Napoli - Milano.
Solo Andata. Racconto semiserio di un viaggio dal Sud al Nord.
FINALMENTE E' USCITO IL MIO LIBRO!
Napoli - Milano. Solo Andata. Racconto semiserio di un viaggio dal Sud al Nord. (WWW.NAPOLIMILANO.IT)
E' il racconto tragicomico di un viaggio in treno da Napoli a Milano, dove la conoscenza e lo scambio di pareri ed esperienze personali dei vari passeggeri che si alternano durante il tragitto segna tutta la trama.
I protagonisti sono principalmente le 4 persone che si ritrovano casualmente a parlare intorno ad un tavolino ed inevitabilmente finiscono per raccontarsi pezzi delle loro vite.
COMPRALO SUBITO! (dovessero finire le copie come fai poi senza???) Lascia un commento; Dicono di me..
E ora anche su IBS (Internet Book Shop), WEBSTER, LIBRERIA UNIVERSITARIA, UNILIBRO, DVD! ![]()
Alcuni brani tratti dal libro: Ragazzi in motorino - Scuola guida - il nonnino volante - I Mamozzi -
Le Poste Italiane - Il Carnevale - Viaggiatori - La Vespa - Una bimba di nome Anna
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Post n°390 pubblicato il 27 Luglio 2009 da dimaio3d
Complice una serie di boccali di birra e una quantità industriale di carne, la parola passa a Gennaro: "Carmè, domani non mi far scordare di giocare il Super Enalotto! Ci stanno 107 milioni di euri in palio... non si può mai sapè!" |
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Post n°389 pubblicato il 20 Luglio 2009 da dimaio3d
E' estate se: |
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Post n°388 pubblicato il 03 Luglio 2009 da dimaio3d
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Post n°387 pubblicato il 01 Luglio 2009 da dimaio3d
Pian piano, sono riuscito a notare sempre più particolari. La prima ragazza aveva una canottiera rosa striminzita, che faceva fuoriuscire un bel rotolino di pancia, una fettuccia colorata dietro il collo lasciava inturire che sotto avesse il costume e due prosperose tette spingevano dietro la maglietta, pantaloncini cortissimi bianchi dai quali partivano due bei cosciotti robusti e cellulitici, rimbalzanti sotto l'influsso di una camminata a gambe leggermente divaricate dovute allo sfregamento dell'interno coscia, due simpatiche infradito alte da terra mezzo millimetro che trascinava, braccialettino di corda su una caviglia non proprio sottilissima, borsa da mare enorme appoggiata all'interno del braccio tenuto piegato e con la mano impegnata nel tenere la sigaretta fumante, abbronzatura da marocchina, capelli tirati dietro la nuca e tenuti fermi da una vistosa molletta, occhialoni da mosca enormi a coprire tutto il viso. La sensazione era assolutamente quella, ma non potevo averne la certezza. Come avrebbe detto Mourinho, avevo il 99,9% si sicurezza, ma non la certezza matematica. Poi, finalmente, quando la curiosità era al massimo, sono passate accanto a me e le ho sentite parlare. La prima ragazza ha sfoggiato un sorriso a 150 denti e, rivolgendosi all'amica, le ha detto: "Maronna mia e che calore! M'aggia schiatta dinto a piscina! M'aggia spugnà a pucchiacca!" E ho avuto la certezza: napoletane a Milano che andavano in piscina. PS: per i non napoletani, la traduzione. "Mamma mia che caldo! Devo godere al massimo della nostra giornata in piscina. Devo stare talmente tanto in piscina che anche il mio organo di riproduzione deve raggrinzirsi in seguito al prolungato ammollo!" |
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Post n°386 pubblicato il 28 Giugno 2009 da dimaio3d
