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olbia

Post n°14 pubblicato il 07 Aprile 2008 da olbiatempio

da L'Unione Sarda Lunedi 07 Aprile 2008
Olbia. Contratti regolari per gli operai ma il tempo impiegato al lavoro è tre volte tanto
Un part time da dodici ore al giorno
Il trucco scoperto dalla guardia di finanza nei cantieri edili

Li assicurano come operai part time e invece svolgono anche dodici ore di lavoro al giorno nei cantieri edili.
Anche in Gallura il part time a strozzo sta funzionando benissimo. Nei cantieri edili è la formula più efficace per garantire ricchi utili agli imprenditori e mettere sotto pressione gli operai che devono anche essere grati di uno straccio di contratto che li fa uscire, formalmente, fuori dal nero. I controlli di guardia di finanza, Spresal, Ispettorato del lavoro, Inps e Inail, stanno facendo emergere una situazione che è già finita nel rapporto 2008 del Ministero del Lavoro.
Il meccanismo non è sofisticato: il lavoratore, sulla carta, viene utilizzato per tre, quattro ore al giorno, mentre, in realtà, trascorre in cantiere il triplo del tempo. Gli accertamenti amministrativi, ma anche le indagini della Procura, sembrano allargare il fenomeno ad altri settori, con servizi, turismo e commercio in testa. Una situazione non proprio edificante per gli imprenditori che finiscono sempre più spesso nel mirino degli enti di controllo per una condizione che balza subito agli occhi di chi effettua le verifiche incrociate.
Nei giorni scorsi, la guardia di finanza ha chiuso una verifica su una grossa struttura commerciale di Palau, fornitore di molti cantieri edili della zona. La polizia tributaria si è mossa dopo la segnalazione di alcune operazioni e attività di tipo finanziario ed immobiliare dell'imprenditore. Acquisti di immobili e autovetture, per cifre che non avevano alcuna giustificazione rispetto al fatturato dell'azienda.
L'accertamento ha dato poi le risposte che i militari si aspettavano. Il personale, 15 dipendenti con diverse qualifiche, era stato assunto con contratti part time. Vi era però anche una contabilità parallela in nero che riguardava le ore di lavoro fuori dal contratto. Con tanto di accurata registrazione della retribuzione in nero da cinque a otto euro all'ora, a seconda del ruolo. In questo modo gli utili crescono considerevolmente e anche le disponibilità finanziarie dell'imprenditore.
Situazioni simili vengono riscontrate sempre più spesso e saranno al centro di una prossima importante tornata di controlli che vedrà impegnati, tra gli altri, le fiamme gialle di Olbia e il personale dello Spresal della Asl. Tra l'altro, proprio di recente, il servizio dell'Azienda sanitaria, diretto dal medico Pietro Masia, ha raggiunto un accordo con la Procura per un rapporto più stretto proprio in materia di verifiche sui luoghi di lavoro.
Altro sistema che falsa in maniera pesante la situazione dentro i cantieri, ma non solo, è quello della proliferazione delle partite iva. I lavoratori extracomunitari, o comunque stranieri, risultano essere piccoli imprenditori e attraverso il meccanismo dei subappalti, l'operaio in nero o sfruttato, sulla carta è anche lui titolare di una piccola impresa che lavora dentro il cantiere.
Non sono esenti dalla truffa part time anche i cantieri delle opere pubbliche. Nei giorni scorsi alcuni sindaci galluresi che si erano lamentati con il prefetto per l'atteggiamento di grosse imprese della Penisola che hanno da tempo interrotto importanti interventi sul territorio, sono stati invitati dai rappresentanti delle forze dell'ordine a collaborare segnalando le situazioni anomale. La risposta da parte di uno degli amministratori è stata: «Non siamo dei delatori». Allora, però, è inutile chiedere maggiore attenzione per i corsari degli appalti.

ANDREA BUSIA
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 da La Nuova Sardegna  LUNEDÌ, 07 APRILE 2008

