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Messaggi di Ottobre 2005

BLOG!

Post n°123 pubblicato il 31 Ottobre 2005 da ossimora
 
Foto di ossimora

                                               lllllll

HO  sempre scritto diari,ne ho uno scatolone pieno (spesso frugo e spesso non mi riconosco!).

Non credo che si possa considerare il Blog ,un prosieguo,la modalità è troppo dissimile,il blog è un testo  a più voci, lo spazio “comune” è anomalo,i codici troppo diversi per essere veri diari,l’introspezione non può esserci che ironizzata e limata,lo stile viene elaborato dal mezzo stesso.

Il blog è una via di mezzo fra il sito personale e il forum la via di mezzo fra gli appunti, gli scarabocchi ed il diario

In questo momento ,trovo buono per me scrivere sul blog ,perché sapere che altri mi leggono mi piace e mi stimola ad essere quanto più possibile chiara  ed è bello anche leggere in giro,c’è molta gente che scrive bene,alcuni  sono piacevolissimi e sorprendentemente ironici,altri semplici ed essenziali raccontano storie minimali con gusto squisito.

Io riesco poco a raccontare,sono ermetica ma ci vorrei provare.

La passione e la verità passano dal raccontare avvenimenti semplici con gustosa cura.

I blog di libero ,sono in un grande contenitore,famoso ed accessibile a moltissimi;questo mi piace di più di quelli troppo settoriali e di aspiranti web writers professionisti.

NON MI PIACCIONO:

gli sciattoni,(che scrivono la prima cosa che gli passa per la testa …e si sente)

i qualunquisti

i luoghi comunari

quelli che copiano le frasi dei cioccolatini

i volgari

i piacioni (e…ce ne sono)

i  monotematici(lo capisco ma mi annoia)

quelli “dolci”(..il rischio è il diabete)

gli aggressivi

quelli che cercano l’originalità ad oltranza.



 
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non ho voglia di andare a letto

Post n°122 pubblicato il 31 Ottobre 2005 da ossimora
 
Foto di ossimora


Fauves d’autunno

accendono emozioni

allontanando

senso d’estraneamento.

Il sentiero

 fra le querce

tende tralci protettivi.

Calpesto stagioni afone.

Antonia


 

 


 
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Post N° 121

Post n°121 pubblicato il 31 Ottobre 2005 da ossimora
 
Tag: Utility
Foto di ossimora

DAl BLOG DI BEPPE GRILLOmi ha mandato queste sue riflessioni.

"Il presidente Silvio non voleva la guerra in Iraq ma Bush non gli ha dato retta.
Il presidente Silvio voleva sollevare l'economia ma gli imprenditori non hanno avuto fiducia in lui.
Il presidente Silvio non voleva leggi ad personam ma qualcuno le ha fatte di nascosto.
Il presidente Silvio non voleva toccare l'unità d'Italia ma la Lega lo ha fregato.
Il presidente Silvio voleva un posto nel consiglio di sicurezza all'Onu ma il Giappone gli è passato davanti.
Il presidente Silvio voleva un'informazione democratica e invece la stampa e la televisione sono finite in mano ai comunisti.
Il presidente Silvio voleva eliminare la mafia ma la mafia è risorta.
Il presidente Silvio voleva creare un dialogo ma l'opposizione non ha voluto.
Il presidente Silvio non voleva più Tremonti ma Tremonti è tornato.
Il presidente Silvio voleva risollevare l'immagine dell'Italia nel mondo ma il mondo è cattivo e ci sputtana.
Il presidente Silvio non voleva evitare i processi ma i processi hanno evitato lui.
Il presidente Silvio voleva tagliare le rendite parassitarie ma a sua insaputa hanno tolto l'Ici al Vaticano.
Il presidente Silvio non voleva più comprare nessuna società ma il fratello e la figlia lo hanno fatto senza dirglielo.
Il presidente Silvio non voleva che Previti andasse a offrire soldi agli avvocati ma Previti c'è andato lo stesso.
Il presidente Silvio non voleva la guerra in Iraq ma i suoi agenti hanno inventato il Nigergate.
Il presidente Silvio non voleva la guerra in Iraq ma il suo benzinaio lo ha minacciato.
Il presidente Silvio non voleva ricandidarsi ma lo hanno obbligato.
Il presidente Silvio non voleva toccare le tasche degli italiani ma qualcuno di nascosto ha fatto tre finanziarie in un mese.

