....bilanci.
E ti trovi a questo punto, a fare i conti con i segni più e meno, chiedendoti se finirai in attivo o in passivo. Lo stomaco ti dice una cosa, la testa un'altra. Allora a chi dare ragione?
Allora ripensi che ci sono state cose belle, altre meno, traguardi raggiunti, delusioni a livello umano e non solo...forse è così che deve essere un bilancio e devi essere in grado di dare più attenzione e peso a quello che hai imparato e guadagnato, piuttosto che a quello che hai perso.
Bene, la teoria la sai. Ora prova a mettere in pratica tutto questo.
Ti guardi e cosa vedi?....Non capisci e allora cominci a sfogliare delle foto: ci sei tu con altri, in momenti e posti diversi. Dovresti rivedere sempre te stessa...invece non sai chi sei. Guardi e ti riconosci nelle foto, ma non in quello che vedi ultimamente allo specchio. Allora che farai? Tornare indietro non si può, le cose cambiano e niente torna come prima. Andare avanti è l'unica cosa da fare.
Andare avanti cercando di capire cosa hai portato da quest'anno.
Pensa, cos'è che ti rimarrà dentro?
Momenti, tanti. Belli e non, tutti hanno contribuito ad essere quello che sei.
Persone positive, poche. Come sempre nella tua vita, sono poche e rimangono poche. Però ci sono. Eppure continui a rattristarti.
Persone che con i loro modi, hanno tirato fuori un lato di te che non ti piace, ma con cui devi convivere.
Assieme a questo ci sono le emozioni che, per colpa tua, rischiano di essere più quelle negative che positive, per un gusto tutto tuo di dare spazio a quello che ti ferisce e ti fa male. Per arrivare sempre a quella sensazione di inadeguatezza verso gli altri che ti contraddistingue, che ti chiude la bocca, apre le orecchie, rende sensibile alle parole e ai fatti, tanto quanto alle non-parole e ai non-fatti.
Cerchi ancora di capire. E ti sembra di essere fatta di vetro: certo ti sei sempre rialzata da ogni porta in faccia, ma con un segno in più tutte le volte. Ti ritrovi a spigoli, graffiata. I graffi sono quelle persone che contano poco, quelle a cui hai dato e a cui hai cercato di legarti. Ma sono anche quelle persone che ti sei resa conto non poter essere "adatte" a te, ai tuoi modi di vivere, pensare, sperare. Hanno solo graffiato la tua superficie lasciando segni che il tempo, assieme alla Vita, quella vera, cancelleranno.
Poi ci sono i pezzi rotti, quelli che porti con te sperando un giorno di poterti aggiustare, anche se ti rendi conto che non sarà mai possibile. Un vetro rotto, è rotto e basta, non lo incolli. Dovresti imparare a convivere con i tuoi pezzi mancanti, invece continui a guardarli e a volte ti ci tagli ancora.
Allora? Questo bilancio?
Non riesci a farlo, perchè i pezzi mancanti tagliano ancora. Anche se sai che tutto passa...ti rendi conto che i tagli sono troppo freschi, le ferite ancora aperte, le delusioni ancora scottano...
Datti tempo, quello sai di tuo che serve e spesso risolve, assieme alla distanza fisica ed emotiva, quando c'entra questa.
Datti il beneficio del dubbio che le cose che non sono andate come volevi, non sono per forza colpa tua.
Datti la possibilità di andare avanti, nonostante tutto, nonostante tutti.
E se i muri resteranno muri, ti sbeccherai ancora un po'....poi girerai pagina.
Forza.
Inviato da: searching_the_way
il 19/01/2010 alle 15:17
Inviato da: Crazyazzurra
il 19/01/2010 alle 14:40
Inviato da: searching_the_way
il 03/01/2010 alle 00:32
Inviato da: gianor1
il 03/01/2010 alle 00:16
Inviato da: C.
il 05/10/2009 alle 17:51