Napoli - Milano.
Solo Andata. Racconto semiserio di un viaggio dal Sud al Nord.
FINALMENTE E' USCITO IL MIO LIBRO!
Napoli - Milano. Solo Andata. Racconto semiserio di un viaggio dal Sud al Nord. (WWW.NAPOLIMILANO.IT)
E' il racconto tragicomico di un viaggio in treno da Napoli a Milano, dove la conoscenza e lo scambio di pareri ed esperienze personali dei vari passeggeri che si alternano durante il tragitto segna tutta la trama.
I protagonisti sono principalmente le 4 persone che si ritrovano casualmente a parlare intorno ad un tavolino ed inevitabilmente finiscono per raccontarsi pezzi delle loro vite.
COMPRALO SUBITO! (dovessero finire le copie come fai poi senza???) Lascia un commento; Dicono di me..
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Alcuni brani tratti dal libro: Ragazzi in motorino - Scuola guida - il nonnino volante - I Mamozzi -
Le Poste Italiane - Il Carnevale - Viaggiatori - La Vespa - Una bimba di nome Anna
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Post n°395 pubblicato il 13 Ottobre 2009 da dimaio3d
Milanese: il 15 ottobre la Legge prevede che si possono accendere i termosifoni? Cascasse il mondo, ci fossero anche 45 gradi all'ombra, gli gnu che ti saltellano in casa e le scimmie attaccate ai lampadari, in quella data si accendono i termosifoni! Non importa se poi in casa bisogna girare in perizoma e si suda come un cammello, è arrivato il primo freddo e non bisogna farsi trovare impreparati. E se non bastasse, la notte è determinante coprirsi con il piumone comprato all'Ikea. Inoltre è fondamentale vestirsi pesante: il vero milanese lo riconosci perchè, a prescindere da quanti gradi ci siano, ha già addosso il piumino d'oca di marca, cappello, sciarpa e guanti. Di norma sudi solo a vederlo, figuriamoci ad indossare le stesse cose. Se poi gli si chiede perchè mai abbia indossato l'equipaggiamento per stare caldi anche al Polo Nord (non Sud perchè sarebbe da terroni), ti risponde placidamente, raffreddato e con il naso colante: "Alura! Non ci sono più le mezze stagioni! E poi la mattina, quando io esco per andare a lavurà, fa freschino!" In realtà è una normale reazione al fatto che in piena estate, quando il resto del Paese si sciacquava le parti intime al mare, il milanese doc era nei supermercati a comprare per primo il capo autunno-inverno, che va tanto di moda. L'importante è indossare il il giacchino trandy, costoso e del colore che si porta tanto quest'anno. Napoletano a Milano: discorso esattamente opposto per il partenopeo in esilio. Lo riconosci da lontano per un semplice motivo: anche se effettivamente fa fresco, lui persiste, insiste e non demorde nel vestirsi estivo! Mentre tutti gli altri sono già bardati per affrontare la bora, lui è in giro in maniche di camicia, con 5 bottoni aperti in petto a mostrare i peli e la catenazza d'oro. Se gli si fa presente che forse sarebbe il caso di coprirsi, la risposta è sempre la stessa: "Ma io sono abituato a camminare così in questo periodo: a Napoli fa caldo!" Si, ma tu stai a Milano però, non a Napoli! E poi sfatiamo questo falso mito: non è vero che a Milano c'è sempre la nebbia e a Napoli splende sempre il sole. Da qualche anno in inverno fa più freddo al sud che al nord, per cui bisogna arrendersi all'evidenza! E come sopra, il discorso riguarda anche la casa: se il napoletano abita in una casa dove c'è il riscaldamento autonomo, non è mai cazzo di accenderlo! Quando poi anche lui si rende conto che è inevitabile accendere i caloriferi (già la parola fa sudare), lo fa giusto per mezzora, tanto subito si riscalda l'ambiente! Infine, di notte, dormono in 3: lui, la moglie... e il pinguino. La donna partenopea invece si riconosce perchè è lei un termosifone ambulante: sta sempre mezza scollacciata e con la panza e i rini da fuori.. e copriti! Cari amici milanesi, se in questi giorni, mentre voi sudate per l'eccessiva copertura, vedete quancuno andare in giro in camicia sbottonata, con i ghiaccioli sotto il naso e le stalattiti sotto le ascelle, non dubitate: è uno di noi terroni! |
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Post n°394 pubblicato il 09 Ottobre 2009 da dimaio3d
Sabato siamo andati a fare la spesa in un grosso supermercato e al momento di pagare abbiamo sentito la voce dell'interfone che avvertiva: "Ci scusiamo per il disagio, ma per motivi tecnici al momento non è possibile pagare con bancomat e carte di credito." Sconforto assoluto per tutte le persone che erano in fila perchè, come sempre più spesso capita, quasi nessuna aveva i contanti per pagare. Non so dirvi come sia andata a finire... fortunatamente è arrivata mia moglie con i contanti e ce ne siamo andati finalmente a casa dopo 1 ora e mezza di attesa con tutti i surgelati scongelati.... mortacci loro! |
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Post n°393 pubblicato il 15 Settembre 2009 da dimaio3d
