Creato da mohamed21 il 01/03/2007

Il Limes d'Oriente

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Precipitevolissimevolmente (26 - Fine)

Post n°360 pubblicato il 27 Giugno 2015 da mohamed21

 

(Violazione dei diritti del mondo animale)

 

Il problema della corrida va visto nel suo insieme e nel suo sviluppo antistorico.
Come già sapete, o mi auguro che da qualche parte l'abbiate saputo, Colombo scoprì l'America nel quattrocentonovantadue e fece la fortuna degli spagnoli per oltre cento anni. Sul finire del cinquecento, però, l'immenso impero di Filippo II entrò in crisi e gli spagnoli non si ripresero più per oltre quattrocento anni. Per cercare di tenere testa al loro grande crollo psicologico ed alla loro immensa delusione, gli spagnoli si cimentarono nei passatempi più singolari pur di tentare di tirare a campare. Iniziarono a pensare quadridimensionalmente e si inventarono dei giochi incredibili e forzatamente simili alla biografia di Cristoforo Colombo. In un'arena cittadina riprodussero degli eventi concitati e denominarono tale eventi "corrida"; immaginarono Cristoforo, il nostro arci noto Colombo, rinchiuso in un'arena e lo circondarono di animali brutti, scuri, grandi, sudati, pericolosi, irascibili, permalosi e molto simili ai bisonti americani del millequattrocentonovantadue.

Mi state seguendo ?
Mi auguro di si.


Quindi, ogni volta che vediamo una corrida è solo e soltanto l'effetto placebo di cui necessitano i nostri amici spagnoli quattrocentonovantaduisti. Per loro il torero è Colombo e la corrida è il nuovo mondo che sta per entrare in loro possesso.
Nel quarantasette alle Nazioni Unite ci fu un dibattito serio ed indignato sulla liceità o meno della corrida ad oltre cinque secoli dalla morte del nostro caro. Di fronte all'assemblea Generale delle Nazioni Unite in seduta plenaria, un gruppo di francesi fortemente contrari all'uccisione dei tori sostenne che l'effetto placebo per gli spagnoli si potesse ugualmente ottenere anche con l'utilizzo di tori di plastica, e che la pratica della corrida fosse una grave e palese violazione dei diritti del mondo animale. Tradizionalisti spagnoli, invece e all'opposto, sostennero che la loro tristezza era enorme e che l'unico rimedio efficace fosse l'utilizzo di tori veri come veri furono i bisonti dell'epoca di Colombo Primo il fascio. Dal loro punto di vista il divieto di violazione dei diritti del mondo animale deve prevedere delle deroghe che tengano in considerazione la specificità del caso ispanico. Inamovibili concluserò il loro intervento dicendo che " la Spagna non intende assolutamente rinunciare all'unica cura che gli ha permesso la sopravvivenza e la minima coesione sociale di questi ultimi quattro secoli. Viva il re ".
Per ben due giorni non si riuscì in alcun modo a far ragionare sul punto la delegazione spagnola e alla fine si andò allo scontro totale fra due tesi diverse e fortemente contrapposte. Dopo ben centotredici interventi in aula ed oltre nove ore di votazione ininterrotta sull'interpellanza dei francesi contro la corrida, la mozione degli animalisti venne bocciata e gli spagnoli tirarono un lungo sospiro di sollievo che senza soluzione di continuità perdura dal quarantasette fino ad oggi. Gli spagnoli vinsero per un solo voto di scarto e tale voto arrivò in tarda notte proprio dalla delegazione italiana. All'epoca dei fatti l'Onorevole Giulio Andreotti era Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e guidava la delegazione italiana al Palazzo di Vetro. Al termine di quella convulsa votazione l'Onorevole rilasciò una dichiarazione e disse che "il Governo italiano era contento per come si erano svolti i lavori ed era altrettanto felice per l'esito della votazione inerente alla "Violazione dei diritti del mondo animale in Spagna". L'Onorevole Andreotti disse anche che "Colombo Cristoforo era italiano, era nato a Genova, ed è certamente un grande onore per noi il fatto che quest'illustre concittadino fosse, a diversi secoli di distanza, di grande aiuto ai serissimi problemi di salute di cui sono afflitti i cugini spagnoli". E disse anche, seppur con minor enfasi e a voce molto più bassa nonostante lo sentissero bene tutti i presenti, che "l'Italia è un Paese serio e con una lunga tradizione in materia di Trattatati e Convenzioni Internazionali. L'attuale compagine governativa si sta muovendo lungo questo solco ed è fortemente rispettosa della nostra tradizione, della nostra storia e della nostra imprescindibile collocazione Atlantica. Oggi abbiamo detto Spagna ma domani è un altro giorno e noi potremmo dire altro se non addirittura molto di più. Noi membri della Democrazia Cristiana siamo abituati a non fermarci e certamente continueremo a farlo senza esimerci al contempo ad assumere le gravose responsabilità a cui siamo stati chiamati dal popolo italiano.
Vi ringrazio. "

 

 


Mohamed

 

 

 

 

 
 
 

Precipitevolissimevolmente (25 - penultima)

Post n°359 pubblicato il 19 Aprile 2015 da mohamed21


(Autostrada A1 - Roma/Firenze )

 

L'unico aspetto a cui la mia mente non ha dato il suo contribuito riguarda l'energia equivalente alla velocità della luce elevata al quadrato (E= mc2). Mi rincresce di ciò, ovviamente, mi rincresce ma come potrete convenire all'epoca dei fatti io non ero in essere. E per dare è generalmente necessario ritrovarsi preventivamente nella condizione dell'essere. Einstein nel novecentocinque era in tale condizione da circa ventisei anni ed è stato semplice, per egli, passare dalla condizione dall'essere a quella del dare.

Dunque dicevo, io dicevo, eccetto quel piccolo incidente a me non imputabile per evidenti motivi anagrafici, il tutto si deve alla mia umile mente ed alla mia grande abile bile (Albert Einstein grande uomo vile). Io sono fiero ed orgoglioso della mia mente, molto fiero e molto orgoglioso di codesta mente che non mente e che applica l'induttivo metodo come scelta di vita. Io induco senza dedurre e i capelloni come Einstein di ciò sono al corrente da decenni.

Dunque dicevo, sempre io lo dicevo, che l'unica cosa che mi potrei realmente rimproverare riguarda un'insignificante mancanza inerente ai cartelli dell'autostrada A1 Roma-Firenze. Si, avete capito bene ed ora mi spiego meglio.

Ho notato che nell'Autostrada A1 Roma-Firenze ci sono in alto dei cartelli di colore verde con l'indicazione perenne delle città più prossime. Ho notato anche, con mio grande dispiacere sorpresa stupore e costernazione, che i cartelli sulla sinistra indicano le uscite più lontane mentre quelli sulla destra le uscite più prossime. Geniali veramente geniali codesti signori dell'A1!

