Creato da olivieromatteo il 08/09/2006

La nube grigia

Un mondo di consigli per chi ama scrivere ...

 

 

Leggere allunga la vita

Post n°727 pubblicato il 19 Gennaio 2017 da olivieromatteo

Stamane durante la mia lunga permanenza in una sala d'aspetto, mentre sfogliavo una nota rivista scientifica, l'occhio mi è caduto su di un titolo "Leggere allunga la vita".

Sapevo che leggere rende migliori le persone (uno studio da me letto in passato sosteneva che leggere romanzi favorisce l'empatia), ma ignoravo che rendesse anche più lunga la vita.

Non ricordo precisamente i numeri dello studio, ma la conclusione era che leggere romanzi, (in numero minore giornali e riviste), aumenta di qualche anno la vita, rispetto alla totale non lettura.

L'articolo riportava anche i dati del nostro paese, che purtroppo resta l'ultimo in Europa per numero di libri letti, meno della metà della popolazione ammette di leggere più di un libro l'anno. E le donne leggono mediamente più degli uomini.

La ricerca non spiegava in che modo avviene il meccanismo messo in atto dalla correlazione lettura/anni di vita, ma i ricercatori suggeriscono che la causa è nascosta nei benefici cognitivi che si hanno quando si legge. Uno studio del 2013 aveva confermato che leggere libri migliori la connettività delle cellule del cervello.

Non che questa sia la motivazione che può e deve spingere le persone a leggere di più, ma è pur vero ciò che è universalmente riconosciuto, leggere rende persone migliori, rende la vita migliore e ora ... forse anche più lunga.

 

 
 
 

Concorso Laghese di Narrativa e Poesia

Post n°726 pubblicato il 13 Gennaio 2017 da olivieromatteo

Regione Emilia Romagna

Comune di Lagosanto

 

19° Concorso Laghese di Narrativa e Poesia 2017

 Tema del concorso:

“LA FAMIGLIA”.

 

Sono previste 2 sezioni:

- una riservata alla narrativa (novella/racconto) in lingua italiana;

- una riservata alla poesia in lingua italiana;

 

REGOLAMENTO

 

1) I testi devono essere inediti, non premiati in altri concorsi e dattiloscritti

2) I partecipanti possono presentare 1 opera di narrativa (massimo 3 pagine solo facciata,

carattere Times New Roman  corpo 12  ) e/o massimo 2 opere per la poesia.

3) Gli elaborati,( una copia ) non dovranno essere firmati o recare segni particolari atti ad

essere riconosciuti.

4) compilare il modulo della domanda di partecipazione (reperibile presso il sito www.comune.lagosanto.fe.it ) e inviarlo unitamente alle opere

5) Non è prevista quota d’iscrizione.

6) I premiati che non si presentano alla cerimonia o non delegano un loro rappresentante,

rinunciano al premio;

7) Una giuria qualificata valuterà gli scritti;

8) Le opere dovranno pervenire

entro il 31 Gennaio 2017

 

presso: Biblioteca Comunale Via Roma n°19, 44023 Lagosanto (Fe), farà fede il timbro postale;

 oppure e-mail:   biblioteca@comune.lagosanto.fe.it  (segreteria concorso)

9) La cerimonia di premiazione si terrà presso la Sala consigliare – Municipio -

 di Lagosanto nel pomeriggio di

Domenica 26 Marzo  2017 alle ore 15,30.

 

10) In tale occasione verranno premiati i primi 3 (tre) classificati per ogni sezione;

 

11) I premi sono:  1° premio              -Euro 300

      2° premio              -Euro 200

      3° premio              -Euro 100

12) Durante la cerimonia di premiazione, verranno lette le opere vincitrici (nel caso della narrativa, si farà una estrapolazione delle parti salienti dei testi).

 

13) Il concorrente che partecipa accetta incondizionatamente le clausole sopra esposte 

Informazioni: Biblioteca Comunale – Tel:0533/948529

Copia del bando di concorso e del modulo di iscrizione sono in visione presso il sito :www.comune.lagosanto.fe.it

 

 
 
 

2017

Post n°725 pubblicato il 31 Dicembre 2016 da olivieromatteo

 

Gli ultimi mesi del 2016 sono stati per me di gran lavoro, purtroppo ho avuto poco tempo da dedicare alla lettura e alla scrittura, ho persino aggiornato poco questo blog che curo ormai da anni.
La speranza è che il 2017 sia un grande anno come quello appena trascorso, pieno di equilibrio e sviluppo, o anche di più.
Buon anno a tutti!!!!

 
 
 

Regalare un libro?

Post n°724 pubblicato il 16 Dicembre 2016 da olivieromatteo

Si avvicina il Natale, e così il tempo dei regali, dei pensieri, delle buone azioni. Come ogni anno il mio invito non può essere altro che: regalare un libro.
Ma è la scelta giusta? Regalare libri è sicuramente utile per spingere alla lettura, e la lettura di un libro può avere solo effetti positivi, può far vivere una storia, aumentare l'immaginazione, accrescere la cultura.
Ma può essere uno spreco di tempo e soldi regalare un libro ad una persona non tenendo bene a mente i suoi gusti letterari? In passato mi è capitato di regalare dei libri ad alcuni ragazzi, ignorando totalmente i loro gusti, saranno finiti su uno scaffale? Dalle loro espressioni mentre li scartavano, ammetto che sia l'idea più ottimista.
Così un libro può finire a riempire qualche vuoto in una libreria, o finire nel camino, o prestato e mai restituito, magari qualcuno prova a leggerlo, la prima pagina, le prime due o tre al massimo.
Forse c'è la presunzione che un best seller debba piacere per forza, un libro in cima a tutte le classifiche non può che essere avvicente, bello, da mozzafiato, da leggere in un giorno ... anche se ammetto che i libri più belli li ho comprati su e-bay, da vecchie librerie, libri fuori catalogo, come il caso di questa estate in cui ho comprato alcuni romanzi stampati nel 1985, il mio anno di nascita, erano in perfette condizioni però, ed erano ottimi libri.
Alle volte anche conoscendo i gusti letterari è possibile toppare del tutto la scelta del libro. Io ad esempio amo King, ma alcuni suoi romanzi non sono proprio riusciti a leggerli, anche dei miei scrittori preferiti o del mio genere preferito amo alcune sfaccettature, non tutte. Quindi non si è mai sicuri, a meno che, non sia la persona in questione ad aver parlato di un libro in particolare, manifestando l'intenzione di leggerlo al più presto.

Ecco il motivo per cui probabilmente non comprerò alcun libro da regalare, lo farò esclusivamente a me stesso.


 
 
 

Scrittori che non ... amano scrivere

Post n°723 pubblicato il 02 Dicembre 2016 da olivieromatteo

Girovagando nel web, ho trovato questo interessante e simpatico articolo su vari scrittori che appunto ... Non amano scrivere

Spesso si parla del processo creativo della scrittura, della pazienza necessaria per scrivere, del lavoro quotidiano che c’è dietro ai libri. Il fatto è che dedicarsi alla letteratura è anche scoraggiante, forse frustrante e qualche volta esasperante. Succede di restare fermi dinanzi alla classica pagina bianca o di non riuscire a trovare le giuste parole da mettere in bocca a un personaggio. O, ancora, di vedersi rifiutato dagli editori quello che si ritiene essere un buon lavoro. Tutte situazioni che non capitano solo agli autori esordienti, ma anche a grandi scrittori della letteratura universale. Tanto che alcuni di questi diventavano quasi scontrosi quando dovevano parlare del loro lavoro.

Forse è esagerato parlare di scrittori che non amano scrivere. Magari ce ne sono diversi che non amano leggere, ma questo è un altro discorso. Però è pur vero che alcuni scrittori avevano un rapporto di amore/odio con la scrittura.

5 scrittori che non amano scrivere (forse)

Franz Kafka, per esempio, non era mai contento del risultato della propria opera. Era così insoddisfatto da ordinare al suo amico Max Brod di bruciare tutti i suoi scritti dopo la sua morte. Cosa che Brod non fece, per nostra fortuna. Cos’era la scrittura per Kafka? «La scrittura è solitudine assoluta, la discesa nell’abisso freddo di se stesso». Insomma, una frase che non è proprio incoraggiante per chi scrive. Ma è anche certo che qualcosa di forte ha spinto Kafka a scrivere fino agli ultimi giorni della sua vita.

Kurt Vonnegut è un altro di questi scrittori interessanti, con un senso singolare dell’umorismo e dell’ironia. Non è stato mai uno che esortava altri a scrivere, sebbene nella sua vita abbia parlato di quest’arte diverse volte. «Mi sento come un uomo senza braccia e senza gambe, con una matita in bocca»: così Vonnegut si vedeva nel momento della scrittura.

