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Creato da searching_the_way il 10/10/2007

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Post n°164 pubblicato il 31 Dicembre 2009 da searching_the_way
 
Tag: heart
Foto di searching_the_way

....bilanci.
E ti trovi a questo punto, a fare i conti con i segni più e meno, chiedendoti se finirai in attivo o in passivo. Lo stomaco ti dice una cosa, la testa un'altra. Allora a chi dare ragione?
Allora ripensi che ci sono state cose belle, altre meno, traguardi raggiunti, delusioni a livello umano e non solo...forse è così che deve essere un bilancio e devi essere in grado di dare più attenzione e peso a quello che hai imparato e guadagnato, piuttosto che a quello che hai perso.

Bene, la teoria la sai. Ora prova a mettere in pratica tutto questo.
Ti guardi e cosa vedi?....Non capisci e allora cominci a sfogliare delle foto: ci sei tu con altri, in momenti e posti diversi. Dovresti rivedere sempre te stessa...invece non sai chi sei. Guardi e ti riconosci nelle foto, ma non in quello che vedi ultimamente allo specchio. Allora che farai? Tornare indietro non si può, le cose cambiano e niente torna come prima. Andare avanti è l'unica cosa da fare.
Andare avanti cercando di capire cosa hai portato da quest'anno.

Pensa, cos'è che ti rimarrà dentro?
Momenti, tanti. Belli e non, tutti hanno contribuito ad essere quello che sei.
Persone positive, poche. Come sempre nella tua vita, sono poche e rimangono poche. Però ci sono. Eppure continui a rattristarti.
Persone che con i loro modi, hanno tirato fuori un lato di te che non ti piace, ma con cui devi convivere.

Assieme a questo ci sono le emozioni che, per colpa tua, rischiano di essere più quelle negative che positive, per un gusto tutto tuo di dare spazio a quello che ti ferisce e ti fa male. Per arrivare sempre a quella sensazione di inadeguatezza verso gli altri che ti contraddistingue, che ti chiude la bocca, apre le orecchie, rende sensibile alle parole e ai fatti, tanto quanto alle non-parole e ai non-fatti.

Cerchi ancora di capire. E ti sembra di essere fatta di vetro: certo ti sei sempre rialzata da ogni porta in faccia, ma con un segno in più tutte le volte. Ti ritrovi a spigoli, graffiata. I graffi sono quelle persone che contano poco, quelle a cui hai dato e a cui hai cercato di legarti. Ma sono anche quelle persone che ti sei resa conto non poter essere "adatte" a te, ai tuoi modi di vivere, pensare, sperare. Hanno solo graffiato la tua superficie lasciando segni che il tempo, assieme alla Vita, quella vera, cancelleranno.

Poi ci sono i pezzi rotti, quelli che porti con te sperando un giorno di poterti aggiustare, anche se ti rendi conto che non sarà mai possibile. Un vetro rotto, è rotto e basta, non lo incolli. Dovresti imparare a convivere con i tuoi pezzi mancanti, invece continui a guardarli e a volte ti ci tagli ancora.

Allora? Questo bilancio?
Non riesci a farlo, perchè i pezzi mancanti tagliano ancora. Anche se sai che tutto passa...ti rendi conto che i tagli sono troppo freschi, le ferite ancora aperte, le delusioni ancora scottano...

Datti tempo, quello sai di tuo che serve e spesso risolve, assieme alla distanza fisica ed emotiva, quando c'entra questa.
Datti il beneficio del dubbio che le cose che non sono andate come volevi, non sono per forza colpa tua.
Datti la possibilità di andare avanti, nonostante tutto, nonostante tutti.

E se i muri resteranno muri, ti sbeccherai ancora un po'....poi girerai pagina.


Forza.

 
 
 

Firenze

Post n°163 pubblicato il 14 Novembre 2009 da searching_the_way
 
Tag: heart
Foto di searching_the_way

In momenti come questi, mi capita di chiedermi cosa ci faccio qua, se le scelte che ho fatto per la mia vita sono state quelle giuste, se riuscirò davvero ad arrivare da qualche parte...

