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Messaggi di Giugno 2008

Giornal/isti/ai

Post n°1256 pubblicato il 30 Giugno 2008 da ossimora
 


Il Corriere della Sera spara in prima pagina un titolo a cinque colonne: "Berlusconi, l'insulto di Di Pietro". Sottotitolo, la frase incriminata in virgolettato: "Il premier fa un lavoro più da magnaccia che da statista". Occhiello: Il Pdl contro il leader Idv: linguaggio da osteria, agiremo in giudizio. Alla frase di Di Pietro è dedicato l'intera seconda pagina. Ma il giorno prima i leader che avevano fatto dichiarazioni a proposito dell'affare politici/veline erano stati due: Di Pietro e Bossi. Quest'ultimo aveva detto: "meglio noi del centro-destra che andiamo con le donne, che quelli del centro-sinistra che vanno con i culattoni". Il Corriere dedica a questo "commento" del capo leghista un riquadrato quasi francobollo, dieci righe dieci, su una colonna, con il titolo manipolato, poichè fra virgolette - il che impone di riportare la frase alla lettera - viene scritto in modo edulcorato "gay" anzichè "culattoni".

Eppure, la frase di Bossi era un crocevia di insulti: alla sinistra e ai gay (ed era anche falsa: purtroppo nelle telefonate di raccomandazioni etero indecenti non c'era solo la destra), mentre la frase di Di Pietro, nella sua integrità ("le intercettazioni che vogliono limitare ci fanno vedere un capo del governo che fa un lavoro più da magnaccia, impegnato a piazzare le veline che parlavano troppo, che da statista") aveva le caratteristiche di una proposizione descrittiva e niente altro. Un magnaccia è infatti colui che si fa mediatore, in vista di un vantaggio, di episodi di prostituzione, caratterizzati dallo scambio di favori sessuali in cambio di denaro o altra utilità. Proprio quanto alcune delle intercettazioni lasciano intendere.
Eppure, Il Corriere della Sera monta lo scandalo-Di Pietro e minimizza a colore locale il vero insulto, quello di Bossi. Alla faccia del giornalismo imparziale (imparzialità un tempo umiliata a equidistanza, oggi neppure quella).

Del resto, l'editoriale che affianca la "notizia del giorno" si occupa dei rapporti giustizia-politica, per la penna di Ernesto Galli della Loggia. Il problema, manco a dirlo, è lo strapotere dei magistrati. Sfugge a Galli della Loggia (e ad Ostellino, e a Panebianco) che negli Stati Uniti un Presidente (Nixon) è stato costretto alle dimissioni per aver coperto attività di spioni che ai Pio Pompa tanto amati da Berlusconi non avevano nulla da insegnare, mentre con mesi di intercettazioni legali (quelle che Berlusconi vuole ora abolire) i magistrati americani hanno fatto una retata di top manager che ha messo in ginocchio la borsa di New York. Al Corriere, insomma, insieme all'imparzialità latita anche la logica.
“Il Corriere della Sera”, ovvero due pesi e due misure
di Paolo Flores d'Arcais

 
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Festa!

Post n°1255 pubblicato il 29 Giugno 2008 da ossimora
 

***...per le scritte sulla torta ed altro.... QUI

 
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Merlo

Post n°1254 pubblicato il 28 Giugno 2008 da ossimora
 

A Maroni vorremmo suggerire di prendere le impronte delle mani (e dei piedi) ai neonati cinesi di Milano, che sono già, notoriamente, tutti ladri di identità. Inoltre, per coerenza, potrebbe impartire l'ordine di misurare la lunghezza degli arti ai bimbi di Corleone che crescono (si fa per dire) con il 'criminal profiling' di Totò u curtu. Ed è inutile spiegare a un pietoso uomo d'ingegno come il nostro ministro degli Interni che i minori dell'agro nocerino sarnese e della piana del Sele andrebbero - per proteggerli, badate bene! - sottratti alla patria potestà e affidati alla Dia o, in subordine, allo scrittore Roberto Saviano. E contro il bullismo nelle scuole cosa ci sarebbe di meglio che prendere le impronte, al momento dell'iscrizione, anche ai genitori che sono sempre un po' complici?

Ecco, preferiamo mostrarvi il lato grottesco di questa proposta perché sappiamo bene che Roberto Maroni, credendo di essere astuto, lavora per provocare i nostri buoni sentimenti, e dunque non vogliamo cadere nella sua rozza trappola e farci rubare i pensieri. Insomma a noi viene facile assimilare il bambino ai deboli, agli sfruttati, a tutte le altre vittime dell'umanità adulta. Ma contro l'indignazione i leghisti sono bene attrezzati. Dunque rispondono rinfacciandoci la paura della gente, agitano il valore della sicurezza, e ci eccitano perché vorrebbero che in risposta al loro razzismo scomposto noi santificassimo i rom, negassimo qualsiasi rapporto tra campi nomadi e criminalità, tra immigrazione e delitti.

