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Creato da mohamed21 il 01/03/2007

...URLO !...

politica e società

 

 

Heylà !

Post n°299 pubblicato il 17 Settembre 2011 da mohamed21

Heylà,

come vas ?

Yeha, heylà……  ah  ah  

chi va là  !! ??

…………………..

……………..

Non dir gatto se non ce l'hai nel sacco

 

Heylà , yeha ……  ah  ah ….   ah ah 

chi va là  !! ??

………..

Qui gatta ci cova…

....e di notte tutti i gatti sono neri

Heylà, he he ...  he he….. yeha…

Quelli portano sfiga

Heylà,

chi va , la ah, ah  ah ……!

Heylà…ah ah

Andruend- o ..... oh oh .....oh oh ....

Oh oh

Oh

O

 

 

Mohamed

 

 
 
 

Diario dal carcere (1)

Post n°298 pubblicato il 12 Giugno 2011 da mohamed21

PRIMA SETTIMANA

 

Il primo giorno di tirocinio qui è veramente elettrizzante. Erano 3 mesi che attendevo questo momento infinito. Sapevo benissimo che il mio primo contatto con l’ambiente carcerario sarebbe stato forte, duro ed indelebile. Adrenalina ed anfetamina allo stato puro, ne ero sicurissimo.

I prossimi 2 mesi li passerò qui, a Regina Coeli, come tirocinante ad un corso di mediatore culturale al quale mi ero iscritto la scorsa estate. Sapevo che la prima parte del corso sarebbe densa, lunga, noiosa ed anche in parte poco interessante. Sapevo anche, e questo mi rendeva impaziente nei primi mesi, che la seconda sarebbe stata un’esperienza unica ed irripetibile. Dopo quasi tre mesi di corso, lezioni, appunti, e prof., siamo finalmente qui e siamo pronti per immergerci nel più vecchio e conosciuto carcere d’Europa : Regina Coeli.

A condividere con me questa esperienza ci saranno 4 fantastiche ragazze che spero di meglio conoscere nel corso delle prossime settimane.   

 

 

 

 

Dicembre 2009,  Carcere di Regina Coeli (ROMA)

 

 

 

 

Mohamed

  

 

 

              

 

 
 
 

Diario dal carcere (2)

Post n°297 pubblicato il 12 Giugno 2011 da mohamed21

SECONDA SETTIMANA

 

Il mio primo giorno a Regina Coeli è stato quello che io immaginavo : Unico.

Ad attenderci all’ingresso c’era una certa Isabella (educatrice ) e Monica (mediatrice culturale). Mi sono sembrate 2 ragazze fantastiche e dal sorriso più profondo di quello che vogliono far apparire. Mi hanno dato l’impressione che nella vita, soprattutto Isabella, siano delle ragazze dolci che credono nei buoni sentimenti e nelle cene tipo “ ex alunni delle elementari…” ecc. ecc.  Ma penso anche, e questo è chiaro dal modo in cui si pongono a seconda delle diverse circostanze, che siano delle persone che qui dentro hanno visto delle cose sufficienti a togliere il sorriso per sempre. Loro però il sorriso ce l’hanno e vuol dire, ne sono più che sicuro, che hanno mantenuto quello profondo della loro anima.

Io oggi sono un po’ teso e mi sento anche molto impacciato. Girare nelle sezioni tra gli sguardi incrociati ed attenti di detenuti e guardiani non è per nulla facile. Ho anche un aspetto che tranquillizza i detenuti (capelli lunghi, barba incolta, pelle nera) ma che insospettisce i guardiani (o guardia, dispregiativamente intendendo). Oggi non farò null’altro che sentire, fare e seguire tutto ciò che ci diranno queste intelligenti e fin troppo sorridenti ragazze del carcere.

