Community
 
mohamed21
   
 
Creato da mohamed21 il 01/03/2007

Il Limes d'Oriente

.........

 

 

Il novecentodiciassette

Post n°325 pubblicato il 30 Gennaio 2013 da mohamed21

A breve ci rivedremo in questi luoghi ed in questi tempi, per vostra gioia o desolazione. Fate voi la scelta e fatela, se potrete, in una profonda solitudine e rassegnazione, forse per voi ciò sarà una salvezza.
Cercate di giocare ad armi pari.
Sul piano del concetto, però, ci dovrebbe sempre essere la partizione in divisione. Si, la partizione in ……..divisione.
Io non vi ho abbandonato solo e soltanto perché non posso ancora farlo (mondo ingiusto!). Sono una brava persona, ho sempre creduto alle belle idee, ho sempre dato l’elemosina ai poveri e, nonostante tutto, io sono un prisoner da molto forse troppo tempo. Dal prossimo febbraio inizierà l’anno numero otto di nuovi deliri commentari ed il vostro prisoner sarà sempre più gemente. L’Io diventerà il Noi e il maiestatis, sul piano del principio, muterà e quindi anche diverrà. Divenire. Diciamo subito che Noi nulla abbiamo scritto che sia direttamente riferibile a Noi. Tutto ciò che avete letto e/o interpretato, se ancora non lo avete capito, è opera vostra, del vostro intelletto e della vostra ineluttabile bile. Il Noi si contrappone al voi, il singolo al molteplice, il movimento alla stasi ma solo sul piano della vostra semantica. 
Timorati !
In tutti questi anni io (Noi) ho solo trascritto le vostre vite e vi ho sempre umilmente chiesto il consenso ogni benedetto martedì pomeriggio. Ora però fate attenzione, leggete sempre più tra le righe, andate più sotto, passate oltre, valicate il segno e superate quel dannato mediocre simbolo.  Fatelo per favore, fatelo per voi, io credo che possiate farlo. Abbiate il coraggio per il viaggio ed il timore per la stasi ed il falso equilibrio. Alzatevi ! Voi siete fortunati tutto sommato, non ve ne siete resi ancora conto, ma credetemi, voi siete fortunati.
Dove eravate nel novecentodiciassette ? Io non dimentico, giuro che non dimentico, e comunque sono in attesa del fatidico momento che prima o poi arriverà. Voi, si, voi, quando impazzirete giuro che non avrò pietà nessuna per alcuno. Vi accompagnerò con distacco dal mio medico e gli dirò sereno nell’animo “ Dott. De Blasi, si dia da fare, questi pseudo-esseri sono gli ultimi scarti di questo nostro triste tempo. Li ho catturati io, sono colpevoli e sono tutti suoi ”.
In stretto stile coloniale.
Quando vi porterò dal dottor De Blasi avrò il cappello, la pipa ed il solito abito avana in stretto stile coloniale.                     
Voi sarete condannati perché voi non meritate pietas e giuro che non avrete diritto neanche ad un requiem. Sono un pretoriano e ricordo chiaramente il vostro ignobile novecentodiciassette.
Il tempo è dalla mia parte.
         


Torino, 06/01/2013



Mohamed  

 

 

 

 
 
 

Ryszard Krynicki, il poeta del silenzio

Post n°324 pubblicato il 29 Gennaio 2013 da mohamed21

 
 
 

Il Galata morente

Post n°323 pubblicato il 05 Maggio 2012 da mohamed21

C’è un Dio minore in questa città e alle 2 di notte il grosso è ormai fatto.

Quando approdo qui, in quest’ora qui, per fortuna mia, e di tutti i posteri, “l’importante ” come concetto è fortunatamente scomparso.  

C’è un Dio minore in questa città e non è detto che debba esser io a dovergli lanciare la sfida.

Di solito, in quest’ora qui, proprio in quest’ora qui, io vado piano, evito gli scontri e i Dei minori di codesto tempo alla fine demordono. Tutti.

L’unica lacrima che verso, però, è per Galata, il soldato morente dell’antica guerra al cielo.

Il Dio minore è qui, e il Galata, seppur morente, è ancora al mio fianco.

Tornerò a casa sano e salvo.

Grazie a Galata.

Il morente.

(230 a.c.)

