Creato da ossimora il 20/10/2004
Juliet Berto: "Bisogna tenere a mente il colore della propria ferita per farlo risplendere al sole"

vignetta del giorno

 

Area personale

 

antonia nella notte

 

blog in inglese

immagine

IL MIO BLOG

IN INGLESE

(più o meno...)

 

Tag

 

Ultime visite al Blog

lusimia2005spagetiansa007archetyponFajrgratiasalavidacostanzatorrelli46Rosecestlaviempt2003merizeta21laboratorioatheneojeanlouis_delislestudiodentisticoestepsico_crazia
 

Ultimi commenti

comprendo che tu sia addolorata, ma in ogni caso il tuo...
Inviato da: Luxxil
il 06/02/2017 alle 18:32
 
MANCHI.
Inviato da: Roberta_dgl8
il 11/01/2017 alle 13:52
 
non commento leggo e comprendo
Inviato da: angiolhgt
il 14/12/2016 alle 23:28
 
le Favole al telefono, qualcuna era infilata nel libro di...
Inviato da: several1
il 06/10/2016 alle 17:29
 
Hai ragione , proprio così, ancora non mi capacito di cosa...
Inviato da: ossimora
il 30/09/2016 alle 20:02
 
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 
Citazioni nei Blog Amici: 313
 

ICONE

 

 

 

 

 

          

          

 

 

 

kill your television

                     

 

 

 

 
 
     Blog counter

    Registra il tuo sito nei motori di ricerca

     Blog Directory

Migliori Siti

 

 

 

     Libertarian Political Blogs Blogs - BlogCatalog Blog Directory

 

Messaggi di Aprile 2015

Scribacchiare.

Post n°2039 pubblicato il 28 Aprile 2015 da ossimora
 


Non amo leggere in e book , non che non mi sia sforzata , ci provo  e ci riprovo ma non riesco a portare a termine un libro intero ; il lucore mi distoglie , fisso lo sguardo e le parole perdono significato , debbo rileggere pagine intere. 

Se un testo mi piace   lo compro cartaceo , altrimenti lo lascio  lì , abbandonato nella sua miseria senza spessore , suscettibile di scaricarsi e di sparire quindi nel nulla. 

Scrivere invece è un'altra storia. 

Pur conservando taccuini neri un po’ ovunque e continuando ad esercitare l’arte amanuense con piacere e più che spesso  ( ultimamente non mi piace la mia calligrafia, non sono abitudinaria in nulla evidentemente e lavorando ad un progetto“storico” ho ritrovato miei scritti molto più estetici !) mi rendo sempre più conto della ricchezza che offre la scrittura elettronica .

Inserimenti , scambi, periodi flessibili da modificare , ampliare , cancellare come una magia , recuperare , inserire , sempre più quando scrivo a mano mi accorgo di cercare specifiche possibilità  lì impossibili. 

Scrivere qui  è creare comunque una creatura intimamente multimediale, anche quando non vengano applicati suoni o musiche o filmati,  vuol dire"immaginare" nel senso pieno del termine, cioè pensare per immagini e non soltanto per parole. 

E’ stratificare , comprimere, svolazzare , è ricchezza e velocità , ricerca e intuito , sprezzatura ed interesse . 

Mi rilassa molto e quando sono stanca come stasera mi distoglie dalle fissità delle preoccupazioni quotidiane.

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 
 

pulviscolo

Post n°2037 pubblicato il 21 Aprile 2015 da ossimora
 



Mi alzo al mattino, presto ; apro le finestre , prima appena un po’ , tanto quanto basta per sentire gli uccelli che risiedono nei pini del giardino dietro casa che fanno conversazione ,  riprendo il contatto con la luce , apro  di più e lascio che il sole inondi ogni spazio possibile.

 Dalla finestra entra il pulviscolo atmosferico che mi piace tanto; i suoi giochi con il sole , il roteare , penetrando , sfilare e modificarsi continuamente ; la memoria di me bambina che volevo acchiapparlo , possederlo , l’impossibilità di farlo e la frustrazione, le risate di mia madre .

