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Creato da morodelsud_62 il 05/11/2009

Pino morodelsud_62

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...come passa il tempo :-)

Post n°109 pubblicato il 13 Maggio 2012 da morodelsud_62

I miei primi (e probabilmente ultimi ) 50 anni


 

 
 
 

Viaggi nel mondo di Morodelsud_62...Pollica

Post n°108 pubblicato il 23 Febbraio 2012 da morodelsud_62
 
Tag: Pollica


Centro agricolo del basso Cilento, e della parte meridionale della vasta provincia di Salerno, Pollica è un comune che conta circa 2500 abitanti.
Il territorio comunale, che si estende per 28 km quadrati ad un’altitudine media di poco inferiore ai 300 metri s.l.m., è compreso nel Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano, e presenta degli scorci naturalistici di rara bellezza, con boschi ricchi di vegetazione, popolati di fauna locale, che si alternano ad ampie vallate, a ridosso del mar Tirreno, raggiungibile dalla frazione di Acciaroli, nota località turistica balneare.


Il borgo di Pollica, come molti altri centri rurali del salernitano, deve la sua nascita a gruppi di pastori e contadini che, all’alba del X secolo d.C., si stabilirono in zona e fondarono delle piccole comunità basate sulla coltivazione dei campi e sull’allevamento.
Ciò non toglie che la zona avesse visto frequentazioni umane a partire dal V secolo A.C.
Dapprima parte del Regno delle Due Sicilie, come la maggior parte degli attuali territori del salernitano, il comune fu poi compreso, fino al 1927, nel Circondario di Vallo di Lucania, compreso nel Regno d'Italia.

 
 
 

Viaggi nel mondo di Morodelsud_62...Polla

Post n°107 pubblicato il 09 Febbraio 2012 da morodelsud_62
 
Tag: Polla

Polla ebbe origine nel medioevo sulle rovine di un antico centro romano, il Forum Popilii.
Prima dell'anno 1000 la zona fu abitata da pastori che lasciarono tracce del loro passaggio nelle grotte, dove sono stati rinvenuti resti umani e animali. Il comune di Polla si trova ad un'altitudine di 468 metri sul livello del mare e conta 5554 abitanti.
Il territorio comunale copre una superficie di 47,12 Kmq e si estende nella parte settentrionale del Vallo di Diano, nel punto di unione delle due catene montuose degli Alburni ad ovest e della Maddalena ad est.

Tra la vegetazione e le colture tipiche troviamo gli olivi, le viti, il grano, il granoturco, gli alberi da frutta (mele, pere, ciliegie), la macchia mediterranea, il castagno.
L'economia del comune di Polla è legata alle industrie alimentari, di imbottigliamento, abbigliamento e meccanica.

 
 
 

Viaggi nel mondo di Morodelsud_62...Pisciotta

Post n°106 pubblicato il 12 Gennaio 2012 da morodelsud_62
 

Le prime ipotesi sulle origini e sulla storia di Pisciotta sono collegate alla distruzione di Troia (650 a.C.): Nel 650 a.C. i troiani, sfuggiti all'incendio e alla distruzione della loro città, approdarono sul lido ionico, dove fondarono Siri. Gli abitanti di Siri (sirini) avanzarono verso ovest, seguendo l'ampia valle del fiume Sinni, fino al lago e al monte Sirino (che da essi presero il nome), presso l'odierna Lagonegro. Fondata Siruci (oggi Seluce, frazione di Lauria), si spinsero fino al mar Tirreno, sul lido dell'odierno Golfo di Policastro.

Qui essi fondarono la colonia di Pixous. A testimonianza di ciò una rarissima serie di antiche monete, recanti, in caratteri arcaici, i nomi coniati di Sirinos e Pixoes, riferentisi, rispettivamente, alle popolazioni delle due città di Siri e Pixous. Il nome "Pixous", dalla radice "PYX", deriva dal bosso (buxus semprevivens), arbusto sempreverde delle buxacee (simbolo della giovinezza e della forza, del coraggio, della perennità del pensiero e dell' opera; ornamento dello stemma comunale di Pisciotta). Dall'etimologia greca e da quella latina derivano i nomi di Pixous, Pixo, Pixunte, Buxentum e Bussento.