Curioso ed indagatore come sempre lo scorso dicembre prendo la mia vecchia Suzuki ed in compagnia del ragionier Michilli mi dirigo temerario in direzione dell'A1. Nei pressi dell'uscita per Orte io ed il ragioniere iniziamo a constatare l'incredibile disposizione dei cartelli dell'A1 e commossi ed increduli rallentiamo ed alla prima area di sosta pulita usciamo. Il Michilli in quell'occasione per la prima volta mi vede confuso, amareggiato, alterato e penso intese che anche le persone più forti possono, in particolari situazioni, essere prese dallo sconforto.

Comunque, ha veramente incedibile tutto ciò che abbiamo constatato.
Disporre i cartelli in codesto modo, ovvero con le uscite prossime sulla destra e quelle altre sulla sinistra, è una cosa seria, vitale, progressiva e veramente ammirabile. Solo un grande genio del bene poteva arguire fino a tal punto ed a me non è rimasto altro che ossequiare codesto prode. E' grazie a questa disposizione dei cartelli che si evitano manovre azzardate dei veicoli e auspico che le altre autostrade seguano il medesimo principio. Adesso che ci penso con calma ho la certezza assoluta che siamo stati molto fortunati a prendere proprio questa autostrada per andare a Firenze. Se avessimo preso un'altra autostrada forse qualcuno avrebbe potuto commettere un'imprudenza e coinvolgere me ed il ragionier Michilli in un terribile e mortale incidente multiplo. Questa autostrada è seria, progressiva, sicura e sono certo che sull'A1 non si siano mai verificati incidenti imputabili all'errata disposizione dei cartelli. Purtroppo devo riconoscere che a questo importante aspetto dei cartelli, pur essendo presumibilmente nella condizione dell'essere quando venne implementata, io non ho dato il mio contributo. Tutto ciò che funziona in questo Paese è merito mio e fallire su un aspetto importante ma certamente accessorio come questo mi dà un dolore immenso. Mi rincresce profondamente per ciò e l'unica cosa che posso fare, come ho già testé scritto, è quella di ossequiare il prode inventore di codesti cartelli. Se fossi andato a Firenze più spesso forse ci sarei arrivato e forse anche su questo punto avrei dato il necessario contributo di progresso e prosperità di cui necessita la nostra civiltà. In ogni caso ciò non è accaduto e ritengo di aver miseramente e gravemente fallito sul dossier "Autostrada A1 Roma-Firenze ". Mi auguro che mi possiate scusare per codesta ingiustificabile mancanza.

Ossequi dimessi.

 


Mohamed

 

 

 
 
 

Precipitevolissimevolmente (24)

Post n°358 pubblicato il 11 Aprile 2015 da mohamed21

(Sciogliere la riserva)

 


Sono passati diciotto anni e credo che i tempi siano maturi per informarvi di fatti singolari accaduti nell'autunno del novantotto. Con mia grande costernazione, del tutto ancora attuale nonostante il passare degli anni, nell'autunno del novantotto ricevo un telegramma urgente dall'allora Presidente del Consiglio Prof. Romano Prodi. In quei giorni era prevista la formazione di una nuova compagine governativa e l'onorevole Prodi mi contattò personalmente su esplicito invito dell'allora Presidente della Repubblica. In basso il telegramma che mi pervenne a casa per mano di due carabinieri con delle strisce rosse ai lati dei pantaloni.

 

P.s. Documento altamente riservato.
Grazie.

 

 

"Esimio Dottor Elio Adriano Mohamed,

mi rincresce disturbarLa con codesto telegramma ma ho l'impellente necessità di informarLa di raccomandazioni riservate pervenutami dal Presidente della Repubblica.
Come certamente saprà in queste settimane sono impegnato nel trovare una soluzione per il governo del Paese e, a riguardo, ho avuto diversi colloqui con il Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro. La squadra di Governo è sostanzialmente al completo ad eccezione del dicastero dell'Economia su cui il Presidente nutre ancora grandi perplessità. Io ho proposto una rosa di nomi di alto livello come il Professor Monti, il Dott. Mario Draghi e l'ex Ministro del Bilancio On. Beniamino Andreatta. Purtroppo il Presidente ha posto un veto inamovibile su tutti e tre e mi ha invitato a scegliere economisti con fama internazionale per quel ruolo delicato. Il Presidente è fortemente preoccupato sulle modalità di svolgimento delle trattative finali per l'ingresso nella moneta unica e auspica che il dicastero venga assegnato ad una personalità di altissimo profilo. Nell'ultimo incontro il Presidente ha insistito in modo chiaro ed al quanto inequivocabile sul Suo nome. Il Presidente ritiene che Lei sia la persona giusta per questa fase di passaggio all'euro e gradirebbe che Lei sciogliesse la riserva. La nomina del responsabile dell'Economia sta bloccando la formazione del nuovo Governo da settimane e l'Europa ci osserva con un forte e sempre crescente turbamento. Per il bene del Paese mi auguro vivamente che Lei, Esimio Dottore, accetti questo gravoso incarico.
In basso le trascrivo la nuova compagine governativa.
Nella speranza di avere un riscontro positivo da parte Sua, sommessamente mi congedo ".


Il Presidente del Consiglio incaricato.
Prof. Romano Prodi

 

 

Governo Prodi (bis)

Presidente del Consiglio Romano Prodi


Ministro degli Esteri - Il Mullah Omar
Ministro della Giustizia - Gaetano Badalamenti
Ministro dell'Agricoltura - Frank Zappa
Ministro della Salute - Pietro Pacciani
Ministro della Famiglia - Charles Manson
Ministro dei Rapporti con il Parlamento - Il Tenente Colombo
Ministro della Difesa - Emmanuel Goldstein
Ministro delle Comunicazioni - Philip Michael Santore
Ministro dell'Interno - Angelino Alfano
Ministro dell'Economia - Elio Adriano o il fu Mohamed

 

 

 
 
 

Precipitevolissimevolmente (23)

Post n°357 pubblicato il 11 Aprile 2015 da mohamed21

(Una morte onorevole)

 

