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BARLETTA E IL MONDO

Creato da ofanto0 il 21/12/2008

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Inno Di Mameli

Post n°116 pubblicato il 16 Marzo 2011 da ofanto0

 
 
 

Attentato ad Herat

Post n°115 pubblicato il 18 Maggio 2010 da ofanto0

 

Attentato ad Herat
Muoiono due italiani
Uno è di Bitetto
Foto: i 4 militari [Image]
[Image] [Image]ROMA – Due militari italiani sono morti a causa dell’esplosione di un ordigno al passaggio di un convoglio e altri due sono rimasti feriti, fra cui una donna. L’episodio si è verificato a circa 25 km a sud di Bala Murghab. Tra i due militati morti uno è barese, il caporal maggiore Luigi Pascazio 25 anni di Bitetto (Bari) - a sinistra nella foto -, l'altra vittima è il sergente Massimiliano Ramadù 33 anni originario di Velletri (Roma).
I militari rimasti feriti in seguito all’esplosione dell’ordigno tra Herat e Bala Murghab sono il caporal maggiore Gianfranco Scirè, originario di Palermo e il caporale Cristina Buonacucina, originaria di Foligno (Perugia).

I quattro militari si trovavano a bordo di un veicolo blindato Lince posizionato nel nucleo di testa di una colonna composta da decine di automezzi di diverse nazionalità, partita da Herat e diretta a Bala Murghab, verso nord. L’esplosione è avvenuta intorno alle 9.15 locali, e i feriti sono stati immediatamente evacuati presso l’ospedale da campo di Herat con elicotteri dell’ISAF.

[Image]Il caporale Pascazio, la vittima pugliese, era figlio di un poliziotto, il padre ha appreso la notizia mentre era in servizio alla Questura di Bari. E' stato il questore di Bari, Giorgio Manari, ad accompagnare a casa il sovrintendente Angelo Pascazio dopo che gli è stata comunicata la notizia della morte del figlio.

Il caporalmaggiore Luigi Pascazio – ucciso oggi in Afghanistan – viveva con il papà, Angelo (sovrintendente di polizia), la mamma, Maria Lettieri e la sorella 15enne Valentina, in via Montegrappa, una zona semicentrale di Bitetto. Luigi aveva vinto nel 2006 il concorso da volontario in ferma prefissata di quattro anni (Vfp4), al termine del quale, sulla base dei meriti conseguiti in servizio si può passare nei ruoli effettivi dell’Arma. Il militare, prima di partire per l’ Afghanistan, aveva partecipato in Italia a tre missioni, per due volte nell’operazione 'Domino' e una volta in una operazione di sicurezza in pattuglie miste nelle città. Pascazio era di stanza alla caserma Brunelleschi di Torino.

ORE 12:30 - IL SINDACO DI BITETTO, ONORE AL NOSTRO EROE
«Bitetto darà il maggior risalto all’atto eroico di un giovane di 25 anni che si è sacrificato per la pace e la convivenza tra i popoli». Lo ha detto il sindaco di Bitetto (cittadina di poco più di 11mila abitanti, a una quindicina di chilometri da Bari), l’insegnante Giovanni Iacovelli. Il primo cittadino, informato della morte di Luigi Pascazio mentre era a scuola, ha annunciato che le cerimonie di commemorazione saranno organizzate insieme con l’Esercito e la famiglia del caporalmaggiore.

ORE 12:46 - LE SALME RIENTRERANNO MERCOLEDI'
Le salme dei due militari uccisi inAfghanistan saranno rimpatriate «presumibilmente nella mattinata di mercoledì». Lo ha detto il ministro della Difesa Ignazio La Russa, il quale ha spiegato che il generale Corcione «sta partendo per l’Afghanistan per occuparsi del ritorno delle vittime di tutto quanto sarà necessario».

