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mullerina
   
Creato da mullerina il 29/12/2005

Il mondo di Chia

Annodati attimi.

 

Let's Start

Post n°788 pubblicato il 28 Agosto 2014 da mullerina
 

Dopo tanto aspettare ecco l'oppotunità di iniziare a fare davvero l'infermiera.
La chiamata oggi è stata davvero inaspettata, o meglio mi ero convinta che per i bandi le aziende ospedaliere impiegassero sempre e comunque troppo tempo e invece a 10 giorni dalla consegna della domanda drinnn drinnn (!)
"La chiamo per comunicarle che lei è prima in tutte le graduatorie, verrà contattata da tutti per sapere dove sceglie di accettare".
Il tutto condito dalla parola dottoressa, messa ovunque nella frase. 
Ero davvero emozionata e contenta, sapevo che visto il punteggio ottenuto alla laurea e la mia "tenera" età, fosse molto probabile riuscire ad accapparrarsi uno dei posti disponibili, anche se in questi giorni ero nel perenne limbo tra "ho fatto bene" e "cavoli, è la fine se mi scelgono".
Il motivo dei miei timori è il dove andrò a esercitare... il pronto soccorso, l'instabilità allo stato puro. L'unica unità operativa in cui non esiste routine. Quanto amo la routine.
So che sarà assolutamente stimolante, eccitante, imprevedibile e altamente formativa... Ma ammetto che, dopo tanti mesi lontana dalla pratica, questo salto un pochino mi spaventa.
Volevo condividere con voi questa mia conquista, primo passo importante nella giungla lavorativa. Non c'è ancora nulla di ufficiale, ma in ogni caso tutto si prepara per l'inizio.

Spero di avere tempo per portare a termine la mia fatica con il progetto di tesi, il mio relatore mi ha prospettato l'ipotesi di diventare la referente di Verona per l'associazione dei pazienti e tenere i rapporti con le altre associazioni italiane e europee. Proprio per questo motivo mi ha invitata a partecipare al congresso europeo che si terrà a breve, in modo da presentarmi la presidentessa dell'associazione europea (efaph). È un'opportunità che abbraccio con un entusiasmo unico.

Tante belle notizie insomma, tutte così tremendamente vicine!
Aspetto di sapere qualcosa di più e nel frattempo continuo ad orientare gli studenti... e anche lì si stavano prospettando attività interessanti, come qualche progetto nelle scuole da fare nel mese di ottobre, ma con la borsa in ballo mi sa che per me salteranno e forse anche il Job&Orienta.
La vita è davvero piena di sorprese...

 

 
 
 

34800 minuti

Post n°787 pubblicato il 16 Agosto 2014 da mullerina
 

La pace dei sensi...
Una settimana di puro e semplice relax. Cullata dall'amore e dal sole, che non ci ha mai traditi (so che sembra incredibile, eppure l'ombrello è rimasto chiuso in valigia).
Cellulare attivo mezz'ora al giorno (messo in carica una sola volta, mentre in genere a fine giornata strilla, supplicando per una presa di corrente). Praticamente eravamo gli unici della spiaggia che non erano intenti a scattarsi selfie... sensazione strana.
Devo dire che una disintossicazione completa ci voleva. Anche se ora sono qui, connessa, mentre la lavatrice gira instancabile e i souvenirs tintinnano al mio polso (ehh il fascino della bancherella non mi lascia immune!).

Questi giorni mi hanno così inondato d'amore che mi sembra strano essere da sola ora.
Non lo so spiegare, ma la complicità che mi lega a chi mi sta accanto è così naturale, nel pieno senso della parola.
Fiumi di parole hanno inondato queste giornate, lasciando il posto anche a momenti di profondo silenzio, perchè certe emozioni lasciano muti, abbracciati sotto lune dorate e scoppi di fuochi nel cielo.

