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mohamed21
   
 
Creato da mohamed21 il 01/03/2007

Il Limes d'Oriente

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Precipitevolissimevolmente (10)

Post n°342 pubblicato il 18 Luglio 2014 da mohamed21

(Il freddo di Ciciliano)


Io ed il freddo di Ciciliano non riusciamo ad arrivare ad un compromesso ragionevole. Nella vita riesco sempre a destreggiarmi, il buon viso e cattivo gioco è la mia specialità, ed in alcuni frangenti riesco sempre a dare il meglio di me. Io credo nei rapporti di buon vicinato perché amo profondamente recitare le menzogne più assurde con il viso più angelico della terra. Io sono stronzo e divertente allo stesso tempo. Ciò di cui non riesco a venire a capo, però, è la dialettica che ho intavolato da tempo con il freddo di Ciciliano. Lo scorso ventuno dicembre (che giorno ragazzi !) vi è stata un'incomprensione e purtroppo è volata una qualche inusuale parola di troppo. Quell'episodio, che certamente è stato di natura spiacevole e del quale non ho alcuna remora ad ammettere l'accaduto e a prendermi le mie responsabilità, il "freddo di Ciciliano" non lo ha assolutamente dimenticato e me lo sta purtroppo facendo pagare a caro prezzo. Al mio buongiorno mattiniero egli risponde sempre con "ghiaccio". Ho la sensazione ormai che non ci sia nulla da fare e fino al ventuno marzo prossimo credo che costui non si calmerà. Il freddo di Ciciliano è molto rigido, poco divertente e stronzo allo stesso tempo. Questa mattina ho riprovato di nuovo e per l'ennesima volta a chiarire ed egli, al mio "Buongiorno", ha puntualmente risposto di "ghiaccio".
Salve !
"Ghiaccio"
Come sta, signor caballero..... ?!
"Ghiaccio"


I nostri rapporti si stanno irrimediabilmente raffreddando e non so più cosa fare per recuperare l'antica fiducia. Un giorno ho addirittura pensato di cospargermi di sale ma poi per fortuna ho desistito. Un'altra volta invece ho pensato di dargli un caloroso abbraccio, ma anche in quell'occasione non ho avuto il coraggio di farlo e all'ultimo mi sono fermato. Ad oggi sono passate diverse settimane ormai e mi sono, irrimediabilmente, stufato anch'io. Credo che attenderò sereno e tranquillo fino al prossimo ventuno marzo in silenzio. Come il mio grande amico coreano da domani sera mi siederò lungo le rive del fiume Aniene ed attenderò che il cadavere del vile nemico mi passi di fronte lentamente. E in questa lunga attesa, carissimi seguaci, non farò altro che ascoltare tutte le mattine ad alto volume il nostro prode Pavarotti.

"O Sole mio", sta in fronte a te, rive dell'Aniene, Ciciliano e il vile caballero.

 


Mohamed

 

 
 
 

Precipitevolissimevolmente (9)

Post n°341 pubblicato il 09 Luglio 2014 da mohamed21

(A pranzo con Annibale)

Quando sono davanti ad un piatto di maccheroni per me la situazione è sempre complicata. Io generalmente non sono mai un tipo goloso o amante dei gusti raffinati, io ho solo la colpa che arrivate le ore 14:00 comincio a sentire un po' la fame. Ho anche la colpa, e questa è un po' più grave, di saziarmi mediamente in fretta. Sono un tipo che ha fame spesso ma che mangia anche poco. Sono sostanzialmente uno spilungone, oltre che ovviamente un grande coglione. In Italia, però, la legge è molto ferrea da questo punto di vista e non c'è nulla da fare. Bisogna fare i tre pasti principali e bisogna farli con un certo bon ton. Gli italiani, come già sapete, sono poco timorati e non fanno nulla per nascondere questa loro insufficienza. Arrivato all'ora di pranzo, quindi, mi trovo sempre di fronte ad un abbondante piatto di maccheroni e la situazione non è mai facile. Ho trenta tre anni e non posso mica dire "mamma" come facevo nel lontano '84. Mi faccio comunque coraggio e do avvio alle danze con delle secche e decise forchettate. Fino a metà piatto vado sempre tranquillo, sereno, gaudente e sorridente. Arrivato oltre metà piatto, però, la faccenda si complica e sono sempre costretto a tirare il freno a mano. Oltre metà piatto mi trovo sempre saziato mentre un'intera metà di maccheroni è ancora lì, al varco, in attesa minacciosa. In questi casi a volte piango facendomi prendere da delle acute crisi isteriche. Mi butto per terra e mi agito come se fossi un tarantolato o un posseduto delle basse puglie. Oppure, in alternativa, mi fisso sul piatto per ore ed ore in attesa che qualcuno me lo tolga con la forza, mi dia due schiaffi e mi risolva il problema alla base. Se non accade nulla di tutto questo, spolvero il piano C o il cosiddetto piano "Battaglia di Canne". Mi spiego: tra me e quel piatto di maccheroni non vi è una semplice incomprensione ma una vera e propria guerra di posizione. Quell'infinità di maccheroni sul piatto, nella mia testa, assumono all'improvviso le sembianze delle terribili legioni romane del lontano 216 a.c. Io sono Annibale, sono un cartaginese, amo gli elefanti, sono in inferiorità numerica e devo cercare di tener testa a tutta quella plebaglia. Con le mie due braccia accerchio il piatto e lo stringo forte-forte fino al soffocamento. Prendo i maccheroni e li passo deciso a fil di spada uno ad uno. Dopo alcune ore di questo trattamento improvvisamente la situazione si capovolge a mio favore e la sorte passa dalla mia parte. Elimino tutti i maccheroni, ma proprio tutti, ad eccezione del loro capo che lasciò lì, sul piatto, solo, impaurito e tremante. Prima di farlo fuori lo guardo come Annibale guardò il Proconsole Paolo Emilio prima della morte. Dopo alcuni istanti mi decido, lo insulto, lo passo a fil di spada senza pietà e il maccherone (Alias Paolo Emilio) cade rovinosamente.
La guerra è finita !