Oggi ho avuto delle idee singolari.
Mi trovavo in ufficio, era martedì ed ero solo. Non vi era nessun rumore, erano le venti e trenta e tutte le porte dello stabile erano chiuse. Gli unici rumori provenivano dalla mia stanza giù in fondo al corridoio. Ad un certo punto sento un forte dolore alla vescica e razionalmente intendo che è giunta l'ora di andare in bagno. Il bagno è ovviamente buio, deserto e dall'aria sinistrissima. Gli unici rumori che si sentono in tutto il palazzo sono le urla di gioia e liberazione della mia vescica dolorante. Finisco con il bagno e mentre mi stavo accingendo ad uscire mi vengono alla mente gli strani pensieri singolari di cui vi ho accennato. Ho pensato che oggi, quattordici luglio duemilanove, sarebbe stato ragionevole essere accoltellato in bagno. Sarebbe stato ottimo ricevere ventinove coltellate secche e decise alla schiena. Morire qui, al lavoro, dentro il bagno, in un giorno giacobino, forse sarebbe stato un qualcosa di veramente idilliaco. Io non credo di odiare la vita, ma stasera il mio assassino era proprio ciò che mi occorreva. Sicuramente sarebbero state molto dolorose, certamente il coltello sarebbe passato deciso da parte a parte, inevitabilmente la morte non sarebbe avvenuta nell'immediato, ma penso che questa fine sarebbe stata più che dignitosa per uno come me. Sono volutamente uscito di spalle dal bagno ma nessuno, purtroppo, mi ha accoltellato. Sono ritornato nella mia stanza incredulo ed arrabbiato ed ho guardato a lungo ed in silenzio l'AK-47 poggiato alla mia destra. Io cercavo solo una morte onorevole e nessuno me l'ha data in questo triste giorno giacobino di luglio.
Ritengo che alcune cose dovrebbero andare molto diversamente.

 

 


Mohamed

 

 
 
 

Precipitevolissimevolmente (22)

Post n°356 pubblicato il 22 Marzo 2015 da mohamed21

(Centoventi ottanta)


Lo sapete qual'è il mio sogno ?
Il centoventi ottanta.
Si, avete capito bene, il centoventi ottanta.
Avere una pressione perfetta in cui la minima e la massima coincidono esattamente con i parametri dell'Oms (Organizzazione mondiale della sanità) è un vero scudo contro i medici di questa città. La pressione è tutto e se è esattamente di quella entità voi siete dei pesci, dei piranha, e state benissimo. I medici però sono molto furbi e usano i tanti troppi trucchi di questo loro antico mestiere. Loro vi nasconderanno sempre i veri valori della vostra pressione arteriosa. Avete per caso mai visto un medico dirvi "Senta, la sua pressione è perfetta, è esattamente centoventi ottanta e sommessamente mi congratulo con Lei. Se mi permette, gentile paziente, vorrei segnalare il Suo eccellente stato di salute all'ISIS, pardon, all'ISS (Istituto Superiore Sanità). I nostri ricercatori hanno un forte bisogno di studiare il motivo per cui alcune persone siano perfettamente in salute come Lei e noi Le saremmo profondamente grati se Lei ci desse il Suo consenso". Io non conosco bene le storie di salute di tutti voi ma sono più che certo che nessun medico vi abbia mai detto quello che ho poc'anzi scritto. Sono sicurissimo che non lo abbia detto neanche per ischerzo. L'unico che lo ha fatto è stato un dottore coreano della Corea nel lontano ottanta quattro. Il suo nome è Eiti Sentduo e a causa della pronuncia della frase riportata è stato radiato dall'ordine dei medici del pacifico. Eiti Sentduo all'epoca era un premuroso padre di famiglia, aveva cinque bravissimi figli e a seguito di quell'episodio la sua vita è stata purtroppo profondamente sconvolta. Nell'ottantotto Seintduo fu costretto a trasferirsi a New York e dalle ultime notizie sul suo conto risulta che ora faccia il vagabondo tra la ottantunesima e la centoventunesima strada. La questione pressione per quest'uomo è stata davvero fatale. Comunque, tornando ai medici di questa città, e salutando affettuosamente il nostro caro Eiti Sentduo, possiamo affermare che la medicina di Roma è falsa e la loro unica arma è solo e soltanto l'effetto placebo. La pressione arteriosa è il loro ultimo cavallo di troia per arrivare al cuore e quindi al nostro cervello. Centoventi ottanta sono due numeri semplici, la loro somma è duecento, a differenza della loro paura pari che è novanta. Avete capito ? Il trucco è tutto qui e sono più che sicuro che tutti i medici hanno una paura tremenda di essere smascherati. Se non mi credete provate ad andare da un medico, un medico qualsiasi, anche un medico che vi è parente se ne avete la possibilità, e sono più che sicuro che al più vi dirà "Egregio paziente, la sua minima è novanta". E indovinate la pari paura quanto fa ? Che razza di monatti imbroglioni, prima o poi pagheranno, prima o poi codesti camici pagheranno tutto.

Eiti Sentduo camice probo.

 

 

Mohamed

 

 
 
 

Precipitevolissimevolmente (21)

Post n°355 pubblicato il 22 Marzo 2015 da mohamed21

 

(Sedentarismo, il governo trova l’accordo)

 

Roma, 03/03/2150

Quando il viceministro dell'Interno Mantovanovic esce da palazzo Chigi la tensione nell'aria si taglia con il coltello. Prima di infilarsi nella sua roulotte viene avvicinato da alcuni giornalisti del Corriere Sinti e della Gazzetta Gitana. Messo alle strette da una serie di domande è costretto a rispondere e a dire ciò che il governo intende fare in materia di sedentarismo in Italia. Secondo il viceministro non è più possibile “tollerare l'attuale situazione in cui si trova la minoranza sedentaria delle periferie delle grandi città come Roma e Milano. I proprietari di queste costruzioni passatiste devono smetterla di continuare a campare sulle spalle della gente perbene che lavora onestamente. Palazzi, condomini e ascensori sono cosa passata e devono capirlo anche loro. Sono mesi che i giornali di sinistra non fanno altro che montare la polemica sull'abbattimento dei tredici palazzi sul raccordo anulare. Se la cultura di questa gente li porta ad abitare in queste costruzioni indegne di un paese civile, noi non ci possiamo fare niente e la colpa non è certo la nostra. La gente ci ha votato, vuole sicurezza e non è più disposta a tollerare il solito lassismo della sinistra. Spero che almeno su questo tema la smettano con il loro solito dannoso buonismo. E se per caso, ad esempio, faccio un'ipotesi azzardata, se per caso per una fuga di gas dovesse esplodere uno di questi 13 palazzi sul raccordo di cui si parla così tanto? Che cosa dovremmo rispondere ai nostri elettori? E se uno di questi signori dovesse un giorno, magari dal sesto piano, buttare una sigaretta semi-spenta e questa a sua volta, per un gioco sfortunato degli eventi, cadere sulla testa di un bambino che si sta recando in quel momento all’asilo e questo bambino dovesse prendere fuoco? Che cosa dovremmo dire ai nostri elettori? Con queste cose non si deve scherzare, non ci si deve assolutamente dividere, ci vuole solo buon senso e la sinistra lo deve capire. Se i sedentari vogliono integrarsi devono accettare le regole che il nostro paese si è dato. Niente palazzi e niente condomini, punto e basta. Siamo nel 2150 e non possiamo più continuare ad accettare il diktat riguardo all'abbattimento degli ultimi 13 palazzi rimasti ancora in piedi a Roma”.