Nella via principale una fiumana di persone ci circondava, mentre noi, seduti a quel tavolino ci guardavamo. Tu ti sei messo a cantare, sulle note di The reason che arrivavano dallo schermo appeso di fronte a noi. Per un attimo non sono scoppiata in lacrime, pensando a chi non si era resa conto della meraviglia che aveva tra le braccia e la fortuna che ho avuto io nel trovarti sulla mia strada, pronto a stringermi e ad amarmi come nessun altro avevo fatto mai...
Tu hai raccolto il mio sguardo, ti sei avvicinato e quando ti ho sussurrato tutto questo all'orecchio, a piangere hai cominciato tu.
"Sei la parte più preziosa della mia vita, un amore così non l'ho mai provato prima. Mi rendi felici ogni giorno."

In un post non riuscirò a fermare ogni momento trascorso in queste ultime ed intense 580 ore... Ma questo lo dovevo trattenere anche a parole, seppur lasciate qui disordinatamente.

 

 
 
 

Č primavera svegliatevi bambine

Post n°786 pubblicato il 04 Agosto 2014 da mullerina
 

Una cosa è certa la rete del vicino durante il mal tempo è soggetta a continui mutamenti, ergo resto sconnessa, circondata solo da vento, tuoni, fulmini e forse ululati, come in ogni copione di vecchio film horror.
Oggi però, è finalmente ritornato il sole! Una novità in questa estate.
Questa mattina, baciata dal sole e con ben 4 ore e mezza di sonno, mi sono appropinquata all'orientamento, mancava solo un cartello appeso al collo con scritto: è normale se tardo a dare risposta alle tue domande, abbi pietà.
In realtà le forze sono tornate inspiegabilmente da sole, poco dopo essere smontata dalla culla di latta: l'autobus... anzi ero la più pimpante delle mie colleghe, o forse c'è qualcuno che ha dormito meno di me, per ascoltare i drammi di cuore della coinquilina. 
Il turbinio di energie è stato incanalato in chiacchiere, come di consueto, oltre che in pulizie di ogni angolo remoto di questa casa, nessun pavimento escluso. Alla fine il sonno è giunto e tra le pagine de Il diario di Bridget Jones mi sono appisolata...

Sono sveglia perchè avevo fame, fiducia nella connessione, necessità di essere "pulita dentre e bella fuori" e perchè qualcuno ha deciso che cantare a squarciagola di fronte alla mia finestra fosse il miglior modo di passare un pomeriggio d'agosto.
In verità volevo anche raccontare di qualche personaggio giunto a parlare dalla sottoscritta, ma per questioni di privacy temo di non poterne scrivere in maniera troppo precisa... Vi basti pensare che ho proposto l'affissione di un nuovo cartello: sportello per il sociale.
Come dice la consolatrice di coinquiline sull'orlo di rottura sentimentale: "Chiara questa è la selezione naturale, il primo passo per entrare nel mondo dell'università è capire come entrarci... e chi non ci riesce, non ci riesce..."
Io mi impegno e mi sgolo a illustrare il bando e alla fine arriva puntuale, quando lo sguardo è vagante da alcuni minuti (un misto tra 'sto cercando Laputa' o 'ho visto lo stragatto e mi ha ipnotizzato') la domanda: ma il bando cos'è?
Avevo illustrato mesi fa in un post l'arte della pazienza, ecco diciamo che mi sto applicando con eccelsi risultati.

Direi che è quasi ora per iniziare a dare una sbirciatina al frigo, piangere e scegliere tra pizza asporto, corsa al supermercato, messaggino commovente da piccola fiammiferaia per racimolare un invito a cena.
Il frigo di una persona sola è molti giorni la settimana una grotta echeggiante. Che non ho intenzione di riempire, visto che a breve andrò dove qualcuno cucinerà per me!

(il sonnellino pomeridiano da alla mia scrittura una impercettibile nota di asprigno, ma sono dolce... anche se in questa casa l'assenza di cioccolato si fa sentire ogni sera).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un'istantanea della sottoscritta

 
 
 

