Creato da monellaccio19 il 12/10/2010
scampoli, ritagli, frizzi e...lazzi

La Virtual Global Taskforce (VGT POLIZIA DELLE COMUNICAZIONI) è composta dalle forze di polizia di tutto il mondo che collaborano tra loro per sconfiggere l'abuso di minori online. Il pulsante "Segnala un abuso" è un meccanismo efficace. Cliccate sul tasto in basso se siete a conoscenza di pericolo per un minore.

Il comportamento predatore sessuale comprende: Chi  produce e scarica immagini di bambini vittime di abusi sessuali. Chi avvicina un bambino per sesso on-line (ad esempio attività sessuali tramite testo o webcam) grooming -

Il predatore crea situazioni allo scopo di  formare un rapporto di fiducia in linea con il bambino, con l'intento di facilitare in seguito il contatto sessuale. Questo può avvenire in chat, instant messaging, siti di social networking ed e-mail.

Non tutte le persone che conosci on line sono sincere.
Aiutaci e rendere internet più sicura...Aiutaci a fermare la pedofilia.

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RAGAZZI DIFFICILI E FAMIGLIE...PEGGIO

Post n°2718 pubblicato il 18 Gennaio 2018 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

Risultati immagini per CUS BARI PREMIAZIONI GIOVANI CANOTTAGGIO


Ricordo sempre con piacere il tempo in cui mio figlio ebbe a frequentare, agli inizi degli anni ottanta, i corsi di canottaggio presso il CUS di Bari. Ebbe un periodo sereno e dedicandosi allo studio, mentre si rafforzava nel fisico, passò momenti di gloria effimera, ovvero, partecipò a gare nazionali juniores girando l'Italia per gareggiare. Furono momenti di cui conserviamo ricordi piacevoli e soddisfacenti, non poteva essere altrimenti del resto: scuola, sport e famiglia attenta. Non è un vanto, è una constatazione di fatto che sottolineo volendomi rapportare alla nuova generazione dei ragazzi di oggi e delle loro esagerate mattane. Le ultime notizia da Napoli, Torino e altre città, ci consegnano situazioni difficili e troppo a rischio. Non saranno i cento poliziotti in più da mandare a presidiare le zone più pericolose di Napoli che si risolvono i problemi. E' necessario che si riparta dall'anagrafe di queste famiglie che vivono ai bordi delle città, le periferie dannate e dimenticate: recuperare dagli stati di famiglia delle zone,  questi ragazzi che magari vanno a scuola, ma solo per presenza obbligatoria, identificarli e cercarli uno ad uno, per reinserirli in società, offrendo loro possibilità alternative alla strada e al gruppo nullafacente. Il branco si annoia, il branco deve strafare altrimenti non ha ragione di esistere e di essere tale. Spezzare questa logica infame è il problema e intervenendo radicalmente, mettendo su strutture ad hoc per loro, ci sarebbero altri sbocchi. Una scuola, per esempio, ha deciso di stare aperta fino alle 22 la sera, lo scopo è impegnare i ragazzi in tante attività. Sacrificarsi per loro è un dovere, toglierli dalla strada pure, abbiamo quindi i presupposti perché noi adulti non ci si debba pentire dopo. Costruiamo per loro, siamo vicini per attività alternative oltre la scuola. Si può fare e si deve fare: ora squillano evidenti e pericolosi campanelli d'allarme, quindi ora è il momento di operare senza timori e tentennamenti. Sdrammatizzo con un piccolo divertente siparietto: evitiamo anche quanto immortalato qua sotto:



 

Tu genitore che come abbia fatto io ai miei tempi, assistendo alle gare di canottaggio di mio figlio e immortalando premiazioni e momenti piacevoli con filmati e foto, sii più concentrato su tuo figlio beneficiario del premio e no su chi lo consegna. Vedendo la foto da ragazzo cresciuto, che idee potrà mai farsi della vita?

 
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CHE PRENDETE? SIRINGHE E BILANCINO

Post n°2717 pubblicato il 18 Gennaio 2018 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