 

Quando il viceministro termina di parlare è chiaro che la maggioranza è ormai compatta riguardo ai 13 palazzi di Roma e in materia di sedentarismo in generale. Pare che perfino il PRC (Partito della Roulotte e dei Campi di Sosta) ed il PMD (Partito delle Mercedes e dei Denti Dorati), i partiti più a destra della compagine governativa, siano disposti ad accettare il compromesso presentato da Mantovanovic. Il Presidente della Repubblica Giorgio Camminante, dal canto suo, ha chiaramente fatto intendere che auspica una larga convergenza in materia di sedentarismo tra tutte le forze politiche.
Ad alzare il livello dello scontro, però, arriva in tarda serata l'ennesima condanna per corruzione dell'attuale Presidente del Consiglio Pier-Pier-Silvio-Junior Berlusconovic.



Mohamed

 
 
 

Precipitevolissimevolmente (20)

Post n°354 pubblicato il 22 Marzo 2015 da mohamed21


(Lo "spingere" e il "tirare")

 

Okkio che alcune porte dei bar sono trasparenti e non sempre si comprende il tutto. Il "tirare" può diventare lo "spingere" ed è possibile che a volte si rimanga chiusi dentro e si sia costretti ad ordinare un secondo cappuccino senza schiuma.
Il "tirare" la porta è il "tirare" ma a seconda della luce e della trasparenza del vetro della stessa può divenire lo "spingere". L'avviso è affisso alla porta, è vero, sta lì fermo e addirittura si dice che esso autonomamente non si muova. Si dice, san Tommaso, si dice...
A piazza della Repubblica tutte queste cose io le ho viste e tutte queste cose le ho anche annotate per bene uscendo da un bar. Ho però fatto una grossa gaffe (o gaf) proprio tra lo "spingere" ed il "tirare" la porta di quel bar. Per giustificarmi agli occhi del barista che in quel momento mi stava osservando, ho addirittura fatto finta che in realtà io non volessi uscire dal bar ma che, anzi, desiderassi tornare indietro per ordinare un fantastico ed idilliaco secondo cappuccino senza schiuma. E lui ci ha creduto, monatto di un barista, vergogna !

Comunque, è necessario che io trovi una soluzione il prima possibile e tenga testa a tutti questi subdoli episodi di specchi e di giochi da bar. Mentre sto scrivendo io sono ancora dentro quel bar e la soluzione per uscire da qui potrebbe, forse io penso, essere quella di tirare la sua maledetta porta ma contemporaneamente portarsi in avanti con il corpo come se la stessi per spingere. In questo modo avrò la possibilità di capire all'istante se era il caso di "spingere" o se era il caso di "tirare" e quindi di adeguarmi di conseguenza. Oh mio Signore, oh mio signore, io ti ringrazio dal profondo del mio cuore di peccatore timorato. Oggi è domenica e del problema dello "spingere" e "tirare" le porte grazie a Dio ne sono finalmente venuto fuori. Ora pago il secondo cappuccino e mi dirigo dritto e fiero alla porta di uscita di codesto bar (tirare?). Questa volta non ci potranno essere sorprese e per fortuna mia mi risparmierò la tortura di bere un terzo cappuccino bollito e senza schiuma.

Grazie Signore.

 

Elio Adriano (o il fu Mohamed)

 

 
 
 

Precipitevolissimevolmente (19)

Post n°353 pubblicato il 22 Marzo 2015 da mohamed21

 

(Lotte di classe a Lucca)


Il fatto è che io sono un partigiano e non ho dubbi che nel quarantacinque sarei stato a piazzale Loreto con una bella boccia di vino in mano.
Io sono anche intelligente e la mia vita, nel senso della mia storia, lo dimostra chiaramente. Io sono qui, a Lucca, in campeggio, fa freddo, piove e sono contento. Loro sono lì, in un camper, nel campeggio, sono molti ed hanno caldo. Lotta di classe è il termine adatto per descrivere il dramma che si sta per consumare in questa notte oscura di fine marzo. E' uno scontro finale tra me, nel senso della mia storia, e questa famiglia polentona della bassa padania in camper nelle mie vicinanze. In tutto il campeggio siamo solo io e loro o, e forse sarebbe più giusto, io o loro.
Loro sono in un camper e sono dei grandi stronzissimi. Loro inquinano, io no, loro dalla pioggia sono riparati, io no, loro sono al caldo, io no, loro mangiano lo stufato di condor mentre io continuo ad essere nella condizione dei "No!". Questo è uno scontro di classe in piena regola, fratellissimi. Avete letto il testo di Carlo Marx denominato "Lotte di classe in Francia " ? A me sembra di rivivere in questo campeggio tutto ciò che descrisse nell'ottocento il nostro esimio illustre. Ad un certo punto, più o meno attorno alle ventitre, mi è perfino venuto spontaneo urlare a squarciagola "Campeggiatori di tutto il mondo: unitevi !". Sono nel frattempo passati venti minuti da quel momento delirante e non mi sono affatto pentito della mia inconsulta azione. Questa famiglia polentona della bassa padania, comunque, non rientra nel mio rivoluzionario ed inconsulto invito di venti minuti orsono. Secondo il nostro illustre Carlo nella scala sociale di un campeggio loro sono il terzo Stato, il vertice, e devono essere decisamente abbattuti. Io ho fermamente sempre creduto nel nostro illustre ed è opportuno che dia seguito con dei fatti a questa antica e profonda credenza. Questa mia è l'ultima notte a Lucca e io voglio compiere un qualcosa di grandioso e di cui essere fiero per sempre. I miei nipoti credo che saranno orgogliosi di me e nei libri di scuola si scriverà certamente delle gesta di questa notte. La storia a volte cambia anche grazie all'azione generosa di singoli come il prode Gaetano Bresci (che la sua anima riposi in pace). Io stanotte ho deciso e giuro che alle quattro del mattino esatte a quel camper farò amare nel profondo la polvere da sparo cinese. Il terzo Stato deve essere abbattuto, immediatamente, decisamente e la Lucca tiranna deve essere portata al patibolo. Il nostro prode era il nostro prode ed il nostro illustre, cari seguaci fratellissimi, era il nostro illustre. Vi ringrazio di cuore per tutto il supporto che mi avete fornito fino ad oggi e per il grande amore che mi avete dimostrato in tutti questi anni. Ciò che farò stanotte lo farò soprattutto per voi, per i vostri figli e per il progresso dell'umanità tutta. Ricordiamoci il sol dell'avvenire, prodi, stanotte ci riscatteremo tutti se il buon dio vorrà.
Viva la libertà, viva la libertà, grazie, grazie e ancora grazie. Spero solamente in una piccola lapide di legno sulla mia fossa in onore ed in ricordo della mia vita nel senso della sua storia.


Addio fratelli, addio.

