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The Glee Club

Post n°1094 pubblicato il 01 Settembre 2014 da press10
 
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Genere Musicale: Indie Pop


The Glee Club - Mine (Cd - Setanta - 1994)

Sul finire dell'estate ho voglia del nuovo, anzi no mi sbatto e cerco nel passato alla ricerca di perle dimenticate dal tempo. Ho voglia di ascoltare "Mine" degli irlandesi The Glee Club. Album decisamente minore (si fa per dire...) che caratterizza una ben determinata stagione musicale. Il sound dei The Glee Club è l'esatto connubio (l'incontro perfetto) tra Cocteau Twins e The Smiths. Poesia (pop)olare che si inerpica su alte vette. Il minimo comune denominatore che lega -indissolubilmente- ogni singolo brano di questo album è la voce di ghiaccio di Joanne Loughman. Crocevia vocale di stili musicali che si rinnovano nel tempo. C'è forse il cosi detto "già sentito" nelle elucubrazioni soniche di Joanne...ma inesorabilmente non ne posso fare a meno...Sono attratto da questa ugola dell'amore perduto, sogni che si materializzano...ed arrivano fino all'alba. Musica pop magica che non si stacca dalla pelle, è cotone che assume un forte rituale, base necessaria per ogni amante respinto...Mi crogiolo in queste note fluttuanti, mi adagio al passaggio leggero di queste melodie. Assaporo con forte delizia "No Reason" e rimango abbagliato da tanta beltà...Sogno (io sono) o son desto?

Sito Web: www.setantarecords.com

Claudio Baroni 

 
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Sarah Peebles

Post n°1093 pubblicato il 26 Agosto 2014 da press10
 
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Genere Musicale: Microsuoni


Sarah Peebles - Delicate Paths Music For Sho (Cd - Unsounds - 2014)

Sospiri leggeri ed attimi silenziosi, Sarah Peebles ci conduce in un mondo tutto suo. Un mondo completamente ribaltato e fatto di speciale sperimentazione. Non è semplice scavare nel mood di questa particolare artista. Bisogna avere una certa sensibilità e predisposizione. Una solerte predisposizione al nuovo ed all'incerto che avanza con imperitura abbondanza. Una sana e salubre abbondanza che si esprime nelle note caustiche di "Delicate Paths Music For Sho". Opera complessa ed esageratamente vorticosa. Si viene completamente avviluppati nel gorgo di questi strumenti che imprimono una passione esemplare. Adoro esplorare questa esistenza fatta di contrasti in bianco e nero. Sovrapposizioni della mente e metodiche elucubrazioni. Tosse che passa e va via, rintocchi, spifferi e campanelli dimenticati. Si trova di tutto e molto di più in questo disco puntiglioso. Basta volerlo e si viene contagiati da questo groove fumoso e saltellante. Tutto ombre ed oscurità, tutto appassionante ed appassionato...

Sito Web: www.unsounds.com

 www.sarahpeebles.net

Claudio Baroni 

 
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Koop

Post n°1092 pubblicato il 22 Agosto 2014 da press10
 
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Genere Musicale: Electronica


Koop - Waltz For Koop (Cd - Jazzanova Compost Records - 2001)

Quando mi voglio sentire leggero, voglio liberarmi dalle inutili paranoie della stanca vita...Sì quando voglio sentirmi bene, allora solo allora mi riascolto (per l'ennesima volta) un capolavoro del nu jazz, questo disco è suonato dagli svedesi Koop e si chiama "Waltz For Koop". Paradiso senza pene, sofisticata consolazione...I brani di questo album sono di una bellezza sottile ed estrema, rasentano la rara perfezione...Mischiano electronica e raffinatezze jazz. Tutto gira e rigira a meraviglia all'interno di questo cd...Preziosa musica da aperitivo se vogliamo essere materialmente prosaici, ma forse è meglio volare alti e passare oltre. Oltre una forma di costume, una moda che pare un tormentone estivo, ma che appaga la mente ed il cuore. Nove composizioni, nove brani, nove meraviglie della natura melodica...Non c'è un pezzo che merita di essere ricordato rispetto ad un altro. "Waltz For Koop" va amato e coccolato nella sua magnifica interezza...Pillole di arte mirabile, voci che si mischiano nel caos dell'esistenza e della pesante quotidianità...Non penso che ci sia altro da scrivere...sono felice e me vanto, solo per poco e solo per una volta...

