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Messaggi di Febbraio 2012

una e cinquanta

Post n°1884 pubblicato il 29 Febbraio 2012 da ossimora
 

 

 

 

 

 

Posò il quaderno con le grandi labbra rosse  di Pino Pascali in copertina  , dopo averci scritto a lungo guidata da un flusso atemporale che l'aveva completamente distesa  .

Nonostante la stanchezza fisica ed il periodo privo delle abituali gratificazioni , continuava a trovare momenti di gioia e di rilassatezza nei quali riusciva a scollarsi dalle questioni prosaiche per accedere a quella eccitazione interiore tanto più positiva quanto meno dovuta a contingenze esteriori .

Anzi , nel momento nel quale si sentiva così a posto , felice, tendeva a fare piazza pulita delle cose che amava , dimenticando pure l'amore per la qualità del dettaglio, per godersi pienamente  il vuoto . 

 

 

 
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mattino

Post n°1883 pubblicato il 27 Febbraio 2012 da ossimora
 

 

***********

La percezione del tempo che ho è stata da sempre anomala  ; inutile chiedermi  di ricordare date , tempi , anni delle persone. Non è cosa mia.Vivo beatamente un bell'indistinto . Certo l 'educazione ed il rispetto va a tutti indistintamente  fino a prova contraria .(Mi contengo dal citare anziani che meriterebbero un bel pugno in un occhio...li conosciamo bene)

Per anni lunghissimi sono stata la più giovane nella mia scuola ; sono entrata quando la  differenza fra me e i ragazzi era di una manciata di anni ma non riuscivo e non volevo fare distinguo fra me e le colleghe ad un passo dalla pensione.

 Anzi mi urtava i nervi chi poneva l'accento su questa cosa ed una volta andai su tutte le furie perché l'autista di un pulmino osò dire " quella vecchia" , riferendosi ad una mia cara collega .

Scrivo questa cosa perché ci pensavo stamattina in un pigro risveglio morbido da lavoro nel pomeriggio : ci riflettevo e ...ne vado fiera .

Ogni tanto ci vuole un po' di sana autogratificazione.

Sempre più spesso sento mancanza di attenzione rispetto empatia nei confronti delle persone "grandi" e mi dà un fastidio tremendo , non tanto per me stessa  ( non è che ami l'idea di invecchiare , ci mancherebbe , concordo con Seneca quando definisce la vecchiaia stessa una vera malattia ,anzi se trovo quelli che dicono che è bello e bla bla bla , gli spacco la faccia e se trovo un diavoletto birbone che mi chiede di vendergli l'anima gliela consegno al volo...il costo è minimo ) ma perché non lo capisco  proprio .

 Sono stata abituata senza troppe chiacchiere ma solidamente al rispetto di ogni persona a prescindere...e quando vedo , come ieri , uno stupidello che si divertiva a terrorizzare una signora passando a tutta  velocità e rumore  col motorino e peggio ad apostrofarla ironicamente ( pur non conoscendo l'ironia) lo appenderei per le sue sante palline mosce  ad un bell'albero .

 

 
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vacche nere

Post n°1882 pubblicato il 25 Febbraio 2012 da ossimora
 

*********

 

Torno su una questione a me cara ; l'ormai più che radicato atteggiamento di un gran numero di persone verso il "tuttugualismo" ; ovviamente la politica è quella che di più concentra su di sé gli effetti dell' atteggiamento anticasta , antipartiti ,  antiparlamento ma anche il sindacato , qualche associazione , molte istituzioni .

Non è difficile comprendere il perché , effettivi privilegi spesso assurdi ,  l'inettitudine di molti e l'ignavia di molti altri , condita da una schiera di comici opinionisti e di opinionisti comici  , hanno fatto si che qualunque distinguo si cerchi di fare , il mantra resta   : "Son tutti uguali".

Comprensibile anche se qualcuno dovrebbe spiegarmi per esempio perché un "onorevole" pluriinquisito , pedofilo , ridicolo , dovrebbe essere uguale ad una che lavora giorno dopo giorno cercando di fare il suo meglio , pur  magari sbagliando , o perché una donna che è arrivata a Montecitorio dopo percorsi virtuosi nella scuola,nel sindacato ,nella società intera  lavorando sodo, dovrebbe essere uguale ad un razzista forcaiolo , culopiombista, poltronaro.

Ed ogni riferimento non è casuale.

Lo scandalo nei finanziamenti ai  partiti ha assestato poi  l'ultimo colpo alla considerazione della "politica" che ha perso ogni suo nobile significato .

La dichiarazione di questi giorni di tal "Maroni" , saxofonista inquisito  ,sulla multa che la comunità europea ci ha giustamente , sacrosantamente , inferto a causa dei  respingimenti in Libia di un gruppo di rifugiati ..."è una sentenza politica " la dice tutta ,stò inetto razzistoide ...e ci mancherebbe che tipo di sentenza doveva essere se non politica e civile?

E' proprio in questi casi che la politica deve far sentire la sua voce più nobile e decisa.

La cosa che mi colpisce di più però è che il tuttugualismo si sta diffondendo a dismisura ; ovunque ci si trova , in fila in uno studio medico , ad un colloquio a scuola questo atteggiamento piattificante ed abbruttente la fa da padrone.

Quindi  ti trovi a pensare che i tuoi simili siano magari molto avanti e che dopo meditate riflessioni filosofiche sino arrivati alla profonda rivelazione che tutti gli esseri umani  siano assolutamente uguali in ogni circostanza e tutte la balle dell'individuo ,il libero arbitrio ,la cultura ,il progresso  civile e la crescita individuale non siano che un retaggio di un passato vacillante ed obsoleto oppure  forse gli è che è molto semplice cercarsi e trovare responsabili  per ogni questione purchè non si tratti di giocarsela di persona , provando anche ad operare distinguo.

 

 
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tragitti

Post n°1881 pubblicato il 21 Febbraio 2012 da ossimora
 

Alle elementari percorrevo la strada dalla mia casa alla scuola a piedi , niente scuolabus , niente genitori con la vetturina ; fino alla terza mi accompagnavano a piedi poi sola o con qualche amichetto che condivideva la strada .

Ricordo il viale dei tigli  in autunno , con un tappetto extrafitto di foglie ,  quelle tentacolari e rigide dei platani e quelle sottili come pellicole dei  tigli , adesso non le lasciano più ,perchè "sporcano ", invece  a me garbava di molto sfruscettare in mezzo , intersecarmi , sporcandomi ed arrivando in ritardo.

E una mattina , quando durante il tragitto ho dato una capocciata ad un tronco dei suddetti alberi  i perchè intenta a far smorfie e boccacce a qualcuno posposto .

In Giugno , il languore dolciastro del  profumo pre - estivo dei tigli , col suo odore di vacanze inebriante talmente forte da lasciare storditi.


Ma l'immagine /sensazione / emozione/ deja vu imprevista e ricomparsa in questi giorni di ghiaccio  e neve è stata questa della fontana con gli angioletti ghiacciata .

Povero angiolino imprigionato!

Non credo di averla più vista così da qualcuna delle mattinate di bambina .

E' stato un vero abbaglio.

O meglio un ripescaggio  ,perchè non la ricordavo minimamente.

Mi è RI apparsa.


Una  fontanella in pietra al centro di un giardinetto un pò trascurato, vagamente malinconico ,di quelli che hanno visto tempi migliori e che ormai accolgono soltanto varia umanità cosmopolita  nelle serate di caldo afoso.

Prima c'era un bel via vai , bambini , sciami di ragazzi , ora è semi abbandonato e credo che molti miei  concittadini nemmeno la notino più ; quando l'ho vista così mi sono fatta largo fra la neve per fotografarla .

Chissà quando ricapita un gelo del genere.  

 
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nonne

Post n°1880 pubblicato il 19 Febbraio 2012 da ossimora
 

La forma delle cose si distingue meglio in lontananza 

Italo Calvino

 

 Ho fatto restaurare / ingrandire questa che era una fotina microscopica ,rovinatissima ad un passo dall' estinzione cartacea .

Un buon lavoro ,l'ho recuperata e guadagnato dei particolari.

Oltre alle persone mi piace tanto ricordare questa casa ,in pieno centro storico , sulle mura della città con un giardino /orto pensile che adesso superestaurata  deve essere una cosa meravigliosa , purtroppo non era una casa di nostra proprietà e ci ho vissuto  solo fino a cinque anni ma sempre ho avuto un ricordo o meglio una serie di sensazioni  vivissime di queste "mura antiche" . i grandi alberi ,il muschio, i cachi in inverno ,le scalette ...io che strozzavo una tortorella!

Io in braccio alla mia mamma ( sempre impeccabile...anche sull'orto) dovevo avere sette , otto mesi ,coi riccetti alla Ciccibum , di sicuro mi sentivo più che protetta ,una formicuzza stretta da mani forti.

Il mio babbo arrampicato ed un pò vacillante ha  il  volto soddisfatto e sorridente di chi era certamente felice , un pò per la sua natura e certamente perchè era un periodo bello della sua vita.

Poi la zia  , carina  ,e  le mie due cugine , che sono state la mia dannazione per anni perchè erano ...tanto tanto tanto brave...e mi ammorbava il paragone ed il confronto...tutte infiocchettate come le bambine russe, sorrido pensando alle gricce di allora per proteggersi dal sole  ed a  chi sono adesso e come sono.

 Ma coloro che più di tutte trovo interessanti sono le mie nonne  ; quella paterna sulla sinistra che ricordo solo inferma  parecchi anni dopo e che qui appare sorridente e  sopratutto quella materna ,un pò dietro , di profilo , avulsa ,  che va per conto suo , pensierosa o concentrata indossando uno dei suoi  mitici  vestiti a fiori, immagine del tutto aliena dal gruppo  .

E'  ancora viva ed  ha 104 anni ed anche adesso va per conto suo .

Infondo il nostro passato più lontano è del tutto inconoscibile in realtà , abita i territori dilatati,  i tempi e luoghi della memoria e della memoria narrata ,assume forme che a volte amiamo enfatizzare per proteggerle dal banale .

 
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pagate pagate

Post n°1879 pubblicato il 17 Febbraio 2012 da ossimora
 

 

 

Ce la farà  il governo tecnico, lì dove la devozione (o subalternità) di esecutivi amici e/o pavidi non aveva nemmeno osato ipotizzare?
Sto riferendomi all'emendamento che il presidente del Consiglio Monti si appresta a presentare in Parlamento e che costringerebbe la Chiesa a pagare l'Ici sugli immobili a destinazione commerciale. «Un progresso sensibile» ha fatto sapere attraverso un suo portavoce la Commissione europea che - com'è noto - ha avviato nel 2010 una procedura di infrazione per aiuti di Stato contro l'Italia a causa, per l'appunto, dell'esenzione di cui gode il Vaticano in tema di imposta per gli immobili.

La proposta del Governo riguarderebbe edifici di proprietà eccelesiastica la cui finalità è esclusivamente di lucro; chiese, parrocchie, oratori, mense per indigenti e sedi della Caritas resterebbero escluse dall'obbligo di versare tributi (come del resto le attività simili di altre associazioni no-profit). Risulterebbe invece finalmente superato l'ambiguo status di immobili che - per il solo fatto di ospitare una piccola cappella - vengono considerati luoghi di culto e quindi del tutto esentati dall'Ici: lo "sconto" in questi casi sarebbe limitato a quella frazione di unità catastale, il resto verrebbe sottoposto alla normale tassazione.

Ma quanti soldi entrerebbero nelle casse dei comuni se l'emendamento - coerente con le direttive europee - venisse approvato? Qual è il patrimonio immobiliare della Chiesa? Calcoli recenti parlano di un gettito tra i500 milioni (stime Anci) e i 2,2 miliardi (stime Ares): 100 mila immobili in totale, di cui 26 mila edifici ecclesiastici, 9 mila scuole e 5 mila strutture sanitarie. Un potenziale introito, come si vede, niente affatto trascurabile.

 In gioco, tra l'altro, le intoccabili esenzioni delle scuole parificate. Oggi ben nascoste nel mare magnum di sedi onlus e campi sportivi gratuiti, in realtà costituiscono un business fatto di migliaia di istituti tra università, scuole materne, primarie e secondarie dove si pagano rette spesso da capogiro.

Caute le reazioni della Chiesa, che per voce del cardinale Bagnasco non aveva escluso - bontà sua - la disponibilità a ridiscutere il regime dell'Ici per le proprietà vaticane. Altrettanto prudenti, in pieno clima di larghe intese, le posizioni del segretario del Pdl, Angelino Alfano (nessun pregiudizio ma nessuna misura punitiva per la Chiesa); appoggio convinto al Governo dal candidato alla segreteria del Pd del Lazio, EnricoGasbarra: «Monti ha tutto il mio sostegno, in un momento in cui si chiedono sacrifici a tutti, tutti devono fare la loro parte e i cattolici sono ben contenti che la Chiesa faccia la sua parte».

Non tutti, sembrerebbe: un gruppo bipartisan di deputati parla infatti di «solito rigurgito anticlericale», parola di Maurizio Lupi (Pdl), Ugo Sposetti (Pd), Gianluca Galletti (Uc), Gabriele Toccafondi (Pdl), Paola De Micheli (Pd), Angelo Compagnon (Udc). «Tutti devono stare molto attenti, a cominciare dall'esecutivo», è la minaccia degli ultrà cattolici di destra e di sinistra. Vinceranno loro, a difesa di un anacronistico privilegio da ancien regime, o il 90% di cittadini che in numerosi sondaggi (ultimo quello delSecolo XIX) si sono espressi per il sì all'Ici per la Chiesa?

 

 

 
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regioni e amianto

Post n°1878 pubblicato il 15 Febbraio 2012 da ossimora
 
Tag: Utility

Si alterna la soddisfazione per la sentenza di Casale Monferrato alla rabbia di Bagnoli che more solito , si sente trattato come carne di bassa macelleria .

Sono passati 18 anni dalla legge 257 del 1992 che metteva al bando l'amianto e con la quale si obbligava le Regioni ad adottare entro 180 giorni il Piano Regionale Amianto, un programma dettagliato per il censimento la bonifica e lo smaltimento dei materiali contaminati.

 Legambiente ricorda che, nonostante tutto il tempo trascorso solo 13 Regioni hanno approvato un Piano Regionale per la bonifica e solo due hanno fissato un tempo entro il quale completare la bonifica: la Lombardia nel 2016 e la Sardegna entro il 2023.

Un lassismo colpevole soprattutto in considerazione del fatto che l'amianto è ancora molto presente nelle case, nei tetti, nelle condutture, nei cassoni per la raccolta di acqua potabile, nelle canne fumarie o all'interno dei pavimenti vinilici.

Nello specifico secondo le stime del CNR e di Ispesl ci sono ancora 32 milioni di tonnellate di amianto sparse per il territorio nazionale e circa un miliardo di metri quadri di coperture in eternit sui tetti. Situazione figlia del fatto che il nostro Paese è stato il secondo produttore europeo e tra i principali consumatori di amianto. Negli scorsi anni qualcosa si è mosso per la rimozione dell'amianto e dell'eternit, grazie al Conto Energia che permetteva di sostituire queste coperture con pannelli fotovoltaici, godendo anche di tariffe incentivanti maggiorate del 10%. Ma attualmente la situazione è sospesa.

Considerando la pericolosità dell'amianto,  ormai acclarata , esiste un protocollo secondo il quale  le regioni italiane dovrebbero monitorare a tappeto il territorio e dovrebbero avere completato la geografia dei rischi.

Controlliamo .

Non tutte le regioni lo hanno fatto o lo hanno fatto parzialmente ,  : 

IL PUNTO DI LEGA AMBIENTE 

 
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simulatore

Post n°1877 pubblicato il 13 Febbraio 2012 da ossimora
 

 

 

 

Oggi sul giornale  c'era un articolo sulle mirabolanti potenzialità dell'amore , inteso come innamoramento e del sesso , inteso come sesso ...per l'equilibrio psico fisico e per la salute tout court .

Strabilianti effetti pare , ringiovanimento , rafforzamento del cuore , spariscono i brufoli, si rassoda la pelle ,una vera medicina santa , tanto che fa una certa impressione sapere che si sono delle categorie dedite alla castità che si precludono cotanta panacea .

Sorrido un pò perchè mi è sembrato un articolo a metà strada fra lo spot per S. Valentino e la scienza ed un pò perchè qualche giorno fa ho letto che l'innamoramento nella sua fase " acuta" è considerato vera "Follia" e può essere molto nocivo per la nostra salute mentale e fisica. 

Se dovrebbero mette d'accordo ...direi 

Un gadget per san Valentino :Simulatore di orgasmi da la Molle industria 

I videogiochi "impegnati"

 
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freddo

Post n°1876 pubblicato il 11 Febbraio 2012 da ossimora
 

 

 

Ormai è risaputo che è una bufala suscitata dal gioco  possibile col celeberrimo film "Il diavolo veste Prada" ;in realtà Benedetto sedicesimo indossa  morbide scarpe rosse  fatte a mano da un artigiano di Novara con una piccola griffe /sigla B.X.I.V., sobrie ed eleganti .

Scarpe che assieme ad altre raffinatezze lo hanno fatto entrare nella classifica degli uomini meglio vestiti del mondo .

Le indossava anche l'altro giorno quando assiso nella sedia gestatoria della riscaldatissima  sala "Nervi" , invitava nel suo austro falsetto a pregare per i morti di freddo in Europa .

Io a dire il vero mi sarei aspettata che invitasse i parroci ucraini ,polacchi o italiani ad  aprire ai senza tetto  sacrestie e parrocchie...magari anche qualche chiesa.

L'Europa ,sempre più impoverita sta arrivando a cifre spaventose  di morti per assideramento , anche la vecchia Europa è entrata nelle cronache delle  apocalissi della natura ,sempre più nevrotica ,sempre più egocentrica ed immiserita .

E lui  prega e suona Schubert .


 
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Luca Sofri

Post n°1875 pubblicato il 10 Febbraio 2012 da ossimora
 

 

RELATA REFERO...troppo vero ,

COPIO E INCOLLO da LUCA SOFRI e lo ringrazio...Wittgestein

 

 

 

Il meccanismo è questo: qualcuno in rete, senza nessun credito particolare o forza statistica, scrive una cosa polemica. Tipo mio cugino scrive sul suo blog:

"Monti ha degli occhiali prodotti in Francia, sta' a vedere che glieli ha regalati Sarkozy"

Allora passa sul blog un compagno di calcetto di mio cugino e mette sulla sua bacheca di Facebook quel post, con un clic. Sulla sua bacheca lo vedono i suoi sei colleghi d'ufficio, tre di loro lo condividono, e uno ci se gira un altro po', diventa più sintetica, fino a che la fidanzata di un ex compagno di scuola del tabaccaio di un collega di quello che gioca a calcetto con mio cugino non la incolla su un tweet di Twitter, e ci attacca lo hashtag #casta. Non sto a tracciarvi tutti i curriculum, ma il messaggio ottiene qualche altro retweet, poi si passa ad altro, ma a un certo punto finisce sotto gli occhi di un cronista di quotidiano appassionato di Twitter, a cui si accende la spia popolo-del-web!

Così il quotidiano mette in homepage sul suo sito un articolo intitolato "Occhiali di Monti, il web non ci sta". Dopo qualche minuto altri siti di quotidiani se ne accorgono,  danno un'occhiata in giro e fanno dei loro articoli ("Il web insorge contro l'inciucio Monti-Sarkozy", "Sui blog è occhialigate contro Monti"). In una redazione, per colmare il ritardo, pensano di chiamare l'ufficio stampa di Palazzo Chigi che li informa che mai il professor Monti ha posseduto occhiali di produzione francese, e spediscono le ricevute. Così l'articolo esce su quel sito col titolo "È giallo sugli occhiali di Monti", e una gallery sulle ricevute.

La mattina dopo, analoghi articoli sono sui quotidiani di carta ("Monti sotto accusa sul web", "Corre su Twitter l'incoerenza di Monti") e la cosa va avanti altre ore, fino a che non si starebbe per spegnere, ma arriva una lettera dell'ottico di Monti che dice che i suoi clienti lo sfottono perché aveva messo una foto del professore dietro al banco, ma evidentemente gli occhiali non glieli aveva fatti lui, sta scritto sui giornali. E ha già perso tre clienti.

Così la mattina dopo esce sui giornali una nuova puntata, tutti in difesa dell'onore dell'ottico, con questo titolo:

«Io, ottico di Monti, rovinato dai blog»

 
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u uagnon se n'asciot

Post n°1874 pubblicato il 07 Febbraio 2012 da ossimora
 

Francamente  il fatto che un governo tecnico ,lontano dalla politica  di casa nostra che ha i connotati deleteri che conosciamo ( e non sto indulgendo nel mantra "sono tutti uguali" ,che detesto e che non racconta niente di niente  ), (oddio proprio lontano lontano poi si fa per dire  considerando che deve mantenere l'approvazione parlamentare) , stia cercando di raddrizzare i danni di governi acefali e scellerati che hanno portato il nostro debito pubblico a livelli da far tremare le vene, non mi dispiace e sono portata ad osservare ed a godermi la dipartita della sovraesposizione di nani ,ballerine e manutengoli .

Però è già capitato diverse volte che i "Professori" siano usciti dal loro a plombe per prendersela con i giovani  in varie forme , ha cominciato il sottosegretario   ( con una bella faccia da figlio di papà ) dando loro degli "sfigati", ha proseguito lo stesso Monti affermando la "monotonia "del posto fisso ed adesso ci si è messa pure la ministra degli interni così rassicurante nel suo look da nonna ad invitare i ragazzi a staccarsi dalle famiglie .

