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Creato da dimaio3d il 14/11/2006

Napoli - Milano.

Solo Andata. Racconto semiserio di un viaggio dal Sud al Nord.

 

 

SuperEnalotto

Post n°390 pubblicato il 27 Luglio 2009 da dimaio3d
 

Estate 2009. In un piccolo paesino di villeggiatura si riunisce intorno ad un barbecue un'intera famiglia napoletana. Tra una salsiccia e una costoletta arrostita, si parla e si scherza. Ma come al solito si finisce a parlare sempre delle solite cose.

Complice una serie di boccali di birra e una quantità industriale di carne, la parola passa a Gennaro: "Carmè, domani non mi far scordare di giocare il Super Enalotto! Ci stanno 107 milioni di euri in palio... non si può mai sapè!"
Ma quando le cifre sono così alte, c'è sempre la zia che interviene: "Maronna mia... ma so troppi soldi! Quelli rovinano la vita!" "Non ti preoccupare zia, io me la farei rovinare volentieri la vita; tanto con tutti quei soldi sai come si metterebbero a posto le cose? Comunque, per essere sinceri, farei pure nu pucariello di beneficenza. Che so... facciamo 7 milioni ai poveri così mi conservo giusto quei 100 milioni." "E' sempre nu bbravu guaglione.." risponde commossa la nonna.
"Gennà.. scusami... ma nu pensierino ad ognuno di noi ci spetterebbe!" Interviene Adolfo, il cognato simpatico. "Ma certamente.. 'na cusarella di soldi ve la do, non vi preoccupate." Interviene Lucia, l'altra cognata: "Scusami, Gennà, ma visto che noi ci conosciamo da più tempo, e che ti abbiamo fatto fare pure il padrino di battesimo alla piccerella, ci toccherebbe qualcosina in più.." "E va bene, Lucì, però poi sai come si va a finire se facciamo figli e figliastri..." "E ma Gennà... noi ti vogliamo assai bbene! E poi..." "Va bbuò Lucia, non ti preoccupare, terrò un occhio di riguardo per voi.." "Eh no!" interviene nuovamente Adolfo: "Che significa che vi conoscete da più tempo? Io però ti ho prestato 100 euri una volta... e non me li hai più ridati!" "E va bene, Adò.. vorrà dire che a te ti do 100 euri in più..." e la discussione continua.
"Comunque, dopo aver fatto un regalo a tutti, mi comprerei una bella casa, mi farei un sacco di viaggi e una soddisfazione me la toglierei: andrei in ufficio da me e direi al capo 'Ma quanto vuoi per questa baracca? 10 milioni di euri? E tiè... m'accatto a te e a tutta sta munnezza'... e poi li farei andare in fallimento. Vafammocca...." "Gennà, fai bene, che ti hanno trattato sempre come la pezza dei piedi." Dice Carmela, la moglie. "Comunque, non per fare la precisa, ma alla famiglia tua dai tutti 'sti soldi e ai miei niente??" "Si, Carmè, pure alla famiglia tua... ma c'è pericolo che non mi rimane niente più??"
"Gennà, scusami, ma a tuo fratello proprio non puoi dire di no. Lo sai che tengo in mente un progetto per aprire una fabbrichetta tutta per me. Questa volta sono sicuro che andrebbe veramente troppo bbbene." "Rafè, abbi pazienza, ma tu ogni volta che ti sei messo in mezzo hai combinato solo guai: hai inventato una lozione per colorare i capelli che però li faceva cadere tutti, ti sei messo a vendere penne e buste per lettere e hanno inventato le mail, hai comprato una partita di videocassette e si sono cominciati a vendere solo DVD..." "E Gennà, mica è colpa mia se arrivo sempre in ritardo? E' perchè non ho le disponibilità economiche.. ma stavolta, se tu mi dai una mano...." "Si, Rafè, non ti preoccupare... poi vediamo.."
"Uè, zio... ma a me non mi regali niente?" dice la piccola Franceschina. "Si! Bello di zio! Ti compro tutto quello che vuoi!" "Grazie zio... lo vedi mamma che non è strunzo come dici tu?" La voce dell'ingenuità. "Azz, pure strunzo sarei?? Comunque, per non sentirmi dire che sono taccagno, faccio nu bello regalo a tutti, parenti e amici tutti. Va bene?" Come sempre è la mamma ad intervenire: "Ma Gennà, non spendere soldi! Conservateli che non si può mai sapere!" "Mammà! 100 milioni di euri! Hai voglia di conservare soldi!" "Si, ma a papà tuo non gli dare niente, dalli a me. Che quello tuo padre sarebbe capace di spenderseli solo in strunzate i soldi!" "Uh Marì, ma tu che vai dicendo? Però con i soldi che ci da nostro figlio io tenterei alla corsa dei cavalli, li facciamo fruttare!" "E perdi tutto.... e finisci con le pacche nell'acqua.." Conclude Gennaro.
E poi infine la perla di saggezza del cugino:"Io comunque non gioco... ma quale schedina e quale sistema.. Io se devo vincere, devo trovare la schedina a terra già giocata... E che cazzo!"