Risultati immagini per san donà distributori con siringhe e bilancini


E anche questa ci sorprenderà. Non finisce qui, anzi, sappiamo che  di trovate utili e geniali ne verranno fuori a bizzeffe. Il problema è stabilire quali siano le necessità di tutti e comprendere fino a che punto si possa accontentare tutti. Per ora è accaduto a San Donà di Piave, dove sono comparse nei distributori sparsi in città, prodotti "particolari" insieme alle bibite e agli snack. Infatti chi si sia presa la briga di guardare meglio quelle strane confezioni, ha notato che trattasi di siringhe e bilancini. Beh andiamo su, chiunque si avvicinasse a un distributore automatico, magari nei pressi della stazione centrale della bella cittadina veneta, per una bibita fresca resterebbe basito nel notare simili articoli nel box. Allora la confezione delle siringhe costa 4 euro, mentre il bilancino 10 euro. La siringa presumibilmente servirebbe ad un diabetico che improvvisamente dovesse farsi la sua dose di insulina. Ci starebbe se non fosse che oggi per i diabetici vi sono altre soluzioni e sono quasi azzerati coloro che ricorrano alla vecchia siringa con l'ago da 4mm. Ma il bilancino a cosa servirebbe? A pesare le unità dell'insulina da iniettarsi? AhAhAhAh!!!!! Ma siamo veramente così fessi? Ormai ci trattano da imbecilli incapaci di ragionare e di comprendere i fatti. La roba, credo sia evidente per tutti a cosa serva, o no? Necessità di drogarsi e avere a portata di mano l'occorrente. Non ci piove e non hanno poi torto i gestori di questi distributori sparsi in città quando sostengono che la legge consente di inserire quegli articoli magari con al fianco una coca ...ops...aranciata, snack preferito ecc.ecc. E' anche vero che vi sono i distributori dei preservativi, dei sextoys e tante altre diavolerie, ma il bilancino proprio no, non lo si può accettare. La città si è ribellata, sindaco indaga per accertare come e perché sia accaduto ciò e qualcuno sostiene che sia frutto della modernità e che dovremo farci l'abitudine. E voi che ne pensate? Si può fare o no? Siamo ormai a scandalizzarci per così poco? Favoriamo la droga o i ragazzi? E a prescindere dalla disponibilità o meno di siringhe e bilancino, si drogherebbero lo stesso e magari scambiandosi pure le siringhe?

 
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UNA SOLA RAZZA...UMANA

Post n°2716 pubblicato il 17 Gennaio 2018 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

Risultati immagini per razza umana



Quando parliamo di improvvisazione e di escursionisti della domenica che affollano il panorama politico italiano, non è casuale e non è un modo per liquidare una fetta di inetti dalla schiera degli avversari. Se un leader sbaglia puntualmente congiuntivi e gerundi, nozioni geografiche e storiche, un problema dovrebbe averlo. Se un leader insiste con pervicace ostinazione su argomenti perniciosi che magari hanno una loro valenza, ma sono proposti in modo poco moderato, verbalmente fuori da ogni prudente diplomazia, un problema dovrebbe averlo. In questi giorni i funamboli del circo mediatico politico stanno facendo salti mortali e carpiati, su un vocabolo che non meriterebbe tutta l'attenzione che gli sia stata rivolta scomodando addirittura la nostra Costituzione. Se c'è chi cerca di rimediare ammettendo lapsus e retrocedendo sulla sua intenzione, di contro c'è chi ribadisce il concetto (sbagliato) con l'uso improprio del vocabolo "razza". Attilio Fontana, concorrente alla presidenza della Regione Lombardia nonché  leghista della prima ora, è scivolato su un errore linguistico e inserito in una digressione nel contesto di una frase: "La razza bianca è a rischio". Orbene la polemica è scoppiata vivace e verbosa, la chiara matrice razziale leghista è venuta fuori in tutto il suo splendore. Il povero e incauto Fontana, non avrebbe mai voluto dire quella battuta seguita da un "...così ci cancelleranno..." riferita sempre agli italiani (la razza bianca appunto): in fondo lui voleva riferirsi alle intrusioni extracomunitarie che se alimentate, non frenate e concesse senza una selezione più prudente, noi saremmo a rischio cancellazione. Un po' esagerata come proiezione, ma potrebbe starci una veduta così tragica e drammatica poiché fermare una massa incontrollabile che proviene dal nord Africa è uno modo di gestire l'emergenza e renderla più funzionale e razionale. Il punto su cui misurarsi quindi non è il rischio che corre la razza bianca perché non esiste una razza bianca, gialla, nera ecc.ecc. Ecco dove l'errore di fondo abbia indotto la rete, i politici a inzuppare il biscotto nel torbido latte. Il professor Redi, massima autorità in materia, ha semplicemente risolto la questione con un breve, conciso e compendioso commento mentre continuavano a volare stracci: "La razza non esiste, è un dato incontrovertibile. Siamo tutti figli di un piccolo gruppo di africani che 200 mila anni fa è uscito dall’ Africa e ha continuato a incrociarsi”. Pertanto, di razza non si parla, siamo una sola razza, e se proprio dobbiamo sbilanciarci, parleremo di razza solo per i cani, laddove sono state intersecate specie diverse perché forzatamente accoppiate e con l'intento di diversificarle. Una sola Eva per l'umanità e tanto clamore per distinzioni che non ci appartengono nel vero senso della parola. Anzi, tanto per essere chiari, i leghisti sappiano per loro opportuna conoscenza che noi italiani siamo i più bastardi d'Europa, dal paleolitico al settecento, abbiamo subito una gara infinita di incroci dal nord Africa, dal Medio Oriente e dall'Europa. Prendiamo atto e di razza non parliamone più. Albert Einstein non si inventò nulla con: "Una sola razza: quella umana!".  

