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Venerdì 17: perché tocchiamo ferro e facciamo le corna?

Post n°436 pubblicato il 17 Novembre 2017 da princesssweet

Alle origini delle superstizioni e scaramanzie più diffuse.

   «La superstizione mette il mondo intero in fiamme, la filosofia le spegne», scriveva nel Settecento il filosofo illuminista Voltaire, paladino della razionalità. Eppure, ancora oggi il 58% degli italiani non passa sotto una scala appoggiata al muro e fa gli scongiuri se un gatto nero attraversa la loro strada. Del resto in Europa, quanto a superstizioni, siamo al terzo posto dopo lettoni e cechi. Sarà perché si tratta di credenze antiche, che risalgono addirittura al Medioevo e all'epoca romana. Ma quali sono le loro origini?

 

VIETATO TRANSITARE SOTTO LA SCALA

Il timore risalirebbe al Medioevo: appoggiata alle mura la scala formava un triangolo, simbolo inviolabile della Trinità.  

L’elemento della scala, tuttavia, appare in quasi tutte le religioni: nell’antico Egitto, Orus era detto anche “dio della scala” per il sostegno che dava ai defunti in cammino verso “l’eterna luce”. Nella Bibbia la scala sognata da Giacobbe porta in cielo: Maometto parlò di una scalinata lungo la quale le anime dei giusti salgono verso Allah. Partendo da questi significati, si sarebbe arrivati a credere che passare sotto (anziché sopra) la scala attirasse l’ira divina. Secondo un’altra spiegazione, l’origine di questa superstizione sarebbe invece più militare: i difensori dei castelli medioevali erano infatti soliti versare olio o pece bollente sugli assedianti che si accingevano ad arrampicarsi sulle scale. Da qui la paura di passare sotto una scala.

 

GATTO NERO O GATTO BIANCO?

 

Gatto bianco contro gatto nero: il primo porta fortuna, il secondo iella. Soprattutto quando taglia la strada a un passante. Che per scongiurare la malasorte deve fare tre passi indietro prima di riprendere il cammino. O aspettare che un’altra persona, passando di lì, attiri su di sé la sfortuna. È una credenza tipicamente latina (negli Stati Uniti essere seguiti da un gatto nero, per esempio, è considerato un buon segno) le cui radici affondano nel Medioevo, quando il gatto è stato associato al male e al demonio. All’origine di queste credenze ci fu la predisposizione alla vita notturna dei felini e la loro capacità di vedere nel buio. Oltre al fatto che fossero oggetto di culto pagano, tra gli Egizi in particolare. Nel 1233 papa Gregorio IX emanò addirittura una bolla con la quale autorizzava il loro sterminio in nomine Dei, esemplari neri in testa.  

 

 

NON APRITE QUELL’OMBRELLO

Aprire un ombrello in casa “attirava” la miseria sulla famiglia. Non solo perché spesso lo si teneva aperto quando..Continua a leggere >>

 
 
 

Il Gatto nero day

Post n°435 pubblicato il 17 Novembre 2017 da princesssweet

"Cosa c’è di peggio di un gatto nero il giorno 17?!!!"

  Oggi è il "Gatto nero day" indetto dall’Associazione italiana difesa animali ed ambiente (Aidaa) a difesa della dignità del gatto nero.

Per i piccoli felini però non è solo una questione di decoro, secondo l’associazione ogni anno 60 mila gatti neri vengono uccisi a causa di una sciocca credenza.     

 

Ma perché si dice che il gatto nero porti sfortuna?  

 

La diceria che il gatto nero porti sfortuna ha origine nel ...Continua a leggere >>

 
 
 

Speciale Halloween: Gli Zombie

Post n°434 pubblicato il 31 Ottobre 2017 da princesssweet

Sono tra i mostri più temuti e piu popolari nei film horror,sono gli ZOMBIE!      

