Creato da pazzaserialkiller666 il 24/12/2008

†Serial Killer!?

... Una ipertrofica sovraesposizione a questo blog può causare Hexakosioihexekontahexafobia ...

 

Sentire le voci

Post n°2045 pubblicato il 11 Settembre 2014 da pazzaserialkiller666
 

Ciau!!

Visto che volevo fare un post da un po', ho pensato di tornare a vedere se trovavo nuovamente qualche articolo meritevole. Non chiedevo di meglio, quindi, quando ho letto questo sottostante che adesso vi riporto ^^ .

"...Nel 2013 Eleonor Longden racconta su TED, un canale divulgativo americano, la sua storia come uditrice di voci. Oggi il link del suo discorso pubblico ha ricevuto ben 2,496,324 visite ed è stato tradotto in 33 lingue .

Dopo aver passato diversi anni tra ambulatori medici ed ospedali, Eleonor ha superato la sua diagnosi di schizofrenia ed è oggi laureata in psicologia e prosegue gli studi tramite un dottorato di ricerca. Il suo messaggio è quello che sia possibile cambiare visione sulla malattia mentale scostandosi da un modello medico-centrico e dimostrare, anche dal punto di vista scientifico, che le sue voci non sono altro, come nel suo caso, che una reazione sana a circostanze insane.

La psicologa inglese afferma infatti che nonostante la medicina tradizionale possa pensarla diversamente, né lei né gli altri uditori di voci sono persone matte o soprattutto malate. Si potrebbe invece considerare questo fenomeno come una strategia di sopravvivenza ingenua e creativa che non dovrebbe essere vista come un sintomo di malattia, ma come una esperienza significativa e complessa che va esplorata.

I dati oggi a nostra disposizione dicono che circa il 4% della popolazione sente le voci e solo una minor parte di persone si rivolge ai servizi di salute mentale. Infatti, circa un terzo degli uditori di voci afferma che tale esperienza non causa loro disagio e quindi non sente la necessità di essere aiutato. Un’altra ragione per cui le persone tendono in prima istanza a nascondere la loro esperienza è perché, come afferma Eleonor: persone come me, che ammettono di sentire voci, possono generalmente aspettarsi due cose: una diagnosi di insanità e una terapia farmacologica pesante.

Tuttavia, non sempre tale esperienza è associata a problemi di salute mentale. In uno studio condotto su un campione di soggetti sani viene dimostrato che circa il 71% delle persone ha sentito una voce ad un certo punto della vita. Di questa percentuale il 39% erano pensieri detti ad alta voce, l’11% era la voce di Dio, ed un 5% conversazioni tra voci. Nello studio non fu trovata nessuna associazione tra questo fenomeno occasionale e problemi di salute mentale.

Un gruppo di professionisti della salute mentale (psicologi, psichiatri etc.), unitamente ad Intervoice1, credono che sia tempo di riconsiderare l’etichetta di schizofrenia e le medicine implicate nel trattamento. Si crede invece fortemente che tali persone dovrebbero ascoltare ed esplorare la propria esperienza nel tentativo di darle un senso, e questo sarebbe possibile interagendo con le voci nella loro testa.

Il Dr. Rufus May, anch’egli esperto per esperienza e psicologo clinico, sostiene che lo scopo di connettere le persone con le loro voci è quello di permettergli di incorporarle nella loro vita quotidiana di modo che esse non provochino più disagio.

Egli afferma che:

Le voci in quanto tali non sono il vero problema, è invece importante la relazione che la persona ha con le voci. Quindi, invece che essere qualcosa che vogliamo evitare e sopprimere a tutti i costi, come vorrebbe il tradizionale modello psichiatrico di malattia mentale, dovremmo incoraggiare le persone ad affrontare queste voci, comprenderle e lavorarci insieme.

Ci sono testimonianze di persone che dicono che le voci negative possono essere trasformate in una esperienza positiva, ad esempio se una voce ti sta dicendo di ammazzarti questo potrebbe essere espressione del fatto che ciò che stai provando è rabbia. Quindi colui che sente questa voce potrebbe risponderle: Grazie per aver portato alla mia attenzione questo mio sentimento. Non farò quello che mi dici ma mi hai fatto capire che ci sono delle cose di me che devo cambiare e mi impegnerò a farlo!

Dialogare con le proprie voci è un momento importante in cui le voci possono svelare la loro identità e rivelare cose mai dette prima alla persona. Per alcuni individui, tale esperienza può migliorare la loro auto-consapevolezza dei problemi emotivi e sociali sottostanti che sono relazionati alla presenza delle voci e può produrre un rapporto più sereno e produttivo tra le voci e la persona in questione.

Spesso infatti le voci sono legate a traumi o eventi di vita e coloro che vedono i loro sintomi come risposte coerenti, significative e potenzialmente formative ad eventi di vita hanno un potenziale di guarigione maggiore di coloro che vedono la psicosi come un evento aberrante e casuale che è al di fuori del loro controllo. Tuttavia dialogare con le voci non è alquanto facile, per cui spesso occorre appoggiarsi a gruppi di auto mutuo aiuto per uditori di voci o esperti per professione (tramite percorsi psicoterapici o farmacologici integrativi).

Per quanto riguarda la storia di Eleonor, il suo percorso di guarigione cominciò quando incontrò uno psichiatra che oltre ad ascoltare la sue esperienza e cosa lei pensasse della sua esperienza, le consigliò di parlare con le sue voci, perché probabilmente esse avevano un significato simbolico che la poteva aiutare a guarire. Lo psichiatra la incoraggiò quindi a parlare e rispondere loro quando le sentiva. Eleonor afferma:

…cominciai a far loro delle domande, e le loro risposte mi fecero pensare a quelli che potevano essere le mie emozioni nascoste, questo fu molto importante, in un secondo momento cominciai a negoziare con le voci, dando per esempio degli appuntamenti in cui ci potevamo parlare in momenti più tranquilli in cui entrambe eravamo a disposizione.

Oggi Eleonor sente ancora occasionalmente le voci, solo quando è molto stressata, ma al contrario di prima è in pieno controllo di questa esperienza e la vede come un segnale, un termometro dello stress e, come spesso dice,  quello di mia mamma è l’emicrania, il mio sono le voci... ".

Articolo preso da: click

Killer 

 
 
 

Esami xD

Post n°2044 pubblicato il 03 Settembre 2014 da pazzaserialkiller666
 

Dopo l'esame:

Tipo 1: che risultato vi è uscito nell'integrale doppio? A me -16
Tipo 2: A me è uscio -pigreco
Io: E a me 1 -.-''...

Comunque sia ho ( abbiamo tutti a dire il vero xD ) passato lo scritto di Complementi di Analisi Matematica, fatto per l'appunto ieri pomeriggio! Olè!!!

Adesso manca l'orale -.-''... Forza forza, devo andare a studiare seriamente O_o . Dannate dimostrazioniiiii XD.

Killer  

 
 
 

Programmazione Neuro-Linguistica ( PNL )

Post n°2043 pubblicato il 29 Agosto 2014 da pazzaserialkiller666
 

Ehilà!!

Non sono sparita, tranquilli ^^ . Oggi mi è venuta voglia di farvi un bel post, quindi voglio parlare della PNL, ossia Programmazione Neuro-Linguistica. Ammetto che non ne sapevo quasi nulla a riguardo, quindi un post semplice con qualche info ci sta eccome, no?

La PNL è un atteggiamento...
caratterizzato da senso di curiosità, avventura e desiderio di imparare abilità necessarie a comprendere quali tipi di comunicazione influenzano gli altri. È il desiderio di conoscere le cose che vale la pena conoscere. È guardare alla vita come una rara opportunità per apprendere.

La PNL è una metodologia...
basata sul principio che ogni comportamento ha una struttura... e
che questa struttura può essere estrapolata, imparata, insegnata e anche cambiata. Il criterio guida di questo metodo è sapere che cosa sarà utile ed efficace.

La PNL è una tecnologia...
che permette ad una persona di organizzare le informazioni e le percezioni
in modo da raggiungere risultati ritenuti impossibili in passato.

La Programmazione Neuro-Linguistica si occupa quindi dello studio
della struttura dell'esperienza soggettiva e di quello che può essere calcolato da esso.

La sua convinzione di base e la sua promessa è che le strategie efficaci di pensiero possono essere identificate, assunte e utilizzate da chiunque lo desideri.

La PNL è nata dal frutto di anni di ricerche, compiute da
Richard Bandler e John Grinder, orientate a scoprire quali fossero
gli elementi comportamentali e linguistici che permettevano a psicoterapeuti
di orientamento teorico diverso, come Fritz Perls, Milton Erickson
e Virginia Satir, di avere una costanza di risultati positivi talmente
rilevante.

I risultati sono stati l'individuazione di una serie di strategie
comportamentali e di modelli linguistici specifici e riproducibili.

Info prese totalmente da: click

Killer 

 
 
 

Avviso di servizio xD

Post n°2042 pubblicato il 23 Agosto 2014 da pazzaserialkiller666
 
Tag: Blog, Psk

Ciao gente!

Ho raggiunto una conclusione: sapete bene quanto io ci tenga a scrivere un post al giorno, ma in questo ultimo periodo avete potuto constatare pure voi quanta fatica faccio per pubblicare qualcosa di decente, università ed esami sempre in mezzo, mille impegni e via discorrendo.