Scuola di volo a Olbia, formerà 300 piloti l’anno

Prende corpo l’ambizioso progetto della Geasar Il prossimo passo: un’accademia dell’aviazione

di Enrico Gaviano

OLBIA. Decolla a Olbia il polo aeronautico. La conferma è arrivata due giorni fa dall’incontro fra Renato Soru e i rappresentanti di Confindustria a Sassari. La Regione darà il suo apporto, con consistenti finanziamenti, ai progetti che faranno crescere il peso dello scalo del Costa Smeralda. Uno dei fiori all’occhiello dell’aeroporto olbiese sarà la scuola di volo professionale. Una iniziativa su cui la Geasar, la società di gestione dell’aeroporto, sta lavorando da tempo, e che darà un ritorno di immagine oltre che consistenti ricavi, e garantirà tanti posti di lavoro. Nel progetto avrà parte fondamentale la Oxford Aviation Academy, scuola di volo britannica con cui sono stati stabiliti i contatti già dalla fine dello scorso anno.
 Perché una scuola per l’addestramento dei piloti in Gallura? Perché la richiesta è sempre maggiore. In Italia arrivare al brevetto definitivo, quello che consente di pilotare i velivoli dell’aviazione commerciale, rappresenta una sorta di costosissima corsa a ostacoli: un brevetto qua, quello superiore là, l’altro ancora in altra sede. Per questo molti degli aspiranti «comandanti» migrano in Spagna, la sede più vicina al nostro paese per seguire i corsi. Nella penisola iberica si arriva a raggiungere il brevetto con costi molto più limitati.
 A parte il blocco dei brevetti, avvenuto per un certo periodo in Italia negli anni ’90 e che ora fa sentire i suoi effetti, nel frattempo è cresciuta la domanda. I paesi emergenti, quelli africani, del sud est asiatico e del centro e sud America, registrano progressi economici eccezionali. Di pari passo cresce anche la richiesta di trasporto aereo. Quindi servono piloti.
 Il progetto della Geasar e del suo amministratore delegato Silvio Pippobello, va a coprire un settore dunque altamente in crescita, e che servirà a garantire le richieste del mercato non solo italiano, ma anche e principalmente dei paesi dell’area mediterranea e dell’est europeo.
 La collaborazione, i cui particolari sono allo studio, con la Oxford Aviation Academy, sarà ovviamente determinante. La scuola inglese è una sorta di college per formare piloti professionisti, con centri in Gran Bretagna a Oxford e Phoenix. Dal 2005 ha sfornato circa 600 nuovi piloti, in pratica uno ogni due giorni, che vanno a rimpolpare compagnie fra le più disparate al mondo come l’irlandese Aer Lingus o l’africana Virgin Nigeria, e sopratutto la low cost Ryanair. Nel 2007, 253 «diplomi», ma il trend è quello di formare 300 nuovi piloti all’anno.
 Numeri che ricalcano quelle che sono le idee del centro che sta per decollare a Olbia, e che dunque avrà potenzialità ben superiori alla scuola Alitalia «Sky Master» di Alghero, che ha chiuso i battenti dopo il disimpegno della compagnia di bandiera. A Olbia infatti, il progetto prevede inizialmente la presenza di circa 100 allievi e l’utilizzo di una quindicina di aeromobili. A regime, invece, la scuola di volo professionale potrà formare 300 piloti all’anno, con un parco aerei a disposizione superiore alle 30 unità.
 La Gesar ha varato in questi ultimi anni, anche lo studio economico di altri progetti. Come, ad esempio, di installare a Olbia un centro simulatori di volo, e anche quello di realizzare un’Accademia d’aviazione, in cui poter formare non solo piloti, ma anche tecnici manutentori e altre figure legate all’attività. In entrambi i casi, però gli investimenti necessari per partire sono risultati troppo alti per cui si è guardato invece con maggiore interesse al progetto della scuola di volo professionale che garantisce appetibili risultati: Olbia e il suo aeroporto avranno un ritorno di immagine non indifferente, si potranno creare nuovi posti di lavoro che ruotano intorno all’iniziativa oltre che formare anche molti piloti sardi e, infine il progetto gode in prospettiva di un discreto ritorno economico.

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  da L'Unione Sarda Lunedi 07 Aprile 2008
O L B I A  
Consap ai politici: aprite la questura
 

Olbia
Si rivolge direttamente ai candidati gallurese di tutti gli schieramenti, la segreteria provinciale della Confederazione sindacale autonoma di polizia. Ancora una volta la Consap mette sul tavolo la questione dell'apertura a Olbia degli uffici della questura. Il sindacato dei poliziotti interviene a pochi giorni dal voto con una lettera aperta che pone una serie di problemi urgenti e oggetto da tempo di polemiche e discussioni. «L'elettorato - scrive in una nota il segretario provinciale della Consap, Massimiliano Pala - vuole sicuramente conoscere se le forze politiche siano interessate alla predisposizione di un percorso legislativo che porti alla realizzazione di prefettura, questura e di un analogo riconoscimento per le forze territoriali di Arma dei carabinieri e guardia di finanza». Prosegue Pala nella sua lettera aperta: «Il periodo è propizio, soprattutto se si pensa al G8 del luglio 2009. Sono infatti in vista tutta una serie di importanti investimenti e lavori, ad esempio l'ampliamento dell'aeroporto Costa Smeralda. L'istituzione della questura è importante per tutti i servizi demandati alla polizia amministrativa (porto d'armi, licenze, passaporti, per citarne alcuni) ma il discorso, ovviamente è importante per il controllo del territorio. Non si possono infatti trascurare le ultime risultanze investigative emerse dall'indagine della Dda di Milano e il problema delle rapine ai danni degli istituti di credito». (a. b.)
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  da L'Unione Sarda Lunedi 07 Aprile 2008
golfo aranci
Rapinato di una telecamera l'editore televisivo Gianni Iervolino
 