 
 
 

E' estate se..

Post n°389 pubblicato il 20 Luglio 2009 da dimaio3d
 

Finite le mie vacanze, si torna al lavoro. Ma a voi che ancora dovete partire e divertirvi, ricordo alcune semplici regole da tener presente per godere appieno della meritata vacanza.

E' estate se:
- rimani bloccato 4 ore sulla Salerno-Reggio Calabria e nessuno sa mai perchè..
- fai la partenza intelligente alle 3 di notte e ritrovi tutti i geni sull'autostrada..
- vai al mare non prima delle 13...
- affitti un ombrellone e una sdraio ma poi sotto ci sono dieci persone...
- prima di farti il bagno ti spalmi come una cotoletta..
- magari ti spalmi anche con la birra.. e sembri il signor Moretti..
- il tuo obiettivo è: guagliù... quest'anno mi devo schiattare.. mi devo fare nero nero...
- puntualmente ti ritrovi ustionato, magari solo da un lato..
- c'è sempre il solito simpaticone che ti deve dare la pacca sulla spalla rossa peperone..
- ti spelli come un peperone rosso appena cotto sulla fornacella e studi la tua epidermide..
- prima di tuffarti passi un'ora con i piedi nell'acqua..
- fino a quando qualche bambino strunzo non si tuffa esattamente davanti a te..
- una volta tuffato passi le ore in acqua.. perchè chi sa quando me lo posso fare un altro bagno...
- hai un incontro ravvicinato con una medusa..
- esci dall'acqua e hai un'alga sulla testa..
- nuoti e ti ritrovi uno stronzo che galleggia accanto a te.. e non è tuo cognato..
- momento simpatia: ti togli il costume e te lo metti in tasta.. Guagliù.. Canottieri Napoli!
- finalmente esci dall'acqua e ti avvolgi per ore nell'asciugamano perchè non vuoi farti vedere che fai troppo schifo..
- ti soffi il naso con il telo mare..
- ti metti a posto con il pettine della fidanzata tua.. non si sa mai..
- ti stendi sulle pietre e ti addormenti al sole..
- passa il bambino correndo e ti inonda di sabbia..
- ti mangi 'o panino con la parmigiana di melanzane dentro..
- ti mangi una mega fetta di melone rosso..
- e sputi addosso ai tuoi amici i semi..
- vai a prendere il gelato al lido e ti metti il portafogli nello slip..
- il gelato è 'o maxibbbon, perchè tiù gust so meglio che uan..
- il caffè è rigorosamente freddo, perchè ti rinfresca o gargarozzo..
- aspetti giusto una mezzoretta prima di fare di nuovo il bagno perchè hai mangiato un pochetto..
- ti metti a giocare a scala40 sopra le asciugamani e le carte volano via..
- passa 'o marucchino che ti deve vendere la maglietta origgginale falsa..
- ti metti a giocare a palla a volo sul bagnasciuga anche se non hai mai giocato in vita tua.. magari a sette si schiaccia..
- puntualmente fai la schiacciata e becchi la signora accanto in pieno viso..
- e puntualmente dai la colpa all'altro..
- fai anche una partitina a bocce..
- e colpisci la vecchia accanto sul piede..
- ti siedi e fai un buco nella sabbia con il piede..
- ed esce sempre l'impossibile da quel buco.. pietre, sigarette, scorze di melone..
- ti fai la doccia in 4 persone utilizzando un solo gettone..
- e ti devi ravanare con una mano nel costume..
- non torni dal mare prima delle 20.. e stai solo tu e o bagnino..

