Creato da ElisaFrusone il 30/10/2012

Dimagrire Bene

dott.ssa Elisa Frusone biologa nutrizionista - via Fabrateria Vetus, 105 - 03023 Ceccano (FR)

 

 

Pancia piatta.

Post n°36 pubblicato il 16 Aprile 2013 da ElisaFrusone
Foto di ElisaFrusone

Per avere finalmente una pancia piatta basta seguire attentamente alcune regole:

1. Bere 2 litri di acqua al giorno, eliminando le bibite gassate, zuccherate e gli alcolici.
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2. Limitare l’assunzione serale di carboidrati: pasta, riso e patate vanno consumati entro le 16 della giornata, quando il metabolismo è ancora ben attivo.


3. Eliminare gli zuccheri e i grassi superflui di snack confezionati e caramelle.

4. Preferire i cibi integrali a quelli raffinati, contenenti più fibra che aiuta il transito intestinale.

5. Mangiare sempre verdure ai pasti, e frutta agli spuntini.

6. Fare spuntini a metà mattina e metà pomeriggio, per tenere sempre sveglio il metabolismo.

7. Masticare bene e lentamente, in modo da non saltare la fase digestiva che avviene nella bocca e non ingerire aria.

8. Bere tisane depurative e digestive (es. finocchio, anice... )

 
 
 

Menù di pesce.

Post n°35 pubblicato il 16 Aprile 2013 da ElisaFrusone
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Al ristorante, scegliamo menù a base di pesce! Il pesce è un alimento fondamentale nella dieta, dall’elevato valore nutrizionale sia per la sua ricchezza in Omega3 (utili per il buon funzionamento del sistema cardiocircolatorio), sia per i ...minerali (fosforo, selenio e iodio, regolanti le funzioni nervose e muscolari), sia per le vitamine in esso contenute. Un alimento ideale per mantenere la linea, visto che la maggior parte delle specie di pesce contiene anche poche calorie. I meno calorici sono il polipo (57 kcal*), il merluzzo (70 kcal*), la spigola (82 kcal*), la trota (86 kcal*), il pesce spada (109 kcal*). Da preferire poi per le ottime proprietà nutrizionali il tonno (160 kcal*), lo sgombro (170 kcal*) e in particolare il salmone (185 kcal*), che è quello con il più elevato apporto di Omega3 (1.8 g*). Il pesce andrebbe consumato almeno 3 volte a settimana.

*valori per 100 g

 
 
 

Cioccolato antistress.

Post n°34 pubblicato il 16 Aprile 2013 da ElisaFrusone
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Se si sta seguendo una dieta un po’ rigida, può capitare di essere assaliti da fame nervosa e mandare all’aria tutti i buoni propositi! In casi di emergenza, due quadratini di cioccolato fondente possono “salvarci”! Grazie al contenuto di s...ostanze che favoriscono la produzione di serotonina, unitamente all’elevato apporto di flavonoidi e catechine (potenti antiossidanti), il cioccolato fondente ha potere calmante e antistress. Lo conferma una ricerca pubblicata sulla rivista Journal of Proteome Research. I ricercatori, coordinati da Sunil Kochhar, hanno somministrato a 30 persone, classificate come poco ansiose o molto ansiose, una dose giornaliera (40.5 g) di cioccolato fondente per due settimane, osservando al termine del dolce trattamento una diminuzione netta, nel sangue e nelle urine, degli ormoni legati allo stress soprattutto nelle persone maggiormente ansiose, facendo così asserire che il cacao amaro possa influire positivamente nell'alleviare lo stress emotivo.

 
 
 

Tipi di obesità.

Post n°33 pubblicato il 16 Aprile 2013 da ElisaFrusone
Foto di ElisaFrusone

OBESITÀ ANDROIDE (detta anche centrale, viscerale, tronculare o "a mela"): tipicamente maschile, si associa a una maggiore distribuzione di tessuto adiposo nella regione addominale, toracica, dorsale e cerviconucale. L'obesità androide si a...ssocia inoltre ad un'elevata deposizione di adipe in sede intraviscerale (addominale o interna).

OBESITÀ GINOIDE (detta anche periferica, sottocutanea o "a pera"): tipicamente femminile, si caratterizza per una distribuzione delle masse adipose nella metà inferiore dell'addome, nelle regioni glutee ed in quelle femorali. Nell'obesità ginoide il grasso è presente soprattutto nel compartimento sottocutaneo, con conseguente elevato rapporto tra grasso superficiale e profondo.

L'obesità più pericolosa, per quanto riguarda le complicanze cardiovascolari e metaboliche, è quella androide, sia che si instauri nell'uomo sia che compaia nella donna.

 
 
 

Combattere la stitichezza.

Post n°32 pubblicato il 16 Aprile 2013 da ElisaFrusone
Foto di ElisaFrusone

Non bisogna sottovalutare l’importanza di andare in bagno regolarmente. La stipsi, o stitichezza, può influire sullo stato generale di benessere, provocare gonfiori addominali, disturbi da autointossicazione per l’assorbimento di sostanze ...che andrebbero invece eliminate, emorroidi e infiammazioni varie. Chi soffre di questo disturbo dovrebbe aumentare la quantità di fibre introdotte con l’alimentazione per promuovere la peristalsi intestinale. Riso, pane, crackers, fette biscottate, biscotti, quindi, vanno consumati nella versione integrale anziché raffinata. Inoltre non bisogna far mancare mai verdura a pranzo e a cena, e frutta durante la giornata. Ma non basta. In aggiunta alla fibra è fondamentale bere ogni giorno almeno 2 litri di acqua (anche sotto forma di spremute, succhi, tisane e brodi vegetali), e condurre una vita attiva in quanto l’esercizio fisico potenzia anche la muscolatura addominale coinvolta nell’evacuazione. Ultimo aspetto, ma non meno importante, bisogna rilassarsi e non ignorare lo stimolo quando si presenta, come spesso accade a causa dei ritmi di vita frenetici e delle tante ore trascorse lontane da casa.

 
 
 
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