Stamattina c’è un azzurro deciso che mi riconcilia , in parte , con l’amarezza suscitata dai fatti che accadono alle nostre sanguinolente frontiere ( il tremendo  è che non si può più nemmeno esprimere la propria indignazione , il dolore, perché c’è sempre qualcuno che sminuisce la tua empatia rubricandola al capitolo “buonismo naifs “ ).

 Stanotte mi sono svegliata di soprassalto , ripensavo e ancora e ancora e ancora da due giorni , a quei corpi accalcati in una stiva puzzolente , le urla , l’odore forte di paura e angoscia, le mani  inaridite che si aggrappano ai cadaveri ; galleggiare ,  l’acqua che invade tutto , i polmoni collassati , il sale, le urla strozzate,le lacrime e  il silenzio dell’acqua gorgogliante  e cattiva che ingoia possibilità di riscatto . La claustrofobia si fa cosmica ; quelle madri  hanno visto partire figli amati , consegnati alla speranza  ,  non  li rivedranno più ,  non sapranno nemmeno immaginare dove sono , buio , il  loro dolore pervade tutto , intossica , delimita confini di intollerabilità .

Tragedie di proporzioni immani alle quali io non riesco e non voglio abituarmi :  non lo faccio , non posso ; sono compressa e attonita,  tanto più queste orribilia si ripetono ,  tanto più mi sembra idiota tutta una serie di chiacchiere odiose del  vecchio mondo putrefatto , ipersiliconato , efficentista  che pensa soltanto alla forma fisica ed all’apparenza . 

Urlavamo “sono cittadino del mondo “, adesso lo siamo ancora e di più  anche se non lo grida più nessuno , lo siamo perché tutto ciò che consumiamo/ divoriamo  diligentemente viene dai confini del mondo  , anche le vite umane.

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Bolzaneto

Post n°2036 pubblicato il 15 Aprile 2015 da ossimora
 




Dopo la condanna dell’Europa all’ Italia sui fatti della Diaz a Genova durante il g8  , è tutto un parlottare ed io mi diverto perché (ahimè sarà l’età) mi bastano due parole , ed anche due non detti,  per capire al volo dove vogliono parare le persone e che cosa pensano e non solo ; anche cosa sanno veramente di quei giorni e di che cosa è accaduto .Si ..però , va bene ...ma .

E’ un gran minestrone , confondono estintori lanciati a camionette ,con devastazioni vandaliche miste a colpi di pistola alla testa , mutande alla finestra negate , con violenze inaudite a persone che dormivano tranquillamente . 

Informarsi davvero , soprattutto in un paese che non è all’avanguardia per la libertà d’informazione come il nostro , non è semplice lo capisco ma sono certa che molti di coloro che sostengono che infondo …si …la tortura ...hanno violentato qualche ragazza , spaccato la milza a qualcuno , fatto a  pezzi 82 persone , umiliandole e facendole piangere eh però…infondo la violenza era stata la cifra delle giornate di Genova. ..non sappiano davvero cosa è successo e questo purtroppo è   tanto brutto. 

Adesso se ne esce il poliziotto che su qualche social afferma che

“lui lo rifarebbe”

La cosa non mi  meraviglia nè scandalizza affatto e trovo strano che ci sia tanta gente che lo attacca :

Che si aspettavano?  .

Lo trovo più che normale ,l’assalto alla Diaz , definito dal vicequestore Michelangelo Fournier ,un pestaggio da “macelleria messicana” , per sua natura aveva ovviamente bisogno di personaggi carichi di fascismo , e di violenza fin nel profondo ( "corpi scelti pianificati a tavolino" ), diversamente non sarebbe mai stato possibile , lì non bastava la mera obbedienza sia pure all’allora ministro dell’interno, ci voleva la carica “dentro”, l’odio  ; immagino che quei signori che umiliavano le persone carichi di aggressività rivivranno con un brivido di piacere e di orgoglio ( una vera mattanza di libidine sado ) , (ho sentito un "signore "delle forse dell'ordine rivolgersi ad una persona dicendole :" sei vestita come una zecca" e questo in una occasione di normale chiacchiera figurarsi)  la dice lunga sulla formazione ideologica di certi corpi , trovo quindi assolutamente normale e compatibile col soggetto la sua affermazione. 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Solidarietà alla presidente Boldrini

Post n°2035 pubblicato il 11 Aprile 2015 da ossimora
 




Leggo sui giornali che lo scaltro  troglodita (non voglio nominarlo) in mancanza di invettive  ,  tutte pro domo sua , da destinare  miserrimamente e quotidianamente contro migranti / terroristi/zingari  , ormai  sola cifra del suo“programma politico” , si è scagliato oggi ,  con la sua loquela da sottoscala di bar,contro la presidente della Camera dei deputati .

