, può dire per personale esperienza acquisita quando in esilio ha dovuto fare l’operaio per vivere onestamente. La disoccupazione giovanile deve soprattutto preoccuparci, se non vogliamo che migliaia di giovani, privi di lavoro, diventino degli emarginati nella società, vadano alla deriva, e disperati, si facciano strumenti dei violenti o diventino succubi di corruttori senza scrupoli.
 
I diritti da tutelare

Bisogna risolvere il problema della casa, perché ogni famiglia possa avere una dimora dignitosa, dove poter trovare un sereno riposo dopo una giornata di duro lavoro. Deve essere tutelata la salute di ogni cittadino, come prescrive la Costituzione.
 
Anche la scuola conosce una crisi che deve essere superata. L’istruzione deve essere davvero universale, accessibile a tutti, ai ricchi di intelligenza e di volontà di studiare, ma poveri di mezzi.
 
L’Italia ha bisogno di avanzare in tutti i campi del sapere, per reggere il confronto con le esigenze della nuova civiltà che si profila. Gli articoli della Carta costituzionale che si riferiscono all’insegnamento e alla promozione della cultura, della ricerca scientifica e tecnica, non possono essere disattesi. Il dettato costituzionale, che valorizza le autonomie locali e introduce le Regioni, è stato attuato. Ne è derivata una vasta partecipazione popolare che deve essere incoraggiata.
 
Questo diciamo, perché vogliamo la libertà, riconquistata dopo lunga e dura lotta, si consolidi nel nostro Paese.
E vada la nostra fraterna solidarietà a quanti in ogni parte del mondo sono iniquamente perseguitati per le loro idee. Certo noi abbiamo sempre considerato la libertà un bene prezioso, inalienabile. Tutta la nostra giovinezza abbiamo gettato nella lotta, senza badare a rinunce per riconquistare la libertà perduta. Ma se a me, socialista da sempre, offrissero la più radicale delle riforme sociali a prezzo della libertà, io la rifiuterei: perché la libertà non può mai essere barattata. Tuttavia essa diviene una fragile conquista e sarà pienamente goduta solo da una minoranza, se non riceverà il suo contenuto naturale che è la giustizia sociale. Ripeto quello che ho già detto in altre sedi: libertà e giustizia sociale costituiscono un binomio inscindibile, l’un termine presuppone l’altro: non vi può essere vera giustizia sociale senza libertà, come non vi può essere vera libertà senza giustizia sociale. Di qui le riforme cui ho accennato poc’anzi. 
 
Ed è solo in questo modo che ogni italiano sentirà sua la Repubblica, la sentirà madre e non matrigna. Bisogna che la Repubblica sia giusta e incorrotta, forte e umana: forte con tutti i colpevoli, umana con i deboli e i diseredati.
Così l’hanno voluta coloro che la conquistarono dopo venti anni di lotta contro il fascismo e due anni di guerra di liberazione, e se così sarà oggi, ogni cittadino sarà pronto a difenderla contro chiunque tentasse di minacciarla con la violenza. Contro questa violenza nessun cedimento. Dobbiamo difendere la Repubblica con fermezza, costi quel che costi alla nostra persona. Siamo decisi avversari della violenza, perché siamo strenui difensori della democrazia e della vita di ogni cittadino. Basta con questa violenza che turba il vivere civile del nostro popolo, basta con questa violenza consumata quasi ogni giorno contro pacifici cittadini e forze dell’ordine, cui va la nostra solidarietà.
 

Il ricordo di Moro

E alla nostra mente si presenta la dolorosa immagine di un amico a noi tanto caro, di un uomo onesto, di un politico dal forte ingegno e dalla vasta cultura: Aldo Moro. Quale vuoto ha lasciato nel suo partito e in questa Assemblea! Se non fosse stato crudelmente assassinato, lui, non io, parlerebbe oggi da questo seggio a voi. Ci conforta la constatazione che il popolo italiano ha saputo prontamente reagire con compostezza democratica, ma anche con ferma decisione, a questi criminali atti di violenza. Ne prendano atto gli stranieri spesso non giusti nel giudicare il popolo italiano. Quale altro popolo saprebbe rispondere e resistere alla bufera di violenza scatenatesi sul nostro Paese come ha saputo e sa rispondere il popolo italiano?
 
Onorevoli senatori, onorevoli deputati, signori delegati regionali invio alle forze armate il mio saluto caloroso. Esse oggi, secondo il dettato della Costituzione, hanno il solo nobilissimo compito di difendere i confini della patria se si tentasse di violarli. Noi siamo certi che i nostri soldati e i nostri ufficiali saprebbero con valore compiere questo alto dovere.
 