Il presidente del consiglio o è un ipocrita, o non conta un c…o."

Di Stefano Benni (il lupo) .




Stefano Benni
 
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Post N° 120

Post n°120 pubblicato il 30 Ottobre 2005 da ossimora
 
Foto di ossimora


Fluido

di un embrionale

continuativo,

ricorrente ,pensiero;

avvolge asetticamente

canzoni ripetitive e lontane

che mi restituiscono romantiche arie

vissute in spensieratezza,

un giorno.

Tutto è greve, pesante .ORA .

La bellezza è rara ,rarefatta,unica.

La plasticità inattesa dell’intelligenza

e del rigore,si esaltano

nell’assoluta inadeguatezza

alla quotidiana banalità.

 ANTONIA

 

 

 


 
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ABREAZIONE

Post n°119 pubblicato il 30 Ottobre 2005 da ossimora
 
Foto di ossimora

IL Nano pelato,

Mister lifting selvaggio,

Il signor P2,

Tacchi a spillo,

L'amico di Dell'Utri,

L'amico di Previti,

L'amico di Reina

Borotalco,

Sua emittenza,

"Misonfattodame",

l'unto del signore,

Il figlioccio della Banca Rasini,

Il padrino-padrone,

Il presidente operaio,

Chioma selvaggia,

"Comunisti!comunisti!",

Il barzellettiere,

Il ducetto,

Il mammone,

Il latrin lover

LA ROVINA DI QUESTO PAESE

IL GESTORE DEL PEGGIOR GOVERNO DEL DOPOGUERRA

HA DETTO:....

IO SONO SEMPRE STATO CONTRARIO ALLA GUERRA IN IRAQ


"E' una cosa che io ho sempre detto. Non c'è nulla di cui stupirsi. L'ho sempre detta e continuo a maggior ragione a dirla in questi giorni". Silvio Berlusconi, con i suoi fedelissimi, mette l'accento su quel "in questi giorni".


E sì, perché la questione irachena rischia di essere uno dei punti deboli della Casa delle libertà nella campagna elettorale che ormai sta entrando sempre più nel vivo. E vuole mettersi al riparo sapendo - anche dagli ultimi sondaggi e "focus group" commissionati - che l'intervento in Iraq non ha mai convinto gli italiani. Sia quelli che votano il centrosinistra, sia quelli di centrodestra.


Ma la cosa che stamattina ,dopo la lettura dei quotidiani mi ha fatto invelenire non è tanto il "premier"che si aggrappa dove può ma il fascista in doppiopetto ,il solito FINI,lo schiavetto di corte,che fra un pò vedremo girare con la poltrona attaccata al culo .

Bene,dopo aver mandato a ramengo (e meno male... direi se non fosse che è solo lecchismo)il tricolore italiano ,graziosamente usato come carta igienica dallo stesso Bossi col quale ha votato la devoluzione,stamattina ,tutto bello contento delle dichiarazioni del suo padrone ,ha detto con tronfio trionfalismo che questo è VERO PACIFISMO e non quello di chi sventola o/e espone "QUELLA BANDIERINA COLORATA"(testuale)...beh..è troppo!!!!!!.

Che orrore.Che persona oscena.Che vomito!!!!

DOVEVO SFOGARMI





 
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pensieri

Post n°118 pubblicato il 29 Ottobre 2005 da ossimora
 
Tag: Lunario
Foto di ossimora

Sabato tranquillo e morigerato,(da non riconoscermi),torna l'ora legale,sarà buio prestissimo da domani....un pò di giri per i blog,quelli che leggo di solito non sono aggiornati,anche le diatribe politiche sembrano essersi fermate ,la festa collettiva induce tutti a tangibili riti apotropaici.

il lungo ponte tiene a debita distanza dal lucore del monitor.

Pare.

Noto,leggendo i blog che molte persone scrivono poesia( o qualcosa che assomiglia),

solo pochissimi riportano poesie dei grandi ,benone ,il rischio altrimenti è che si assista a sminuzzamenti e deliri che non potrei sopportare .