 Ho notato che in molti ce l’hanno con la signora in questione e francamente la cosa mi meraviglia e mi fa pensare che la capacità di giudizio e di analisi del cittadino medio sia davvero minima se non nulla .

 Pensando ai presidenti precedenti …ci sono , nell’ordine G.Fini , burbanzoso , fascistissimo ripulito e messo a Genova per la grande mattanza , Bertinotti , simpatico salottiero ma assolutamente insipido , Pierferdi l’arrivistone , uomo per tutte le stagioni con nel cuore i palazzinari  romani , l’algido Violante  e l’altra donna …l’aureolata , taieullerata , Pivetti , più che insignificante .

Ecco nessuno di costoro si è meritato parole di disprezzo e veri e propri insulti come Laura Boldrini . Perchè? 

 Io sono stata molto felice quando è stata eletta , anzi  ci speravo e mi sembrava incredibile venisse proposta   e non solo perché è soltanto la terza donna  nella nostra storia  che ricopre questa carica ma perché la conoscevo come giornalista , dai  suoi reportage all’estero e come operatrice O.N.U. nel suo impegno per i rifugiati .

Oggi mi sembra impersonare più che dignitosamente il ruolo istituzionale che riveste , senza  sbavature né uscite maldestre .

 Anzi , di più ,mi sembra avere coraggio di dire cose che non trovano sempre consensi politici a destra e a manca ,  sempre coerenti col suo pregresso impegno umanitario e con un solido senso delle istituzioni.

Certamente sentirsi dire “e’ Il nulla fatto donna “ dallo “scaltro troglodita “,

 (mentre lo stesso si allea per le regionali con cani e porci , tentando di acchiappare quella cosiddetta maledetta maggioranza,  affatto silenziosa ;razzista , intollerante , meschina , vecchia , capace solo di insultare  e proteggere la sua stessa miseria mentale e materiale ) 

non l’avrà colpita più di tanto ...

ma io voglio lo stesso offrirle tutta la mia solidarietà ! 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Scarzuola

Post n°2034 pubblicato il 07 Aprile 2015 da ossimora
 

 

Per arrivarci , ci siamo persi un paio di volte , abbiamo fatto un giro vizioso raddoppiando praticamente i chilometri  ( mappe bah!) ma alla fine siamo approdati in questo luogo infossato fra le colline e raggiungibile soltanto da anguste e abbastanza pericolose stradine bianche , soprattutto quando , come ieri , tanta era la gente che tentava di arrivare. 

Era da un po’ che mi avevano raccontato storie su questo luogo al confine fra la provincia di Terni e quella di Perugia , zone a me sconosciute.

Una natura attorno incontaminata e completamente libera dalle culture intensive , credo che fra qualche settimana sarà al suo massimo splendore ; ancora tutto attorno era decisamente dormiente . 

Alla “Scarzuola”si è accolti dal rigore e dalla semplicità di un convento Francescano , proprietà  dell’architetto Tommaso Buzzi che l’ha acquistata nel 1956 …ma proprio dietro al convento l’architetto (che ne fece peraltro la sua dimora ; una sorta di buon ritiro dopo aver lavorato con i più grandi coevi ) creò quella che lui definì un oasi di raccoglimento ,di studio , di lavoro, di musica e di silenzio, di Grandezze e di miseria , di vita sociale e di vita eremitica , di contemplazione in solitudine , regno della fantasia , delle favole , dei miti ,echi e riflessi fuori dal tempo e dallo spazio , echi del passato e note dell’avvenire …in barba a chi lo rimproverava di aver disintegrato lo spirito francescano del luogo…









 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

fffff

Post n°2033 pubblicato il 06 Aprile 2015 da ossimora
 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Aprile

Post n°2032 pubblicato il 04 Aprile 2015 da ossimora
 


Sophia de Mello Breyner Andresen


Mare


I

Di tutti gli angoli del mondo
Amo d’un amore piú forte e piú profondo
La nuda spiaggia in estasi e la duna
Dove mi unii al mare, al vento e alla luna.

