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Libero ha partecipato al Safer Internet Day 2009

Post n°21 pubblicato il 12 Febbraio 2009 da anemos.community
 

Il 10 Febbraio 2009 a Roma si è svolto il Safer Internet Day.
Scopo di questa giornata è stato quello di riunire autorità pubbliche e addetti del settore di ciascun Paese europeo per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dell’uso responsabile e sicuro delle nuove tecnologie soprattutto tra i bambini e gli adolescenti.

All'incontro con esponenti politici e i principali provider che si occupano di Social Network, organizzato a Roma da Adiconsum e Save The Children, ha partecipato anche il resposabile marketing di Libero Gabriele Mirra che ha risposto alle richieste di maggior sicurezza scaturite da una ricerca ideata e condotta da ragazzi delle scuole medie.

I video preparati dai ragazzi e i loro interventi sono stati di grande interesse e anche divertimento, i ragazzi già molto precocemente, dagli 11 anni in su, usano i Social Network, chattano, usano istant messenger, vivono la rete in modo naturale e spontaneo, ma non sono degli sprovveduti, sono consapevoli dei rischi e con grande maturità e intelligenza chiedono a chi si occupa di questi servizi, alla polizia postale, ai politici, regole e leggi per tutelare i minori in rete.

Per la prima volta, la ricerca è stata ideata e condotta dai ragazzi di due scuole secondarie di I grado e di un centro di aggregazione di Roma nel corso di un laboratorio svolto nell’anno scolastico 2008 – 2009, in attuazione del principio di partecipazione attiva e responsabile di bambini e adolescenti sancito dalla Convezione Onu sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza.

I ragazzi, dopo una prima fase di analisi dei servizi web 2.0 più utilizzati, dei rischi ad essi connessi, nonché delle cause e delle possibili soluzioni, ha elaborato un questionario che è stato somministrato ad un campione di circa mille ragazzi in tutta Italia, volto ad analizzare sia la frequenza di accesso ai servizi di social networking, sia la condivisione o meno di 23 richieste da presentare ai gestori per renderli più sicuri per gli utenti più giovani.

Le richieste dei ragazzi

La percezione di maggior rischio da parte dei minori si concentra nell’area della protezione della privacy. Il 79% dei ragazzi e delle ragazze intervistati evidenzia la necessità di ricevere maggiori informazioni su come i pirati rubano le password, mentre il 66% esprime la propria esigenza di tutela attraverso la richiesta relativa all’obbligo di creare password difficili da scoprire.

Allo stesso tempo, il 64,4% di loro chiede che nel creare un profilo non siano obbligatorie troppe informazioni personali.

I ragazzi e le ragazze, inoltre, vorrebbe ricevere maggiori informazioni dai gestori con un linguaggio semplice e adeguato. In particolare, il 60% di loro vorrebbe che le condizioni d’uso dei servizi fossero messe ben in evidenza e fossero comprensibili a tutti. Inoltre, il 54,7% invita i gestori a realizzare campagne di informazione e sensibilizzazione sui problemi e i rischi che si possono incontrare online e, infine, il 54,2% sottolinea la necessità di ricordare periodicamente il regolamento agli utenti

Inoltre i ragazzi chiedono ai gestori di adoperarsi per garantire più controllo, prevenzione e protezione dall’invio di foto o altro materiale vietato o inadeguato. In primo luogo, il 74% degli intervistati propone l’attivazione di filtri all’interno del servizio stesso che impediscano l’invio di materiale vietato. Il 64% propone di vietare che pubblicità per adulti sia accessibili ai minori e il 65,2% di facilitare la segnalazione di abusi.

La gestione dei contatti è un’area particolarmente importante per i ragazzi che, soprattutto al fine di evitare ogni forma di adescamento, chiedono che i filtri di ricerca siano più sicuri (62,5%), e cioè che non sia permesso ricercare minori per città, Cap, status o preferenze sessuali, così come vorrebbero poter visualizzare un profilo prima di accettare una richiesta di amicizia (62,3%) e che il proprio non fosse visibile a tutti di default.

Le risposte di Libero

A queste richieste il nostro portale già risponde positivamente nella maggior parte dei casi, ed è quello che ha spiegato Gabriele Mirra, quando ha parlato della procedura di registrazione a Libero e di come abbiamo posto l'attenzione alla sicurezza della password e del suo recupero, come su Libero le informazioni personali obbligatorie per la registrazione di un account siano pochissime, come da sempre noi gestiamo gli abusi sul nostro portale con uno staff che verifica le segnalazioni e agisce di conseguenza 24 ore su 24 tutti i giorni dell'anno. Infine su Libero i profili si possono tranquillamente visualizzare prima di decidere se accettare una nuova richiesta di amicizia.

Cosa c'è da migliorare? Sicuramente il linguaggio delle Condizioni d'uso per spiegarle in modo comprensibile anche ai giovanissimi, e lo faremo, inoltre restringere il campo di ricerca dei profili di minori e stiamo valutando soluzioni tecniche anche per questa richiesta.

Per quanto riguarda il ricordare le regole, lo facciamo e continueremo a farlo e per questo ci sono di grandissimo aiuto i leader della Community che ogni giorno animano e moderano i comportamenti che violano le nostre regole.

I ragazzi usano la rete con grande facilità sono la generazione internet, noi adulti non siamo nati con la rete come loro, se siamo genitori non lasciamoli comunque soli davanti a un pc, informiamoci sempre di quello che stanno facendo e dei contatti che intraprendono, raccomandiamo prudenza, di non fornire mai dati personali a sconosciuti anche se sembrano ragazzi come loro, di non accettare mai appuntamenti con persone conosciute in rete, ma nel caso invitare l'amico "virtuale" a una festa, o a una pizza con gli amici, mai da soli.

Se non abbiamo esperienza degli strumenti di contatto che usano i nostri figli, facciamoci spiegare il funzionamento e condividiamo con loro l'uso di questi strumenti, senza violare la loro privacy ma facendo sentire la nostra presenza e interesse, una grande percentuale di giovani ha dichiarato di navigare in rete senza alcun controllo o interesse da parte dei genitori.

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