Stasera a cena mangerò solo delle olive greche. Speriamo bene, alle Termopili vesto sempre i panni dei persiani.

 

 

Mohamed

 

 

 
 
 

Precipitevolissimevolmente (8)

Post n°340 pubblicato il 02 Luglio 2014 da mohamed21

(C'era due volte un Rum)

 

La birra è trash metal ed io la perdono anche per il rispetto che devo al mio glorioso passato. Vi ricordate di Dave Mustaine e delle metalliche serate dei duri anni ottanta ?
Lui era un grande, era trash, era metal ed era rigorosamente birra calda servita con un bicchiere di plastica usato ed unto di sugo. Io però ora sono cresciuto, non accetto più quelle situazioni, sono andato oltre ed ho inevitabilmente messo su un maturo e ragionevole senno. Io ora punto al rum, a quello invecchiato, che ti brucia il naso con il solo odore e che odia la plastica unta di sugo (Lunga vita al grande Matusalem ! ). Il mio percorso era in ogni caso obbligato e non vi è stato sostanzialmente nessun scostamento dagli obiettivi prefissati. Dalla birra sono passato al rum e credo che se mio padre fosse vivo sarebbe più che fiero di me. Io vado alla sostanza ed amo sempre le cose ultime e profonde della vita. Io da anni mi reco alle serata di samba non per ballare, io non so ballare ed odio i balli e i sorrisi brasileri, ma solo per un dolce ed invecchiato rum da assaggiare. In questa epoca di grandi cambiamenti e di profondi turbamenti il mio faro deve essere solo e soltanto il rum invecchiato (Matusalem mio, lunga vita a te !). So che ci potrebbero essere anche il prode whisky e la birra per dare un vero supporto, ma purtroppo io ho scelto e non ritengo essere serio tornare sui propri passi. Io non mi sono mai voltato indietro e non credo che lo farò neanche questa volta. Al prode whisky ed alla birra, comunque, nonostante le mie scelte dal carattere strutturale e definitivo, io sono disposto a concedere delle attenuanti che, seppur generiche, le posizionano comunque sul podio della vita rispettivamente al secondo ed terzo posto.


Viva la vita, grazie padre.

 


Mohamed

 

 

 
 
 

Precipitevolissimevolmente (7)

Post n°338 pubblicato il 22 Giugno 2014 da mohamed21


Heylà,
come vas ?
Yeha, heylà......  ah  ah  
chi va là  !! ??
.......................
.................
Non dir gatto se non ce l'hai nel sacco
 
Heylà , yeha ......  ah  ah ....   ah ah 
chi va là  !! ??
...........
Qui gatta ci cova...
....e di notte tutti i gatti sono neri
Heylà, he he ...  he he..... yeha...
Quelli portano sfiga
Heylà,
chi va , la ah, ah  ah ......!
Heylà...ah ah
Andruend- o ..... oh oh .....oh oh ....
Oh oh
Oh
O

 

Mohamed

 

 
 
 

Precipitevolissimevolmente (6)

Post n°337 pubblicato il 14 Giugno 2014 da mohamed21

(Il ventisettesimo congresso dell'UGBCM)

 