 

 

Via Casilina vecchia (Roma),  26/11/2010     

 

 

Mohamed

 
 
 

La caduta degli Dei (1)

Post n°322 pubblicato il 23 Marzo 2012 da mohamed21

Arrivare alle Alpi dopo una dissennata corsa di 750 km è proprio da folli.

Roma-Austria, 6 ore di viaggio, 2 soli pit-stop.

Le Alpi sono sempre fantastiche e conquistarle in moto è un qualcosa di unico. Io mi sento Colombo, Cristoforo Colombo, ma senza veliero e senza armi. Oggi però ho sprecato metà dell'energia che mi sarà necessaria nel corso delle prossime 2 settimane. Sono al primo giorno di viaggio e come da copione qualcosa deve sempre andare storto.

L'aria del Friuli di questa notte è fantastica.

 

 

Majano (Udine), 07/08/2010

 

 

 

Mohamed

     

 
 
 

La caduta degli Dei (2)

Post n°321 pubblicato il 23 Marzo 2012 da mohamed21

Il motivo per cui l'ho fatto ? Sinceramente non lo so.

Sono ad Innsbruck, Austria, a 1000 km da casa, e sono diretto in Germania, a Berlino, a 1650 km da casa. Devo fare un favore ad una persona che in realtà neanche considero un amico. E' però una persona che in un certo senso ammiro e per me ciò è più che sufficiente. Lui è vecchio, molto vecchio, credo che abbia 102 anni, e nel suo passato ci sono storie che non si possono assolutamente raccontare anche se potreste benissimo immaginare. Il tutto sembra un film noir americano ma purtroppo è la pura e triste realtà di questa estate dell’anno 2010. In ogni caso ho deciso di fargli questo favore e sono diretto in Germania in moto solo ed esclusivamente per lui.

Nei prossimi giorni vi spiegherò meglio.

 

 

Innsbruck (Austria), 08/08/2010

 

 

Mohamed     

 
 
 

La caduta degli Dei (3)

Post n°320 pubblicato il 23 Marzo 2012 da mohamed21

Francesco è fantastico e da anni non fa altro che dare consigli, starmi dietro, seguirmi ed augurarsi che il tutto vada per il meglio. Quando c'era Emiliano, il Simonelli, eravamo in tre, il numero perfetto, e le cose avevano il loro giusto equilibrio. Adesso è tutto sbilanciato, terribilmente sbilanciato, ma per me non è assolutamente un problema. Francesco non si fida mai, si raccomanda sempre, vuole perennemente dare consigli, dire l'ultima parola e cerca in tutti i modi di capirmi e seguirmi dappertutto. Sembra mio padre e a volte ho la sensazione che Aurelio, suo figlio di 2 anni, sia in realtà il mio fratello minore. La vera storia di questo viaggio non l'ho detta neanche a lui, purtroppo, e mi dispiace. Non posso rischiare e non voglio minimamente mettere in pericolo il signor Jail. Che il suo passato gli possa creare seri problemi è praticamente certo. Io però sono un umanista, ma nel senso post-crociano del termine, e non me la sento di giudicare o compromettere una persona per fatti accaduti oltre 75 anni fa, nei terribili anni del Reich.  

 

 

Monaco (Germania), 09/08/2010

 

 

 

Mohamed

 
 
 

La caduta degli Dei (4)

Post n°319 pubblicato il 23 Marzo 2012 da mohamed21

Stavo chiedendo un’informazione ad un signore del posto quando, all'improvviso, e con un perfetto accento emiliano, mi sento dire “Hey tu, dove stai andando ?”.