II

Odoro gli alberi la terra e il vento
Che la primavera colma di profumi
Ma io vi voglio solo e solo vi procuro
La selvaggia esalazione delle onde
In ascesa verso gli astri come un grido puro.




Sophia de Mello Breyner Andresen
Come un grido puro

traduzione e cura di Federico Bertolazzi
Crocetti Editore 2013

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

incontri

Post n°2031 pubblicato il 02 Aprile 2015 da ossimora
 


«Nel momento in cui mi sono ritrovato a scrivere questo libro, ho cercato di restituire sulla pagine quello che succede a tutti 
noi quando proviamo una forte sofferenza: diventiamo il centro dell’universo,qualunque sia il tipo di dolore, ed escludiamo tutto il resto.»

 Intervista a Marco Peano.

Iniziano giornate di tempi lunghi e vacanze ,non molti ma ci vogliono .Imperativo categorico:  ritualità siano a zero ed orologio assente .

Stamattina ho finito di leggere “L’invenzione della madre “di Marco Peano . Ho incontrato ed ascoltato l’autore nemmeno una settimana fa .Opera prima . Libro autobiografico .

Il racconto minuzioso del distacco dalla propria madre malata di cancro , di un giovane il quale  si fonde totalmente in lei , in quello che sta accadendo al suo corpo , alle sue cellule . Gli anni della speranza, degli interventi ,l’agonia e la fase terminale e poi la morte e la sua mancanza ; spazio interiore di dissoluzione e di inclusione metafisica.

 Il tutto raccontato con una scrittura attenta , essenziale , a tratti sconcertante per la capacità di percepire sfumature di emozioni che spesso sfuggono e grazie a lui riemergono alla coscienza. La rabbia , la voglia di prolungare un discorso già invece interrotto dalle possibilità dei farmaci e del dolore .Evocativo, commovente , ben scritto. 


MINIMUM FAX

Mattia  ( il protagonista ) mette in scena  un’autopsia del presente. Non può far altro che vedere corrispondenze, coincidenze, situazioni che accidentalmente eppure inevitabilmente si mettono in rima: esplorare metafore, studiare etimologie. Perché laddove, al cospetto della morte, tutto perde senso, allora tutto deve avere senso, ogni particella di realtà è sintomatica e rivelatrice,il significato deve nidificare ovunque. E nonostante ciò tutto resta intollerabile e l’indagine non conduce a nulla se non a immaginare di poter conservare il fiato della madre in una serie di palloncini così da poterne affrontare la mancanza futura inalandone il respiro.


La madre, in qualche modo, pur essendo il fulcro della storia e l'oggetto d'amore,è stata cancellata. Nonostante Mattia cerchi di registrare ogni suo respiro,ogni frammento infinitesimale della sua esistenza prossima all'esaurimento,«quando però prova a immaginarla prima della malattia, incontra una specie di ostacolo mentale che frena il ricordo. È incapace di visualizzare il volto di lei se non sovrapponendolo con quello che conosce ora»: il volto deturpato dell'agonia. Ritrovare il suo vero volto, la sua identità, è un atto mnemonico impossibile. In qualche modo c'è già una risposta alla domanda che si è fatto considerando la “belva calva”: forse sua madre è davvero diventata la malattia, la malattia l'ha sostituita spazzando via la sua intelligenza e ciò che è stata, occupando interamente il suo carapace ferito, sfinito, svuotato del sé. In qualche modo, Mattia deve riappropriarsi della memoria e della persona: così, come suggerisce il titolo del libro, ricreare l'essere amato e perduto che un tempo ha creato lui, anche tramite gesti che a un osservatore esterno potrebbero sembrare folli, o di un lirismo stupido e puerile.

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso