Creato da nnsmettodsognare il 19/10/2009
"Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre ma nel guardare con nuovi occhi." - M. Proust

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CRISTINA LEONARDI

donnamangiatadallapiovra

Cristina Leonardi è una delicata artista disabile lodigiana.
Se vuoi conoscerla meglio ed aiutarci a realizzare il suo piccolo grande sogno, clicca qui.

 

 

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   I am Elizabeth Bennet!

You are Elizabeth Bennet of Pride & Prejudice! You are intelligent, witty, and tremendously attractive. You have a good head on your shoulders, and oftentimes find yourself the lone beacon of reason in a sea of ridiculousness. You take great pleasure in many things. You are proficient in nearly all of them, though you will never own it. Lest you seem too perfect, you have a tendency toward prejudgement that serves you very ill indeed.

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LA LIBRERIA DI CASA SOGNO

 

IN RICORDO DI SARAMAGO

josè

 

"Scrivere un diario è come guardarsi in uno specchio di fiducia, addestrato a trasformare in bellezza il semplice bell'aspetto o, nel peggiore dei casi, a rendere sopportabile la bruttezza massima. Nessuno scrive un diario per dire chi è. In altre parole, un diario è un romanzo con un personaggio solo."

 

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I POST DI MOLESKINE

 

IO SONO CON SAVIANO CONTRO TUTTE LE MAFIE

saviano

Una cosa è certa: io, come molti altri, continueremo a raccontare. Userò la parola come un modo per condividere, per aggiustare il mondo, per capire. Sono nato, caro Presidente, in una terra meravigliosa e purtroppo devastata, la cui bellezza però continua a darmi forza per sognare la possi­bilità di una Italia diversa. Una Italia che può cambiare solo se il sud può cambiare. Lo giuro Presidente, anche a nome degli italiani che consider­ano i propri morti tutti coloro che sono caduti combattendo le organiz­zazioni criminali, che non ci sarà giorno in cui taceremo. Questo lo prometto. A voce alta.

 

INTER POST

HANNO SCRITTO DI NOI ...
 

Post N° 628 di Marion

Sogno di Marion

Non ho resistito . . . di Mati

Filastrocca di cartapesta di Marematta

Parma! di Tesi

Futulismo contempolaneo di Gold

dedica di Ilike

Sogno a Firenze di Cate

 
 

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vento e soffione

Sono vento.
Sussurro primavere tra le ciocche.
Raggelo di candide sferzate.

Sono vento.
E tu albero forte.
Cadano le foglie, come muoiono le certezze.

Sono vento d'estate,
solletico al sale sulla pelle,
sollievo alla calura.

Sono vento
e il vento non mi piace.
Mi ci abituo, inseguendo una rondine.

 

vaso

leo fede

mare

 

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VI PRESENTO CRISTINA

Post n°147 pubblicato il 20 Ottobre 2010 da nnsmettodsognare

donnamangiatadallapiovra

Tutto è cominciato tre anni fa.
Ho riflettuto, sofferto, mi sono venute delle illuminazioni: la felicità non è in questa terra, la felicità come la intendiamo noi, cioè una vita senza problemi.
La vita qui è quella che è, i problemi servono a diventare migliori, a diventare più forti e col tempo si può diventare più sereni.

Io ho avuto tanti problemi anche con mio marito, ancora adesso ne ho ancora ma li affronto in maniera più tranquilla, meno tragica.
Una volta di fronte a qualsiasi cosa mi sembrava che il mondo crollasse.
Oggi non è così, forse sono più realista.

Dobbiamo soffrire tanto per arrivare a questo stato di serenità, questo vale per tutti.
Dobbiamo avere il coraggio quando stiamo male di stare male, invece spesso si evita di soffrire e facciamo finta che le cose non ci toccano, che non ci riguardano.

Il mio papà mi diceva: "Tanto nella vita c'è sempre qualche problema."
Lui era sereno!