 Mi domando ...ma questi qui che giovani conoscono?

Non credo i figli ed i nipoti loro,  tutti ottimamente sistemati forse per genetiche dotazioni o forse per altro .Che anche gli immarcescibili professori conoscano  soltanto il modello giovanile che vuole arricchirsi senza sapere né saper fare niente o quello un po' macchietta che se ne sta bello adagiato fra la casa di papà e mamma e la paghetta dei nonni ,non ditemi che anche la Fornero e company si guardano il grande fratello?

Io ci vivo fra i giovani .In primis mia figlia che non si è mai fermata dopo il liceo, Erasmus all'estero, lavoretti  alla prima occasione , servizio civile, poi  laurea ed infine da tre anni lavora essendosi presa  il primo lavoro che ha trovato senza aspettare che glielo spiegasse nessuno che non si può avere troppa puzza sotto al naso e che lavorare è comunque occasione di crescita e di acquisizione di competenze. Contemporaneamente ha sempre seguito la sua passione smodata per la fotografia partecipando a mostre , concorsi ,performance e rimediando altro lavoro gratificante . E i suoi amici ,sparpagliati in giro per l'Italia e per l'Europa a studiare ,lavorare ,formarsi . Anche al sud i giovani conoscono bene cosa significa prendere la valigia ed andarsene ...altro che vicino alle mamma .Questi sono i ragazzi per nulla culo di piombo  e per nulla  sfigati ed io mi meraviglio della loro forza nonostante noi.

Inviterei i signori anzianotti del governo a buttare l'occhietto , appesantito dalle rughe e dalle leggi del profitto  in giro....e tanto che ci sono consiglierei loro anche il libro di un giovane scrittore pugliese Mario Desiati  "Foto di classe .U uagnon se n'asciot "

("Ci eravamo rivisti dopo oltre dieci anni. Girava una foto di classe che alla fine della serata mi ritrovai in mano. Scorrevo i visi. Di quei venti ragazzi, erano rimasti sotto l'Ofanto soltanto in quattro. Decisi che avrei dovuto ricercarli tutti". "Qualcuno ha detto che la cosa che più gli manca nella nuova vita da fuorisede è un albero d'arancia del giardino. Non che manchino i giardini nelle grandi città italiane, ma a chi mi faceva notare come in piena Roma ci siano aranceti carichi di gemme rosse, portai una busta di arance raccolte a due passi da via Veneto. Non contenevano né polpa, né sugo. Puzzavano di città come le notti umide d'estate lungo il Tevere o il Naviglio Grande quando l'aria stagna. In quelle arance vuote ci sono le ragioni più intime di questo libro." )

 

 
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Wislawa Szymborska

Post n°1873 pubblicato il 04 Febbraio 2012 da ossimora

 

**************

Ieri, 1° febbraio 2012, si è spenta a Cracovia la poetessa e filologa polacca Wisława Szymborska, premio Nobel per la letteratura nel 1996. Era nata a Kórnik, il 2 luglio del 1923.

In La gioia di scrivere pareva svelare la sua propria meraviglia per la parola che diventa poesia. Si chiedeva: "Dove corre questa cerva scritta in un bosco scritto? Ad abbeverarsi a un'acqua scritta che riflette il suo musetto come carta carbone?". 

La cipolla

La cipolla è un'altra cosa.
Interiora non ne ha.
Completamente cipolla
Fino alla cipollità.
Cipolluta di fuori,
cipollosa fino al cuore,
potrebbe guardarsi dentro
senza provare timore.

In noi ignoto e selve
di pelle appena coperti,
interni d'inferno,
violenta anatomia,
ma nella cipolla - cipolla,
non visceri ritorti.
Lei più e più volte nuda,
fin nel fondo e così via.

Coerente è la cipolla,
riuscita è la cipolla.
Nell'una ecco sta l'altra,
nella maggiore la minore,
nella seguente la successiva,
cioè la terza e la quarta.
Una centripeta fuga.
Un'eco in coro composta.

La cipolla, d'accordo:
il più bel ventre del mondo.
A propria lode di aureole
da sé si avvolge in tondo.
In noi - grasso, nervi, vene,
muchi e secrezione.
E a noi resta negata
l'idiozia della perfezione.

 

POESIE E SZYMBORSKA: ascolta La cipolla (con RealPlayer) 

 
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