E che dire di James Joyce? Lui che curava la lingua come pochi e usava giochi di parole incomprensibili solo per il piacere di farlo, ebbe a dire una volta: «Scrivere in inglese è la tortura più ingegnosa mai studiata per i peccati commessi nelle vite precedenti ». Come tutti gli scrittori forniva consigli su come scrivere, ma ogni tanto se ne usciva con queste affermazioni.

Virginia Woolf, dal canto suo, ha parlato molto su come scrivere ma è stata anche una critica con pochi peli sulla lingua. Sulla lettura ci ha lasciato questa frase: «Perché una volta che il male di leggere si è impadronito dell’organismo, lo indebolisce tanto da farne facile preda dell’altro flagello, che si annida nel calamaio e che suppura nella penna. Lo sventurato comincia a scrivere».

Infine, una frase lapidaria del grande John Dos Passos: «Se esistesse un inferno speciale per gli scrittori consisterebbe nella contemplazione forzata delle loro opere».

Scrivere, alla fine, non è così bello come tante volte si dice. Ma chi scrive non può evitare di farlo.

 
 
 

Una Poesia per Giulia Edizione 2016

Post n°722 pubblicato il 28 Novembre 2016 da olivieromatteo

     Una Poesia per Giulia     Edizione 2016

      Giulia Brignone,

       22 anni, è una delle tante vittime della strada, era solare, amava la musica e scriveva poesie.

                E’ deceduta a Roma il 6 settembre 2009 a seguito di un tragico incidente stradale.

                                                 CONCORSO LETTERARIO  -  BANDO

Il concorso biennale (quarta edizione biennale) è destinato a tutti coloro che amano la poesia e che vogliono cimentarsi nell’arte di scrivere. Chiunque ( studenti, lavoratori, impiegati, pensionati ecc…) può partecipare. E’ sufficiente inviare una poesia o un pensiero, a tema libero, indifferentemente in rima o in prosa, in lingua italiana o francese all’Accademia dal 21 marzo al 30 novembre 2016, all’indirizzo

                               www.unapoesiapergiulia.it

avendo cura di indicare bene: nome, cognome, indirizzo, numero di telefono, età e professione. Alla migliore poesia andrà un premio base, iniziale, in denaro, di euro 1.000 (mille), cui si aggiungeranno premi di seconda, terza, quarta categoria ecc…  In via eccezionale le poesie potranno essere inviate anche per posta a                          

                Accademia Giulia Brignone  -  Via Enrico Toti n. 24  - - 04012  Cisterna di Latina  (LT)

Ciascun concorrente potrà inviare al massimo tre composizioni. Sarà sufficiente seguire le indicazioni nel sito www.unapoesiapergiulia.it  -  Notizie in merito saranno date sul sito web dell’Accademia  www.giuliabrignone.org   alla voce “ Una poesia per Giulia  Edizione 2016 “ che invitiamo a visitare  costantemente per eventuali aggiornamenti sul concorso. Data e modalità della premiazione saranno riportate sui siti  sopra indicati. Sarà data pubblicità al Concorso attraverso i canali tradizionali ( internet, stampa, scuole, Enti, radio, siti, concorsi letterari…)

Ulteriori informazioni possono essere richieste all’indirizzo e-mail  accademia@giuliabrignone.org oppure telefonicamente ai numeri  06 960 81 88  e  338 3984172. 

 

Cisterna di Latina,  21  marzo 2016                                   Accademia Giulia Brignone

 
 
 

Incipit offresi

Post n°721 pubblicato il 22 Novembre 2016 da olivieromatteo

da targatocn.it un interessante articolo dedicato a tutti coloro che hanno un libro in un cassetto:

Ideato e promosso dalla Biblioteca Archimede di Settimo Torinese, e in sinergia con Regione Piemonte e Fondazione ECM, torna per il secondo anno consecutivo INCIPIT OFFRESI, l’innovativo format che dà agli aspiranti scrittori l’occasione di presentare la propria idea di libro ad un gruppo selezionato di esperti che, muniti di paletta per le votazioni, promuoveranno o bocceranno il miglior incipit.  

La prima tappa si svolgerà a Cuneo - sabato 19 novembre 2016, alle ore 17.00 -  all’interno della rassegna Scrittorincittà, presso la Biblioteca Civica di via Cacciatori delle Alpi 9.  

La gara, della durata di un’ora, vedrà scrittori esordienti e non combattere a colpi di secondi: i primi 60’ spetteranno a tutti, gli altri 30’ dovranno guadagnarli convincendo la giuria e il pubblico della bontà del proprio manoscritto. Alla conduzione gli attori di B-Teatro, associazione culturale attiva nell’ambito dell’improvvisazione teatrale, i quali daranno vita ad un vero e proprio spettacolo di intrattenimento.  

In totale, saranno 8 le tappe in programma nelle biblioteche presenti sul territorio piemontese e 20 i partecipanti che potranno presentare, ad una giuria tecnica di volta in volta diversa, il proprio incipit durante ogni gara. Due gli aspiranti autori che dopo ogni tappa saranno ammessi alla semifinale che si svolgerà l’11 maggio al Circolo dei Lettori.

Dieci, infine, i finalisti che si sfideranno il prossimo 20 maggio al Salone del Libro per aggiudicarsi il premio finale: 1.000 euro e la possibilità di vedere la propria opera pubblicata da uno degli editori aderenti all’iniziativa.  

"Incipit Offresi - spiega Antonella Parigi, Assessore alla Cultura e al Turismo della Regione Piemonte - rappresenta un esempio eccellente di un progetto che, nato sperimentale, si è affermato riuscendo a mettere in rete l'intera regione, dai cittadini alle istituzioni, su un tema fondamentale come la lettura. L'iniziativa si pone inoltre come un modello di valorizzazione e promozione, con l'obiettivo di rispondere alle esigenze di un pubblico in costante evoluzione".  

“Siamo molto orgogliosi che Incipit Offresi, progetto che coinvolge oggi in modo attivo le province della Regione Piemonte, sia giunto alla seconda edizione – dichiara Elena Piastra, Vicesindaco con delega alla cultura della Città di Settimo - Nato dalla collaborazione tra Fondazione ECM di Settimo Torinese e Regione Piemonte, Incipit si pone l’obiettivo, in un contesto dinamico, nuovo e divertente, di dare voce a tutti gli aspiranti scrittori, quelli che da anni hanno un libro o anche solo un’idea nel cassetto”.  

La giuria tecnica, di volta in volta diversa, sarà composta da: un ospite d’onore, 2/3 editori, un bibliotecario, un libraio, un lettore assiduo e uno occasionale della biblioteca ospitante, un rappresentare degli sponsor.

Ad ospitare le varie tappe, i portabandiera di INCIPIT OFFRESI, ossia le biblioteche e i centri culturali della Regione Piemonte, luoghi privilegiati per la sperimentazione di forme associative di promozione della lettura e della scrittura, pronti a trasformarsi in spazi di comunità, stimolanti e innovativi, ideali per ospitare questo genere di format.  

Per essere ammessi al format, ogni aspirante autore dovrà presentare un incipit in lingua italiana di massimo 1000 battute, una descrizione dei contenuti dell’opera di una cartella e un video (consigliato, ma non obbligatorio) di un massimo di 40 secondi, che racconti l’idea dell’opera. Le domande dovranno essere inviate al seguente indirizzo di posta elettronica:  incipitpiemonte@gmail.com.

 
 
 

Una Poesia per Giulia Edizione 2016

Post n°720 pubblicato il 11 Novembre 2016 da olivieromatteo

     Una Poesia per Giulia     Edizione 2016

      Giulia Brignone,

       22 anni, è una delle tante vittime della strada, era solare, amava la musica e scriveva poesie.

                E’ deceduta a Roma il 6 settembre 2009 a seguito di un tragico incidente stradale.

                                                 CONCORSO LETTERARIO  -  BANDO

Il concorso biennale (quarta edizione biennale) è destinato a tutti coloro che amano la poesia e che vogliono cimentarsi nell’arte di scrivere. Chiunque ( studenti, lavoratori, impiegati, pensionati ecc…) può partecipare. E’ sufficiente inviare una poesia o un pensiero, a tema libero, indifferentemente in rima o in prosa, in lingua italiana o francese all’Accademia dal 21 marzo al 30 novembre 2016, all’indirizzo

                               www.unapoesiapergiulia.it

avendo cura di indicare bene: nome, cognome, indirizzo, numero di telefono, età e professione. Alla migliore poesia andrà un premio base, iniziale, in denaro, di euro 1.000 (mille), cui si aggiungeranno premi di seconda, terza, quarta categoria ecc…  In via eccezionale le poesie potranno essere inviate anche per posta a                          

                Accademia Giulia Brignone  -  Via Enrico Toti n. 24  - - 04012  Cisterna di Latina  (LT)

Ciascun concorrente potrà inviare al massimo tre composizioni. Sarà sufficiente seguire le indicazioni nel sito www.unapoesiapergiulia.it  -  Notizie in merito saranno date sul sito web dell’Accademia  www.giuliabrignone.org   alla voce “ Una poesia per Giulia  Edizione 2016 “ che invitiamo a visitare  costantemente per eventuali aggiornamenti sul concorso. Data e modalità della premiazione saranno riportate sui siti  sopra indicati. Sarà data pubblicità al Concorso attraverso i canali tradizionali ( internet, stampa, scuole, Enti, radio, siti, concorsi letterari…)

Ulteriori informazioni possono essere richieste all’indirizzo e-mail  accademia@giuliabrignone.org oppure telefonicamente ai numeri  06 960 81 88  e  338 3984172. 