 


Elio Adriano (o il fu Mohamed)

 

 
 
 

Precipitevolissimevolmente (18)

Post n°351 pubblicato il 12 Ottobre 2014 da mohamed21

(Buongiorno)

 

La maleducazione a volte si vede anche in queste piccole cose.
Io credo che oggi sono stato maleducato (o educato male) ed il problema è dipeso ancora una volta dalla mia fiducia nell'esperienza. Questa è una cosa su cui persevero da anni ed ha ormai assunto i connotati di una colpa. Il "non vedo" ed il "non sento" non possono continuare ad essere la soluzione del tutto. Io devo continuare a veder e soprattutto io devo continuare a sentire. Questo fatto mi è stato più volte chiarito nella sua massima potenza ed in tutte le sue forme. Quest'oggi, in questo bar di Garbatella, io ho ancora capito delle cose molto importanti. Io stavo solo tranquillamente bevendo un cappuccino, e come sempre, per fare lo stronzo, lo stavo bevendo senza schiuma. All'improvviso la porta alla mie spalle si è apre e sento una donna esclamare un energico e squillate "Buongiorno !". Nel bar eravamo in tre (io,la barista ed il cassiere) ed ho tranquillamente pensato "Stai tranquillo, continua a bere, è una loro amica, tu non c'entri niente, pensa a fare colazione, questo cappuccino senza schiuma è idilliaco!". Passati alcuni secondi mi accorgo che nessuno di noi tre (ovvero io, la barista ed il cassiere ) ha risposto al caloroso ed energico saluto della signora poc'anzi entrata. Finisco il cappuccino, lo pago e guardo la barista ed il cassiere come se fossero dei maleducati per nulla timorati. Con gli occhi gli mando un messaggio subliminale della serie "Signori, signori, mi rincresce ma il buongiorno non si deve negare a nessuno. Il bar è vostro, una signora è entrata, vi ha salutato e nessuno di voi ha riposto. Signori, e signore, siete dei maleducati per nulla timorati e di voi e dei vostri cappuccini io non voglio più sentir parlare. Mi duole informarvi che non metterò più piede in codesto luogo. Addio". Mi giro, li saluto seccato e mi dirigo fiero e a testa alta verso la porta. Prima di uscire mi accorgo però che la signora "buongiorno" non è altro che la cameriera del bar stesso. E' una loro collega e quell'allegro ed energico buongiorno era diretto proprio a me. Cavolo !
Mi giro verso la barista, mi rigiro verso il cassiere e capisco immediatamente che anche loro hanno capito ciò che io ho capito. Risaluto tutti e tre in fretta ed esco dal locale di corsa a passo di bersagliere. Non contento ripasso di nuovo di fronte al locale e cerco con lo sguardo la cameriera del "buongiorno". Dopo alcuni secondi la vedo, lei mi vede, ci fissiamo un secondo, la saluto, la risaluto e me ne vado via di corsa. Lei mi guarda come se fossi un pazzo ed io me ne vado al lavoro un po' più contento e sollevato. Forse in parte ho riparato ai soliti danni che mi combina l'esperienza. I timorati in realtà erano proprio loro, il maleducato in realtà sono stato proprio io.
Io devo salutare tutti, anche se sono di spalle, io devo cercare di salutare tutti. Soprattutto a Garbartela io ho ormai deciso di salutare proprio tutti.

 

Buongiorno mondo !

 

 

Mohamed

 

 
 
 

Precipitevolissimevolmente (17)

Post n°350 pubblicato il 04 Ottobre 2014 da mohamed21

(La pantera rosa)


La camminata della mitica pantera rosa io non l'ho mai fatta.
A voi potrà sembrare scomoda, strana, singolare, ma secondo me è veramente cool. Invece di fare gamba destra e gamba sinistra, provate una volta, almeno una benedettissima volta, a fare come la mitica pantera rosa: gamba destra, gamba destra e subito dopo due volte gamba sinistra. In matematica si dice che cambiando l'ordine degli addendi la somma finale non cambia. La mitica pantera rosa non ha fatto altro che applicare questo vecchio assioma pre-euclideo. La mitica grande pantera, sempre rosa e sempre fiera, ha capito che quattro passi di gamba si possono fare in molti modi possibili e differenti fra loro. Lei ha scelto, per senso di responsabilità e per profondo e grande rispetto al nostro fu Henry Mancini, di fare il primo passo con la gamba destra, il secondo passo con la gamba destra, il terzo ed il quarto con la gamba sinistra in rapida successione. Ragazzi, la signora pink panther è sempre stata cool, non credete ? Da quando la vidi per la prima volta, se non erro nel lontano ottantaquattro, ho istantaneamente subito il suo grande fascino felino. Gamba destra, gamba destra e subito dopo due volte gamba sinistra. Da grande io voglio essere come lei, cool, cool e sempre e comunque cool.
Tra poco tornerò a casa e voglio provare a fare una cosa importantissima questa sera. Tra il luogo in cui parcheggio la moto ed il cancello del palazzo in cui abito ci sono diversi metri da percorrere a piedi. Forse all'ingresso vi sarà ancora il portiere, a quest'ora, forse, ma a me non deve importare nulla di quel vile monatto sedentario. Il mio faro in questi casi deve essere "Non ti curar di loro ma guarda e passa i vili monatti di codesto palazzo". Non posso continuare ad abbassare ancora la mia testa mentre i migliori anni della vita volano via come dolci foglie somale della Kamčatka. Stasera il mio rientro a casa sarà cool, ancora cool, a passo di pink panther ed il vile portiere non dovrà osare di permettersi. "Non ti curar di loro ma guarda e passa", ingrato di un monatto. Sei morto.

 

 


Mohamed

 

 
 
 

Precipitevolissimevolmente (16)

Post n°349 pubblicato il 28 Settembre 2014 da mohamed21

(Cuba Libre)


Questo Cuba Libre è problematico e purtroppo io non ho una soluzione ragionevole.
Sono un timorato e stanotte ho una importante missione da compiere. Devo sconfiggere Batista e riportare pace e serenità nell'isola caraibica di Cuba. Devo fare ciò che fecero i rivoluzionari nella Habana del 1959, Santa Clara e Sierra Maestra sono ricordi ancora presenti. Sono passati cinquanta anni, mi trovo a Roma e devo darmi da fare anch'io. Castro liberò Cuba coi fucili, io libererò Cuba a forza di Rum e Coca. Da queste parti si chiama Cuba Libre ed io stanotte sono già al secondo giro. Sono molto altruista, terzomondista ed il mio gomito in questi giorni l'ho oliato per bene. Alcuni pensano che la mia sia solo una scusa per bere, ma purtroppo, questi egoisti, commettono i soliti errori di concetto. Io so solo che ho deciso di liberare la mia Cuba a forza di Rum, Coca e lime (Cuba Libre). Io sono un semplice, questo round è il terzo, sono le due e quaranta e codesto giovedì cade in un triste mese di maggio. Anche stanotte sarò costretto a tornare a casa a piedi. Non mi fido di guidare quest'arma a scoppio giapponese chiamata moto. Sono settimane che conduco questa vita, e la conduco, vi prego di credermi, per amore della mia cara signora Habana. Spero tanto che balli ed ancheggi a ritmo di salsa come sa fare da secoli. Io gli voglio bene e la signora Habana lo sa benissimo. Sto tornando a casa a piedi, fa freddo e sta anche per iniziare a piovere. Forse stanotte ho liberato Cuba, forse stanotte non ho liberato Cuba. L'illusione reale può essere più vera di questa falsa realtà che ci circonda. Devo andare a dormire, devo andare a dormire, sono molto confuso e forse la mia Habana è ancora prigioniera. E Cuba è ancora prigioniera ? Vi prego datemi un segnale, la nausea mi sta salendo anche stanotte. Sono a Piramide, devo arrivare a viale Amelia e questo ritorno è un misto tra un viaggio ellenico ed una traversata di Ulisse. Anch'io sono alla ricerca della mia isola perduta. Domani comprerò il giornale e cercherò di capire cosa sia successo questa notte. Spero di essere riuscito a vincere, spero di aver restituito la libertà a quell'isola.
Io credo di essere una brava persona.

