monologo in rossoSolitarie dicotomie in ordine sparso |
AUTORITRATTO
Tra i vizi capitali che prediligevo vi erano l'ira e la superbia. Non disdegnavo la gola e la lussuria. Non ero avara, accidiosa e ancor meno invidiosa. Ammiravo il genio e l'eccellenza però, di qualunque natura essi fossero. Stimolavano dentro di me una sorta di accanita competizione verso la parte mediocre del mio essere che mirava all'annientamento delle cellule imperfette.
Ad un certo punto della mia vita, mi resi conto che non avevo lasciato nulla di intentato.
Spesso, io facevo follie.
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IO
Post n°152 pubblicato il 01 Novembre 2009 da Odette292
E' che ero nata in un giorno sbagliato. E che il Mondo aveva continuato e continuava a girare ogni giorno, inesorabilmente, facendomi roteare senza che me ne rendessi conto. Per anni ed anni, restai nella più ferrea convinzione di essere ferma in un punto. Il medesimo punto. Senza muovere un passo. Senza rendermi conto che, proprio nell' istante in cui mi ero fermata, avevo iniziato un lungo viaggio.
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il 31/01/2012 alle 09:45
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il 29/01/2012 alle 12:04
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