Creato da ottobre210 il 31/07/2009
 

SEMPRE VERDE

Francesca

 

 

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Post n°340 pubblicato il 29 Settembre 2017 da ottobre210

 
 
 

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Post n°337 pubblicato il 09 Maggio 2017 da ottobre210

 
 
 

Caprio

Post n°336 pubblicato il 23 Aprile 2017 da ottobre210


                                                    Caprio espiatorio

Il caprio espiatorio era un capro utilizzato anticamente durante i riti con cui gli ebrei chiedevano il perdono dei propri peccati nel Tempio di Gerusalemme.

Il nome deriva dal rito ebraico compiuto nel giorno dell'espiazione (kippūr), quando il sommo sacerdote caricava tutti i peccati del popolo su un capro e poi lo mandava via nel deserto.

In senso figurato, un "capro espiatorio" è un individuo, un gruppo, un'organizzazione, ecc., scelto per addossargli una responsabilità o una colpa per la quale egli/ella è, totalmente o parzialmente, innocente.

Il fenomeno del capro espiatorio può derivare da molteplici motivazioni, consapevoli o inconsapevoli.

In senso figurato, un "capro espiatorio" è qualcuno a cui è attribuita tutta la responsabilità di malefatte, errori o eventi negativi e deve subirne le conseguenze.

La ricerca del capro espiatorio è l'atto di voler identificare irragionevolmente in una persona, un gruppo di persone, o una cosa la causa responsabile di gravi problemi, spesso con il celato obiettivo di nascondere le vere cause o i veri colpevoli.


Il processo può instaurarsi tra due persone (es. un impiegato e il suo subalterno), tra i membri di una stessa famiglia (es. un bambino preso come capro espiatorio), tra i membri di un'organizzazione (es. i responsabili di un'impresa) o all'interno di ogni altro gruppo costituito.

Oltre a tale aspetto intergruppo, il fenomeno può ugualmente essere extragruppo e osservarsi tra gruppi differenti.


Vi sono diversi criteri che guidano la selezione di una persona o di un gruppo particolare come capro espiatorio, quali la differenza percepita della vittima, l'antipatia che essa suscita o il grado di potere sociale che possiede.

Secondo i casi e le motivazioni degli aggressori, le conseguenze per la vittima e le reazioni potenziali dei protagonisti possono variare.

Inoltre, le possibilità di intervento contro il fenomeno sono molteplici, potendo aver luogo talvolta a livello individuale, di gruppo o procedurale.


Il Capro Espiatorio non è solo quello che, all'occorrenza paga per gli altri. È soprattutto, e anzitutto, un principio esplicativo.

 
 
 

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Post n°335 pubblicato il 15 Aprile 2017 da ottobre210


“Una compagnia di porcospini, in una fredda giornata d’inverno,
 si strinsero vicini, per proteggersi, col calore reciproco, dal rimanere assiderati.
Ben presto, però, sentirono le spine reciproche; il dolore li costrinse ad allontanarsi di nuovo l’uno dall’altro.
Quando poi il bisogno di scaldarsi li portò di nuovo a stare insieme, si ripeté quell’altro malanno; di modo che venivano sballottati avanti e indietro tra due mali, finché non ebbero trovato una moderata distanza reciproca, che rappresentava per loro la migliore posizione.“


-Arthur Schopenhauer

 
 
 

Il tulipano

Post n°333 pubblicato il 25 Marzo 2017 da ottobre210
 

                                      Tulipano: la leggenda di un pegno d’amore


Questo fiore incantato era nato in una notte triste ed eterna culla dell’amore tra il  giovane Shirin e la bella Ferhad.

Un giorno Shirin si allontanò, il suo amore lo aspettava, ma i giorni passavano e lui non tornava, così una sera Ferhad si avventurò nel deserto nella speranza di trovarlo, ma l’unica cosa che trovò furono la stanchezza e la fatica che la fecero cadere su delle pietre aguzze.

Distrutta dal dolore e dalle ferite Ferhad incominciò a piangere e le sue lacrime si mischiarono al sangue delle sue ferite e bagnarono il terreno da cui nacquero i primi tulipani. Da allora tutte le primavere questi fiori tornano a fiorire nelle terre di Persia in ricordo di questo amore infelice.

Sì proprio il tulipano, perché in Persia (l’attuale Iran) i tulipani crescono spontanei e il loro fascino è stato protagonista di molte storie e leggende, dalle storie d’amore delle mille e una notte alle tradizioni dell’harem, secondo le quali il maharajah lanciava un tulipano rosso alla prescelta per quella notte.

Per molto tempo il tulipano rimase un segreto delle terre mediorientali dove cresceva spontaneo, poi arrivò in Turchia e proprio da lì nel 1554, fu scoperto dall’ambasciatore austriaco che lo portò a Vienna, in seguito arrivò dall’Austria fino a Parigi ed infine in Olanda, dove divenne un business.

Il tulipano conquistava tutti ed era diventato il fiore delle  dame della nobiltà, tanto caro da far parte della dote delle ragazze che andavano spose.