Cassetto

Post n°785 pubblicato il 21 Luglio 2014 da mullerina
 

Da una Verona fradicia, che chissà quando si asciugerà, vi scrivo...
Circondata da una montagna di ricordi.
Vorrei raccontarvi qualcosa di positivo, dopo l'ultimo post sulle disavventure della sottoscritta con la tecnologia.
Vista la mia sistemazione attuale, da tuffo nel passato, ho avuto modo di imbattermi in un mucchio di polverose letterine, arrivate negli anni d'oro della carta stampata, imbustata e francobollata. Tra queste ne ho trovata una coloratissima, arrivata da una ragazza conosciuta al mare, all'età di 12/13 anni, l'ho riletta con un nodino alla gola e un pizzico di nostalgia. Poco dopo la lettura, che si concludeva con uno scoppiettante augurio di buon anno nuovo, ho aperto facebook e l'ho usato per rintracciarla.
Che gioia quando l'ho trovata, nonostante il nome non corrispondesse a quello vero. Le ho scritto per avere sue notizie e poco dopo le ho ricevute. Sono quelle cose che ti fanno piacere.
E questa è solo una delle cose particolari capitate nei giorni scorsi.
Sempre sistemando cianfrusaglie del mio ricco passato di raccoglitrice di qualunque genere di oggetto, ho scovato un bracialettino, blu con il simbolo del tao, subito ho ricordato quando e soprattutto con chi l'avevo comprato.
Per chi mi legge si tratta della ragazza a cui pochi mesi fa è morto il padre, una delle mie più care amiche, fino ai primi anni delle superiori. Fin qui nulla di ecclatante, capita a tutti di trovare vecchi oggetti e ricordare momenti e persone, il caso ha voluto che il giorno dopo Sara sia capitata all'accoglienza, per accompagnare un amico.
Non so mai se credere alle non-coincidenze, ma la cosa più importante è che ci siamo messe a parlare un sacco, riempiendo un po' di questo enorme vuoto che sentivo, rispetto agli anni passati senza sapere nulla l'una dell'altra, come avevo scritto nel post in cui parlavo di lei.

È stata una bella emozione, forse sono io che sono particolarmente sensibile in questo periodo.
Il tutto grazie ad un cassetto, chissà ad aprire gli altri cosa succede... 

 
 
 

Nel blu dipinto di blu

Post n°784 pubblicato il 14 Luglio 2014 da mullerina
 

Non ci credevo nemmeno io, di impiegarci così poco tempo a rimediare una connessione, invece la vita ti sorprende e il tuo vicino ancora di più!
Direi che avevo bisogno di una buona notizia, dopo la scia negativa che mi aveva colpita.
In meno di 24ore lontana da casa sono riuscita a rompere l'unico mezzo con cui potevo connettermi e soprattutto comunicare: il vaneggiato potente smartphone, che è impazzito nella notte.
La notte prima del primo giorno, quindi diciamo che non era il momento miglior per iniziare a suonare come una matto un fastidioso beep!
Per di più non si ricaricava la batteria (già in precedenza sostituita, quando un annetto fa era lievitata magicamente, facendo esplodere la cover)... Mi sono ritrovata senza linee di alcune genere e soprattutto senza sveglia, ergo: nottataccia in bianco a controllare l'ora, con il terrore di addormentarmi.

Sono arrivata al primo giorno di accoglienza con l'aspetto di uno zoombie, i capelli arruffati, le occhiaie e il broncio (se non dormo ho il broncio, sempre). Il miglior biglietto da visita per fare pubblicità all'università (iscrivetevi: diventerete così!).
In realtà è stato tutto molto accattivante e le ore sono volate, daltronde la mia area è tra le più frequentate dai ragazzi che escono dalle superiori.
Ho avuto modo di parlare sia con loro, sia con i genitori e già sono emerse molte cose interessanti, che spero di approfondire anche qui... Quanto pesa il futuro sui nostri sogni.
Ovviamente la scia negativa doveva ancora concludersi, i tavolini di metallo hanno dolcemente scartavetrato le mie gambine, per cui appariranno nella notte altri affascinanti ematomi, come se non bastassero quelli dei prelievi (wow che descrizione di me che sto dando in queste righe).

La positività è poi tornata con la linea del vicino e un cellulare in arrivo in questi minuti, grazie a colui che incredibilmente mi sopporta!

Che dire è iniziata l'estate...! Anche se lo sarà ufficialmente solo dopo il prossimo esame (scongiurando sia l'ultimo).

 

 

 
 
 
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