Creato da mullerina il 29/12/2005

Il mondo di Chia

Dolce danza di anime

 

Cuore in volo

Post n°831 pubblicato il 17 Marzo 2017 da mullerina
 

Normalmente si hanno quattro nonni,  io di nonni ne ho sempre avuti 4 più 2.
Tutti loro sono stati importanti esempi di grande umanità e amore.

Mio nonno materno è stato emblema di dolcezza e grande pazienza, daltronde con una moglie generale come mia nonna e quattro figlie femmine in casa l'unica cosa che poteva salvarlo era un enorme autocontrollo, a volte penso come sia stato vivere in una casa in cui c'è sempre qualcuno con il ciclo! Un incubo.
Mia nonna paterna invece ha trovato in mio nonno un amore più grande di qualsiasi pregiudizio, lei ragazza madre dopo la guerra, ha incontrato chi guardasse oltre a quello che per tutti era un grande peccato.
Infine ci sono i miei nonni acquisiti, una coppia che nei miei occhi di bambina si è da subito identificata come l'esempio più elevato di completezza l'uno nell'altra.

L. ed E. li ho conosciuti all'aeroporto, quando con i miei genitori eravamo in attesa di un volo per la Spagna.
Due sorrisi buoni, quattro gambe da viaggiatori di vecchia data e la stessa maglia addosso ad entrambi.
Quest'ultimo particolare mi colpì e fu il pretesto per me, nei miei fieri 4 anni, di attaccare bottone con loro, che di anni ne avevano poco più di una sessantina all'epoca. 
Ci siamo ritrovati sullo stesso volo, nella stessa città e dopo quello in altri viaggi ancora.
Ho visitato la loro casa che per me era come quella di Heidi, ma più tecnologica, senza nebbia e caprette. E ricordo quella mia domanda innocente sulla terrazza davanti alle montagne verdi: "ma voi bambini non ne avete?" 
E. ha spalancato la bocca e prima ancora il cuore, si è avvicinata e mi ha sussurato all'orecchio: "di nostri non ne abbiamo, ma nel mondo ne abbiamo accolti tanti e se vuoi c'è posto anche per te". All'idea di due nonni in più ho detto subito di sì ed ecco che un legame non di sangue, ma di amore si è stretto tra noi, più vero di tanti altri.
Sono cresciuta con le telefonate sempre puntuali per il compleanno e l'onomastico. 
Gli anni però si accumulano svelti, prima i saluti arrivavano squillanti all'indomani di un qualche loro viaggio in giro per il mondo, poi le voci si sono abbassate sempre più ferme tra le mura di quella casa con vista sulle montagne.
L'ultima telefonata è stata la più temuta e in un certo senso attesa, la voce di E. limpida nonostante il pianto è stata diretta: "L. se n'é andato, aspetto che tocchi a me".
Senza parole li ho riportati alla mente, ho rivisto le valigie accantonate, un abbraccio sincero, gli occhi di chi ha saputo raccogliere tante meraviglie nel mondo e creare legami in ogni porto o aeroporto che fosse... 

 
 
 

Primo mattone

Post n°830 pubblicato il 09 Marzo 2017 da mullerina
 

Alla fine ci siamo convinti e abbiamo fatto il nostro grande passo.

Dopo giravolte, indecisioni, una marea di conti ed un blackout cerebrale degno di un TSO, abbiamo riunito le idee e abbiamo deciso: quella sarà la nostra casa. 
Abbiamo firmato e ora non resta che attendere, attendere parecchio! 
La notte prima mi sono rigirata, come una frittata, così tante volte da trasformarmi in un involtino di lenzuola e piumone, ma ho pensato che fosse inevitabile provare un po' di agitazione prima di una scelta così importante. Tanta è stata l'ansia prima, altrettanto lo scioglimento poi.
Probabilmente perchè l'aver scelto qualcosa che deve essere costruito ci da ora il tempo di metabolizzare; ci sarà tempo per lo stress più avanti, ma per ora siamo molto più sereni. Come tutti i bravi informatici la mia dolce metà ora sta già progettando e programmando; mentre io da brava pigra ho deciso che per i prossimi mesi non si farà proprio nulla! Adotterò la strategia dell'attesa.

Non è stato per niente facile decidere di buttarsi su un progetto nuovo e senza tante certezze, tuttavia per quanto sembri una decisione economicamente più sfavorevole, conti alla mano per noi è stato il contrario, l'usato nella zona che ci interessava era tendenzialmente molto vecchio e bisognoso di interventi strutturali impegnativi, troppo per due che non ne capiscono granché e senza esperienza di restrutturazioni alle spalle. Il nuovo invece si è mostrato per i suoi aspetti positivi, ovvero efficienza energetica (per me fondamentale) e possibilità di personalizzazione, questi i motivi della scelta. Se la decisione sarà stata buona lo scopriremo solo alla fine di tutta questa avventura appena iniziata! Difficile parlare prima del tempo. Godiamoci questo periodo, alla fine costruire insieme è alla base di un rapporto di coppia, fonte di scombussolamenti, ma anche di grande soddisfazione.

 
 
 

Cambia le tue stelle

Post n°829 pubblicato il 10 Febbraio 2017 da mullerina
 

Canto abitualmente in molti momenti della mia giornata, come molti. 
Canto in auto, canto in ascensore, canto sotto la doccia, mentre diluisco la terapia in ospedale, mentre pulisco i pavimenti o lavo i piatti... In pratica quando sono sola canto, schiarisco i pensieri e li lascio lì, ad asciugarsi davanti a parole di altri che pian piano diventano le mie. Non risolverà problemi la musica, ma condisce la vita, le da sapore e catalizza le nostre emozioni facendoci sentire meno soli. Non potrei immaginare una vita senza musica...

Sanremo è un appuntamento a cui da tanti anni non riesco a mancare, una di quelle certezze di leggerezza.
Cascasse il mondo ogni anno arriva questa settimana. Quando c'è Sanremo, c'è praticamente solo Sanremo. Ok, ho sviluppato una psicosi da festival, innegabile.

Questi giorni di immersione nella musica mi fanno bene. Una ventata di canzoni nuove, a volte belle a volte no, poco importa, ogni canzone ha sempre qualcosa da dare. E devo dire che non sono poche quelle che sto apprezzando, ottima annata.

Il mio podio ha alcuni punti fermi primo fra tutti Ermal Meta, che mettevo a busta chiusa in cima alla mia personale classifica, visto che il suo album dello scorso anno l'ho consumato e la canzone che ha portato in gara è piena di vita, graffi, lacrime ed emozione per lasciare indifferenti; oltre a lui un'altra certezza, per gli amanti delle parole come me, è sicuramente lo splendido pezzo di Fabrizio Moro, così come la profonda dissacrante allegria di Gabbani.

Godiamo dello spettacolo! E se è di qualità, ben venga.
E come tutti i canterini della doccia io mi ci vedo su quel palco, anche se scorre la schiuma sotto i piedi e le note traballano in gola mentre stringo il bagnoschiuma... Sognare ci fa bene. Sanremo mi fa bene!
(Non curatemi!) 

 

 
 
 

15.948

Post n°828 pubblicato il 20 Gennaio 2017 da mullerina
 

Quando un grosso capitolo di vita si chiude è come ritrovarsi d'improvviso spaesati, tutto il tempo, che prima era dedicato a qualcosa, ora appare vuoto. Tutte le energie spese ora lasciano il posto ad un po' di stanchezza, una buona dose di ozio, ed un misto tra la voglia di fare e non fare.

Mi trovo in quel periodo in cui la mente è già in corsa verso nuove idee, più o meno strampalate, più o meno irraggiungibili; mentre io mi godo il tempo lasciato libero dal lavoro, immersa nella lentezza. 
Intesa come il godere senza fretta delle cose lasciate a metà, ho ricominciato a leggere, che è già una grande conquista! Mi sono presa il tempo per qualche film e finalmente ho deciso di mettere ordine alla mia montagna di file.
Il quantitativo di foto digitali, documenti, video ormai mi era sfuggito di mano. È incredibile come i nostri ricordi siano così bisognosi di gigabyte, incosistenti tra le nostre mani. Di palpabile ci restano delle collanine di conchiglia, di dubbio gusto, le ormai obsolete lettere o cartoline e quel poco che il konmari tunnel ha salvato, poi solo cartelle su cartelle nella memoria di un pc.

Iniziare il riordino è stato un incubo, dolce, ma un incubo.
Ho riguardato più di 16.000 foto, e ne ho catalogate e salvate alla fine 15.948. E sono solo quelle dal 2009 ad oggi, visto che le precedenti sono rimaste intrappolate in un vecchio pc, fino a svampare completamente nonostante i diversi tentativi di estrazione (è ancora una ferita aperta!).
Otto anni di vita in più di 15mila foto. Aprirle una ad una era una continua sorpresa, molte le ricordavo, tante altre no, segno che non venivano cliccate chissà da quanto tempo, possiamo parlare di polvere digitale in questi casi?! Se si, ce n'era una tonnellata sopra ad alcune cartelle!

Pensavo che vivessimo così veloce da non avere il tempo di guardarci indietro, in realtà ogni tanto fa bene fermarsi. Ho rivissuto eventi, sorrisi, periodi, solo passando le serate a suddividere le cartelle, è stato come fare di nuovo una risata con chi non c'è più. Ritrovarmi tra i banchi del liceo, in qualche gita in posti lontani, o riprovare il senso di Natale che solo dai miei nonni si respirava.
Mi ci voleva questo riordino, anche per raccogliere spunti per qualcosa di nuovo.

 

 
 
 

Fine ed inizio, o girotondo

Post n°827 pubblicato il 30 Dicembre 2016 da mullerina

Il 2016 sta finendo, scommetto che non leggevate queste parole da almeno 10 secondi... Il mondo del web fa i bilanci di questo anno, quasi terminato, ed elenca liste di propositi e desideri per il nuovo che verrà.

Per l'umanità sembra essere stato "un anno bisesto anno funesto", di nome e di fatto. Difficile controbattere anche se è più facile ricordare avvenimenti negativi di positivi. 
A proposito di notizie che rincuorano, Alberto Angela con uno speciale su San Pietro è riuscito ad ottenere risultati di share "sorprendenti" indice che forse la cultura ci interesse ancora, almeno un po', se raccontata da chi è in grado di farlo.
Inoltre questo 2016 mi ha portato una nuova Laurea! Quindi nel mio piccolo qualcosa di buono lo ha portato, ok me la sono presa con sudore e fatica degni di Ercole.
Certo se lo bilanciamo con lo scatafascio famigliare, le batoste a livello di salute e le delusioni cinematografiche forse non è comunque stata una delle migliori annate della mia vita... ma non importa, avevo iniziato l'anno (giusto qualche post fa) chiedendo di ottenere questo risultato e ci sono riuscita, al meglio per di più. Il traguardo è arrivato proprio in corner, a causa dei continui rimandi da parte dell'Univesità, ma è arrivato... con gran sospiro di sollievo e senso di vuoto, che mi ha fatto apparire ubriaca da sobria per tutta quella gelida giornata.

Un altro maxi-obiettivo del 2016 è in "progress": il grosso capitolo di -cerco casa disperatamente-... Dopo l'enorme delusione per le agenzie immobiliari, che ci ammaliavano con annunci involglianti, che si rivelavano puntualmente deludenti; siamo passati all'idea di andare direttamente dalle imprese, passando così dagli incontri in uffici, in cui erano sempre disponibili carmelle del 1993, ad incontri circondati dalla malta fresca. 
Anche la categoria costruttori meriterebbe un approfondimento (come quella sui ragazzi delle agenzie immobiliari e i loro sorrisi da promozione di trattamenti sbiancanti), ma ovviamente il tempo è poco... o meglio in questo 2016 è davvero volato. La mia capacità di organizzazione se n'è andata a far benedire e ogni ritaglio dal lavoro è stato indubbiamente mal speso.
Questo grosso capitolo è quindi rimandato al prossimo anno, anche se per la piega che ha preso tutta la faccenda, la più rosea delle ipotesi prevede una fine nel 2018, se sopravviverò al prossimo 2017!

Sopravvivere al prossimo anno si può considerare un buon obiettivo?

11 anni di blog... e quest'anno come mai l'ho abbandonato a se stesso... come posso dire buon compleanno a te piccolo blog? Spero che il prossimo anno mi dia modo di tornare a raccontare di più, senza ansia da esami, tirocinio e tesi.

Buon Anno!

 
 
 
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