Io mi giro e la figura davanti a me era un qualcosa di indescrivibile. Grande, grosso, pelato, forse vecchio, non si capiva bene e comunque era l'aspetto meno importante. Avete presente i Fantastici 4 ? Beh, il signore che mi era di fronte sembrava proprio “La Cosa”, il personaggio strano del gruppo. Dopo alcuni istanti gli rispondo che ero diretto al campeggio, quello in riva al fiume. Senza che io glielo chiedessi scende dal suo taxi e mi spiega tutto il tragitto che dovevo fare con una calma e con uno sguardo che sotto sotto mi stavano dicendo “ Hey ragazzo, tu vieni dall'Italia, io sono italiano e per te io oggi ho tutto il tempo che ti sarà necessario”. Mi dà informazioni precise, dettagliate, quasi paranoiche e, prima di salutarlo, cambia discorso e mi comincia improvvisamente a parlare della sua vita e del suo passato in Italia. Mi dice che è originario di Reggio Emilia e che da 28 anni si trova a Monaco per fare il tassista. Mi dice che non ha figli ma che a Reggio Emilia è rimasta una sua sorella maggiore a cui manda mensilmente delle rimesse. Mi dice anche che negli anni '80 è stato il front-man di un gruppo crust-punk chiamato “Angolo di Cottura”.  A suo dire bastavano 2 note per scaldare il pubblico e mandare tutti in visibilio.“ Quegli anni erano bei tempi in Emilia, ma adesso ho deciso di mettere la testa a posto e di stare alla larga dal crust-punk”. Mi dice anche, infine, che Jello Biafra era una brava persona.

Io, dopo 10 minuti che lo stavo ascoltando in silenzio, mi decido, gli faccio un cenno, lo saluto, lo ringrazio, gli stringo la mano e gli dico, scandendo bene le parole una ad una,“Si, ne sono più che convinto:  Jello Biafra era una brava persona”.

 

 

 

Monaco (Germania), 09/08/2010

 

 

Mohamed           

 
 
 

La caduta degli Dei (5)

Post n°318 pubblicato il 23 Marzo 2012 da mohamed21

Mister Jail, il signore di cui vi ho accennato, ha un passato ordinario, come tutti quelli nati ai primi del ‘900. E, come tutti i tedeschi nati ai primi del ‘900, ha immancabilmente fatto parte della Gioventù hitleriana (Hitler-Jugend).

Nonostante questo, però, lui è stato un artista, nel senso più estremo del termine, e ha sempre avuto in gran considerazione l’atteggiamento rivoluzionario del primo nazionalsocialismo. Io credo anche che lui non sopportasse Hitler, la sua personalità, la sua ambizione, la sua petulanza e, anzi, tifasse per i fratelli Strasser nel corso degli anni del duro scontro all’interno del partito. Sconfitti gli Strasser, però, a lui non rimase altra possibilità che appoggiare Hitler ed il nuovo corso ultra-conservatore della Germania nazista. Stessa cosa accadde anche ad altri influenti membri della fazione dei fratelli Strasser. Joseph Goebbels era uno di questi, e, dopo la sconfitta degli Strasser (Notte dei lunghi coltelli, 1933), non fece altro che saltare il fosso e passare con armi e bagagli dalla parte di Adolf.

All’epoca (1933) Mister Jail aveva solo 25 anni, faceva parte del gruppo sconfitto e le cose per lui si misero inevitabilmente male, forse per sempre. Da quella data iniziò una lenta, terribile ed inarrestabile discesa della sua china. Mister Jail, però, a più di 75 anni di distanza, è ancora un essere drammatico ma per fortuna nostra è ancora un essere vivo e vegeto.

A Roma.

 

 

Monaco (Germania), 09/08/2010

 

 

Mohamed

 
 
 

La caduta degli Dei (6)

Post n°317 pubblicato il 23 Marzo 2012 da mohamed21

Io alla mia moto voglio bene.

Stanotte mi sono molto emozionato e mi sarebbe piaciuto se avessimo potuto parlare. “Cara Moto, dai, dimmi qualcosa, sono oltre 4 anni che fai tutto per me senza mai chiedere nulla. E' agosto ed anche quest'anno non ti ho fatto riposare”.

La mia moto è cosi, molto silenziosa, molto orientale, poco fumo e moltissimo arrosto. 

Sono a Monaco, è un triste lunedì ed in giro non c'è nessuno. Sono le 03:00 di notte, è sempre agosto ma sembra inverno dal freddo che fa. Poco fa, uscito dal locale in cui mi trovavo, ero nel caos più totale. Non ricordavo dove si trovasse il campeggio e non ricordavo dove avessi parcheggiato la moto. Casino totale, casino globale. 

