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Messaggi di Giugno 2010

Luna

Post n°1738 pubblicato il 26 Giugno 2010 da ossimora
 

 

Parlare della “Cosa” che sta accadendo in Italia , di quello che siamo quotidianamente  costretti a subire / vedere ,  produce in me un senso di disgusto che va oltre l’impotenza e sfiora la decisa presa di distanza , mai  per indifferenza o per ignavia ma per basico istinto di sopravvivenza. Fingo pure di non sapere certe notizie  per evitare di parlarne ,ormai le parole non servono , rimbalzano mute in pareti di gomma con echi circoscritti e sempre uguali .

Fatico non poco a scrivere o forse semplicemente fatico .

La scrittura non è  flusso spontaneo , può capitare , a volte , di obbedire ad un certo demone e rotolarsi beatamente e sconclusionatamente fra le parole ma più spesso scrivere è un ‘azione vitale , gratificante ,stratificata , piena di sintassi e costruzioni autobiografiche , pregna di ipotesi ,di volontà frenate ,di coraggio anelato  ,di cose viste o credute reali ; il gusto di concretizzare quei pensieri che baluginano ,arrivano rapidi ,scompaiono ,lasciando un senso di incompiuta percezione. Scrivere li cristallizza almeno in  parte  ; quando si riesce a farlo ,anche adesso in queste poche righe notturne , è un intimo ,distaccato, languido piacere .

 Fuori c’è una luna bellissima stasera , alonata d’arancione tenue ,c’è stato un periodo che avevo un piccolo blocchetto “il notes della luna”,mi posizionavo ad osservarla e poi scrivevo ,non lo trovo più .

 

 

 
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beata solitudo

Post n°1737 pubblicato il 15 Giugno 2010 da ossimora
 

 

Questa pioggia pre -estiva ,sottile, ha risvegliato un profumo antico nell'aria ,evocatore ,possente ,dolcemente malinconico ;profumo dolcetiglio  delle prime giornate dopo la fine della scuola ,esaltanti dopo la promozione  e l'emozione liberatoria dei "quadri" da andare a vedere.Il senso di libertà e di pienezza ,gli abiti leggeri ,la spensieratezza assoluta,i progetti accalcantesi in un senso di infinito.

Spleen a parte , la mattinata pur con qualche parentesi d'impegno lieve è più che piacevole . Ho appena finito un libro preso al volo in quegli odiati reparti dei supermercati che spacciano libri a peso assieme a dvd obsoleti in un mare magnum di confusione .

I libri ...certo soltanto se rigorosamente nella  classifica dei più venduti in una ovvia logica che nulla ha a che fare con la meravigliosa attrattiva di una bella libreria  tutta da sfogliare e da scoprire .

Ogni tanto ,soprattutto in estate , mi lascio catturare da qualche titolo che promette una lettura veloce ,leggera da fare in terrazza o al volo  en plein air .In questo caso si è trattato di "La bottega  dei desideri "  di una scrittrice americana che dicono abbia  venduto moltissimo negli states (!!!) .Un libro del tutto inutile ma non solo ,di libri senza senso ce ne sono a montagne ;questo è proprio brutto brutto , senza un minimo né di senso della realtà , né di fantasia , senza impegno e senza disimpegno , senza introspezione né ironia .

La caduta in disgrazia di un manager al top del successo e del possesso di villona ,piscinona e tutto lo stock di chi è arrivato .Il crollo sociale e psicologico  della di lui moglie e poi ...alè ...un breve stallo meditabondo poi la  sua rinascita ,con lei che prende coscienza di quanto è bello lavorare , darsi da fare ...riuscendo naturalmente con le sue forze a rifarsi una posizione e ricostruirsi una vita più che soddisfacente.Non so come  l'America del momento ,in crisi come tutto l'Occidente possa sopportare di leggersi certe fiabe banaloidi e mal scritte .Da non leggere.

 

 
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figli

Post n°1736 pubblicato il 12 Giugno 2010 da ossimora
 

 

 


La liberta' e' partecipazione informata.

 

 

PER LA LIBERTÀ D'INFORMAZIONE, PER LE LIBERTÀ COSTITUZIONALI

All'appello contro la legge bavaglio sulle intercettazioni hanno già aderito quasi 280.000 persone, gruppi, sindacati e associazioni.

All'appello hanno dato il loro sostegno alcuni tra i maggiori costituzionalisti italiani:

Valerio Onida, Presidente dell'Associazione dei costituzionalisti italiani; Alessandro Pace, già Presidente della stessa associazione;Gaetano AzzaritiLorenza CarlassareMario DoglianiGianni Ferrara.

Per approvare il disegno di legge è stata impressa una vistosissima accelerata ai lavori parlamentari Sono previste sedute mattutine, pomeridiane e notturne della Commissione Giustizia del Senato per concludere l'esame di un testo dall'impianto proibizionista e punitivo. E' indispensabile moltiplicare gli sforzi per rafforzare l'opposizione a questo attentato alle libertà costituzionali.

Invitiamo tutti a a metterci la faccia, alla pagina Facebook http://bit.ly/cVcr10 che ha raggiunto il numero di oltre 72.000 adesioni oppure a firmare in calce l'appello che ha già raggiunto quasi le 216.000 firme.