Nel 194 a.C. la pixous greca divenne la Buxentum romana e nel 915, quando questo centro viene depredato e bruciato dai saraceni di Agropoli, ne ha già cambiato il nome latino in quello attuale di Policastro. È l'anno 915 a segnare la nascita di Pisciotta: Gli abitanti di Bussento, dopo che i saraceni di Agropoli assalirono, saccheggiarono e diedero alle fiamme il loro villaggio, cercarono scampo sui monti e sulle alture circonvicine.

Molti si trasferirono al di là dei promontorio di Palinuro, dove formarono un piccolo villaggio, che chiamarono, in ricordo della perduta patria, Pixoctum, cioè piccolo Pixous. Da Pixoctum si ebbero poi Pixocta, Pissocta e Pisciotta. Nulla però si conosce dei primi anni di vita del nuovo borgo e solo nel XII secolo, sotto Guglielmo II, troviamo per la prima volta il toponimo Pissocta, posseduta come feudo da Niello, suo cittadino.

È del 1144 il documento più antico che riporta il nome di Pisciotta, il Catalogus Baronum. L'anno 1464 segna poi per il paese uno sviluppo notevole allorquando gli abitanti superstiti di Molpa, in seguito alla distruzione del loro villaggio si rifugiarono a Pisciotta. Fino al 2 agosto 1806, quando Giuseppe Bonaparte re di Napoli decretò finita la feudalità.

I Caracciolo (1270), i Sanseverino (nel 1400), i Pappacoda (1590), sono alcune delle famiglie (tra le più potenti del regno) ad averne avuto il possesso. Fra i tanti passaggi è da segnalarsi quello del 1554 a don Sancho Martinez de Leyna, capitano generale delle regie galee per 17.000 ducati. Nel 1578 il Capitano la rivendette a don Camillo Pignatelli per 30.000 ducati.

Da segnalare sono altresì due sacerdoti locali eletti vescovi: Luigi Pappacoda, nominato Vescovo di Capaccio nel 1635 e di Lecce nel 1639; Giovanbattista de Bellis di Rodio, Vescovo di Telese.

Nel 1708, con i suoi 2.163 abitanti, è tra i popolosi e importanti paesi a sud di Salerno.

Dal 1811 al 1860 è stato capoluogo dell'omonimo circondario appartenente al Distretto di Vallo del Regno delle Due Sicilie.

L'anno 1806 fu teatro di duri scontri tra francesi e borboni. La guerra tra francesi e spagnoli, i moti del Cilento e l'epopea garibaldina, a cui, in nome dell'indipendenza e della libertà, presero parte numerosi cittadini pisciottani, sono i grandi avvenimenti della storia che coinvolsero il paese. Il Cenotafio di Palinuro, il castello, le torri di avvistamento, la chiesa di S. Pietro e i palazzi padronali, sono alcune testimonianze di questo passato, tramandate fino ai nostri giorni.

Dal 1860 al 1927, durante il Regno d'Italia è stato capoluogo dell'omonimo mandamento appartenente al Circondario di Vallo della Lucania.

Il comune ha recentemente deliberato per il referendum correlato al Progetto Grande Lucania.

 
 
 

Viaggi nel mondo di Morodelsud_62...Piaggine

Post n°105 pubblicato il 29 Ottobre 2011 da morodelsud_62
 

Piaggine, da Piaggia (dal latino plaga, tardo latino plagia) in riferimento alle spiaggette presenti sulle rive del fiume Calore, oppure Chiaine dal latino "glarea" che significa brecce o detriti del fiume stesso.


 

Sorto intorno al 1100 circa per opera di una comunità religiosa benedettina che eresse una chiesa dedicata a S. Simeone sulla riva del fiume Calore e intorno a questa Comunità si è sviluppato il primo nucleo urbano.

Tra il 1500 ed il 1600 fu costruita la chiesa madre di S. Nicola e nella parte alta del paese fu eretto il convento dei frati cappuccini "con la scuola di filosofia e teologia" con annessa la cappella di S. Maria del Carmine.

 
 
 
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passerà... ti auguro un arcobaleno di colori che illumini...
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