 


Mohamed Elio

 

 

 
 
 

Precipitevolissimevolmente (15)

Post n°348 pubblicato il 14 Settembre 2014 da mohamed21

(Madre Teresa di Calcutta)

 

Madre Teresa di Calcutta ?
Non è mai esistita.

Nel Panjabi, regione del nord ovest dell'India, attorno al 1500 fiorirono centinaia di leggende su santi e su infallibili guaritori. Di solito questi guaritori erano anziani, molto anziani, mediamente centenari, indossavano abiti bianchi ed erano, tutti quanti dal primo all'ultimo, degli emeriti infallibili. Una di queste leggende narra proprio di una certa suora occidentale votata per la lotta alla povertà ed alle malattie. Il racconto riferisce addirittura che questa pseudo salvatrice, del tutto ovviamente ed emeritamente infallibol, sarebbe nata cinque secoli esatti dalla data di stesura del testo stesso ("La salvatrice europea del Panjabi ", 1503 ). Dopo un'intera vita dedicata ai bisognosi, agli affamati, ai poveri ed agli ultimi, la salvatrice europea sarebbe poi morta in solitudine proprio nella regione del Panjabi afflitta dai più terribili malanni dell'era moderna. Quando nel novantasette Madre Teresa di Calcutta morì, quindi, io guardai mio padre e gli dissi "Papà, il racconto della salvatrice europea del Panjabi era vero e purtroppo è giunto a conclusione. Papà, credo che sia stato un libro davvero istruttivo e molto bello, ne avresti per caso un altro simile da consigliarmi ?"

Avete capito bene ? Madre Teresa di Calcutta non è mai esistita e si è trattato solo e soltanto di un vecchio testo indiano di una regione sperduta. Solo e soltanto di storie raccontate cinquecento anni fa nel Panjabi e noi purtroppo ci abbiamo creduto come se il tutto fosse vero e realmente accaduto. Nessuno ha mai visto o conosciuto questa signora di nome Teresa di Calcutta. Nessuno, davvero nessuno, nemmeno il nostro fu gion pol secondo della regione polacca di woitila può giurare di averla veduta. Se volete però approfondire la questione per bene e siete rimasti turbati da codesta vicenda Calcutta, vi consiglio di recarvi a Roma nelle libreria esoterica "Aseq" (Via dei sedari 10 - Vicino al Pantheon, e non è un caso). Entrate e chiedete a voce bassa, testa china, passo incerto, andamento lento, aria depressa, sguardo sofferente e con molta reverenza se il testo, ripeto, il testo denominato "La salvatrice europea del Panjabi " sia disponibile e se sia ancora il caso di leggerlo. Il proprietario della libreria credo che sarà felicissimo di rispondervi.

 


Elio Adriano (o il fu Mohamed)

 

 

 
 
 

Precipitevolissimevolmente (14)

Post n°347 pubblicato il 08 Settembre 2014 da mohamed21

(Lo studente proto doom)


Causa mancanza di tempo, e causa limitata pazienza nella ricerca tramite internet, cercasi intenditori di musica doom old school o del cosiddetto periodo proto doom. Si offre una buona paga mensile per l'insegnamento tramite internet di questo genere di musica. L'eventuale maestro dovrebbe comunicare mensilmente quali sono i gruppi doom old school o proto doom che dovrei scoprire. Mi dovrebbe mandare delle mail tipo: "Mohamed, scaricati i Saint Vitus, sono doom". Oppure "Mohamed, scaricati i Black Widow, sono old school, e sono doom". O ancora "Mohamed, mi raccomando, usa e-mule, metti fastweb ". Il tutto ovviamente tramite internet senza che ci sia il bisogno di conoscerci e/o vederci in faccia. Se vuole, l'eventuale maestro, può anche decidere di non conoscere affatto il suo potenziale studente proto doom. A riguardo potrei fargli dei bonifici online senza scomodarlo a vedermi mensilmente in faccia.

Voi che ne pensate ?
Secondo me sono soldi facili e sicuri. Certo non saranno mille euro al mese ma potrebbero comunque aiutare il futuro maestro ad affrontare meglio questa ignobile crisi.

Allora mi raccomando, cercate di diffondere il seguente testo:

"Cercasi intenditori di musica doom old school (metà anni '70- metà anni '80).
Gruppi di riferimento: Pentagram e Saint Vitus.
Lavoro da casa e guadagni assicurati.
Massima serietà, no perditempo.
No extracomunitari.
Per informazioni chiedere di Mohamed.
Grazie.

In doom we trust ! "

 


Mohamed

 

 

 
 
 

Carteggio in rete

Post n°346 pubblicato il 04 Settembre 2014 da mohamed21

 

 

Un'interessante ed istruttiva dissertazione sui tipi di canto metal.


Buon divertimento.


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Marco: "Potete spiegarmi la differenza tra growl, scream e altri tipi di canto se esistono.... ? Se è possibile fatemi degli esempi cosi capisco subito..."

Andrea: "
1 - Clean: è la voce pulita, per farti un esempio nel power metal la voce è quasi sempre in clean

2 - Growl: Il growl è quella per farti un esempio che credo conoscerai dei Deicide, voce molto bassa che si avvicina a volte quasi ad un ruggito e si usa specialmente nel death, grind e nel brutal.