Quindi ecco la mia conclusione: ovviamente non chiuderò il blog nè me ne andrò, ma semplicemente ci sarò un pò di meno, farò meno post e quindi non più uno al giorno, e vi visiterò con meno frequenza.

La cosa mi dispiace, ma non voglio nemmeno pubblicare sempre due righe cazzute e farvi un saluto così alla veloce,  quindi penso che sia meglio così, almeno per questo periodo.

Quando farò un post cercherò di farlo davvero decente ed interessante, ovviamente non nego che ci saranno anche quelli dove parlerò di vaccate xD. Son fatta così.

Ciao!

Killer  

 
 
 

Per migliorare le prestazioni lavorative

Post n°2041 pubblicato il 21 Agosto 2014 da pazzaserialkiller666
 

Ciau!!!

In mancanza di idee e di altri articoli ispirosi, vi posto questo che non è niente male, quindi dai, merita pure di essere letto ;).

"...Sooyeol Kim dottorando in Scienze Psicologiche, sostiene che consentire ai dipendenti di prendere piccole pause smartphone sarebbe un beneficio piuttosto che uno svantaggio per le aziende medesime.

Al presente studio hanno partecipato 72 dipendenti full time appartenenti a vari settori lavorativi. Ai partecipanti allo studio è stato chiesto di scaricare un’applicazione che misurava, complessivamente il tempo totale speso davanti allo smartphone nell’arco di una giornata lavorativa.

L’applicazione suddivideva l’uso dello smartphone in categorie quali intrattenimento, che include giochi come “Angry Birds” o “Candy Crush” e i social networks come Facebook e Twitter. Alla fine della giornata lavorativa i partecipanti allo studio compilavano un questionario sullo stato di benessere percepito.

Dai risultati è emerso che i dipendenti spendono complessivamente 22 minuti su otto ore lavorative per giocare/controllare lo smartphone e che le pause smartphone durante il lavoro rendono i dipendenti più sereni al termine della giornata lavorativa.

“Comunicare con gli amici e con i membri della famiglia o giocare con lo smartphone– sono tutte attività che aiutano i dipendenti a recuperare dallo stress accumulato e nello stesso tempo a rinfrescare la mente ancorata ai compiti lavorativi quotidiani”, sostiene Sooyeol Kim autore del presente studio.

Prendere una pausa durante il lavoro è importante perchè per un dipendente è difficile se non quasi impossibile concentrarsi per otto ore di fila al giorno senza una pausa. Le pause smartphone sono simili ad altre categorie di pause quali: chiacchierare con i colleghi, passeggiare nei corridoi dell’ufficio o prendere un caffè. Tali pause sono importanti perché aiutano i dipendenti a meglio affrontare il lavoro.

Quotidianamente, le persone si confrontano con vari e innumerevoli fattori di stress come i compiti lavorativi, la programmazione delle diverse attività, i problemi familiari o altri problemi di vita. E’ necessario capire come possiamo aiutare le persone ad affrontare le situazioni stressanti offrendo delle strategie di coping benefiche ed efficaci.

L’uso moderato dello smartphone durante le piccole pause può essere utile per le aziende e per i dipendenti in quanto contribuisce a mantenere alla fine giornata un livello ottimale del benessere percepito. Inoltre, le piccole pause smartphone, sempre se utilizzate con moderazione, portano dei benefici in quanto fungono da “ristoro mentale.”... ".

Articolo preso da: click

Killerrrr 

 
 
 
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INDICE DEI POST - IN AGGIORNAMENTO!

Qui di seguito riporto i link di alcuni post che ho scritto riguardo ad argomenti quali: Psichiatria, Psicologia e Criminologia. Ovviamente non sono tutti, ne ho fatti molti altri che, se vi interessano, troverete tra i tags ;). Buona lettura!!

 

AREA PERSONALE

 

Dov’era la luna? ché il cielo
notava in un’alba di perla,
ed ergersi il mandorlo e il melo
parevano a meglio vederla.
Venivano soffi di lampi
da un nero di nubi laggiù;
veniva una voce dai campi:
chiù...

Le stelle lucevano rare
tra mezzo alla nebbia di latte:
sentivo il cullare del mare,
sentivo un fru fru tra le fratte;
sentivo nel cuore un sussulto,
com’eco d’un grido che fu.
Sonava lontano il singulto:
chiù...

Su tutte le lucide vette
tremava un sospiro di vento:
squassavano le cavallette
finissimi sistri d’argento
(tintinni a invisibili porte
che forse non s’aprono più?...);
e c’era quel pianto di morte...
chiù...

( L'assiuolo - Pascoli )

 

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