Articoli e info La rubrica di Repubblica "No Bavaglio"

 

"La libertà è partecipazione informata"


Al Senato la maggioranza cerca di imporre la Legge sulle intercettazioni telefoniche che scardinerebbe aspetti essenziali del sistema costituzionale.
Sono a rischio la libertà di manifestazione del pensiero ed il diritto dei cittadini ad essere informati.
Non tutti i reati possono essere indagati attraverso le intercettazioni e viene sostanzialmente impedita la pubblicazione delle intercettazioni svolte
Una pesante censura cadrebbe sull'informazione. Anche su quella amatoriale e dei blog (Art.28).
Se quella legge fosse stata in vigore, non avremmo avuto alcuna notizia dei buoni affari immobiliari del Ministro Scajola e di quelli bancari di Consorte.
Se la legge verrà approvata, la magistratura non potrà più intervenire efficacemente su illegalità e scandali come quelli svelati nella sanità e nella finanza, non potrà seguire reati gravissimi.
Si dice di voler tutelare la Privacy: un obiettivo legittimo, che tuttavia può essere raggiunto senza violare principi e diritti.
Si vuole, in realtà, imporre un pericoloso regime di opacità e segreto.
Le libertà costituzionali non sono disponibili per nessuna maggioranza.

Stefano Rodotà 
Fiorello Cortiana 
Juan Carlos De Martin 
Arturo Di Corinto 
Carlo Formenti
Guido Scorza 
Alessandro Gilioli 
Enzo Di Frenna

  FIRMA L'APPELLO  QUI

 

 

 
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bavagli e bavosi

Post n°1735 pubblicato il 10 Giugno 2010 da ossimora
 

 
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cul/tura

Post n°1734 pubblicato il 08 Giugno 2010 da ossimora
 

Nel brutale e sadico colpo mortale che ilgoverno ha inferto alla Cultura c'è qualcosa che dovrebbe spaventare tutto il Paese.

Mi riferisco non già alla riduttiva concezione che la destra ha da sempre delle nostre bellezze naturali e del nostro talento artistico, ma alla drammatica e lampante certezza di essere governati da gente che non sa da quale parte andare. 

I tagli alla cieca sul budget dei Beni Culturali ci dicono che il governo non ha alcun progetto teso al risanamento economico e sociale dell'Italia. Getta alle ortiche la sua unica, vera, ricchezza, un tesoro che ci fa esistere nel mondo con rispetto e grande
prestigio, ma non ci dice perché. Ci dice che c'è la crisi e basta e che bisogna risparmiare dove si può. E siccome della Cultura si può fare a meno, perché in fondo è un passatempo, dalle sue casse si può togliere quasi tutto.

Nessun altro governo in Europa, in questo periodo di crisi, ha mai pensato di mettere al rogo risorse, come quelle culturali, che danno saldezza all'identità della nazione e che rappresentano una insostituibile difesa contro le derive depressive della crisi. Non solo, ma gli altri paesi civili hanno individuato nelle ricchezze della Cultura un terreno su cui operare investimenti preziosi e fruttuosi. 

Il governo Berlusconi non si è fatto scrupoli a decidere un tale sfacelo in quattro e quattr'otto. Ha messo in ginocchio un settore così strategico e importante del nostro Paese, insieme con l'esercito dei suoi operatori e lavoratori, senza chiedersi come
"risparmiare" e come inserirlo in un processo più vasto di riassesto produttivo generale. Gli italiani, in questi giorni di lacrime e sangue, scoprono di vivere su una nave senza timone, che va dove la portano le onde. Di là i miliardi intascati dai corrotti del Palazzo, di qua precariato, cassa integrazione e licenziamenti.

 Fino a ieri ci dicevano che la crisi era solo virtuale. Adesso ci dicono l'opposto, che la crisi c'era anche prima e che «abbiamo scherzato».

Se un governo non è in grado di dare prospettive, di dirci dove sta andando e dove vuole portarci, dovrebbe rassegnare le dimissioni. Berlusconi invece prende tempo e mobilita, umiliandolo, il Parlamento per questioni relative ai suoi personali interessi. È urgentissimo spegnere i fari su Alfano e accenderli
sulle persone, sulle categorie e sulle forze che sono in grado di elaborare un piano d'uscita dalla crisi, serio e credibile. Le
piazze cominciano a riempirsi di gente che non si fa violentare. Adesso tocca agli operatori della Cultura, che non difendono solo il loro lavoro, ma il prestigio e la dignità di tutto il Paese.

Sono offesi dalla superficialità e dal disprezzo con cui sono stati messi da parte, quasi con un calcio nel sedere. Istituzioni gloriose e secolari, talenti costruiti nel tempo, esperienze straordinarie che sono patrimonio dell'umanità, vengono cancellati nel giro di poche ore, con un paio di telefonate, tra un paio di ministri.  
Ovviamente incolti. (buzzurri)

A fianco degli artisti e dei lavoratori dello Spettacolo e della Cultura, dovrebbero far sentire la loro voce tutti gli italiani, anche quelli che vivono di solo pane. A causa dei tagli mortali alla Cultura, si rendono conto di essere governati da chi ha solo idee confuse, da chi va avanti alla giornata. È questo che fa più paura, al di là della porcata anticulturale e "ideologica" della destra al governo.

V.Cerami

 

 

 
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intangibili

Post n°1733 pubblicato il 01 Giugno 2010 da ossimora
 

 

 

 

Pierluigi Cappello


Piove

Piove, e se piovesse per sempre
sarebbe questa tua carezza lunga
che si ferma sul petto, le tempie;
eccoci, luccicante sorella,
nel cerchio del tempo buono, nell'ora
indovinata
stiamo noi, due sguardi versati in un corpo,
uno stare senza dimora
che ci fa intangibili, sottili come un sentiero
di matita
da me a te né dopo né dove, amore,
nello scorrere
quando mi dici guardami bene, guarda:


l'albero è capovolto, la radice è nell'aria.


Pierluigi Cappello 
Mandate a dire all'imperatore
postfazione di Eraldo Affinati
Crocetti Editore 2010
Novità - In libreria

 

 

 
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