Ho una stanchezza infinita e forse anche stanotte sarò di nuovo Ulisse, alla ricerca della mia isola. Sarà una ricerca lunga, notturna e non è escluso che alla fine mi ritrovi a dormire su una panchina per passare la notte. Forse questa potrebbe essere una soluzione. Domani, con calma e alle prime luci dell'alba, ci potrei pensare per bene. Però, c’è sempre un però, e, cosi come accade in tutti i film di Hitchock, anche qui c'è  l'imprevisto. Da lontano vedo la mia moto, è silente, è parcheggiata e sono di nuovo sorridente. Mi emoziono, ho gli occhi lucidi e credo veramente di amarla. Adesso io sono qui, accanto a lei, e gli ho fatto una piccola carezza.

Dobbiamo ripartire, tutti e due, e dare la caccia al nostro campeggio. Credo che sarà una nottata lunga, fredda ma questo non è il maggior problema. Sono con la mia moto e, come si dice, quando c'è l'amore c'è tutto.

Buona notte, se dovessi trovare presto il campeggio.

Buon giorno, se le luci dell'alba dovessero trovare prima me e la mia moto.

 

 

Monaco (Germania),  10/08/2010

 

 

Mohamed                     

 
 
 

La caduta degli Dei (7)

Post n°316 pubblicato il 23 Marzo 2012 da mohamed21

Per i tedeschi è necessaria una qualche forma di comprensione.

Un popolo che ha avuto Hitler, il Reich, non può cambiare all’improvviso e repentinamente tutte le sue credenze. Arianesimo qui è una religione e capelli biondi ed occhi azzurri sono portati in giro come fossero dei trofei. Il Dio Odino e la cultura celtica contano molto più del cristianesimo e della buona creanza. I neri che ho visto in Germania, però, sono troppo neri, troppo africani. Io credo di essere una mosca bianca nei loro confronti. Qui girano mandingo coi capelli ricci e i tedeschi purtroppo sono ancora increduli. Per convenzioni internazionali non si possono nemmeno reinventare altri Reich. Devono per forza accettare ed in silenzio sopportare tutta questa moltitudine africana scorrazzante tra le vie di Francoforte. Io credo che l’Onu avrebbe dovuto fare un passaggio più graduale. Passare di colpo dai fratelli Strasser ai mandingo della Guinea equatoriale è stato forse un po’ troppo.

Caro Signor Jail, anche in questo io sono con te.

 

 

 

Francoforte (Germania), 12/08/2010

 

 

Mohamed           

 

 
 
 

La caduta degli Dei (8)

Post n°315 pubblicato il 23 Marzo 2012 da mohamed21

Io a lui faccio schifo.

E’ cosi, io al signor Jail faccio schifo.

Lui ormai è vecchio, ha perso qualche colpo e a tratti credo che abbia anche tradito lo spirito ultimo della filosofia dei fratelli Strasser. Lui era con loro, era contro Hitler, proprio come lo era il signor Goebbels detto “Herr Doktor ”. Io ho studiato, sono stato paziente e conosco bene quello di cui sto scrivendo. Il signor Jail ha 102 anni, è vecchio, è solo ed è in fuga da 65. Purtroppo nessuno lo può aiutare, lui non si fida gran che e l’arresto di Priebke è una questione troppo recente ai suoi occhi. In ogni caso io so chi è lui e lui sa che io so. Anche Cassandra, la nostra comune amica, sa che io so. Credo che in Italia saremmo 10 o 15 persone al massimo ad essere a conoscenza del suo passato. Io e Cassandra siamo 2 di questi 15 e sono sicuro che non faremo mai gli scorretti. Il signor Jail deve continuare a vivere tranquillo, sereno e beato. Per Cassandra pare che ciò sia addirittura diventata la cosa che più le importi in questi ultimi anni. Se le sue condizioni fisiche dovessero peggiorare, credo che Cassandra non esiterebbe un attimo a farsi avanti per evitargli l’umiliazione di finire in una casa di cura. La situazione in cui mi trovo è talmente folle che Cassandra potrebbe aiutarlo ad “andarsene” ed io assistere ad un omicidio. In tutto questo devo anche tenere presente il fatto che io a lui faccio schifo, profondamente schifo, pur avendo noi 2 bevuto dallo stesso bicchiere in parecchie occasioni. Io a lui faccio schifo ma forse in tutta questa faccenda è davvero un secondario dettaglio. Io devo solo cercare di proteggerlo ed assecondarlo. Purtroppo per lui non siamo più nella Berlino del ’38 e, nell’anno del signore 2010, è lui ad essere il Debole.

