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        <title>noeasywayout</title>
        <description>Quelli che sognano di giorno sono consapevoli di tante cose che sfuggono a quelli che sognano solo di notte. (Edgar A. Poe)</description>
        <link>http://blog.libero.it/noeasywayout/</link>
        <lastBuildDate>Sat, 23 Feb 2013 11:10:49 +0100</lastBuildDate>
        <generator>Libero Blog</generator>
        <category>Di Tutto un pó</category>
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            <title>IL CROLLO DELLA GALASSIA CENTRALE</title>
            <link>http://blog.libero.it/noeasywayout/11938570.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.empireonline.com/images/image_index/original/65647.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;400&quot; height=&quot;550&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;Sono tempi davvero strani.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Non so come li ricorder&amp;ograve; a dieci, forse vent'anni da oggi - ammesso di esserci ancora.&lt;br /&gt;Probabilmente, a ripensarci, rivivr&amp;ograve; solo la vaga sensazione di aver vissuto un grande casino, con poco o niente costrutto.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il mondo intorno sta cambiando, &amp;egrave; un processo iniziato gi&amp;agrave; da tempo ma forse iniziamo a rendercene conto davvero solo di recente.&lt;br /&gt;Io me ne accorgo soprattutto se ripenso a come vivevano le persone a me vicine fino a qualche anno fa, ed a come viviamo oggi. &lt;br /&gt;Di base, c'era una prospettiva favorevole di medio-lungo periodo, orizzonte che oggi &amp;egrave; ben difficile mantenere vivido. Era un'illusione, o forse &amp;egrave; solo un'epidemia di pessimismo? Possibile che il rating sia passato cos&amp;igrave; repentinamente da &quot;buy&quot; a &quot;sell&quot;, senza neppure una breve fase di &quot;hold&quot;?&lt;br /&gt;Mi sa che nessuno, oggi, abbia una vera risposta.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;L'unica cosa sicura &amp;egrave; che possiamo solo cercare di mantenere la barra del timone il pi&amp;ugrave; salda possibile.&lt;br /&gt;Conosciamo solo una rotta, inutile illudersi che esistano scorciatoie, e non ci avevano detto che saremmo passati tra scogli veramente pericolosi. &lt;br /&gt;O riportiamo la nave in acque sicure, o affonderemo tutti insieme come topi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se preferite, &amp;egrave; come quando Al Pacino fa il discorso nello spogliatoio in &lt;em&gt;Any Given Sunday&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;E' l'intervallo, gli Sharks stanno perdendo di brutto, sono pesti e senza speranza, con gli animi ormai sotto i tacchetti.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;O risorgerete, come collettivo, o verrete annientati, individualmente. Non ho voglia di verificare su youtube, ma mi pare che le parole fossero pi&amp;ugrave; o meno queste.&lt;br /&gt;Certo, per risorgere ci vuole una squadra con una buona percentuale di sangue giovane e seriamente preparata, caratteristiche che sono scarsamente reperibili nel nostro paese.&lt;br /&gt;E ci serve anche Al Pacino, cazzo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ci occorre anche un'idea di futuro, un obiettivo.&lt;br /&gt;Ammesso di uscire dalle secche, dove vogliamo e possiamo arrivare?&lt;br /&gt;Non credo sia realistico, e forse nemmeno auspicabile, pensare di tornare alla nostra societ&amp;agrave; fatta di Volvo station wagon, Natale a New York e ristoranti da 200 euro a coperto.&lt;br /&gt;E allora, dove?&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Quando ascolto uno dei tanti leader politici europei, mi faccio l'idea che loro pensino a un mondo di soldatini di piombo, impiegati di banca o dipendenti pubblici, buoni consumatori di prodotti delle multinazionali, diligentemente tassati, la cui grigia vita sia dedicata al mantenimento dei privilegi cardinalizi di pochi, pseudo-illuminati oligarchi.&lt;br /&gt;Tu lavora, anche poco, e soprattutto non rompere i coglioni, noi ti daremo da mangiare, due settimane di ferie al mare e qualche bel programma in tv. Morirai di vecchiaia o di cancro, senza mai aver faticato veramente, e poi sar&amp;agrave; il turno dei tuoi figli.