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DOVE ERAVAMO RIMASTI?

Post n°509 pubblicato il 20 Ottobre 2016 da ipazia.0
 
Tag: Io

Ormai è passato un mese dal matrimonio.

Io che non amo le cerimonie,perché mal sopporto i riti,devo dire che a questo matrimonio mi sono divertita tantissimo.

Doveva essere una grande festa in allegria e così è stato.

Mi sono commossa fino alle lacrime,ho mangiato infischiandomene della dieta,ho ballato e cantato.

Ho rivisto dopo tanti anni gli amici,ex compagni di scuola,ex colleghi di mia figlia,tutti ormai cresciuti con famiglia e prole.

Ho ricevuto un complimento della consuocera (da non credere!!!) per il completo e l’acconciatura anni ‘40.

Devo dire che Alice ha organizzato tutto minuziosamente.

La cerimonia sotto un albero,che personalmente ritengo un simbolo importante, è stata bellissima. Luca (amico degli sposi)ha letto un brano tratto dalle Metamorfosi di Ovidio (VIII 616-724) dove si racconta l’amore tra Bauci e Filemone due anziani coniugi.

“Chiediamo di essere sacerdoti e guardiani del vostro tempio,e poiché siamo vissuti d’accordo tanti anni,vorremmo che ci portasse via la stessa ora:non voglio vedere la tomba di mia moglie e neanche essere sepolto da lei”

Il desiderio fu esaudito da Giove e Mercurio.

Bauci e Filemone furono trasformati in un tiglio e una quercia con due tronchi vicini e intrecciati.

BELLISSIMO!

La musica scatenante ha trascinato in pista anziani (quelli nati come me negli anni ’50) e giovani.

Io,C.,Alice e Stefano abbiamo ballato insieme I Want To Break Free e sono sicura che anche loro hanno ricordato i viaggi per raggiungere la casa in montagna con i  CD dei Queen “a palla”.

Alice e Andrea,dopo tre settimane negli Stati Uniti,sono rientrati alla base,ora li aspettiamo per farci raccontare il viaggio e guardare insieme le foto.

Purtroppo poche ore prima d’imbarcarsi per ritornare in Italia, nel parcheggio di un ristorante a S.Francisco dei ladri hanno sottratto dall’auto i bagagli.

Peccato!! Unico contrattempo in un mese che ricorderanno per tutta la vita.

                                       

 

 
 
 

6 /9/1976-17/9/2016

Post n°508 pubblicato il 15 Settembre 2016 da ipazia.0
 
Tag: Io

Ho appena compiuto 66 anni e  sabato mia figlia Alice si sposerà con Andrea compagno di vita da sei anni.

Se non avessi chiesto la separazione (inevitabile visto la situazione) il 6 settembre io e C. avremmo raggiunto i 40 anni di matrimonio + 8 di vita condivisa.

Bilancio di questi ultimi 10 anni:ho imparato molto.

Cinque anni da incubo,poi la scelta di tendere la mano perché se vedi uno che sta affogando hai due possibilità:girare la faccia dall’altra parte o tendere la mano.

La mia scelta è sbagliata? Sinceramente non ve lo so dire.

Io vado a fasi alterne,momenti in cui la generosità non mi pesa,altri in cui vorrei prendere a mazzate il mondo.

Fortunatamente ho molti interessi che mi impegnano e mi impediscono di fare una analisi approfondita della situazione.

Ho una amica che dopo la separazione si disperava perché non trovava un nuovo compagno.

È stata accontentata e si ritrova con un “quadrello” (inteso come uomo molto noioso)che personalmente non sopporterei neanche per 10’……. ma lei è contenta così e io sono contenta per lei.

Se hai avuto l’uomo,il compagno che volevi poi quando tutto finisce pensi che va bene così.

Certo quando lo osservo vedo un sacco di difetti che ora come ora trovo insopportabili  (ma anch’io ho i miei difetti) però ricordo anche i momenti bellissimi che non baratterei con tutto l’oro del mondo.

Ho due figli speciali che hanno saputo fronteggiare due genitori che davano i numeri e hanno fatto tantissimo.

Il 17 settembre mi godrò la cerimonia minuziosamente organizzata da mia figlia,come sempre girerò filmati a go-go compreso il momento in cui C. accompagnerà davanti al sindaco la figlia che ha voluto più di ogni altra cosa.

Lui in perfetto stile austro-ungarico (compresa pancia da bevitore di birra) lei in abito panna.

Quello sarà un momento speciale per tutti noi perché per un giorno torneremo ad essere la famiglia che eravamo!

Da questa notte piove ma io ricordo perfettamente che l’estate 1976 è stata piovosa e fredda e l’ho passata a studiare  per l’ammissione in ruolo.

Ero sicura che il 6 settembre 1976 sarebbe stato all’insegna del mal tempo,ma alle 16 su Varese splendeva un bellissimo sole.