 

 

Francoforte (Germania), 13/08/2010

 

Mohamed             

 

 
 
 

La caduta degli Dei (9)

Post n°314 pubblicato il 23 Marzo 2012 da mohamed21

Avete presente i Fantastici 4 ? Beh, la cassiera del casello di Francoforte sembra proprio una di loro.

Entro, gli chiedo la cortesia di indicarmi il tipo di benzina per la moto e lei, che lavora in questa sorta di casello, mi dice che non lo sa (I have a car, I’m sorry ). Prendo un dolce, al cioccolato, molto buono, e lei batte lo scontrino con la solita finta attenzione che i cassieri fanno credere di avere  per te. Batte come un fulmine, una serie di tasti, uno dopo l’altro, ed io osservo imperterrito quelle dita e quella mano. Mi sembra un po' grassa, forse qualche chilo di troppo, ma a battere su quei tasti è un razzo. Pian piano alzo lo sguardo, lo dirigo verso il suo collo, grasso, sudato e con una grossa catena d'argento a forma di serpente. Alzo ancor di più lo sguardo, vado un po' più su, sensualmente, come se la stessi amando, e il mio sguardo si incrocia finalmente e terribilmente col suo.

Dramma ! Dramma ! Dramma su dramma !

Mamma mia, di nuovo quella terribile figura !!!

“La Cosa” è di fronte a me, mi sta parlando in un tedesco incomprensibile e vuole 2 euro e 90 centesimi per il dolce che ho mangiato. Gli lascio 5 euro ed esco di corsa come un fuggitivo senza neanche prendere il resto. Metto la prima, la seconda, la terza, la quarta, la quinta e la sesta (le marce sono purtroppo finite). In meno di 15 secondi sono a 180 km orari e sono diretto a Colonia. “La Cosa” è incredibile e per me sta diventando un piccolo incubo. Questa volta però la voglio lasciare per sempre al casello di Francoforte.

 

 

 

Lungo il tragitto per Colonia (Germania), 13/08/2010

 

 

Mohamed

                     

 
 
 

La caduta degli Dei (10)

Post n°313 pubblicato il 23 Marzo 2012 da mohamed21

Il signor Jail ha 102 anni, era all’opposizione all’interno del partito, ma nonostante ciò ricoprì incarichi molto importanti. Da quello che ho capito è stato uno dei capi delle SA ai bei tempi di Reinhard Heydrich. Si dice anche che sia stato coinvolto nel massacro delle suore a Praga nel ‘41, ma non ne sono certo.

Il signor Jail ha 102 anni, è nascosto in Italia (Roma) ed è un caso che io lo abbia conosciuto. So che abitava a Berlino e pare proprio nell’attuale  Karl-Marx-strasse (ironia della sorte). Io gli voglio fare un favore importante che lui nemmeno mi ha chiesto. Il vero motivo di questo viaggio è proprio questo: fargli un benedettissimo favore importante. Sono però stanco, non sto bene, la moto non è in buone condizioni ed un viaggio a Berlino era proprio l’ultima cosa che volessi fare in questo caldo agosto dell’anno 2010. Qualcosa però mi dice di farlo ed io cercherò di farlo. Andrò a Karl-Marx-strasse.

 

 

 

Berlino (Germania), 14/08/2010

 

 

Mohamed             

 
 
 

La caduta degli Dei (11)

Post n°312 pubblicato il 23 Marzo 2012 da mohamed21

Simon Wisenthal a me non è mai piaciuto.