3 - Scream: Lo scream, lo dice la parola stessa, è un urlo e viene usato soprattutto nel black metal ed è anche il mio genere di canto preferito

4 - Graffiato: è la voce che generalmente si usa nel thrash, sta tra il clean e lo scream per farti capire, anche se la descrizione non è molto corretta

5 - Poi un mio amico mi ha detto che esiste anche il Root ma non so spiegarti com'è, sarebbe però quello dei Sepultura

6 - C'è anche il Grunts, si usa nel doom e deriva dal growl...comunque esiste un topic sia sul grunts che sui tipi di canto metal. Se hai tempo scaricati qualche album dei Carcass, li troverai di tutto. Ciao"

-

 

 

 
 
 

Precipitevolissimevolmente (13)

Post n°345 pubblicato il 01 Settembre 2014 da mohamed21

(L'acqua di Roma)


L'acqua di Roma è un qualcosa di immortale.
A piazza del popolo c'è una fontana, esce molta acqua, ed è incredibilmente gratis. Assurdo.
Stasera io dovevo vedere una persona, ad Ostia, di notte, e non ci sono andato. Non so se mi dispiaccia o meno ma l'acqua di Roma è un qualcosa di idilliaco e dell'appuntamento di stanotte, io, fieramente me ne infischio. Non devo assolutamente dimenticare che la sintesi finale del progetto è il tentativo di coniugare sorriso, educazione, intelligenza e buona creanza. Io non lo devo assolutamente dimenticare.
L'acqua di Roma è idilliaca.
Nell'ottantaquattro ci ero quasi riuscito e non capisco perché non potrei farlo ora, a quaranta anni suonati, e dopo tutto quello che è accaduto ultimamente. L'acqua di Roma è un qualcosa di fantastico e questo sabato notte in questa popolo di piazza vi è, gentili signori, un qualcosa di idilliaco. L'appuntamento nel frattempo è ormai andato, saltato, superato, morto, sepolto, ma l'acqua di Roma rimane sempre e comunque l'acqua di Roma. Questa notte ancora una volta mi sono salvato ed ancora una volta, per fortuna mia, ciò è accaduto per merito dell'acqua di questa città che mi ha distratto. Io sono ancora troppo giovane.

Grazie Roma.

 

 

Elio Adriano (o il fu Mohamed)

 

 
 
 

Precipitevolissimevolmente (12)

Post n°344 pubblicato il 22 Agosto 2014 da mohamed21

(A Love Supreme)

A tagliare le cipolle è sempre stato lui ma il companatico, come da copione, se l'è scordato di nuovo. Il gomito sul lavello deve essere quello destro, le cipolle di Tropea, però, non devono essere rosse. Cavoletti fritti, come diceva Michael J. Fox, o "Spara, dai.....fammi divertire.. " come invece diceva quel gran vecchio pistolero della East-wood Clint.
A metà partita, però, entrano puntualmente in gioco i grandi senatori, quelli del silenzio e dei corridoi bui. Olio di oliva e pepe del maghreb si danno battaglia mentre io prego e mi tutelo in bagno. Coi bei tempi del water io ballo, alzo il gomito e grido a squarciagola " 2027: Anno del signore !!!". Sui 3/4 la partita è però finita e Coltrane col suo sax prende inappellabilmente il largo. "A love supreme" è la cena sublime di questa notte sospesa a mezz'aria tra il pavimento ed il soffitto. Tutto è bianco ma è comunque necessario fare attenzione. Il world wide web c'è, si vede, ma non arriverà mai in vostro soccorso.
Ignavi !
 
 
 
Elio Adriano (o il fu Mohamed)

 

 

 
 
 

Precipitevolissimevolmente (11)

Post n°343 pubblicato il 05 Agosto 2014 da mohamed21

(I ceci di Carmine Crocco)

 

 

I ceci so' infami e Francesco Crispi è un grande
stronzissimo.

Scusate se uso il dialetto romanesco, ma io voglio essere più che sicuro che voi mi capiate. Io comunque lo so, quelli lì so' proprio infami, e non meritano nessuna attenzione e/o considerazione. Nel piatto, quelli lì, che so' infami, stanno sempre bene, il loro colore pare innocuo, a volte sembrano anche gentili, ma io sono certissimo che stanno tentando di fregarmi con tutte le loro forze. I ceci sono il dottor sottile della nostra epoca e noi non dobbiamo assolutamente dimenticarlo.
Io con i ceci ho un conto in sospeso e sarebbe opportuno che giungesse il benedettissimo momento giusto per chiuderlo. Se li mangio, questi ceci, infami, comunque non finiranno e sono certo che ci saranno alcuni di essi da qualche parte del globo nostro (Oh nostro Signore mio, intervieni Tu, Lei ! ). Se non li mangio, poi, commetto un errore ancora più grave perché mi accuseranno di essermi prostrato o arreso. Non c'è alternativa e non c'è alcuna via di uscita in questa situazione. Io sono seriamente preoccupato per i miei due figli. I ceci sono inguardabili, orribilmente sgraziati, senza timore, senza vergogna e testardamente giobertiani. I ceci sono bigotti. "E' gente che non si vergogna", che non ha ritegno, che non ha pudore e l'unico che forse gli ci vorrebbe è quel fascistissimo di Crispi. Come credo che sia notorio, mi auguro profondamente e serenamente notorio, io supporto il gran Maestro Carmine Crocco e non sarei a riguardo, e comunque in ogni caso, disposto a mettere in secondo piano i miei profondi ed ancestrali ideali meridionalisti (La Lucania, ricordatevelo !). Io sono per Carmine Crocco e Francesco Crispi, come credo mi è capitato di scrivere, non ne sono certo, vedi in caso sopra, è un grande stronzissimo nonostante sia l'unico in grado salvarci. Io però sono sempre più timorato ormai e come il grande Carmine Crocco tra i ceci, la Lucania e Francesco Crispi, con profondissimo dolore, io scelgo i primi.


Che vita di merda, la mia !

Lucania.
Mia.

 


Mohamed

 

 

 
 
 

Precipitevolissimevolmente (10)

Post n°342 pubblicato il 18 Luglio 2014 da mohamed21

(Il freddo di Ciciliano)


Io ed il freddo di Ciciliano non riusciamo ad arrivare ad un compromesso ragionevole. Nella vita riesco sempre a destreggiarmi, il buon viso e cattivo gioco è la mia specialità, ed in alcuni frangenti riesco sempre a dare il meglio di me. Io credo nei rapporti di buon vicinato perché amo profondamente recitare le menzogne più assurde con il viso più angelico della terra. Io sono stronzo e divertente allo stesso tempo. Ciò di cui non riesco a venire a capo, però, è la dialettica che ho intavolato da tempo con il freddo di Ciciliano. Lo scorso ventuno dicembre (che giorno ragazzi !) vi è stata un'incomprensione e purtroppo è volata una qualche inusuale parola di troppo. Quell'episodio, che certamente è stato di natura spiacevole e del quale non ho alcuna remora ad ammettere l'accaduto e a prendermi le mie responsabilità, il "freddo di Ciciliano" non lo ha assolutamente dimenticato e me lo sta purtroppo facendo pagare a caro prezzo. Al mio buongiorno mattiniero egli risponde sempre con "ghiaccio". Ho la sensazione ormai che non ci sia nulla da fare e fino al ventuno marzo prossimo credo che costui non si calmerà. Il freddo di Ciciliano è molto rigido, poco divertente e stronzo allo stesso tempo. Questa mattina ho riprovato di nuovo e per l'ennesima volta a chiarire ed egli, al mio "Buongiorno", ha puntualmente risposto di "ghiaccio".
Salve !
"Ghiaccio"
Come sta, signor caballero..... ?!
"Ghiaccio"