Ed è in giorni come questo, con la pioggia che riga i vetri, che riesco a trovare un po' di serenità camminando per queste strade. Strade che conosco, che percorro senza pensare. I miei piedi mi portano in posti noti, pieni di gente nonostante il tempo autunnale.
Eppure è come se fossi da sola...con gli occhi che non guardano realmente dove sono, ma che proiettano ogni volta, scene già viste, vissute. E mi rivedo sorridente in qualche angolo sconosciuto, in una strada anonima, ma che per me è stata Casa. Mi rivedo serena, come non ricordo di essere mai stata.

Rivedo una me stessa che, così come è arrivata, se n'è andata, sopraffatta da impegni, emozioni, pensieri e indifferenza. Una me che, anche se per poco, ha creduto nei sogni, nelle persone, nel futuro.....in me stessa.

Ed ora, come alla fine di un libro, sto per voltare l'ultima pagina.
E con il mio mondo chiuso in una valigia me ne andrò, trovandomi diversa da quando sono partita.
Trovandomi insieme, più forte e più debole.
Con tutto quello che ho imparato, con tutto quello che mi è stato donato e con quel graffio in più sul cuore, ugualmente difficile da rimarginare.

 
 
 

*

Post n°162 pubblicato il 05 Ottobre 2009 da searching_the_way
 
Tag: heart
Foto di searching_the_way


Cara amica mi manchi.

Manchi in un momento in cui devo sistemare tante cose, ma prima di tutto devo sistemare qualcosa dentro. Altre volte è successo e altre volte sono sparita per cercare di mettere ordine. Una ricerca continua e spesso inutile. E tu tutte le volte eri lì e hai aspettato.

E ora entrambe siamo in stallo, sospese in una realtà che non ci riesce a piacere, non fino in fondo. Anche se dove siamo e come siamo, lo dobbiamo solo a noi stesse e a poco altro.

Mi manchi oggi, che mi sento sempre più sola e sempre più stanca di inghiottire bocconi troppo amari. Vorrei sentirti ancora dire che non merito quello che sento. Mi sono stancata di fingere che tutto vada bene quando così non è.

Vorrei quello che per ora non ho, un pomeriggio in tua compagnia, solo io e te e non sentire il bisogno di altro e di altri. Vorrei la mia amica, quella che non dividi con nessun altro, quella che quando la cerchi la trovi sempre e sa dirti qualunque cosa pur di farti stare bene. Vorrei quella persona che è capace di soffrire con te e per te, che sa metterti al primo posto, anche prima di se stessa.

Non sono più sicura di niente e mi manchi.
Mi manca il punto di riferimento per ogni problema, per ogni risata... per tutto.

Non riesco più a mettere insieme i pezzi come vorrei e vedo solo tanta confusione e me sola. Avrei bisogno di te che mi fai sentire abbastanza grande da prendere il coraggio a due mani e sistemare tutto.. e farmi valere.

Vorrei averti qui con me, per impedirmi di scrivere ad un pc, perchè è meglio parlare a quattr'occhi, capirsi con i gesti e consolarsi per sentirsi dire che tutto si sistemerà, che è solo un momento.


E mi spiace non riuscire ad starti vicina in questo momento in cui tu hai più bisogno di me e di chi ti vuole bene. Più di quanto tu voglia mostrare...


Ti voglio bene, amica mia



 
 
 

sospesa...

Post n°161 pubblicato il 28 Settembre 2009 da searching_the_way
 
Foto di searching_the_way




...l'unico modo in cui so sentirmi in una situazione diventata momentanea

 


a modo mio consapevole
a modo mio soddisfatta


 
 
 

*

Post n°160 pubblicato il 08 Settembre 2009 da searching_the_way
 
Tag: "..."



"There are no shortcuts... in life, or in love. This pain must be felt, the alternative is much worse. It's what makes us special, what makes us beautiful, what makes us worthy. The pain of how we love. But that pain is accompanied by something else, isn't it? Hope. With your pain, there is hope. And that is where you are. Somewhere between agony and optimism and prayer. So, you're human. You're alive, and that's what we have."

 
 
 
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Il valore di ciascuno č in rapporto molto stretto col valore delle cose alle quali ha dato importanza


[Marco Aurelio]


 

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non riesco ad amare chi non mi stima



 

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Ci sono cose da fare ogni giorno:
lavarsi, studiare, giocare,
preparare la tavola,
a mezzogiorno.

Ci sono cose da fare di notte:
chiudere gli occhi, dormire,
avere sogni da sognare,
orecchie per non sentire.

Promemoria - Gianni Rodari


 

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