La poesia  non può essere nè analizzata ,nè smembrata,nè tantomeno commentata.

A scuola a volte è in uso una barbarie ;volgere la poesia in prosa!

Malsana pratica responsabile forse della miserrima conoscenza della poesia stessa fra i più e dello scarso amore con cui è letta,diffusa,acquistata.

La poesia è suono,immagine,iperbole,contrasto,luce ,colore,come si rende in prosa tutto ciò?

La poesia è "plaisir de texte"

ambiguità,

le strutture linguistiche  sono flessibili,ondivaghe,il fruitore,il destinatario è un interprete, a modo suo ,infinite le vie del senso ,sopratutto nella poesia contemporanea che ha perso quasi totalmente carattere storico ,in parte anche quello lirico per perdersi nell'oceano dei significati onirici e pulviscolarsi dentro ognuno di noi.

Immagine:PICASSO

 
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Ingeborg Bachmann

Post n°117 pubblicato il 29 Ottobre 2005 da ossimora
 
Tag: Letture
Foto di ossimora



GIORNI IN BIANCO

In questi giorni,mi levo con le betulle

e sulla via ravvio le ciocche di frumento

Davanti a uno specchio di ghiaccio.

Amalgamato al mio respiro

sfiocca il latte:

così di buon ora ho facile schiuma.

E dove il vetro appanno con l'alito

appare ,dipinto da un dito infantile,

ancora il tuo nome:innocenza!

Dopo tanto tempo.

In questi giorni,non mi duole

di saper dimenticare

e di essere costretta a ricordare.

Amo .Fino all'incandescenza io amo.

Nell'immagine :Tina Modotti

 
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Post N° 116

Post n°116 pubblicato il 29 Ottobre 2005 da ossimora
Foto di ossimora


homo sum, nihil humani a me alienum puto

 
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Il rogo di Amsterdam:Altro che legalità!!!!!

Post n°115 pubblicato il 29 Ottobre 2005 da ossimora
 
Foto di ossimora

Prima o poi una strage di tali proporzioni doveva succedere. Solo la diffusa ipocrisia contemporanea può attribuire i morti in Olanda a un incidente, così come è avvenuto per i morti in Sicilia, qualche anno fa, o per casi di soffocamento di stranieri in aereo, dovuti alle tecniche di «contenimento». Se si crea un sistema di internamento amministrativo sottratto a qualsiasi controllo giudiziario e affidato a specialisti della violenza, che cosa ci si aspetta? Non è mica necessario essere dichiaratamente cattivi come Cheney per approvare la tortura. Basta praticarla e poi far finta di nulla. Il fatto è che il sistema dei centri di internamento sta diventando un mostro che allunga i suoi tentacoli su tutta l'Europa e su un buon numero di paesi limitrofi. I centri conosciuti sono oggi circa 250, tra aderenti a Schengen, Turchia, Croazia, Ucraina, Libia, Marocco e così via. Parliamo solo di quelli ufficiali, ma devono essere molti di più se si pensa che la Russia ne sta creando alacremente dappertutto. Solo la Germania ne ha 45, e poi segue la Polonia con 25, la Francia con 20 ecc.. Spesso i centri sono occultati in commissariati, aeroporti o, come avviene in alcuni paesi dell'Est europeo, in baraccamenti temporanei in cui nessuno può mettere piede.

Quanti saranno gli stranieri che vi circolano? Sicuramente diverse centinaia di migliaia, se solo in Italia nei Cpt si internano 25.000 persone ogni anno.

Se una strage è possibile in Olanda, che fino a poco tempo fa sembrava un'oasi di tolleranza, che cosa succederà in Ucraina, Russia, Libia, Marocco? Ci siamo già dimenticati dei morti di Ceuta e Melilla? Se a Lampedusa si somministrano impunemente calci e schiaffi, quante violenze uccisioni sono praticate in paesi agli ultimi posti delle classiche internazionali in materia di diritti umani?

Il mostro si alimenta di una cultura, che magari non sarà quella di tutti i suoi cittadini, ma che sembra ormai insediata stabilmente nel ceto politico e amministrativo europeo. Qui non si tratta di fare di tutta l'erba un fascio, ma di capire che se si comincia con le litanie della sicurezza, sui confini, nei quartieri, nei centri storici, si avviano processi che prima o poi sfociano nella violenza e, diciamolo pure, nel delitto.