 
 
 

Chiuso per ferie :)

Post n°388 pubblicato il 03 Luglio 2009 da dimaio3d

 
 
 

Beata estate

Post n°387 pubblicato il 01 Luglio 2009 da dimaio3d
 

Oggi pomeriggio, sotto un sole impressionante e un caldo asfissiante, sono uscito dall'ufficio a Milano per spostare la macchina, onde evitare un'ulteriore multa. All'improvviso, appena svoltato l'angolo, scorgo da lontano la sagoma di due ragazze che si stavano avvicinando. A prima vista ho avuto una strana sensazione, e ho atteso che si avvicinassero prima di confutarla.

Pian piano, sono riuscito a notare sempre più particolari. La prima ragazza aveva una canottiera rosa striminzita, che faceva fuoriuscire un bel rotolino di pancia, una fettuccia colorata dietro il collo lasciava inturire che sotto avesse il costume e due prosperose tette spingevano dietro la maglietta, pantaloncini cortissimi bianchi dai quali partivano due bei cosciotti robusti e cellulitici, rimbalzanti sotto l'influsso di una camminata a gambe leggermente divaricate dovute allo sfregamento dell'interno coscia, due simpatiche infradito alte da terra mezzo millimetro che trascinava, braccialettino di corda su una caviglia non proprio sottilissima, borsa da mare enorme appoggiata all'interno del braccio tenuto piegato e con la mano impegnata nel tenere la sigaretta fumante, abbronzatura da marocchina, capelli tirati dietro la nuca e tenuti fermi da una vistosa molletta, occhialoni da mosca enormi a coprire tutto il viso.
La seconda ragazza era praticamente vestita in modo molto simile, con qualche colore qui e la diverso, la borsa da mare portato sull'altro braccio e un bel piercieng sull'ombellico in bella mostra. Tutto sommato non erano grasse, erano solo ben tornite, avevano qualche chiletto in più ma erano comunque belle ragazze.

La sensazione era assolutamente quella, ma non potevo averne la certezza. Come avrebbe detto Mourinho, avevo il 99,9% si sicurezza, ma non la certezza matematica.

Poi, finalmente, quando la curiosità era al massimo, sono passate accanto a me e le ho sentite parlare. La prima ragazza ha sfoggiato un sorriso a 150 denti e, rivolgendosi all'amica, le ha detto: "Maronna mia e che calore! M'aggia schiatta dinto a piscina! M'aggia spugnà a pucchiacca!"

E ho avuto la certezza: napoletane a Milano che andavano in piscina.

PS: per i non napoletani, la traduzione. "Mamma mia che caldo! Devo godere al massimo della nostra giornata in piscina. Devo stare talmente tanto in piscina che anche il mio organo di riproduzione deve raggrinzirsi in seguito al prolungato ammollo!"

 
 
 

Chi chiagne fotte a chi ride..

Post n°386 pubblicato il 28 Giugno 2009 da dimaio3d

Un vecchio proverbio napoletano recita "chi chiagne fotte a chi ride", ovvero chi si lamenta ottiene molto di più di chi invece prende la vita con allegria e leggerezza. Io per abitudine difficilmente mi lamento, perchè secondo me non serve a nulla, però mi fa incazzare subire le continue lamentele degli altri. E comunque credo che tutti abbiamo un collega, vicino o conoscente lamentoso. E partiamo con l'elenco.