Una volta ero troppo presa da quello che gli altri avevano ed io non avevo o non potevo avere, questo mi portava invidia.
E  l'invidia corrode, ti mangia, ti fa vedere le cose in modo sbagliato, vedi tutto nero.

Ora è tutto diverso, mi concentro su quello che ho io, e ne ho di cose! Dentro di me sento calore e luce, mi sento piena, non vuota, quindi le cose fuori mi colpiscono meno e comunque non mi distruggono.

Nessuno può riempire il vuoto che puoi colmare solo tu dentro di te.
Dagli altri tendiamo a prendere, succhiare, ma non serve!
Però per arrivare a questo occorre forza, occorre essere umili ed accettare le cose della vita così come sono.

Cristina Leonardi


Cristina è una donna di 44 anni, tetraplegica dalla nascita.
E' l'ottava di dieci fratelli ma non ha rapporti con loro.
Ha vissuto la sua infanzia in un istituto poichè all'epoca non si riusciva a distinguere esattamente tra problemi fisici e problemi mentali.
Per tutti, tranne che per suo nonno e suo papà, lei era un'interdetta, incapace di comprendere il mondo attorno. Una vergogna.
E' tornata a vivere con la sua famiglia per un po' da adolescente.
Ha avuto la fortuna, come scrive nella sua autobiografia, di incontrare persone che hanno visto in lei soltanto un altro essere umano e non l'hanno guardata con indifferenza, nè con compassione.
Tra queste grande importanza ha avuto il maestro Angelo Frosio, fondatore della scuola d'arte Bergognone di Lodi.
Cristina è una delicata pittrice.
Coltiva questa passione del colore fin da piccola; allora usava i pastelli stringendoli tra i denti.
Per dipingere oggi usa un pennello inserito in un caschetto che pone sulla testa.
Cristina è una donna forte e determinata!
Quando ha incontrato Vittorio e se ne è innamorata, contro il parere di tutti l'ha sposato.
Anche Vittorio ha qualche piccolo problema di salute, al momento è senza lavoro ma le difficoltà non gli impediscono di essere sempre accanto a sua moglie e insieme sono un esempio per tutti.
Cristina ha un sogno: pubblicare la sua autobiografia.
L'ha scritta tempo fa, impiegandoci un anno e utilizzando un bastoncino di metallo inserito nel casco attraverso il quale ha pigiato i tasti della macchina da scrivere.
Io l'ho copiata in un file, sto correggendo la bozza e inserendo le foto dei suoi quadri.
Mancherebbe soltanto uno sponsor per la pubblicazione.
Chi può aiutarci a realizzare questo piccolo sogno?

gravidanzaimpossibile

città

gitaallago

 
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E DALL!

Post n°146 pubblicato il 19 Ottobre 2010 da nnsmettodsognare

ilmioidraulicopreferito

Mi devo ricredere.
L'idraulico è un genio, veramente.
Bisognerebbe candidarlo al premio Nobel!

Mi hanno riferito che il novello Einstein pare sia andato nottetempo tra venerdì e sabato, o sabato e domenica, (non è stato stabilito con precisione) sul luogo del delitto e sia riuscito non so come a modificare gli attacchi per lo scaldasalviette.
Evviva!

Ora li ha predisposti per un terzo modello che avevamo soltanto guardato insieme sul catalogo e per il quale non gli ho mai dato approvazione.

Ho semplicemente detto: "Ci penserò. Nel caso non si dovesse proprio trovare una soluzione, posso eventualmente considerarlo come alternativa. Ma sentiamoci prima."
Ah ma a lui piaceva tantissimo, ora che ricordo!

Se non fossi arrabbiata sarebbe perfino divertente: questo modello ha tre valvole di collegamento all'impianto, quindi lui ha modificato le prime due e ne ha aggiunto una terza.
L'ho già detto? E' un genio!
Io lo ammanetterei con il tubo della doccia per non fargli fare altri danni ... se me lo avesse già montato! 