Che fine faranno il rumeno, il lavavetri, il marocchino che butti fuori dai salotti urbani, quando ad aspettarli ci sono queste procedure disumane, di cui nessuno si vuole assumere la responsabilità rifugiandosi in luoghi comuni e nel tremendo linguaggio da commissariato (aggiungendo, ovviamente, l'immancabile solidarietà?). L'altra sera, sulla terza rete è stata trasmessa un'inchiesta sui bambini di strada di Manila, internati a migliaia in «prigioni» in tutto e per tutto simili a porcili. In ultimo, si mostrava un gruppo di cittadini che esigeva, letteralmente, «pena di morte per i bambini» (anche se, finora, solo uno straniero è stato arrestato nelle Filippine per abusi sessuali su di loro). Siamo così sicuri di essere tanto lontani da tutto ciò?

A questo punto, qualsiasi appassionato di sicurezza mi dovrebbe chiedere: e tu che faresti, estremista dei diritti umani, che ti disinteressi del legittimo bisogno di quiete e sicurezza dei cittadini? E io gli direi: i 900 milioni di Euro che l'Italia spende ogni anno per gli stramaledetti Cpt non sarebbero spesi meglio per accogliere questa gente? La cifra inverosimile, decine di miliardi, bruciata dagli astuti europei per vessare i migranti, non sarebbe spesa meglio per farli vivere in un continente che ormai si spinge fino al Pacifico? Miseria dell'Europa, che risponde al declino demografico e alla sua marginalità globale con le espulsioni e i Cpt. E miseria di un pensiero politico che non sa inventare nulla, al di là di ordinanze, manganelli e sbarre alle finestre. E che apertamente incita a «sparare», all'«alzo zero».

E per difendere che cosa, poi
? L'estetica dei centri storici, l'attenzione degli automobilisti ai semafori, il delicato olfatto dei cittadini a passeggio. Se si pensa che queste sono dopotutto le preoccupazioni di amministratori, sociologi e cultori della sicurezza urbana, non si può che provare nostalgia per il maestro taoista che ammoniva, più di due millenni fa, che il saggio governante diminuisce le leggi, se vuole diminuire i delitti.

Tutti coloro,politici e non che si riempiono la bocca con la parola "LEGALITA'"(Che nella loro accezione è solo il vecchio ,fascistissimo ORDINE)...dovrebbero fermarsi a riflettere ,sopratutto la sinistra ... la destra si sa...è la vecchiaia del mondo...


 
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Noticina biografica...

Post n°114 pubblicato il 28 Ottobre 2005 da ossimora
 
Tag: Di me
Foto di ossimora

Dovunque tu sia

o io sia ,è qui

ma dovunque il qui sia

facciamo che non sia altrove (Ficthe)

Iniziato lungo week end

 non sono in grande spolvero,un pò il megaraffredore ipergalattico che dopo l'esplosione eolica (due pacchi maxi di fazzolettini ),mi ha lasciato un sottofondo di sordità rinogena ,tanto che mi sento tutta ovattata... solo che non è una sensazione bella(tutt'altra cosa il tetracannabiolo),mi sembra di essere in una bolla di vetro e parlo pianissimo perchè ..ho paura di strillare !!!

Poi oggi ho salutato un paio di persone ..una andava verso il Mar Rosso..."sai mi ha detto...mio marito ormai deve andare almeno due volte all'anno ..deve fare l'esame di biologia marina!!!",l'altra partiva stanotte pe r un giro breve ..ma intenso ,col suo nuovo compagno per gli Stati Uniti...UFFFF

Non avrei un ossicino che mi ci pensa a prendere aerei e catapultarmi a zonzo..ma mi piacerebbe vedere un pò di mostre  piuttosto abbordabili come distanza che sbircio sui siti da un pò...quello si.!!!!!

Ma io ,dalla mia ,non ho un EURO bucato da spendere in spostamenti ,sono qui ,con la calcolatrice in mano ,come il Tremonti di Guzzanti ....che cerco di quadrare dei conti ad elastico,un attimo mi rilasso ,poi penso a tutte le cos e che devo-voglio fare non solo per me ma anche per la mia piccola personale sanguisughetta adorata!!!!