 

 

 

Dicembre 2009, Carcere di Regina Coeli (Roma)

 

 

 

Mohamed

            

 

 
 
 

Diario dal carcere (3)

Post n°296 pubblicato il 12 Giugno 2011 da mohamed21

 

TERZA SETTIMANA

 

La cosa che oggi mi è entrata di più nella mente è stato il concetto di “Definitivo”. A Regina Coeli, così come in tutti gli istituti penitenziari, il “Definitivo” è quel detenuto condannato in via definitiva. Per il “Definitivo” non vi è nessuna via d’uscita. Sia che siano 5/10 o 30 anni, la condanna è stata emessa e non vi è più nulla da fare. Rispetto agli altri, ovvero a quelli in attesa di giudizio, sono più sereni e più in pace con se stessi. Molti di loro in carcere scoprono la religione e mutano anche nel profondo. Sono, paradossalmente, le persone con cui è più facile interagire per mediatori culturali come noi. Per tutti gli altri, ovvero per tutti quelli in attesa di giudizio, la situazione è molto più complicata e tragica. Quando ti parlano ti si rivolgono come se tu fossi un oracolo. Se impieghi una frazione di secondo in più nel dargli la risposta , il loro viso cambia d’aspetto e di colore una miriade di volte. Sono in genere dei detenuti ad alto stress psico-fisico per noi tirocinanti. Vi sembrerà strano ma coi “Definitivi” io mi trovo molto più a mio agio.

 

 

Dicembre 2009, Carcere di Regina Coeli (Roma)

 

 

 

Mohamed

 

 

            

 

 
 
 

Diario dal carcere (4)

Post n°295 pubblicato il 12 Giugno 2011 da mohamed21

QUARTA SETTIMANA

 

Non avevo bisogno di questo tirocinio per avere la conferma della cosiddetta teoria del “determinismo”.

Anni fa all'università mi hanno insegnato che il determinismo era quella teoria che si occupava del comportamento delle persone in relazione al loro contesto di provenienza e/o crescita. Per capire le azioni di un individuo è sufficiente studiare il contesto sociale in cui è nato, studiato e/o cresciuto. Io a questa cosa ho sempre creduto ma questo tirocinio a Regina Coeli mi ha dato la più palese conferma. Tutti quelli con cui sono venuto a contatto, ma proprio tutti, provengono da situazioni sociali di disagio. Per i benpensanti questo è forse un dettaglio, ma per me questo è “il” dettaglio. Molti di questi detenuti, e di ciò sono più che certo, ritorneranno di nuovo qui dentro. Fuori di porte ce ne sono poche e quelle esistenti sono più serrate di quelle di Regina Coeli.  Rispetto alla teoria determinismo, inoltre, io credo di rappresentare un’eccezione e non so se esserne felice o meno. E' anomalo che sia riuscito ad arrivare a 33 anni senza essere mai passato tra le mura di un carcere. E' anomalo che io e la droga siamo ai ferri corti e che a tratti sembro anche un bacchettone. E' buffo che io, un somalo che sarebbe dovuto morire sotto le bombe e i colpi di mortaio delle corti islamiche, sia qui, in Italia, abbia un lavoro e si sia anche laureato. Io penso che i deterministi odino le persone come me perché nel nostro piccolo li abbiamo nettamente smentiti. Ma cosa vuol dire però tutto questo ? 

Per un ex-detenuto, determinismo ottocentesco permettendo, la vita è comunque sul piano pratico impossibile. Solo 1 su 100 riesce ad uscire faticosamente dalla soffocante gabbia sociale costituita dalla condizione di ex detenuto. Questi sono tutti dei dati di fatto, queste sono delle verità semplici e purtroppo realmente oggettive.

Bisogna solo accettarlo, bellezza !   

 

Dicembre 2009, Carcere di Regina Coeli (Roma)

 

 

Mohamed

 
 
 

Diario dal carcere (5)

Post n°294 pubblicato il 12 Giugno 2011 da mohamed21

QUINTA SETTIMANA                       

 

Una si chiama Dina, ed è forte; un'altra si chiama Laura, ed è il massimo;  la terza si chiama Giulia, ed è giovane; l'ultima si chiama Nicoleta, ed è furba (ma nel senso dell’intelligenza). Il quinto sono io, mohamed, ed ancora non mi decido a cambiar sesso.

