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Creato da mmcapponi il 30/08/2007

Marco Capponi's Blog

Nel mio blog raccolgo e presento fatti che mi sono capitati davvero e che coinvolgono (oltre a me) persone a me vicine: alla fine però protagonista di ciascuna pagina di questo diario virtuale si scopre essere una reazione chimica (o un elemento oppure un composto) che ha donato al mio quotidiano una particolare nota di colore, invitandomi a riflettere sulla materia che compone l'universo e sulla possibilità che ha l'uomo di conoscerla e, nel bene e nel male, di manipolarla.

 

 

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APPUNTI DI CHIMICA "BAROCCA"

Post n°172 pubblicato il 28 Gennaio 2010 da mmcapponi
Foto di mmcapponi

Potenza e Gloria caratterizzano per Ernst Gombrich, noto storico dell’arte, il XVII secolo.

Il suo riferimento all’esplosione del Barocco che celebra le gesta dei santi e i dogmi appena chiariti dal concilio tridentino è chiaro: ed è nei paesi cattolici che i nuovi stili, ricchi di ornamenti, di stucchi, di soluzioni volte a lasciare sbigottito e attonito il fedele come il semplice visitatore, trovano modo di affermarsi.

Questo non accadde certo nei paesi protestanti, ove gli edifici sacri conservano ancora lineamenti austeri: senza tabernacolo che indica la presenza reale del Divino nelle specie eucaristiche, senza rappresentazioni pittoriche a raccontare le vite di questo martire piuttosto che di quel confessore della fede, senza statue delle Vergine da portare in processione o presso le quali accendere un cero.

Non che i protestanti non amassero la pittura: Lucas Cranach ha raccontato per immagini le gesta di Lutero, antesignano dei moderni fumettisti nel corredare ogni rappresentazione con opportune didascalie.

Nel 1527, Filippo d’Assia fondò a Marburgo la prima università protestante nella quale qualche anno più tardi verrà istituita la prima cattedra di Chimica .

Era il 1609 e Johannes Hartmann (1568-1631) fu chiamato per la prima volta nella storia a ricoprire il ruolo di professore di Chimica in una università.

Al primo anno erano iscritti sei allievi; nel 1616 erano ventotto, provenienti oltre che dalla Germania, anche da altri paesi europei: Svizzera, Francia, Inghilterra, Danimarca e Polonia.

In Italia la prima cattedra di Chimica risale al 1737 e venne affidata a Jacopo Bartolomeo Beccari, lo scopritore del glutine, che impartì questo insegnamento nell’università di Bologna.

Mentre gli artigiani mediterranei si arrabattavano nelle loro botteghe a preparare stucchi e pigmenti, tritando nei loro mortai polveri, piante essiccate e chissà quali altri prodotti, nella fredda Europa settentrionale gli alchimisti si riscaldavano al calore dei loro forni, spogliandosi a poco a poco di tutti gli aspetti esoterici che ereditavano dai loro colleghi del Rinascimento e che tanto avevano appassionato nei secoli precedenti uomini di cultura e anche principi e regnanti.

Nel 1648, l’anno della Pace di Westfalia, Johann Rudolph Glauber scoprì che distillando il sale comune con l’acido solforico si formava un gas acido, puzzolente e corrosivo (l’acido cloridrico) e rimaneva una polvere bianca (il solfato di sodio) che aveva energiche proprietà purganti, commerciata con il nome di sal mirabile e reclamizzata quale fosse una sorta di panacea.

Nel 1661 Robert Boyle (1627-1691) dava alle stampe “Il chimico scettico, opera fondamentale nello sviluppo della chimica moderna, concepita come dialogo tra un seguace di Carneade (chi era costui? Si chiedeva Don Abbondio: un filosofo scettico vissuto nella Roma del I secolo a.C.), un aristotelico e un discepolo di Paracelso.