Lui, il grande fondatore della più terribile macchina di caccia all'uomo che sia mai esistita, è sempre stato un attore. Gli attori a me non sono mai garbati e ad ogni fine spettacolo, io non ho mai applaudito. Ho sempre compreso ed ho sempre ammirato, ma applaudire a teatro per certi versi l'ho sempre considerato un delitto. Di Wisenthal, il grande Simon, io ho anche avuto la fortuna di ascoltare la voce e vedere il volto quando era ancora in vita. Era il ‘94, l'agosto del '94, e all'epoca credo che non fossi nemmeno maggiorenne. Mi ricordo però di lui, molto vecchio, con un cappotto pesante nonostante fosse agosto, e seduto dietro ad un piccolo tavolo di legno triste. Credo che all'epoca avesse 80 anni o più e parlava con l'aria di chi avesse dato al mondo giustizia, libertà e prosperità. Da poco era stato arrestato Priebke in Argentina e centinaia di spie stavano setacciando quel Paese palmo a palmo. Wisenthal, dopo la cattura di Priebke, voleva finire in bellezza per congedarsi definitivamente dopo oltre 50 anni di caccia all'uomo (nazista). Pare che in mezzo secolo di attività i suoi uomini siano riusciti a catturare oltre 400 nazisti rifugiatisi  tra l'Australia e le Americhe. Wisenthal nel '94 aveva 80 anni, forse, e si sentiva un vincitore, un eroe, un loro eroe. Il signor Jail è ancora a piede libero ed al signor Wisenthal noi diamo le nostre più sincere e sentite condoglianze. Siamo nel 2010 e il signor Jail è qui, proprio qui, a Roma, e per fortuna di tutti noi è sempre un uomo a piede libero. Anche gli eroi a me comunque non sono mai piaciuti e non li ho nemmeno mai considerati. Un eroe, come indica il termine stesso, è un “eroe”, e come tutti gli eroi, è solo di passaggio.                

Riposa in pace, signor Wisenthal

(Bucac, 31/12/1908 – Vienna, 20/09/2005)

 

 

 

Berlino (Germania), 14/08/2010

 

 

Mohamed 

 

 
 
 

La caduta degli Dei (12)

Post n°311 pubblicato il 23 Marzo 2012 da mohamed21

E' una condizione di situazioni, non una situazione di condizioni.

Il punto d'equilibrio c'è ed è solo necessario coglierlo.

Il passaggio dal giorno alla notte è perfetto e mai brusco. Bisogna cogliere questa condizione della situazione di passaggio. La veglia è giovane, è vero, ma la notte è sempre saggia e lenta. La condizione è una situazione stocastica e dipendente allo stesso tempo. Se si hanno i giusti occhi si riescono a cogliere tutte le vere situazioni di passaggio con una facilità davvero impressionante. Datevi da fare e cercatevi la condizione per le vostre situazioni.

Io e i fratelli Strasser tifiamo per voi.

 

 

Berlino (Germania), 15/08/2010

 

 

 

Mohamed       

 

 
 
 

La caduta degli Dei (13)

Post n°310 pubblicato il 10 Marzo 2012 da mohamed21

Inizia la seconda parte del viaggio, quella del ritorno, e come sempre per me coincide con l’inizio del vagabondaggio. Al ritorno io finisco i soldi, sempre, ed anche a Berlino non vi è eccezione a riguardo. Roma-Berlino sono circa 1650/1700 km e, per come è carica questa moto, mi saranno necessari 3 o 4 giorni per tornare a casa. Il 20/08 dovrò essere a Roma per salutare un’amica e non vorrei per nulla al mondo essere la fonte di futili ed inutili motivi di delusione. Il problema però, e come sempre, sono i soldi. Con 50 euro in tasca e tutti i possibili imprevisti in un viaggio in moto è davvero dura. Vagabondare potrebbe forse essere una soluzione. Risparmiare sul dormire potrebbe forse essere un’altra (vecchia) soluzione. Un viaggiatore serio è una persona che sa cosa vuole, che sa dove andare, che non si fa mai prendere dagli eventi, dagli imprevisti o dallo sconforto. Un viaggiatore serio ha sempre il sorriso giusto e sa con certezza assoluta il luogo in cui si trova l’ultimo orizzonte dove posare lo sguardo della propria anima gemente. Io non sono ancora così e non è un caso che sia seduto qui, ai bordi di una sconosciuta autostrada tedesca in cerca d’aiuto.

Fa molto freddo.

 

 

 

Lungo il tragitto per Norimberga (Germania), 16/08/2010

 

 

Mohamed

 
 
 

La caduta degli Dei (14)

Post n°309 pubblicato il 10 Marzo 2012 da mohamed21

Sono sicuro che se lo dicessi a Cassandra lei mi prenderebbe per un debole.

Il problema però non è questo o quello, il problema non è nemmeno l’errore o la disattenzione.

Autostrada Berlino-Norimberga, benzina finita, pioggia fitta, solo e disperato in cerca d’aiuto. Un’ora di questo trattamento e finalmente arrivano i nostri, il nostro, uomo.