E invece non è in difesa dell'accattonaggio, né per esaltare la presunta bellezza esotica e imprendibile della zingara Esmeralda che protegge il povero gobbo di Notre Dame, non è insomma in nome della retorica rovesciata dei miserabili che noi diciamo a Maroni che prendere le impronte digitali a bimbi rom è un segno di inciviltà razzista, che neppure ci sorprende perché non è il primo, non è l'ultimo e purtroppo non sarà neppure il peggiore.


Il punto è che, insieme con l'ossessione di Berlusconi per la Giustizia, in questo governo c'è anche l'ossessione leghista per la sicurezza. Ma una cosa è il problema e un'altra cosa l'ossessione. Ebbene, incapace di risolvere il problema che lo ossessiona, Maroni vorrebbe che, per reazione, noi negassimo il problema. Invece noi gli ricordiamo che già il suo predecessore, il mite Giuliano Amato aveva segnalato che in tutte le comunità criminali sta crescendo, anche in Italia, l'uso orribile dei bambini. Ci sono, per esempio, le baby gang. E il libro Gomorra racconta di ragazzini utilizzati nelle vendette trasversali. E in Calabria sono in aumento gli omicidi compiuti da killer ragazzini pagati solo poche centinaia di euro. Ma che facciamo, ministro Maroni, schediamo tutti i bimbi calabresi?

Ecco perché non merita i nostri buoni sentimenti, il ministro Maroni. Perché non è vero che in Italia c'è un dibattito tra rigoristi cazzuti (loro) e lassisti rammolliti (noi). Maroni non c'entra nulla con il dibattito europeo, difficile e importante, tra il rigore e l'accoglienza.

Nei Paesi più civili d'Europa la sicurezza, la serietà e la responsabilità non sono valori di destra. I socialisti francesi e spagnoli, i socialdemocratici tedeschi, i laburisti inglesi e, aggiungiamo, anche i sindaci italiani di centrosinistra hanno maneggiato con durezza l'argomento dell'immigrazione irregolare e della criminalità. Ma senza sparate comiziali, senza colpi di teatro razzisti, senza i paradossi, gli ossimori e le miserie culturali dei leghisti che - come dimenticarlo? - sono quelli che chiamavano gli immigrati di colore bingo bongo, che parlavano di musi di porco e teste scornificate, che invitavano la Marina "a sparare sulle carrette dei clandestini", e denunziavano l'Europa "in mano ai massoni, agli ebrei, ai musulmani e alle mafie degli immigrati". Perché dunque dovremmo stupirci che, arrivati al governo, vogliano prendere le impronte ai bambini rom?

Da anni, ad ogni elezione nelle valli padane, i leghisti affiggono manifesti "giù le mani dai nostri bambini" appropriandosi appunto del vecchio pregiudizio razzista sul misterioso popolo dei ladri di neonati, agitando la leggenda della corte dei miracoli. Si sa che in tutta l'Europa centrale, che registrava il tasso più alto di popolazione zingaresca, per ben tre secoli decreti e leggi furono emanati per "liberare" i bambini degli zingari dai loro genitori naturali, sino alla soluzione finale nazista e dunque all'internamento di adulti e pargoli. Ne furono sterminati più di cinquecentomila. Ebbene, oggi nel rilancio dell'antico pregiudizio con in più la certezza che i bambini rom non siano bambini ma complici, solo criminali in miniatura e dunque più pericolosi e più sfuggenti, c'è la vecchia idea che tutti i bambini del mondo sono allevati per ereditare "la scienza" di papà. E dunque: la criminalità è un destino che il bambino rom ritrova in fondo a se stesso come una roccia.

E va bene che il bambin Gesù non era rom, ma la chiesa che in Italia fonda la sua forza molto più sull'immagine dolce del bambinello che su quella del crocifisso, potrebbe almeno dire che i bambini non si toccano. La Chiesa sì che può (deve) permettersi i buoni sentimenti. Non era Gesù che voleva che lasciassero i bambini venire a lui? La Chiesa, che punisce e scomunica in materia di sesso e di scienza, perché tollera e accetta le volgarità dei leghisti contro i marginali e contro la gente da marciapiedi, contro i disperati dei semafori e dei campi, contro i loro bambini? La Chiesa, che è l'ecclesia dei naufraghi, dei diseredati e dei dannati della Terra, perché non interviene? Forse perché i bimbi rom non fanno beneficenza come il terribile boss della Magliana Renato De Pedis che - lo ha raccontato mercoledì Filippo Ceccarelli - è stato sepolto nel più esclusivo cimitero del Vaticano, "sarcofago di marmo bianco, iscrizioni in oro e zaffiro, l'ovale della foto" e "un attestato di grande benefattore dei poveri..., che ha dato molti contributi per aiutare i giovani, interessandosi in particolare per la loro formazione cristiana e umana". I bambini rom, non avendo avuto la fortuna di essere educati da quel sant'uomo di De Pedis, sono rimasti ladruncoli e tutti infedeli, mentre Maroni, come De Pedis, si dichiara fervente cattolico.

