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Un blog creato da Sinika il 05/10/2009

Nuvola imperfetta

Per volare...verso tutti i sogni del mondo...

 
 

POESIA

DEFINIZIONI DI POESIA.

 

Poesia è la proiezione nel silenzio di cadenze disposte in modo da rompere quel silenzio con definite intenzioni d'echi, sillabe, lunghezza d'onda.

Poesia è il diario di un animale marino che vive in terra mentre vorrebbe volare in aria.

Poesia è una serie di spiegazioni della vita, le quali svaniscono dietro orizzonti troppo rapidi per consentire spiegazioni.

Poesia è una ricerca di sillabe da scagliare contro le barriere dell'ignoto e dell'inconoscibile.

Poesia è il teorema di un fazzoletto giallo, stretto in nodi ciascuno dei quali è un enigma, racchiuso in un pallone legato alla coda di un aquilone che vola in un vento bianco contro un cielo azzurro di primavera.

Poesia è il silenzio e il discorso tra l'umida radice ansiosa di un fiore e un germoglio di quel fiore inondato di luce.

Poesia è la bardatura imposta al paradosso della terra che offre una culla alla vita e poi la seppellisce.

Poesia è una magica scrittura che spiega come si formino gli arcobaleni e di come scompaiano.

Poesia è l'aprirsi e il chiudersi di una porta, che consente a coloro i quali guardano attraverso di fantasticare su quello che intravedono per un attimo.

Poesia è la sintesi dei giacinti e dei biscotti

 

Di Carl Sandburg

 

CHI C'è E CHI C'è STATO...

 

 

 

Vacanze

Post n°40 pubblicato il 30 Giugno 2010 da Sinika

Ultimo giorno di giugno. Giugno è ancora sopportabile, ma luglio e agosto, proprio non li reggo.

Non vedo l'ora arrivi settembre, con le foglie che sono stanche di pompare clorofilla e che ti guardano dicendo...basta, me ne vò.
Settembre, con quelle giornate di sole infiappito, già più basso, quell'aria che basta una ventata dal nord per rinfrescarla.

Luglio e agosto, invece, intrisi di aspettative per le vacanze, di desideri che più si avverano e più ti lasciano dopo con la bocca amara, sono mesi di caldo e zanzare, e io non sono mai al massimo.

Il mondo intero agogna luglio e agosto, perchè in questi mesi si sente più viva, più scattante, più attiva, non va a lavorare. Io invece vado in letargo, rallento e son contenta di venire a lavorare. Poi, da settembre - ottobre rinasco, riparto, ri-tutto.

Andrò anche io in vacanza, perchè non è che per le mie pippe mentali mando all'aria le ferie di una famiglia intera, ma, confesso: farei le ferie in autunno o le avrei fatte in primavera, e sarei andata a visitare qualche posto da cui poi tornare diversa, con più colori negli occhi e più musica nelle orecchie di quando sono partita.

Quando torno dal mare, sono la stessa di prima. Solo abbronzata. Spesso abbiamo affrontato l'argomento con F, e visto che non me la sento di privare la piccola del mare, facciamo qualche week-end lungo in altri posti, a me più congeniali, ma arriverà l'estate in cui guarderò tutta questa umanità intorno a me, che mette le speranze insieme ai costumi dentro la  valigia e partirò.

Partirò davvero per la mia vacanza. :-)

 

 
 
 

Domani.

Post n°39 pubblicato il 25 Giugno 2010 da Sinika

Domani la vado a prendere e la riporto a casa.
Del gruppo delle cinque è stata l'unica a non ricevere la visita infrasettimanale di almeno un genitore, ma aveva il cellulare, quindi poteva chiamarmi almeno una volta al giorno.
E ci sono state telefonate in cui ho sentito la paura nella sua voce, ma non ha ceduto, facendosi forza con il pensiero di arrivare a sabato, non ha ceduto. Ha perfino rifiutato "le coccole" di un'altra mamma, che prodiga di abbracci, ha proprio chiesto "chi vuole un pò di coccole?" come fossero caramelle.
...ed ha rifiutato con un "no, perchè non mi viene."

Il senso della vacanza era soprattutto tenerle in un recinto e vedere come gestiscono igiene, indumenti, sonno, cibo.
Tutte si sono lavate sempre, e almeno questo...è confortante. Per il resto...domani vado e scopro.

Bella esperienza, per loro e anche per noi. Averla lontana è dura.

Ed siamo solo all'inizio.

 
 
 

E' tutto un equilibrio sopra la follia

Post n°38 pubblicato il 23 Giugno 2010 da Sinika

Ho un'amica, di quelle con una testa ammirevole, molto colta e sveglia, che appena la conosci dici "questa è una persona speciale" per come parla, come si propone, quello che dice e per la sua simpatia.

E' una di quelle che catalizza l'attenzione, che sa tante cose, che ti aiuta, che ti presta la casa, i soldi, la macchina, che riesce ad entrare in confidenza con chiunque dal primo momento e ti fa ridere, ridere tanto.

E' una mia amica, le voglio bene, e siccome sono convinta che le amiche si vogliano bene anche quando sbagliano, inciampano, deludono...le voglio bene.

Ma qui nel blog, posso, tanto nessuno sa chi sono io nè tantomeno chi è lei, parlare di lei come è veramente, del suo alto scuro, quello che non denuncerei mai io al mondo, perchè sarebbe sparlare, ma che credo dovrebbe tirare fuori da sola. Perchè prima o poi i palchetti cascano.