Sito Web: www.compost-records.com

Claudio Baroni

 
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Martyr Privates

Post n°1091 pubblicato il 20 Agosto 2014 da press10
 
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Genere Musicale: Indie Rock


Martyr Privates - Martyr Privates (Cd - Bedroom Suck Records/Fire Records - Data Di Pubblicazione: 22 Settembre 2014)

Quando il rock indipendente si fa, necessariamente, disarticolato è il caso di ascoltare i Martyr Privates, band australiana molto valida ed in palla. Per quanto mi riguarda i riferimenti musicali di "Martyr Privates" sono assolutamente ineccepibili, i musicisti in questione si avventurano nel mondo distorto dei britannici The Jesus And Mary Chain. Una scarica di urticante adrenalina, chitarra distorta che non molla la presa. Album che si inerpica per vette molto rock'n'roll, tutto gira bene all'interno di questo lavoro. I brani appaiono coesi e incisi con sapiente devozione. I Martyr Privates non lasciano nulla al caso, costruiscono pezzi "alti" come ad esempio "You Can't Stop Progress". Canzone lineare che appare alla mie orecchie come la migliore dell'intero cd. Certo questi artisti non hanno, assolutamente, inventato nulla però hanno il polso giusto, sanno percepire come suonare un egregio rock'n'roll. Per me sono promossi a pieni voti. 

Sito Web: www.bedroomsuckrecords.com

                 www.firerecords.com

Claudio Baroni

 
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Throbbing Gristle

Post n°1090 pubblicato il 17 Agosto 2014 da press10
 
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Genere Musicale: Microsuoni


Throbbing Gristle - 20 Jazz Funk Greats (Cd - 1979/Industrial Records - 1991/Mute Records)

Il caos oltre la ragione, oltre ogni insormontabile ostacolo. I Throbbing Gristle, nel loro immenso pudore artistico, hanno saputo cogliere l'attimo costruendo un "qualcosa" di unico ed incredibile. "20 Jazz Funk Greats" rappresenta un amorevole cacofonia di suoni. Genesis P-Orridge, Cosey Fanni Tutti, Chris Carter e Peter Christopherson posseggono il potere nefasto di sabotare il profluvio longevo di musica sperimentale. Questi innaturali musicisti non sperimentano arte, ma destabilizzano un concetto ben preciso di suono definito. Questo disco scorre in alto, sempre più in alto, alla ricerca di confini e elucubrazioni intelligenti. Le note sono urticanti per il periodo (anni settanta) della loro pubblicazione. Rappresentavano un calcio in faccia all'ascoltatore medio che si avvicinava a queste distorte melodie. Melodie (cupe) analogiche che grattano la mente del fruitore attento e partecipe. Mi viene in mente il pezzo intitolato "Convincing People", altamente carismatico e dalla empatica frustrazione. La voce di Cosey è un loop che si moltiplica nell'aria e manda segnali inquietanti. Non c'è salvezza nella musica dei Throbbing Gristle, i loro suoni sono abrasivi e cattivi, di una cattiveria oltraggiosa e maledetta. Adoro questa logorroica arte contorta e ribaltata, nulla è scontato in un lp di questa formazione. Ogni nuovo ascolto è una piacevole novità. Microcosmi musicali adatti solamente per menti aperte e longeve, dopo di loro nulla sarà più come prima...ed io non mi stancherò di ascoltarli ed amarli...

Sito Web: www.throbbing-gristle.com

Claudio Baroni  

 
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Pere Ubu

Post n°1089 pubblicato il 14 Agosto 2014 da press10
 
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Genere Musicale: Indie Rock


Pere Ubu - Carnival Of Souls (Cd - Fire Records - Data Di Pubblicazione: 8 Settembre 2014)