Quando Berlusconi nominò Maroni all'Interno pensammo subito che aveva affidato l'Ordine al Disordine. Il ministero dell'Interno serve a controllare, appunto dall'interno, la tenuta unitaria del Paese contro tutte le cellule disgregative, tanto sociali (delinquenti) quanto politiche (eversori). Ebbene, si sa che la Lega secessionista è una subcultura politica che da più di venti anni attenta, per come può, all'unità del Paese e alla sua legge. Berlusconi, che pensa di essersi liberato del lavoro più sporco affidandolo al suo ministro-mastino, ha in realtà ceduto il controllo dell'eversione all'eversore da controllare. E Maroni, che nella Lega è il più pericoloso perché forse è il meno brutto e il meno ridicolo (ha fatto pure le scuole), sta usando gli aspetti più odiosi del ministero dell'Interno - carcere, manette, impronte digitali - per sollevare nuvole di propaganda, per creare effetti placebo alla paura e alle emergenze sociali, in modo da guadagnare ancor più consenso all'eversione

 
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Che maroni!

Post n°1253 pubblicato il 27 Giugno 2008 da ossimora
 

Súne fan térne džipén Sinténgre

 

Sogno d'infanzia zingara

  
Dinkráo zénale ves
táli fan súni
smáka kafeiákri tassárla
kráčamen fan u rad
kuándo vúrdia džána veg
an u lámbsko drom.
Bindžeráo u ves
bindžeráo u drom
bindžeráo u fráiapen.

U ruk unt u bar
sikrésman vágane permísse
vágane bráuxa.
E vínta rakrés mánge
vágane gíja
fan bássapen sinténgro.
Kamáo u ves
kamáo u drom
kamáo u fráiapen.

U súni fan u térne džipén
svintíslo ha furt.
Kálča unt máuro
unt kher ápi húfka.
Bus jek drom
dživés man papáli.
Hóski lé mándar u ves
hóski lé mándar u drom
hóski lé mándar u fráiapen?

 Ricordo verdi boschi
vallate di sogni
profumo di caffe al mattino
scricchiolio di ruote
alla partenza dei carri
cerso il lungo cammino.
Conosco il bosco
conosco la strada
conosco la liberta.

Gli alberi e i sassi
mi insegnavano storie antiche,
saggezza degli avi.
E il vento sussurrava
melodie lontane
di musiche zingare.
Amo il bosco
amo la strada
amo la liberta.

Il sogno dell'infanzia
e svanito per sempre.
Cemento e muro
e case ammucchiate.
E l'unica strada
mi porta indietro.
Perché mi togli il bosco
perché mi togli la strada
perché mi togli la liberta?

*************

QUI

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QUI

QUI

 
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Febo

Post n°1252 pubblicato il 26 Giugno 2008 da ossimora
 

Luci ed ombre

sagomate

in matassa muschiosa

e

semplici silhouette

fluttuanti

 in angoli

di nascente trasparenza

evocano 

 eccitata aria

(la luce del sole sembra non finire mai,lassù!)

Riconducono

a istanti lontani,

in  sequenze di perfezione .

Boragini ,scabiose, lino viola

 e

insaziabili rossori di papaveri

ribelli al grigiore

catturano lo sguardo.

A

 
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MERCE

Post n°1251 pubblicato il 25 Giugno 2008 da ossimora
 

*********

*****************

Mi è capitato sfogliando le gallerie fotografiche on line di Repubblica di vedere

l’inaugurazione del più grosso centro commerciale di Roma ,all’EUR.

 Una vignetta di Biani me l’ha ricordato poco fa.

Lui ha interpretato così il senso e la sensazione ricevuta da quelle immagini ,definendole , “decadenza di un civiltà”.

Una massa oceanica che si spintona in preda ad una curiosità comprereccia per esserci  e partecipare al tribale  rito collettivo e forse alla gara per assicurarsi qualche mirabilolante offerta speciale .

Ecco ,guardandole, debbo prima  superare  la claustrofobia che subito mi assale quindi reprimere il senso di nausea per la merce ed i suoi santuari ,profluvi di niente,allora  mi risuonano le parole di qualcuno che disse :

”le civiltà ,anche nel passato hanno attraversato anni ed a volte secoli nella decadenza e nell’assenza di bellezza ,non c’è da stupirsi”.

Già ,il problema semmai è accorgersi di esserci dentro e fare i conti con la minuzie della propria personale tranche di vita terrestre cesallandosi tagli e ritagli di attezione lieve.

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Il B.uon governo

Post n°1250 pubblicato il 24 Giugno 2008 da ossimora
 

A dire il vero ,io nemmeno per un minuto ho pensato che il caimano si fosse improvvisamante trasformato in uno statista .

Inguardabile è sempre stato ed inguardabile resta.

L'Italia che non ci sta

Non capisco poi perchè non si lascia processare essendo così certo della sua innocenza e quindi della relativa assoluzione , al punto di giurare sulla testa dei suoi figli.!!!

IL CAIMANO E' TORNATO 

 
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E' estate

Post n°1249 pubblicato il 21 Giugno 2008 da ossimora
 

Una serata ospite in una bellissima casa di campagna in collina ai confini del bosco;stupendo giardino ,enorme prato ,casa in pietra restaurata con un gusto un po’ nordico,un grande recinto a proteggere dall’arrivo notturno di cinghiali ,volpi ,istrici .

Inglesi e tedeschi hanno acquistato  a cifre spesso irrisorie (per loro) tenute ormai lussuosissime ,rendendole piene di confort,piscine ,barbecue grandi come minicasette ,alani alti come cavalli addosso a i quali si addormentano gatti sinuosi e polli piccoli come piccioni.

Tutto bello ,la fontanella con lo zampillo d’acqua ,l’orto biologico ,gli alberi da frutta,la piscina e la doccia nascoste nel  verde . Le stanze ed i saloni in cotto ,con le travi a vista  ,i mobili antichi e un po’ rustici, le grosse stufe a parete con le nicchie, le panche e tutti gli oggetti della vita quotidiana scelti con cura ,mescolati ,preziosi o dignitosamente,sfumatamene etnici ,testimoni variopinti di chi conduce un ricca e gradevole/gratificante , vita internazionale.

In un paio d’ore qualcuno vola a Londra ,tre giorni di lavoro e ritorno.

Una silenziosa migrazione danarosa che nessuno si sogna di vivere come “distrurbo/intrusione culturale”.

 Zanzare a parte (che mi hanno gratificato ampiamente con almeno 5 o 6 bolgioni pruriginosi ...maledette buongustaie! )tutto molto gradevole ,luna e lucciole comprese.

Non posso fare a meno di pensare a ciò che direbbe/dice  mia mamma di un luogo del genere.

Mi racconterebbe  della  famiglia patriarcale che viveva nelle nostre colline strappando il pranzo e la cena al prezzo di fatiche disumane ,senza confort ,niente luce,le cucine annerite dal camino ,acqua fuori ,coi geloni nelle mani in inverno e il sole forte dei campi in estate  ;i materassi pieni della  scartocciatura del  mais ,i parassiti ,i bucati fatti con la  cenere ,ogni oggetto riparato fino all’impossibile .Le bestie da tenere bene ,le stalle da pulire e la promiscuità,l’ignoranza ,la scuola lontana e difficilmente raggiungibile senza gipponi ,la messa nella chiesetta momento di socialità per i giovani. I rari fiori quando c’erano non facevano bella mostra in bordure o aiuole pettinate ma spuntavano da pentole di smalto colorate ormai rese inservibili per la cucina e riciclate .Una vita dura con poco spazio per la bellezza e nessuno o quasi per il tempo libero.

 
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tessere

Post n°1248 pubblicato il 20 Giugno 2008 da ossimora
 

Questo centrodestra (più corretto,forse  definirlo” monarchia con filosofia da bar “) dopo la schedatura degli emigranti ,le espulsioni facilitate e i continui “bla bla bla” basso populisti vari,(cosi’ furbamente funzionali al consenso acritico!) ,ogni giorno che passa manifesta sempre più chiara la sua scarsissima vena liberista e fuor di coglionate tremontiane come quelle della tassa Robin Hood,( respinta al mittente da madame Mercegaglia e nullizzata di fatto.) manifesta ben altra faccia :paternalismo invece di welfare efficiente .

Togliere le tasse  ,di nuovo e di fatto a chi non le vuole pagare e facilitare la vita solo agli imprenditori o presunti tali peggiorando le condizioni di lavoro delle persone ,scordando totalmente i giovani ,questo è il vero ed unico scopo .

Stamattina  poi ho letto,allucinata , della tessera magnetica  che arriverebbe agli anziani poveri, che sono tanti, (gli anziani illustri  ad Arcore o in parlamento hanno ben altre carte e si comprano tutto a man bassa)  ,dunque  avranno la loro tessera, multicolore e possibilmente magnetizzata da esibire al supermercato o all’ufficio postale, come umiliante testimonianza della loro povertà. Potranno forse incassare trenta eurini  al mese, più o meno.

Mi viene il vomito.

Alla faccia della privacy. ..già quella vale solo per le intercettazioni dei delinquentoni e dei loro sporchi intrallazzi!

 
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Deiezioni/Pecoroni

Post n°1247 pubblicato il 18 Giugno 2008 da ossimora
 

Berlusconi:

 "contro di me fantasiosi processi, sospensione a beneficio collettività."

E  la cosa più buffa qual è? E' che la collettività se la beve.

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Sogno insonne

Post n°1246 pubblicato il 17 Giugno 2008 da ossimora
 

Il sonno ,un regalo insperato, l’aveva avvolto pesantemente ;le ore di sole forte,la salsedine ,la scarsa acqua dolce da centellinare fra tutti ,il cibo scarso ed Abdeltiff era crollato in un angolo del peschereccio fatiscente .

Pur abbandonato ,la sua mano era contratta a proteggere i pochi soldi avanzati dopo aver pagato tremila euro il passaggio per traversare il Mediterraneo .

Aveva lavorato duro  per racimolarli ,era fiero di sé .

In Europa avrebbe guadagnato bene e mandato ogni mese ad Amina quello che occorreva per finire la loro casa .

Prima o poi le avrebbe portato anche un lampadario di vetro colorato di Murano. L’avevano visto un giorno da un’amica col marito che lavorava in Italia e non gli erano sfuggiti i suoi occhi che si erano illuminati e continuavano ad osservarlo e giocherellarci con lo sguardo.

Non vedeva l’ora ,lui, di potere essere come gli altri che in agosto ritornavano aBeni Mellal con le automobili cariche di oggetti per la casa e regali per i bambini ,per i genitori ,per le donne,si facevano grandi feste e svaniva la fatica ,il dolore.

 Pensieri belli che lo  avevano sostenuto negli addii e lo sostenevano nelle grida e gli stenti della traversata,almeno fino a quel momento a quel sonno liberatorio stranamente pesante,spossato.

Ma fra poco sarebbe arrivato ;il futuro e le soddisfazioni che lo attendevano erano lì soltanto a pochi chilometri.

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Canale di Sicilia

Barche

Mediterraneo

 
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Lavoro?

Post n°1245 pubblicato il 15 Giugno 2008 da ossimora
 

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Lucio Schiavon

"EL mostro" con la prefazione di Felice Casson

Incipit :Si dice che il più grande nemico di un uomo sia lui stesso.Io non la penso proprio così.Lo dico adessoc he non ci sono più,perchè solo adesso posso guardarmi dall'esterno  dire :io non c'entro.E' stato il mostro a distruggere la mia vita giorno dopo giorno,nonostante io abbia combattuto ,perchè pe la vita si combatte sempre fino all'ultimo .

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Un negozio di fumetti chiude(che peccato!)...in mezzo ai tanti libri a metà prezzo mia figlia  ha trovato questo "El mostro" ,lei attratta totalmente  dai disegni tristissimi ma  veramente molto belli di Lucio Schiavon. 

Porto Marghera ed il "mostro";quel lavoro tossico ,sminuente ,bastardo costato la vita a troppe persone ed in maniera atroce ,tramite la malattia ,la perdita progressiva di potenzialità ,motilità ,energia.

Si continua a morire di lavoro ,ogni giorno ,sempre di più ,in incidenti assurdi ,in nevrosi estenuanti ed in malattie feroci.

Il lavoro nobilita ,bella stronzata davvero degna della più misera retorica .

Il lavoro serve ma il più delle volte snatura ed umilia,sopratutto in un paese nel quale la Costituzione  e le leggi di tutela della persona  sono sempre più lettera morta .

                                                     ********************

 
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Ridiamoci su

Post n°1244 pubblicato il 14 Giugno 2008 da ossimora
 

Ho trovato questo articolo di Michele Serra pubblicato qualche giorno fa su l'Espresso: (Grazie Adal...)

Opinioni di Michele Serra

Secondo i sondaggi la popolazione italiana è entusiasta dell'uso dell'esercito in Campania, e più in generale del ritorno alle maniere forti per garantire l'autorevolezza dello Stato. Il governo sta approntando nuove misure, sempre più autorevoli, sempre più popolari.

Bersaglieri Allenato alla corsa, il bersagliere anti-scippo ha l'ulteriore vantaggio di suonare la tromba mentre insegue il malvivente, per la gioia dei bambini. Nel caso di crimini di particolare gravità (rapine a mano armata, tentato omicidio) si pensa di utilizzare l'intera fanfara: chiamando un numero verde, poche ore dopo l'evento delittuoso la fanfara sbucherà in fondo alla via a passo di carica, suonando festosamente 'Quando passano i bersaglieri' e rassicurando il quartiere con indubbio effetto coreografico.

Corazzieri Perché lasciare che aitanti giovanottoni vengano adibiti solo a compiti di alta rappresentanza istituzionale? Forse che soltanto la Casta ha il diritto di disporre di questo genere di privilegi? D'ora in poi picchetti di corazzieri in alta uniforme, con pennacchio e sciabola, saranno dislocati anche sul territorio, per cerimonie umili ma molto sentite dall'uomo della strada come battesimi, banchetti di nozze, cerimonie di laurea, inaugurazioni di show-room e beauty-farm.

 Alpini Scavare profonde trincee attorno ai campi-rom per isolarli dal resto della città: ecco un compito che sembra fatto apposta per i nostri alpini, che forti dell'esperienza della Grande Guerra circonderanno di profonde trincee gli insediamenti nomadi. Qualora le condizioni meteo siano siccitose, le trincee verranno munite artificialmente di fango in segno di rispetto per la tradizione. La caduta accidentale di massaie e passanti nelle buche improvvisamente aperte nel quartiere saranno attutite dalla melma. Di notte, i malinconici canti di montagna terranno compagnia agli abitanti. Nel corso del primo esperimentodi presidio alpino, attorno a un campo rom del milanese, è misteriosamente scomparso Bepi, il mulo della compagnia. Nel campo rom sono invece scomparse due taniche di cherosene, forse scambiate da militari inesperti per grappa fatta in casa: pare che il sapore sia identico.

Frecce Tricolori Vanto della nostra aeronautica, le Frecce Tricolori verranno mobilitate per risolvere la crisi dell'Alitalia. Secondo una prima ipotesi, volando radenti sopra gli aeroporti, avrebbero dovuto prelevare i passeggeri rimasti a terra agganciandoli con un rampino. Ma gli esperti hanno giudicato troppo alti i rischi dell'operazione (durante le prove tecniche alcune cavie umane sono state decapitate), e dunque la pattuglia acrobatica si limiterà a sfrecciare accanto alle vetrate delle sale d'attesa per intrattenere le persone che bivaccano da ore, suscitandone la meraviglia e risollevando il prestigio dell'aviazione italiana. Si valuta anche l'ipotesi, in caso di sciopero dei piloti, di precettarli e sostituirli con i valenti aviatori delle Frecce, che guideranno gli enormi aerei da 300 posti a pochi metri di altezza, zig-zagando tra le case e lasciandosi alle spalle una suggestiva scia di fumogeni che decoreranno i panni stesi di bianco, rosso e verde.

Artiglieria La decennale inattività di obici e mortai è uno dei maggiori problemi della nostra artiglieria pesante, alle prese con ruggine e nidi di piccione. Nelle recenti esercitazioni, alla presenza del presidente della Repubblica, una batteria di cannoni ha sparato centinaia di uova di piccione, tra lo sconcerto delle autorità. Per ovviare a questo deperimento del materiale bellico, le principali bocche di fuoco saranno dislocate lungo le coste meridionali, sparando colpi di dissuasione contro i gommoni di clandestini in avvicinamento. Deprecabili incidenti (al largo di Lampedusa è stato colpito lo yacht di Tronchetti Provera, scambiato per un natante di africani a causa dell'eccessiva abbronzatura dei croceristi) non ostano più di tanto: à la guerre comme à la guerre.

 
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S.Antonio

Post n°1243 pubblicato il 13 Giugno 2008 da ossimora
 

Mentre Santi Bailor del Kansas city imperversa per Rome ricevuto da papocchio e dal presidente del consilvio

 (che si occupa alacremente ed a tutto tondo dei fatti suoi ,passando a QUESTO  dopo aver incassato il via al giro di vite sulle intercettazioni )

 le notizie sulla strage continua sul lavoro continuano a ritmi impressionanti ;Fini dall'alto della sua carica istituzionale grida all'emergenza che tanto gridare non costa niente e rende molto ,tanto  c'è Sacconi che con le sue prime dichiarazioni in confindustria garantisce che questa strage quotidiana sarà semmai incrementata.

Un aria sempre più greve incombe attorno... anche l'anticiclone delle Azzorre non arriva,chissà magari pensa che entrare in Italia non sia il massimo ...magari viene arrestato per reato di clandestinità..eh ehe ....fa freddo,freddissimo ,quasi quasi festeggio il mio onomastico non l'ho mai fatto ma oggi...mi va! 

 
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fuego!!!!

Post n°1242 pubblicato il 12 Giugno 2008 da ossimora
 
Tag: Lunario

Trenta roghi nella notte, segnalati nel Napoletano, mentre la citta' si sveglia con 2.700 tonnellate di rifiuti accumulati in strada.

 Unica tregua, al momento, e' quella concessa dal caldo.Le strade del centro restano invase dai sacchetti, mentre la raccolta procede a rilento. Ieri, sostiene l'Asia, sono state raccolte e scaricate 1250 tonnellate di immondizia. Allarmante il dato regionale: 40 mila tonnellate di rifiuti rimangono oggi in strada.

 
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Giro di vite/medici

Post n°1241 pubblicato il 10 Giugno 2008 da ossimora
 

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Il chiodo non sterile? Mica lo butto
Lo reimpianto al prossimo vecchio»

Un paziente: "Stavo guarendo
mi hanno tolto un polmone
"

 Santa Rita, le parole degli indagati
"Dicono 'più operi, più ti pago...'"

 La questione della clinica di Milano  è talmente enorme  ed assurda da non aver bisogno di  commenti di tipo morale .

Si racconta da sé .Tragicamente .

Questo  paese  è  marcio   nel  profondo   e  chi  lo   governa  lo   rappresenta perfettamente  ,  mancava   l'indulto preventivo.!!!

Che schifo.

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Lo   so   ,lo   sappiamo  che   il   “giro di vite”   sulle i  ntercettazioni   non   serve    al pres.   del   consilvio    ed   a    certi    suoi   amici   ;  sarebbe  un a  lettura   ideologica basata  su  pregiudizi   astorici   e  tendenziosi… naaaaaaaaaa  loro   pensano soltanto  a   farci   risparmiare   ,così   assieme  all’ ICI   potranno   togliere   anche   il bollo   auto .!!!

Proviamo   a   fare  due  conticini  sulla  clinica  convenzionata  e  chiediamoci se allo  stato  sia  costata  di  più   l’intercettazione  oppure  il  risparmio  sui  rimborsi che  si  presume  la  clinica  non  potrà  più  chiedere.

I  rimborsi  ammonterebbero  a  due  milioni  e  mezzo  di  euro  circa .

Sarà  più  o  meno  il  costo  di  una  intercettazione ambientale?

 
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Triade

Post n°1240 pubblicato il 09 Giugno 2008 da ossimora
 

Ci si occupa alacremente delle intercettazioni telefoniche ;problema molto  sentito da tutti i lavoratori salariati e non .

Non aspettavamo altro davvero ,a me scoccerebbe non poco se si venisse a sapere chi fra me ed il mio collega prende la macchina domattina per andare al lavoro… eccchecazzo.!!

La privacy è una cosa serissima!Finalmente assieme a questo sollievo che ci riconcilia con gli alti valori costituzionali , impariamo a conoscere anche il neo ministro della giustizia Angiolino  Alfano. (..mi ricorda.....un sosia!?!)

 La Sicilia non avrà un tubo come e più di  sempre  e non a caso sono proprio gli amministratori dell’isola ad aver definito l’abolizione dell’ICI un furto ma di  ministri e sottosegretari può vantarne parecchi…e molto molto funzionali.

Alfano ci ha spiegato che le intercettazioni costano e sono troppe ,più di altri paesi ,che dire me lo aspettavo visto il tasso di malviventi più o meno inclusi e funzionali al sistema .

In ogni caso sembra inutile opporsi ,le priorità sono le priorità, cribbio !

Mentre si ascolta il buon Alfano è sceso il silenzio sui rifiuti di Napoli e manca totalmente l’attenzione sulle parole di un ‘altra nuova personalità politica : il Sacconi ,il quale neo ministro del l a v o r o  ha proposto a S. Margherita Ligure le sue linee guida per l’industria.

Non oso pensare agli operai che hanno votato per “rialzarsi”e quasi quasi mi viene anche un po’ da ridere .

 Da non credere, agli industriali promette di massacrare chi lavora!

Massacro è l'unica definizione che rende la sintesi di quello che ha detto Sacconi.
Il resoconto è allucinante.
-Spingere per la "piena flessibilità "dell'orario dei lavoratori a seconda delle esigenze delle imprese(!!!)
-Abolire la legge che impediva il facile ricorso alle dimissioni firmate in bianco da tenere nel cassetto dei datori di lavoro
-Ripristinare il lavoro a chiamata,moderna forma di schiavitù sottopagata
-Togliere le attuali soglie di multa per le aziende sulle norme di sicurezza
-Sforare sulla durata massima dei contratti a termine(adesso già di 3 anni!)
-e molto altro...
Un vero incubo per i lavoratori…questo Sacconi forse sta scherzando...?

Poi per chiudere in bellezza leggo oggi che il mini ministro Brunetta secondo un sondaggio è molto apprezzato dalla gggente ; per ora  mi pare si limiti  a chiacchiere  scimmiottate   ai banconi dei bar , se fosse davvero serio avrebbe dovuto  già cominciare a sanzionare i parlamentari assenti prima di assurgere a moralizzatore del nulla ...

Temo che  sia necessario più che un ministro per l’esecuzione del programma uno per la fattibilità dei PROCLAMI.

 
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Spleen

Post n°1239 pubblicato il 08 Giugno 2008 da ossimora
 

Foto S.

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Cinque anni assieme .

Ogni giorno .

Attraversando i tanti momenti di apprendimento,di gioco ed interazione ,  le feste rituali ,organizzando uscite sul territorio,osservando con preoccupazione  cali d’umore improvvisi, effimeri e non ,lavorare duro per conciliare il bisogno di saperi/e a quello di gioco e di socialità diffusa.

 Cercare di comprendere le crisi e dove possibile aiutare a risolverle o almeno a capire.