- Il collega: sei il primo ad arrivare in ufficio e l'ultimo ad andartene. La tua ora di pausa pranzo di limita ai dieci minuti per strafocarti un panino e vai in bagno solo quanto la vescisa è diventata grande come un pallone da calcio e ti fa rimbalzare sulla sedia. Tutto perchè sei sommerso dal lavoro e continuano ad arrivarti scartoffie sulla tua scrivania che si accumulano più velocemente della polvere in salotto. Il telefono continua a squillarti e non riesci a rispondere perchè sei impegnato sull'altra linea a dare assistenza all'impedito di turno. Eppure una battutina per far sorridere gli altri riesci sempre a piazzarla. Quando all'improvviso arriva lui: "'o sfaticato". E' quello che nessuno sa quale sia la sua funzione, quello che lavora meno di tutti ma che guadagna più di te, quello che passa le ore tra il bagno a leggersi il giornale seduto sulla tazza del cesso e l'ingresso a fumarsi l'ennesima sigaretta, quello che quando riesci a ritagliarti un attimo per berti una ciofeca di caffè trovi davanti la macchinetta a cazzeggiare. Eppure, con una faccia di bronzo impressionante, riesci a piazzarti la fatidica frase: "Ma che cazzo! Qui lo vogliono tutti da me! Devo fare tutto io! Possibile che se non ci sono io nessuno riesce a fare niente!? Mi devo prendere una vacanza perchè mi sto esaurendo con tutto questo lavoro!" E ti esce spontanea la frase, come un rutto dopo la birrozza, rispondergli: "Ma se vuoi andare a fare in culo ti ci mando volentieri io! Non chiedermi però di farti pure i biglietti perchè non ho tempo!"

- Il vicino di casa: tu torni dal lavoro ad un orario simile a quello dei minatori, esci di casa che ti tocca svegliare te il gallo del pollaio di fronte, a volte capita che il sabato debba lavorare e la domenica ti ritrovi a fare tutto quello che avresti dovuto fare durante la settimana, ma il massimo che riesci a realizzare è dormire e farti una seduta in bagno come Dio comanda. Di ferie te ne fai al massimo due settimane all'anno e non riesci a farti una gita fuori porta nè tantomeno un fetente di ponte. Eppure ti ritrovi sulla rampa delle scale il tuo vicino, carico di borse, borsette e zaini, con il cappellino da fesso in testa e la faccia tutta abbronzata che incrocia il tuo sguardo e ti dice: "Mamma mia che viaggio, bloccato nel traffico! Un caos incredibile al mare, un casino pazzesco: per trovarti un posto libero sotto l'ombrellone abbiamo dovuto lottare. E poi sapessi che caldo! Beato te che te ne sei stato tranquillo a casa!" E questo ti capita almeno due volte al mese, saltando chiaramente luglio e agosto perchè il vicino si sta godendo le sue meritate ferie da un lavoro che lo occupa 4 ore al giorno, comprese di permessi, ore buche e assenze per malattia. Non ti viene voglia di strappargli la paletta per la sabbia del figlio e infilargliela diritto nell'unico posto dove non si è abbronzato?