Nessuno si ferma tranne un ragazzo, 30, forse 40 anni, e comincia la discesa nel mondo delle comodità e delle voluttà occidentali.

Il problema benzina risolto, presto, molto presto, e ad essere sincero non era nemmeno la cosa che più mi preoccupasse. Sapere chi è il forte o il debole a me non è mai importato in fondo in fondo, ma capire il motivo per cui il forte aiuti il debole a ritrovare il suo cammino quello si. Ai bordi di quell’autostrada io ero il debole, l’errante, e quel ragazzo biondo dagli occhi azzurri il forte e mi ha salvato. Il fatto poi è anche più complesso di quello che potrebbe apparire perché dovrei cercare di capire da cosa questo ragazzo mi abbia salvato. Io ero l’errante, è vero, ma c’era anche qualcos’altro ai bordi di quell’autostrada della desolazione. Al mio ritorno a Roma sarà necessario che rifletta su tutte queste cose e prenda una decisione seria. Nel frattempo mi sono rimasti 15 euro e Norimberga è a più di 110 km di distanza.

 

 

 

Lungo il tragitto per Norimberga (Germania), 16/08/2010

 

 

 

Mohamed      

 
 
 

La caduta degli Dei (15)

Post n°308 pubblicato il 10 Marzo 2012 da mohamed21

Sono a Norimberga, davanti al Palazzo, ed il processo pare che sia già finito da un pezzo.

In realtà, a detta del signor Jail, un processo nel ‘45 non ci è mai stato. Tutto era deciso e, come accade in ogni post-guerra, la colpa è sempre dalla parte degli sconfitti. Il signor Jail però, nonostante che anch’egli fosse stato un nazista, appoggiò i giudici che condannarono i capi nazisti Hermann Goering e Joachim Von Ribbentrop. Per lui quelli erano gli sciacalli del regime, quelli che nel ’33, nella famosa notte dei coltelli, cospirarono ai danni dei fratelli Strasser. Era gente arrivista, assetata di potere, al servizio sempre e comunque del loro stramaledetto Fhurer. Strasser invece, soprattutto Gregor, non esitò a contrastare Hitler pur di far valere la sua visione globale delle cose. La conseguenza di ciò, però, fu quella tragica notte e quei terribili lunghi coltelli. In quella notte il signor Jail si salvò per fortuna sua. Pare che in quei giorni fosse a Dusseldorf e la sorte gli risparmiò la vita. All’epoca aveva solo 25 anni e nonostante ciò decise di non saltare il fosso ed andare avanti lo stesso. Rimase fedele agli Strasser anche se comunque accettò di servire ugualmente la causa madre di tutte le cause: Il Nazionalsocialismo. Hitler dal suo punto di vista era il vero pericolo lungo il percorso crescente ed ascendente della coscienza civile tedesca. Lui ed il suo gruppo avevano portato all’eccesso il culto della sua personalità e ciò è stato un grande errore. Il popolo tedesco è sempre stato un grande popolo e non aveva bisogno di deboli idoli o di falsi Dei cadenti. A Norimberga quindi, dopo oltre 13 anni di attesa ed umiliazione, il signor Jail si riprese una delle maggiori rivincite della sua vita.

Viva i fratelli Strasser.

 

 

 

 

Norimberga (Germania), 16/08/2010

 

 

 

Mohamed                   

 
 
 

La caduta degli Dei (16)

Post n°307 pubblicato il 10 Marzo 2012 da mohamed21

A Norimberga ho per esempio visto Otto Vansbrugen.

Voi mi direte “ E chi è ” ?

Boh.

Otto Vansbrugen è un concetto, una forma umana tedesca figlio di genitori dell’epoca dei fratelli Strssser. Il padre, di Otto, “er” Vansbrugen, ha certamente fatto parte della gioventù hitleriana. Oggi l’Otto Vansbrugen va in giro in tram, si sveglia la mattina presto ed il buongiorno, invece che dal sole, lo riceve dalle nuvole di questa triste Norimberga di fine agosto. Il Vansbrugen è proprio nato qui, in questa città,  ma, per antiche leggi morali e per il rispetto che si deve ai celti ed al Dio Odino, non si è mai avvicinato al Palazzo dove avvenne il “Processo”. Io L’Otto l’ho visto stamattina presto, alle 5 e 30 circa, e mi è sembrato cogliere in lui delle vaghe somiglianze con un personaggio che ormai è diventato famigliare in questo viaggio in Germania. Avete presente i Fantastici 4 ? Beh, il Vansbrugen di oggi mi è sembrato proprio lui : La solita e terribile “Cosa”.

