Creato da monellaccio19 il 12/10/2010
scampoli, ritagli, frizzi e...lazzi

La Virtual Global Taskforce (VGT POLIZIA DELLE COMUNICAZIONI) è composta dalle forze di polizia di tutto il mondo che collaborano tra loro per sconfiggere l'abuso di minori online. Il pulsante "Segnala un abuso" è un meccanismo efficace. Cliccate sul tasto in basso se siete a conoscenza di pericolo per un minore.

Il comportamento predatore sessuale comprende: Chi  produce e scarica immagini di bambini vittime di abusi sessuali. Chi avvicina un bambino per sesso on-line (ad esempio attività sessuali tramite testo o webcam) grooming -

Il predatore crea situazioni allo scopo di  formare un rapporto di fiducia in linea con il bambino, con l'intento di facilitare in seguito il contatto sessuale. Questo può avvenire in chat, instant messaging, siti di social networking ed e-mail.

Non tutte le persone che conosci on line sono sincere.
Aiutaci e rendere internet più sicura...Aiutaci a fermare la pedofilia.

Per favore, copia e incolla questo post
ed inseriscilo in un tuo box. Grazie di cuore._A®

 

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Messaggi del 13/11/2017

FICTION FARSA O GROTTESCA?

Post n°2606 pubblicato il 13 Novembre 2017 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19




Gli errori sono all'ordine del giorno, tutti possiamo sbagliare e purtroppo ci sono occasioni in cui l'errore fatto sia più grave di quanto si possa immaginare. Domenica sera in prima serata è andata in onda la farsa grottesca su Canale 5. La prima puntata della fiction "Rosy Abate", un ritorno attesissimo per gli appassionati del genere: dopo un ventina di minuti dall'inizio accade l'imprevisto che pochi avranno notato: la protagonista Rosy Abate, riceve un biglietto con su scritto un numero di cellulare: un numero ben visibile, ripreso in primo piano per alcuni lunghi secondi. La Rosy, guarda a bene quel numero, lo fissa nella memoria, stropiccia il biglietto perché non sa se chiamare o meno. Una scena bellissima, drammatica, una forte indecisione anima la brava attrice Giulia Michelini. il dramma è palese, chiamare o non chiamare è importante, la tensione sale. Beh, credo che se  l'intestatario del numero ben visibile sullo schermo, fosse stato tra i telespettatori si sarebbe precipitato a togliere immediatamente la SIM dallo smartphone. Il numero scritto sul biglietto era il suo e a partire dalla tarda serata, è stato un tambureggiante squillare del telefonino! Per tutta la notte la signora in possesso del cellulare, non ha chiuso occhio e le sciocchezze dette al telefono erano del tipo: "Rosy Abate non fai paura, vengo lì e ti ammazzo!". Non vi racconto cosa abbia passato la signora in quanto il marito era assente perché in Svizzera per lavoro, ma credo che ricorderà per tutta la vita gli insulti, le minacce e il dileggio per il ruolo non desiderato. Le hanno dato della "mafiosa", qualcuno ha anche cercato di farsi raccomandare per avere un lavoro, insomma, sembrava di stare sulla RAI e no su Mediaset, ossia, è accaduto "Di tutto e di più". La coppia di Domodossola sarà ancora presa da questo brutto incidente, la moglie poverina, non ha capito subito di cosa si trattasse, riceveva queste telefonate e non realizzava di trovarsi al centro di un madornale errore. Vedremo se ci saranno degli strascichi, resta tuttavia la leggerezza di una scelta avventata e imprevista. Ora due sono le possibilità: o buttano via la sim i signori piemontesi, oppure tengano il numero e sfruttino l'occasione: oggi passare per mafiosi, a parte le testate prese sul naso all'improvviso, può essere conveniente. Visto mai che.....

 
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MARTINA HA VINTO LA SUA BATTAGLIA

Post n°2605 pubblicato il 13 Novembre 2017 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

Risultati immagini per martina diabetica respinta discoteca


Dissi tempo addietro, quanto fosse piacevole scrivere un post riferendosi ad una bella notizia. La storia di Martina o meglio la brutta vicenda vissuta mentre si accingeva ad entrare nella discoteca "Old Fashion" a Milano, aveva colpito un po' tutti passando sui giornali. Martina era stata respinta perché in possesso di alcune bustine di zucchero e un bottiglietta contenente un succo di frutta. La ragazza è diabetica e quella roba non è ammessa in discoteca per ovvie ragioni di sicurezza (droga, liquidi, rischio attentati), eppure erano le sue ancore di salvezza in caso di calo glicemico che spesso sorprende i diabetici. Martina ci rimase malissimo quella sera, la notizia aveva fatto il giro della rete e la discoteca ne era uscita malconcia per le critiche feroci. Ora, il proprietario ha preso una importante decisione: all'ingresso sarà distribuito gratis a chi dimostrerà la patologia anche con il tesserino medico, un kit salvavita con zucchero e succo. Un piccolo passo per non ghettizzare una persona affetta da glicemia ballerina e consentirle l'ingresso come tutti, in discoteca. Il signor Roberto Cominardi, tra l'altro, ha deciso di organizzare una serata speciale sul diabete e devolverà il ricavato dell'evento al S.Raffaele di Milano per la ricerca. "Ho sbagliato nel  rispetto della legge..." ha spiegato il titolare del "Old Fashion: "...ma spero di farmi perdonare. Anzi mi auguro che tutte le discoteche ricorrano a questa iniziativa, evitando di bloccare all'ingresso persone in possesso di zucchero e succo che sono sostanze importanti per loro!". Bravo Roberto, così si fa. Te lo dice un diabetico.

 
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