 

Cisterna di Latina,  21  marzo 2016                                   Accademia Giulia Brignone

 
 
 

Racconti nella rete

Post n°719 pubblicato il 02 Novembre 2016 da olivieromatteo

Articolo tratto dal sito versiliatoday.it

Nato da un’idea del giornalista Demetrio Brandi, il Premio Racconti nella Rete è collegato al XXIII Festival letterario LuccAutori.
La sedicesima edizione del premio letterario si sviluppa durante tutto l’anno sul sito www.raccontinellarete.it   dove gli scrittori possono pubblicare i loro racconti oltre che leggerli e commentarli. Numerosi sono gli appuntamenti con il premio e gli scrittori fissati nelle più importanti città italiane. Un calendario che trovate nel sito del concorso.
Si tratta di una vetrina d’autore. Possono partecipare al Premio tutti coloro che hanno un racconto inedito, oppure un soggetto per la sezione Corti. Racconti nella Rete vuole essere un’opportunità di espressione e confronto fra aspiranti scrittori più o meno giovani. In una sorta di agorà virtuale, tutti trovano infatti lo spazio privilegiato per dar voce alle proprie fantasie, memorie o sogni, per cimentarsi nella scrittura creativa e per saggiare il valore e la qualità del proprio lavoro, incontrando talenti sconosciuti o confrontandosi immediatamente con i diversi stili narrativi, generi e contenuti. E’ questo il momento in cui tutti, dal professionista al dilettante, hanno piena possibilità di espressione e uguale dignità di ascolto. E’ uno spazio democratico in cui si da possibilità di espressione a tutti coloro che lo desiderano.

Gli autori fino ai 25 anni di età potranno usufruire di uno sconto di dieci euro sulla quota di partecipazione al premio 2017 – sezioni racconti e corti.  Basterà segnalare la vostra adesione con una email indirizzata a . “Questa agevolazione” – dice Demetrio Brandi, presidente del Premio – “è rivolta ai giovani talenti letterari, uno stimolo in più per farli partecipare ad una vetrina sempre più importante per gli autori emergenti.” Molti tra gli autori pubblicati in questi anni nelle antologie edite da Nottetempo hanno ottenuto  brillanti risultati in campo letterario.

Per partecipare basta registrarsi e leggere il regolamento sul sito www.raccontinellarete.it. Il racconto, a tema libero, non dovrà superare le cinque cartelle di testo: se l’elaborato sarà ritenuto interessante verrà subito inserito nel sito. Il termine ultimo ed improrogabile per l’invio del materiale è fissato al 31 maggio 2017.  I venticinque racconti scelti dalla giuria tecnica composta tra gli altri  dalla giornalista e scrittrice Chiara Lico, dallo scrittore Adrian Bravi e dal giornalista ed illustratore Marco De Angelis saranno inseriti nell’antologia “Racconti nella Rete ” edita da Nottetempo. La presentazione in anteprima avverrà insieme alla proiezione del cortometraggio vincitore della sezione Corti in occasione del festival letterario LuccAutori in programma a Lucca nel mese di ottobre.

Nel sito www.raccontinellarete.it   si può vedere il cortometraggio “Tale padre tale figlia”.  Tratto dal soggetto di Alex Creazzi vincitore della sezione corti del premio letterario, è stato realizzato dalla Scuola di Cinema Immagina di Firenze per la regia di Giuseppe Ferlito.

 
 
 

Premio Internazionale Mario Biondo

Post n°718 pubblicato il 25 Ottobre 2016 da olivieromatteo

Premio  Internazionale Mario Biondo

Concorso poesia a tema libero

Indetto dall’Accademia degli artisti in memoria dell’artista cameraman Mario Biondo

I Premi saranno a  spese dell’associazione, nessun contributo è stato e sarà chiesto a nessun ente o singola persona  per il Premio istituito con l’adesione e il permesso dei genitori dell’artista Mario Biondo

In collaborazione  con:

Umberto Soletti editore

Casa editrice KimeriK

Il centro studi storici di Eboli

Casa editrice Il Saggio

Con l’adesione al progetto di Luigi Rossi(avvocato e scrittore); Emanuele Gagliardi(giornalista RAI); Giovanni Nuti(musicista,cantautore) Gianluca Soletti (Editore e scrittore); Cavaliere Giuseppe Barra (Presidente Centro culturale studi storici di Eboli ) Alfredo Russo(Geometra e socio fondatore Accademia degli artisti); Heliodoro da Silva Neves( pittore contemporaneo e Presidente onorario Accademia degli Artisti)

 

Scadenza 30 Ottobre 2016

Nessuna quota d’iscrizione

Per info: 3319407062 segreteria

 

Art. 1)

Il concorso prevede un’unica sezione.

Sez . A Poesia   singola a tema libero
Ogni autore può partecipare con una sola opera  :  due copie cartacee ed una in pdf.

Da inviare a accademiadegliartisti@virgilio.it

Le poesie  a tema libero non dovranno contenere nessuna forma di razzismo verso religione, nazionalità, status sociali, ecc.

 

Art. 2)

Le opere devono essere inviate in duplice copia. In una busta a parte, nello stesso plico nel quale verranno inviate le copie dovranno essere inviate  le note biografiche dell’autore, l’indirizzo completo di residenza e le generalità complete. Inviare un’email con copia poesia in pdf a : accademiadegliartisti@virgilio.it.

Indirizzo di spedizione elaborati: Accademia degli artisti  via G. Marotta, 11. Casavatore, (Na) 80020.

 

Art.3)

Possono partecipare  autori maggiorenni residenti in Italia e all’estero, le poesie debbono essere esclusivamente in lingua italiana.

 

Art. 4)

L’iscrizione  non comporta nessuna quota d’iscrizione .

 

Art.5)

Ultimo giorno di scadenza invio opere 30  Ottobre 2016; farà fede il timbro postale.
Da fine Ottobre l’andamento del concorso può essere seguito sul sito dell’associazione: www.fiabastrocca.it .

Tutte le poesie premiate verranno esposte nel sito dell’associazione gratuitamente e per un anno con le relative biografie e motivazioni del premio in oggetto.



Art.6)

La giuria sarà resa nota nella serata di premiazione  Gli autori vincitori saranno avvisati tramite e-mail o telefono riguardo la data e il luogo della premiazione che avverrà entro febbraio 2017 a Napoli. Presso esclusivo Hotel

La classifica dei vincitori da parte dei giurati è insindacabile.

 

Art.7)

I premi saranno assegnati nel corso di un evento organizzato (Holmes Awards, Golden Books Awards)2017. I vincitori riceveranno ognuno un trofeo personalizzato ed una pergamena.

Art.8)

Saranno Assegnati i seguenti premi senza graduatoria di classifica:

PREMIO ASSOLUTO MARIO BIONDO

PREMIO MIGLIOR AUTORE MARIO BIONDO

PREMIO MIGLIOR POESIA MARIO BIONDO

PREMIO LETTERATURA  MARIO BIONDO 

PREMIO ARTE E CULTURA MARIO BIONDO

PREMIO GIURIA MARIO BIONDO

PREMIO CRITICA MARIO BIONDO

 

Gli autori debbono ritirare personalmente il premio o delegare una persona di loro fiducia.

I premi NON saranno spediti a casa.

 

Art.9)

ACCETTAZIONI NORME E DIRITTI

La partecipazione al premio comporta la piena accettazione di tutte le norme del presente regolamento, per cui il mancato rispetto anche di una di esse prevede l’esclusione automatica dal concorso ( senza cioè l’obbligo di darne comunicazione agli interessati).

L’accettazione del presente regolamento e l’iscrizione al concorso include l’autorizzazione tacita al trattamento dei dati personali come previsto dal D.L 196/2003 nell’ambito dell’attività inerenti allo svolgimento del concorso.