 È il 1819 quando la parola zombie (dall'haitiano zombi o zonbi) appare per la prima volta in un manoscritto: la usa il poeta inglese Robert Southey nella sua storia del Brasile.

 A introdurla nella cultura pop però sarà negli anni 20 del 900 il libro Magic Island, dove lo scrittore occultista William Seabrock racconta la sua Haiti.  È infatti ad Haiti che nasce la leggenda nera degli zombie: cadaveri rianimati privati della volontà al servizio di potenti stregoni, specializzati nel vodou: i bokor, che li utilizzano come schiavi per le piantagioni di canna da zucchero.

Le popolazioni haitiane non temerebbero gli zombie in quanto minaccia, ma avrebbero paura di divenire zombie essi stessi.    

Fu George A. Romero in "La notte dei morti viventi" ad inaugurare l'immagine paurosa e apocalittica di zombie quale la compagine di deceduti resuscitati e cannibali.

 Per fare uno Zombie ci vuole...  

 

Nel 1937, Zora Neale Hurston, folclorista americana, durante le sue ricerche s'imbattè nel caso di una donna apparsa all'improvviso in un villaggio di Haiti, dove una famiglia la riconobbe come Felicia Felix-Mentor, una parente. Seppellita trent'anni prima, all'età di 29 anni. La Hurston indagò sull'accaduto, raccogliendo solo qualche voce relativa a potenti droghe capaci di indurre una morte apparente. Voci che grazie al lavoro dell'antropologo ed etnobotanico Wade Davis, molti anni più tardi, trovarono una (mezza) conferma. Davis ne parla nei libri The serpent and the rainbow (1985, da cui è stato tratto il film Il serpente e l'arcobaleno) e Passage of darkness: the etnobiology of the Haitian zombie(1988), dove racconta che le sue ricerche gli hanno fatto scoprire due potenti polveri che, a contatto col...Continua a leggere >>

 
 
 

Biscotti mostruosi per Halloween #lericettedihalloween

Post n°433 pubblicato il 30 Ottobre 2017 da princesssweet

Scheletri, gatti neri e pipistrelli, no, non è l’elenco dei protagonisti dell’ultimo film horror, sono i “biscotti mostruosi” per Halloween! A scelta, ovviamente, potrete sbizzarrirvi usando tanti altri stampi differenti come quelli a forma di fantasmi, di zucca, di cappello da strega. E ora vediamo come preparare i biscotti mostruosi di Halloween!

 

Tempo di preparazione: 45 min Per 4 persone Per 4 teglie di biscotti Ingredienti: Farina tipo 00 300 gr Zucchero di canna 120 gr Zucchero bianco 50 gr Miele 50 gr Burro 120 gr Uova 1 Bicarbonato di sodio un cucchiaio raso Zenzero un cucchiaino Cannella in polvere, mezzo cucchiaino Sale marino un pizzico Zucchero a velo 200 gr   

 

Procedimento:

 

Preparate e pesate i singoli ingredienti. Mescolate gli ingredienti asciutti. Setacciate la farina con il...Continua a leggere >

 
 
 

Cervello di panna cotta #lericettedihalloween

Post n°432 pubblicato il 25 Ottobre 2017 da princesssweet

Il cervello di panna cotta è un dolce di Halloween alla salsa di melograno, una ricetta mostruosa per stupire grandi e piccini.

Tempo di preparazione 30MIN Per 4 PERSONE

INGREDIENTI:

PER LA PANNA COTTA

LATTE 250 ml PANNA liquida, 1 l ZUCCHERO BIANCO 200 gr COLLA DI PESCE 2 fogli SALE MARINO 1 pizzico VANIGLIA aroma, 1 fialetta

PER LA SALSA DI MELOGRANO

MELOGRANO succo, 250 ml ZUCCHERO BIANCO 2 cucchiai MAIZENA (AMIDO DI MAIS) 60 gr

PROCEDIMENTO:

Lasciate ammorbidire i fogli di colla di pesce nel latte freddo per...Continua a leggere 

 
 
 
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