 

Sono sicura che sabato alle 16 sul lago di Lecco poco lontano da Carenno dove ho trascorso la mia ultima estate nella casa delle vacanze dei miei genitori,splenderà un bellissimo sole.


 
 
 

PAROLE COME PIETRE

Post n°507 pubblicato il 28 Luglio 2016 da ipazia.0
 

Questa mattina ascoltando  la rassegna stampa delle 7 su Radio24 tra le tante notizie una mi ha lasciata basita.

Due ore dopo,pulendo il disastro che il nubifragio di ieri sera ha fatto sul mio balcone, ascolto inevitabilmente il discorso del giardiniere che sta lavorando nella villetta davanti a casa mia:due parole e una bestemmia.

Non sono cattolica praticante e a dirla tutta non amo particolarmente la chiesa ma la mancanza di rispetto mi infastidisce.

Oggi su Libero l’editorialista Filippo Facci ha scritto:

“Odio l’Islam, tutti gli islam,gli islamici e la loro religione più schifosa addirittura di tutte le altre, odio il loro odio che è proibito odiare, le loro moschee squallide, la cultura aniconica e la puzza di piedi, i tappeti pulciosi e l’oro tarocco, il muezzin, i loro veli, i culi sul mio marciapiede, il loro cibo da schifo, i digiuni, il maiale, l’ipocrisia sull’alcol, le vergini, la loro permalosità sconosciuta alla nostra cultura, le teocrazie, il taglione, le loro povere donne, quel manualetto militare che è il Corano…..”

Penso che cattolici,islamici,ebrei,induisti ecc. hanno diritto al RISPETTO!

 

Forse un giardiniere non è culturalmente attrezzato ma uno pseudo giornalista NON ha scusanti.

 
 
 

IERI COME OGGI

Post n°506 pubblicato il 19 Luglio 2016 da ipazia.0
 

Amo la storia e trovo la trasmissione di Bernardini “Il tempo e la storia”,non solo un modo per approfondire avvenimenti storici,ma uno spunto per riflettere su ciò che sta accadendo  da Charlie Hebdo a Nizza.

Una di queste riflessioni parte da un tempo lontano:il 1909.

Nel febbraio di quell’anno un gruppo di artisti legati al Manifesto del Futurismo (Marinetti) fanno pubblicare su diversi quotidiani quello che si può definire il decalogo del guerrafondaio.

“Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità. Noi vogliamo glorificare la guerra - sola igiene del mondo - il militarismo, il patriottismo, il gesto distruttore dei libertari, le belle idee per cui si muore e il disprezzo della donna.”

Questo gruppo di giovani guardavano agli scenari politici e tifavano per la guerra come unico mezzo per rimescolare gli equilibri esistenti.

Sognavano di radere al suolo l’Europa e inneggiavano a una nuova civiltà.

Non c’erano solo gli italiani Balla Boccioni,Severini e Depero ma anche stranieri come Thomas Mann che scrisse: “Come avrebbe potuto l’artista, il soldato nell’artista, non lodare Dio per la caduta di un mondo di pace di cui era così sazio, così nauseato! Guerra! Quale senso di purificazione, di liberazione, d’immane speranza ci pervase allora!”.

Il nostro Giovanni Papini Scrisse in un articolo del 1914:

“« Finalmente è arrivato il giorno dell'ira dopo i lunghi crepuscoli della paura. Finalmente stanno pagando la decima dell'anime per la ripulitura della terra. Ci voleva, alla fine, un caldo bagno di sangue nero dopo tanti umidicci e tiepidumi di latte materno e di lacrime fraterne. (...) Siamo troppi. La guerra è una operazione malthusiana. C'è un di troppo di qua e un di troppo di là che si premono. La guerra rimette in pari le partite. Fa il vuoto perché si respiri meglio. Lascia meno bocche intorno alla stessa tavola. E leva di torno un'infinità di uomini che vivevano perché erano nati; che mangiavano per vivere, che lavoravano per mangiare e maledicevano il lavoro senza il coraggio di rifiutar la vita.”

Nietzsche è l’ispiratore di molti giovani tra cui il pittore Otto Dix che si arruolò come volontario nella guerra 1915/18.

Dix scrive:”Dovevo andare in guerra,fare l’esperienza della guerra,vedere tutto con i miei occhi”.

Bernardini sintetizza perfettamente il mio pensiero: “Sono giovani fuori di testa!”

Molti di questi artisti moriranno,altri rimarranno profondamente segnati dall’esperienza di bestialità dove l’uomo perde la sua umanità nelle trincee fangose circondate da filo spinato.

Perché ho scritto tutto questo?

Trovo un parallelismo tra coloro che,nati nel nostro democratico occidente,improvvisamente decidono di aderire alla jihad del califfo di nero vestito.

La religione è la motivazione?

Certo…..ma non solo quella.