 E loro accolti così piccoli ed adesso alti come me che ogni giorno hanno illuminato le mie  giornate, facendomi ridere anche quando e se non ne avevo voglia ,dandomi tanto ,compreso l’impegno gratificante  per cercare di individualizzare  gli interventi ,per rendere piacevole la lettura …le facce e le smorfie nel leggere le prime storie e poi la ricerca ,gli errori da cui nascevano incidenti creativi…veder nascere il gusto della scoperta ed il senso dell’ironia .

E venerdì abbiamo contato i minuti che scandivano l’ultimo giorno reale assieme.

Ci ritroveremo ,anche presto,anche l’anno prossimo ma è un’altra storia .proprio un ‘altra storia.

L’ultimo giorno c’erano i laboratori ,il pic nic,il gelataio col carrettino sul giardino ,c'erano pure questi QUI ,molto bravi e divertenti ,i palloncini con le paure di ognuno che fuoriuscivano dal polipo di plastica strappato a forza e le foto e i dolci  ma il pompelmo sullo stomaco era fisso  ,implacabile ;niente lacrime ,niente lacrime,dobbiamo farcela .

 Distogliere continuamente lo sguardo da quelli già arrivati tristi,girare un po’ a vuoto ;i minuti che ormai non passavano più,chiacchiere insulse e battute sciape con le colleghe.

 Poi un intervento “esterno”imprevisto …

”mi dispiace che vada via questo gruppo ,bambini in gamba”…

niente di speciale ma le lacrime hanno cominciato  prendere il via ,prima uno ,poi l’altro,qualcuno finalmente si è liberato singhiozzando ;soprattutto quelli che andranno in scuole diverse.

Perso totalmente il controllo è stato tutto un abbracciarsi ,coccolarsi un po’,stringersi forte…

Dopo due giorni riesco a scrivere solo  un po’ ,poco e male non importa .

Ancora immagini veloci ,ancora lacrime. 

 
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Adieu

Post n°1238 pubblicato il 08 Giugno 2008 da ossimora
 

"Ho fatto un esame di cosienza. Non sono orgoglioso di me. Sono stato stupido, infedele, bugiardo, vile, ipocrita, fauto, furbo, vanesio, indecente, annoiato, triste, invidioso, disperato. Ma anche buono, generoso, innamorato, fedele, allegro, sognatore, dubbioso, timido, ingenuo, ignorante, educato, rispettoso, onesto. Ho amato molto la natura, il mare, le donne, il cinema, il teatro, i viaggi, i libri, la musica, il vino, le fragole con la panna, gli spaghetti alla puttanesca, la cioccolata, le paste di mandorla"...

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Dino Risi 

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Pride

Post n°1237 pubblicato il 07 Giugno 2008 da ossimora
 

Mi piacerebbe molto essere al Gay pride.

Nella mia storia ci sono amicizie e cose vissute nel movimento per "le liberazioni ".

 Sono stata ad una festa per l’orgoglio omosessuale a Bologna ed ho ballato in piazza tutta la notte divertendomi moltissimo.

 Poi due gay camp ;il mitico “Cercando il paradiso perduto” ad Isola di Capo Rizzuto ,all’allora campeggio “La Comune”,dove mi sono staccata dal gruppo di amici con il quale ero partita per mescolarmi ad un bel gruppo di siciliani ;tutti allora studenti universitari , indistintamente ; eterosessuali ,gay,non ben definiti,qualcuno d loro lo rivedo nelle cronache ,occupa posti importanti e non mi ha  certo deluso.

 Una meraviglia.

Serate in maschera a tema ,giochi ,assemblee anche a temperature proibitive ,il teatro di Ciro Cascina .

Poi Rodi Garganico ,le olimpiadi gay …le tombolate ,le cene con le ostriche ,i militari o i figli di  qualcuno … che non volevano darmi i documenti alla reception ,dove davo una mano.

E le famiglie nel campeggio..qualcuno è scappato spaventato dalle grida “vulimmo u pisci”o dalle “mise “ delle varie squadre ,altri restati per la curiosità ,si divertivano come matti e intrecciavano amicizie e si scambiavano gli indirizzi.

E’ un po’ che  manco dalle manifestazioni del mondo gay ;l’epoca della grande epidemia che ha seminato morte e dolore ha rotto qualcosa ;da allora tutto sembrava più difficile anche se la comunità omosessuale in realtà è quella che prima di altre (eterosessuali compresi) si è affrancata dalla malattia  grazie all’informazione diffusa ed al senso di responsabilità .

 Vorrei esserci ,in primis per divertirmi e so che ci si diverte ;lo sberleffo ,la parodia iperbolica ed ipersessuale ,la musica ,il colore li trovo rilassanti e venialmente provocatori e poi l’aria di libertà che si respira ,senza divise ,senza schemi ,senza ritualità precotte mi mancano molto…o se mi mancano.

Condivido poi   la piattaforma rivendicativa del pride .

 
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