Si, sono loro, le 4 ragazze con cui sto facendo il tirocinio a Regina Coeli. Una meglio dell'altra, una più forte dell'altra. Io non credo di aver mai incontrato in un ambiente lavorativo delle donne così “donne”. Sono tutte forti e lo sanno anche loro. In confronto a loro io sono in realtà il meno maschio del gruppo. Dina, invece, che è bellissima, è il capo autoproclamatosi di questo strano gruppo. Riusciamo a muoverci all'interno del carcere con una certa sicurezza e tranquillità anche laddove sarebbe impossibile, punibile se non addirittura pericoloso per noi stessi. Nel mio piccolo ho deciso da qualche giorno di dar più retta a Dina che a  tutti i capi e capetti che ho incontrato qui dentro. Ieri le ho addirittura fatto una piccola confidenza, un fatto accaduto nella sezione 3,  forse grave, ma lei ha fatto finta di non sentire e/o capire. Io sono più che sicuro che lei abbia capito ma ha voluto risolvere la questione come se non fosse mai accaduta. “Mohamed, non è successo niente”.

Che donna ragazzi !!!! Questa Dina è una persona fantastica, libera e, nonostante quella sua voce bassa, non ha neanche bisogno di dirlo. Per sfortuna vostra, però, è una donna sposata ed ha un bellissimo figlio di 5 anni.

 

 

 

Gennaio 2010, Carcere di Regina Coeli,

 

 

 

 

Mohamed                

 

 

 

 
 
 

Diario dal carcere (6)

Post n°293 pubblicato il 12 Giugno 2011 da mohamed21

SESTA SETTIMANA

 

 

“Ho visto le migliori menti della mia generazione distrutte da pazzia, morir di fame isteriche, nude, strascicarsi per strade negre all'alba in cerca di una dose rabbiosa...” Urlo,1956.  Allen Ginsberg.

Si, avete capito bene, anch'oggi ho vissuto una situazione strana.

Ho conosciuto un ragazzo, ganese, 30 anni circa, ed è stato l’ennesimo colpo. Un ragazzo fuori dal tempo, fuori dallo spazio, completamente sradicato da tutti e da tutto. Una persona sola la cui unica condizione è paradossalmente la sua stessa condizione di detenuto. Un fantasma che neanche gli altri membri della sua sezione conoscono. Non parla italiano, non parla inglese ed ho la sensazione che sia rimasto vittima di un forte shock emotivo. E’ qui da circa 2 anni e 4 mesi, forse è un definitivo, forse no, forse è in attesa di giudizio: non lo si riesce a capire. Nessuno sa della sua situazione e nemmeno lui, ovviamente. Vi sembrerà strano, ma in un carcere grosso come questo si possono incontrare individui come lui, completamente persi e dannatamente perduti. Gli ho dato una grossa mano, sono riuscito a venire a capo della sua ingarbugliata situazione, con una collega abbiamo chiarito la sua condizione di detenuto. Abbiamo appreso che è un definitivo e che gran parte della pena è stata scontata. Gli ho personalmente comunicato che a giugno sarà libero, ma lui non mi ha capito e nemmeno risposto. Gliel’ho ripetuto per 3 volte e lui mi ha continuato a guardare pensieroso per circa 10 interminabili secondi senza dire nulla. L’ho salutato e sono uscito, forse scappato.

Oggi ho almeno fatto il mio lavoro, a qualcosa probabilmente ho iniziato a servire  anch’io. Non sono però Madre Teresa di Calcutta, io non punto cosi in alto e purtroppo non sono più nemmeno un Messia

Torno a casa.

 

Gennaio 2010, Carcere di Regina Coeli (Roma).

 

 

 

Mohamed

 

 
 
 

Diario dal carcere (7)

Post n°292 pubblicato il 12 Giugno 2011 da mohamed21

SETTIMA SETTIMANA

 

Non è vero.

Non è vero per davvero.

Io parlo chiaro e non ho mai fatto lo scorretto.

Io dico solo che “Non è vero” !!!

