Creato da mullerina il 29/12/2005

Il mondo di Chia

Dolce danza di anime

 

Oggi il cielo č azzurro, dietro le nuvole

Post n°823 pubblicato il 14 Giugno 2016 da mullerina

Ieri si è concluso un grosso capitolo di questo mio 2016, dopo sei mesi di corse su e giù e di riposi mancati per l'aria trentina, posso dire che lo stage è definitivamente finito e, dopo il superamento dell'ultimo esame, ora manca davvero SOLO la tesi... Nulla in confronto a tutto il resto appena concluso (ora sono euforica, tra qualche giorno entrerò nel tunnel della depressione tesiana).

Le cose lasciate in sospeso in realtà lo sono ancora...
Una cosa per volta e intanto se ne accumulano altre mille.

Il capitolo "vado a vivere da sola" è ancora accantonato, o meglio si è trasformato in "ricerca-disperatissima-siamo-squattrinati-e-non-c'è-niente-che-vada-bene-non-ce-la-faremo-mai" ho perfino pensato: fortuna che non dobbiamo sposarci e quindi non abbiamo tempi prefissati, perchè credo che ci metteremo qualche decennio a trovare una soluzione accettabile.
Il mondo degli immobiliaristi mi sfuggiva prima di questa esperienza a stretto contatto. Ora ne ho più di uno alle calcagna, a cui prima o poi risponderò che mi sono trasferita nelle vicinanze del lago Titicaca per lavoro, così avrò un minimo di tregua dalle loro "imperdibili proposte eccezionali da non perdere si affretti!", manca solo il 3x2 e sembra di essere al supermercato.
Dicevano che il mercato immobiliare era in crisi, eppure io non riesco a trovare appartamenti così accessibili, anche se sono da demolire e ricostruire... Non regala niente nessuno questa è la verità e sinceramente, visto che la fretta non c'è, per ora costruiamo il nostro album di piantine, foto e numeri (anno di costruzione, metri quadrati fasulli, metri quadrati reali, n. di stanze, n. di animali presenti, cifre di lavori necessari o quantità di tritolo da impiegare per la completa demolizione, visto che alcune soluzioni davvero meritavano solo di essere abbattute e poi rifatte da zero!).

Ce la faranno i nostri eroi?!
Per ora pensiamo a qualche giorno di relax visto che dopo due anni si torna finalmente al mare! Ce lo meritiamo direi, tutto il resto può attendere... La vita è adesso e troppi progetti sul domani oscurano la vista di questa meraviglia che è l'oggi.

 

 
 
 

Cuore

Post n°822 pubblicato il 19 Aprile 2016 da mullerina
 

In questo blog devono tornare le storie... me ne sono accorta dal mio stesso bisogno di riprendere a raccontare di quelle persone che quando arrivano toccano corde invisibili dell'anima e iniziano a suonarle; muovendo le note di una musica nuova, che cambia per sempre quello che eri.

B. è nata. E già questo è stato strano, visto quello che diceva la scia di carte ed esami che hanno accompagnato la sua nascita: un cuore, a detta di tutti, incompatibile con la vita.
B. è sopravvissuta per 24ore, poi sono passati tre giorni. Ha sentito la sua mamma per la prima volta, un tocco incerto sui suoi piccoli piedini. Con la manina ha stretto quel dito forte, aveva già vinto le previsioni, che parlavano di meno di 48ore di vita.
B. ha visto incubatrici, mani di operatori, due ospedali. Ha sentito l'amore di tutti ed ha continuato a rincorrere i battiti del suo cuore.
B. aveva ricciolini neri sempre più folti, ogni giorno di più. Ha festeggiato 1mese, poi 2mesi e con me ha festeggiato 3mesi.
"Ogni giorno è un regalo di Dio alla mia B." la fede della mamma di B. è sempre stata come un'onda d'amore supremo, incrollabile, infallibile. Quel sentimento di abbandono totale nell'abbraccio di un volere superiore, che è raro trovare in qualcuno, e nel mio caso è sempre stato impossibile da provare. La dolcezza di questa mamma si espandeva e contagiava chiunque, con le ninna nanne cantate al ritmo dei beep dei monitor e le risate per ogni espressione nuova e buffa. La mamma si B. ti salutava e ti chiedeva sempre come stavi, quasi fosse lei a curarti con il suo buongiorno e sorriso che non si spegneva mai.

"So che B. non vivrà a lungo, ma poi sarà con Dio, quindi è giusto provare ogni cosa. Mi dicono che sarà una ritardata, ma io non ci credo ancora e voglio provare... voglio che faccia l'intervento".

B. ora è a casa. Chi l'avrebbe mai pensato?
B. aspetta un intervento, delicato e con grandi rischi. Forse non ce la farà, o forse sì. Visto i piccoli grandi traguardi quotidiani non lo possiamo sapere. Possiamo sperare, come la sua mamma.
In ogni caso sarà stata comunque una grossa vittoria dell'Amore, perchè in queste settimane il cuore di chiunque abbia conosciuto B. e la sua mamma si è allargato un po'...

 

 
 
 

Tra i banchi di scuola

Post n°821 pubblicato il 13 Marzo 2016 da mullerina

Quest'anno sta correndo via a più non posso, ho il fiatone ormai!
Ho capito di non starci dietro quando mi sono accorta di non aver girato la pagina del calendario; mi ostinavo a guardare i giorni di Febbraio, non capendo perchè non combaciassero con quelli di Marzo.
Ho un sacco di scadenze che si rincorrono nella mia testa e mi sembra di non riuscire a combinare poi molto, di quella marea di cose che dovrei fare. Ho questo senso di immobilità, nel mio lasciarmi trascinare dall'ondata di attività che quasi non mi accorgo di fare.
Mi sento come una bottiglia di vetro spostata dalle onde, ferma nel suo essere, ma in continuo movimento. In realtà in quella bottiglia stanno entrando e uscendo moltissime idee. L'esperienza di stage si sta rivelando incredibilmente arricchente e stimolante. È giusto fermarsi un attimo a rifletterci su...

Per lo stage sto frequentando il mondo della scuola. Una realtà che ho abbandonato non da molti anni (solo sei anni fa mi sono diplomata) eppure l'ho ritrovata profondamente diversa.
I problemi dei ragazzi non sono poi tanto cambiati, i bulli ci sono sempre stati, le ossessioni per il corpo pure, la ricerca di attenzioni nei modi più estremi anche... tuttavia queste problematiche mi sono apparse estremizzate.
Si parla di classi con almeno 3-4 ragazze che soffrono di anoressia, l'abuso di droghe si è esteso alle scuole medie (o scuola secondaria di primo grado, credo, non ci capisco nulla!), il consumo di alcol è all'ordine del giorno e quasi non più definibile come -lo sballo del sabato sera-, visto che i ragazzi hanno a volte gli zaini tintinnanti di vetro, la conoscenza della sessualità avviene grazie a YouPorn e la prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili sembra essere un argomento di secondo piano, non conosciuto o in ogni caso dove le incomprensioni e le false verità sono allarmanti, è lontano il periodo in cui erano caduti i taboo per la paura dell'Aids. Su tale argomento poi si potrebbe dibattere molto a lungo, visto che i recenti movimenti antigay / contro le unioni civili / contro l'educazione alla parità dei generi (resto generica in maniera voluta) ha creato un buco che temo prima o poi si pagherà. Molte scuole, costrette dai comitati genitori, hanno infatti smesso di garantire un minimo di ore dedicate all'argomento. Se l'ignoranza è protezione, siamo a cavallo!
In ogni caso il quadro che mi si è presentato davanti mi ha lasciata alquanto amareggiata e sconfortata. Eppure qualche bagliore si intravede, in una generazione di professori nuovi (di mente non necessariamente d'età), quelli non ancora schiacciati da meccanismi che toglierebbero motivazione e interesse in chiunque. La voglia di riprendere in mano argomenti "non scolastici", ma fondamentali per vivere bene, in fondo è giusto insegnare a vivere e sviluppare intelligenze multiple.
Non si sopravvive solo grazie all'intelligenza logico-matematica e linguistica. C'è un mondo da non dimenticare, come quello dalla capacità di relazionarsi con gli altri e prima di tutto con se stessi, altrimenti cresceremo persona capaci di fare cose ma incapaci di goderne a pieno, persone che non sono abituate a interrogarsi sulle proprie emozioni, a capirle e a migliorarsi, figuriamoci a mettersi in relazione con gli altri.
Le risorse sono all'osso e quando le cose sono così è importante la creatività... e chi ha detto che non si possa parlare di emozioni anche solo leggendo "I promessi sposi", in cui ogni capitolo trasuda di sentimenti, grazie ai quali pensare ai propri.

 

 
 
 

La solitudine, non fa per me

Post n°820 pubblicato il 25 Febbraio 2016 da mullerina

Resoconto dei giorni di solitudine "forzata", in cui ho trascorso buona parte delle ferie.
Solitudine in realtà relativa, per fortuna, visto che gran parte della giornata la trascorrevo nelle attività di tirocinio quindi con gente e possibilità seppur minima di parlare. Sottotitolo del post: l'incubo di una logorroica.

L'esperienza è stata illuminante, per mettere in chiaro alcuni aspetti del mio carattere.
Posso affermare senza ombra di dubbio il mio profondo essere un animale sociale, con un bisogno di relazioni continuo.
Ho mal sopportato i momenti da sola.
Ho detestato le cene da sola, in un albergo in cui la prima sera mi sono trovata seduta ad un tavolo in una sala vuota, con l'unico tavolino occupato oltre al mio, dal cattivo con i denti di metallo di un vecchio film di James Bond (che da bambina mi aveva terrorizzata!) e in ogni caso impossibilitata a parlargli, perchè straniero.
Mi sono concessa qualche passeggiata a vuoto, in cui per lo più mi sono congelata, scoprendo così due cose, prima cosa: le valli di montagna sono carucce in foto, ma dicono "ciao ciao" al sole troppo presto di pomeriggio e diventano glaciali! seconda cosa: non ho il pessimo senso dell'orientamento che pensavo, non mi sono mai persa, pur girando per tutta la città. Ho sempre scovato le scuole in cui andavo per i diversi progetti, e dentro gli edifici scolastici avevo un buon senso dell'orientamento pur non conoscendoli (nonostante fossero enormi e devo dire anche ben funzionanti, più di qualsiasi scuola che io abbia mai frequentato nella mia vita da studente).
Un'altra scoperta è stata quella del bollitore elettrico... sì, sono una specie di homo in-sapiens che scopre ora un arnese della cucina inventato da decenni, non l'avevo mai utilizzato e devo dire che rientrare e avere un the caldo in cinque minuti era meglio di un distributore automatico in camera! In un futuro mi regalerò un bollitore.
Visto che devo trovare i pro di quest'esperienza, in un'ottica di crescita personale, visto che non esiste esperienza negativa che non abbia da insegnare qualcosa, posso dire che l'aver avuto in ferie -casualmente- la settimana di Sanremo mi ha fatto godere in tranquillità di quasi tutte le sere della kermesse. Chi mi ha letta negli anni scorsi sa che sono particolarmente affezionata a questo evento (criticato e bistrattato fino allo sfinimento) mi piace guardarlo, commentarlo e specialmente ascoltarlo. Non tedierò nessuno con i miei commenti a riguardo, visto che ora che scrivo è ben che passato! Ahimè i miei tempi di aggiornamento del blog sono dettati dal caos ancestrale di cui sono vittima i miei neuroni e dall'assenza più totale di attimi di pace.

In conclusione posso dire che i giorni da sola non vedevo l'ora finissero, mi sono data alla pazza gioia l'ultimo weekend, comprando mele secche coperte di cioccolata, caramelle e cioccolatini con il mio ragazzo, vistando musei e mostre, finalmente con qualcuno accanto, con cui commentare ogni cosa! Si, io devo commentare tutto. Soprattutto dopo una settimana di restrizione sociale.
Ora è finita, anche se andrò avanti almeno un altro mese e mezzo su e giù tra pianura e monti! Attendiamo il termine dell'esperienza, fiduciosi.

 

 
 
 

Break

Post n°819 pubblicato il 09 Febbraio 2016 da mullerina
 

Reduce dagli ultimi parti è arrivata la mia settimana di ferie! Che ovviamente non sarà di ferie, ma di stage, pace.
Intanto mi riprendo dalla travolgente meraviglia dell'evento nascita, che mi ha un po' destabilizzato, specialmente nell'apparato uditivo. Non tutte le mamme urlano, ma se lo fanno, state certi che i presenti ne risentiranno, come la sottoscritta.
L'emozione della nuova vita a volte è perfino commovente, ma rischia di perdere fascino quando, dopo 15 minuti, uno dei due genitori comincia a tirare fuori lo smartphone... Ad ognuno le sue scelte. Dal mio punto di vista, se esiste un momento in cui è bene dimenticare ogni progresso e godere della pura e semplice realtà presente e naturale, è proprio il primo momento di vita di un figlio.
È lì che respira sulla tua pelle, piange, inizia ad aprire gli occhi e muovere le dita, anche se la vecchia zia verrà aggiornata ad un'ora dalla nascita, che vuoi che sia... Quei momenti non tornano indietro.
A parte queste riflessioni sdolcinate, per il momento credo che la scelta di mettere nuove infermiere neoassunte in sala parto abbia uno scopo ben preciso: evitare di vederle a breve in maternità! A volte sapere troppo è uno svantaggio.

Per ora mi godo la pausa dai cuccioli, per dedicarmi ad altro. Lavoro, su lavoro, su lavoro... Spero che almeno a San Valentino io possa scordare tutto e godermi una passeggiata senza pensieri con la mia dolce, ed estremamente paziente, metà. Non tanto perchè io tenga alla festa di San Valentino, ma fatalità sarà l'unico giorno di ferie vero, ergo bisogna approfittarne!

La stagione invernale, mai arrivata, sembra anche aprirsi un po', quindi chissà che almeno qualche giretto sotto un tiepido solo lo riesca a fare, pur essendo in mezzo alle montagne, in solitudine! In alternativa godrò del bollitore della mia stanza, guardando tutti gli approfondimenti pomeridiani su Sanremo.

 

 

 
 
 
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