Sono ruffiani, è vero, ma almeno una cosa importante la sanno fare e bene da secoli.
I gatti sono molto strani, troppo silenziosi, ambiziosi, a volte muti e non hanno nulla da invidiare ai massimi esponenti beat degli anni cinquanta (Gregory Corso incluso). Come scusa sovente codesti gatti utilizzano la caccia dei topi, ma in realtà a loro piace solo girare di notte e basta. Dall'ottantaquattro non vi sono più state grosse catture di ratti, ma loro di notte continuano a girare e a vagabondare lo stesso. Quell'anno fu importante per diversi aspetti ed io me lo ricordo bene come se fosse ieri. Mi ricordo che mi convocarono al ventisettesimo congresso nazionale dell'UGBCM (Unione Gatti Beat della California Meridionale) dicendomi che erano in programma decisioni della massima importanza e che era opportuno essere presente in qualità di delegato. Come era preventivato in quell'occasione approvammo effettivamente un nuovo codice etico e lo facemmo recepire immediatamente a tutte le organizzazioni affiliate all'UGBCM. Il terzo punto del codice sanciva addirittura in modo inequivocabile il diritto per i gatti a girare di notte anche senza l'obbligo della perenne caccia alle teste di topo. Finalmente il comma 3 riconosceva un aspetto che nei fatti era acquisito da decenni e che dava ai gatti anche un'altra serie diritti ad esso conseguenti. L'iter che portò all'approvazione del liberale comma 3, però, non fu semplice e ricordo che richiese estenuanti discussioni che sfociarono in alcuni frangenti in delle vere e proprie zuffe. Alla fine, però, nonostante anche la grande tensione accumulatasi in ben tre giorni di congresso, il nuovo codice etico venne approvato ed oltre il settantacinque per cento degli aventi diritto espresse un voto favorevole. L'allora presidente in carica dell'UGBCM Albatros Morning, che fu fortemente ostile al nuovo corso degli eventi, rassegnò polemicamente le sue dimissioni e sbatté platealmente la porta. Al fine di ricomporre questa profonda ed inaspettata frattura che si creò in seno all'assemblea dell'UGBCM, e con l'intento primario di essere sempre in linea con lo spirito inclusivo dell'UGBCM stesso, proposi l'elezione alla presidenza di un giovane e promettente iraniano di nome Felix Nocturnes. Fortunatamente l'assemblea approvò celermente la mia proposta e con oltre il novantasette per cento dei voti elesse il giovane Nocturnes alla Presidenza dell'Unione Gatti Beat della California Meridionale.

Sono passati oltre trenta anni da quegli eventi ed il solo ricordo di essi mi commuove e mi emoziona profondamente. Forse è meglio che ora vada a dormire, sono le due di notte circa e se non erro nell'ottantaquattro il comma 3 non fu esteso anche per i bipedi.

Notte Nocturnes.

 

 

Mohamed

 

 
 
 

Precipitevolissimevolmente (5)

Post n°335 pubblicato il 31 Maggio 2014 da mohamed21

(Il pane si indura)


Io credo comunque che il pane non sia mai servito a nulla.
Il casereccio, ad esempio, lo trovo a Ciciliano, è vero, ma il suo ruolo è il solito ed è opportuno porre fine a tutte le menzogne che circolano da mesi sul suo conto. Sovente il pane invecchia, sovente il pane si indura, e sovente questo pane pretende di avere anche la medesima autorevolezza sociale.
(Domenico Siniscalchi uomo venduto).
Ora però basta !
Io quando penso al pane generalmente lo collego al "circenses", ovvero al "Panem et circenses". Le buste su cui è avvolto, poi, questo casareccio, sono grigie, secche e inaffidabili come la sua anima. Il casereccio, inoltre, addirittura invecchia e sovente, come vi ho già informato carissimi seguaci, il signor casareccio si indura. Panem parassita capace solo di invecchiare ed indurire, e forse un domani anche con la folle idea di riposare ? Il casareccio pane è capace addirittura di invecchiare senza divenire pasta, nel senso di asciutta, e non se ne vergogna, ignobile di un codardo !
Tutto ciò in ogni caso per me è ingiustificabile e purtroppo non posso più esimermi dal emettere la colpevolezza di una condanna. Pane casereccio duro di comprendonio e "circenses" domenicale che comunque io non voglio !

Sono una persona seria, mediamente ragionevole, forse mediocramente ragionevole, certamente timorata, e l'unica cosa che mi sento obbligato ad affermare dal Signore in codesto giorno è: pasta e basta !


Andate in pace.