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E' questo che vogliamo, a cui aspiriamo?&lt;br /&gt;E poi, e soprattutto: pu&amp;ograve; davvero stare in piedi un mondo cos&amp;igrave; strutturato?&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Un mondo senza iniziativa privata, senza esplorazione dell'essere, senza che nessuno si sogni di spezzare le regole?&lt;br /&gt;Somiglia tanto alla predizione orwelliana, o magari alla societ&amp;agrave; di &lt;em&gt;Rollerball&lt;/em&gt; (quello vero con James Caan, non quel remake di merda).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perch&amp;egrave; se questa &amp;egrave; la vostra prospettiva, io mi dissocio. Sar&amp;ograve; sbagliato, ma non sono fatto cos&amp;igrave;, non ce la faccio mica.&lt;br /&gt;Io ho il mio timone da tenere, non il vostro.&lt;br /&gt;Voglio navigare in una regata di piccole barche a vela, in una giornata di sole, guardandomi attorno vedo i miei amici che timonano i loro scafi sorridendo, in mezzo a milioni di altre vele che giocano con il vento e le onde.&lt;br /&gt;Non voglio essere incatenato su una triremi come &lt;em&gt;Ben Hur&lt;/em&gt;, a vogare e morire per la gloria dell'Impero Romano.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Si, di persone con il sogno di essere soldatini di piombo ce ne sono tante, ma non abbastanza.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Gli Imperi crollano sempre, alla fine, basta un barbaro incazzoso o l'ultimo vecchio Jedi, e vengon gi&amp;ugrave; come castelli di carte.&lt;br /&gt;Non ci son cazzi, cari miei.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Sat, 23 Feb 2013 11:10:48 +0100</pubDate>
            <guid>http://blog.libero.it/noeasywayout/11938570.html</guid>
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            <title>FORMA, RISULTATO, SOSTANZA</title>
            <link>http://blog.libero.it/noeasywayout/11873046.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.comune.sanbenignocanavese.to.it/di/c/ci/LogoJudo.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;464&quot; height=&quot;737&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;La pratica di un arte marziale &amp;egrave; profondamente diversa da quella di uno sport di combattimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo, si possono praticare gli sport di combattimento con un approccio da artista marziale, ma questo &amp;egrave; un altro discorso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa differenza fondamentale risiede nel valore relativo dato a forma, risultato e sostanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La preparazione per il ring, la materassina o la gabbia ha come scopo finale il risultato sportivo, e la forma &amp;egrave; curata unicamente come funzionale a tale scopo, spesso in modo sintetico e subordinato alla ricerca della massima efficienza fisica.&lt;br /&gt;Al contario, in un'arte marziale moderna, in un'epoca in cui i duelli mortali fortunatamente sono una remotissima possibilit&amp;agrave;, e qualora non si persegua il successo agonistico, non c'&amp;egrave; un risultato &quot;finale&quot;, in senso stretto, da perseguire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il judo, in particolare, &amp;egrave; un'arte marziale apparentemente un p&amp;ograve; distante da questo concetto, perch&amp;egrave; &amp;egrave; anche uno sport con dignit&amp;agrave; olimpica consolidata, e come tale molto praticato nel mondo.&lt;br /&gt;La stragrande maggioranza dei praticanti &amp;egrave; costituita da bambini e giovani, come ero io 35 anni fa e sono oggi i miei figli, ormai entrambi orgoliose cinture marroni, che si allenano con finalit&amp;agrave; agonistiche o, pi&amp;ugrave; in generale, formative (riecco il termine 'forma').&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ha neppure una fama, n&amp;egrave; una pratica, specifica come sistema di difesa personale, che &amp;egrave; un'altra della motivazioni (per lo pi&amp;ugrave; illusorie, ma tant'&amp;egrave;) che possono spingere un adulto non agonista a cimentarsi in un dojo.&lt;br /&gt;Ci sono miriadi di arti marziali - pi&amp;ugrave; o meno serie - che promettono l'invincibilit&amp;agrave; in poche lezioni, e che su questo hanno costruito un successo commerciale.