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Messaggi di Agosto 2015

cahiers de doleance

Post n°2050 pubblicato il 31 Agosto 2015 da ossimora
 



E’ stata un’estate africana , di caldo possente e sferzante , di pomeriggi canicolari al limite del sopportabile anche per me che adoro il caldo e la spossatezza che  naturalmente ne deriva . Amo anche il sudore e la voglia di far niente ma…quest anno complice una stanchezza forse più potente di altre estati mi sono davvero lasciata troppo andare e mi sento la necessità di tirare un po’le fila e cercare una ripartenza , non solo lavorativa che quella va da sola , ma personale , intima se possibile , a tratti mi sento bene bene nel dolce far niente e nel ventre protettivo della casa e delle cose di sempre, troppo , al limite della misoginia.

Ho da risolvere dei problemi “interiori” di mobilità , di pigrizia, di claustrofobie , agorafobie , di anomia soprattutto fisica , troppa testa , troppa lettura , troppo di questo aggeggio esiziale , troppa concentrazione, poca leggerezza, poca  capacità di prendere e andare senza troppi problemi.

L'opposto di anni fa quando in estate mia mamma mi apostrofava dicendomi: " ah se viene il terremoto ...a te non ti becca sicuro"!

A Giugno avevo cominciato alla grande , giri per gli splendidi centri minori della mia Umbria , passeggiate , le feste più significative come “le gaite “di Bevagna , boschi , castagneti , fiumi. Poi…se si esclude un periodo ( che avrebbe dovuto essere molto più lungo!)di mare ,comunque rigenerante e positivo , progetti in testa che invece di concretizzarsi sono rimasti sulla carta o sui siti di prenotazioni on line.

Ci si è messo poi  pure il povero micione anziano che sta male  e non può essere abbandonato.

 Sono piuttosto statica, monolitica , iperpigra ,accidiosa.

Non mi piace . 

Che fare? 

 
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estate

Post n°2049 pubblicato il 10 Agosto 2015 da ossimora
 




Oggi è il giorno /notte di S. Lorenzo . 

Le stelle cadenti , nonostante l’imperversare di serate , concerti , calici di/vini creati ad hoc per aspettarle quasi mai mantengono le aspettative offrendosi a desideri espressi e celati in date più anonime .Vedremo.
L’estate è matura …fin troppo direi; le giornate cominciano ad accorciarsi di molto e la luce del tramonto sempre più rossa prepara pian piano al ritorno del buio .
Mi aggrappo alla luce il più possibile , la luce estiva ineguagliabile che mi fa venire voglia di vivere in una capanna di legno in riva al mare , perennemente scalza ad ascoltare soltanto il rumore dell’acqua che incontra la terra .
Un’estate dalla quale ho tenuto fuori con cura e dedizione i frustri argomenti della politica , delle questioni economiche , dei drammi delle diseguaglianze storiche, non differenziandomi molto poi da chi di queste cose dovrebbe occuparsi eccome ( basta sfogliare il gossip estivo per rendersi conto che politici e potenti  scorrazzano su spiagge bianche , solcano i mari coi loro natanti e faticano meno di me di certo a dimenticare ciò che dovrebbero governare) .
Mi ha colpito molto invece la questione dei ragazzi che sono morti e che stanno male per la questione delle droghe sintetiche , sarà perché uno dei due è della mia città e conosco la famiglia , sarà pure perché morire a 16 / 19 anni per provare lo sballo totale mi sembra davvero assurdo e mette in discussione l’idea di educazione che ho in mente. 
Credo che occorra parlare delle droghe , parlarne tanto fin da piccoli con i bambini , fare ricerche .
 I ragazzi comprendono e se non si usa un tono paternalistico e pesantemente ricattatorio , se non si giudica , si ridicolizza la loro musica ed i loro "riti" , ascoltano e partecipano . 
La scuola ha le sue grandi  responsabilità ; prima ancora della famiglia che non in tutti i casi ha gli strumenti adatti e che sempre è attanagliata e frenata dalla paura di sbagliare .
Hanno responsabilità coloro che nei luoghi di aggregazione (scuola /bar / ritrovi e discoteche ) non promuovono campagne di informazione serie e strategie sulla riduzione del danno . 
Il moralismo  paternalistico è il male assoluto , in questo senso mettere distributori di acqua gratuita nei locali ed incentivarne il consumo non significa assecondare lo sballo ma ridurne i danni nei casi (che tanto ci sono ) peggiori. 
E poi …perché in Italia si fanno entrare i minorenni nelle discoteche ? In altri paesi non avviene ; noi abbiamo il dovere di proteggerli , non guidano , non votano , non possono accedere a moltissime cose ma possono entrare in luoghi nei quali ci sono per loro  rischi ovvi ormai ,in primis l'alcool.
Non serve chiuderli , di certo le persone che vendono chimica mortale , una volta chiuso il Cocoricò saranno altrove , nelle spiagge , ovunque ci sia aggregazione giovanile .
 L'approccio è quello del padre-padrone che quando si rompe un vetro con una pallonata preferisce tagliare il pallone piuttosto che educare i ragazzi a giocare senza far danni. 
Serve creare consapevolezza , forte , in ogni percorso è così , se non si prende in mano la propria vita non serve la repressione .

 
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