 

A margine

E dall: tipica espressione barese che significa ancora, di nuovo!

 
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ACQUA CONVENTION!

Post n°145 pubblicato il 18 Ottobre 2010 da nnsmettodsognare

parma

Siamo usciti di casa leggermente in ritardo ma siamo arrivati puntuali.
Ad attenderci la campagna circostante la Fondazione Magnani Rocca, con i suoi funghi umidi e gli ultimi fiorellini orgogliosi.
I bambini hanno raccolto gli uni e gli altri con l'intenzione di portare in classe un ricordo di questa giornata.

Dopo qualche minuto ha cominciato a piovere e ci siamo rifugiati sotto la tettoia vetrata dell'ingresso alla mostra.
Un luogo "magico", popolato di zanzare maschio, ragni giganti e lombrichi; perfino pesci rossi in una vaschetta al di là della cancellata che delimitava quest'area.
Per ingannare l'attesa, abbiamo imparato tutti la filastrocca dell'autunno che F. aveva come compito per oggi.
Strano che non parlasse di pioggia, quella che ha accompagnato ogni nostra avventura da quel momento in poi.

Sono arrivati gli amici, prima Tesi sorridente, seguita dal consorte, dal sorprendente Trampolino e dalla simpaticissima Magdalene.
Subito dopo il super organizzatore Gold, accompagnato dalla fida Sere che non ha mollato un attimo il papà in questo divertente fine settimana.

Ci siamo inebriati di colori forti, visi, braccia, corpi, oggetti, mestieri, mescolati in modo teatrale.
Siamo riusciti, con una precisa tattica (prima si è seduto un bambino, poi è arrivata l'altra), a mandar via uno spettatore dal divanetto "fronte spiaggia" e lì siamo rimasti, i bambini ed io, in quasi serafica contemplazione.

laspiaggiaguttuso

Abbiamo preso possesso della nostra camera in un delizioso agriturismo nei dintorni.
F., entusiasmato all'idea di dormire accanto a mamma e papà in un divano letto appositamente preparato per lui e sua sorella, ha cominciato a rotolarcisi sopra.
Ci è voluto un attimo e boom, testata violenta contro il bordo del letto matrimoniale nascosto dalla coperta.
Acqua in forma di ghiaccio a sgonfiare il bernoccolo dolorante.

La cena a base di salumi, tortelli, torte fatte in casa, lambrusco e malvasia, ci ha visti subito schierati in due gruppi.
I morigerati: formato dalla signora Tesi e consorte e dalla Sogno family, ha consumato assaggi di cibo riccamente servito in vassoi colmi, bevuto mezze bottiglie e chiacchierato amabilmente del più e del meno e soprattutto di blog e bloggers.
I gaudenti:Gold, Trampolino e Magdalene, allegri fino all'inverosimile, hanno spazzolato via il loro cibo e gli avanzi del nostro, bevuto damigiane di lambrusco e ravvivato l'atmosfera con grasse risate e battute irresistibili.
Si è distinto tra gli altri proprio Tramp: una vera sorpresa!
Mi aspettavo un serioso generale e ho scoperto invece un signore galante e molto alla mano.
A tener testa al gruppo degli scapestrati c'era Nati, tostissima primogenita del Gold; mi sarei alzata in piedi ad applaudirla per il suo accorato discorso sulle pecche dell'università italiana.