&lt;br /&gt;Soddisfano un bisogno psicologico di sicurezza, fortunatamente ben di rado messo alla prova in situazioni reali.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Infine, al contrario di queste discipline cos&amp;igrave; cinematografiche, la pratica del judo &amp;egrave; dura, fatta di fatica, sudore, dolore, violente cadute sul tatami e costante contatto, spesso schiacciati al suolo, con altri corpi altrettanto sudati.&lt;br /&gt;Se qualcuno pensa a immagini di vecchi maestri impegnati in un kata su una scogliera a picco, con il tramonto che tinge il mare di rosso, &amp;egrave; lontano dalla realt&amp;agrave; quanto un parlamentare laziale.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Perch&amp;egrave;, allora, un adulto di mezz'et&amp;agrave; dovrebbe avvicinare il judo? &lt;br /&gt;Non ho una risposta a questa domanda, a dire la verit&amp;agrave;.&lt;br /&gt;Forse non dovrebbe.&lt;br /&gt;Il mio punto di partenza &amp;egrave; molto particolare, e quindi non mi sento di dare suggerimenti in merito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voglio solo dire che io ho scoperto in questa disciplina un approccio che mi soddisfa e mi avvince, ed &amp;egrave; la pratica del kata.&lt;br /&gt;I kata del judo hanno una particolarit&amp;agrave; fondamentale, unica: si praticano in coppia, e sono pertanto il frutto della raggiunta armonia psico-fisica tra Tori (colui che applica le tecniche) ed Uke (chi le &quot;subisce&quot;).&lt;br /&gt;Non si creda che vi sia una gerarchia in questo, in cui tori ha un ruolo predominante, anzi, per la riuscita del kata &amp;egrave; altrettanto importante il corretto lavoro di uke.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Yin e Yang, luce ed ombra, giorno e notte, bene e male, vuoto e materia.&amp;nbsp;L'universo.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' difficile spiegare appieno lo stato mentale (e/o spirituale) che si vive mentre si pratica il kata del judo.&lt;br /&gt;E' tanta la concentrazione su ogni singolo movimento, sullo spazio e sul tempo che il resto del mondo svanisce istantaneamente.&lt;br /&gt;Ma non basta che il proprio corpo assuma posizioni aliene mantenendo equilibri perfetti, &amp;egrave; necessario che anche quello del compagno faccia altrettanto, e che la forma dell'uno e dell'altro si fondano, &lt;em&gt;fluendo &lt;/em&gt;armoniosamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Potrebbe essere la descrizione di un balletto, ma il kata &amp;egrave; diverso, perch&amp;egrave; ha una forte componente &lt;em&gt;marziale&lt;/em&gt;.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Tori ed Uke non devono dimenticare nemmeno per un istante che le tecniche che stanno eseguendo sono potenzialmente molto pericolose, e tale efficacia deve essere percepibile. Allo stesso tempo, devono dimostrarne il perfetto controllo, e salvaguardare assieme con maestria l'incolumit&amp;agrave; di Uke.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Se il kata &amp;egrave; ben eseguito, chi osserva percepir&amp;agrave; che le forze e la posta in gioco sono notevoli (e vi assicuro che certe cadute del &lt;em&gt;Nage-no-kata&lt;/em&gt; possono essere veramente rovinose), ma che tali forze sono pienamente assoggettate alla volont&amp;agrave; dei praticanti.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il miglioramento che si ottiene con la pratica assidua dei kata negli altri aspetti del judo, randori e combattimento, sia pur lento ed inizialmente non percepibile, &amp;egrave; incredibilmente profondo, ed irragiungibile in altro modo.&lt;br /&gt;Si pu&amp;ograve; ben dire, credo, che i kata contengano l'essenza di quest'arte marziale, d'altronde &amp;egrave; per questo che sono stati creati.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ma la verit&amp;agrave; ultima &amp;egrave; che, oltre la ricerca della perfezione nella forma, il kata &amp;egrave; un rifugio da tutto ci&amp;ograve; che di spiacevole e inutile esiste nel mondo, un luogo spazio-temporale dove non esiste altro che il &quot;qui ed ora&quot;, un respiro libero in armonia con il Creato, il che non &amp;egrave; altro che il cuore della filosofia Zen.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La forma allora non &amp;egrave; pi&amp;ugrave; funzionale al risultato, ma diviene essa stessa sostanza.&lt;br /&gt;E il grande cerchio, dopo tanti anni, inizia finalmente a chiudersi.&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Sat, 26 Jan 2013 11:27:01 +0100</pubDate>
