Creato da mammapasticcio il 18/07/2006

A mani aperte

Incarta i sogni. E va...(Malika)

AVVISO AI NAVIGANTI

Questo blog nasce dalla mia esigenza di fissare emozioni e pensieri. È uno spazio aperto e a cui può accedere chiunque, purché si rispettino le mie idee (anche nella contestazione).

 

GRAZIE

Non rinunciare ai tuoi obiettivi, ai tuoi sogni; non piangere, ma lotta senza paura per raggiungerli: lo devi a te stessa e alla piccola che ti sorride.

Mammaimmagine

"Sogni" di Stefano Oliva

Quello che noi vorremmo veramente è il vederti "felice", il tuo modo di essere felice. Il tuo bene è anche il nostro, una luce che si riflette in noi. Tienila sempre accesa, senza paure e...se le avrai, hai un posto dove portarle: noi.

Papà

 

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Fluire

Post n°1187 pubblicato il 13 Dicembre 2017 da mammapasticcio

Come il tempo. Come i giorni. Come l'acqua.

Lascio che le cose scorrano e cerco di farle semplicemente rimanere in un alveo nelle quali possa seguirne l'evoluzione.

Tutto scorre. Tanti i tornanti e le salite. A volte mi verrebbe da scrivere "troppi". Poi mi ricordo che non posso scegliere quanti siano gli ostacoli "leciti" ma solo come affrontarli e me ne faccio una ragione.

Sono tanto stanca. Quello sì.

In compenso me la cavo ancora...e allora va anche bene così. Vanno bene i capelli bianchi e le rughe attorno agli occhi che prima non c'erano, la lentezza al risveglio e la fatica di far tardi la sera. Va bene l'insofferenza verso l'incoerenza e l'ironia prepotente per sbeffeggiare gli scherzi del quotidiano.

Sembrerò meno accomodante. Lo sono.

Ma va bene così.

 
 
 

Nuvole, coperte e tè caldo

Post n°1186 pubblicato il 27 Ottobre 2017 da mammapasticcio

Ho rispolverato la mia coperta di pile formato gigante con maniche, per evitare le mani gelate durante il mio ticchettare sulla tastiera. Il sole ha deciso che per questa settimana si era prodigato abbastanza e, me lo vedo, ha messo due raggi in valigia e ha anticipato l'inizio del (suo) weekend.

Allora via, musica di sottofondo, il tè fumante che aspetta di essere versato appena dietro al pc, una candela profumata e testa china su questi articoli del fine settimana.

Rubo solo due minuti per appuntare qui un pensiero: questa stanchezza - che poi è disillusione, delusione, dolore - non so se passerà mai ma poteva andare peggio. Facciamo che siamo contenti così e proviamo a scrivere pagine diverse.

 

 
 
 

Cose da venerdì

Post n°1185 pubblicato il 06 Ottobre 2017 da mammapasticcio

Sulle mani ho l'odore della polvere di caffè utilizzata per combattere la stanchezza di questo venerdì un po' grigio rispetto allo standard della settimana.

È il mio giorno "lungo", con l'orologio che corre.

Sono arrabbiata, in modo costante e consapevole. È una rabbia diffusa ed eterodiretta che si rinfocola nei conti che non tornano, nelle richieste assurde, nei desideri ancora in attesa, nei sogni che urlano da cassetti aperti che non riesco a sistemare per via delle "priorità" che si affastellano sulla linea di partenza delle buone intenzioni con la loro anarchia prepotente.

Qual è il prezzo della consapevolezza?

Qual è il prezzo del voler vivere e non lasciarsi sopraffare dal "è la procedura" che in continuazione mi viene riproposto?

Che colpa c'è nel non arrendersi? Che colpa c'è nel tentativo goffo e scomposto di amarmi e lasciarmi amare?

Perché essere felice è un peccato da espiare e non un traguardo da proteggere e ampliare?

 
 
 

Di nuovo settembre

Post n°1184 pubblicato il 01 Settembre 2017 da mammapasticcio

Piove. Il caldo afoso, asfissiante, si è sciolto in un temporale che la terra tanto attendeva.

Respiro il profumo della pioggia.

Aspetto un'altra pioggia capace di riportarmi fiducia e magari di prendersi con sè qualcuna delle mie preoccupazioni. A volte mi chiedo davvero se questo mio Paese riuscirà ad essere meno sadico, con chi lo abita e con chi vorrebbe investirci...

 
 
 

Chissà dove

Post n°1183 pubblicato il 27 Giugno 2017 da mammapasticcio

Ci sono mille modi per guardarsi. Tanti altri per osservarsi.

Non so se riesco ad essere capace a guardarmi senza polverizzarmi, senza usare l'"occhiale depressivo", senza affibbiarmi qualcosa che non è mio.

Avrei bisogno di una bella scatola grande, che di scatole me ne intendo ormai.
Bella grande, per metterci dentro tutto e riprendere a viaggiare leggera.

Mille anni sulle mani. Mille anni sul viso. Mille anni sulla schiena e sulle gambe. Tanta voglia di camminare ancora. Tanto bisogno di fermarmi.

Sono stanca.

Sono davvero stanca.

Lasciatemi riposare.

 
 
 
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UNA MAMMA PASTICCIONA

Sono un essere in cambiamento, una persona alla ricerca del suo esistere più intimo e profondo. Mi piace sognare tenendo i piedi per terra. Mi piace avere degli obiettivi da raggiungere, sperimentare il modo per arrivare a lambirli, sentire la tensione che ti spinge a lottare ancora un po' per afferrarli.

Mi piace pensare di poter migliorare, di poter rendere migliore la mia esistenza.

E adoro mia figlia, la sua risata, il suo essere prima di tutto una fonte di gioia.

 

PAROLE SPARSE

...il cuore, quando si spezza,
lo fa in assoluto silenzio.
Data la sua importanza, ti verrebbe da pensare
che faccia uno dei rumori più forti del mondo,
o persino che produca una sorta di suono cerimonioso,
come l’eco di un cembalo
o il rintocco di una campana.
Invece è silenzioso,
e tu arrivi a desiderare un suono che ti distragga dal dolore.

Cecelia Ahern

Qualunque fiore tu sia/ quando verrà il tuo tempo sboccerai.

Prima di allora, una lunga e fredda/notte dovrà passare. anche dai sogni/della notte trarrai forza e nutrimento.

Perciò sii paziente verso quanto ti accade/e curati e amati, senza paragonarti/o voler essere un altro fiore./Poiché non esiste fiore migliore/di quello che si apre nella pienezza/di ciò che è.

E quando ti avverrà/ potrai scoprire che andavi sognando/di essere un fiore che doveva fiorire.

Walter Gioia, da Alle sorgenti dell'essere

Il sognatore è un uomo con i piedi fortemente appoggiati sulle nuvole

Ennio Flaiano

Mantenetevi folli, e comportatevi come persone normali

Paulo Coelho

Scrivere è una forma sofisticata di silenzio

Alessandro Baricco

 

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