Me ne andrò dalla mia amica che ha una  casa in campagna e che raccoglie le olive...il posto è bellissimo,la compagnia è buona,speriamo che continui a splendere il sole e che io riacchiappi un pò di pragmatico a plombe...



 
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il Qualunquismo è rock?

Post n°113 pubblicato il 28 Ottobre 2005 da ossimora
 
Tag: Utility
Foto di ossimora


In un paese dove è complessivamente scarso il senso civico e dove è, invece, grande la propensione all’antipolitica può accadere che un impresario televisivo diventi capo del governo e che, di converso, un cantante rock assurga a coscienza critica.

Non vanno bene né l’uno né l’altro esito.

Per quanto il cantante rock abbia buon gioco e molto spazio anche per dire, in maniera più o meno accattivante, delle facili verità, ma spesso restando lui stesso sul terreno già frequentato dell’antipolitica, il dibattito politico, che non è né rock né lento, abbisogna di altri protagonisti e di altre «letture». Il rischio grosso, che la sinistra ha spesso corso, più o meno consapevolmente, in questi lunghi anni di una transizione tormentata, consiste nell'affidare parte delle proprie fortune politiche a operatori dello spettacolo.

 Adesso, Santoro, certamente non l'unico giornalista insoddisfatto della politica, ha abbandonato il Parlamento europeo.

Ma è di poche settimane fa il tentativo del centro-sinistra di reclutare un presentatore quasi settantenne, Pippo Baudo, per tentare di strappare la regione Sicilia al centro-destra.

Immagino che, secondo modalità molto simili, Santoro e Baudo dovessero servire agli occhi dei dirigenti del centro-sinistra per operazioni congiunturali mirate: portare molti voti, vincere una carica monocratica.

Per l'appunto, però, si tratta di operazioni congiunturali legate alle persone che possono certamente anche vincere, ma che, poi, non rappresentano in maniera adeguata oppure governano, inevitabilmente, senza la necessaria competenza.

Per di più, è sicuro che non contribuiscono in nessun modo, e neppure si potrebbe chiederlo loro, a fare cambiare l'idea di politica che molti italiani continuano ad intrattenere.

Se la politica può essere fatta da uomini (e donne) di spettacolo, per di più corteggiati, reclutati, selezionati, promossi casualmente dai politici di professione, allora questo è certamente il riconoscimento che non esiste differenza apprezzabile fra, da un lato, chi fa il giornalista, la presentatrice, il cantante rock e, dall'altro, un politico di professione.

Allora, è giusto pensare e sostenere che anche un impresario televisivo ha tutti i titoli in regola per diventare il capo del governo.

Anzi, la sua incursione in politica viene legittimata a posteriori proprio dai comportamenti concreti dei dirigenti del centro-sinistra. Poco importa che altrove, vale a dire in nessuna democrazia occidentale, non esista fra spettacolo e politica una osmosi tanto estesa e tanto sregolata come nel contesto italiano. È vero che il teatrino della politica lo hanno inventato i politici, ma non è il caso di osannare gli uomini di spettacolo/teatro quando si esibiscono con toni e accenti che, in definitiva, sono di disprezzo della politica. Nella congiuntura è naturale che qualcuno, a sinistra, possa rallegrarsi e applaudire. Se lo spettacolo è buono risulta doveroso riconoscerlo; se è divertente appare giusto ridere; se è graffiante diventa corretto applaudire.

È, invece, sicuramente sbagliato pensare che uno spettacolo, più o meno rock, possa redimere una politica, più o meno lenta.

 Se vogliamo cambiare la politica e ridurre il tasso di antipolitica degli italiani, facendo crescere il loro interesse per la politica, le loro conoscenze politiche e il loro senso civico, allora dovremmo sapere che questo è un compito pedagogico che possono svolgere quasi esclusivamente i politici con i loro comportamenti e con il loro stile.

