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Creato da lisa.friends il 17/06/2010
tra il serio e il faceto
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amenità varie scritte per PAESAGGI DELL'ANIMA
INDICAZIONI TERAPEUTICHE :
Trattamento a largo spettro, dispensatore di buon umore e pause... riflessive.
Chissà cosa ne pensa il serioso Mario Monti, che ormai sta imparando ad incassare ogni tipo di critica, ma questa supera, credo, ogni sua fantasia di tecnico e professore.
Laura Perego: per chi è cresciuto a pane e Don Camillo il nome dirà poco, eppure è stata un'attrice che ha trovato la fama (nemmeno tanto di nicchia) nel magico e coinvolgente mondo dei film per adulti, quelli con la lampadina molto red.

Poi, l'anno scorso, fu folgorata sulla via di Damasco ed abbandonò il genere, dichiarando: "Ho avuto tante soddisfazioni dal cinema erotico ma ora voglio continuare la mia carriera artistica sotto un'altra veste, dedicandomi allo studio della recitazione e della dizione. Ho bisogno di nuovi stimoli".
E infatti, colei che interpretò alla lettera l'espressione "l'Italia è un Paese in mutande" in mezzo a Piazza Affari...


...in seguito ha prestato il suo corpo per nobili cause: quella contro l'abbandono dei cani e persino quella di denuncia contro la condizione delle donne afghane.
Ovviamente sempre senza vestiti, che è la cosa che le riesce meglio, non si butta alle ortiche una professionalità guadagnata sul campo.
Ora, dopo l'immancabile periodo di riflessione, torna a far parlare di sé: sempre più "impegnata", si è coinvolta politicamente ed ha preso posizione contro il governo Monti, colpevole, a suo dire, di aver gettato sul lastrico un sacco di famiglie.
E qui c'è una logica sottile, se in altre performance la scarsità di vestiti poteva considerarsi solo acchiappante, qui no: famiglie sul lastrico ergo... famiglie nude, ergo... bisigna dimostrarlo alla lettera!

Afferma con orgoglio la Perego: "Voglio essere portatrice di un messaggio di ordine sociale, sfruttando la mia immagine e il mio corpo quale veicolo di comunicazione, impegnandomi in questa battaglia contro gli sprechi della casta e a tutela dei cittadini italiani".
E non bastasse ha fondato l'associazione "Movimento nazionale contro Monti" che avrebbe l'obiettivo di attuare una campagna di protesta con dimostrazioni sotto i palazzi del potere.
Aspettiamoci di tutto, sarà sicuramente una compagna molto poco vestita.
Ma... e Mario Monti? Probabilmente non se n'è nemmeno accorto.
Lisa
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Nessun fotoshop, nessuna rielaborazione e "nessun dorma"alla vista di queste immagini! Nessun ritocco oltre al tocco artistico di Philippe Ramette, che con "sculture-strutture" realizza immagini stupefacenti. Uno spettacolo in verticale, una sfida alla visione razionale cosi'... com'è la vita.

Un elaborato studio tecnico e congegni meccanici studiati per realizzare una visione impossibile: "il VUOTO". Spesso accompagnati da "incidenti di percorso" a lieto fine come la volta che finì a picco nella baia di Hong Kong ma, ogni immagine è un'avventura, dettata dall'anima.

Una rappresentazione intima, la sfida per nuove ebbrezze,l'incognito da sfidare con lucidità, freddezza d'animo e la giusta follia del sognatore. Le ricollego all'ormai celebre motto di Steve Jobs “Stay foolish, stay hungry” ma l'artista, classe 1961 confessa di essere sempre stato ispirato dal mondo del cinema soprattutto Alfred Hitchcock e Buster Keaton di cui ama l'ironia e la capacità di contaddizione. Che confusione!

Punti di vista rovesciati sulla realtà, soppiantati integralmente. Un surrealismo "Magrittiano" risultato di uno scatto... scattato da un sogno, da una protesta interiore e la volontà di realizzarlo. La sfida in un click, in assenza di gravità ma con la presenza di... obiettivi mirati e non solo come strumenti di lavoro.
lisa
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E dopo la simulazione della gravidanza, il coinvolgmento del partner ai corsi pre-parto con tanto di pancia posticcia e peso da sostenere, ecco che l'artista giapponese di nome Sputniko, neo- laureata al Royal College ha proposto il "simulatore di mestruazioni". Strano nome : SPUTNIK che ci rimanda al compagno di viaggio del primo satellite artificiale in orbita attorno alla terra. Cosa si prova in quei giorni? Vestirsi in bianco, voglia di stare sessualmente in bianco, lanciarsi da un aereo ma, con tanti disagi. Gli uomini ora potranno sperimentare, vivere sulla loro pelle... mostrando attributi!

