Post n°562 pubblicato il 05 Febbraio 2010 da sciffo
La chiave di lettura del Superbowl di domenica prossima, secondo me, va cercata guardando indietro di circa venticinque anni.
Le basi del football moderno sono state gettate allora, da un giocatore che si chiamava Lawrence Taylor, weak side linebacker (Will, in gergo) numero 56 dei New York Giants. Quando questo marziano apparve sui campi della NFL, il gioco cambiò per sempre: i playbook di tutte le squadre dovettero essere rivisti e, stagione dopo stagione, i suoi imitatori iniziarono a moltiplicarsi. Non a caso fu nominato, cosa rarissima per un difensore, addirittura MVP della lega nel 1986. L'impatto di L.T. sul football professionistico fu evidente a tutti fin da subito, quello che forse era difficile prevedere è che i cambiamenti da lui imposti sarebbero stati decisivi ancora oggi. Come dice Bill Parcells nel video qui sotto "He changed the way the game was played. On offense.".
Faccio questa premessa perchè, sempre a mio avviso, l'elemento tecnico che deciderà il prossimo SB è la pass protection. In altre parole, la squadra che riuscirà a proteggere meglio il proprio quarterback sarà quella che vincerà.
Di fornte ci sono due registi diversi ma ugualmente efficaci. Manning gioca come un computer, Brees sembra il capitano di una nave corsara ma, se lasciati giocare, sono entrambi pressochè infallibili. Do per certo che la loro prestazione sarà all'altezza del compito.
Cosa deciderà l'esito della partita sarà dunque il sistema di protezione del qb messo a punto dai due coaching staff, e la performance dei giocatori che saranno chiamati ad applicarlo, linee offensive in primis. E, naturalmente, on the other side of the ball, l'efficacia delle difese nel penetrare le trincee nemiche per mettere le mani sul comandante nemico, l'arte distruttiva di cui fu maestro Lawrence Taylor.
Detto questo, nel complesso vedo leggermente favoriti i Colts, seppure il cuore sia dalla parte dei Saints. Indianapolis ha un passing game un pelino più maturo, con giocatori che si conoscono alla perfezione e, credo, più confidenti nelle proprie capacità. I Saints corrono meglio la palla, con un Reggie Bush che può essere decisivo. Le difese sono entrambe di buon livello, con New Orleans specializzata nei turnover e i Colts che potrebbero soffrire molto un eventuale assenza per infortunio di Dwight Freeney, ancora in forse. Ma in un superbowl può succedere di tutto.
Mi sbilancio. Colts di 7-14 punti.
Vediamo se ci prendo, l'importante è che sia una partita bella e tirata come quella dell'anno scorso. Chissà.
Inviato da: ironmiguel
il 03/02/2012 alle 15:13
Inviato da: ironfrankie0
il 25/01/2012 alle 19:31
Inviato da: mauropaterno
il 18/01/2012 alle 01:27
Inviato da: sciffo
il 31/12/2011 alle 11:20
Inviato da: mauropaterno
il 31/12/2011 alle 01:05