Saranno i carabinieri a fare chiarezza sull'allarmante episodio avvenuto ieri mattina a Sos Aranzos, località del litorale di Golfo Aranci. Il noto imprenditore ed editore olbiese Gianni Iervolino è rimasto vittima di un'aggressione i cui contorni sono ancora oscuri. Gli investigatori hanno sentito Iervolino a lungo, è stato lui stesso a chiedere l'intervento dei militari dopo aver presentato una denuncia per un episodio avvenuto vicino alla spiaggia di Sos Aranzos.
A quanto pare, l'editore di origine campana, ieri mattina si trovava nelle vicinanze di un terreno di sua proprietà, quando si sarebbe accorto della presenza di estranei impegnati in alcune operazioni che lo hanno insospettito. I carabinieri non hanno fornito alcun elemento sull'inchiesta in corso, ma Iervolino, dopo essere stato spintonato e, pare, minacciato avrebbe anche subito una rapina.
Gli aggressori, almeno tre, si sarebbero infatti impadroniti della telecamera che l'imprenditore stava usando per riprendere. Il condizionale è d'obbligo, soltanto la polizia giudiziaria conosce i risvolti la vicenda oggetto della denuncia. Le indagini sono partite immediatamente e i carabinieri hanno già iniziato a verificare la posizione di alcune persone.
Si parla di un cantiere aperto di recente nella zona di Sos Aranzos, probabilmente proprio nelle vicinanze o addirittura all'interno delle aree di proprietà dell'editore. In pratica Iervolino avrebbe cercato di documentare quanto sta avvenendo a Sos Aranzos provocando la reazione dei personaggi che non hanno esitato ad aggredirlo per bloccare le riprese.
L'ipotesi dei carabinieri in un fascicolo, per ora, a carico d'ignoti, è quella di rapina impropria. Al di la della ricostruzione ancora tutta da fare dell'episodio, resta il fatto grave dell'interesse delle tre persone responsabili dell'aggressione per la telecamera dell'imprenditore. ( a. b. )

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olbia
Nuova sede per “Prospettiva Donna” l'associazione si sposta in Provincia
 

Non è passato nemmeno un mese dall'inizio dell'attività di “Prospettiva Donna”, il primo centro antiviolenza della provincia, che già sono 5 i casi di abuso denunciati. Un'ulteriore segnale per capire quanto il fenomeno sia diffuso. Lo sportello, nato in via Padova perché ospitato nei locali dell'Auser, a breve si sposterà in via Genova dove la Provincia ha messo a disposizione dei volontari un nuovo ufficio.
«L'interesse mostrato dall'assessore alle politiche sociali Alberto Melinu - ha detto Patrizia Desole, presidente di “Prospettiva Donna” - è stato fondamentale. Ora abbiamo intenzione di rispondere a un bando regionale che prevede il finanziamento per le case accoglienza, e lo faremo con l'appoggio della Provincia. Questa è sicuramente una nostra priorità».
Il centro si occupa dell'intero territorio gallurese, per questo Patrizia Desole e tutto il comitato direttivo stanno cercando di promuovere iniziative per sensibilizzare quanti avessero intenzione di aderire al progetto negli altri centri, per creare una vera e propria rete operativa.
«Spesso si commette l'errore di credere - ha detto la Desole - che nella nostra terra non ci siano persone competenti, una delle nostre funzioni è, invece, proprio quella di scovare e mettere in campo queste persone. Finora tutte le donne che si sono avvicinate al progetto hanno mostrato una specifica competenza in materia».
Un'associazione con numerosi compiti, oltre a quello più evidente di sostenere la donna in caso di abusi: quello di promuovere una forte campagna di sensibilizzazione nel territorio; così come la lotta alla prostituzione e l'assistenza ai minori. «È particolarmente importante la commissione scientifica che ha anche la funzione di formare eventuali nuovi operatori. Ancor più gravoso è poi il compito che le vede impegnate nel percorso per far uscire la donna dal ruolo di vittima».

ELENA NARDI
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