Il mio saluto deferente alla magistratura: dalla Corte costituzionale a tutti i magistrati ordinari e amministrativi cui incombe il peso prezioso e gravoso di difendere la vita altrui. Ma devono essere meglio apprezzati e avere condizioni economiche più dignitose.
 
Vada il nostro riconoscente pensiero a tutti i connazionali che fuori delle nostre frontiere onorano l’Italia con il loro lavoro. Rendo omaggio a tutti i miei predecessori per l’opera da loro svolta nel supremo interesse del Paese. Il mio saluto al senatore Giovanni Leone, che oggi vive in amara solitudine.
 
Non posso, in ultimo, non ricordare i patrioti con i quali ho condiviso le galere del Tribunale speciale, i rischi della lotta antifascista e della Resistenza. Non posso non ricordare che la mia coscienza di uomo libero si è formata alla scuola del movimento operaio di Savona e che si è rinvigorita guardando sempre ai luminosi esempi di Giacomo Matteotti, Giovanni Amendola, Piero Gobetti, Carlo Rosselli, don Minzoni e Antonio Gramsci, mio indimenticabile compagno di carcere.
 
Ricordo questo con orgoglio, non per ridestare antichi risentimenti, perché sui risentimenti nulla di positivo si costruisce, né in morale né in politica. Ma da oggi io cesserò di essere uomo di parte. Intendo essere solo il Presidente della Repubblica di tutti gli italiani, fratello a tutti nell’amore di patria e nell’aspirazione costante alla libertà e alla giustizia. Onorevoli senatori, onorevoli deputati, signori delegati regionali, viva l’Italia!       

Sandro Pertini, Roma 9 luglio 1978

 
 
 
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UN LIBRO...

Copertina del libro

Marco Capponi

Appunti per un'alfabetizzazione musicale - Momenti Aics Editore Belluno, 2008.

Euro 10 (spedizione esclusa)

Qualche anno fa ho pubblicato il libro di cui vedete la copertina nella foto qua sopra, realizzata da Carla De Poli.

Nel testo raccolgo qualche appunto riguardante la musica (oramai raro piacere nell'ancor più raro tempo libero) nei suoi aspetti generali; lo corredano alcune foto di amici musicisti o di ensemble che hanno suonato (o suonano tuttora) in Belluno e dintorni.

Chi fosse interessato ad acquistare in sottoscrizione il testo può contattare la casa editrice Momenti Aics Editore, via Vittorio Veneto 166 - 32100 (BL) - Tel e fax: 0437-33981 - e-mail: aicsbl@virgilio.it specificando in oggetto LIBRO MUSICA CAPPONI

 

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ODC

Sono obiettore di coscienza al servizio militare. Ho assolto il mio servizio civile sostitutivo e sono fiero della scelta che ho fatto, a cui rimango coerente e che rinnovo ogni giorno e ad ogni occasione.

So che molti mi disprezzeranno come disprezzano tutti gli altri obiettori, ma non importa: il problema non è mio. Io voglio essere coerente con quanto credo, e rimanerlo fino alla morte... NON con un fucile in mano.

 

RINASCITE, UN LIBRO PER PAPA LUCIANI

RINASCITE

Questa è la copertina di "Rinascite", un testo scritto a quattro mani con Carla De Poli, poetessa bellunese.

Esso raccoglie il frutto di una feconda collaborazione artistica consumatasi ormai dieci anni fa, che ci ha portato a scrivere per la parrocchia di Cavarzano, retta allora da Mons. Giorgio Lise, alcune sacre rappresentazioni, con testi sacri, meditazioni poetiche e musiche originali.

Ciò che resta oggi è stato raccolto e offerto in questo libro, il cui ricavato va a sostenere la beatificazione di Papa Luciani per espressa volontà degli autori (Carla ed io).

E' disponibile presso il centro di spiritualità e cultura intitolato all'omonimo Papa bellunese.

 

PREGHIERA A SAN GIUSEPPE DA COPERTINO

SAN GIUSEPPE DA COPERTINO

O san Giuseppe da Copertino, amico degli studenti e protettore degli esaminandi, vengo ad implorare da te il tuo aiuto.
Tu sai, per tua personale esperienza,
quanta ansietà accompagni l'impegno dello studio
(degli esami) e quanto facili siano il pericolo
dello smarrimento intellettuale e dello scoraggiamento.
Tu che fosti assistito prodigiosamente da Dio
negli studi e negli esami per l'ammissione agli Ordini sacri, chiedi al Signore luce per la mia mente e forza per la mia volontà.
Tu che sperimentasti tanto concretamente
l'aiuto materno della Madonna, Madre della speranza, pregala per me, perché possa superare facilmente tutte le difficoltà negli studi e negli esami. Amen.