Il parente: conosce tutto della tua vita, sa i tuoi orari del lavoro e come passi le rare ore di tempo libero che hai. Sa che non navighi nell'oro e che non ti puoi permettere la villa al mare o il viaggio di due mesi in Australia per esplorare le terre sconosciute e a conoscere le culture di popoli lontani. Sa che l'ultimo viaggio che hai fatto è stato per andare dai tuoi parenti per un funerale di una lontana zia, e sa che in qualsiasi orario ti chiami al cellulare, l'unica risposta che può ricevere è: "si, dimmi, veloce però che sono al lavoro". Eppure lui ha la capacità di spiazzarti chiedendoti alla festa in cui sono presenti tutti i parenti: "Ma tu non ci vai mai in vacanza? Io sono tornato ora dalle Maldive.. due palle esagerate, sempre al sole a non fare niente dalla mattina alla sera, solo a mangiare. Animali da tutte le parti e quei rompicoglioni degli animatori che continuavano a volerti far fare qualcosa. E che palle! Guarda... sono tornato più stressato di prima! Quasi quasi settimana prossima mi prendo una bella decina di giorni di ferie e me ne vado a Cuba!" L'unica reazione che puoi avere è alzare un sopracciglio e chiedere con la faccia stupita: "Pasquà, ma tu non stai in cassa integrazione da due anni??" "Si, si, ma questi mi vogliono richiamare proprio ora che si avvicina l'estate! E che miseria, fatemi fare le vacanza in grazia di Dio!" Ora, l'unico dubbio che ti viene e se prendere il coltello per la carne e squartargli la giugulare da destra a sinistra oppure prendere il piatto da portata buono della nonna e stamparglielo in faccia, compreso di lasagne e residui di antipasto misto.

Il negoziante di fiducia: arrivi nel negozietto sotto casa convinto che l'amicizia tra te e il proprietario in qualche modo ti possa essere d'aiuto; compri quell'elettrodomestico che proprio non ne puoi fare a meno perchè ti è appena rotto e, convinto di fare cosa gradita, chiedi di arrotondare a 1.000 euro l'importo che è di 1.002 euro. E ti senti rispondere: "Ma mi meraviglio di te! Ma come? Non lo sai che c'è crisi? Non mi posso proprio permettere di farti uno sconto! E poi lo sai che ho appena aperto il quarto negozio e ho un sacco di spese; proprio da te non me lo sarei mai aspettato!" E ha ragione, aprire quattro negozi, comprare l'ultimo modello della Ferrari, andare in vacanza per due mesi e vestire solo firmato ha delle conseguenze: beato te che non hai di questi problemi!

L'amico: lo incontri una volta ogni tanto nel supermercato, quando, nonostante vorresti goderti la morbidezza del tuo divano e il sudore che ti provoca la plastica che è ancora sopra perchè non hai trovato il tempo di toglierla da quando lo hai comprato, sei costretto ad andare a fare la spesa altrimenti ti tocca andare a mangiare alla Caritas perchè il tuo frigorifero è scappato con il forno. Lui è tutto abbronzato e vestito come un turista appena sbarcato all'aeroporto; ti guarda e ti fa la cazziata: "Uè, ma è mai possibile che ogni volta che ti telefono non rispondi mai!?" "Eh, scusami, ma mi becchi sempre quando sto incasinato al lavoro e poi non riesco a richiamarti perchè si è fatto tardi.." "eh... ti capisco! Io pure tengo sempre da fare.. ma sto cercando un altro lavoro: non è possibile che io non possa avere un momento libero! Mi sto troppo esaurendo." "Gennà, ma tu non lavori al Comune, dalle 9 alle 12, solo il lunedì, mercoledì e venerdì??" "si, però dovessi sapere come è difficile dover stare dietro allo sportello e avere a che fare con tutte quelle persone! Guarda.. io ti invidio che stai chiuso dentro il tuo ufficio e non vedi nessuno!" E grazie al cazzo che non vedo nessuno! Quando lavoro io gli altri stanno in vacanza, fumando la sigaretta o andando in giro per i supermercati a scassare o cazz alla gente!

Di tutte le reazioni che ti verrebbero in mente, da quella omicida a quella estremamente sadica, l'unica che poi effettivamente riesci a mettere in atto è sempre la stessa: giri lentamente la testa verso tua moglie, la guardi negli occhi, leggi la stessa frase nella sua mente e abbozzate un sorriso. Quella frase la conosci già "Chi chiagne, fotte a chi ride!"

 
 
 

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