L'uomo di spettacolo incide per il tempo che dura il suo show, ma non può trasformare né la cultura né la struttura politica. Finché dura la transizione lo show può continuare («must go on», nella famosa frase), ma se vogliamo che la transizione giunga ad un compimento positivo per quel che riguarda sia le istituzioni che i partiti, allora i politici debbono prendere nelle loro mani la ricostruzione di un'idea di politica che non è spettacolo congiunturale, ma trasformazione strutturale e progettazione.

In un quadro politico nel quale partiti e dirigenti, magari con l'aiuto possente dei cittadini che vogliono partecipare e grazie, per esempio, alle primarie, riescono a segnalare in maniera incisiva le loro preferenze, ci sarà posto anche per l'impresario televisivo, ma non al governo, e per il cantante, ma non come ideologo (nazional-popolare?). Cosicché, oltre ad applaudire, molto moderatamente Celentano, è forse il caso di ricominciare la costruzione di una politica dignitosa con una visione di lungo termine.

Il rock si esaurisce in tre minuti. La politica è un'opera di lunga lena che porta lontano: in maniera lenta e sana.

 
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Post N° 112

Post n°112 pubblicato il 28 Ottobre 2005 da ossimora
 
Tag: Letture
Foto di ossimora

Oggi  pomeriggio ero libera ed ho dormito alla grande ..indi adesso sono sveglia come un campanello.

Dopo aver messo a fuoco la mia incapacità a ricordare i particolari dei libri letti ,averla accettata e deciso di ...conservare il mio "Sensitivismo"...ma anche di riacchiappare  un pò di memoria ;ne ho ripreso uno che mi era tanto piaciuto,lo divorai e ne conservai un piacevole gusto.

Eì venuto il momento di rileggerlo e FORSE ..di conservarene memoria...

Trattasi ,di un piccolo libro,di una casa editrice che pubblica autori del SUD del Mondo (Zanzibar ..si chiama).

L'autore è Renè Depestre ,un haitiano che vive in Francia e che ha girato tutto il mondo,amico di Breton (è del 26)che conobbe ad Haiti dopo la seconda guerra mondiale.E' considerato uno dei massimi esponenti della letteratura del"meraviglioso"che trova aspirazione nel surrealismo.

Il libro si chiama "Hadriana in tutti i miei sogni",per me profuma di cannella e di spezie ,trasuda sensualità e delicatezza .Si intreccia la storia dello scrittore,della sua infanzia ad Haiti,in una scorribanda magica ,un pò allucinante e burlesca .Il linguaggio rievoca bene musica e colori....

Lo rileggo.

 
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Post N° 111

Post n°111 pubblicato il 27 Ottobre 2005 da ossimora
 
Foto di ossimora

Le richieste dei cittadini bolognesi - e prima ancora di tante altre zone italiane - di ripulire alcune zone della città, a loro dire ormai invivibili a causa della criminalità extracomunitaria, sarebbero comprensibili solo se questi stessi cittadini fossero meno ciechi ed ipocriti. L'immigrazione e tutti i fenomeni ad essa coseguenti nel nostro Paese (criminalità compresa) non sono altro che gli effetti collaterali della globalizzazione, che qui in occidente ci permette un tenore di vita molto buono e tutta una serie di privilegi che gli immigrati solamente sognano (ed è per avverare i loro sogni che costoro vengono qui).
Rifiutare, ostacolare, maltrattare chiunque arrivi nel nostro Paese in cerca degli stessi agi di cui noi godiamo abbondantemente ogni giorno è un atto di indegna ipocrisia, sia perchè non vi è regola umana o divina che attesti un maggior diritto nostro al cibo piuttosto che un senegalese, sia perchè la benzina della nostra opulenza sfrenata è la povertà secca di tante altre persone.
 Se non si ha la forza morale per ribellarsi ad un meccanismo così ingiusto, è almeno d'obbligo accettarne le conseguenze e smettere di fare le anime belle indignandosi di come una ventina di marocchini affamati possano rovinarti la vita.
Forse inconsapevolmente, forse travolti dalla Bengodi infinita e ipertecnologica che la globalizzazione ci ha messo davanti, noi da tempo l'abbiamo rovinata a loro.
 Altrimenti non sarebbero qui.
 Le ruspe (e dopo di esse il recupero) possono servire, perchè la legalità è necessaria.
Ma prima ancora è legale prendersi le responsabilità di ciò che volenti o nolenti si ha combinato.
E se l'idea non vi piace, basta lagnarsi: arruolatevi.