            <guid>http://blog.libero.it/noeasywayout/11873046.html</guid>
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            <title>L'ORA DELL'ORO</title>
            <link>http://blog.libero.it/noeasywayout/11857275.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://mw2.google.com/mw-panoramio/photos/medium/74139.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;375&quot; height=&quot;500&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;I live for my dream and a pocketful of gold&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;C'&amp;egrave; meraviglia tutt'intorno a noi.&lt;br /&gt;Ed &amp;egrave; sempre stata l&amp;igrave;, il punto &amp;egrave; aprire abbastanza gli occhi per vederla.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;O forse &amp;egrave; solo l'et&amp;agrave; che avanza, non ti concentri pi&amp;ugrave; sull'urlo del motore che accelera, anche perch&amp;egrave; l'accelerazione &amp;egrave; finita.&lt;br /&gt;E allora hai tempo di goderti il paesaggio; non puoi far altro, d'altronde, che sederti pi&amp;ugrave; comodo possibile e lasciar scorrere le ruote.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Tornavo dal mare, il 31 dicembre.&lt;br /&gt;Primo pomeriggio di una fredda giornata di sole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poco prima avevo vissuto uno di quei momenti strani, o magari &amp;egrave; strano tutto il resto, quando il rumore del mondo degli uomini svanisce d'un tratto, come nebbia di montagna.&lt;br /&gt;E senti per qualche istante, indimenticabile, che nuoti in una bellezza troppo perfetta per essere casuale.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ero l&amp;igrave; sul portocanale deserto, i raggi di sole che colpivano con una vibrazione musicale i pennoni dei pescherecci, con centinaia di gabbiani che giocavano ad evitarne i rimbalzi lucenti.&lt;br /&gt;Unico altro suono, le loro risate sguaiate da marinai volanti.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E non c'&amp;egrave; altro da dire al riguardo.&lt;br /&gt;Nessuna logica nascosta, nessun pensiero illuminante.&lt;br /&gt;Sei solo l&amp;igrave; che avverti, e non ti puoi sbagliare, la trama grezza delle cose. &lt;br /&gt;Incredibilmente perfetta, davvero troppo per essere faccenda umana.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Venti minuti dopo, stavo guidando attraverso vere &lt;em&gt;badlands&lt;/em&gt;, quella terra di nessuno tra Comacchio e Ostellato, dove il paesaggio perfettamente piatto &amp;egrave; fatto di campi verdi senza apparente fine, e canali che li tagliano come cicatrici di un passato oscuro.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ci passi tremila volte, pi&amp;ugrave; veloce che puoi, e ti trasmettono solo voglia di arrivare pi&amp;ugrave; in fretta in un altro luogo, uno qualsiasi.&lt;br /&gt;Ma quel pomeriggio, coperte dal velo dorato del sole che iniziava a calare dietro gli argini e le chiuse arrugginite, anche le badlands mi sono apparse stupende.&lt;br /&gt;Miliardi di fili d'erba medica, ciascuno dei quali perfetto, progettato da un ingegnere supremo ma, allo stesso tempo, spuntato da solo, per una propria singola volont&amp;agrave;, altrettanto potente e necessaria.&lt;br /&gt;I pioppeti beige dalla terra fradicia, un castagno solitario che interrompe la compattezza di velluto della campagna.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Le increspature del vento sulla valle fredda, che riflette il cielo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Un airone bianco, immobile.&lt;br /&gt;Sembra sia l&amp;agrave; in mezzo al niente, ma se ti accomodi meglio sul sedile e passi un dito tra le basette brizzolate, ti accorgerai che invece quello &amp;egrave; il Tutto.&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Sat, 19 Jan 2013 11:00:35 +0100</pubDate>