Per informazioni contattare accademiadegliartisti@virgilio.it

Sito web: www.fiabastrocca.it

 
 
 

Articolo da La stampa

Post n°717 pubblicato il 04 Ottobre 2016 da olivieromatteo

 

Ci sono editori che non danno anticipi, che riconoscono percentuali irrisorie o nulle sulle vendite, che propongono contratti per più libri in modo da legare l’autore a sé a vita, se va bene, o scaricarlo all’istante, se va male, esistono addirittura editori che si fanno pagare dagli autori, direttamente o indirettamente, imponendo per contratto un numero minimo, ma alto, di copie da acquistare così da coprire le spese e annullare il loro rischio. Stabilito che l’editoria è una selva oscura infestata da manigoldi e sfruttatori, in Italia esistono molti – per alcuni troppi – editori e alcuni sono seri: quando decidono di pubblicare un libro riconoscono a chi l’ha scritto anticipi accettabili – assumendosi, quindi, il famoso rischio di impresa – e percentuali congrue sulle vendite. Lo strumento che definisce nel dettaglio i loro rapporti è il contratto.

La prima cosa da sapere è che l’editore non compra il libro e l’autore non lo vende. Il contratto che li lega regola, cioè, soltanto, la cessione dei diritti di stampa, pubblicazione e vendita di un libro per un periodo di tempo, che nel contratto è sempre indicato. Nei contratti di questo tipo l’autore è definito «il Proprietario» e agisce, oltre che per se stesso, per «eredi e aventi causa a qualsiasi titolo». Il rapporto che lega autori ed editori assomiglia, cioè, a quello tra il proprietario di un appartamento – in questo caso, lo scrittore – e l’affittuario – cioè l’editore. Come i contratti di affitto possono essere mediati da un agente immobiliare, così quelli editoriali in molti casi sono gestiti e trattati dall’agente letterario (qui si spiega cosa fa nel dettaglio) che trattiene all’autore una percentuale del 10 per cento o, in alcuni casi, del 20. La differenza è che a volte – anzi, spesso, nel caso di scrittori che abbiano già pubblicato e venduto – l’appartamento non esiste ancora. La cessione e l’acquisizione dei diritti possono riguardare, cioè, un libro che deve ancora essere scritto o addirittura concepito, indicato nel contratto con un titolo provvisorio – quasi sempre diversissimo da quello finale – a cui segue, immancabilmente, l’espressione piuttosto pomposa: «d’ora innanzi denominato “l’opera”».

Dopo avere fumosamente stabilito la natura dell’oggetto – cioè, dell’«opera» –, il contratto passa a indicare la data di consegna prevista – anche questa indicativa perché spesso suscettibile di slittamenti –, i termini entro i quali l’editore dovrà pubblicarlo, la quantità minima di copie per ogni eventuale ristampa e, soprattutto, che il prezzo a cui sarà messo in vendita è una prerogativa esclusiva dell’editore. Sul prezzo l’autore può dire la sua, naturalmente, ma l’editore è libero di tenerne conto oppure no. È evidente che il peso dell’opinione dell’autore varia a seconda del suo potere nei confronti dell’editore che può essere reale – se l’autore è un giornalista potente e/o prepotente, il padrone della casa editrice oppure l’imperatore della galassia – ma molto più spesso è in relazione alle vendite dei suoi libri precedenti.

Le percentuali dei diritti primari e secondari
I diritti – o royalties – sono di due tipi: primari e secondari. I diritti primari derivano dalle copie vendute, cioè dipendono dallo sfruttamento economico diretto del libro; i diritti secondari definiscono, invece, tutte le altre cose che quel libro potrà diventare o a cui potrà dare origine, che sono tante: eventuali traduzioni in lingue estere, adattamenti cinematografici/radiofonici/teatrali, edizioni audio, edizioni book club, parti di antologie, estratti di riviste, giornali o su Internet, citazioni in altri libri. Sfortunatamente per gli autori, non è frequente accedere ai diritti secondari, e i guadagni sono esigui – salvo che non sia Spielberg o un regista comparabile a decidere di farne un film – o inesistenti, come ormai avviene per le citazioni o le anticipazioni sui giornali che in Italia, di norma, non vengono pagate. In ogni caso: un autore dotato di agente tenderà a trattenere per sé i diritti cinematografici, teatrali ed esteri che altrimenti dovrà dividere – 50/50 o 60/40 – con l’editore (il quale però avrà un motivo in più per cercare di vendere il libro alle fiere internazionali o a qualche produttore cinematografico, cosa che all’autore non può dispiacere). I diritti degli audiobook sono intorno al 9 per cento, quelli degli audiodownload possono arrivare al 20. Gli altri diritti – antologici, book club, digest, perfino per la riproduzione su fotocopie etc – di solito sono suddivisi con l’editore in percentuali che variano dal 50/50 al 70/30 anche perché, salvo casi davvero eccezionali, si tratta di briciole.

Per spiegare come è fatto un contratto degno di questo nome, quindi, conviene concentrarsi sui diritti primari, che ovviamente prevedono percentuali variabili a seconda della presenza di un agente, dell’importanza dell’autore, delle speranze di successo del libro e di quanti editori vogliono pubblicarlo. I diritti primari sono diversi a seconda che si tratti di una prima edizione o dell’edizione economica altrimenti detta tascabile (qui si spiega cos’è), ma anche in questo caso – come per i diritti secondari – non è affatto detto che questa possibilità per un autore si concretizzi. Le percentuali riconosciute dall’editore all’autore sono oggetto di contrattazione e dipendono dall’importanza dell’autore. Semplificando, si può dire che un autore esordiente senza altre ragioni per essere pubblicato oltre a quello che ha scritto – uno, cioè, che non è famoso – parte dal 7,5 per cento; un autore che abbia già pubblicato e venduto, ma non tanto da farne un autore di bestseller – diciamo dalle 10 alle 20 mila copie – parte dal 9-10 per cento; i pochissimi fortunati (e meritevoli) che abbiano superato le 100 mila copie con il libro precedente possono arrivare fino al 15-16 per cento. La percentuale del 7,5 per cento è anche quella che normalmente viene riconosciuta agli autori stranieri, perché sui costi di pubblicazione incidono quelli di traduzione che, di fatto, gli editori tendono a fare pagare agli autori. Le percentuali indicate – 7,5 per decine di migliaia di piccoli, 9-10 per qualche migliaio di medi, 15 per qualche decina di grandi – salgono al crescere delle copie vendute. Nel caso di un autore medio, per esempio, il 9-10 per cento diventa 11 dopo le 10 mila copie, il 12 dopo le 20 mila e il 14 dopo le 30 mila.

Uno schema simile governa le edizioni economiche, che però prevedono percentuali molto più basse e crescono meno velocemente in rapporto alle copie. La notorietà dell’autore conta meno perché un libro viene pubblicato in economica solo se ha avuto successo, e questo rende gli autori più omogenei. Le percentuali dei tascabili in genere sono del 5 per cento fino alle 25 mila copie, del 6 fino a 50 mila e del 7 per tutte le copie successive. Ma anche in questo caso la contrattazione conta – le percentuali possono essere lievemente più alte, le copie necessarie a fare scattare l’aliquota successiva lievemente più basse – ma lo schema è, più o meno, quello indicato.

Tradotto – e per visualizzare a chi vanno i soldi spesi per un libro – un medio autore di successo che ha pubblicato un libro venduto a 18 euro, ne guadagna 1,8 per ogni copia venduta fino alle 10 mila, 1,98 fino alle 20 mila, 2,16 fino alle 30 mila e 2,52 oltre. Significa che guadagnerà 18 mila euro se vende 10 mila copie, 37.800 se ne vende 20 mila, 59.400 se ne vende 30 mila e 235.800 euro se arriva, poniamo, a 100 mila. Tutto lordo, ovviamente. Oltre le 40-50 mila, però, non sarà più un autore medio, e quindi per il libro successivo, come abbiamo visto, contratterà percentuali più alte. Giusto per avere un’idea: un libro che venda 1 milione di copie – sono rarissimi, gli autori che ci sono riusciti: in Italia si contano sulle dita di una mano – fa guadagnare più o meno 2,5 milioni di euro a chi lo ha scritto.

I tascabili per un autore sono molto meno redditizi, anche se costituiscono l’unico modo per continuare a fare vivere il libro: da un prezzo di 12 euro lo stesso autore ricaverà 60 centesimi per le prime 25 mila, 72 centesimi fino a 50 mila e 84 oltre: 15 mila euro per 25 mila copie, 33 mila euro per 50 mila e 75 mila euro per 100 mila copie. Purtroppo sono numeri che non raggiunge quasi nessuno. I libri sono un tipo di merce che dipendono più di altre dalla quantità di pezzi venduti. Vale per gli autori e a maggior ragione per gli editori, che una volta ripagati i costi iniziali possono ottenere guadagni altissimi. La maggior parte delle merci funziona in modo diverso: su ogni caffè il barista guadagna una cifra fissa che non aumenta all’aumentare dei clienti. Il problema è che sotto un certo numero di copie – cioè nella stragrandissima maggioranza dei casi – per gli autori i guadagni sono ridicoli. Per questa ragione esistono gli anticipi.