 
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Post N° 109

Post n°109 pubblicato il 27 Ottobre 2005 da ossimora
 
Foto di ossimora

Il peggior governo del dopoguerra...

"ipse dixit":Abbiamo fatto tante riforme"

1)LA RIFORMA DELLA SCUOLA

breve compendio:

1)Distruzione della scuola pubblica(Università compresa)

2)SOLDI A PIOGGIA al clero ed assunzioni di insegnanti di religione a scapito di molti precari in attesa da anni

3)MESSA IN DISCUSSIONE Della storia (revisionismo)....paradigmatico il caso di Darwin...

4)Le tre I...totalmente disattese...anzi col calo dei finanziamenti le scuole si trovano in situazioni assurde

5)Aumento della fuga di cervelli all'estero

Continua....

 
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Se la conosci la eviti...

Post n°108 pubblicato il 27 Ottobre 2005 da ossimora
 
Foto di ossimora

Ricordate la mamy di Rossella O HAra in via col vento...quando lei e Rett Butler decidono si sposarsi?

Inorridita grida loro "potete anche bardarvi con finimenti da cavalli purosangue ma rimarrete sempre dei MULI!!!!!

ECCO....

tutto vero

...il Santanché-pensiero...

 

...a Firenze da Luisa ci sono le migliori griffes...

 

...a Roma per un uomo da non perdere Albertelli a quattro passi da Montecitorio e Battistoni in via Dei Condotti... la totale assenza di punteggiatura non è mia...

 

...Dani e C. così si chiama il Baglietto 1962 che ho voluto fortissimamente che ho fatto restaurare e arredato, per farne lo spazio dove ritrovare il rapporto con il mare. La rivista Yacht Capital mi ha dedicato uno spendido articolo dove mette in risalto il mio lato di Armatrice...

 

...ma sul profumo non accetto cambiamenti: Cartier, solo Cartier, anche se purtroppo la nuova confezione non è raffinata come la precedente...

 
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Post N° 107

Post n°107 pubblicato il 26 Ottobre 2005 da ossimora
 
Foto di ossimora

IL dito medio della disgustosa "signora" Daniela Santanchè,rivolto agli studenti che manifestavano mi ha fatto molto,molto incazzare,è un gesto di immane protervia,di arroganza,di tracotanza...e peccato per i suoi evidenti lifting botulinati..di oscena,rovinosa,vecchiaia.

Gli altri di AN,La russa in primis(forse cerca di essere riaccolto dalle alucce protettive del suo padroncino dopo le varie sclerate),da bravi libertari quali sono  ,hanno altresì irriso i ragazzi che manifestavano.

.Ora ,è umiliante e depressivo vedere come questa maggioranza  blindata in corsa verso la fine della legislatura si sia chiusa a riccio e vada avanti lancia in resta in barba alle più elementari regole della democrazia ma è anche più devastante vedere dei nostri dipendenti irridere la protesta degli atenei come se avessero a che fare con dei nemici giurati.

Vorrei fossero puniti e siccome sono nonviolenta auspicherei per tutti loro ,di vivere un anno con gli impegni e lo stipendio di un ricercatore...

 
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Post N° 106

Post n°106 pubblicato il 26 Ottobre 2005 da ossimora
 
Foto di ossimora

Tratti di righe bianche 

(chissà se mai davvero riusciranno ad incontrarsi)

intermittenti segmenti bianchi,

sfuggenti,

movenze a scatti

(la velocità altera il ritmo).

Ciondola la mente.

Corporalità di silenzio

 e di solitudine,

la materia pulviscolare di nebbia(secca e fugace)

abbraccia il risveglio.

Improvvisi spazi di sole

allargano l’orizzonte

ricomponendo

 allo sguardo

quotidianità rassicuranti

seppur banali

(care ,notoriamente innaturali).