Condannate pure, datevi da fare, ma dite almeno la verità.Durkheim ha parlato chiaro e purtroppo è morto. Anche il grande Dillinger ci ha provato, ma pure lui è morto. Purtroppo.Io lo so, il colpo va incassato, lo sguardo, però, deve essere sempre fiero.Questa commedia a me non la fanno bere. Durkheim e Dillinger sono morti, purtroppo, ed io l'ho accettato. A Regina Coeli c’è della commedia, della farsa e c’è anche un capocomico: lo Stato.

Io ho visto bene, io ho visto tutto e non sarò mai, per fortuna mia, e di tutti i posteri, nei secoli dei secoli, un attore di quell’ignobile palcoscenico.

 

Gennaio 2010, Carcere di Regina Coeli (Roma).

 

Mohamed

 
 
 

Diario dal carcere (8)

Post n°291 pubblicato il 12 Giugno 2011 da mohamed21

OTTAVA SETTIMANA

 

Io mi scopro sempre più pieno e sempre più contento. Questa esperienza a Regina Coeli è una fortuna che mi è stata concessa da qualcuno e non credo nemmeno di essermela meritata. Fare il tirocinio come mediatore culturale qui per me è proprio il massimo. Io qui ho visto molto, io forse ho visto troppo. Io qui ho persino visto dei cani randagi all’inseguimento disperato di grossi neri uccelli di città, sporchi di smog, con le ali spezzate, alla fine della corsa e sull'orlo dell’ultimo precipizio. Io qui ho sentito l’aria ed ho anche visto la terra. Giorni fa, parlando con una mia cara amica (Valeria), mi sono sentito dire che “L’Amico ritrovato” dovrebbe essere letto tutte le settimane per almeno 75 anni di seguito. Io oggi posso dire, e sono sereno nell’affermarlo, che l’esperienza in carcere andrebbe fatta tutte le settimane per almeno 76 anni di seguito. Rispetto a “L’Amico ritrovato” tale esperienza vale almeno un anno in più. Non voglio toglier nulla al libro di cui la cara amica Valeria, ma 3952 settimane in carcere (76 anni) è il minimo necessario per conoscere tutte le sfaccettature di questo globo dell’ipocrisia chiamato mondo.

Oggi la finisco qui.

 

Febbraio 2010, Carcere di Regina Coeli (Roma)

 

Mohamed

 
 
 

Diario dal carcere (9)

Post n°290 pubblicato il 12 Giugno 2011 da mohamed21

ULTIMA SETTIMANA

 

Il mio ultimo giorno a Regina Coeli è molto difficile. Il mio umore è pessimo e non ne capisco il motivo. Queste mie ultime ore qui sembrano un incubo. In realtà dovrei finire il tirocinio tra qualche giorno ma ho deciso da tempo di anticipare. Più tardi dovrei salutare la direttrice, gli educatori, i mediatori e tutti gli altri. Non lo farò. Tornerò tra qualche giorno, con calma e con l’animo più sereno. Io oggi sono in fuga, persino da me stesso. C’è un omino paranoico in me, forse ha l’ergastolo, è un “definitivo” e non lo vuole accettare. Paranoia totale globale. Io oggi voglio solo uscire da questo posto, mi sento più recluso dei detenuti stessi. Mentre sto scrivendo sono in bagno e c’è un agente di custodia fuori alla mia porta. Spero di uscire in fretta, un altro secondo qui dentro ed è finita. L'agente sta bussando alla porta ed io non gli sto rispondendo. Bussa ancora più forte e la porta sta per cedere. Con un forte accento romano lo sento esclamare “Esci da qui, devo chiudere”. “Chiudere” ed “Uscire”: due parole in contraddizione che a Regina Coeli hanno un significato chiarissimo da oltre 400 anni. Questo è una sorta di campo di battaglia, ci sono lance e ci sono frecce dappertutto, sono solo io a non vederle. Sono ormai le 13:30, il mio turno è finito e decido finalmente di uscire dal bagno. Fuori non c’è nessuno, forse le urla e l'agente non ci sono mai stati, probabilmente erano solo frutto della mia mente malata. Ora sono fuori e Regina Coeli è alle mie spalle, forse per l’ultima volta. Non ho salutato nessuno ed ho l’aria di un evaso. Lì in fondo c’è un autobus, sarà mio.