Le percentuali dei diritti primari e secondari
Ci sono editori che, per prassi, tendono a dare anticipi molto bassi, magari anche alzando un po’ le percentuali. In generale però gli editori maggiori calcolano l’anticipo in base a quante copie sperano di vendere e sulla base delle copie vendute dal precedente libro dello stesso autore. Nel caso in cui un libro – o un autore – sia conteso da più di un editore, l’ammontare dell’anticipo è uno degli elementi che decreterà il vincitore dell’asta, cioè l’editore con cui l’autore deciderà di pubblicare. Fino a una quindicina di anni fa per determinare l’entità dell’anticipo si calcolava sommariamente 1 euro a copia. Oggi in genere il rapporto è superiore, anche per gli esordienti, mentre gli autori affermati sono intorno ai 2 euro. La cosa fondamentale è che gli anticipi sono, appunto anticipi, anticipi sui diritti. Significa che fino a che il libro non venderà un numero di copie sufficiente a coprire, in diritti, l’anticipo già pagato, l’autore non prenderà altri soldi. Per fare il solito esempio: un autore che abbia ricevuto un anticipo di 20 mila euro con royalities del 10 per cento su un libro da 18 euro, incomincerà a maturare diritti, quindi a incassare soldi ulteriori, solo dopo avere venduto 11.111 copie.

L’anticipo è importante per varie ragioni. La prima è che nella maggior parte dei casi costituisce l’unica forma di guadagno dell’autore perché non viene restituito se il libro non arriva alle copie coperte dall’anticipo. Quando succede – e succede spesso, quasi sempre – l’editore cercherà di recuperare qualcosa abbassando l’anticipo del libro successivo, ma non è detto che un libro successivo ci sia, né che l’editore abbia voglia di farlo. La seconda ragione è che l’anticipo misura la fiducia dell’editore in un libro: più un anticipo è alto, più l’editore si impegnerà per recuperarlo attraverso la comunicazione, la pubblicità e la distribuzione. L’anticipo, insomma, è la garanzia che il libro non sarà abbandonato a se stesso una volta pubblicato. La terza ragione è che l’anticipo rappresenta lo strumento attraverso cui l’editore può tenersi stretto un autore, inserendo nel contratto opzioni anche per i libri successivi in modo da riservarsi il diritto di continuare a pubblicarlo, facendo un investimento iniziale più alto.

Nel caso di autori al primo libro – soprattutto se è di narrativa e se lo scrittore non è famoso per altre ragioni – l’anticipo viene dato quando il libro è già stato scritto e valutato dall’editore, i cui editor normalmente seguiranno e consiglieranno l’autore fino alla stesura finale. Nel caso di autori più affermati l’anticipo è pagato sulla fiducia, sulla base di un’idea di massima. Dal momento che non sarà restituito neppure nel caso in cui il libro non sarà scritto, gli editori solitamente si cautelano stabilendo il pagamento in varie tranche: un terzo (o metà) alla firma del contratto, un terzo alla consegna del testo definitivo e l’ultimo terzo (o metà, se si salta la consegna) alla pubblicazione.

Durata della cessioni dei diritti
I contratti dei libri sono a scadenza, come gli affitti. Lo standard è dieci anni, anche se possono esistere eccezioni. Scaduto il termine i diritti ritornano al «Proprietario», cioè all’autore che può decidere di ripubblicare il suo libro con un altro editore, se lo trova, o di ricederlo allo stesso, se è ancora disponibile. Quando succede ricomincia tutto da capo. Nonostante l’autore sia per legge proprietario della sua opera, la sua non è una proprietà eterna. Se per disgrazia l’autore muore, i diritti vanno agli eredi, che possono anche decidere di cambiare editore, come è successo per esempio con i diritti di Italo Calvino, che gli eredi hanno tolto a Einaudi per cederli a Mondadori, oppure di impedire ogni altra pubblicazione. Ma anche la proprietà degli eredi è a scadenza. Tutto, prima o poi, ritorna alla cenere, anche i frutti dell’ingegno umano. Dopo settant’anni dalla morte dell’autore, chiunque è libero di pubblicare gratuitamente i suoi libri. Nel 2016 scadono i diritti degli scrittori Lucien Daudet, figlio del più noto Alphonse e amante del più noto Marcel Proust, e soprattutto di H. G. Wells, come puntualmente ricordato dal Post. Tra quelli i cui diritti si libereranno nel 2017 – caso mai interessi a qualche editore – si segnalano Manuel Machado, Hans Fallada, M.P. Shiel, Victor Serge, Aleister Crowley, Arthur Machen e Sergej Tolstoj, figlio del più noto Leon, sia pace all’anima loro.

 

 
 
 

Pensare Scrivere Amare

Post n°716 pubblicato il 26 Settembre 2016 da olivieromatteo

 

REGOLAMENTO

 

1) Ogni singolo testo non deve superare le 40 righe.

 

2) Si accettano soltanto le poesie in lingua italiana.

 

3) I partecipanti dovranno inviare massimo 2 poesie inedite in singola copia. (Sono da considerarsi inedite le poesie pubblicate in rete: Facebook, Twitter, Google Plus, siti vari).

 

Modalità di invio solo elettronico:

I testi anonimi in formato WORD o PDF non dovranno contenere nessun segno di riconoscimento e dovranno essere annessi in ALLEGATO UNICO alla e-mail ed essere trasmessi all’indirizzo: poesiaefriends@libero.it  (O come messaggio privato e relativo file allegato alla pagina FB del premio https://www.facebook.com/Pensare-Scrivere-Amare-concorso-nazionale-di-poesia-1651492078448804/?ref=hl )

Solo e tassativamente sulla e-mail (o sul messaggio FB) dovranno essere riportati i seguenti dati: Sezione, nome, cognome, luogo e data di nascita, indirizzo, e-mail, telefono, dichiarazione che l’opera è inedita e dati personali secondo quanto previsto dalla normativa sulla privacy e solo ai fini della manifestazione.

(I partecipanti della sezione B potranno anche consegnare gli elaborati al Dirigente scolastico o al docente incaricato dell’Istituto di appartenenza, e la Scuola curerà la spedizione tramite posta elettronica.)

 

3) Le poesie saranno valutate dalla Giuria il cui giudizio è insindacabile e inappellabile.

 

4) Riceveranno notifica soltanto i vincitori e gli autori segnalati dalla Giuria Tecnica.

Altri partecipanti possono trovare tutte le informazioni sul blog:

www.concorsodipoesiaremanzacco.blogspot.it

 

5) Gli autori degli elaborati, per il fatto stesso di partecipare al concorso, cedono il diritto di pubblicarli in formato digitale o cartaceo senza aver nulla a pretendere come diritto d’autore. I diritti rimangono comunque di proprietà dei singoli autori.

 

6) La partecipazione al concorso implica l’accettazione integrale del presente regolamento, senza alcuna condizione o riserva. La mancanza di una sola delle condizioni che regolano la validità dell’iscrizione determina l’automatica esclusione dal concorso.

 

7) Premiazione: le spese di viaggio e soggiorno sono totalmente a carico dei partecipanti. I loro dati ai sensi del D.Lgs. 196/2003 sono conservati presso il nostro archivio online e saranno utilizzati esclusivamente per l'invio di materiale relativo al concorso stesso e/o di altre iniziative. Ogni partecipante ha il diritto di richiedere la cancellazione o la modifica dal suddetto archivio facendone richiesta all'indirizzo: poesiaefriends@libero.it.

 

 

Per ulteriori informazioni rivolgersi al Segretario del Premio Natalia Bondarenko - cell. 338-1192988, oppure a poesiaefriends@libero.it.

