monologo in rossoSolitarie dicotomie in ordine sparso |
AUTORITRATTO
Tra i vizi capitali che prediligevo vi erano l'ira e la superbia. Non disdegnavo la gola e la lussuria. Non ero avara, accidiosa e ancor meno invidiosa. Ammiravo il genio e l'eccellenza però, di qualunque natura essi fossero. Stimolavano dentro di me una sorta di accanita competizione verso la parte mediocre del mio essere che mirava all'annientamento delle cellule imperfette.
Ad un certo punto della mia vita, mi resi conto che non avevo lasciato nulla di intentato.
Spesso, io facevo follie.
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Post n°177 pubblicato il 28 Gennaio 2010 da Odette292
Bastano pochi istanti per cancellare un sogno. Il tempo di aprire gli occhi, guardarsi intorno e capire con chi si ha a che fare. |
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Post n°175 pubblicato il 22 Gennaio 2010 da Odette292
Allla fine, decisi che, se proprio non si poteva fare a meno di morire, sarei morta ballando. Oppure tra le braccia dell'uomo che amo.
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Post n°166 pubblicato il 08 Dicembre 2009 da Odette292
La stanza era troppo affollata. Mancava l'aria ma nessuno usciva. Tutti sembravano conversare amabilmente. Qualcuno aveva bevuto troppo. Ciascuno dei presenti aveva la sua verità. E preferiva barricarvisi dentro fino a soffocare e perdere il senso della realtà. |
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Post n°148 pubblicato il 21 Ottobre 2009 da Odette292
La coltellata arrivò, puntuale come sempre: quando meno me la aspettavo. Fu secca. Decisa.La lama si inficcò tra le scapole, in modo che non potessi estrarla da sola. |
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Post n°146 pubblicato il 10 Ottobre 2009 da Odette292
Tra intolleranza e saturazione, mi trovai banale. Era arrivato il momento di smettere. |
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Post n°142 pubblicato il 29 Settembre 2009 da Odette292
Quante parole sull'amore, quanta bella letteratura, quanta filosofia... Utopie. A lungo andare, non è altro che la violazione della propria solitudine. |
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Post n°125 pubblicato il 16 Agosto 2009 da Odette292
Le fronde dei salici sfioravano terra. Nell'ondeggiare del vento all'imbrunire, quegli alberi apparivano creature incredibilmente dolci e serene. Come da bambina, continuavo a chiedermi perchè qualcuno gli avesse dato l'appellativo di "piangenti". Il fruscio delle foglie pendule era un canto dolce di sottofondo, un rumore lieve, una musica gentile che teneva compagnia. A pensarci bene, avevo mal di testa. A pensarci bene, non avevo voglia di feste, parties, happy hours, vestiti luccicanti, maschere, folle informi, sorrisi stirati. A pensarci bene, stavo benissino tra i salici "piangenti" e quel rivolo di acqua pulita e fresca che s'insinuava tra le fronde protese. A pensarci bene, stavo bene nell'ombra. Al riparo dal resto del mondo ruvido ed urticante.
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Post n°124 pubblicato il 13 Agosto 2009 da Odette292
Mio caro, Fossi in te, non mi fiderei poi così tanto e mi sentirei come se dormissi col capo poggiato su un cuscino di piume. Non con una come me. Nonostante volume e peso specifico irrilevanti, io sono una donna. E' il mio peggior difetto. Non riuscirai mai a trasformarmi in una ciabatta da indossare per far stare i tuoi piedi comodi. La "comodità" non mi appartiene. Nè la mia, nè quella degli altri. Mi assento per un pò, ti abbraccio come sempre... |
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Post n°118 pubblicato il 02 Agosto 2009 da Odette292
Puoi formulare ipotesi. |
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Post n°115 pubblicato il 27 Luglio 2009 da Odette292
Alla fine, era il caldo a fare da padrone. Era lui a decidere della nostra vita. Delle cose che si potevano e non si potevano fare. Dei luoghi in cui ci si poteva recare. Dei nostri umori e malumori. Degli abiti da indossare o da levare. Come un dittatore impenitente, implacabile, senza nessuna clemenza, senza pietà per alcuno, imperava incontrastato. |
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Post n°114 pubblicato il 24 Luglio 2009 da Odette292
Anche stavolta, decisi di passare al "piano B".
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Post n°113 pubblicato il 23 Luglio 2009 da Odette292
...Mi chiedo che ci fa uno come te in una milonga, di Giovedì sera.Tu, che non ami perdere tempo in cose inutili. Che vai subito al sodo, senza adorni e senza giri di gambe e parole. A quel "sodo" che poi non è più così sodo ma che continui a fissare. Se smettessi immediatamente, mi sentireiun pò più a mio agio. E forse, intorno, rimarrebbe qualcuno ancora ignaro di noi.
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Post n°111 pubblicato il 20 Luglio 2009 da Odette292
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Post n°110 pubblicato il 17 Luglio 2009 da Odette292
Era bella la mia città stanotte, vestita di luci e stelle. Il mare, come un drappo di seta nera, accompagnava il suo incedere da signora. Frusciante, senza increspature. Lo sguardo restava sempre quello di una bambina, l'anima di una puttana insaziabile. Lussuriosa ed opulenta, come i dolci nelle vetrine delle pasticcerie. Flessuosa e morbida, come le cornici dei palazzi barocchi. Rotonda e generosa come le cupole delle chiese. Avida ed assetata, come una zingara giovane ed imperiosa che non smette di far capricci. Si, era bella la mia città stanotte col suo vestito più elegante: un tango
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Post n°109 pubblicato il 16 Luglio 2009 da Odette292
A volte, penso che mi ami e non lo sai.
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Post n°108 pubblicato il 15 Luglio 2009 da Odette292
Tornai in me poco dopo. Il tempo di percorrere il viale, a ritroso, di corsa. |
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Post n°106 pubblicato il 13 Luglio 2009 da Odette292
Scendo giù, in basso, fino al delirio. |
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Post n°105 pubblicato il 13 Luglio 2009 da Odette292
Ci sono troppe cose dentro la pelle di una donna. |
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Post n°104 pubblicato il 10 Luglio 2009 da Odette292
Continuava ad insistere che lui ed io eravamo diversissimi. Tanto quanto due esseri che provenivano pianeti lontani. |
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Post n°94 pubblicato il 20 Giugno 2009 da Odette292
Nel buio, ripenso a me. |


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il 19/05/2012 alle 15:01
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