Il mio(mattutino)torpore sonnolento

si metamorfosa

in sensazione

rincorrendo

il sogno di un risveglio

lontano dalle insegne,

dalle fabbriche

altro

da qui

separato/interiore

A QUESTA MIA MUTA GIORNATA D’OTTOBRE.
ANTONIA

 
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Post N° 105

Post n°105 pubblicato il 25 Ottobre 2005 da ossimora
 
Tag: Di me
Foto di ossimora

Io sono della categoria di lettrici  che dimentica (ma non solo...mi capita lo stesso col cinema ,col teatro,persino coi testi delle canzoni...ricordo soltanto qualche ...poesia...si l'ho detto...poesia scritta da me ,in realtà non ho mai definito tali prima d'ora i divertissement che arrangio con le parole-AMATE)

Proprio qualche giorno fa mi è capitato di leggere (non ricordo certo dove....ca va  sans dire.....)una riflessione di un tale il quale sosteneva che esistono due categorie di lettori ;quelli che ricordano per filo e per segno le trame dei film che vedono e dei romanzi che leggono ,al punto di saper descrivere minuziosamente avvenimenti,nomi e personaggi e quelli che ,(io)ad un ora dall'uscita dal cinema e da un paio di giorni dall'aver chiuso un libro,vedono con un certo terrore precipitare trama e personaggi in una nebulosa perlacea indistinta,dalla cui essenza opaca spuntano magari un volto,un immagine senza coerenza.

Bene ,colui che scriveva (al quale debbo comunque il coraggio di ammettere sta cosa e persino di dirmela,nonchè tentare di analizzarla..)sostiene che le persone che non ricordano..una mazza in termini di aneddotica non dimenticano mai invece uno stile ,un'atmosfera ,un contesto,un impressione e sanno distinguere in pochi tratti "l'inconfondibile "mano di un regista o di uno scrittore,sono sensitivi e sanno districarsi nelle  ubbie e nei significati profondi di chi si esprime.Quindi chi scorda tutto quello che è successo,non perde l'ordito come se guardasse un tappeto da sotto mentre il primo tipo di persone osserva minuziosamente il disegno che sta sopra.

Non me la sento di confutare questa tesi in toto...anzi penso che l'ideale sia un lettore-consumatore d'arte varia ,che curi la trama e l'ordito.... ma mi sento un pò meno sola.


Percorrendo il tragitto casa-lavoro assieme ad un paio di colleghi parlavamo di cose lette,di libri.mi sono ritrovata in silenzio,tacitata dal mio perenne senso di estraneamento quando qualcuno ricorda con dovizia di particolari,personaggi,descrizioni i libri che ha letto.
 
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SIENA D'OGNI VIRTU' L'E' PIENA...

Post n°104 pubblicato il 25 Ottobre 2005 da ossimora
 
Foto di ossimora


Dopo Ruini, nella città toscana fischi per il presidente del Senato
cartelli contro il ddl Moratti e le posizioni su multiculturalità e diritti
Siena, Marcello Pera
contestato dagli studenti

SIENA - Urla e fischi. Così oltre un centinaio di studenti hanno accolto il Presidente del Senato, Marcello Pera, al suo ingresso al Museo Santa Maria della Scala di Siena, dove parlerà del libro del Papa. Nella città toscana è il secondo episodio del genere, dopo la clamorosa contestazione al presidente della Cei Camillo Ruini in occasione del premio "Liberal". In quella occasione il capo dei vescovi fu preso di mira, sempre dai giovani, per la netta chiusura della Chiesa alle coppie di fatto.

I giovani manifestano oggi contro il disegno di legge Moratti, ma anche contro le posizioni espresse dal presidente del Senato sulla multiculturalità e diritti. Un coro recita "Libera cultura, la Moratti in questura" e un altro "Riforma approvata, università precarizzata".

In più occasioni è partito il coro "Vergogna, vergogna", a cui gli studenti hanno fatto seguire lo slogan "Ciampi non firmare". Al riguardo del "pericolo" meticciato, evocato da Pera in passato, gli studenti hanno esposto un cartello con scritto "sono meticcio e me ne vanto".

Molti hanno al collo cartelli con la scritta "io non posso entrare" che fa riferimento all' impossibilità di assistere alla conferenza che Pera terrà sul libro "L' Europa di Benedetto nella crisi delle culture" scritto da Papa Ratzinger. Gli studenti hanno anche pronunciato alcuni annunci-beffa come quello che definisce incostituzionale il ddl Moratti.

 
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