Lei vive ogni cosa costruendosi una realtà parallela... esempio immediato per far capire: detesta i bambini, forse solo per il fatto di non averne mai avuti, o forse perchè in una storia precedente si è trovata a dover trascorrere alcune vacanze con i di lui figli, che ha cercato di comprare con quel finto affetto e loro non ci son cascati, e quando qualcuno ha osato dirle "guarda che non puoi sapere cosa vuol dire avere un figlio, perchè non ce l'hai" ha risposto subito: "io ne ho allevati due che non erano nemmeno miei!".

Ma che allevato? Ma quali figli? 
Altro esempio, quando è stata mollata in maniera vergognosa (lui era veramente una merdaccia d'uomo!) lei diceva a tutti i nuovi conoscenti che le chiedevano se fosse sposata...che era vedova.
Insomma...non si riesce mai a capire se quello che dice è vero o se lo sta inventando, o se è nella sua mente o nel mondo reale.

Ma la cosa più grave sono i sentimenti...non si capisce mai se sono veri o no. Le sue conoscenti son tutte "sorelle", così le chiama; non entro quasi più nel suo profilo di facebook perchè mi incazzo a vedere tutto quel falso.

E nons i tratta solo die ssere bugiarda...perchè lei ormai ha la sua vita parallela...ciò che è e ciò che racconta di essere.

E io? Che c'entro io? Io sono la costante silenziosa, il suo contatto con la realtà, perchè con me lo ammette di scrivere e dire una marea di cazzate, e forse questo ammetterlo le sembra sufficente per espiare. Ho provato a spiegarle, ma tutti sanno quanto è difficile far capire qualcosa a chi non vuol sentire. Ma io le voglio bene davvero, io mi incazzo ma è una mia amica. Perchè tanti sono i nodi che ci legano.

Ma il problema sono i rapporti con gli altri...da cui lei cerca affetto, vuole essere accettata, non capendo che una delle cose più belle tra le persone...è sentirsi sicuri di sapere chi ci si trova di fronte.

Oggi discorso un pò sconclusionato, ma terapeutico...direi. Perchè sto meglio ad averlo detto.

 
 
 

Equilibrio della Quaglia

Post n°37 pubblicato il 01 Giugno 2010 da Sinika

A volte ci sentiamo come equilibristi che fanno i funamboli tra gioia e tristezza, nostro malgrado, e in certi momenti siamo in lotta con il mondo intero e certi altri pronti a fare pace con il diavolo.

Mi permetto di usare il "noi" sulla base di ciò che leggo nei vari blog.

Io sono in perenne lotta con me stessa, e vince ancora più spesso l'altra. Ma questo lo considero un bene, perché sennò smetterei di lottare.

Ma ci sono dei momenti in cui allento la presa, rilasso i muscoli, metto in stand-by quel simulacro di cervello che mi ritrovo… e tutto mi pare a posto.

Bello il post della Quaglia relativo al suo anniversario! Non la conosco personalmente, ma la leggo sempre e trovo molte delle sue vedute simili alle mie, vuoi anche perché abbiamo entrambe una bimba della stessa età… che ci ha pure dedicato la stessa poesia per la Festa della Mamma! (nel senso che le loro maestre avevano scelto la stessa poesia).

E una volta in più, con quel post, mi son sentita rappresentata, e dopo averlo letto, alla prima occasione brinderò con F al nostro equilibrio non convenzionale, che in tanti cercano di decifrare e la maggior parte delle volte viene letto come menefreghismo o poco attaccamento reciproco. E all’urlo di “ma chi ce l’ha fatto fare!” (Quaglia insegna!), preparerà di nuovo i bagagli, perché partirà, per giorni stavolta, per settimane o mesi altre volte. Ed io non piangerò, non mi sentirò sola, non gli chiederò di non andare.

E non mi sento in colpa per questo, come lui non si sente in colpa perché parte.

So che tornerà. Sa che resterò qui.

E il momento del brindisi so già che sarà uno di quei momenti in cui mi pare tutto a posto.

Grazie Quaglia!

 

 
 
 

Riflessioni...

Post n°35 pubblicato il 03 Maggio 2010 da Sinika

...leggendo il post ed i commenti di una grande blogger, mi vengono in mente pensieri sparsi...

Cosa è giusto, cosa è sbagliato...in una coppia bisogna sempre agire con correttezza, ma, quando tra due che si sono scelti scricchiola qualcosa, non è poi sempre così facile fare la  cosa giusta, e saper scegliere la soluzione migliore, o adirittura fare in modo di non trovarsi mai nella condizione di dover scegliere.

A volte capitano delle cose che ti fanno sviare, vacillare, dubitare. E' umano e molto più diffuso di quanto non si pensi, anche senza implicazioni di terze persone, ma la maggior parte delle volte a causa all'implicazione di terze persone, perchè si innesca il confronto. E allora son cazzi.

Ed è facile dire..."parla dei problemi di coppia con il tuo lui ufficiale"..."sii sincera" "affronta i problemi, non fuggire"...è facile, ma quando poi tocca a noi, è una questione diversa, tutto è meno scontato e meno chiaro. In quei momenti ci si sente incompresi, nel posto sbagliato al momento sbagliato, e si vuole tutto fuorchè star lì a parlare. Si vorrebbe agire...

Mi è capitato. Ed ho mandato all'aria un matrimonio poche settimane prima...dopo anni di convivenza. Grazie ad un altro.

E anche adesso, per altri motivi ho momenti in cui vacillo, ma son sicura che anche chi sta con me, vacilla e finchè mi scopro a sperare sempre che lui, vacillando, ricada dalla mia parte, significa che io sto ricadendo dalla sua.

Non so se sono stata spiegata. Oggi, tutto il mio appoggio va a chi vacilla. :-)

 

 
 
 
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