 

 
 
 

10 consigli di scrittura ... da Eco a King

Post n°715 pubblicato il 19 Settembre 2016 da olivieromatteo

  1. “Mai iniziare un libro parlando del tempo. Se è solo per creare atmosfera, e non una reazione del personaggio alle condizioni climatiche, non andrai molto lontano. Il lettore è pronto a saltare le pagine per cercare le persone. Alcune eccezioni. Se ti capita di essere Barry Lopez, che conosce più modi di un eschimese per descrivere il ghiaccio e la neve nel suo Sogni Artici, puoi fare tutti i bollettini meteo che vuoi”. Elmore Leonard.
  2. “Porta sempre con te un taccuino. E intendo sempre. La memoria a breve termine trattiene un’informazione per tre minuti soltanto. Se non la metti su carta, puoi perdere per sempre un’idea”. Will Self.
  3. “Due anni fa, il primo di questi saggi che scrissi riguardava il mio metodo di scrittura a “timer da cucina”. Non hai mai letto questo saggio, ma ecco il metodo: quando non ti va di scrivere, imposta un timer da cucina su un’ora (o mezz’ora) e siediti a scrivere finché il timer non suona. Se ancora non ti va di scrivere, sarai comunque libero in un’ora. Ma di solito, non appena il timer suona, sarai così coinvolto e divertito dal lavoro che continuerai. Al posto del timer, puoi azionare una lavatrice o una lavastoviglie e usarle come cronometro. Alternare all’impegno della scrittura il lavoro ripetitivo di queste macchine ti darà le pause necessarie per le nuove idee e le intuizioni di cui hai bisogno. Se poi non sai come continuare la storia… pulisci il bagno, cambia le lenzuola, per amor del cielo!, spolvera il computer. Arriverà una idea migliore”. Chuck Palahniuk.
  4. “Scrivi quello che senti di dover scrivere, non quello che è popolare o che pensi possa vendere”. P.D. James.
  5. “Il dialogo è cruciale nel definire i personaggi, e dev’essere sempre reale e mai artificioso artefatto: “scrivere bene i dialoghi è arte oltre che mestiere”. Per allenarti alla pratica del buon dialogo, rimani in silenzio e ascolta i dialoghi quando e dove puoi: in metropolitana, al bar, in ufficio. Un buon dialogo deve essere come una partita di tennis, un botta e risposta, e ci deve dare in poche righe l’idea precisa di una situazione, i caratteri dei personaggi, la loro collocazione, il loro ambiente, perfino le loro idee politiche, o le loro inclinazioni. Se narrate di storie appartenenti alla classe lavoratrice, di fabbriche, di ghetti, di metropoli, di contadini, di operai, non è auspicabile che il vostro personaggio parli come un professore universitario, perché non sarebbe veritiero, né giustificabile”. Stephen King.
  6. “Ricordati che la prosa è architettura, non decorazione di interni”. Ernest Hemingway.
  7. “Evita le frasi fatte: è minestra riscaldata”. Umberto Eco.
  8. “Gli scrittori che scrivono opere profonde perché non possono o non vogliono farlo. Fa’ ciò che ti piace e fallo meglio che puoi. Quasi tutte le storie profonde non hanno iniziato a esserlo. Hanno cominciato a essere narrate. Io sono leggenda è stato scritto perché Richard Matheson voleva scriverlo e magari perché aveva delle bollette da pagare. Scommetto che è stato così. Ma è anche profondo insinuarsi nel nostro modo di fare. Penso che quando esitiamo a scrivere qualcosa che vogliamo, e ci guardiamo dietro pensando a ciò che la critica dirà, stiamo diventando insicuri del nostro lavoro, non sulla sua profondità o la superficialità. Non sto suggerendo di scrivere spazzatura a nessuno, ma solo di scrivere la storia che vuoi raccontare. Non sai mai dove ti porterà. Al diavolo il genere. Al diavolo le università. Scrivi”. Joe Lansdale.
  9. “Cambia idea. Le idee buone spesso vengono uccise da altre ancora migliori. Stavo lavorando a un romanzo su una band che si chiama the Partitions. Poi ho deciso di chiamarli The Commitments”. Roddy Doyle.
  10. “Violate ognuna di queste regole piuttosto che scrivere qualcosa di barbaro”. George Orwell.

 
 
 

Premio letterario Augusta

Il Premio Letterario Augusta è rivolto alle opere di narrativa, saggistica e poesia.

Sono ammessi a partecipare al concorso gli Autori esordienti, intendendosi per tali coloro che, prima dell’opera con la quale partecipano al concorso, non abbiano mai pubblicato alcuna altra opera di narrativa, saggistica o poesia né con editori italiani né con editori stranieri.

Non sono considerati autori esordienti coloro che abbiano già pubblicato una o più opera di narrativa, saggistica o poesia su siti web o comunque su supporto informatico.

Sono inoltre ammesse al concorso esclusivamente le opere pubblicate con un editore attivo sull’intero territorio nazionale da almeno un anno, da calcolarsi a partire dalla data di apertura delle iscrizioni al concorso.

Sono ammesse le pubblicazioni in commercio del triennio precedente a partire dalla data di chiusura delle iscrizioni.

L’assenza di anche solo uno dei requisiti di ammissibilità comporta l’esclusione dal concorso.

2. Partecipazione al concorso

 

La partecipazione al concorso avviene mediante iscrizione sul sito www.premioaugusta.it nel quale dovranno essere inseriti i dati dell’Autore e dell’Editore, il titolo dell’opera in concorso e l’anno di pubblicazione. Nello stesso sito dovranno essere, inoltre, caricati (in formato .pdf), la copertina ed il quarto di pagina dell’opera in concorso oppure la sola copertina, che saranno visualizzabili dai visitatori del sito.

L’iscrizione al concorso è gratuita e deve essere eseguita entro il termine indicato sul sito.

L’iscrizione può essere eseguita sia dall’Autore sia dall’Editore secondo le modalità indicate nel sito.

3. Modalità di votazione

 

Le opere in concorso sono soggette ad una triplice fase di votazione

1. la prima fase porterà alla scelta di dieci finalisti, tramite la combinazione ponderata di due modalità: la votazione telematica sul sito www.premioaugusta.it, di carattere consultivo e il vaglio della giuria di qualità, di carattere vincolante.

2. la seconda fase, sempre ad opera dei lettori mediante votazione telematica, all’esito della quale le tre opere che avranno registrato il maggior numero di preferenze saranno ammesse alla fase finale, in questa fase il voto popolare sarà esclusivamente consultivo;

3.la fase finale, in cui una giuria qualificata nominata dal consiglio direttivo dell’ente organizzatore stabilirà la graduatoria definitiva delle opere finaliste.

Nelle votazioni telematiche ogni lettore avrà la possibilità di esprimere la propria preferenza rispetto a ciascuna delle opere in concorso, attribuendo esse la propria preferenza. Ciascun lettore non potrà votare più di una volta la stessa opera, ogni voto andrà a creare la classifica dei più votati.

La votazione telematica non potrà avere durata inferiore a 30 giorni.

La giuria qualificata sarà nominata di anno in anno dal consiglio direttivo dell’ente organizzatore e sarà composta da un numero di membri non inferiore a tre.

Gli Autori e/o gli Editori delle tre opere selezionate per la fase finale dovranno consegnare all’ente organizzatore, a pena di esclusione, un numero di copie cartacee dell’opera pari al numero dei membri della giuria.

4. Premi

Il premio per l’Autore primo classificato è pari a € 10.000,00 (diecimila).

Il premio per l’Autore secondo classificato è pari ad € 1.000,00 (mille).

Il premio per l’Autore terzo classificato è pari ad € 1.000,00 (mille).

 
 
 

Racconto "Blu"

Post n°713 pubblicato il 12 Settembre 2016 da olivieromatteo

Come anticipato qualche giorno fa, il 10 settembre questo blog ha compiuto 10 anni. Il racconto che segue è una sorta di piccolo omaggio che dedico al blog. Un racconto che ho scritto questa estate di ritorno dal mare.