Si, si, si, si,……..Si , si….......

L’autobus ha chiuso le porte, è partito, io sono dentro, ma per fortuna sono fuori.

Il cielo è blu e sono un uomo libero.

Ora.

 

Febbraio 2010, Carcere di Regina Coeli (Roma).

 

Mohamed

 

 
 
 

Quando arriva l'inverno

Post n°288 pubblicato il 05 Giugno 2011 da mohamed21

E' finita.

Mangiare del riso in bianco, freddo, di 2 giorni fa, è la prova regina della madre sconfitta.

Lungotevere Aventino: luogo in cui giro e vagabondo da mesi. La colpa della sconfitta è però della tecnica e della velocità che si sono messi dentro. Io sono lento e non è un caso che il riso che mangio è in bianco. Io però ho visto, ho capito e la ragione è sempre dalla parte dei giusti. Il bene alla fine trionfa, state tranquilli, è solo necessaria una profonda consapevolezza ed uno spirito orientale votato alla sconfitta. La ragione alla fine esce e la mia schiena sarà forse un po' più dritta, ne sono sicuro. Il riso in bianco ed in solitaria forse non mi farà più paura. Io potrò proprio perché è adesso che io voglio. I decenni saranno dalla mia parte e la natura, cari fratelli, non sarà più matrigna. Nella città dei cowboy, però, come ben sapete, le anime deboli fuggono sempre alle prime avvisaglie del rigido inverno. Bisogna cercare di aspettare, e, come gli immortali uccelli del nord, cantare forte-forte fino a squarciare il gelido silenzio della notte. La schiena si raddrizzerà, l'inverno sarà dalla nostra parte e il sorriso per questa verità infinita stanotte sarà tutto mio.

Lungotevere Aventino (Roma), 22/09/2010

 

Mohamed

 

 
 
 

OM - Thebes (19 minuti)

Post n°287 pubblicato il 04 Giugno 2011 da mohamed21

Quando pregate ricordatevi di chi non può pregare.

Redimetevi urlando e ridendo per 48 ore di seguito.

 

MO (hamed)

 

 
 
 

OM - Meditation is the Practice of Death (6:52 minuti )

Post n°286 pubblicato il 04 Giugno 2011 da mohamed21

Il problema non è l'alzarsi ma il girarsi nella direzione giusta dopo essersi alzati.

Redimetevi urlando e ridendo per 48 ore di seguito.

 

MO (hamed)

 

 
 
 

OM - Pilgrimage (10:34 minuti)

Post n°285 pubblicato il 04 Giugno 2011 da mohamed21

Le scie ci sono, si possono anche vedere, basta volerlo. Timorati !!!!

Redimetevi urlando e ridendo per 48 ore di seguito.

 

MO (hamed)

 

 

 
 
 

Om - Cremation Ghat I (3:13 minuti)

Post n°284 pubblicato il 04 Giugno 2011 da mohamed21

E' il verso dell'indice, non la direzione del braccio (destro) a contare.

Redimetevi urlando e ridendo per 48 ore di seguito.

 

MO (hamed)

 

 

 
 
 

OM: Kapila's Theme (11:57 minuti) - Fine

Post n°283 pubblicato il 04 Giugno 2011 da mohamed21

Il Primo albero fu creato ed attorno aveva un solo animale. Siete voi ad essere senza passaporto.
Redimetevi urlando e ridendo per queste ultime 48 ore.

 

MO (hamed)

 

 

 
 
 

Caro Silvio, ritorna da me (parte 1)

Post n°280 pubblicato il 24 Aprile 2011 da mohamed21

 
 
 

Quando l'Anaconda (Purtroppo)

Post n°279 pubblicato il 27 Marzo 2011 da mohamed21

Il fatto è che il mondo che ti circonda a volte ti avvolge e ti stritola. Lo sapete come io chiamo questo mondo ?? Anaconda. Credo che questo sia il miglior modo di definire un certo contesto che mi sta attorno. Bisogna però cercare di capire le cose, bisogna cercare di farlo sempre, con costanza e perseveranza. Non bisogna mai mollare e non bisogna mai dare spazi a certe spaventevoli cose che ci potrebbero, eventualmente, e gentilmente, assediare. Io ci provo a farlo ma quel mondo ha dalla sua il tempo ed è terribile. Io forse ho già perso. Posso essere forte ma il tempo non è dalla mia parte. Purtroppo. Basta un piccolo errore, una piccola dimenticanza ed il lavoro portato avanti per decenni potrebbe svanire. Questo a me dà dello sconforto. Purtroppo.Questo mostro è grande e neanche la vita è a volte sufficiente a tenergli testa. La “vita” (spero che comprendiate cosa io intendo con ciò) è sempre dalla parte dei giusti ma a volte neanche essa è sufficiente. Purtroppo.“Vita” è un concetto troppo primitivo, infantile e privo della disillusione che governa tutti. Giovani ed adulti. Io oggi sono deluso proprio perché persevero ad essere un illuso. L'Anaconda ha vinto.Purtroppo.

Subiaco (Roma), 21/01/2011

Mohamed

 

 
 
 

A Love Supreme

Post n°278 pubblicato il 12 Marzo 2011 da mohamed21

A tagliare le cipolle è sempre stato lui ma il companatico, come da copione, se l’è scordato di nuovo. Il gomito sul lavello deve essere quello destro, le cipolle di Tropea, però, non devono essere rosse. Cavalletti fritti, come diceva Michael J. Fox, o “Spara, dai…..fammi divertire.. ” come invece diceva quel gran vecchio pistolero della East-wood Clint.

A metà partita, però, entrano puntualmente in gioco i grandi senatori, quelli del silenzio e dei corridoi bui. Olio di oliva e pepe del maghreb si danno battaglia mentre io prego e mi tutelo in bagno. Coi bei tempi del water io ballo, alzo il gomito e grido a squarciagola “ 2027: Anno del signore !!!”Sui 3/4 la partita è però finita e Coltrane col suo sax prende inappellabilmente il largo. “A love supreme” è la cena sublime di questa notte sospesa a mezz’aria tra il pavimento ed il soffitto. Tutto è bianco ma è comunque necessario fare attenzione. E-mule c’è , si vede, ma non arriverà mai in vostro soccorso.

Ignavi !

 

Garbatella (Roma), 03/02/2011

 

 

Mohamed

 

 

 

 

 

 
 
 

Terra Promessa (1)

Post n°276 pubblicato il 05 Dicembre 2010 da mohamed21

Tragedia.Questa è stata la sensazione che ho provato uscendo dall’ambasciata israeliana di Roma. Completamente denudato e tenuto in balia di 2 uomini della sicurezza per accertamenti e controlli vari. Il dramma a volte si può trasformare in farsa ed oggi in questa ambasciata ho proprio avuto questa sensazione. La colpa è però tutta la mia, solo ed esclusivamente la mia. Io voglio andare in Israele e come sempre non mi sono per nulla organizzato. Adesso mi serve il visto, urgentemente, ed il percorso per ottenerlo è più duro di quello che io pensassi. I biglietti li ho già comprati e quel benedetto visto deve per forza essere ottenuto. Io voglio andare in Israele, salutare 2 amici e bermi 2 birre. Non mi sembra di chiedere l’impossibile. Il primo step ci è stato oggi, all’ambasciata, ed è stato duro, durissimo. 3 ore da solo, bloccato, domande, su domande, perché e per come. Tutto questo solo per aver deciso di andare 13 giorni in quel maledetto Paese. Io sono testardo ed ho comunque deciso di non subito desistere.Stronzi ! Oggi a Roma fa molto caldo. Lungotevere della Vittoria 24 (Roma), 07/05/2010 Mohamed

 
 
 
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“Ho visto le migliori menti della mia generazione distrutte da pazzia, morir di fame isteriche, nude, strascicarsi per strade negre all'alba in cerca di una dose rabbiosa...” Urlo,1956. Allen Ginsberg
 

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In bocca al lupo per l'esperienza. Il carcere è un...
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