Creato da emma01 il 01/08/2008
odeon
" saremmo benedetti se vivessimo sempre nel presente, e traessimo vantaggio da ogni fatto pur accidentale che ci accada: come l'erba , che confessa l'influenza della più breve rugiada che le cade sopra, e se non passassimo il nostro tempo a espiare per aver trascurato occasioni passate, che chiamiamo il nostro dovere". H.D. Thoreau From Walden
e' tempo che ROSSELLA URRU torni a casa, grazie.
Ultimi Commenti
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archetypon il 28/05/12 alle 08:08 via WEB
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emma01 il 24/05/12 alle 08:36 via WEB
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simurgh2 il 23/05/12 alle 15:36 via WEB
Bella, azzeccata la citazione musicale di Hiromi Uehara, che tipa, che tipa! Keith Jarret e, l'attacco, all'ossessione di Otoko. Non l'avevo mai sentita prima. Va a finire tra i miei preferiti
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simurgh2 il 23/05/12 alle 15:30 via WEB
L'addolorarsi poi, lo struggersi, adottarlo come poema ossessivo è strategia, per molti, come un voto, una fede, sostituisce ragione di vita. Se non fosse implicato l'amore (che tutto salva e restituisce ragione, potrebbe essere forma psicotica o, almeno spesso, ne segue gli stessi schemi.
Ha un fascino impetuoso, esercita richiamo, almeno per chi non ha neanche quello: l'ossessione amorosa. Non c'è il vuoto comunque, e cmq sei meno solo. Otoko non aprirà più il vocabolario ma ritroverà Oki in millemila altri modi. In fondo si crea una fenomenologia dell'attesa. Cosa che, anche se improbabile, colma, colma i pensieri, i tumulti del cuore. Si esercita un inganno, ma tanto vale. Oki vive dentro di lei e lei vive per Oki. "Un segno sicuro di vita". Un segno di fede estrema, un teatrino interiore di castrazione. Un'organizzazione e manipolazione del lutto. Però cosi, il sentimento non muore, sei viva e disperata. Irreale è l'oggetto d'amore. L'amore diventa un paradosso, una forma di perversione. Un'esperienza credo, che ognuno vive prima o poi. Colma, almeno provvisoriamente, la vita |
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emma01 il 21/05/12 alle 09:13 via WEB
questo Shockwave Flash,
mi piace.
shock
wave
flash
separando debitamente e ricucendo con coscienza. se ne caverebbero versi
grazie sim.
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simurgh2 il 19/05/12 alle 08:24 via WEB
Oci neri come na bissa
sui fossi, ma prima i mari e foci, i estuari, i canai de venessia a berena, a laguna, torna a bisatta risale, risale, de ramo in ramo sempre pi sù, fin qua sol fosso a sgravar bisatee, bissete da fango quel fango dove ogniuno ogni tanto se trova e ora vien su, vien su anca ti tiremo tutti insieme No te par anca ti che a sia un fià na sorea |
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simurgh2 il 18/05/12 alle 19:42 via WEB
Oci de bisatta
che se remena come na bissa che a strissa soll'acqua na femena a vedarla dosso a se pissa anca se dopo a la fa in teccia el fogo so a stua a impissa shockwave flash mi esce sul pc Il plug-in seguente si è bloccato Devo spegnere Tornerò a finirla ciao vediamo se parte |
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emma01 il 08/05/12 alle 08:29 via WEB
http://youtu.be/AMYaUwfc4yo
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simurgh2 il 07/05/12 alle 18:41 via WEB
Un vento di novembre, del 66
faceva scivolare le foglie, lungo il vialetto dello Stow Lake nel Golden Park a S Francisco. Su una panchina una ragazza a testa china. sopra una chitarra. Cercava di accordarla. Un uomo stanco, un po’ ingobbito. appoggiava i gomiti sulle ginocchia. ed osservava quella ragazza sulla panchina. Seguiva un pensiero sulla distanza.Quella che separa. Una misura dello stare assieme. Una lontananza. C’era una luce che planava e le ombre sfumavano. Sua moglie Jo non era andata con lui quel giorno. Aveva preferito restare a casa a finire un quadro. L’uomo si passò la mano sfregando la testa per scaldarla. Non sapeva ancora che sarebbe morto sei mesi dopo. Voleva tornare in California.. Sarebbero ripartiti. Guardava la ragazza e pensava a come mischiare i colori. La ragazza si mise a canticchiare una canzone. There's a light, certain kinda light, Never ever, never shone on me, no, no. Una luce che non illumina. L’uomo pensò al verde dietro di lei. Prese il blocco dalla tasca dentro al cappotto e iniziò a disegnarla. Era la voce della ragazza che gli suggeriva i colori. Non li aveva con sé ma prendeva nota di quelli che immaginava. There's a light, certain kinda light, Never ever, never shone on me, no, no. Lui era un esperto di silenzi ma quella voce gli suggeriva dei colori "Ti piace ritrarre da fuori quello che si vede dentro" Era una cosa che gli aveva detto sua moglie Jo, molti anni prima Adesso la storia la mollo qua però mi veniva che lui quel disegno lo faceva. Ne faceva i chiari scuri con la matita. Prendeva nota sul foglio dei colori, scrivendoli. Non gli piaceva granchè poi alla fine quell'idea. Va a finire che butta via il foglio. Janis Joplin nota questa cosa. L'aveva visto che disegnava. Prende su quel foglio dal cestino. Non gli piaceva. Era tutto scarabocchiato. Si accese una sigaretta e gli diede fuoco. |
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emma01 il 05/05/12 alle 07:36 via WEB
effetto zanzotto
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Bella, azzeccata la citazione musicale di Hiromi Uehara,...
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L'addolorarsi poi, lo struggersi, adottarlo come poema...
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il 23/05/2012 alle 15:30
questo Shockwave Flash,
mi piace.
shock
wave...
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