Agosto 1939, Napoli. Riuniti intorno al tavolo nella sala segreta, in un bunker nascosto sotto la cucina della signora Concettina, sono riunite le massime cariche della politica napoletana dell'epoca: su tutti il Federmaresciallo Kazzìmmen e il Comandante Esposito, capo del Kaz del Fiurièr, meglio conosciuta come la Cancelleria. Improvvisamente si apre il portone blindato e compare sulla soglia della porta Adolfo Scognamiglio, detto il Fiurièr, per il suo passato di venditore di fiori e piante all'angolo di piazza Cavour. Tutta la sala scatta in piedi, alza il braccio destro e lo stende, pugno chiuso e solo l'indice e il mignolo tesi nel saluto tipico: "Uè Fiurièr!" La massima carica dello stato partenopeo, con passo militare, si accomoda alla testa del tavolo; impettito nella sua perfetta uniforme dove sono appuntate numerose onorificenze e un cornetto portafortuna, ha un aspetto particolarmente curioso. E' il Federmaresciallo a parlare per primo: |
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Post n°392 pubblicato il 31 Agosto 2009 da dimaio3d
Sabato sera mi sono regalato il mio primo derby Milan-Inter; non perchè tenessi particolarmente a una delle due squadre, ma comunque è uno spettacolo che va visto almeno una volta nella vita. Ho preferito la curva del Milan perchè ho un bel po' di amici lì e mi hanno ospitato tra gli ultrà. Purtroppo è andata come è andata e non mi soffermo sul risultato. Ci sta tutto e onore ai vincitori. Ma come al solito mi è capitata una cosa che va assolutamente raccontata. Appena arrivato in curva, senza file e attese estenuanti come invece mi era capitato altre volte andando in altri stadi, i miei amici mi indicano un posto che mi avevano conservato. Va precisato che teoricamente sul biglietto è segnato il posto, ma mi hanno spiegato che non funziona l'assegnazione: ti devi sedere dove non dai fastidio agli abbonati... Va detto che per qualche secondo ho temuto per la mia vita, quando sono cominciati i cori milanisti e il mio orgoglio partenopeo non mi ha permesso di partecipare: tutti quelli che mi attorniavano mi hanno guardato storto. Ma la fede è fede, non si tradisce! |
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Post n°391 pubblicato il 23 Agosto 2009 da dimaio3d
Una volta entrati, ci siamo trovati una frescura particolarmente gradevole, ma contemporaneamente siamo stati accolti da un commerciale che non ci ha dato scampo: nemmeno il tempo di fiatare, ci ha assaliti con domande del tipo "come ci avete trovati, privati o aziende, cosa cercate.." Abbiamo provato a divincolarci dalla morsa del venditore incallito, ma tutto quello che siamo riusciti ad ottenere sono state altre domande. Nasceva ora un dubbio amletico: mandare a quel paese il giovane e tornare all'afa che attanagliava il mondo esterno, o assecondare la voglia di proporre del tipo e goderci un altro po' di refrigerio? Mia moglie stava già per aprire la porta e andarsene quando io, in preda ad allucinazioni dovute al caldo, ho tirato fuori la storia che dovevamo cambiare casa e tutti i mobili della stanza da letto, cucina, bagno e cameretta. Il martellante venditore ci ha accompagnati in un tour di tutto il capannone, ha cercato di attaccar bottone facendoci notare che anche lui era meridionale e poi ci ha condotto alla sua scrivania dove, probabilmente per la trentesima volta nella stessa giornata, ci ha illustrato su un foglio di carta i loro metodi di vendita, l'assistenza, i pagamenti e tutti il resto. Io e mia moglie, chiaramente, non ce ne potevamo fregare di meno, ma non potevamo più scappare. Quando finalmente ci eravamo ritemprati e il tipo sembrava avesse finito i suoi scarabocchi, ha particolarmente insistito per avere un nostro cellulare e contattarci per sapere quando rivederci con tutte le planimetrie e i preventivi. Che fare? Mi sono inventato nome e numero e ci siamo alzati, scoprendo che nonostante tutto avevamo lasciato sulle sedie una simpatica macchia di sudore. Abbiamo cordialmente salutato, promettendo di vederci quanto prima, e siamo usciti di corsa. Appena fuori, abbiamo buttato tutto nella spazzatura. Peccato che il tipo ci abbia visto dall'interno ed schizzato fuori per capire cosa fosse successo. Non gli ho dato nemmeno il tempo di fiatare, ci siamo messi in macchina e siamo scappati come due ladri. Meno male che stanotte è venuto a piovere e si è rinfrescata un po' l'aria, altrimenti mi sarebbe toccato andare in tutte le agenzie immobiliari per trovare casa e frescura! |
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OPERAZIONE RISATA

Come ogni anno, dopo l'estate, è naturale che arrivi il primo freddo; e sembrerebbe che ci siamo quasi. Da un paio di giorni a Milano, ma quasi in tutta Italia, un vento gelido ha abbassato la temperatura e causato molti danni. Ma cosa differenzia Milano e Napoli? Non dalle temperature, che molto spesso sono simili, ma il modo di percepirle.



Inviato da: dimaio3d
il 09/02/2010 alle 21:31
Inviato da: francy_62
il 09/02/2010 alle 21:15
Inviato da: dimaio3d
il 08/02/2010 alle 19:27
Inviato da: ESAURITA3112
il 08/02/2010 alle 19:20
Inviato da: ilaria290878
il 08/02/2010 alle 18:46