ORE 13:10 - IL PADRE ANGELO, E' UN DOLORE PER CHI HA CERTI IDEALI«E' un dolore per ogni uomo con un cuore, per ogni uomo che crede nel sacrificio per la patria, per ogni uomo che crede negli ideali, che dare un contributo piccolo o grande che sia possa servire a migliorare il mondo anche con la propria vita».
È il messaggio che il papà di Luigi Pascazio, Angelo, ha voluto diffondere poco fa attraverso un amico e collega di lavoro. La famiglia Pascazio – papà Angelo, la moglie Maria e gli altri due figli Valentina e Maristella – è chiusa nel dolore nella sua abitazione presidiata dalle forze dell’ordine. Poco fa il prefetto di Bari, Carlo Schilardi, ha lasciato l'abitazione dopo aver espresso solidarietà alla famiglia.

ORE 13:11 - UN AMICO, LA FAMIGLIA TANTO ORGOGLIOSA DI LUI«Angelo parlava sempre del figlio, la famiglia era orgogliosa di lui». Lo ha detto Francesco Tiani, segretario provinciale del Siap ma soprattutto da 20 anni amico della famiglia Pascazio. Proprio con il papà di Luigi, Angelo, Tiani aveva fondato il sindacato e proprio Francesco è stata la prima persona a cui Angelo Pascazio ha telefonato dall’ufficio stamani subito dopo aver appreso della morte del figlio.
Luigi si era arruolato nell’Esercito circa tre ani fa ed era da due mesi Afghanistan. Si trattava della sua prima missione.

ORE 13:38 - VENDOLA, DOLORE E RABBIA
«E' una notizia che suscita rabbia e dolore». Così il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola commenta la notizia del tragico attentato in Afghanistan che ha ucciso il caporalmaggiore Luigi Pascazio, originario di Bitetto (Bari) e il sergente Massimiliano Ramadù di Velletri. «Intendo esprimere alle famiglie delle vittime il cordoglio mio e dell’intera comunità pugliese. Questo non è il momento delle polemiche, ma è il tempo della solidarietà e della vicinanza ai parenti delle vittime. Verrà il tempo - conclude Vendola - di riflettere seriamente e nelle sedi competenti, sull’evoluzione della missione in Afghanistan».

ORE 14:41 - FITTO, CORDOGLIO E VICINANZA PER LE FAMIGLIE DELLE VITTIME
«Esprimo il più sentito cordoglio per la morte del Sergente Massimiliano Ramadù e del Caporale Maggiore Luigi Pascazio, caduti entrambi in Afghanistan nell’adempimento del proprio dovere. Alle loro famiglie va tutta la mia solidarietà e il mio affetto. Rilevo, tra l’altro, che ancora una volta la Puglia paga un prezzo altissimo alle missioni di pace che vedono impegnate le Forze Armate del Paese sui più diversi fronti». Lo afferma in una nota il ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto.

ORE 15.12 - CORDOGLIO PRESIDENTE CONSIGLIO BASILICATA Ancora ''un ignobile attentato al contingente internazionale di pace in Afghanistan ed ancora una strage che coinvolge vittime italiane, a cui le istituzioni non possono rimanere insensibili”: lo ha detto, in una nota diffusa dall’ufficio stampa, il presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Vincenzo Folino. Il presidente dell’assemblea lucana ha espresso “cordoglio per la notizia che giunge dai territori di guerra” e “la solidarietà della massima assemblea regionale alle famiglie dei caduti”.

“La vicinanza – ha aggiunto Folino – è dovuta anche alla condivisione di un sentimento, per un nuovo episodio che riporta alla memoria attentati, recenti e meno recenti, nei quali sono rimaste vittime giovani militari lucani, venuti a mancare all’affetto dei loro cari”.

ORE 15.32 - MERCOLEDI' CONSIGLIO COMUNALE BITETTO, FUNERALI IN CATTEDRALE Il consiglio comunale di Bitetto, il paese in cui abitava Luigi Pascazio, ricorderà ufficialmente mercoledì pomeriggio il giovane caporalmaggiore dell’Esercito ucciso stamani in Afghanistan. Lo ha riferito all’ANSA il sindaco, Gianni Iacovelli.

