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Odette292
   
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Un blog creato da Odette292 il 21/07/2008

monologo in rosso

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QUINTO PIANO

Post n°171 pubblicato il 04 Gennaio 2010 da Odette292

La porta era sempre aperta. Era difficile non udire. Da queste parti, la lingua italiana apparteneva alle “minoranze linguistiche”, mentre il dialetto straripava imperioso dalle bocche dei residenti che sembravano declamare in ogni dove.
Sorrisi, sbucciando un'arancia succosa. La trovai incredibilmente buona oltre che di bell'aspetto: la buccia era profumatissima e di un bel colore dorato, adatta ad essere candita e poi immersa nel cioccolato fuso.
Il vino rosso era ancora sulla tavola non ancora sparecchiata. Lui ne aveva bevuto in gran quantità ed ora sonnecchiava accasciato sul divano, col respiro e le gambe scomposti.
Risi. Quando beveva era uno spettacolo. Avrebbe dovuto farlo più spesso.
Lui era uno straniero qui e parlava un italiano perfetto. Amava le parole. Io invece amavo lui che era entrato nel mio assurdo mondo in un giorno in cui non c'era nulla da fare e vi era rimasto, pur senza capirlo e senza chiedere nulla in cambio.
Piansi. Questo faceva l'amore.
Mi affrettai a lavare i piatti. Nonostante non avessi mai ceduto le mie vocali all'idioma della mia Terra, da un po' di tempo avevo un contenzioso con il congiuntivo che aveva raggiunto i vertici dell'inaccettabilità dopo circa trent'anni di sforzi dedicati a parlare la lingua degli altri.

(Ma tanto a me, non mi capiva nessuno...)

 
 
 
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