Buongiorno mondo !             

 

 

Norimberga (Germania), 17/08/2010

 

Mohamed  

 
 
 

La caduta degli Dei (17)

Post n°306 pubblicato il 10 Marzo 2012 da mohamed21

“Miguel El Cenchorro.”

“Si, mi farò chiamare cosi”.

Avete presente i dialoghi surreali del film “Il Grande Lebowsky” ?

Beh, a Norimberga ho incontrato un ragazzo surreale in carne ed ossa.

Vuole fare il regista, non ha mai girato un film, nemmeno un corto, ma da tre anni si sta cervellando per trovare il suo nome d’arte o cool, come ama dire col suo sorriso da maniaco. “Miguel El Cenchorro, si, è questo il nome giusto per me”. E ancora: “Immaginati me, fra 10 anni, famoso ed in cresta all’onda. Immaginati qui, Norimberga, con un mucchio di persone in questa piazza che urlano e parlano fra loro dicendosi “Hey boys, avete visto l’ultimo film del Cenchorro ? ”.    

Si, si, deve essere cosi, il nome è tutto nella vita. Il mio sarà El Cenchorro ”.

Un pazzo !

Gli avevo solo chiesto una stupida informazione e lui è stato l’unica persona ad essersi gentilmente fermata (ed adesso capisco il perchè). Ha l’aria di uno che non ha mai fatto lavori manuali, sport o qualcosa che avesse a che fare anche concettualmente con la corporeità. Il suo fisico si è talmente deformato che ha preso tutte le direzioni spazio-temporali possibili. In compenso, però, parla a sufficienza, ad ultra-sufficienza. Quando l’ho incontrato erano forse le 19:00/19:30. Quando ci siamo salutati erano le 23:30 passate. 4 ore intere a parlare della scena iniziale del film  “Le Iene” (La scena della camminata della banda) e del motivo per cui lui si volesse chiamare “Miguel El Cenchorro”.

Pare anche che la decisione definitiva riguardo al nome l’avesse presa proprio all’ora di pranzo di quel giorno ed io ero la prima persona a cui lo stava dicendo. Quando ci siamo salutati, infine, e per l’ennesima volta, mi ha detto “Hey Caballero, ricordati, Miguel El Cenchorro”.  Poi si è allontanato correndo e ridendo come un pazzo in direzione della fermata dell’autobus. Ad un certo punto, però, si volta all’indietro e corre di nuovo verso la mia direzione senza un’apparente motivazione. Arrivato a 1 metro da me ed affannato e stanco per la breve ed intensa corsa, dice “Ah, scusa, ti volevo anche fare gli auguri di buon viaggio”. E via di nuovo a correre verso l’autobus.

Ok, mi serve un posto dove andare a dormire. Lì in fondo c’è un giardino, forse è il posto giusto. Miguel El Cenchorro permettendo.

Notte.     

 

 

Norimberga (Germania), 17/08/2010

 

 

 

Mohamed

 
 
 
Successivi »
 
immagine
 

URLO

“Ho visto le migliori menti della mia generazione distrutte da pazzia, morir di fame isteriche, nude, strascicarsi per strade negre all'alba in cerca di una dose rabbiosa...” Urlo,1956. Allen Ginsberg
 

I WANT YOU FOR U.S. ARMY


 

KUBRICK

 

PROMETTO

Prometto che non mi fermerò mai, prometto che morirò strillando e ridendo
 

NICHOLSON

 

ENRICO

 

AREA PERSONALE

 

FACEBOOK

 
 

I MIEI LINK PREFERITI

Citazioni nei Blog Amici: 43
 

ULTIME VISITE AL BLOG

bal_zacmaresogno67mohamed21lo_snorkiardito09Louloubelledllaura60miliardo1sonnyboy9fogliadilanalenin_86Chierici_annomillemarcello.disarnocomelunadinonsolopol
 

ULTIMI COMMENTI