Qualunque sia la sua storia,rimane sempre un bel fiore.

 

 
 
 

L'otto marzo

Post n°332 pubblicato il 07 Marzo 2017 da ottobre210

                Durante una lite, un collega esasperato disse alla grande

    Paola Borbone  " VECCHIA "

 

Il collega esasperato era il grande Renato Rascel

" Il piccoletto "

 
 
 

Poesia

Post n°331 pubblicato il 19 Febbraio 2017 da ottobre210

                                                        
Quando sarò vecchia mi vestirò di viola
con un cappello che non va, e che non mi sta bene.
e spenderò la mia pensione in brandy e in guanti estivi
e in sandali di raso, e dirò che non abbiamo i soldi per il burro.

Quando sarò stanca mi siederò sul marciapiede
e inghiottirò i pasticcini che si trovano nei negozi e suonerò i campanelli
e farò tintinnare le inferriate con il mio bastone
e mi compenserò così della mia gioventù troppo sobria.

Uscirò sotto la pioggia mentre porto le pantofole
e coglierò i fiori nei giardini degli altri
e imparerò a sputare.

Si possono portare camicie orribili e diventare più grassi
si possono mangiare un chilo e mezzo di salsicce in un colpo
o solo pane e sottaceti per una settimana
e si possono accumulare penne e matite
e sottobicchieri da birra e cianfrusaglie varie nelle scatole.

Ma ora dobbiamo avere i vestiti che tengono asciutti
e dobbiamo pagare l’affitto e non imprecare per strada
e dobbiamo dare il buon esempio ai bambini.
Dobbiamo invitare gli amici a cena e leggere i giornali.

Ma forse dovrei cominciare a fare un po’ di pratica adesso?
Così la gente che mi conosce non sia troppo scioccata e sorpresa
quando improvvisamente sarò vecchia e comincerò a vestirmi di viola.

Jenny Joseph

 
 
 

La merla

Post n°328 pubblicato il 28 Gennaio 2017 da ottobre210

 

 Il mese di gennaio viene considerato, statisticamente, il più rigido dell’anno .

 Certo non è il caso di questo gennaio, che è stato finora piuttosto freddo in tutta Italia.

Non a caso alla fine di gennaio vengono ricordati i famosi “giorni della

merla”. Secondo l’antica tradizione popolare i giorni 29, 30 e 31 sarebbero i

più freddi dell’anno. 


 

La leggenda narra che, tanto tempo fa,

quando i merli erano bianchi,

 accadde che una merla,

 per ingannare gennaio che regolarmente la maltrattava

con il freddo e il cattivo tempo,

 decise di restare nascosta con tutta la sua famiglia.

 Uscì solo l’ultimo giorno del mese,

che allora durava 28 giorni,

deridendo gennaio per essere riuscita

a sottrarsi alla sua gelida morsa.

 Gennaio, infuriato,

chiese a febbraio 3 giorni in prestito

 e scatenò una tempesta di neve e gelo,

 costringendo l’incauta merla

a ripararsi dentro un camino diventando,

 da allora,

più cauta e con le piume nere.

 

 

 

 
 
 

Renata

Post n°327 pubblicato il 25 Gennaio 2017 da ottobre210

Copertina del libro di poesie di Renata, per gli amici del blog Nonna gemma,nel mio post precedente ho postato delle poesie,in questo libro per chi volesse ve ne sono tantissime,molto belle con delle immagini di Renata e appunti della sua vita,e della permanenza su Libero.

Qualora  vorreste riceverlo ( Il libro non è in vendita ) basta fare una donazione a V/s piacimento alla fondazione  " Renata poeti in rima ". tramite bonifico che potrete richiederlo tramite il suo blog  che il marito può darvi le istruzioni del caso,in alternativa in privato posso farlo io.

                                     

 
 
 

La luce

Post n°326 pubblicato il 10 Gennaio 2017 da ottobre210

Una luce

 

Sono un vecchio lampione per via...

 

Tremolante m'accendo; tu da sempre la vedi...

 

Per guidar nella notte i tuoi passi...

 

Una pozza di luce ai miei piedi !

 

 

Poesia di Renata  (  Nonna Gemma )
dal suo libro  " Bambola di stracci " Renata Bacco Salvini


 
 
 

X il 2017

Post n°325 pubblicato il 31 Dicembre 2016 da ottobre210

   Uno in quattro


Finisce un anno
il nuovo nasce,
come creatura
in morbide fasce.
Come una vita
quattro stagioni
queste di esistere
quattro ragioni.
La primavera
tiepida e fiera.
Come un'amante
calda l'estate.
L'autunno stanco,
attesa breve
di riposare
sotto la neve.

Poesia della cara Renata (Per il blog nonna Gemma)  che non è più con noi.

 

                                  Auguri 

 

 

 
 
 

Buone feste...

