| da La Nuova Sardegna DOMENICA, 22 NOVEMBRE 2009 Sole di Gallura, scatta l’allarme Residenza per anziani: fra Fenice e Asl convenzione in scadenza 
di ALESSANDRO PIRINA OLBIA. Cinque anni di passione. Un mix di successi e di situazioni dolorose. La Rsa Sole di Gallura ha concluso la sua quinta stagione. Un percorso non sempre facile. L’inaugurazione in grande stile nel 2004, ma poi il rischio chiusura tre anni dopo. Oggi i numeri parlano a favore della residenza sanitaria assistenziale: 75 ricoverati tra portatori di handicap, anziani e pazienti psichiatrici, 60 tra dipendenti e collaboratori. «Siamo un patrimonio per l’intera Gallura», definisce la Rsa Gianfranco Nizzardo, presidente della cooperativa «La Fenice», che gestisce la residenza di via Tavolara. Un patrimonio che non può andare disperso, è il suo discorso sottinteso. Il 31 dicembre scade la convenzione della coop con la Asl, a sua volta titolare di un contratto con l’Inail, proprietario dell’immobile. Una scadenza che crea un pò di allarme all’interno della residenza. Nei giorni scorsi Nizzardo ha incontrato l’assessore regionale alla Sanità, Antonello Liori, e a breve si vedrà con Giovanni Antonio Fadda, commissario della Asl gallurese. Il presidente della Fenice farà valere non solo i numeri della Rsa, ma anche il fatto che tutti gli interni della struttura sono di proprietà della cooperativa, acquistati all’asta dopo la fine della precedente gestione. Insomma, la Fenice vuole continuare a guidare la Rsa di Olbia, che insieme a quella di Padru, è l’unica di tutta la Gallura. Una struttura che, oltre a ospitare i pazienti, ha al suo interno cinque associazioni (Avo, Soccorso sardo, Genesi, Acat, Alzheimer), più le aree per fisioterapia e attività educative, bar e cappella. «Ormai anche a Olbia - spiega Nizzardo - l’ospedale cura i casi acuti, come già avviene al Giovanni Paolo II e più avanti al San Raffaele, mentre le strutture residenziali, come le rsa, si collocano in una posizione intermedia, e accolgono le persone in fase sub acuta per riabilitarle e farle rientrale a casa. Con un notevole risparmio. Il costo sanitario a carico della Regione per gli anziani inseriti in Rsa è ora sui 65 euro al giorno contro i 700 per una degenza ospedaliera». --------------------------------- |