L'assembla cittadina era stata già convocata per dopodomani ma, ha spiegato il sindaco, si proporrà di rinviare l’ordine del giorno ad altra seduta per commemorare il sottufficiale ucciso. Non si conoscono ancora le modalità con le quali il piccolo paese di Bitetto (11 mila abitanti) renderà omaggio al militare. I funerali, secondo quanto riferito dal sindaco, si terranno nella Cattedrale del paese.

ORE 16.03 - SCHITTULLI: SANGUE VERSATO PER PACEIl presidente della Provincia di Bari, Francesco Schittulli, in una nota esprime “sentito cordoglio a nome dell¨intera amministrazione della Provincia di Bari” per la morte del caporalmaggiore Luigi Pascazio. “E' l'ennesimo tributo di sangue - afferma – versato da un giovane militare nelle terre in cui i nostri soldati sono impegnati quotidianamente a portare pace e fermare il clima di terrore che affligge il territorio afghano. Ai familiari rivolgo le mie personali e sentite condoglianze”.
 
 
 

Barletta, da lunedì

Post n°114 pubblicato il 02 Maggio 2010 da ofanto0
 

Barletta, da lunedì
di MICHELE PIAZZOLLA

BARLETTA - Da lunedì prossimo cambiano i tagliandi di “abbonamento” per la sosta a pagamento nelle zone riservate, quelle contrassegnate parallelamente ai marciapiedi con le strisce blu. Lo comunica la Barsa, società che gestisce il servizio. «Gli abbonamenti - riferisce il direttore generale della multiservizi, Nunzio Scarpati - avranno una nuova veste grafica e non sarà più possibile utilizzare i vecchi modelli, pertanto, le rivendite che abbiano ancora in possesso i vecchi abbonamenti dovranno consegnarli agli uffici di via Capua ed avranno in sostituzione i grattini per l’importo equiva lente». Praticamente, il nuovo corso di abbonamenti sarà gestito direttamente dalla Barsa: la distribuzione e il pagamento avverrà solo ed esclusivamente presso gli uffici di via Capua, non saranno - quindi - disponibili presso le rivendite dove invece si troveranno i grattini giornalieri ed a orario. 

LE NOVITÀ - I nuovi abbonamenti sono diversificati rispetto ai precedenti. Oltre all’abbonamento mensile (costo 36 euro - colore verdino), ci sarà la possibilità di acquistare un abbonamento solo per la mattina o solo per il pomeriggio (entrambi al costo singolo di 18 euro). Quello “mattutino” è di color “lilla”, quello “pomeridiano” color “violetto”. La vera novità dei nuovi tagliandi di abbonanenti è l’ologramma (lo stemma della Barsa) ben visibile, contro la contraffazione. E poi, altro nuovo elemento, è la schedatura del tagliando: in evidenza, all’atto dell’acquisto, sarà segnato il numero di targa dell’autovettura. Il dato sarà inserito in un database per consentire un controllo capillare ed evitare fenomeni di abusivismo nell’ultilizzo. 
E ancora: il tagliando verrà “punzonato” nelle parti temporali dell’uso affinchè valga solo dall’emissione sino al trentesimo giorno consecutivo. I nuovi abbonamenti dovranno essere esposti in maniera ben visibile all’altezza dello specchietto retrovisore interno dell’autovettura. Particolare da precisare, secondo la Barsa, è che gli abbonamenti in questione non saranno validi per il parcheggio sulle zone blu estive, cioè sulle due litoranee e le vie utilizzate e destinate solo nello stesso periodo. 

IL PROGETTO “PARCOMETRI” - O ltre ai nuovi abbonamenti, la direzione della Barsa ha in itinere il progetto di rivedere la gestione dei grattini ed installare per la città i famosi “parcometri”, cioè gli apparecchi che distribuiscono il “parking ticket” dove è specificato il tempo e l’ora di parcheggio secondo le esigenze. La realizzazione e installazione dei “parcometri” andrà a rendere un servizio più capillare che permetterà una distribuzione continua, senza andare incontro agli inconvenienti causati spesso dalle difficoltà di trovare i punti di vendita dei grattini, spesso chiusi a seconda della tipologia (negozi, bar ed altro).

 
 
 

«Festa del lavoro?

