«Sulla montagna sentiamo la gioia di vivere, la commozione di sentirsi buoni e il sollievo di dimenticare le miserie terrene.
Tutto questo perché siamo più vicini al cielo». Emilio Comici
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Post n°158 pubblicato il 31 Agosto 2012 da mtbstefo
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Post n°157 pubblicato il 20 Agosto 2012 da mtbstefo
Gira e rigira... ... resta sempre una delle salite più emozionanti...
Una incredibile (e non sempre agevole) salita affacciata sulle Dolomiti di Sesto: quasi 9 km sui resti di una vecchia strada militare che, tra sassi smossi e taglienti, si arrampica per oltre 700 m di dislivello... sotto il fuoco di un rovente sole d'agosto. Che spettacolo... provare per credere! |
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Post n°156 pubblicato il 14 Luglio 2012 da mtbstefo
Sabato 07/07/2012, ore 15:59... sms: Bravo Stefano!
Due soli ed indimenticabili momenti di crisi: la salita alla Croda Rossa (accentuata da un abbigliamento un po' troppo pesante...) e la discesa finale verso Villabassa (schiena a pezzi)... il resto è stato perfetto! «Missione compiuta»... Grazie alla fantastica compagnia dei "vicini di casa", alloggiati nel Garni dietro casa e alla piacevole e incoraggiante compagnia di Marcello (Niger) dall'80° km in poi... Qui la traccia GPS... |
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Post n°155 pubblicato il 24 Giugno 2012 da mtbstefo
Sabato 23/06/2012, ore 17:45:24... sms: Bravo Stefano!
Partenza sotto uno spietato acquazzone, discesa dal P.sso Gardena in mezzo alla nebbia (una nuvola in realtà) su un pratone viscido interrotto da insidiosi fossi che sembravano trincee (uno scenario da prima guerra mondiale...), salita a piedi per km verso Sourasass tra fango e sassi bagnati, discesa a piedi verso Canazei su canaloni di melma, sassi, radici e tanti biker aggrappati alle bici.... Poi sole e caldo lungo un'incantevole quanto interminabile Val Duron e, per finire una serie di su e giù sull'Alpe di Siusi... per garantire di arrivare a Selva senza il dubbio di avere ancora qualche riserva inutilizzata... Questa è la HERO...
Grazie a tutti, compagni di stanza e compagni "di tavola": anche se è stata una prova tutta in solitaria, sono stati un ingrediente indispensabile per una riuscita decisamente più azzardata che scontata... Qui la traccia GPS... |
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Post n°154 pubblicato il 20 Aprile 2012 da mtbstefo
Domenica 15 Aprile 2012, Garda (VR). Le previsioni non promettevano nulla di buono... e così è stato. La pioggia battente degli ultimi giorni ha trasformato la tradizionale polvere in veri e propri torrenti di fanghiglia liquefatta: non si attacca alle gomme, non fa tappi... ma, insidiosa e spietata, si infiltra ovunque... per le gioie dei soli meccanici! Non è sicuramente la situazione ideale: pioggia e fango (e la conseguente incertezza sull'assetto da scegliere, sia in termini di gommatura che di abbigliamento); ci mancava solo una distorsione alla caviglia sinistra, provocata in una rovinosa caduta lungo le scale... l'ideale alla vigilia di una gara che si preannuncia "camminata" in diversi tratti! Alla fine di una settimana lavorativa e familiare piuttosto frenetica, mi riduco a verificare la bike solo venerdì sera: le Racing Ralph riesumate qualche settimana fa dalla soffitta sono un po' troppo limate... Non è il caso di aggiungere ulteriori difficoltà, viste le premesse... per cui decido di montare all'anteriore la fida Nevegal (praticamente nuova) con la quale inaugurai la Scalpitante alla DSB 2011. Ne manca una però... Tutto sembra pronto, pure la borsa e l'abbigliamento... ma non mi accontento: decido infatti di sostituire le manopole di spugna con quelle di gomma, decisamente più sicure delle prime in caso di pioggia e fango. Fin che ci sono controllo tutti i serraggi delle brugole e... disgrazia! Mentre stringo la fascietta del comando cambio anteriore la vite si trancia. Dopo abbondanti imprecazioni e auto-insulti... ritrovo un briciolo di calma e di senno: con (tanta) fortuna e (un pizzico di) abilità riesco ad estrarre il gambo della vite e, presa in prestito una vite dalla numerodue, risistemo il tutto per bene... Quando si dice che non bisogna andare attorno alla bici il giorno prima della gara... è sacrosanto!!! Finalmente Domenica. Alle 9:40 ci riportiamo al campo base per la vestizione e alle 10:15 salutiamo Gallo, Allebruno e Massimo che si avviano verso la zona di partenza (quarta griglia, ore 10:30). Terminati i preparativi io, Marco, Loson