- Il collega: sei il primo ad arrivare in ufficio e l'ultimo ad andartene. La tua ora di pausa pranzo di limita ai dieci minuti per strafocarti un panino e vai in bagno solo quanto la vescisa è diventata grande come un pallone da calcio e ti fa rimbalzare sulla sedia. Tutto perchè sei sommerso dal lavoro e continuano ad arrivarti scartoffie sulla tua scrivania che si accumulano più velocemente della polvere in salotto. Il telefono continua a squillarti e non riesci a rispondere perchè sei impegnato sull'altra linea a dare assistenza all'impedito di turno. Eppure una battutina per far sorridere gli altri riesci sempre a piazzarla. Quando all'improvviso arriva lui: "'o sfaticato". E' quello che nessuno sa quale sia la sua funzione, quello che lavora meno di tutti ma che guadagna più di te, quello che passa le ore tra il bagno a leggersi il giornale seduto sulla tazza del cesso e l'ingresso a fumarsi l'ennesima sigaretta, quello che quando riesci a ritagliarti un attimo per berti una ciofeca di caffè trovi davanti la macchinetta a cazzeggiare. Eppure, con una faccia di bronzo impressionante, riesci a piazzarti la fatidica frase: "Ma che cazzo! Qui lo vogliono tutti da me! Devo fare tutto io! Possibile che se non ci sono io nessuno riesce a fare niente!? Mi devo prendere una vacanza perchè mi sto esaurendo con tutto questo lavoro!" E ti esce spontanea la frase, come un rutto dopo la birrozza, rispondergli: "Ma se vuoi andare a fare in culo ti ci mando volentieri io! Non chiedermi però di farti pure i biglietti perchè non ho tempo!" - Il vicino di casa: tu torni dal lavoro ad un orario simile a quello dei minatori, esci di casa che ti tocca svegliare te il gallo del pollaio di fronte, a volte capita che il sabato debba lavorare e la domenica ti ritrovi a fare tutto quello che avresti dovuto fare durante la settimana, ma il massimo che riesci a realizzare è dormire e farti una seduta in bagno come Dio comanda. Di ferie te ne fai al massimo due settimane all'anno e non riesci a farti una gita fuori porta nè tantomeno un fetente di ponte. Eppure ti ritrovi sulla rampa delle scale il tuo vicino, carico di borse, borsette e zaini, con il cappellino da fesso in testa e la faccia tutta abbronzata che incrocia il tuo sguardo e ti dice: "Mamma mia che viaggio, bloccato nel traffico! Un caos incredibile al mare, un casino pazzesco: per trovarti un posto libero sotto l'ombrellone abbiamo dovuto lottare. E poi sapessi che caldo! Beato te che te ne sei stato tranquillo a casa!" E questo ti capita almeno due volte al mese, saltando chiaramente luglio e agosto perchè il vicino si sta godendo le sue meritate ferie da un lavoro che lo occupa 4 ore al giorno, comprese di permessi, ore buche e assenze per malattia. Non ti viene voglia di strappargli la paletta per la sabbia del figlio e infilargliela diritto nell'unico posto dove non si è abbronzato? Il parente: conosce tutto della tua vita, sa i tuoi orari del lavoro e come passi le rare ore di tempo libero che hai. Sa che non navighi nell'oro e che non ti puoi permettere la villa al mare o il viaggio di due mesi in Australia per esplorare le terre sconosciute e a conoscere le culture di popoli lontani. Sa che l'ultimo viaggio che hai fatto è stato per andare dai tuoi parenti per un funerale di una lontana zia, e sa che in qualsiasi orario ti chiami al cellulare, l'unica risposta che può ricevere è: "si, dimmi, veloce però che sono al lavoro". Eppure lui ha la capacità di spiazzarti chiedendoti alla festa in cui sono presenti tutti i parenti: "Ma tu non ci vai mai in vacanza? Io sono tornato ora dalle Maldive.. due palle esagerate, sempre al sole a non fare niente dalla mattina alla sera, solo a mangiare. Animali da tutte le parti e quei rompicoglioni degli animatori che continuavano a volerti far fare qualcosa. E che palle! Guarda... sono tornato più