Somiglia ad un tuono. E’ l’acqua che penetra tra gli scogli, onda dopo onda. Dapprima un vortice, l’onda che nasce, il suono di un foglio stracciato, si avvicina e quel suono cresce, poi l’impatto e ascolto il tuono. Ho gli occhi socchiusi e vedo a malapena l’azzurro del cielo tra i bagliori dei raggi, mentre il sole mi scivola sulla pelle secca, salata, ruvida.
E ancora un tuono, l’acqua che si spinge fin dove può, fin dove arriva la forza del mare, fino a consumare l’enormi pietre su cui sono steso, fino a spaccarle e a consumarle nel tempo.
Sento ora il vento seccarmi la pelle, mentre piccole macchie biancastre di sale mi compaiono sulle braccia, mi volto verso il mare e apro gli occhi.
La superficie come una busta nel vento vaga, onda su onda, corrente tra le correnti, una vela bianca.
Una barca prende il largo affondando la prua nell’acqua prima di risalire, spruzzi d’acqua la circondano. La vela volteggia come una bandiera, la bandiera della pace e della libertà.
La barca salta su ogni onda lasciando solo una leggera scia cancellata dalla corrente.
Mi volto nuovamente verso il cielo e chiudo gli occhi.
Ancora un tuono. Poi un foglio stracciato ancora, la sento avvicinarsi senza vederla. Un boato, il più forte fino ad ora. Una goccia d’acqua arriva a bagnarmi le labbra.
Ci passo la lingua, l’assaggio, il sale, il mare, dolce, amaro, salmastro.
E mi affiora in mente quando poco prima mi ero immerso in quel mondo nuovo.
Lentamente, mentre brividi mi ricoprivano il corpo, avevo indossato la maschera, due respiri profondi e poi ogni rumore era divenuto muto, o meglio, aveva cambiato la sua voce.
Tutto in un attimo, mentre ascoltavo il mare, il vento che mi soffiava nelle orecchie, una volta immerso fu un attimo, e il vento aveva perso la sua voce. Quell’attimo era il confine tra due mondi distinti. L’acqua mi entrava nelle orecchie e ogni rumore era divenuto muto o meglio, il mare aveva cambiato la sua voce così come ogni suono.
Una volta aperti gli occhi mi trovai in un mondo nuovo. Il sole non aveva più il suo bagliore, ma colorava il fondale, le pietre, le alghe, le enormi macchie scure di posidonie che come immensi prati volteggiavano nella corrente.
Nuotavo e il suono del mare diveniva come tante bolle esplose nello stesso istante. Guardavo quel fondale e tutto ciò che lo popolava. Non ne avevo mai visto uno simile perché i fondali non si somigliano come le città, restano immutati al contrario delle città, ma non si somigliano. E io che ero un semplice ospite non potevo fare a meno di guardare e di sognare, di restare affascinato, si assaporarlo, di sentirlo sulla pelle, la vita di ogni specie che lo popolava.
Un pesce mordeva le alghe dimenando il corpo, una nuvola di nutrimento si alzava dallo scoglio, e altri accorrevano a banchettare. Un granchio alla vista di quel nuovo ospite correva a rifugiarsi tra due rocce. I pesci più grandi nuotavano non facendo caso a me, il loro nuovo ospite.
Alcuni in branchi, altri solitari sembravano scrutarmi prima di continuare a pinnare verso il largo. Di fronte a me solo la profondità del mare, colorata di un azzurro che diveniva sempre più scuro, mentre stagliate sul fondo alcune forme grigie, pesci che evitavano di avvicinarsi troppo. Forse in loro incutevo timore, in altri curiosità. Uno di loro nuotava sotto di me, era interamente marrone, con macchie verdi, una piccola cernia, che sollevava i suoi enormi occhi, palle scure piene di vita, mi scrutava. Mentre ero fermo in balìa della corrente, lei nuotava sotto una roccia, la testa fuori, o suoi occhi ancora verso di me. Mi voltavo verso l’enorme orizzonte del mare e continuavo a nuotare verso la prossima scena. Un granchio, che questa volta era rimasto fermo a fissarmi, continuava il suo pasto regale seduto sullo scoglio. Avevo notato l’assenza di una delle sue chele. Quel mondo, oltre ai colori, ai rumori sordi e alle miriadi di specie, nasconde anche qualcosa che esiste nel mondo in cui vivo, la fame, le lotte, le fughe, le ferite, la morte. Quel granchio era scampato a qualche predatore, ma aveva pagato a caro prezzo la sua fuga.
Ancora un paio di bracciate e raggiunsi il largo, il fondale sprofondava fin dove non vedevo altro che blu. Solo quella profondità, solo quel colore, il mio sguardo si perdeva verso l’ignoto, troppo profondo, dovevo ignorare quella parte di quel nuovo mondo. Mentre tornavo alcuni pesci sembravano molto incuriositi da me, fin tanto da seguirmi, ovunque mi voltavo erano lì, quando mi fermavo mi nuotavano intorno fermandosi anche loro. Quando riprendevo potevo vederli intorno a me.
Mentre risalivo era trascorso anche l’attimo in cui il vento riprese a soffiarmi nelle orecchie, e il mare tornava alla sua voce. Sentivo il sole avvolgermi nuovamente, e i brividi prodotti dal vento sulla mia pelle.
L’ennesimo tuono mi ha distolto dai miei pensieri, assaggio quella goccia che il mare mi ha fatto arrivare fino alle labbra. Sento il sale espandersi nella mia bocca. Apro gli occhi e guardo il mare. Raccolgo la maschera ormai asciutta, è ora di tornare in quel mondo. Un respiro profondo, e torno lì, l’unico mondo in cui il vento non ha voce, il mondo in cui il mare ha una voce tutta nuova, il mondo che posso solo vedere, assaporare, chiudere nel mio cuore, nella mia mente, ricordare …

 
 
 

2O Donna Donne in Circolo

Post n°712 pubblicato il 09 Settembre 2016 da olivieromatteo

Il Salotto Culturale di Gioiosa Marea: “H2O Donna – Donne in Circolo.”

Organizza

La 5 ^ edizione del premio letterario “Il Murgo Gioiosano”

Art. 1 – PROMOTORI – Salotto Culturale di Gioiosa Marea: “H2O Donna – Donne in Circolo.”

Art. 2 – PARTECIPANTI – Il concorso è aperto a tutti i soggetti che abbiano compiuto i 18 anni d’età, residenti nelle Regioni Sicilia , Calabria , Basilicata, Molise, Campania Lazio e Puglia ; agli studenti della scuola media inferiore dell’Istituto Comprensivo Giovanni Verga di Gioiosa Marea e a una nuova sezione riservata alle minoranze linguistiche.

Art. 3 – QUOTA D’ISCRIZIONE – la partecipazione al concorso è gratuita.

Art. 4 – ELABORATI – Le sezioni in concorso sono cinque : Narrativa, Poesia riservata esclusivamente agli studenti delle scuola media inferiore dell’ Istituto Comprensivo Giovanni Verga di Gioiosa Marea , Fiabe e Favole, Sezione Speciale Donna: Donne e Violenza in prosa e in poesia , Poesia di minoranze linguistiche Arbereshe (Albanese).

Ciascun partecipante potrà concorrere per una sola delle cinque sezioni, presentando un solo elaborato di sua produzione per ciascuna sezione. I componimenti poetici in lingua albanese dovranno presentare la traduzione a piè di pagina . Se il concorrente ha utilizzato uno pseudonimo come autore dell’opera presentata è necessaria una dichiarazione scritta, nella quale siano indicati il nome e i dati anagrafici dell’autore.

Art.5 -MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE – Il testo di narrativa o di poesia dovrà essere prodotto sia su supporto cartaceo che digitale, ( documento su cd) pena esclusione. Il modulo di partecipazione, dopo essere stato adeguatamente compilato con il nome dell’autore e i relativi dati personali, dovrà essere inserito in busta chiusa, indicando su quest’ultima solamente la scritta: “CONCORSO LETTERARIO : ” IL MURGO GIOIOSANO ”. Sul supplemento informatico gli autori sono tenuti a non indicare le proprie generalità, al fine di rendere neutrale la selezione delle opere e la scelta finale da parte della giuria di qualità. I testi non saranno restituiti.

Art. 6 – SCADENZA – L’ autore, entro e non oltre il 15 settembre 2016 ( farà fede il timbro postale), dovrà inviare l’opera per posta, accompagnata dai propri dati e dall’autorizzazione al trattamento dei dati personali. La busta dovrà essere spedita o consegnata presso il seguente indirizzo: Ida Muzzupappa – Via Giulio Forzano , 8 98063 Gioiosa Marea (Messina).

Si consiglia spedizione tramite corriere o con raccomandata con ricevuta A/R.

I testi pervenuti successivamente alla data sopraindicata non verranno presi in considerazione.

La Segreteria del Premio, una volta chiuse le iscrizioni, pubblicherà l’elenco completo delle opere iscritte al Concorso sul sito www.salottoculturaleh2donna.it.

Art. 7 – VALUTAZIONE – Tutti i lavori ammessi al premio saranno sottoposti al giudizio di due giurie, nominate dagli stessi promotori del concorso: una Commissione di Lettori , e una Giuria di Qualità formata da elementi individuati nelle figure del mondo accademico, letterario , politico e giornalistico .

Art. 8 – MODALITA’ DI VALUTAZIONE – Il Salotto Culturale, promotore dell’iniziativa, prima di procedere alla valutazione delle opere, ne verificherà l’ammissibilità al concorso sulla base del presente Regolamento; tale giudizio è insindacabile.

Le opere in concorso saranno sottoposte, in prima istanza, a una Commissione di Lettori, che selezioneranno a loro insindacabile giudizio, due finalisti per ogni sezione. Le opere prescelte per ogni categoria ( Narrativa- Poesia riservata esclusivamente agli studenti delle scuola media inferiore dell’ Istituto Comprensivo Giovanni Verga di Gioiosa Marea , Fiabe e Favole, Sezione Speciale Donna : l’amore Saffico in prosa e in poesia , Poesia di minoranze linguistiche Arbereshe (Albanese) , verranno quindi sottoposte al giudizio della Giuria di Qualità. Ognuno dei componenti della Giuria di Qualità, dopo aver letto i testi , esprimerà una preferenza per sezione , con l’indicazione del titolo prescelto, su apposita scheda, in forma scritta , secondo le modalità indicate dalla segreteria . Ai concorrenti finalisti verrà consegnato o inviato un attestato di qualificazione alla serata finale. Ove necessita in base alla distanza, ai finalisti sarà garantito l’alloggio per la serata della premiazione finale del 4.12.2016.