e Topo ci portiamo verso la zona di partenza: siamo stati assegnati alla quinta griglia (partenza ore 10:50), ma quando arriviamo alle 10:45 il lungolago è praticamente deserto... Avanziamo verso lo striscione di partenza con stupore e disappunto, finchè, ormai con le ruote sul tappetino, un giudice ci dice che possiamo passare e che il resto del gruppo... è già partito! Panico... anzi, delusione... ma che dico... incazzatura fumante!!! Nella prima salita su asfalto, praticamente in solitaria e in preda ad una profonda demotivazione, sono più i biker che tornano verso Garda che quelli che superiamo... Assurdo e inqualificabile: hanno accorpato le ultime due griglie praticamente "a sorpresa"... e noi ci ritroviamo ad inseguire il gruppone con circa 10 minuti di ritardo! Cerco di convincermi a proseguire: ormai sono qui e non mi va di buttare la giornata per brutta che possa essere... ma è dura! Dopo la prima rampa sterrata, obbligatoriamente risalita a piedi, come rimonto in sella la catena, intrisa di fango, viene risuccchiata dalla corona e si incastra tra quest'ultima e il telaio: "1a stazione".... perdo Marco, che da un sommesso "mi è passata la voglia" ha trovato finalmente la grinta per completare una gran gara in meno di tre ore... bravo!!! Proseguo con una "spada di Damocle" pendente sulla testa... anzi sulla catena! L'incubo di Monteriggioni diventa come la fascia cardio (dimenticata nella borsa...): non mi abbandona per un secondo! Nonostante abbia oliato la catena prima della partenza, sono costretto a fermarmi almeno una decina di volte per disincastrare la catena "risucchiata"... Succedendo poi in mezzo a salitelle piuttosto complicate, non riesco a rimontare in sella e mi tocca risalire a piedi (con grande gioia della caviglia infortunata...). Tra tutti questi pensieri la salita del Crero verso San Zeno di Montegna passa senza grandi difficoltà: mai fatta così in scioltezza! Con le soste obbligate per la catena capricciosa, finalmente raggiungo la favolosa Valle dei Mulini, dove riesco a lanciarmi in una bella discesa all'insegna del recupero posizioni... Raggiunto il lungolago, riconosco sulla mia traiettoria un giubbino nero con striscia gialla: è il Gallo!
Ed ora veniamo al titolo di questo post... perchè, nonostante sia riuscito a finire la gara indenne... e mi sia pure divertito, sarebbe ingiusto omettere alcune puntualizzazioni sull'organizzazione della gara. Innanzitutto voglio sgomberare il campo da tutto ciò che ricade strettamente nella "sfera personale" del biker (il rapporto con il fango e le conseguenti difficoltà, i problemi meccanici, i problemi fisici...) e nella "sfera dell'inevitabile" (sostanzialmente il meteo, peraltro ampiamente previsto, e le conseguenti condizioni del fondo... famoso per le insidie legate al bagnato...). Ad essere sincero poi, devo ammettere che è proprio in queste due "sfere" che è racchiusa tutta la soddisfazione di aver portato a termine anche questa non banale prova... «Arrivederci» o... «Addio»?! Dipenderà da quanto vorranno rimediare nei confronti degli iscritti (delusi) alla prossima edizione: visto che difficilmente ci si potrà fidare delle promesse, solo la partecipazione gratuita (o al limite con quota ridotta) potrà dimostrare la sincerità e la buona fede degli organizzatori... e, di conseguenza, far prendere in considerazione l'opportunità o meno di partecipare. |
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Post n°153 pubblicato il 10 Aprile 2012 da mtbstefo
Dopo le "vampate" di marzo, con temperature decisamente insolite per questo periodo, pare che la riserva di freddo di questo strano inverno si stia esaurendo proprio durante queste vacanze pasquali…
Anche stavolta è fatta… e non c'è modo migliore di godersi l'ascensione con una fetta dello strudel più buono della Val Pusteria… almeno secondo il mio modesto parere! |
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Post n°152 pubblicato il 31 Marzo 2012 da mtbstefo
Splendida giornata al lago con splendidi compagni di pedale… e la partecipazione straordinaria del prof. SCIAF, che non si è astenuto dall'impartire proverbiali consigli tecnici e magistrali lezioni di anatomia…
Casello di Reggiolo-Rolo, ore 12:00: con una buona mezzoretta di ritardo imbocchiamo la Brennero in direzione Affi. Oggi si sfoggia la nuova ammiraglia, unica ragione che ha reso possibile caricare una Ghost sul portabici insieme alle due "C"; il Gallo si è invece guadagnato il passaggio prenotando una Flash 29" al Bike Store di Costermano… Ci seguono Alessandro, Goz e un suo simpatico (quanto scomodo..) ex-collega.