Ritornano gli americani Pere Ubu (coadiuvati da David Thomas) con un nuovo ed insostituibile album intitolato "Carnival Of Souls". Sono i soliti caustici musicisti, il tempo per loro non sembra essere passato. Le composizioni sono urticanti ed abrasive, rock corposo e nutriente. Ora, nel presente e per sempre David Thomas possiede una carica esplosiva, riesce a scrivere brani che colpiscono il centro della mente. Coinvolgono l'ascoltatore in un loop avvolgente. "Carnival Of Souls" non risulta essere un capolavoro (ci sono alcune piccole ombre), ma poco ci manca dal diventarlo. Mi piace godere di questa musica al buio, ed in cuffia. L'ascolto notturno giova molto alla comprensione di questo lp. Canzoni belle, molto belle ma anche molto contorte ed aggrovigliate su se stesse. E' come fruire di una malattia ingannevole e malandrina. Odori, sapori pastosi che inebriano brani come "Visions Of The Moon", brillanti note che si irrigidiscono e scolpiscono paesaggi inesplorati. E' stato, in definitiva, un proficuo ritorno quello dei Pere Ubu, sempre capaci di trovare la giusta chiave di lettura per un'arte contro corrente.  

Sito Web: www.ubuprojex.com

Claudio Baroni
 
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New Order

Post n°1088 pubblicato il 10 Agosto 2014 da press10
 
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Genere Musicale: Electro pop


New Order - Singles (2 Cd - London Records - 2005)

C'era una volta una band inglese chiamata Joy Division. Scomparso il cantante poeta Ian Curtis i restanti membri diedero vita ad una nuova formazione denominata New Order. Vita nuova per un nuovo ed imprescindibile nuovo ordine costituito. "Singles" è un leggiadro lavoro che assembla i singoli (dal 1981 al 2005) del gruppo di Bernard Sumner e Peter Hook. Il primo brano pubblicato è una cover dei Joy Division intitolata "Ceremony", il tributo doveroso pagato all'amico defunto. Il resto è una svolta, per certi versi, epocale. Via le atmosfere cupe ed ombrose per catapultarsi in un electro pop genuino e brillante. La band in questione non sbaglia un colpo. Ogni singolo pezzo è una prodigiosa innovazione nel campo del panorama musicale. "Everything's Gone Green" e "Temptation" sono i campanelli d'allarme, il succoso aperitivo per il pasto principale. Sto parlando del brano di tutti i brani, ovvero quella "Blue Monday" che ha fatto letteralmente innamorare ogni dj di Ibizia. Dance song per antonomasia, quante persone sono riuscite a ballare ed a sballare per essa non è possibile quantificare. Resta il fatto che con questo prodotto i New Order fanno il botto, e diventano il gruppo electro pop che influenzerà migliaia di altre formazioni. Ma la storia, per nostra fortuna, non finisce così ma continua con la realizzazione di altre songs molto belle, come (ad esempio) "The Perfect Kiss" e "Bizarre Love Triangle"; dove il ritmo e la melodia la fanno da padrone. Passa il tempo ed il nuovo ordine non molla la presa e mette in mostra la sua creatività con "Fine Time", Regret" e "Crystal". Ma ora smetto, altrimenti dovrei riportare l'intera collezione di questi cd. Amo profondamente (forse lo si era capito) i New Order, amo la loro sperticata originalità di rendere ogni nota semplice e fruibile al pubblico. Li amo, punto e basta...

Sito Web: www.neworderonline.com

Claudio Baroni

 
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The The

Post n°1087 pubblicato il 08 Agosto 2014 da press10
 
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Genere Musicale: Pop


The The - Infected (Cd - Epic/Cbs Records - 1986)

"Infected" è un disco esageratamente splendido e profondo. Il musicista britannico Matt Johnson (anima e cuore dei The The) allieta le nostre orecchie con canzoni pop urticanti e brillanti. Il buon Matt non sbaglia un colpo nella ricerca smodata della pop song perfetta. "Infected" è il terzo album della discografia dei The The, pubblicato il 17 novembre del 1986. Il cosi detto terzo lp della consacrazione e della verità. A mio modesto parere (che condivido appieno) in questo lavoro c'è -in assoluto- un vero capolavoro da ascoltare ad ogni ora del giorno e della notte, si tratta di "Out Of The Blue (Into The Fire). Pezzo magnifico che rende l'idea della sublime arte di Johnson. Ma è tutto il cd che gira a meraviglia sul vostro lettore preferito. Brani che ruotano nell'aria per diffondere la loro particolare rappresentazione di pop music. Pop music infetta ed magnificamente contagiosa. Ascoltare per credere un altro gioiello di casa The The intitolato "Sweet Bird Of Truth", melodia che si arrovella sopra un ritmo pernicioso e pericoloso. Fattura intensa, Matt non dimentica come si realizza un perfetto disco pop. Ci mette l'anima per scrivere note che si ricorderanno nel tempo. Prodotto che bisogna, necessariamente, consumare lentamente.