Post n°113 pubblicato il 01 Maggio 2010 da ofanto0
 

«Festa del lavoro?
No, del dolore»
Le immagini
di GIUSEPPE DIMICCOLI
BARLETTA - «Primo maggio» festa dei lavoratori? Dipende. Anche giorno di sofferenza e, senza dubbio, di lacrime di dolore. E se proprio non ci crederete provatelo a chiedere a tutte quelle famiglie, e sono troppe, che hanno perso un loro caro proprio per il lavoro o delle tante, e anche queste sempre troppe che il lavoro non ce l'hanno
• LA STORIA - Disoccupato con 4 figli e l’alluminio sulla spiaggia
• LA LETTERA - «La rassegnazione che prende chi neppure cerca più lavoro»
• Lavoro e legalità la sfida da vincere nel Salento
• Sindacati foggiani: «Occupazione sempre più giù»
• Taranto, è il call center l’avamposto del dramma-lavoro
• A Matera, 37mila i disoccupati
• Incidente su lavoro a Bari, muore capo

 
 
 

LUI COME GLI ALTRI

Post n°112 pubblicato il 13 Luglio 2009 da ofanto0

PD, GRILLO SI CANDIDA: CORRO PER ALTERNATIVA AL NULLA

ROMA - Non si era ancora ripreso dalla bufera, provocata dall'arresto di Luca Bianchini e dall'affondo di Ignazio Marino sulla questione morale, che il Pd si ritrova a fare i conti con il 'ciclone' Grillo. Il comico genovese annuncia, sul suo blog, la sua corsa alla leadership del partito per "rifondare il partito, per offrire un'alternativa al Nulla". Una sfida che parte con un attacco al vetriolo al Pd e che prende in contropiede i candidati, già impegnati in una battaglia aspra.

Non sembra una provocazione ma una "cosa serissima" quella del comico genovese, già sceso nell'arena politica con le sue liste civiche ma in realtà politicamente più vicino alle posizioni di Antonio Di Pietro che a quelle del Pd. "Dalla morte di Enrico Berlinguer nella sinistra c'é il Vuoto. Un Vuoto di idee, di proposte, di coraggio, di uomini. Io mi candido", è l'annuncio che dal blog del comico è rimbalzato in poche ore su Facebook, il social network nel quale Grillo confida per parlare "ai giovani del Pd".

E rilanciare le proposte di sempre, a partire dal limite di due legislature per i parlamentari "perché se ne devono andare quelli che con lo psiconano hanno disintegrato l'Italia, cioé D'Alema, Rutelli, eccetera". L'annuncio spiazza il Pd, ancora stordito dalla polemica durissima aperta da Ignazio Marino, il chirurgo sceso in campo per rompere gli schemi. L'area Organizzazione, in una nota, evidenzia che per candidarsi bisogna essere iscritti e "in regola con i requisiti d'iscrizione: riconoscersi nel Manifesto dei Valori, nel Codice etico e nello Statuto del Pd". Non ne fa una questione di requisiti formali, invece, il coordinatore organizzativo della mozione Bersani, Gianni Pittella: "Se al Pd servisse un commissario liquidatore, Grillo sarebbe un ottimo candidato. Ma ci serve altro".

Mentre Giorgio Merlo chiede ironicamente di sapere se "i suoi comizi saranno gratuiti o a pagamento". L'unico a dare il benvenuto al comico è il candidato blogger Mario Adinolfi che fa un appello "ai burocrati del Pd affinché non ne impediscano la candidatura". Dal canto suo, Grillo sembra essersi già organizzato per superare la gimkana di regole congressuali: afferma di aver raccolto quasi tutte le 2000 firme necessarie per la candidatura e di essere pronto a iscriversi. E, liquidando tutti i candidati, vede un'alleata solo in Debora Serracchiani, l'eurodeputata salita alla ribalta nel Pd proprio grazie a blog e social network e ora impegnata a sostenere Dario Franceschini nella corsa congressuale. Ed è proprio Antonio Di Pietro a mettere in guardia Grillo: "La sua candidatura è una bella notizia, peccato che con una scusa o un'altra sarà respinta perché non si deve disturbare il manovratore".

 
 
 
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