Post n°324 pubblicato il 19 Dicembre 2016 da ottobre210

                                                  

                                                                          

 
 
 

ஜ۩۞۩ஜ

Post n°323 pubblicato il 03 Dicembre 2016 da ottobre210

 

Ogni volta che dici SI a qualcosa, stai dicendo NO a qualcos’altro.

Quindi è essenziale che tu sappia a che cosa stai dicendo quel NO.


Puoi anche credere che compiacere gli altri sia la cosa migliore,

l’unica possibile,

ma alla lunga, non compiacere te stesso/a

si manifesterà in disagi sottili dapprima, e fisici poi.


Ogni tanto, imparare e dire no,

è un modo per recuperare le tue energie ed esprimerti al massimo,

sia nell’ambito personale che lavorativo.

 
 
 

Follia

Post n°322 pubblicato il 27 Novembre 2016 da ottobre210

                                                                            
È una follia odiare tutte le rose

perché una spina ti ha punto


 abbandonare tutti i sogni perché

uno di loro non si è realizzato


 rinunciare a tutti i tentativi

perché uno è fallito.


 È una follia condannare tutte le amicizie

perché una ti ha tradito


 non credere in nessun amore solo

perché uno di loro è stato infedele


 buttare via tutte le possibilità di essere felici


 solo

perché qualcosa non è andato per il verso giusto.


 Ci sarà sempre un’altra opportunità


 un’altra amicizia, un altro amore, una nuova forza.


 Per ogni fine c’è un nuovo inizio.


da


Il Piccolo Principe

 
 
 

Il mare

Post n°321 pubblicato il 13 Novembre 2016 da ottobre210

            Il mare

Ecco l’inverno, il pontile che si allunga sul mare, sente i miei passi.
 Sono lì per salutarlo, tutta l’estate mi ha visto a contemplare l’orizzonte,
 guardando mete che non vedo e sognando luoghi lontani.
 Le nebbie autunnali formano confini tra le due vastità,
 il vento mi porta il profumo della sua carezza.

 Fra un pò scenderà la luna, anche lei per un saluto
vuol rassicurarmi come il mare
trasformando il triste addio
 in un arrivederci per l’estate che verrà.


 
 
 

Bella di notte...

Post n°320 pubblicato il 06 Novembre 2016 da ottobre210

                   La bella di notte se non si domina diventa prepotente. 


Pianta erbacea tuberosa perenne, spesso coltivata come annuale,originaria dell'America centrale e meridionale.

Si presenta come un denso cespuglio eretto, molto ramificato, con grandi foglie verde scuro, lucide, con la base a forma di cuore.

In estate produce molti fiori profumati, pentalobati, di colore giallo, rosso, rosa o bianco oppure bicolori; spesso su una stessa pianta sbocciano fiori di due colori diversi; i fiori si schiudono all'imbrunire.

Produce moltissimi semi fertili, legnosi, neri e forma di uovo.

La Mirabilis Jalapa è una perenne .

Si fa infatti “ammirare” non tanto per la bellezza, ma per la sua originalità.

Prima di tutto il capolino si apre soltanto alla sera, di solito dopo le 5 del pomeriggio.

I fiori non hanno corolla, ma sono costituiti da un calice, unico, che si apre a tromba.

Altro particolare che fa notare questo vegetale è la grande varietà di colori possibili.

Questi si possono combinare in maniere straordinarie anche sullo stesso singolo fiore!

 
 
 

☜♥☞☜♥☞☜♥☞

Post n°318 pubblicato il 30 Ottobre 2016 da ottobre210

            Quando si resiste al proprio destino si soffre;

quando lo si accetta si è felici.

Se niente accade senza motivo,

allora

 il dono della sofferenza ci porta più vicini

 all'illuminazione;

ci insegna ad essere forti quando siamo

 deboli.

A essere coraggiosi quando abbiamo

 paura a essere saggi nella confusione del 

mondo e a lasciare andare ciò che non

 possiamo tenere.

                                                                          

 
 
 

ஜ۩۞۩ஜ

Post n°317 pubblicato il 23 Ottobre 2016 da ottobre210
 

                                           
Non perdere la voglia di camminare

 io, camminando ogni giorno

raggiungo uno stato di benessere

e mi lascio alle spalle ogni malanno

i pensieri migliori li ho avuti mentre camminavo

e non conosco pensiero così gravoso

da non poter essere lasciato alle spalle con una camminata…

ma stando fermi si arriva sempre più vicini a sentirsi malati…

Perciò basta continuare a camminare,

e andrà tutto bene.

 
 
 

Sul treno

Post n°316 pubblicato il 09 Ottobre 2016 da ottobre210

 

 

 

                                                   
La vita è come un treno


 l'importante non è dove va


 l'importante è decidere di prenderlo!      

 
 
 

Ottobre

Post n°314 pubblicato il 01 Ottobre 2016 da ottobre210

    È il caro mese dell’anno quando

più dolci nubi il cielo del mattino

attraversano, e il passo di chi parte

trova foglie più fitte nel sentiero

che s’allontana.

 

(Attilio Bertolucci)

                                                      

 
 
 
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