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Post n°14 pubblicato il 16 Aprile 2012 da August05
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Post n°13 pubblicato il 16 Aprile 2012 da August05
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Post n°12 pubblicato il 26 Marzo 2012 da August05
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Post n°11 pubblicato il 26 Marzo 2012 da August05
Io so. Io so i nomi dei responsabili di quello che viene chiamato golpe (e che in realtà è una serie di golpes istituitasi a sistema di protezione del potere). Io so i nomi dei responsabili della strage di Milano del 12 dicembre 1969. Io so i nomi dei responsabili delle stragi di Brescia e di Bologna dei primi mesi del 1974. Io so i nomi del "vertice" che ha manovrato, dunque, sia i vecchi fascisti ideatori di golpes, sia i neofascisti autori materiali delle prime stragi, sia, infine, gli "ignoti" autori materiali delle stragi più recenti. Io so i nomi che hanno gestito le due differenti, anzi opposte, fasi della tensione: una prima fase anticomunista (Milano 1969), e una seconda fase antifascista (Brescia e Bologna 1974). Io so i nomi del gruppo di potenti che, con l'aiuto della Cia (e in second'ordine dei colonnelli greci e della mafia), hanno prima creato (del resto miseramente fallendo) una crociata anticomunista, a tamponare il 1968, e, in seguito, sempre con l'aiuto e per ispirazione della Cia, si sono ricostituiti una verginità antifascista, a tamponare il disastro del referendum. ![]() Io so i nomi di coloro che, tra una messa e l'altra, hanno dato le disposizioni e assicurato la protezione politica a vecchi generali (per tenere in piedi, di riserva, l'organizzazione di un potenziale colpo di Stato), a giovani neofascisti, anzi neonazisti (per creare in concreto la tensione anticomunista) e infine ai criminali comuni, fino a questo momento, e forse per sempre, senza nome (per creare la successiva tensione antifascista). Io so i nomi delle persone serie e importanti che stanno dietro a dei personaggi comici come quel generale della Forestale che operava, alquanto operettisticamente, a Città Ducale (mentre i boschi bruciavano), o a dei personaggi grigi e puramente organizzativi come il generale Miceli. Io so i nomi delle persone serie e importanti che stanno dietro ai tragici ragazzi che hanno scelto le suicide atrocità fasciste e ai malfattori comuni, siciliani o no, che si sono messi a disposizione, come killers e sicari. Io so tutti questi nomi e so tutti questi fatti (attentati alle istituzioni e stragi) di cui si sono resi colpevoli. Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi. Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che rimette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l'arbitrarietà, la follia e il mistero. Tutto ciò fa parte del mio mestiere e dell'istinto del mio mestiere. Credo che sia difficile che il "progetto di romanzo" sia sbagliato, che non abbia cioè attinenza con la realtà, e che i suoi riferimenti a fatti e persone reali siano inesatti. Credo inoltre che molti altri intellettuali e romanzieri sappiano ciò che so io in quanto intellettuale e romanziere. Perché la ricostruzione della verità a proposito di ciò che è successo in Italia dopo il 1968 non è poi così difficile. Tale verità - lo si sente con assoluta precisione - sta dietro una grande quantità di interventi anche giornalistici e politici: cioè non di immaginazione o di finzione come è per sua natura il mio. |
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Post n°10 pubblicato il 09 Marzo 2012 da August05
Padova/ Neonati abbandonati dalle madri: torna la ruota degli esposti Venerdì, 9 marzo 2012 - 10:21:00 Ritorno al passato. A Padova, dove comparve per la prima volta nel 1888, la ruota degli esposti è di nuovo utilizzata: sono infatti in aumento le madri disperate che abbandonano i loro bambini appena partoriti. Secondo quanto riportato dal Corriere del Veneto dal 1997 al 2009 sono stati lasciati in ospedale sette neonati e lo stesso è accaduto ad altri dodici tra il 2009 e il 2011. "Per un bimbo che troviamo e salviamo ce ne sono altri nove che muoiono, perché lasciati per esempio nei cassonetti o partoriti segretamente da mamme sole", rivela la dottoressa Beatrice Dalla Barba, responsabile del Nido dell'Azienda ospedaliera. Polo che per evitare nuove tragedie ha abbracciato con entusiasmo il 'Progetto Ninna ho', lanciato nel 2008 dalla Fondazione Francesca Rava con la collaborazione del network KPMG e che consiste nell'attivazione di nuove e tecnologiche ruote degli esposti. Dopo quelle sistemate negli ospedali di Napoli, Varese e Parma, è stata inaugurata la culla donata al complesso di via Giustiniani. Si tratta di una sorta di incubatrice posizionata in una struttura restaurata dalla KPGM, mantenuta a 22 gradi tutto l'anno e affacciata su via San Massimo, vicino al punto prelievi. La culla si trova dietro una tapparella automatica termoisolata e azionabile con un pulsante, che la apre per un minuto, necessario a lasciare il bambino. Dopodiché si richiude e parte l'allarme, via sms, via telefono e acustico, al Pronto soccorso ostetrico, che invia subito neonatologo e ostetriche a prendersi cura del piccolo. La culla è sorvegliata 24 ore su 24 da una telecamera a infrarossi, che però tutela l'anonimato della madre. Il 'Progetto Ninna ho' tende una mano alle madri in difficoltà anche con il numero verde 800/320023, al quale risponde un medico neonatologo, pronto a sciogliere dubbi e a fornire ogni chiarimento. necessario. "Per far conoscere l'iniziativa, abbiamo predisposto una campagna di comunicazione con pieghevoli in cinque lingue da distribuire negli ambulatori, nelle cooperative, nelle Usl e in tutti i luoghi potenzialmente frequentati da mamme che non vogliono tenere il bambino", spiega l'avvocato Mariavittoria Rava, presidente della Fondazione. "Le donne che non riconoscono il proprio bimbo e lo lasciano in ospedale compiono un gesto responsabile - avverte Dalla Barba - perchè lo affidano a mani sicure. Non sono solo straniere, ma anche italiane, di ceto medio. I motivi? Una gravidanza indesiderata, altri figli, il fatto che il nuovo arrivato non sia sano, problemi economici.
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Inviato da: Little_Lebowsky
il 14/05/2012 alle 10:41
Inviato da: August05
il 03/04/2012 alle 10:19
Inviato da: August05
il 03/04/2012 alle 10:17
Inviato da: indyveg
il 02/04/2012 alle 12:37
Inviato da: indyveg
il 02/04/2012 alle 12:35