            <guid>http://blog.libero.it/noeasywayout/11857275.html</guid>
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            <title>VIVO QUANDO IL TEMPO MUORE</title>
            <link>http://blog.libero.it/noeasywayout/11691475.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.alqamah.it/wp-content/uploads/2012/10/tempo.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;400&quot; height=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;Home&lt;br /&gt;Home again&lt;br /&gt;I like to be here&lt;br /&gt;When I can&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;Di recente ho passato una giornata molto bella.&lt;br /&gt;Il che non dovrebbe costituire un fatto poi cos&amp;igrave; straordinario, ma lo &amp;egrave;, e non credo solo per me.&lt;br /&gt;Per meglio dire, non e' stata propriamente una &quot;giornata&quot;, ma comunque una successione di piacevoli istanti molto vicini nel tempo.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In realt&amp;agrave;, quei momenti cos&amp;igrave; belli, cos&amp;igrave; intensi e veri, sono risultati tali proprio perch&amp;egrave; avulsi dal tempo stesso,&amp;nbsp;nell'occasione ridotto a dimensione dimenticata.&lt;br /&gt;Finestre aperte su un cielo limpido, in cui nessun impegno o appuntamento o preoccupazione bussava alle porte dell'anima.&lt;br /&gt;Qualche volta succede.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;In quei momenti, cos&amp;igrave; rari&amp;nbsp;da sembrare magici, mi sono sentito semplicemente vivo.&lt;br /&gt;Non vivo, cio&amp;egrave;, per assolvere a qualche compito. Vivo e basta.&lt;br /&gt;E, pi&amp;ugrave; in generale,&amp;nbsp;ho avvertito la Vita, quella del mondo, manifestarsi con il suo ronz&amp;igrave;o tutto intorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perch&amp;egrave; la Vita &amp;egrave; sempre l&amp;igrave;, solo che noi quasi mai la guardiamo, anche se potremmo vederla; mica si nasconde, anzi.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;C'&amp;egrave;, mi pare, un rapporto tra i momenti di consapevolezza - chiamiamoli cos&amp;igrave; - e le et&amp;agrave; della nostra esistenza.&lt;br /&gt;Se ripenso al passato, rivedo piuttosto distintamente alcuni di essi.&lt;br /&gt;In particolare mi&amp;nbsp;capitavano, per cos&amp;igrave; dire,&amp;nbsp;in un periodo che risale alla mia adolescenza.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Una domenica pomeriggio d'estate, in cui gli amici erano al mare ed io ero solo proprio come il personaggio di &lt;em&gt;Azzurro&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Pedalavo con una vecchia bici da corsa di mio padre, appena fuori dalle Mura, senza meta e senza progetti, la citt&amp;agrave; deserta e silenziosa.&lt;br /&gt;Il cervello non era spento, solo sintonizzato su quel ronz&amp;igrave;o di fondo, simile alla vibrazione di&amp;nbsp;un diapason universale.&lt;br /&gt;Ad esempio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In quei momenti, tutte le tensioni, le volont&amp;agrave; e le emozioni umane erano remote, inudibili.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Ed anche del tutto insignificanti.&lt;br /&gt;La civilt&amp;agrave; e il tempo scorrevano veloci da qualche parte, ma inutili, e ben lontano da me.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi, crescendo, con l'aumentare esponenziale degli impegni, questi momenti si sono rarefatti, fino a scomparire del tutto.&lt;br /&gt;Probabilmente perch&amp;egrave; mi ero tuffato nella corrente, come tutti o quasi, nuotando con forza, tanto che ogni energia era concentrata nel fendere le onde.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso, che non sono vecchio ma sto comunque iniziando ad invecchiare, giurerei che queste finestre di consapevolezza stanno progressivamente tornando.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Qualche giorno fa, in una giornata radiosa, con la campagna letteralmente ribollente di vita vegetale per il precedente periodo di piogge, ho fatto una delle consuete passeggiate con Wally.&lt;br /&gt;L'erba tagliata di fresco che si scaldava al sole, il fico enorme cresciuto tra le rovine di un fienile che sembrava sorridere sotto un cielo perfetto,&amp;nbsp;il fumo leggero che si alzava lentamente dalle zolle arate.