 
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PERSONALE 100% ITALIANO

Post n°2715 pubblicato il 17 Gennaio 2018 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

Risultati immagini per personale italiano 100%

 

 

Quanto le è costato caro signor Nardin, quel piccolo foglio postato sulla vetrina della sua pizzeria? Da vero italiano potrei dirle che sarei contento del caro prezzo che stia pagando per il grave errore eppure, mi creda, sono dispiaciuto per quel che sarà il triste epilogo. "Ai Veneziani" locale in pieno centro a Mogliano (TV) gli affari andavano bene, la pizzeria lavorava e nessuno poteva lamentarsi; giunse poi il momento folle per il signor Nardin quando a giugno dell'anno scorso, volendo dimostrare contro l'eventuale approvazione della legge sullo "ius soli", ebbe la malaugurata idea di rimarcare una scelta politica che non andava giù a lui e a tanti leghisti posizionati allo stesso modo. La sconfitta fu generata nel momento in cui volle ribadire una scelta importante per rassicurare la clientela: prodotti italiani e personale italiano. Forse temeva che i clienti vedendo qualcuno con la pelle scura, avrebbero evitato il locale? Era fiero il proprietario per quella sua scelta politica, ottenne anche il benestare di Salvini che lo elogiava per la decisione presa. I paesani gli davano le pacche sulle spalle per complimentarsi e poi...il dramma: tempo sei mesi e come d'incanto, la sua spettabile clientela pian piano, ha mollato il locale, il buon trattamento, la buona pizza e ha puntato verso altri lidi! Oggi Nardin sta chiudendo l'attività e vende la pizzeria: persino la cognata che vive in America ebbe, a suo tempo, a rimproverare la sua scelta di campo. La notizia si era allargata, tutto il paese seppe della imbarazzante posizione con tanto di cartello e le polemiche montarono con la forza e la velocità di una tempesta di vento. Insomma la vita distrutta e il lavoro saltato per la mancanza di clientela. Quanto è costato quel cartello! L'amarezza maggior per il nostro buon Nardin è che Salvini non lo abbia degnato di attenzione, aveva promesso di prendere un caffè con lui a giugno confermando la sua profonda solidarietà, ma poi è scomparso e non si è mai visto. Gli hanno tolto il saluto gli stessi delle pacche sulle spalle, non gli rivolgevano più la parola quelli che lo esortavano a mantenere la sua posizione leghista e oggi, mestamente e con tanta amarezza e rabbia, il locale è in vendita mentre la pizzeria è chiusa definitivamente. Bella storia e confermando la mia sincera solidarietà a Giorgio Nardin, mi sarebbe piaciuto che il locale "Ai Veneziani" in pieno centro a Mogliano, avesse messo su quel penoso e invitante cartello per i leghisti nudi e puri. Sarebbero entrati  e al momento di sedere e passare alle ordinazioni, osservarli mentre  a servirli fosse personale di colore, ma rigorosamente italiano con tanto di cittadinanza. Mi sarei fatto quattro matte risate! Capito Salvini? 

 
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CUI PRODEST?

Post n°2714 pubblicato il 16 Gennaio 2018 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

Risultati immagini per allegra cole

 

Scusatemi ma è la foto più sobria che abbia trovato della signora Allegra Cole. Ho solo letto della follia di questa donna, ho tratto le mie considerazioni e superato lo schock, ho cestinato la notizia. Poi leggo che domenica sia stata ospite della trasmissione della Barbarella italiota: una scelta improvvida che mi ha lasciato basito, non solo per la visione offerta in fascia protetta ma anche per la vuota e inutile storia proposta ai telespettatori. Ho atteso questa mattina per leggere finalmente ciò che mi aspettavo, ovvero, l'intervento del MOIGE...e meno male, altrimenti saremmo veramente al dessert! "Abbiamo presentato denuncia al Comitato Media e Minori con l’augurio che venga preso qualche provvedimento affinché scene simili non si ripetano in televisione specialmente in un orario di fascia a protezione rafforzata per la tutela dei minori. Lanciamo il nostro appello alla responsabilità sociale di tutte le aziende per chiedere il ritiro degli spot in rispetto e tutela del telespettatore, specialmente se minore”. Orbene, condividendo la ferma presa di posizione del MOIGE che deve preoccuparsi di codeste sceneggiate offensive, maligne e precostituite, se a questa "intervista" poi ci aggiungiamo il ragazzo che ha subito interventi per assomigliare a Ken, noto giocattolo per bambini, perché mai dovremmo aspettare gli interventi di una agenzia che tiri le orecchie a chi non riesca nemmeno a pensare che tipo di personaggi stia mandando in onda? Ma la signora D'Urso (sic) comprende e pensa a come si comporta in video? Si rende conto di cosa proponga? Sarebbe lei la più seguita ogni giorno della settimana con la spazzatura strumentalizzata per fare ascolti? Tutti al suo livello il pubblico italiano? E infine, la signora Allegra Cole (con figli), si gonfia le tette solo perché al marito piacciono le donne con il seno vistoso, cioè si porta le tette alla misura nr. 15 perché lo vuole il marito? E noi dovremmo credere a questo insulto? La donna mortificata all'eccesso, che esempio può dare portata in tv? Andiamo su, cerchiamo di crescere, smettiamola con le esagerazioni che fanno share e...basta. Anzi poiché pare voglia gonfiarsi anche le natiche, che facciamo? Aspettiamo con ansia che venga richiamata in tv dalla Barbara nazionale? 

 
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