federicoaparma

Acqua, tanta acqua all'uscita.
E acqua ancora a Parma durante la nostra passeggiata domenicale.
Acqua che infradicia i pantaloni dei bambini, tanto da costringerci a tornare al parcheggio per cambiarli.
Acqua sul pavimento del Duomo, lasciata all'ingresso dai numerosi visitatori.
Acqua un po' torbida nel fonte del bellissimo Battistero, illuminato da luci artificiali così ben disposte da far credere, a chi guardava attraverso le finestrelle in alto, che finalmente avesse fatto capolino un po' di sole.
Acqua in gocce che scivolavano lentamente lungo le pareti di plastica trasparente del chiosco in piazza della Steccata dove, seduti tra esposizioni di prosciutto, culatello, coppa, salami e vino, abbiamo consumato un lauto pranzo.
I ciccioli in particolare hanno destato la curiosità di A. che si è detta poi molto dispiaciuta di non poterne trovare al supermercato per mangiarne ancora.
Acqua ad accompagnare tutto il viaggio di ritorno.
Acqua finalmente esaurita all'arrivo a Lodi.
Acqua di vita, che ha scandito queste belle giornate di amicizia, arte, cibo e divertimento.

Da ripetere, possibilmente in estate!
Grazie ancora a tutti voi!

 

Questa mi è stata dedicata da Trampolino
e la lascio qui ad imperituro ricordo.

 
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E NON E' FINITA QUI!

Post n°144 pubblicato il 14 Ottobre 2010 da nnsmettodsognare


ilmioidraulico

 

Idraulico capo: "Buongiorno signora! Oggi il mio assistente non c'è."

Sogno (ridendo): "Sia ringraziato il cielo!"

Idraulico capo: "Eh si ha ragione, è un tipo un po' particolare, però è un bravo ragazzo. Lavora bene. Signora, devo parlarle, abbiamo un problema."

Sogno: "Che è successo? Mi dica ..."

Idraulico capo: "Gli attacchi che ho predisposto per lo scaldasalviette non vanno bene per il modello che mi ha indicato."

Sogno: "E come mai?"

Idraulico capo: "Perchè li avevo già predisposti prima che lei mi indicasse il modello."

Sogno (incredula): "Non è ragionevole."

Idraulico capo: "Ma io il modello l'avevo già scelto."

Sogno: "In che senso scusi?"

Idraulico capo: "Un modello bellissimo, classico, e si può montare in orizzontale."

Sogno: "Piacerà anche a lei ma non va bene a me! Senta, ora mi risolve il problema. M. (l'architetto), puoi venire un attimo qui? Abbiamo un problema con lo scaldasalviette."

Idraulico capo all'architetto, spiega tutta la faccenda.
Lei, ovviamente, fa le mie stesse osservazioni e mi assicura che troveremo una soluzione.

 

Conclusione: gli attacchi non si possono spostare perchè l'impianto di riscaldamento è centralizzato ed è già in funzione. Si possono soltanto girare le valvole rispetto alla posizione attuale e ridurre l'interasse di dieci centimetri, cosa che non consente in ogni caso di montare lo scaldasalviette che voglio io.
Altri modelli compatibili con la testa dell'idraulico e che soddisfino il mio gusto, oltre ad assicurare le calorie necessarie, finora non ne abbiamo trovati.

E non venite a dirmi che uno scaldasalviette vale l'altro! Vi ho sentiti eh!

Questo va sistemato sulla vasca che è posta di fronte all'ingresso del bagno, quindi deve anche avere una funzione estetica.

Secondo voi, quest'idraulico mononeurone, accompagnato peraltro da un assistente eccezionale, che neanche Stanlio e Ollio signori, come avrebbe potuto impiegare meglio la sua vita? 

 
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...

Post n°143 pubblicato il 12 Ottobre 2010 da nnsmettodsognare

vignetta

 

Sogno: "Buongiorno."

Idraulico capo: "Ah signora, buongiorno. L'ho fatta venire perché dobbiamo decidere la posizione nel controsoffitto della macchina per il condizionamento. In base a questa posizione si deciderà quella dei faretti e quindi è importante scegliere fin da ora."

Sogno: "Si certo."

Assistente idraulico: "Io la metterei al centro del corridoio, così i faretti si possono mettere verso la nicchia e illuminano la libreria o se suo marito ha bisogno della scrivania ..."