&lt;br /&gt;Queste &quot;cose&quot;, cio&amp;egrave; la Vita, sono sempre l&amp;igrave;, non c'erano solo in quegli istanti.&lt;br /&gt;Ma di solito gli passiamo accanto di corsa, concentrati sulla finzione tragica dell'esistenza umana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sara' che, anche se un p&amp;ograve; mi ruga ammetterlo, sto iniziando a rallentare.&lt;br /&gt;Il fiume del tempo&amp;nbsp;scorre gi&amp;agrave; un pelo troppo veloce per me, non riesco pi&amp;ugrave; a nuotare con la necessaria foga.&lt;br /&gt;Me ne accorgo da tante piccole cose, fatico ad apprezzare nuovi film, libri, musica. Quelli vecchi mi sembrano spesso migliori, ma so bene che&amp;nbsp;non &amp;egrave; cos&amp;igrave;.&lt;br /&gt;E' che sento la fatica di tutte quelle bracciate.&lt;br /&gt;Guardo i miei figli, nativi digitali, e vedo che imparano a una velocit&amp;agrave;&amp;nbsp;che non potr&amp;ograve; mai uguagliare.&lt;br /&gt;Non &amp;egrave;&amp;nbsp;solo una questione di disco fisso ormai saturo,&amp;nbsp;anche il processore inizia a scivolare lentamente verso l'obsolescenza, per non parlare poi dei virus&amp;nbsp;micidiali che si sono accumulati negli anni.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Ma non &amp;egrave; poi cos&amp;igrave; male, se tirar fuori la testa dalla corrente mi consente di tornare a guardare ci&amp;ograve; che ho attorno.&lt;br /&gt;Non &amp;egrave; male affatto, anzi, mi piace.&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Sun, 04 Nov 2012 19:57:49 +0100</pubDate>
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            <title>SIATE BUONI SE POTETE</title>
            <link>http://blog.libero.it/noeasywayout/11652638.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://1.bp.blogspot.com/_sYDu1tHacHA/TA8w5VCealI/AAAAAAAAAzs/MsRzRdxMYmw/s1600/road.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;432&quot; height=&quot;576&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;E tramonta questo giorno in arancione&lt;br /&gt;e si gonfia di ricordi che non sai&lt;br /&gt;mi piace restar qui sullo stradone&lt;br /&gt;impolverato, se vuoi andare, vai&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando eravamo piccoli, e i nostri genitori o nonni temevano che il nostro istinto entropico potesse avere la meglio, la raccomandazione tipica era &quot;stai buono/a, eh!?&quot;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Anche a scuola, se la maestra usciva dall'aula per qualche minuto, il capoclasse era tenuto a scrivere sulla lavagna, opportunamente divisa in due opposte e identiche sezioni, i nomi dei &quot;buoni&quot; e dei &quot;cattivi&quot;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Poi, in qualche indefinito momento della &lt;em&gt;teenage wasteland&lt;/em&gt;, ecco che il termine &quot;buono&quot; cadeva in totale disuso, sostituito da altri aggettivi qualitativi e qualificanti del comportamento sociale ottimale: &quot;responsabile&quot;, &quot;adulto&quot;, &quot;furbo&quot;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Secondo il comune buonsenso, insomma, fino allo spartiacque dell'adolescenza dobbiamo cercare di essere buoni, ma poi, una volta raggiunta la diga, dobbiamo cercare di essere &quot;furbi&quot;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;In seguito, si presenta il secondo passaggio fondamentale in questa varianza valoriale, che coincide quasi sempre con l'ingresso nel mondo del lavoro, quando cio&amp;egrave; nel tessuto sociale il &quot;ragazzo-bruco&quot; si trasforma finalmente in &quot;adulto-farfalla&quot;.&lt;br /&gt;Finalmente un cazzo, dico io, ma tant'&amp;egrave;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;In coincidenza di questo nuovo step, ecco che il termine &quot;buono&quot; acquisisce un&amp;nbsp;significato tutto nuovo, diventa cio&amp;egrave; sinonimo di &quot;coglione&quot;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La farfalla non pu&amp;ograve; mostrarsi buona, perch&amp;egrave; nel farlo si renderebbe vulnerabile verso il mondo esterno, e le altre farfalle, sue concorrenti verso il traguardo della vita prospera e felice, le salterebbero addosso strappandole le ali senza alcuna piet&amp;agrave;.