Sito Web: www.thethe.com

Claudio Baroni   

 
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Vinicio Capossela

Post n°1086 pubblicato il 05 Agosto 2014 da press10
 
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Genere Musicale: Canzone d'Autore


Vinicio Capossela - Il Ballo Di S.Vito (Cd - CGD/East West - 1996)

"Il Ballo Di S.Vito" è inesorabilmente uno dei dischi più belli (se non il più bello, a mio modesto parere) del cantautore Vinicio Capossela. Tutta la mirabile poesia di Vinicio è condensata in questo lavoro. Tredici canzoni, tredici perle ove si narra il mondo ribaltato di questo musicista. Testi ironici e cattivi, esagerati e perdenti in cui viene sviscerata un'esistenza ai confini, ai margini della vita...Adoro ascoltare la voce strascicata di Capossela che canta "Morna", un amore disperato e lacerato...Quanta tristezza si accumula in questo pezzo, quante lacrime versate per questo amore fuggito via nella notte buia e clandestina...Capossella riesce a colpire nel segno, lunghi ed impagabili ricordi si confrontano nelle sue parole...Parole di ghiaccio, parole calde e profonde per narrare di esistenze alla deriva e poco conosciute...Ad esempio in "Pioggia Di Novembre" sembra di sentire l'acqua che cade sul selciato, che lava via una notte buttata al vento, l'ultimo calice di vino alzato al cièlo per dirsi definitivamente addio. Quanta poesia e quanto sentimento in questi versi che sembrano generati dal caso, ma che in verità nascono da una grande consapevolezza e studio...

Sito Web: www.viniciocapossela.it

Claudio Baroni

 
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Duran Duran

Post n°1085 pubblicato il 02 Agosto 2014 da press10
 
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Genere Musicale: Pop


Duran Duran - Rio (Cd - 1982/2001 Limited Edition Remastered - Emi)

Siamo (purtroppo) in estate, è finalmente giunto il momento di rivalutare. Nonostante il caldo umido mi sento più buono...e non siamo a Natale! Nel 1982 uscì un album chiamato "Rio" suonato da una band britannica chiamata Duran Duran. In quel preciso periodo ero massicciamente impegnato ad ascoltare tanto punk e new wave, e non avevo minimamente tempo per i ludici Duran Duran...Ora a 46 anni suonati debbo ammettere che questo disco (in questa pregiata versione rimasterizzata) suona veramente bene. Simon Le Bon (il fascinoso cantante, ma anche gli altri musicisti si difendevano bene) e compagni hanno confezionato un bel pasticcino pop, grasso e corpulento..."Rio" è il secondo disco di questo gruppo, dopo il debutto omonimo del 1981. Questo album ha permesso ai ragazzi inglesi di farsi conoscere al mondo intero. Il botto è deflagrante e rumoroso, pensate che il buon Red Ronnie ha costruito -tramite loro- una pregiata carriere televisiva. E' Duran Duran mania al primo colpo, le riviste inglesi e non montano un vero caso...costruiscono un dualismo con l'altra band allora al vertice dei consensi gli Spandau Ballet...ed i paragoni con i Rolling Stones e i Beatles (sbagliando ovviamente, in quanto i generi sono differenti) si sprecano...Ma si sa pur di vendere i giornali scrivono di tutto e di più! Ogni singolo brano di "Rio" è un potenziale singolo radiofonico, infatti (ora non ricordo con precisione) ne fecero uscire in quantità industriale. Si trattava e si tratta di pop music di facile ascolto (sentire per credere "Hungry Like The Wolf" per farsi un'idea) ma tutto sommato la qualità è discreta. Ascoltando diversi anni dopo questo lp non posso non ammettere che i brani sono più che attuali ("Save A Prayer" è proprio graziosa), e molto probabilmente molte formazioni commerciali attuali ambirebbero scrivere songs come queste. E lo sdoganamento è stato realizzato, per cui lunga vita ai Duran Duran... 

Sito Web: www.duranduran.com

Claudio Baroni


 
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