stressato di prima! Quasi quasi settimana prossima mi prendo una bella decina di giorni di ferie e me ne vado a Cuba!" L'unica reazione che puoi avere è alzare un sopracciglio e chiedere con la faccia stupita: "Pasquà, ma tu non stai in cassa integrazione da due anni??" "Si, si, ma questi mi vogliono richiamare proprio ora che si avvicina l'estate! E che miseria, fatemi fare le vacanza in grazia di Dio!" Ora, l'unico dubbio che ti viene e se prendere il coltello per la carne e squartargli la giugulare da destra a sinistra oppure prendere il piatto da portata buono della nonna e stamparglielo in faccia, compreso di lasagne e residui di antipasto misto. Il negoziante di fiducia: arrivi nel negozietto sotto casa convinto che l'amicizia tra te e il proprietario in qualche modo ti possa essere d'aiuto; compri quell'elettrodomestico che proprio non ne puoi fare a meno perchè ti è appena rotto e, convinto di fare cosa gradita, chiedi di arrotondare a 1.000 euro l'importo che è di 1.002 euro. E ti senti rispondere: "Ma mi meraviglio di te! Ma come? Non lo sai che c'è crisi? Non mi posso proprio permettere di farti uno sconto! E poi lo sai che ho appena aperto il quarto negozio e ho un sacco di spese; proprio da te non me lo sarei mai aspettato!" E ha ragione, aprire quattro negozi, comprare l'ultimo modello della Ferrari, andare in vacanza per due mesi e vestire solo firmato ha delle conseguenze: beato te che non hai di questi problemi! L'amico: lo incontri una volta ogni tanto nel supermercato, quando, nonostante vorresti goderti la morbidezza del tuo divano e il sudore che ti provoca la plastica che è ancora sopra perchè non hai trovato il tempo di toglierla da quando lo hai comprato, sei costretto ad andare a fare la spesa altrimenti ti tocca andare a mangiare alla Caritas perchè il tuo frigorifero è scappato con il forno. Lui è tutto abbronzato e vestito come un turista appena sbarcato all'aeroporto; ti guarda e ti fa la cazziata: "Uè, ma è mai possibile che ogni volta che ti telefono non rispondi mai!?" "Eh, scusami, ma mi becchi sempre quando sto incasinato al lavoro e poi non riesco a richiamarti perchè si è fatto tardi.." "eh... ti capisco! Io pure tengo sempre da fare.. ma sto cercando un altro lavoro: non è possibile che io non possa avere un momento libero! Mi sto troppo esaurendo." "Gennà, ma tu non lavori al Comune, dalle 9 alle 12, solo il lunedì, mercoledì e venerdì??" "si, però dovessi sapere come è difficile dover stare dietro allo sportello e avere a che fare con tutte quelle persone! Guarda.. io ti invidio che stai chiuso dentro il tuo ufficio e non vedi nessuno!" E grazie al cazzo che non vedo nessuno! Quando lavoro io gli altri stanno in vacanza, fumando la sigaretta o andando in giro per i supermercati a scassare o cazz alla gente! Di tutte le reazioni che ti verrebbero in mente, da quella omicida a quella estremamente sadica, l'unica che poi effettivamente riesci a mettere in atto è sempre la stessa: giri lentamente la testa verso tua moglie, la guardi negli occhi, leggi la stessa frase nella sua mente e abbozzate un sorriso. Quella frase la conosci già "Chi chiagne, fotte a chi ride!" |
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Finite le mie vacanze, si torna al lavoro. Ma a voi che ancora dovete partire e divertirvi, ricordo alcune semplici regole da tener presente per godere appieno della meritata vacanza.





Inviato da: dimaio3d
il 20/11/2009 alle 21:35
Inviato da: jammbelle
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Inviato da: dimaio3d
il 19/11/2009 alle 10:37
Inviato da: dimaio3d
il 19/11/2009 alle 10:36
Inviato da: donnaribelle26
il 19/11/2009 alle 10:03