Sogno: "Veramente dovrei illuminare il corridoio. Possiamo metterla all'inizio, davanti alla porta, così entrando non si nota nemmeno e lasciamo tutto il corridoio libero per posizionare i faretti al centro?"

Assistente idraulico: "Possiamo, si. Però fa schifo."

Sogno: "Veramente io lo trovo più estetico, restano i due rami del corridoio liberi e si possono posizionare i faretti dove si vuole."

Assistente idraulico: "Si però se suo marito ha bisogno della scrivania illuminata ..."

Sogno: "In questa nicchia di cartongesso ci vanno due librerie, non una scrivania e non mi interessa illuminare la nicchia ma il corridoio."

Assistente idraulico: "Va bene. Allora la mettiamo sulla porta. E però bisogna lasciare almeno 25 cm dal muro perché qui c'è la cassetta con tutti i cavi elettrici. Ha capito?"

Sogno: "Si ho capito. Non importa, anche se non è perfettamente centrata con la porta, a me sembra comunque la posizione migliore."

Assistente idraulico: "Perché, dicevo, bisogna lasciare almeno 25 cm dal muro, visto che lì c'è la cassetta dei cavi e se bisogna lavorarci devo lasciare lo spazio. Mi segue?"

Sogno (scocciata): "Si, la seguo perfettamente. L'unico problema che vedo è che l'ingresso resterebbe poco illuminato."

Assistente idraulico: "Io non la monto sulla porta, fa schifo. Mettiamola sulla scrivania."

Sogno: "E' una libreria. Va bene, mettiamola sulla libreria ma non al centro del corridoio, tutta spostata verso la nicchia e lasciamo spazio nel corridoio per i faretti."

Assistente idraulico: "Però fa schifo ... "

Sogno: "Comunque si mette lì."

Sogno, rivolgendosi all'idraulico capo: "Senta, a proposito, visto che sono qui, l'hanno avvertita che avrei bisogno del suo intervento dove abito ora? Sono rimasta con un rubinetto in mano, si è rovinata tutta la filettatura e bisognerebbe cambiare la cartuccia perché il rubinetto perde. La leva si è rotta a furia di forzarla verso il basso per chiudere. E poi ho il pulsante dello scarico che resta incastrato, credo sia da sostituire la molla."

Idraulico capo: "Va bene signora. E' vicino?"

Sogno: "Si, dieci minuti a piedi."

Idraulico capo all'assistente: "Senti comincia a preparare la macchina per il montaggio che vado con la signora."

Assistente idraulico: "Mi raccomando signora, non me lo faccia stancare eh! Ha capito signora? Gh gh gh gh"

Sogno (molto scocciata): "Si, temo di aver capito."

Assistente idraulico: "Perché lui è sposato,  mi raccomando eh!"

Sogno: "Veramente sono sposata anch'io."

Assistente idraulico: "Ma quello non c'entra. Mi raccomando non me lo faccia stancare!"

Idraulico capo: "Prendo il giubbotto e arrivo."

Sogno (felice) all'assistente: "Bene. Allora la saluto ..."

Assistente idraulico: "Scendo anch'io, devo prendere dell'attrezzatura dal furgoncino."

Sogno (sconfortata): "Ah ..."

Assistente idraulico, nell'ascensore: "E comunque signora mi raccomando, non me lo faccia stancare gh, gh, gh, gh"

Sogno (rassegnata): "Va bene, non si preoccupi. Non lo faccio stancare!"

Assistente idraulico: "Arrivederci signora, gh gh gh gh."

 

Ma com'è che i meccanici e gli idraulici hanno un senso dell'umorismo mononeurale?
Pensavo fosse finito il tempo delle battute sulla mia presenza ai collaudi di macchine per pompe!

 

schema

Chissà se così è più chiaro

 
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