Partiamo. Mentre scendiamo i due tornanti che separano Costermano da Garda decidiamo di seguire la traccia del percorso 2012 memorizzata sul gps di Goz: a parte qualche scazzo che ci costringe a un paio di "inversioni"… si dimostrerà una guida decisamente utile per scoprire le novità del percorso di quest'anno.
Qui la traccia gps... |
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Post n°151 pubblicato il 20 Marzo 2012 da mtbstefo
Eh sì... veramente una giornata perfetta! Dopo una settimana di sole e temperature piuttosto altine... il ricordo della mia primissima gara (Aironbike del 01/03/2009, famosa per i 20°C e fatta da escursionista) è più vivo che mai! I presupposti per una buona domenica ci sono tutti: meteo ok, organizzazione praticamente perfetta (by Team Sculazzo Italia), clima di squadra disteso, gamba discreta... qualche residuo di cauta soddisfazione per l'incoraggiante esordio alla Fosbike di appena sette giorni fa... Domenica mattina: la sveglia è puntata alle 6... ma alle 5.45 sono già in piedi... che smania! Alle 9:35, non so ancora come, sono in griglia: zero riscadamento... pazienza, lo farò in gara... mi stra-accontento di essere lì con tutto il necessaire!
Ore 10:00, partenza! Tutti i propositi di non tirare e di partire con calma svaniscono nella sempre concitata galloppata dil lancio... Fatico un poco a tenere la ruota di Marco, per cui approfitto di ogni intoppo per recuperare l'affanno iniziale (e il mancato riscaldamento...). Il percorso è fantastico e divertente al punto tale da caricarmi sempre più... al punto tale da riuscire a mantenere un ritmo piuttosto "brillante" per tutto il primo giro. Il "Maestro" è sempre con me: ogni sfregata sulla mia ruota posteriore è una conferma della sua presenza, direi quasi del suo controllo su quanto sto facendo (forse incautamente). Non mollo... e a tratti aumento pure il ritmo, provando un senso di divertimento assoluto in sella ad un cavallo che ho la sensazione di saper domare su quelle curve strette, sugli infiniti dossi, sulle insidiose creste di terra dura e secca e sulla sabbia.... Il passaggio sul rettilineo all'arrivo del 1° giro è un'ulteriore dose di adrenalina: c'è chi mi riconosce e mi saluta... e poi mi rendo conto di aver superato la metà, con la percezione di avere ancora una discreta riserva... Insomma... una gara da incorniciare (benchè sia stata piuttosto breve... ma altrettanto intensa!), conclusa entro le due ore (1:49!), ma soprattutto impreziosita dall'onore di averla pedalata tutta "a ruota" (non importa chi davanti o dietro) di un vero "Maestro" ;-)... colui che mi ha fatto scoprire uno sport del quale ormai non riesco più a fare senza... Grazie!
Il resto è semplicemente... Team Sculazzo Italia! Qui la traccia gps... |
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Post n°150 pubblicato il 12 Marzo 2012 da mtbstefo
"Improvvisata" comparsa a San Marino di Carpi in occasione della 21a Fosbike... Anche se questo percorso non mi ha mai entusiasmato, la voglia di ributtarsi in griglia insieme alla nutrita compagine sculazziana e di "provare i mozzi" ha vinto anche l'ultima delle resistenze... E così è stato... Questi gli ingradienti di una gara quasi perfetta: Il 2012 adesso è iniziato anche per noi... Avanti tutta!!! Qui la traccia gps... |
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Post n°149 pubblicato il 26 Febbraio 2012 da mtbstefo
Chi l'avrebbe mai detto..? Oggi è il 26 Febbraio... e mai avrei pensato a un giro in bici oltre i 2.000 m di altitudine!!!