Lo scettico criticava l’idea di elemento portata avanti dagli aristotelici (fermi a aria, acqua, fuoco, terra ed etere) e dai paracelsiani (con mercurio, sale e zolfo), preferendo quella di costituente indivisibile della materia, rintracciabile in essa mediante opportune manipolazioni (analisi).

E’ significativo che qualche anno dopo la sua pubblicazione questo testo venisse citato da John Locke nei suoi “Pensieri sull’educazione” quali testo fondamentale nell’apprendimento delle scienze naturali accanto ai “Principia” di Newton.

Nel 1669 Hennig Brandt scoprì il fosforo: dopo aver trattato notevoli quantità di urina si trovò in mano una sostanza che esposta all’aria bruciava emettendo una luce caratteristica e la ribattezzò phosporus, che in greco significa portatore di luce.

Lo stupore dell’alchimista che si inginocchia scoprendo la nuova sostanza viene reso magnificamente dal noto quadro di Dardy: la luce del preparato raccolto nel fiasco collegato all’apparato di distillazione riempie l’antro ingombro di libri, barattoli e strani strumenti che nella forma e nei materiali di cui sono fatti prefigurano quelli moderni.

Quello scoperto da Brandt e fissato sulla tela da Dardy è il fosforo bianco, velenosissimo; ma il fosforo esiste anche in un'altra forma, meno reattiva, ovvero il fosforo rosso, che si trova in quella striscia incollata sulle scatole dei fiammiferi, contro la quale si sfrega la capocchia per accenderli e dalla quale si può recuperare.

Tra i suoi composti principali c’è quell’acido ortofosforico, H3PO4, del quale mi chiesero la formula all’esame di chimica generale.

Importante costituente di proteine e degli acidi nucleici, fondamentale nella crescita delle piante e per questo ingrediente di molti concimi, si trova nelle ossa sotto forma di fosfato di calcio e in forma pura viene aggiunto alle bevande gasate come acidificante e antiossidante: ecco spiegato perché la Coca Cola arrossa molto la cartina tornasole!

 
 
 
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Copertina del libro

Marco Capponi

Appunti per un'alfabetizzazione musicale - Momenti Aics Editore Belluno, 2008.

Euro 10 (spedizione esclusa)

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Nel testo raccolgo qualche appunto riguardante la musica (oramai raro piacere nell'ancor più raro tempo libero) nei suoi aspetti generali; lo corredano alcune foto di amici musicisti o di ensemble che hanno suonato (o suonano tuttora) in Belluno e dintorni.

Chi fosse interessato ad acquistare in sottoscrizione il testo può contattare la casa editrice Momenti Aics Editore, via Vittorio Veneto 166 - 32100 (BL) - Tel e fax: 0437-33981 - e-mail: aicsbl@virgilio.it specificando in oggetto LIBRO MUSICA CAPPONI

 

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ODC

Sono obiettore di coscienza al servizio militare. Ho assolto il mio servizio civile sostitutivo e sono fiero della scelta che ho fatto, a cui rimango coerente e che rinnovo ogni giorno e ad ogni occasione.

So che molti mi disprezzeranno come disprezzano tutti gli altri obiettori, ma non importa: il problema non è mio. Io voglio essere coerente con quanto credo, e rimanerlo fino alla morte... NON con un fucile in mano.

 

RINASCITE, UN LIBRO PER PAPA LUCIANI

RINASCITE PER PAPA LUCIANI

Questa è la copertina di "Rinascite", un testo scritto a quattro mani con Carla De Poli, poetessa bellunese.

Esso raccoglie il frutto di una feconda collaborazione artistica consumatasi ormai dieci anni fa, che ci ha portato a scrivere per la parrocchia di Cavarzano, retta allora da Mons. Giorgio Lise, alcune sacre rappresentazioni, con testi sacri, meditazioni poetiche e musiche originali.

Ciò che resta oggi è stato raccolto e offerto in questo libro, il cui ricavato va a sostenere la beatificazione di Papa Luciani per espressa volontà degli autori (Carla ed io).

E' disponibile presso il centro di spiritualità e cultura intitolato all'omonimo Papa bellunese.