Spesso il "ciclo" è sofferenza, dolore e, la giapponese Hiromi Ozaki, con il suo concept artistico sta divulgando un malessere spesso ignorato. Consente a chi lo indossa di avvertire quel noioso "bollicinare" alle ovaie che spesso degenera in crampi ,oltre ad un dispensatore di sangue che replica le stesse caratteristiche del "periodo". Riflette i sintomi della " lunastorta", irritabilità, fame nervosa.

La macchina, che ha la forma di una grossa cintura argentata, sarà ospitata al MOMA di NY a partire dal mese di luglio ammesso possa poi entrare in produzione. E' progettato anche per donne in post-menopausa per rinverdire i passati dolori o per nostalgia di fertilità.
Un ritorno al passato...simulato. Il rifiuto ad accettare un ciclo... che ha concluso il ciclo? Il ciclo della vita... è altro!
Ma poi... perchè si chiamano "MENstruation" se riguardano WOMAN?
lisa
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Morto un papa se ne fa un altro e lo stesso vale per la première dame... Carla Bruni deve passare lo scettro e la designata è Valérie Massonneau Trierweiler, compagna di François Hollande, nuovo premier francese fresco fresco di elezione.

Se la politica ci fa arrabbiare cosa ci resta? Il confortante, liberatorio e mordace gossip ed eccoci a considerare le caratteristiche di questa nuova foemina dominans: innanzitutto si pone una questione di etichetta: per la prima volta nella storia della Francia repubblicana accade che al fianco di un presidente NON ci sia una moglie legittima ma una... fidanzata. E qui le cose si complicano, come chiamarla? Signora Hollande? No. Compagna del presidente? Termine ambiguo che fa ricordare i compagni di scuola e di merende. Sarà dura.

Valerie è reduce da due precedenti matrimoni, ha tre figli dal secondo marito di cui ha conservato il cognome (Denis Trierweiler, segretario di redazione di Paris match) e da sei anni ha una relazione con Hollande.
Il gossip non la risparmia, questa donna indipendente e vissuta appare, se possibile, ancora più radical chic di Carla Bruni anche se decisamente moto meno plastificata. Sul nostrano sito di Dagospia viene così descritta:
Diciamo la verità: Carlà non era simpatica, coi suoi birignao, le sue ballerine anche a gennaio e i suoi devastanti ululati alla luna quando impugnava la chitarra per fare il verso a Françoise Hardy. Ma questa Valérie, col suo sguardo da tacchino inviperito e il portamento di una che ha inghiottito un manico di scopa, rischia di farcela rimpiangere. Algida, snob, ruga problematica in mezzo alla fronte e piega sprezzante da intellettuale, tipo la Annunziata (ma niente di casereccio, sia chiaro) Valérie è una dura travestita da timida.

Sia come sia, al momento prevale il tripudio ed i due piccioncini un po' stagionati offrono pubblicamente la loro soddisfazione ed il loro legame agli occhi dei fotografi.

Dice Valèrie in un tweet::«Sono semplicemente fiera di accompagnare il nuovo presidente e sempre felice di condividere la vita di François».
La strada è tutta in salita, auguri, ce n'è bisogno.

Lisa
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Mutande... in questo momento è spontaneo associarle a "restare in mutande" e, siccome è meglio prevenire ecco che alcuni bontemponi feticisti, collezionisti appassionati del fetish da vip hanno acquistato un paio di mutandoni di seta della regina Vittoria. Il "pezzo" è stato venduto all'asta per 9.375 sterline (circa 15mila dollari), tre volte il prezzo stimato prima della vendita.

Mutande... il termine italiano "mutanda" deriva dal gerundivo latino mutandus che significa "da cambiarsi". Cambia lo stile e la matita di couturier e stilisti al passo coi tempi fa scoprire il valore "comunicativo" dell'indumento intimo... eletto per pochi eletti, appunto. Quindi, dalla mutanda ascellare della regina Vittoria... possiamo documentare la scostumatissima, smaliziata ed intrigante culotte di sua Maestà la regina Elisabetta II, orlate di pizzo e decorate dallo stemma reale! ...
Il possesso del feticcio è incredibile: nel 1968 la regina Elisabetta lo avrebbe smarrito durante un volo privato a cui era presente il barone playboy Joseph de Bicske Dobronyi. Il barone ritrovate le mutande, le ha conservate e dopo la sua scomparsa gli eredi hanno pensato di metterle in vendita... su Ebay: normale smarrire mutande in aereo vero?
Delle mutande, anzi slip della futura regina Kate ... conosciamo moooolto! Kate ne ha drasticamente ridotto le dimensioni, lo abbina magistralmente agli abiti lasciando spazio alla fantasia... maschile con effetto optical, ipnotizzante!

Decisamente una calla... in un orto di rape! E soprattutto... le mutande le indossa!
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