Io ci ho messo un po' a crederci... almeno il tempo di scongelarmi dopo 1.000 m di discesa che difficilmente dimeticherò... Ma "riavvolgiamo il nastro" e torniamo all'inizio. Il luogo di partenza non è certo una novità, ma, rispetto a un anno fa, giù in garage c'è la "fedelissima" che mi aspetta: le previsioni meteo e la poca neve infatti mi hanno convinto a caricare in auto la bici... chissà che non capiti di usarla al posto degli sci... Dopo una brevissima perturbazione che riempie la valle di basse e minacciose nubi, alle 10 ricompare un timido sole... ciò che basta per accelerare i preparativi e montare in sella: nei miei pensieri c'è già una possibile destinazione... si tratta solo di verificare le condizioni del fondo... neve, ghiaccio? Imbocco la "ciclabile" che porta verso Dobbiaco: le virgolette in questa stagione sono d'obbligo, poichè in realtà stiamo parlando di una pista da sci d fondo! E la neve non tarda a farsi trovare... All'imbocco della Val di Braies infatti la pista asfaltata diventa bianca, con tanto di canaline laterali. Percorro un tratto di pista... ma dopo nemmeno un km decido di abbandonarla, un po' per rispetto dei veri utenti (che già non troveranno una neve perfetta con queste temperature!) e un po' per "economia" di tempo ed energie... Proseguo in direzione Braies Alta, quindi Ponticello: la strada è perfettamente pulita almeno fino a quota 1.500 m. A Ponticello c'è lo stop per le auto (si può proseguire solo sulle navette), ma no per le bici a quanto pare... Le catene montate sulle ruote dei pulmini bianchi mi destano qualche pensiero... ma non me ne curo più di tanto e proseguo. Dopo un paio di tornanti, a quota 1.600 m circa, la strada comincia ad essere piuttosto sporca e, nei tratti in ombra, si sfida la gravità su scomode lastre di ghiaccio! Man mano che si sale si incontrano tratti quasi asciutti alternati a tratti completamente imbiancati, sui quali comunque non avverto minimamente problemi di trazione o tenuta di strada. Gli escursionisti che incontro durante la salita mi guardano come se fossi un alieno... in effetti non ho incontrato un ciclista per tutto il giro! Quota 1.900 m, inizia il tratto a senso unico alternato, con l'ultima rampa al 15%: è un tratto abbastanza esposto e soleggiato, quindi la neve è quasi completamente sciolta. Più che altro occorrerà prestare molta attenzione durante la discesa!!! Raggiungo i 2.000 m dell'altopiano di Prato Piazza ed è, come sempre, uno spettacolo... oggi impreziosito dalla singolarità del mezzo utilizzato in questo periodo dell'anno! La forestale che attraversa questa meravigliosa spianata è una specie di canale scavato nel bianco che ancora ammanta i versanti: una goduria!
Immancabile "capatina" al Rif. Vallandro per un paio di foto, un saluto agli amici del rifugio e, ovviamente, una bella fettazza di strudel caldo!
Terminati i rituali, mi rivesto e riparto alla volta di Monguelfo: doppia giacca, doppia cuffia, doppi guanti... Non c'è niente da fare, dopo neanche 1 km mi devo fermare per il dolore alle mani. Mi manca quasi il respiro: le sbatto, le sfrego... sembrano in mezzo a una morsa che stringe inesorabilmente... Riparto e, a velocità ridottissima, cerco di riportarmi ai 1.500 m (e al sole) di Ponticello. Non ricordo di aver mai patito così tanto freddo... e così tanto male per il freddo! Finalmente arrivo a Braies, almeno per quanto riguarda la temperatura.... Da qui in poi vento contro, ma questa volta non mi lamento! Qui la graccia gps... Adesso ci credete anche voi? |
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LA PREMIATA SCUDERIA...
• numerouno •
CANNONDALE SCALPEL 1 2011
"Scalpitante"
![]()
• Telaio: Scalpel BallisTec Hi-Mod
• Amm. post.: Fox RP23
• Forcella: Lefty Speed Carbon PBR
• Guarnitura: C'dale Hollowgram SI 39-26
• Cassetta pignoni: Shimano XTR 11-36
• Cambio ant.: Shimano XTR 2011
• Cambio post.: Shimano XTR 2011
• Comandi cambio: XTR 2011
• Freni: Shimano XTR 2011
• Ruote: Mavic Crossmax SLR Disc
• Manubrio: FSA SL-K flat
• Sella: San Marco Mantra
• numerodue •
CANNONDALE TAURINE SL 2009
"Fedelissima"
![]()
• Telaio: Taurine Carbon SL (alto modulo)
• Forcella: Lefty Carbon DLR 110 mm
• Guarnitura: C'dale Carbon + FSA x 3
• Cambio Ant. e comandi: Shimano XTR
• Cambio post.: Shimano XTR x 9
• Freni: Comandi + pinze Shimano XTR
• Dischi FRM Unirotor Pro 160 mm
• Ruote: Mavic Crossmax SLR Lefty
Manubrio: FSA Carbon SLK Flat
• Sella: San Marco Mantra
• numerozero •
SPECIALIZED SIRRUS (1990)
"eterna"
VECCHIE GLORIE...
SCOTT GENIUS TWENTY 2009
"numerounopersempre"
SCOTT GENIUS MC50 2007
"lamiaprimagenius"
SCOTT ELITE RACING 2004
"laprimavolta"
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