Art. 9 – PREMI – La consegna dei premi avverrà a Gioiosa Marea in una pubblica manifestazione, che si terrà giorno 4 dicembre 2016. Sarebbe gradita, alla serata di premiazione , la presenza dei partecipanti al premio, in quanto fondamentale per il successo e l’arricchimento della manifestazione, perché la vena artistica di ognuno è fondamentale per il premio stesso.

Art.10 –PUBBLICITA’ – Il concorso e il suo esito saranno opportunamente pubblicizzati attraverso la stampa e altri media.

Art. 11 – ALTRE NORME – La mancanza di una sola delle condizioni che regolano la validità dell’iscrizione determina l’automatica esclusione dal concorso letterario. La partecipazione al Premio implica da parte dei partecipanti la piena accettazione e il totale rispetto di tutte le indicazioni contenute nel presente Regolamento nonché del giudizio insindacabile delle Giurie, senza alcuna condizione o riserva.

Nel caso in cui ragioni di carattere tecnico e organizzativo impediscano in tutto o in parte che lo svolgimento del Premio abbia luogo con le modalità e nei termini previsti dal presente Regolamento, il Circolo Culturale ne darà comunicazione attraverso il sito, sul quale saranno anche reperibili tutte le informazioni e gli aggiornamenti sul Premio.

Per informazioni rivolgersi a:

Ida Muzzupappa tel. 347 7611175

Email : donneincircoloh2donna@gmail.com

 
 
 

Bentornato ... Matteo

Post n°711 pubblicato il 01 Settembre 2016 da olivieromatteo

E sono di nuovo qui ... tornato al lavoro e quindi alla vita di tutti i giorni dopo una lunga estate. E sono di nuovo in questo blog, che tra qualche giorno compirà 10 anni. Era l'8 settembre 2006 quando scrissi il mio primo post dedicato alla pubblicazione del romanzo "La nube grigia". E giorno dopo giorno per 10 anni sono giunto alla pubblicazione del mio 711esimo post.
Il prossimo 8 settembre pubblicherò un racconto scritto questa estate, subito dopo aver letto alcuni libri di Sergio Bambaren, che è stato uno dei miei compagni estivi, insieme ad Hellery Queen e John Dickson Carr.
Ed ora i buoni propositi sono in cantiere, le idee per nuove poesie o racconti sono ben chiare e definite, l'idea di un nuovo libro ... quella proprio no, purtroppo non ho avuto alcuna ispirazione per una nuova storia, speriamo la prossima stagione attesa potrà illuminarmi ...
Uno dei primi buoni propositi era appunto ritrovare dopo due mesi questo blog, questo mio compagno di vita da quasi 10 anni, tra sogni e speranze, tra lettura e scrittura, tra lavoro e impegno, tra sogno e realtà.
E quindi non resta che darmi  ... il bentornato!

 
 
 

Altrimenti mi arrabbio

Post n°710 pubblicato il 28 Giugno 2016 da olivieromatteo

La serata di ieri ha preso tutta un'altra piega dopo aver appreso della scomparsa di un grande sportivo, un grande attore, un grande uomo.
I suoi film mi hanno accompagnato durante la mia adolescenza e non solo con il buon umore, la spenzieratezza, la simpatia, gli insegnamenti che sapeva trasmettere.
La sua vita è raccontata da lui stessi in un libro, "altrimenti mi arrabbio", un libro che aggiungerò alla lista di quelli che mi accompagneranno durante questa lunga estate che si avvicina ... R.i.p


 
 
 

Un mare ... di letture

Post n°709 pubblicato il 20 Giugno 2016 da olivieromatteo

Seconda metà di giugno, l'estate imminente, tra il lavoro e una lunga lista di idee, il mese di luglio, che da sempre dedico al completo relax, è ormai vicino.
E come ogni anno tutti si avvicinano alle vacanze con un pizzico di stress, depressione, stanchezza dopo mesi e mesi di routine e lavoro, e non c'è nulla di meglio di un libro per far scivolare via ogni pensiero negativo.
Luglio per me è il mese delle letture particolari, mentre per il resto dell'anno infatti, un libro vale l'altro, d'estate leggo quasi esclusivamente storie di mare, o occasionalmente libri gialli. Sotto l'ombrellone, appollaiato sugli scogli o sulle scale di casa, in spiaggia al tramonto, di pomeriggio a letto in completo relax o seduto fumando una sigaretta ... un buon libro non manca mai ... e la mia ricerca inizia oggi. E' sempre più difficile trovare nuovi romanzi ambientati negli abissi, è sempre più difficile trovare stimolanti storie di mare, ma anche quest'anno ci proverò.

 
 
 

Self Publishing Quality 2016

Post n°708 pubblicato il 10 Giugno 2016 da olivieromatteo

Self Publishing Quality 2016

Self Publishing Quality 2016 è un convegno organizzato per incontrare alcuni autori che hanno sperimentato le modalità dell'autopubblicazione e professionisti del settore, coinvolti nelle dinamiche di questo fenomeno in espansione. L'incontro avrà luogo Venerdì 17 giugno 2016 dalle ore 14:00 alle ore 19:00, presso i locali della FUIS (Federazione Unitaria Italiana Scrittori), a Roma, Piazza Augusto Imperatore, 4.

Il meeting prende spunto dal lavoro di ricerca condotto per le tesi di laurea specialistica di Assunta D'Aquale e Margherita Melara che si occupano specificatamente delle tematiche relative al fenomeno del Self Publishing.

Lo scopo è quello di comprendere cosa spinge gli scrittori, sia noti che emergenti, ad avvicinarsi al Self Publishing rinunciando in tal modo all'intermediazione delle case editrici.

Incontrare gli autori che hanno sperimentato questa modalità di pubblicazione è indispensabile per chiarire motivi di una scelta non sempre "comoda". Difatti, essa implica una serie di attività - dalla produzione alla promozione - che, all'interno di una casa editrice, sono affidate a differenti figure professionali. Mentre nell'autopubblicazione, gli autori, oltre a scrivere il proprio libro, devono occuparsi anche di capire come funziona, ad esempio sul piano tecnico, una certa piattaforma e quali attività intraprendere, per incrementare la visibilità del proprio prodotto editoriale.

Ed è proprio dalla disintermediazione e dalla concentrazione di più figure, in quella unica dello scrittore, che emerge un'altra questione: attraverso quali parametri è possibile valutare la qualità di un testo auto-pubblicato? Su questo tema ascolteremo significative testimonianze.

L'obiettivo finale è anche quello di raccogliere del materiale utile alla creazione di un documento, in cui evidenziare le ragioni per le quali il Self Publishing sia un fenomeno che non si può ignorare - seppur presenti, attualmente, dei limiti su cui lavorare per superarli - anche per le sue potenziali capacità di creare figure professionali (e di rafforzare quelle esistenti), funzionali a offrire servizi di diverso tipo.

Un altro aspetto che si ritiene importante, riguarda la possibilità di rispondere, con questo documento, in modo ragionato e con dati effettivi, alle varie critiche - spesso con basi deboli, perché argomentate sulla scarsa conoscenza del fenomeno - che circolano, soprattutto in rete, attorno al mondo del Self Publishing.

In questo modo, si ritiene che si possa contribuire non solo a rafforzare la cultura dell'auto-pubblicazione ma anche a conferirle credito e valore.

Partecipanti

Moderatrici

  • Assunta D'Aquale, blogger di Negli occhi del cuore e autrice.
  • Margherita Melara, blogger di Il Blog degli scrittori, giornalista e autrice.

Relatori

  • Riccardo Bruni, Giornalista e scrittore, candidato al Premio Strega 2016.

  • Fabio Brusa, autore emergente, selezionato per la vetrina di Extravergine d'autore;

  • Michel Franzoso, ingegnere, esperto di web marketing e autore. Fondatore di Extravergine d'autore;
  • Marco Frullanti, editore di Nativi Digitali (video intervento);
  • Carmen Laterza, editor, ghostwriter, coach per il Self Publishing e autrice (video intervento), selezionata per la vetrina di Extravergine d'autore;

  • Jacques Oscar Lufuluabo, autore, copywriter e studioso di scrittura creativa;

  • Andrea Micalone, autore e finalista del Premio Urania di Mondadori, selezionato per la vetrina di Extravergine d'autore;

  • Francesco Muratori, autore e Business Partner di BacktoWork24 (Gruppo 24 ore), esperto di Social Media e Digital Marketing.

  • Francesco Zampa, autore indipendente e fondatore del marchio Zipporo Direct Publishing.

    Contatti



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