Oltre la sogliaBlog di MARIA ALFONSINA ARRIGO |
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Nickname: MariaAlfonsinaArrigo
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Età: 52 Prov: CL |
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Post n°32 pubblicato il 22 Aprile 2013 da MariaAlfonsinaArrigo
Primo consiglio
La tecnica di scrivere in prosa si basa sulla parte narrativa propriamente detta e sulla parte descrittiva; l'una e l'altra si integrano e formano l'opera completa. Narrare degli avvenimenti, a seconda dei casi,può essere facile o difficile. La facilità o la difficoltà sta tutta nel fatto che ciò che si narra è "sentito" veramente, se ha un valore individuale o collettivo se un evento lo "sentiamo"e se ha un valore universale può essere interessante, in caso contrario no. Il che è semplice: il dato biografico in sé non ha importanza per gli altri, perciò bisogna essere capaci di trarre da un avvenimento che ha ripercussioni personali una morale dilatabile. |
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Post n°31 pubblicato il 22 Aprile 2013 da MariaAlfonsinaArrigo
FANGO
Hanno insudiciato la statua bianca dell'amore. Nel suo seno candido qualcuno ha tirato una manciata di fango. Un grido represso di sgomento riempie le bocche oscene piene di terra. Uomini o bestie si avvoltolano nel letamaio del mondo Gli occhi sporchi miravano con sollievo al candore della statua. Ma c'era uno sguardo di odiosa invidia e il dispetto chiuse le dita nel fango e uccise quel mirabile biancore. Dal cielo vuoto cade una pioggia sporca. E il fango cresce, cresce Tra poco seppellirà l'infelice statua dell'amore. |
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Post n°30 pubblicato il 31 Marzo 2013 da MariaAlfonsinaArrigo
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Post n°29 pubblicato il 05 Marzo 2013 da MariaAlfonsinaArrigo
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Post n°28 pubblicato il 21 Dicembre 2012 da MariaAlfonsinaArrigo
IL BAMBINO DELLA STELLA
Ho sognato che stanotte nella mia casa scendeva una stella e un pianto di Bimbo si levava nel silenzio… E poi… ho parlato con LUI.
Il Bambino della stella mi ha detto: - Voglio qualcosa da te! Ed io non sapevo cosa dargli, rovistavo nella cesta dei doni e tutto mettevo ai suoi piedi. Ma LUI scuoteva il capo: non voleva giocattoli, ninnoli. Allora mi feci più ardita e gli offrii un computer modernissimo con mille videogames strepitosi. Scosse ancora il capo. E io ricominciai daccapo a cercare qualcosa da dargli, sempre più prezioso... Niente! Mi affannavo inutilmente. Mi sentii felice quando capii finalmente che non voleva oggetti, pieni di lustrini: così avvolsi in carta colorata il mio cuore, feci un bel fiocco e glielo diedi.
Il Bambino della stella sorrise e scosse il capo. - Il tuo cuore è mio da sempre, tutto ciò che di buono c’è in te è mio, da sempre. - Allora cosa posso darti se tutto in me ti appartiene? - Una sola cosa di te non mi appartiene, dammela, la voglio, non rifiutarmela! L’enigma non riuscivo a sciogliere; infine LUI mormorò: - Dammi i tuoi peccati…
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I cavalli hanno una loro filosofia che l'autore inglese delle avventure di Gulliver ha messo in risalto



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