 

 

Mohamed

 

 
 
 

Precipitevolissimevolmente (4)

Post n°333 pubblicato il 25 Maggio 2014 da mohamed21

 

(Il vapore della pasta)

 

Ma perché quando scolo la pasta il vapore deve rompere le p***e ?

Sono le ventuno e trenta, sono un lavoratore, un impiegato, non ricordo il livello, uno sfigato, e non posso avere a che fare anche con il vapore della pasta.

Io voglio solo mangiare, magari della pasta, possibilmente al dente, un po' di sugo, e non ritengo di chiedere la luna per vostra grigia eminenza. Il vapore è il vapore, io sono io, e voi, come ben sapete, non siete un c***o. Il problema, inoltre, è che il dito puntato dal vapore è sempre quello destro ed io non posso ricoprire un ruolo mancino nella vita. Ciò potrebbe rivelarsi un grande disonore per me e per tutti i miei simili e non ho intenzione di rischiare. Io non voglio assolutamente scherzare e mi auguro che la questione sia chiara anche a voi (che comunque non siete un c***o ). 

Il vapore è il vapore e mi vuole visionare, attaccare, accerchiare, umiliare e rendermi in ogni caso inoffensivo. Il vapore non vuole assolutamente consentire al conversare in cucina (quando siamo io e Lui, naturalmente). Forse tutto ciò è politica, forse tutto ciò dipende dall'euro, io non lo so, chiedete a loro, io non vorrei errori ma nel vapore mi sembra di percepire con orrore la presenza di Angela Merkel. Che devo fare ? A chi devo credere ? Esiste ancora una possibilità di salvezza per noi esseri umani ?

Io sono un timorato e vorrei solo prudentemente e diligentemente eseguire, non continuare ad arguire. Io sono un semplice.

Vi ringrazio.

 

Ciao.

 

 

Mohamed

 

 

 
 
 

Precipitevolissimevolmente (3)

Post n°328 pubblicato il 23 Maggio 2014 da mohamed21

(Gramsci, Longo e Bordiga)

 


Io da dieci anni passo come un provocatore ed ormai ho deciso di farmene una ragione. Secondo alcuni io non scrivo, non pontifico, io soltanto provoco e basta (oltre la pasta). Allora va bene, e così sia e sia così. A volte però mi sorgono domande primordiali a cui non riesco a dare delle risposte puntuali. Una di queste è ad esempio in merito all'ortaggio più strano e singolare che si trovi nella valle dell'Aniene: il sedano.
Chi è costui ? Di quale Carneade stiamo esattamente parlando ? E' un essere inodore, incolore e non credo che abbia ne arte e ovviamente ne parte. E' il sedano ed è una sfida averci a che fare. La cipolla, ad esempio, è conservatrice, sostiene Angela Merkel, e fieramente rompe le palle. Intende a suo modo riportare indietro le lancette dell'orologio e non fa mistero di volerlo. E' almeno onesta in ciò, cari amici. Quando la metti sulla padella, ad esempio, dimostra chiaramente di non essere a suo agio. Quando si esprime, poi, è un fiume di offese e di ingiurie in successione. Se la guardate dritto negli occhi, infine, sarà per voi certamente la fine. Vi brucerete gli occhi e maledirete per millequattrocentonovantadue volte il giorno in cui siete nati. Il sedano, invece, e all'opposto, è un po' più liberal ed aspetta il sol dell'avvenire anche se vi è il rischio che anch'egli salti il fosso. Non è deciso nel suo modo di agire e questo purtroppo è fonte di seri e profondi turbamenti. Le persone che non hanno idee sono in assoluto quelle più pericolose e temibili. Cosa ci riserverà il futuro ? Dove potremmo arrivare in queste condizioni ? Caro Occhetto, ti prego di fare molta, molta attenzione, c'è il serio rischio di perdere il sostegno dei nostri anche in quest'occasione. Evitiamo di ripetere di nuovo gli errori a suo tempo compiuti dai compagni Gramsci, Longo e Bordiga.

Ti ringrazio di cuore, amico Occhetto.

 

 

 

Mohamed

 

 
 
 

Precipitevolissimevolmente (2)

Post n°327 pubblicato il 23 Maggio 2014 da mohamed21

 

(Butta la pasta)

 


Io sono troppo figo quando cucino i maccheroni.
Anzitutto accendo il fuoco, ci ripenso, metto l'acqua, ci ripenso, la butto. Metto l'acqua, calda, dal bagno, riaccendo, il fuoco, metto, la pentola, prendo l'aglio, l'olio, la padella, accendo, il fuoco, quell'altro, fuoco, prendo, la forchetta, e, il coltello. Mi casca, il coltello, lo riprendo, lo lavo, sbuccio, l'aglio, verso, l'olio, metto, la padella, sistemo, la padella, aggiusto, il fuoco, l'acqua, della pasta, intanto, bolle, la spengo, soffriggo, l'aglio, con, l'olio, rilavo, il coltello, era già, pulito, fru fru, ssh sh, fru fru, shh ssh, rumori, calore, colore, scottature, parolacce, butto, il sugo, la passata, che è rossa, novanta, centesimi, tutto, a fuoco, saltello, metto, la musica, "Here Am I", Byrd, Donald, Byrd, urlo, piango, rido, salto, risalto, l'acqua, bolle, il sugo, è pronto, spengo, tutto, mischio, tutto, il piatto, è pronto, e buono, appetito.

 

 


Mohamed

 

 
 
 

Precipitevolissimevolmente (1)

Post n°326 pubblicato il 23 Maggio 2014 da mohamed21

(Il pollo di via pigafetta )


Io oggi ho finalmente capito che il pollo è un essere ignobile.

E‘ un volatile mancato ed io, ad essere sincero, non l’ho mai visto volare. E‘ lui che ha voluto infilarsi nel forno nel goffo tentativo di imitare il nostro caro amico Bruno. L’amico Bruno, detto anche “ Giordano”, a Campo De‘ Fiori si è almeno volatilizzato con stile. A differenza del pollo di questo pomeriggio l’ha fatto con bon ton e senza polemiche. Questo pollo qui è problematico, ha due cosce strane, due ali un po’ così e della pelle abbrustolita. Io ho provato a fare il bravo tollerante e, come ogni triste impiegato, ho provato ad ordinare del pollo arrossato.             
Io ce l’ho messa tutta sul serio senza nessun pregiudizio e prevenzione alcuna. Sono profondamente ostile ai “grammar nazi” come concetto e nel dicembre del 2000 ero in prima fila a contestare l’arrivo di Haider nella città eterna. Questo pollo qui, però, in questo pomeriggio di…, sì, aveva tutta la mia reverenza rispetto ed attenzione. Fin dal principio io l’ho rispettato, riconosciuto e dedicato tutte le attenzioni del caso. Gli ho persino chiesto gentilmente “permesso” prima di addentare la sua coscia destra. Fino all’istante precedente all’addentaggio il bon ton ha proceduto secondo manuale ed il nostro amico ingrato è stato idilliaco. Solo quando ho morso l’ala destra ho capito che reverenza e rispetto per questo essere erano inutili. Io ho capito che al pollo non si devono concedere cerimonie ed accoglienze. E’ un essere che non ha mai volato e che oltretutto cerca ignobilmente di far credere di averlo fatto. 
Questo pollo ingrato è ancora qui, in questo ristorante qui, e si trova sopra il mio piatto perseverando nella sua menzogna ed ipocrisia. Gli è ancora rimasta l’ala sinistra e lui continua a mentire anche senza avere il dono della parola. “Caro, caro signore, non c’è per davvero, io non ho un’ala sinistra. Anzi, io non l’ho mai avuta, lo giuro. Sono nato così, senza quella sinistra e tu devi credermi ”. 
Ignobile di un pollo pigafetta ! Sei un ingrato privo di qualsiasi sentimento e umana ragione. Ti lascerò qui a marcire in questo piatto di questo triste bar e di codesta triste via pigafetta. Tu finirai diritto nell’immondizia e questa è forse la fine che meritano essere come Lei. I sei euro del Suo costo non saranno un problema, pollo di un pollo, puoi stare più che tranquillo su ciò. 
Il gioco si fa duro a volte e i duri, alle volte, iniziano a giocare.

Ingrato ! 



Mohamed 

 
 
 

Il novecentodiciassette

Post n°325 pubblicato il 30 Gennaio 2013 da mohamed21

A breve ci rivedremo in questi luoghi ed in questi tempi, per vostra gioia o desolazione. Fate voi la scelta e fatela, se potrete, in una profonda solitudine e rassegnazione, forse per voi ciò sarà una salvezza.
Cercate di giocare ad armi pari.
Sul piano del concetto, però, ci dovrebbe sempre essere la partizione in divisione. Si, la partizione in ……..divisione.
Io non vi ho abbandonato solo e soltanto perché non posso ancora farlo (mondo ingiusto!). Sono una brava persona, ho sempre creduto alle belle idee, ho sempre dato l’elemosina ai poveri e, nonostante tutto, io sono un prisoner da molto forse troppo tempo. Dal prossimo febbraio inizierà l’anno numero otto di nuovi deliri commentari ed il vostro prisoner sarà sempre più gemente. L’Io diventerà il Noi e il maiestatis, sul piano del principio, muterà e quindi anche diverrà. Divenire. Diciamo subito che Noi nulla abbiamo scritto che sia direttamente riferibile a Noi. Tutto ciò che avete letto e/o interpretato, se ancora non lo avete capito, è opera vostra, del vostro intelletto e della vostra ineluttabile bile. Il Noi si contrappone al voi, il singolo al molteplice, il movimento alla stasi ma solo sul piano della vostra semantica. 
Timorati !
In tutti questi anni io (Noi) ho solo trascritto le vostre vite e vi ho sempre umilmente chiesto il consenso ogni benedetto martedì pomeriggio. Ora però fate attenzione, leggete sempre più tra le righe, andate più sotto, passate oltre, valicate il segno e superate quel dannato mediocre simbolo.  Fatelo per favore, fatelo per voi, io credo che possiate farlo. Abbiate il coraggio per il viaggio ed il timore per la stasi ed il falso equilibrio. Alzatevi ! Voi siete fortunati tutto sommato, non ve ne siete resi ancora conto, ma credetemi, voi siete fortunati.
Dove eravate nel novecentodiciassette ? Io non dimentico, giuro che non dimentico, e comunque sono in attesa del fatidico momento che prima o poi arriverà. Voi, si, voi, quando impazzirete giuro che non avrò pietà nessuna per alcuno. Vi accompagnerò con distacco dal mio medico e gli dirò sereno nell’animo “ Dott. De Blasi, si dia da fare, questi pseudo-esseri sono gli ultimi scarti di questo nostro triste tempo. Li ho catturati io, sono colpevoli e sono tutti suoi ”.
In stretto stile coloniale.
Quando vi porterò dal dottor De Blasi avrò il cappello, la pipa ed il solito abito avana in stretto stile coloniale.                     
Voi sarete condannati perché voi non meritate pietas e giuro che non avrete diritto neanche ad un requiem. Sono un pretoriano e ricordo chiaramente il vostro ignobile novecentodiciassette.
Il tempo è dalla mia parte.
         


Torino, 06/01/2013



Mohamed  

 

 

 

 
 
 

Ryszard Krynicki, il poeta del silenzio

Post n°324 pubblicato il 29 Gennaio 2013 da mohamed21

 
 
 

Il Galata morente

Post n°323 pubblicato il 05 Maggio 2012 da mohamed21

C’è un Dio minore in questa città e alle 2 di notte il grosso è ormai fatto.

Quando approdo qui, in quest’ora qui, per fortuna mia, e di tutti i posteri, “l’importante ” come concetto è fortunatamente scomparso.  

C’è un Dio minore in questa città e non è detto che debba esser io a dovergli lanciare la sfida.

Di solito, in quest’ora qui, proprio in quest’ora qui, io vado piano, evito gli scontri e i Dei minori di codesto tempo alla fine demordono. Tutti.

L’unica lacrima che verso, però, è per Galata, il soldato morente dell’antica guerra al cielo.

Il Dio minore è qui, e il Galata, seppur morente, è ancora al mio fianco.

Tornerò a casa sano e salvo.

Grazie a Galata.

Il morente.

(230 a.c.)

 

 

Via Casilina vecchia (Roma),  26/11/2010     

 

 

Mohamed

 
 
 

La caduta degli Dei (1)

Post n°322 pubblicato il 23 Marzo 2012 da mohamed21

Arrivare alle Alpi dopo una dissennata corsa di 750 km è proprio da folli.

Roma-Austria, 6 ore di viaggio, 2 soli pit-stop.

Le Alpi sono sempre fantastiche e conquistarle in moto è un qualcosa di unico. Io mi sento Colombo, Cristoforo Colombo, ma senza veliero e senza armi. Oggi però ho sprecato metà dell'energia che mi sarà necessaria nel corso delle prossime 2 settimane. Sono al primo giorno di viaggio e come da copione qualcosa deve sempre andare storto.

L'aria del Friuli di questa notte è fantastica.

 

 

Majano (Udine), 07/08/2010

 

 

 

Mohamed

     

 
 
 

La caduta degli Dei (2)

Post n°321 pubblicato il 23 Marzo 2012 da mohamed21

Il motivo per cui l'ho fatto ? Sinceramente non lo so.

Sono ad Innsbruck, Austria, a 1000 km da casa, e sono diretto in Germania, a Berlino, a 1650 km da casa. Devo fare un favore ad una persona che in realtà neanche considero un amico. E' però una persona che in un certo senso ammiro e per me ciò è più che sufficiente. Lui è vecchio, molto vecchio, credo che abbia 102 anni, e nel suo passato ci sono storie che non si possono assolutamente raccontare anche se potreste benissimo immaginare. Il tutto sembra un film noir americano ma purtroppo è la pura e triste realtà di questa estate dell’anno 2010. In ogni caso ho deciso di fargli questo favore e sono diretto in Germania in moto solo ed esclusivamente per lui.

Nei prossimi giorni vi spiegherò meglio.

 

 

Innsbruck (Austria), 08/08/2010

 

 

Mohamed     

 
 
 

La caduta degli Dei (3)

Post n°320 pubblicato il 23 Marzo 2012 da mohamed21

Francesco è fantastico e da anni non fa altro che dare consigli, starmi dietro, seguirmi ed augurarsi che il tutto vada per il meglio. Quando c'era Emiliano, il Simonelli, eravamo in tre, il numero perfetto, e le cose avevano il loro giusto equilibrio. Adesso è tutto sbilanciato, terribilmente sbilanciato, ma per me non è assolutamente un problema. Francesco non si fida mai, si raccomanda sempre, vuole perennemente dare consigli, dire l'ultima parola e cerca in tutti i modi di capirmi e seguirmi dappertutto. Sembra mio padre e a volte ho la sensazione che Aurelio, suo figlio di 2 anni, sia in realtà il mio fratello minore. La vera storia di questo viaggio non l'ho detta neanche a lui, purtroppo, e mi dispiace. Non posso rischiare e non voglio minimamente mettere in pericolo il signor Jail. Che il suo passato gli possa creare seri problemi è praticamente certo. Io però sono un umanista, ma nel senso post-crociano del termine, e non me la sento di giudicare o compromettere una persona per fatti accaduti oltre 75 anni fa, nei terribili anni del Reich.  

 

 

Monaco (Germania), 09/08/2010

 

 

 

Mohamed

 
 
 

La caduta degli Dei (4)

Post n°319 pubblicato il 23 Marzo 2012 da mohamed21

Stavo chiedendo un’informazione ad un signore del posto quando, all'improvviso, e con un perfetto accento emiliano, mi sento dire “Hey tu, dove stai andando ?”.

Io mi giro e la figura davanti a me era un qualcosa di indescrivibile. Grande, grosso, pelato, forse vecchio, non si capiva bene e comunque era l'aspetto meno importante. Avete presente i Fantastici 4 ? Beh, il signore che mi era di fronte sembrava proprio “La Cosa”, il personaggio strano del gruppo. Dopo alcuni istanti gli rispondo che ero diretto al campeggio, quello in riva al fiume. Senza che io glielo chiedessi scende dal suo taxi e mi spiega tutto il tragitto che dovevo fare con una calma e con uno sguardo che sotto sotto mi stavano dicendo “ Hey ragazzo, tu vieni dall'Italia, io sono italiano e per te io oggi ho tutto il tempo che ti sarà necessario”. Mi dà informazioni precise, dettagliate, quasi paranoiche e, prima di salutarlo, cambia discorso e mi comincia improvvisamente a parlare della sua vita e del suo passato in Italia. Mi dice che è originario di Reggio Emilia e che da 28 anni si trova a Monaco per fare il tassista. Mi dice che non ha figli ma che a Reggio Emilia è rimasta una sua sorella maggiore a cui manda mensilmente delle rimesse. Mi dice anche che negli anni '80 è stato il front-man di un gruppo crust-punk chiamato “Angolo di Cottura”.  A suo dire bastavano 2 note per scaldare il pubblico e mandare tutti in visibilio.“ Quegli anni erano bei tempi in Emilia, ma adesso ho deciso di mettere la testa a posto e di stare alla larga dal crust-punk”. Mi dice anche, infine, che Jello Biafra era una brava persona.

Io, dopo 10 minuti che lo stavo ascoltando in silenzio, mi decido, gli faccio un cenno, lo saluto, lo ringrazio, gli stringo la mano e gli dico, scandendo bene le parole una ad una,“Si, ne sono più che convinto:  Jello Biafra era una brava persona”.

 

 

 

Monaco (Germania), 09/08/2010

 

 

Mohamed           

 
 
 

La caduta degli Dei (5)

Post n°318 pubblicato il 23 Marzo 2012 da mohamed21

Mister Jail, il signore di cui vi ho accennato, ha un passato ordinario, come tutti quelli nati ai primi del ‘900. E, come tutti i tedeschi nati ai primi del ‘900, ha immancabilmente fatto parte della Gioventù hitleriana (Hitler-Jugend).

Nonostante questo, però, lui è stato un artista, nel senso più estremo del termine, e ha sempre avuto in gran considerazione l’atteggiamento rivoluzionario del primo nazionalsocialismo. Io credo anche che lui non sopportasse Hitler, la sua personalità, la sua ambizione, la sua petulanza e, anzi, tifasse per i fratelli Strasser nel corso degli anni del duro scontro all’interno del partito. Sconfitti gli Strasser, però, a lui non rimase altra possibilità che appoggiare Hitler ed il nuovo corso ultra-conservatore della Germania nazista. Stessa cosa accadde anche ad altri influenti membri della fazione dei fratelli Strasser. Joseph Goebbels era uno di questi, e, dopo la sconfitta degli Strasser (Notte dei lunghi coltelli, 1933), non fece altro che saltare il fosso e passare con armi e bagagli dalla parte di Adolf.

All’epoca (1933) Mister Jail aveva solo 25 anni, faceva parte del gruppo sconfitto e le cose per lui si misero inevitabilmente male, forse per sempre. Da quella data iniziò una lenta, terribile ed inarrestabile discesa della sua china. Mister Jail, però, a più di 75 anni di distanza, è ancora un essere drammatico ma per fortuna nostra è ancora un essere vivo e vegeto.

A Roma.

 

 

Monaco (Germania), 09/08/2010

 

 

Mohamed

 
 
 

La caduta degli Dei (6)

Post n°317 pubblicato il 23 Marzo 2012 da mohamed21

Io alla mia moto voglio bene.

Stanotte mi sono molto emozionato e mi sarebbe piaciuto se avessimo potuto parlare. “Cara Moto, dai, dimmi qualcosa, sono oltre 4 anni che fai tutto per me senza mai chiedere nulla. E' agosto ed anche quest'anno non ti ho fatto riposare”.

La mia moto è cosi, molto silenziosa, molto orientale, poco fumo e moltissimo arrosto. 

Sono a Monaco, è un triste lunedì ed in giro non c'è nessuno. Sono le 03:00 di notte, è sempre agosto ma sembra inverno dal freddo che fa. Poco fa, uscito dal locale in cui mi trovavo, ero nel caos più totale. Non ricordavo dove si trovasse il campeggio e non ricordavo dove avessi parcheggiato la moto. Casino totale, casino globale. 

Ho una stanchezza infinita e forse anche stanotte sarò di nuovo Ulisse, alla ricerca della mia isola. Sarà una ricerca lunga, notturna e non è escluso che alla fine mi ritrovi a dormire su una panchina per passare la notte. Forse questa potrebbe essere una soluzione. Domani, con calma e alle prime luci dell'alba, ci potrei pensare per bene. Però, c’è sempre un però, e, cosi come accade in tutti i film di Hitchock, anche qui c'è  l'imprevisto. Da lontano vedo la mia moto, è silente, è parcheggiata e sono di nuovo sorridente. Mi emoziono, ho gli occhi lucidi e credo veramente di amarla. Adesso io sono qui, accanto a lei, e gli ho fatto una piccola carezza.

Dobbiamo ripartire, tutti e due, e dare la caccia al nostro campeggio. Credo che sarà una nottata lunga, fredda ma questo non è il maggior problema. Sono con la mia moto e, come si dice, quando c'è l'amore c'è tutto.

Buona notte, se dovessi trovare presto il campeggio.

Buon giorno, se le luci dell'alba dovessero trovare prima me e la mia moto.

 

 

Monaco (Germania),  10/08/2010

 

 

Mohamed                     

 
 
 

La caduta degli Dei (7)

Post n°316 pubblicato il 23 Marzo 2012 da mohamed21

Per i tedeschi è necessaria una qualche forma di comprensione.

Un popolo che ha avuto Hitler, il Reich, non può cambiare all’improvviso e repentinamente tutte le sue credenze. Arianesimo qui è una religione e capelli biondi ed occhi azzurri sono portati in giro come fossero dei trofei. Il Dio Odino e la cultura celtica contano molto più del cristianesimo e della buona creanza. I neri che ho visto in Germania, però, sono troppo neri, troppo africani. Io credo di essere una mosca bianca nei loro confronti. Qui girano mandingo coi capelli ricci e i tedeschi purtroppo sono ancora increduli. Per convenzioni internazionali non si possono nemmeno reinventare altri Reich. Devono per forza accettare ed in silenzio sopportare tutta questa moltitudine africana scorrazzante tra le vie di Francoforte. Io credo che l’Onu avrebbe dovuto fare un passaggio più graduale. Passare di colpo dai fratelli Strasser ai mandingo della Guinea equatoriale è stato forse un po’ troppo.

Caro Signor Jail, anche in questo io sono con te.

 

 

 

Francoforte (Germania), 12/08/2010

 

 

Mohamed           

 

 
 
 
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