&lt;br /&gt;Ci&amp;ograve; non significa che il giovane adulto non possa essere, di fatto, di animo buono, ma soltanto che questa sua bont&amp;agrave; dovr&amp;agrave; essere celata, rinnegata, ed infine dimenticata, meglio se per sempre.&lt;br /&gt;Ne va della sua sopravvivenza, mors tua vita mea.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Solo molto pi&amp;ugrave; avanti nella vita, con la vecchaia, quando la gara per la vita sar&amp;agrave; ormai conclusa, con l'ordine di arrivo convalidato dai giudici, si potr&amp;agrave; - se le frustrazioni nel processo non ci avranno distrutto - tornare a dimostrarsi &quot;buoni&quot;.&lt;br /&gt;Ma forse, e ci&amp;ograve; va ben considerato, sar&amp;agrave; troppo tardi.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Personalmente, non credo di rappresentare un'eccezione a queste regole sociali.&lt;br /&gt;Anch'io sono stato educato, dall'adolescenza in poi, ad essere &quot;furbo&quot; (con scarsi risultati, direbbe qualcuno).&lt;br /&gt;Anch'io, nella vita lavorativa e non solo, ho avuto davanti agli occhi esempi ed insegnamenti di &quot;furbizia&quot; vincente: coprirsi sempre il culo, essere forte coi deboli e debole coi forti, non fidarsi di nessuno, cercare di approfittare di ogni occasione, negare anche di fronte all'evidenza, ecc. ecc.&lt;br /&gt;Chi possiede queste abilit&amp;agrave; &amp;egrave; un &quot;figo&quot;, no?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Anch'io, per un periodo pi&amp;ugrave; o meno lungo, ho creduto di essere (relativamente) &quot;furbo&quot; e &quot;figo&quot;.&lt;br /&gt;E questo a dispetto di una discreta bont&amp;agrave; potenziale, un seme impiantato dai miei nonni nel terreno fertile della mia infanzia.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho capito di essere in errore, cio&amp;egrave; diverso dall'immagine che cercavo e pensavo di proiettare sullo schermo, una decina di anni fa, in un'occasione ben precisa, il capodanno del 2000, nel giardino di casa dei miei zii, a Dubai.&lt;br /&gt;E cio&amp;egrave; proprio nel momento della mia vita in cui crevedo di essere (relativamente) pi&amp;ugrave; furbo e figo che mai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'&amp;egrave; un antefatto, che non conta, ma che port&amp;ograve; mia cugina, che mi conosce bene, a dirmi una frase confidenziale che terminava con: &quot;...perch&amp;egrave; tu sei BUONO, forse troppo&quot;.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La storia non prosegue con una professione di apostolato, come se fossi stato fulminato sulla via di Damasco (anche se, per coincidenza, allora ero geograficamente molto vicino).&lt;br /&gt;Ma solo con una progressiva presa di coscenza: nonostante tutti i condizionamenti e la merda che &amp;egrave; piovuta e mi piover&amp;agrave; addosso, io sono &quot;buono&quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi si creda, si sta meglio ad essere buoni che ad essere furbi, e non significa automaticamente essere coglioni.&lt;br /&gt;Non &amp;egrave; che io non me ne accorga quando qualcuno sta cercando di fottermi, &amp;egrave; solo che scelgo, a volte, quando non ne vale davvero la pena, di lasciar perdere.&lt;br /&gt;Magari facendo capire che io so che lui sa... e poi perdonando.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ecco, forse &amp;egrave; proprio il perdono, il tessuto della bont&amp;agrave;.&lt;br /&gt;Un perdono laico, non dogmatico ma sincero, beninteso.&lt;br /&gt;Io non sono un permaloso, e non ho la memoria di un elefante.&lt;br /&gt;Mi ritengo invece un uomo molto fortunato, proprio perch&amp;egrave; ho una predisposizione al perdono, cosa che per altri vedo essere molto difficoltosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E per questo, un giorno, spero di essere ricordato dai miei figli come un uomo n&amp;egrave; furbo n&amp;egrave; coglione, ma buono.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non &amp;egrave; cos&amp;igrave; male, e non &amp;egrave; una cosa da baciapile come sembra, perch&amp;egrave; quasi mai mi costa fatica.&lt;br /&gt;Val la pena tentare.&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Thu, 18 Oct 2012 10:48:30 +0100</pubDate>
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