I cattivi maestri soffiano sul fuoco oggi come allora.

Poi quando chi è partito si rende conto che l’orrore è un abisso senza fondo,ormai è troppo tardi.

Ora l’Is punta sugli emarginati (riscattare una vita sbagliata),sulle personalità disturbate che inseguono un delirio di onnipotenza.

Cerco sempre di essere positiva ma negli ultimi tempi ho delle difficoltà a credere che è solo un brutto momento storico.

Tra tiranni che organizzano colpi di Stato per far uscire allo scoperto chi gli è nemico e un popolo (turco) che lo inneggia e chiede a gran voce la pena di morte,americani che applaudono un buffone dai capelli color paglia dimentichi dei disastri fatti in passato da Bush padre e figlio,pazzi che in nome di un dio minacciano il nostro diritto ad ascoltare musica o di guardare fuochi d’artificio…..da agnostica spero che l’energia universale positiva abbia la meglio sull’oscurantismo.

 

 

http://www.raistoria.rai.it/articoli/i-pittori-della-grande-guerra/30291/default.aspx

                                   
                                         " L'orchestra dei popoli"
  
                                   
                                             Mantra per la pace
I filmati che ho girato e montato rappresentano ciò in cui credo!
 
 
 

FUNGHI E LIBERTÀ

Post n°505 pubblicato il 13 Luglio 2016 da ipazia.0
 

Ci sono Paesi che non amo a causa delle loro politiche.

Ultimamente in cima alla lista c’è la Turchia di Erdoğan.

Tutti noi abbiamo un’arma che può diventare potente:il boicottaggio.

Quando vado al supermercato,pur preferendo prodotti italiani,posso fare uno strappo comperando feta (formaggio) prodotta in Grecia,yogurt greco ecc.

È un piccolo gesto per aiutare un Paese in difficoltà.

Però,nello stesso modo, non compero prodotti che provengono dalla Turchia.

La stessa cosa vale per Israele.

Recentemente ho visto un film “Inch’Allah” di Anais Barbeau Lavaletta.

Un film francese che racconta la storia di una giovane ostetrica canadese che lavora a Ramallah all’interno di un campo profughi palestinese.

Ovviamente alla fine della proiezione avevo lo stomaco chiuso e una rabbia nei riguardi di chi pensa di avere diritto di vita o di morte su un altro popolo.

Come ho scritto altre volte,le colpe sono di noi occidentali (francesi,nglesi,americani)che abbiamo deciso di dare o togliere terre,abbiamo creato confini a nostro piacimento,spinti solo dai nostri interessi.

Poi leggi una piccola storia che ti ricorda che “Golia” può subire uno smacco.

“Davide” non usa la forza e l’arroganza ma l’intelligenza (che fa difetto ai governanti israeliani escluso Rabin assassinato nel 1995).

Non tutti sanno che l’acqua che scorre sui monti della Galilea,dovrebbe essere equamente divisa tra Israele e Palestina (articolo 40 degli accordi di Oslo del 1995).

Purtroppo l’arroganza fa si che,da quando la Cisgiordania è sotto il controllo di Israele,l’87% dell’acqua è utilizzata dagli israeliani per la loro agricoltura e il 13% è utilizzato dai palestinesi a costi altissimi.

Nonostante questo,”Davide”, incarnato da un gruppo di giovani imprenditori palestinesi,ha creato 2 anni fa un’azienda per la produzione di funghi champignon bio.

I funghi della ditta Amoro “il sapore della libertà”.

Ovviamente le autorità israeliane per prima cosa hanno bloccato i fertilizzanti provenienti dall’Olanda (77 giorni di fermo)con deposito a spese dell’azienda.

Seconda mossa per “uccidere” sul nascere l’impresa:concorrenza sleale.

Confezioni di funghi prodotti in Israele ,simili a quelli palestinesi ,con la scritta “Eccellenza della Palestina”.

Superato anche questo tentativo,i funghi pur costando di più rispetto alla concorrenza,hanno un grande successo.

Se considerate che l’agricoltura palestinese negli ultimi vent’anni è passata dal 13% al 4%,capite quante potenzialità sono state sprecate ,potenzialità che hanno un solo nome:libertà.

Spero che presto arrivino anche in Italia questi funghi e ,anche se amo solo fingerli e porcini,state sicuri che li comprerò.

Comunque mi chiedo perché il 28 novembre 1947   trentatré voti favorevoli,tredici contrari ,dieci astenuti fecero si che le civiltà occidentali con la risoluzione 181 scaricassero sui palestinesi le loro colpe,aver girato la faccia mentre avveniva l'olocausto.

 

Film consigliati:oltre al già citato “Inch’Allah” ,”Il giardino di limoni”,”Camminando sull’acqua”,”Private”,”Valzer per Baschir”.

                             
                               

                               
                           
                                
 
                               
   
                                
 
 
 
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