I nostri rapporti si stanno irrimediabilmente raffreddando e non so più cosa fare per recuperare l'antica fiducia. Un giorno ho addirittura pensato di cospargermi di sale ma poi per fortuna ho desistito. Un'altra volta invece ho pensato di dargli un caloroso abbraccio, ma anche in quell'occasione non ho avuto il coraggio di farlo e all'ultimo mi sono fermato. Ad oggi sono passate diverse settimane ormai e mi sono, irrimediabilmente, stufato anch'io. Credo che attenderò sereno e tranquillo fino al prossimo ventuno marzo in silenzio. Come il mio grande amico coreano da domani sera mi siederò lungo le rive del fiume Aniene ed attenderò che il cadavere del vile nemico mi passi di fronte lentamente. E in questa lunga attesa, carissimi seguaci, non farò altro che ascoltare tutte le mattine ad alto volume il nostro prode Pavarotti.

"O Sole mio", sta in fronte a te, rive dell'Aniene, Ciciliano e il vile caballero.

 


Mohamed

 

 
 
 

Precipitevolissimevolmente (9)

Post n°341 pubblicato il 09 Luglio 2014 da mohamed21

(A pranzo con Annibale)

Quando sono davanti ad un piatto di maccheroni per me la situazione è sempre complicata. Io generalmente non sono mai un tipo goloso o amante dei gusti raffinati, io ho solo la colpa che arrivate le ore 14:00 comincio a sentire un po' la fame. Ho anche la colpa, e questa è un po' più grave, di saziarmi mediamente in fretta. Sono un tipo che ha fame spesso ma che mangia anche poco. Sono sostanzialmente uno spilungone, oltre che ovviamente un grande coglione. In Italia, però, la legge è molto ferrea da questo punto di vista e non c'è nulla da fare. Bisogna fare i tre pasti principali e bisogna farli con un certo bon ton. Gli italiani, come già sapete, sono poco timorati e non fanno nulla per nascondere questa loro insufficienza. Arrivato all'ora di pranzo, quindi, mi trovo sempre di fronte ad un abbondante piatto di maccheroni e la situazione non è mai facile. Ho trenta tre anni e non posso mica dire "mamma" come facevo nel lontano '84. Mi faccio comunque coraggio e do avvio alle danze con delle secche e decise forchettate. Fino a metà piatto vado sempre tranquillo, sereno, gaudente e sorridente. Arrivato oltre metà piatto, però, la faccenda si complica e sono sempre costretto a tirare il freno a mano. Oltre metà piatto mi trovo sempre saziato mentre un'intera metà di maccheroni è ancora lì, al varco, in attesa minacciosa. In questi casi a volte piango facendomi prendere da delle acute crisi isteriche. Mi butto per terra e mi agito come se fossi un tarantolato o un posseduto delle basse puglie. Oppure, in alternativa, mi fisso sul piatto per ore ed ore in attesa che qualcuno me lo tolga con la forza, mi dia due schiaffi e mi risolva il problema alla base. Se non accade nulla di tutto questo, spolvero il piano C o il cosiddetto piano "Battaglia di Canne". Mi spiego: tra me e quel piatto di maccheroni non vi è una semplice incomprensione ma una vera e propria guerra di posizione. Quell'infinità di maccheroni sul piatto, nella mia testa, assumono all'improvviso le sembianze delle terribili legioni romane del lontano 216 a.c. Io sono Annibale, sono un cartaginese, amo gli elefanti, sono in inferiorità numerica e devo cercare di tener testa a tutta quella plebaglia. Con le mie due braccia accerchio il piatto e lo stringo forte-forte fino al soffocamento. Prendo i maccheroni e li passo deciso a fil di spada uno ad uno. Dopo alcune ore di questo trattamento improvvisamente la situazione si capovolge a mio favore e la sorte passa dalla mia parte. Elimino tutti i maccheroni, ma proprio tutti, ad eccezione del loro capo che lasciò lì, sul piatto, solo, impaurito e tremante. Prima di farlo fuori lo guardo come Annibale guardò il Proconsole Paolo Emilio prima della morte. Dopo alcuni istanti mi decido, lo insulto, lo passo a fil di spada senza pietà e il maccherone (Alias Paolo Emilio) cade rovinosamente.
La guerra è finita !

Stasera a cena mangerò solo delle olive greche. Speriamo bene, alle Termopili vesto sempre i panni dei persiani.

 

 

Mohamed

 

 

 
 
 

Precipitevolissimevolmente (8)

Post n°340 pubblicato il 02 Luglio 2014 da mohamed21

(C'era due volte un Rum)

 

La birra è trash metal ed io la perdono anche per il rispetto che devo al mio glorioso passato. Vi ricordate di Dave Mustaine e delle metalliche serate dei duri anni ottanta ?
Lui era un grande, era trash, era metal ed era rigorosamente birra calda servita con un bicchiere di plastica usato ed unto di sugo. Io però ora sono cresciuto, non accetto più quelle situazioni, sono andato oltre ed ho inevitabilmente messo su un maturo e ragionevole senno. Io ora punto al rum, a quello invecchiato, che ti brucia il naso con il solo odore e che odia la plastica unta di sugo (Lunga vita al grande Matusalem ! ). Il mio percorso era in ogni caso obbligato e non vi è stato sostanzialmente nessun scostamento dagli obiettivi prefissati. Dalla birra sono passato al rum e credo che se mio padre fosse vivo sarebbe più che fiero di me. Io vado alla sostanza ed amo sempre le cose ultime e profonde della vita. Io da anni mi reco alle serata di samba non per ballare, io non so ballare ed odio i balli e i sorrisi brasileri, ma solo per un dolce ed invecchiato rum da assaggiare. In questa epoca di grandi cambiamenti e di profondi turbamenti il mio faro deve essere solo e soltanto il rum invecchiato (Matusalem mio, lunga vita a te !). So che ci potrebbero essere anche il prode whisky e la birra per dare un vero supporto, ma purtroppo io ho scelto e non ritengo essere serio tornare sui propri passi. Io non mi sono mai voltato indietro e non credo che lo farò neanche questa volta. Al prode whisky ed alla birra, comunque, nonostante le mie scelte dal carattere strutturale e definitivo, io sono disposto a concedere delle attenuanti che, seppur generiche, le posizionano comunque sul podio della vita rispettivamente al secondo ed terzo posto.


Viva la vita, grazie padre.

 


Mohamed

 

 

 
 
 
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